giovedì 31 ottobre 2019

M5S VERSO UN DESTINO IRREVERSIBILE?

di Maurizio Alesi - Se si vuole tentare di salvare l’esperienza, il patrimonio ideale, la tensione morale che hanno ispirato la nascita del M5S bisogna fare tutto, tranne che assumere decisioni frettolose e impulsive del giorno per giorno, smentendo oggi quello che si è deciso ieri.
Purtroppo quando comincia la discesa dei consensi in modo così vistoso c’è sempre il rischio di commettere errori tragici aggravando la già critica situazione. Credo che le odierne difficoltà impongano una verifica seria e franca dell’identità del movimento ragionando sulle scelte compiute, a partire dalla nascita del primo governo Conte fino all'attuale alleanza con il PD.

Non basta più interpellare i pochi iscritti su Rousseau. Ci vuole un’assemblea più vasta e partecipata possibile dando voce a militanti, sostenitori, elettori, simpatizzanti, ascoltare i territori, i loro umori, le loro proposte e le loro critiche.

Sarebbe anche ora di smetterla con l’affidare scelte vitali e strategiche a un uomo solo al comando o ad un gruppo ristretto di personale del “Palazzo” poiché è stato dimostrato che non c’è più sintonia col mondo esterno e i risultati elettorali stanno lì implacabilmente a dimostrarlo. La mia non vuole essere una polemica sterile con l’attuale dirigenza pentastellata ma, al contrario, vuole sollecitare l’avvio di un’introspezione politica volta a trovare una via d’uscita abbandonando campanilismi e tifoserie sterili, buone solo a peggiorare la già compromessa situazione. Per esempio domandandoci come mai i 5S al governo perdono consenso, sia quando si alleano con la Lega, sia quando stanno col PD mentre i loro partner volano (come nel caso della lega) oppure mantengono sostanzialmente il proprio consenso come accade al PD nonostante abbia subito una scissione.

Io sono convinto che la madre di tutti i mali sia la metamorfosi del movimento, troppo veloce, non accompagnata da un’impostazione strategica, da una rotta da indicare con chiarezza agli italiani a cui andava spiegata meglio la nuova linea. Si è data l’impressione (aldilà delle intenzioni), di voler governate a tutti i costi mantenendo un comportamento oscillante tra forza di governo e forza di opposizione a seconda delle circostanze.

Gli italiani chiedono posizioni nette e unità d’intenti tra alleati. Vogliono sentire una sola voce e la condivisione di obiettivi comuni. È per questo che l’ultra destra ricompattata decolla nei sondaggi e conquista territori fino a ieri impossibili. Purtroppo né il governo giallo-verde né l’attuale giallo-rosè, sono state alleanze affidabili. Col PD come con la Lega la situazione non è cambiata e non passa giorno senza che esplodano guerre tra PD e M5S su temi centrali come la lotta all'evasione, la riforma della giustizia, le manette ai frodatori, gli sbarchi, Quota cento, RdC, le grandi opere, il taglio dei parlamentari (prima votato dal Pd che adesso chiede il referendum con le opposizioni).

Continuando così questo governo è destinato a sbattere e a fare la fine del precedente, stavolta senza alcuna possibilità per i 5S di avere alternative. Chi ha responsabilità politiche, a partire da Beppe Grillo, ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità di fronte agli elettori, di spiegare dove si vuole andare facendo anche mea culpa per gli errori compiuti. Sarebbe un bagno di umiltà apprezzato dagli elettori e un modo per riconquistare la fiducia perduta.

L’esito delle regionali umbre, ancorché trattasi di un’elezione parziale, è troppo deludente per essere spiegato solo come fatto locale. Secondo me c’è di più e c’è anche un richiamo al movimento romano che non si capisce più cosa sia diventato. Ha perduto la sua tradizionale capacità attrattiva e sembra stare al governo vivendo alla giornata tra una lite e una tregua di facciata. Un chiaro segnale di sbandamento è stata la schizofrenia con la quale Di Maio (con tanto di foto ricordo) ha suggellato l’accordo col PD per le regionali in Umbria, rinnegandolo l’indomani senza appello ed escludendo la possibilità di accordi anche nelle altre regioni dove si voterà tra qualche mese.

