venerdì 15 maggio 2020

IL LEGHISTA DELL’IDENTITÀ SICILIANA

di Giovanni Caianiello - L'anno bisesto 2020, dopo meno di cinque mesi, ha già rispettato buona parte della sua tradizione funesta, neppure i Testimoni di Geova, nella loro appassionata attesa di Armagheddon speranzosamente annunciata tante volte e per fortuna di tutti gli altri, sempre a vuoto, nella loro fervida immaginazione mai avrebbero osato una simile previsione.

Eppure, I segni premonitori c’erano già stati, con lo squadrista della parola Sgarbi con i suoi epiteti zoologici, assessore nella giunta siciliana e persino sindaco di un comune siculo.

Adesso, Musumeci genuino campione della cultura siciliana, lascia le chiavi dell’identità siciliana alla Lega (Nord) di Salvini. Una forza politica storicamente appassionata alle sorti del meridione. Da sempre addolorati per “la puzza dei napoletani”, per “la carta igienica, che al sud devono ancora capire a cosa serve” e per i terroni sporchi. Loro li vogliono puliti, ma proprio tanto, da tifare per i vulcani, ed accendere con ceri votivi ad Efesto, invocando il suo aiuto per disinfettarli da pulci e zecche, con il santo unguento della lava. Infatti, per anni hanno gridato speranzosi: “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili!”

Si chiama altruismo. Amore per il prossimo.

Una volta era Prima il Nord, poi prima gli italiani, ora prima i siciliani ed alla loro vita felice nell'isola, purché non si allontanino dallo Stretto, si sa che sono sempre i terroni “AFRICANI o MERIDIONALI ad andarsene, gente senza cultura del lavoro”. Ignoranti, buzzurri e sfaticati, insomma.

Famosa una frase leghista: “Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita”.

Si, la colpa è dei siciliani, che per avendo fabbriche, cantieri, autostrade a sei corsie, treni Frecciarossa, d’argento ed Italo, proprio come a Milano, continuano ad oziare seduti al bar sotto casa, a viaggiare con le littorine ed ad andare in giro per mulattiere. Incomprensibili.

Infatti, sarà per questo, che proprio Il Presidente della Regione Musumeci, ha deciso di proporre ad un salviniano di far parte del suo governo, un leghista nominandolo assessore, non all'economia, al welfare, all'agricoltura o alla salute, ma udite udite, ai “Beni Culturali e dell'Identità Siciliana”. Ripeto: dell’Identità Siciliana!

Ed adesso chi glielo dice? Se donna Lola, le cose della politica non le conosce, a m’bari Alfio e m’bari Turidddu, chi glielo racconta, che a gestirgli il carretto sarà un leghista?

Mi pare di sentirlo: “m’pari, ma chistu cu è? Chi minchia vuole ri nuatri? Chi, unnu sapi ca u “volgare” italiano è nato in Sicilia, nel duecento alla corte dell’imperatore Federico II, che la Sicilia è la regione italiana con il maggior numero di siti culturali: il 26% del totale italiano. Con il maggior numero di siti UNESCO in Italia, che ha il Parlamento più antico del mondo, convocato per la prima volta, nel 1130 dal re normanno Ruggero II. L’Orto Botanico più grande d’Europa, Il Parco della Favorita, il più grande parco urbano italiano e che la cassata, specialità alimentare tra più antiche al mondo, ha oltre mille anni di storia conosciuta.

Nominare un leghista assessore all'identità siciliana è come chiedere ad un mussulmano a predicare il vangelo secondo Matteo. Proprio un leghista, all'identità siciliana, di ogni siciliano? Della Sicilia mortificata e conquistata dalle orde mercenarie al servizio dei Garibaldini, e le stragi di Nino Bixio sulla popolazione inerme. Della Sicilia oppressa e depredata dai Savoia con l’aiuto determinante inglese, per rimpinguare le casse sabaude e sollevare le sorti di un settentrione deindustrializzato e poverissimo, dove si moriva per la malattia dei poveri: La pellagra.

Un leghista a guidare la cultura, arte e mestieri siciliani, dopo i mirabolanti esempi e successi nel campo della cultura e turismo di cui ha dato prova la Lega, soprattutto con il Mose, Expo ed altro è lo stesso di affidare una nurseria ad un fabbro ferraio.

