lunedì 4 gennaio 2021

NO AL RAZZISMO TRAVESTITO DA NORME ANTISTORICHE. AUGURI AI NUOVI ITALIANI DEL 2021 DI OGNI COLORE

di Giangiuseppe Gattuso - Non è stato mai nelle mie corde, non mi fa simpatia, lo ritengo sovra dimensionato e abbastanza presuntuoso.Stavolta, però, merita la mia approvazione incondizionata per avere salutato con gioia la nascita di una nuova vita in terra italica, la prima a Genova nel 2021, senza fare distinzioni di razza. Greater, figlia di genitori nigeriani. Da Presidente della Regione Liguria avrebbe potuto dire, in questo caso, che chi nasce in terra ligure è italiano. Ma lasciamo perdere queste misere manie da "governatori".

Ciò che è successo dopo, invece, investe un tema drammatico, divisivo e tremendamente attuale. Che si trascina da fin troppo tempo ma che le classi politiche succedutesi nei ultimi decenni non hanno avuto la capacità, il coraggio e le palle, perdonate il francesismo, di affrontare e risolvere. Sembrava cosa fatta quando il 15 novembre del 2011 l'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pose con forza il problema della cittadinanza ai bambini nati in Italia figli di immigrati. "Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare la questione. Negarla è un'autentica follia, un'assurdità. I bambini hanno questa aspirazione”. Napolitano auspicava una maggiore consapevolezza della necessità di “acquisire anche nuove energie in una società per molti versi invecchiata se non sclerotizzata”.

E infatti un disegno di legge è stato approvato alla Camera dei Deputati la scorsa legislatura ed è fermo, bloccato, al Senato. La riforma introdurrebbe uno ius soli temperato: la possibilità di richiedere la cittadinanza dopo la frequenza di un ciclo scolastico quinquennale senza dover attendere i 18 anni. La norma, in fondo, garantirebbe un diritto sacrosanto, un principio ispirato al diritto greco-romano, che sancisce un legame nobile e diretto con la comunità nella quale l’individuo vive.

Si tratta di concedere la cittadinanza italiana a quei bambini, circa 800 mila, nati in Italia da genitori immigrati che, invece, devono aspettare il compimento del 18° anno d'età, devono fare richiesta entro un anno e solo se fino a quel momento abbiano risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente”. Una quasi cattiveria.

Il tutto sulla base di una legge, la n. 91 del 1992, che dopo oltre 28 anni andrebbe modificata per dare a questi bambini e ragazzi che crescono nel nostro Paese, studiano insieme ai nostri figli, parlano e scrivono in italiano, amano l'Italia, vengono curati come noi dal sistema sanitario nazionale. Che hanno amici italiani, studiano la storia e la cultura del nostro paese, e si sentono più italiani di certi nostri connazionali.

E invece no. Le reazioni, scomposte e fuori luogo, alla dichiarazione di Toti, dimostrano come le posizioni intimamente razzista di certe forze politiche rispecchiano i sentimenti di tanti cittadini fuorviati da decenni di pressante campagna propagandistica anti immigrati. Questa la dichiarazione ufficiale: «Con la Lega al governo in Liguria così come, speriamo presto, a Roma non accadrà mai che l’acquisizione della cittadinanza italiana avvenga come semplice conseguenza del fatto giuridico di essere nati in Italia. Occorre difendere le nostre tradizioni e la nostra identità».

Per non parlare degli attacchi e dei commenti crudeli e a sfondo chiaramente razzista emersi sui social.
Una vergogna ancora più esecrabile di fronte alla drammatica situazione che viviamo da circa un anno.

Cosa spinge questa gente, queste becere forze politiche a posizioni di estrema contrapposizione non riesco a capirlo e, ancor di più, ad accettarlo. E mi stupisce la freddezza delle altre forze politiche e dei ragazzi del M5S che con una certa contorsione rimandano all'Europa la soluzione del problema, secondo cui chi diventa cittadino italiano così come di qualsiasi altro paese dell’Unione è automaticamente un cittadino europeo. Ecco perchè, è la loro posizione, il tema va affrontato a livello europeo.