Viene da chiedersi come mai ci si è alleati nella realtà più difficile e senza speranza di vincere come l’Umbria, e si esclude invece di correre uniti in Emilia Romagna, in Toscana, nelle Marche dove la partita è apertissima. Io non lo capisco ma Di Maio sembra aver deciso così affermando che il movimento andrà avanti da solo. Una persona di comune buon senso potrebbe obiettare: ma come si può pensare che da soli si ottengano risultati migliori, quando si è sempre perduto nelle elezioni locali anche nel periodo d’oro del movimento. Dopo aver infranto e superato il tabù delle coalizioni di governo è inspiegabile rinunciare a valutare caso per caso dove conviene stare insieme. Soprattutto dopo aver avviato una nuova fase politica, aver cambiato pelle e aver maturato una discreta esperienza di governo.

Andare da soli, quando c’è da contrastare una destra aggressiva e pericolosa vuol dire rinunciare a cambiare il Paese e condannarsi all'irrilevanza. Si scelga una volta per tutte se stare al governo possibilmente restandoci con convinzione, oppure tornare all'opposizione. Non si può demonizzare il partito con cui siedi a Palazzo Chigi altrimenti si dà ragione a Salvini che parla di governo poltronista. Se i 5S vogliono recuperare la credibilità perduta devono dimostrare di governare bene, ma per governare devi fare alleanze per evitare di consegnare il Paese nelle mani di Salvini e di Berlusconi. Tornare indietro ai tempi del vaffa sarebbe velleitario e perdente, soprattutto dopo aver fatto parte del sistema.

Maurizio Alesi
31 Ottobre 2019

15 commenti:

  1. Raffaella Schiavone31 ottobre 2019 22:25

    La metamorfosi si è resa NECESSARIA per non tornare all'opposizione col 33%... e avremmo perso lo stesso consensi... la gente si sarebbe convinta che votarci era perfettamente inutile!... L'ho scritto qualche giorno fa.... Cosa ha fatto di male il M5S agli italiani per meritarsi questo voltafaccia? Ha forse rubato? E' coinvolto in scandali vergognosi? Sta facendo gli interessi del MoVimento e non dei cittadini? I provvedimenti approvati non vi piacciono più? Eppure nelle piazze quando si parlava di rdc o fuori i condannati dalle istituzioni, o lotta ai privilegi, lo acclamavamo! Dimenticato tutto? Disillusi da promesse non mantenute? IO HO VOTATO 5 STELLE PER IL SUO PROGETTO GLOBALE E NON PER UNA SINGOLA PROMESSA! E mentre agli altri partiti si perdona qualsiasi nefandezza, il M5S va punito se non fa tutto e subito!!! Ma avete analizzato in che contesto si sta muovendo il M5S? mine ovunque!!!! E di nuove ne piazzano! E voi che fate? Anziché stringersi ancora di più ai nostri per evitare di consegnare il paese ai peggiori, vi slegate? fate gli offesi? Non dovevamo allearci con nessuno? e avete dimenticato la vergognosa legge elettorale fatta apposta per imporre alleanze e non farci governare da soli? è forse colpa del M5S? e potevamo rimanere all'opposizione col 33% ? E subire altre leggi vergognose? Ma dove è finita la voglia di andare oltre? Cari disillusi dal M5S rifletteteci prima che sia troppo tardi... Se poi è inevitabile bersi prima quel calice amaro con bevanda verde veleno, sappiate che lo avrete voluto anche voi, soprattutto voi!

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    1. Cara la mia Raffaella, la tua foga di correre in difesa prende sempre il sopravvento e non ti fa neppure scorgere il taglio propositivo di questo mio articolo che non contesta affatto le alleanze ma anzi le incoraggia. E' Di Maio che le ha rimesse in discussione, non io.

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  2. Spero di no... oltre ai 5 stelle non esiste altro. Il fatto di aver dovuto obbligatoriamente fare delle alleanze scellerate, questo giustifica che ad alcuni elettori sia venuto il mal di pancia. Ma spero davvero che non si estingua e questo può succedere solo se il movimento ritrova la sua anima e la sua passione.

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    1. Lei era entusiasta dell'alleanza con la lega, ora la definisce scellerata?

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  3. Di irreversibile c'è solo la morte

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  4. Pietro Millefiori Denzo31 ottobre 2019 23:34

    Forse perché si cominciava a fare sul serio.

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  5. Franco Ranocchi31 ottobre 2019 23:35

    Post senza senso.Quando hai la maggioranza relativa ti metti in gioco, diversamente inutile ti metti al voto.Chi non capisce questo principio, ha tutta la mia solidarietà ma si dia all`ippica!