Il governatore Musumeci sarà pure felice nel gioco delle poltrone, affidando l’assessorato più sentito. Una violenza intima per ogni siciliano. È indubbio che questo si trasformi in un vero autogol, difficilmente recuperabile per la sua credibilità.

Canteremo Barbapedana el gh’aveva on s’cioppet al posto di Vitti na Crozza e l’acchianata la faremo a Sant’Ambrogio e Meneghino farà le scarpe a Peppe Nappa. L’Orlando non è mai stato così furioso. Offeso da tanta tracotanza, alla notizia, ha già chiamata a raccolta Rinaldo, Astolfo, Ruggiero Malaguerra, Viviano e tutti gli altri e sguainato la spada contro gli infedeli.

Ce la farà il neo leghista Musumeci a farla in barba ad Archimede da Siracusa, Ettore Majorana, Pirandello, Sciascia ed ai siciliani?

Giovanni Caianiello
15 Maggio 2020

25 commenti:

  1. Liliana Orsini15 maggio 2020 12:07

    La vergogna del Sud sono quei cittadini che votano coloro che ci ritengono inferiori e i politici del Sud che hanno sempre venduto la loro terra per un piatto di lenticchie !

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  2. Ottimo articolo ma si sa il problema non e' la LEGA NORD ma i meridionali che votano per queste "bestie " che offendono sempre e ancor di piu ridono del sud che li vota .il problema "vero" e' la scelta dei meridionali di votare per un partito che ha sempre "DISPREZZATO " IL MERIDIONALI IN MODO palese PUBBLICO ,,..ma la gente meridionale ha capito realmente chi siano i leghisti ???

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  3. Salvatore Mancuso15 maggio 2020 13:26

    Musumeci e Salvini
    hanno la pelle dura,
    la faccia di bronzo
    e la cervice bacata.

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  4. Manlio Giannici15 maggio 2020 15:25

    Credo che un grande uomo che amava la sicilia quale era Sebastiano Tusa, si stia rivoltando nella tomba. Io non ho nulla contro la lega mi viene solo da vomitare a pensare ad un siciliano che vota lega.

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  5. Giacomo Ferraro15 maggio 2020 15:56

    Musumeci per farla diventare bellissima doveva puntellarla e ha scelto la lega, scelta che potrebbe fare finalmente smuovere i siciliani e fargli finalmente comprendere come veniamo trattati e quanto se ne fregano i politici, di tutti i partiti politici, del territorio e di chi ci abita.

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    1. Franco Sammartino15 maggio 2020 17:38

      Giacomo Ferraro ma pensi che i siciliani lo capiranno? Sono secoli che sbagliano, quindi avanti un altro il prossimo sarà peggiore

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    2. Giacomo Ferraro15 maggio 2020 17:41

      Franco Sammartino, la speranza è sempre l'ultima a morire e sembra che questa nomina abbia un po' smosso gli animi. Speriamo che sia una cosa duratura e che questo sentimento faccia da accelerante alla comprensione dello stato in cui ci hanno ridotto.

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  6. Ma i meridionali che votano sta roba qua, ce l'hanno una dignità???

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    1. Giuseppe Floris15 maggio 2020 17:39

      Secondo me no!! come si possono votare persone che offendono il sud ed il meridione in questo modo plateale e diretto?

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  7. sarà bellissima. tanto che sto pensando di emigrare la nostra cultura a chi non sa neanche come si scrive.

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  8. Santussa Andriano15 maggio 2020 17:40

    Un trattato da plauso questo di Giovanni Caianiello. Ah, se chi ancora insiste nel seguire la Lega comprendesse tale finezza! Grazie e buona serata.

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    1. Speravo di aver descritto il sentimento non solo mio personale , ma sopratutto di tanti siciliani.
      Grazie Santussa.

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  9. Bellissimo articolo Giovanni. Condivido parola per parola. Ti dirò di più: Io sono stato Presidente del CDA del più grande ex PELLAGROSARIO d'Italia: L'Istituto Costante Gris di Mogliano Veneto (nel 1997 aveva 700 ospiti, 480 dipendenti). L'istituto fu fondato con un lascito di Costante Gris, un nobile Veneziano trapiantato a Mogliano Veneto. Basta fare una ricerca su internet e si trova la storia. Fu fondato proprio per curare la pellagra (difusissima in Veneto), che in molti casi portava alla pazzia. Complimenti anche oer l'ironia con cui hai impostato il tuo bel scritto.