Stante così le cose, però, continuiamo a discriminare migliaia di bambini senza una ragione sensata. È una vera e propria forma di razzismo travestito e giustificato da norme antistoriche che non tengono conto di una realtà costituita da una presenza di milioni di cittadini stranieri che lavorano e contribuiscono non poco alla tenuta economica e sociale del nostro Paese. 
Io continuo a sperare.

Giangiuseppe Gattuso

04 Gennaio 2021

7 commenti:

  1. Giuseppe Vullo4 gennaio 2021 08:20

    Uno dei nodi centrali del futuro italiano. Una nazione vecchia di pensionati, dove non si fanno più figli, una nazione dove ci sono migliaia di borghi disabitati da ripopolare. Insomma occorrono nuove energie e nuovi italiani. Italiano che abbiamo già dentro il nostro territorio e le nostre scuole, che amano l'Italia, un mio paziente figlio di un Marocchino e di una Palermitana, che voleva addirittura diventare un soldato Italiano, gli è stato impedito un vero scandalo, autolesionista da gretto razzismo!

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  2. Olimpio Maccioni4 gennaio 2021 09:36

    Ma questi filibustieri non si vergognano mai???

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  3. Chi semina vento raccoglie tempesta.
    Quando si attraversano periodi di crisi e si vuole raggiungere gli obiettivi di distogliere l'attenzione dalle criticità incombenti e catalizzare il consenso la soluzione è sempre stata quella di creare un nemico - rigorosamente debole - contro cui concentrare energie che, altrimenti, avrebbero potuto concentrarsi contro chi della crisi è responsabile.
    E cosa meglio di un nemico facilmente riconoscibile per via dei tratti somatici o del colore della pelle?
    Purtroppo questo è avvenuto nel silenzio pressoché totale dell'opinione pubblica e di chi l'influenza per "difendere le nostre tradizioni e la nostra identità" che, in quanto cristiane, dovrebbero essere votate all'accoglienza e alla carità.
    Purtroppo il seme è stato gettato in un terreno reso fertile dall'ignoranza sempre più dilagante e dallo sfaldamento del senso di comunità umana prima che economico-affaristica.
    Per quanto questi appelli alla compassione umana in un quadro generale di civiltà, suonino come voci nel deserto, ben vengano e auspico che la loro eco possa diffondersi.

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  4. Maria Teresa Bollero4 gennaio 2021 14:38

    Io non la farei così facile, in Svizzera per esempio, se vuoi prendere la cittadinanza, non la prendi alla nascita, la prendi se sei idoneo, se sono almeno 10 anni che vivi e lavori in Svizzera, e che quindi paghi le tasse in Svizzera, se non hai pendenze con la giustizia, valutano perfino se hai pagato regolarmente la pigione, oppure se stato coinvolto in litigi, io credo che la Svizzera non sia comunista o fascista, salvaguardando la nazione e i cittadini.

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  5. Fiorello Bonsanti4 gennaio 2021 20:09