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    1. Si sentiva la mancanza di un commento da sbruffone.

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  6. Franco Casadidio1 novembre 2019 08:34

    I soliti paurosi del cambiamento: la vita stessa è cambiamento!

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  7. Liliana Orsini1 novembre 2019 08:37

    Il Movimento, con grande fatica sta facendo gli interessi di tutti gli ITALIANI, non dei politici e né degli amici ! Avanti così !

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  8. Stefania Sardisco1 novembre 2019 09:21

    Credo che l'esame di coscienza se lo debbano fare gli elettori. Sul M5S e sulle cose rivoluzionarie fatte al governo non ne sa niente nessuno! mentre sanno ogni giorno cosa ha ingurgitato Salvini. Se la tv tira fuori solo ste informazioni, due domande bisognerebbe farsele! e chiedere cosa nascondono dirtro tutto questo omettere. I 5 stelle avranno fatto i loro errori, ma restano oro puro colato confronto chiunque. L'italiano...povero popolo attanagliato dall ignoranza..

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  9. Credo che più che il movimento, che comunque ha mantenuto sempre la sua linea morale ,si debba porre l’attenzione all’elettorato che dimostra sempre di essere immaturo e irresponsabile

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  10. il fatto è che non si può andare a braccetto proprio con quei condannati delle istituzioni o quei corrotti che si combattevano fino all'altro ieri. Perché trovate assurdo e ingiustificabile il calo dei consenso?Perchè non si considera che il M5s non è solo chi lo rappresenta in Parlamento ma soprattutto il popolo con un'anima e un cuore pulsante che è lo stesso che l'ha portato al governo? Perché non si considera che il popolo 5 stelle non è un gregge e nemmeno una pedina da spostare a destra e manca. Morale della favola... non lascerò mai il M5s perché è l'unico partito di onesti che combatta le disuguaglianze sociali e le disonestà ma dico pure meglio soli che al governo con questa gentaglia. E come non tolleravo prima quelle persone lì, non le tollero adesso. Non vedo perché debba cambiare idea. Ho scritto di Delrio che ha disatteso una rogatoria sul crollo del ponte Morandi, ho scritto sulle concessioni da togliere ad Autostrade, ho scritto contro Renzi, Boschi, Lotti, Conticini, Bibbiano,
    Banche e privilegi. Spiegami perché dovrei dimenticare tutto questo. E vuoi o non vuoi la gente che ha votato M5s e Lega, anche turandosi il naso,l'ha fatto perché il traditore parlava di controllo dell'immigrazione clandestina e della sicurezza di chi vive sulle sue spalle il caos delle periferie tra spacci, stupri e violenze. Inutile e ipocrita disconoscere questa verità. E oggi siamo costretti ad abbassarsi le braghe, rinunciando anche ai cavalli di battaglia... vedi la tav e a subire critiche sul reddito di cittadinanza. Vorrei sapere infine se gli Umbri lo restituiranno...

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    1. Io non ho detto che il M5S è costretto a stare al governo. Ho detto che deve decidere che cosa vuole essere. Quello che non può fare è tenere il comportamento che prima ha tenuto nel governo giallo-verde e adesso continua a mantenere col PD. Cioè, essere contemporaneamente, forza di governo e di opposizione. Se decide di governare non può farlo litigando ogni giorno col suo partner e rigettando ogni tentativo di accordo per le regionali. Se il PD gli fa schifo stacchi la spina e consenta di andare a votare. Invece sta con un piede a Palazzo Chigi e uno sulle piazze a protestare. È per questo che perde voti è credibilità. Sia coerente e abbia il coraggio delle proprie azioni. Dopodiché, dall’opposizione non cambi il Paese m ti rassegni a fare pura testimonianza. Siccome è un ruolo che il M5S ha già sperimentato sarà molto complicato tornare a farlo dopo aver fatto parte del sistema. C’è un punto di non ritorno anche in politica e i 5S, secondo il mio parere lo hanno già abbondantemente superato.

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  11. Silvestro Trovato2 novembre 2019 20:45

    La critica costruttiva fa sempre bene anche all'animo, e ti fa onore per questo . Ma sai bene che abbiamo da portare avanti ancora cose importanti, se si possono fare con questo accordo se si fanno , se no , andiamo al voto. # noi non abbiamo paura del voto!!!!

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