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    1. Grazie Mario Botteon, mi è molto gradito l'apprezzamento esperto e di una facile penna come la tua.

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  10. La cultura della Sicilia in mano alla Lega, che disastro, è come dare un delicato e fragile cristallo ad un neanderthal man:
    Luca Zaia della Lega ebbe a dire che non valeva la pena di spendere soldi per quei quattro vecchi muri di POMPEI, questa la dice lunga sulla sensibilità artistica e culturale della Lega...attenzione ai tanti siti archeologici della Sicilia!!

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  11. Credo che sia fuorviante attaccare Musumeci per l'imminente delega di assessore alla Cultura e l'identità siciliana da assegnare ad un leghista. Musumeci si è presentato alle elezioni siciliane insieme ad una coalizione di centro destra di cui faceva parte anche la Lega. Chi ha votato Musumeci sapeva che “Noi con Salvini” era dalla sua parte. C’è qualcuno che può sorprendersi della partecipazione in giunta della Lega che ha concorso all’elezione di Musumeci e dunque pienamente in diritto di rivendicare un proprio rappresentante nell’esecutivo? Diciamoci la verità, la maggioranza degli elettori siciliani hanno preferito quella compagine politica, rispetto a tutte le altre opzioni che sono scese in campo, ben consapevoli del “valore” politico e della storia della Lega. Ecco perché tutte quelle frasi odiose e razziste contro i siciliani e i meridionali vanno sbattute in faccia proprio ai siciliani che, insensibili alle offese ricevute e alle mortificazioni subìte li hanno votati e, anzi, dopo il 2017, continuano a tributare un crescente consenso ai i cazzari verdi, che hanno conquistato la maggioranza delle regioni del Nord, del centro e del sud. Né si può obbligare Musumeci a porsi dei limiti o delle preclusioni nei confronti del Carroccio, rispetto agli assessorati da assegnare. Se in Giunta c’è la casella della Cultura vuota da riempire, anche la Lega (legittimamente dal suo punto di vista), ha diritto ad aspirare a quel posto. Nulla può essere contestato a un presidente che si è presentato agli elettori con una definita coalizione e che è stato eletto senza riserve per nessuno degli alleati. Il mio sconcerto dunque non va a Musumeci ma ai tanti miei corregionali che hanno affidato con il loro voto il futuro, l’immagine e la divulgazione culturale della nostra straordinaria terra, al partito più vergognoso, incolto e settario del panorama politico italiano.

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    1. Maurizio Alesi, il tuo pensiero è certamente condivisibile. Sai che tempo fa, scrissi un articolo proprio dal titolo "I Coglionazzi siciliani" e non ho certo cambiato idea.
      Ma l'imbecillità di molti, non esclude la malafede del Presidente della Regione.

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  12. Franco Gentile16 maggio 2020 12:07

    La realtà siciliana fa per forza pensare a quel tale marito che per far dispetto alla moglie.... con quel che segue! Siamo messi male, diciamocelo sinceramente e prendiamone atto, peggio di così non potremmo davvero andare. Dopo settanta e rotti anni dalla fondazione della Repubblica Italiana, costata sangue e lacrime, c'è ancora chi con determinazione la vuole vedere umiliata ai piedi degli Unni di Attila quali sono i leghisti di Matteo Salvini. Neppure un minino di orgoglio per la propria storia, per le proprie eredità culturali, scientifiche, etiche. Nulla pur di far lotta al "governo grillino" ci si butta nel cieco vicolo della negazione della propria storia naturale. Non sono siciliano ma italiano e mi vergogno per i siciliani che continuano a tollerare un governo regionale che rinnega, nei fatti e nelle azioni, la storia del popolo che dovrebbe amministrare nel rispetto assoluto della tradizione, della cultura, del folklore e affida il bene più prezioso di esso alle cure di un barbaro incolto e.... solo per dispiacere al "governo nazionale", il bene più prezioso di un popolo antico: la cultura! I siciliani che appoggiano questa decisione dovrebbero vergognarsi e negare il loro voto a tali personaggi che non fanno certamente i loro interessi ma quelli dei mafiosi di sempre.