    Buongiorno Giangiuseppe ed auguri a te ed a coloro che più ami!
    I nodi "accoglienza" e "condivisione" sono due difficili da sciogliere! Tutti, a parole sono pronti a fare tutto, ma nessuno in cuor suo vuole accogliere od, ancor peggio condividere, nè, tantomeno, fare, a tal fine.
    Dello straniero, specie se di colore, nessuno vuol sentir parlare, ma tutti coloro che ne hanno bisogno, permettono che la persona, di qualunque colore (ed in questo si è coerenti) sia, di lavorare per loro, a patto, sia di farsi sfruttare nell'operare, che di farsi oggetto di dileggio e di intolleranza appena appena fuori dal luogo e dall'ora dello sfruttamento.
    Questo è vero in Italia come in ogni altro Paese più o meno evoluto, almeno in Europa.
    In Italia ancora di più, per effetto di contratti stipulati, da governi precedenti che, per opache, quando non losche convenienze, sovente personali di qualche potente, che hanno preceduto questo governo, hanno convenuto di accettare condizioni capestro, che, malgrado la buona volontà e la perizia e la capacità di Giuseppe Conte, ancora non si riesce, a cambiare.
    Adesso siamo al bivio, pare improcrastinabile, in cui un 2% dell'elettorato, o di quella parte che esercita il diritto/dovere di essere elettore, ovvero, che va a votare, decide per tutta la Nazione! Spero che il Presidente della Repubblica, come ha già detto, sciolga le camere, nel bel mezzo della pandemia e delle difficoltà in cui la Nazione si dibatte, e che una nuova tornata elettorale premi chi lavora attivamente ed in modo indefesso, spazzando via quella marmaglia che per il gusto di fare "il capolavoro" , porta la Nazione sull'orlo della bancarotta! La soddisfazione più bella le persone oneste l'avranno, quando l'Europa risponderà picche alla pioggia di miliardi con non affiderà a coloro che hanno portato alla condizione precaria il Paese e che hanno, di sé, dato ampia dimostrazione di disonestà intellettuale ancor prima che delinquenziale.
    Salvando il singolo che, onesto, milita in ogni compagine ed onestamente opera per il bene, se togliamo una parte, ma soltanto quella: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il M5S, per intenderci, il resto altro non è che marmaglia becera, disonesta, avida, incurante dei danni che provoca, che consente di militare nelle proprie file a gente che ogni giorno viene arrestata, indagata, imputata.
    L'Europa ed il mondo ha la memoria più lunga di noi italiani e non dimentica le "splendide" figure fatte dall'Italia per i comportamenti di un presidente del consiglio puttaniere delinquente, anche se, a mio modo di vedere, ingiustamente asceso a cariche che dovrebbero essere interdette, anche per criteri di opportunità a persone che si sono macchiate di tali delitti e di comportamenti ignobili.
    Al seguito, si hanno anche capi partito,( ampiamente, in certi casi appellabili anche come capibastone) che sono stati cacciati con ignominia o duramente criticati e non più eletti in cariche di Istituzioni continentali, nonché gentil donzelle che godono di posti plurimi in diverse contesti politici, sia locali, sia nazionali, sia europee, che disonorano con costanti assenze, al limite appena superiore a quello minimo per tenere le cariche, rubando, di fatto almeno due stipendi e mezzo.
    In questo panorama che credo reale e, semmai incompleto per difetto, si trova a navigare la Nazione!
    Due persone restano tetragone e sicure: Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Molto diverso, per fortuna dai precedenti anche abbastanza vicini nel tempo) ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
    Sulle loro spalle poggia il destino della Nazione e sul risultato delle elezioni che, in filigrana, si intravedono all'orizzonte.
    Speriamo bene!
    E che Dio ce la mandi buona! come diceva mia madre in ogni occasione di pericolo!

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  6. Quante volte abbiamo dibattuto su questo argomento? L’uguaglianza e la dignità di tutti i cittadini sono dei diritti per i quali bisogna sempre lottare. La posizione delle forze politiche non fanno sperare in una soluzione positiva, ne oggi e ne domani.
    Lo dimostra il fatto dopo il Sì della Camera sullo “ius soli temperato” del 13/10/2015, la legge è bloccata al Senato. Il testo, allora, fu approvato con 310 sì, 66 no e 83 astenuti. I deputati della Lega hanno urlato "Vergogna!". Quelli del PD hanno applaudito. Al voto finale si sono astenuti i deputati del M5S, hanno votato contro quelli di Lega, FdI e FI.
    Mentre il Paese e i partiti sono divisi e il maggior numero dei parlamentari non reputa necessaria per l’integrazione l’approvazione della legge, il presidente della fondazione Migrantes della Cei si schiera dalla parte di chi è favorevole al riconoscimento della cittadinanza a coloro che nascono in Italia da genitori stranieri.
    Fra i politici, chi si schierato apertamente è Pier Luigi Bersani:
    “Bisogna cominciare a sistemare l’irregolarità che c’è in Italia. Poi bisogna cominciare a praticare meccanismi di integrazione, a cominciare da uno: si chiama ius soli”.
    Intanto, fra speranza e prospettive politiche future, un affettuoso augurio di benvenuto alla nuova piccola nostra cittadina Greater.


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  7. Mi dispiace, ma non commento un articolo che comincia con una foto dove con montaggio incommentabile vengono indicati due esponenti della destra che sembrano lanciare sguardi malevoli verso una persona di colore. Quando Giangiuseppe Gattuso imparerà ad esporre le sue, discutibili o meno, idee politiche senza cercare di indirizzare i commenti surrettiziamente con foto e montaggi tendenziosi, allora mi degnerò di commentare entrando nel merito delle questioni. Così proprio non posso

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