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    1. concordo pienamente con le tue parole ma sono stupefatto di queste scelte oggi in un mondo tecnologico dove You Tube lascia testimonianze delle balle colossali di certa gente ci siano ancora di questi episodi .la lega NORD perche' e' sempre lei credo tutti sappiano di che cosa e' fatta .ma questa e' una illusione

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  13. Mi stupisco dello stupore dei miei amici palermitani, alcuni di grande spessore e acume politico, se Musumeci ha nominato un leghista ai Beni Culturali, quando prima occupava questo posto,una persona stimata e competente,Sebastiano Tusa, archeologo, assessore oltre che dei Beni culturali, anche dell'identità siciliana
    Scusate, e di cosa vi meravigliare... così siamo al top della incompetenza , in una città in cui tutto è un paradosso e in cui i governanti hanno permesso, per i loro tornaconti che Palermo, capitale della Sicilia, fosse in caduta libera in affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.
    Come meravigliarsi se si aggiunge un tassello così incolto, in un assessorato come quello in questione. Vi stupite, e di che?

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  14. Ottimo articolo. Faccio parte del gruppo “Fuori la lega dalla Sicilia –NO i beni culturali alla lega”che in pochi giorni ha superato i cinquantamila iscritti ed ho firmato pure la petizione. Hai fatto bene a ricordare che la lingua italiana è nata alla corte di Federico II e tanta storia risorgimentale è stata falsata. Di tutto si dice del sud in genere ma è una disputa studiata a tavolino. Quando Feltri disse (sicuramente in preda all’alcol) che i meridionali sono inferiori, da nord al sud c’è stata un’ondata d’indignazione. Il nostro pusillanime e inutile Musumeci stretto tra Salvini e Miccichè, per giunta di destra ha pensato che era giusto dare una poltrona e lavoro a un leghista. Non può farne a meno per logiche di palazzo?Dia infrastrutture e trasporti ma mai la nostra identità sarà svenduta.

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    1. Grazie Marisa, chissà che un granellino posato da cisacuno di noi, diventi barriera.

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  15. Sono NINO PEPE. PURTROPPO IL MIO ACCOUNT GOOGLE HA QUALCHE PROBLEMA.

    Dare la colpa all'elettorato è un gioco che non funziona. Le scelte degli elettori sono dirette conseguenze delle scelte che i politici fanno nel sistemare i loro affari e gli affari dei loro amici. Ho letto da qualche parte che il voto bisogna meritarselo, sottintendendo l'idea che ci potrebbe essere qualche struttura "educativa" in grado di illuminare gli sprovveduti elettori a fare il loro dovere in maniera non troppo sconveniente. Va da sè che non possiamo tornare ai gulag nè ai minculpop di staliniana memoria, tutti arnesi rottamati abbondantemente dalla storia. Eppure non molto tempo fa Eugenio Scalfari sosteneva che il suo voto dovesse valere più del voto della famosa casalinga di Voghera. Io al "popolo bue" non ci sto. Il fatto che in Sicilia la Lega abbia avuto tutti i voti che sappiamo non è il fallimento dell'elettorato siculo o quello di Musumeci, ma il fallimento dell'intera politica siciliana, una politica interpretata da personaggetti di scarsa qualità, da braccia levate all'agricoltura, da gente che ha saputo farsi soltanto i fatti loro e non quelli del popolo che li ha votati. Per cui l'assegnazione dell'assessorato in questione ad un esponente della lega sarà anche aberrante, ma è la diretta conseguenza di una politica che non ha saputo inerpicarsi per i difficili sentieri del buon governo a favore della gente, ma è scivolata sempre più verso il tirare a campare costi quel che costi, senza produrre nulla di buono e lasciando la nostra bella isola in balìa del disfacimento che inevitabilmente prende il sopravvento come nelle case disabitate che presto diventano fatiscenti. Ha ragione un mio amico quando dice " rialziamoci, ripartiamo, riprogettiamo. Ma sono stanco".
    E' facile, ma anche inutile incazzarsi e inveire, senza togliere il culo dalla sedia e facendo il leone da tastiera. Che vogliamo fare? Magari ci guardiamo intorno e cerchiamo? Chi cerca trova, magari qualche movimento meridionalista cui dare forza e slancio? Qualcosa di simile c'è. Ma questo non è il momento giusto per parlarne
    Magari in seguito

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