lunedì 26 agosto 2019

RIBADISCO LA MIA CONVINZIONE: O CONTE O VOTO

di Michele Ginevra - Alla luce dei recenti risvolti sulla trattativa per il governo tra M5S e PD mi convinco sempre di più che o si converge sulla figura di Giuseppe Conte a Presidente del Consiglio o è meglio che si vada a votare.

In tutto questo trovo la posizione del PD e del Segretario Zingaretti incomprensibile e probabilmente strumentale. Con il solo scopo di far saltare la trattativa e andare a votare, che è il vero fine del fratello scarso di Montalbano.

La motivazione della “discontinuità” col vecchio governo non regge per nulla, perché se vogliamo dirla tutta la vera discontinuità su come stava andando quel governo è proprio Conte: il modo come si è dissociato dal “cazzaro verde”, e soprattutto come l’ha sputtanato in Senato davanti alla nazione intera, perfino sul tema immigrazione, rappresenta plasticamente una profonda discontinuità politica con l’azione di governo portata avanti da Salvini e dalla Lega. E sulla questione immigrazione manco il PD, partito di opposizione, ha saputo cogliere il forte segnale che avrebbe dovuto scatenare azioni conseguenti.

Se si ha a cuore il bene del paese, il Partito Democratico deve guardare ai punti di programma che hanno in comune col M5S, e lasciar perdere il veto su Conte. Un rifiuto assurdo che gli italiani che amano quest’uomo mite, preparato, equilibrato, stimato in tutti gli ambienti internazionali, non organico al M5S, non capirebbero. Anzi per la sua grande popolarità sarebbe una risorsa per quest’alleanza, garanzia di equilibrio, di pacatezza e di senso delle istituzioni, anche al di là dei due schieramenti.

Un ostracismo zingarettiano verso questo galantuomo assurdo, fuori luogo che fa emergere un grave sospetto. Che il vero motivo sia ben più squallido, e cioè quello di volere le elezioni, fottendosene del paese lasciato alla deriva fascioleghista. Con l’unico scopo di mettere all'angolo Renzi per sottrargli la maggioranza dei parlamentari che ancora rispondono alle sue direttive.

Se così è, saremmo di fronte allo squallore politico più assoluto. Qualcosa che non ha niente a che fare con il bene del Paese e dei cittadini!

Spero ancora possa rinsavire sulla via di Damasco, prima di tornare dal Presidente della Repubblica per le consultazioni (domani 27 agosto). Consigliato da qualche ormai raro politico di razza, magari proprio su suggerimento del Quirinale. O anche incoraggiato dal fratello migliore dei Montalbano, quello intelligente che risolve sempre le situazioni più difficili e intricate!

Michele Ginevra
26 Agosto 2019




30 commenti:

  1. Raffaella Schiavone26 agosto 2019 10:11

    Mi piace...Zingaretti,col suo assurdo ed ingiustificato veto su CONTE,si sta attirando l'ira dei suoi,basta leggere i commenti sulla sua pagina F.B....E la smetta di porre condizioni imbarazzanti,dovrebbe ringraziare per l'opportunità che gli si sta offrendo di uscire dalla sua mediocrità.....

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  2. Carmela Laudani26 agosto 2019 10:14

    Meglio votare.. Non bisogna avere paura del voto. Il popolo è sovrano e sceglierà come meglio crede.

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    1. Non è paura del voto, ma i milioni di € bruciati, per non parlare dell'iva al 25%.

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    2. Carmela Laudani26 agosto 2019 17:32

      Roberto Pizza senti se devono aumentarla lo fanno ugualmente, almeno sarà il popolo con tutte le sue conseguenze.
      Come sono d'accordo con te...loro con tutte le passerelle che hanno fatto sulle o.g.pensano a riempire nuovamente le coop e i centri sociali.

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    3. Antonio De Luca26 agosto 2019 17:32

      Carmela Laudani il popolo per questa legislatura ha già votato ed è stato il 4 marzo 2018. La democrazia non si decide con i sondaggi

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    4. Silvio Barbata26 agosto 2019 17:33

      Manco con gli intrallazzi di palazzo ... la democrazia a "c...zo di cane".

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  3. Conte, se no voto

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  4. Boschetti Vinicio26 agosto 2019 10:21

    Conte è quello che ha chiuso i porti con Salvini, ha votato il decreto sulla sicurezza, faceva summit e non consiglio dei Ministri ci sono 164 decreti da sistemare, perchè il Consiglio dei Ministri li votava con riserva. Conte è l'unico che ha detto con Salvini mai più gli altri giocano su due forni e sono sleali.Io sono con il Conte " a bisogna fare un programma.Poi da che pulpito viene ladiscussione avete calatole brache a Salvini che vi ha rubato metà elettorale. Noi vogliamo andare alle elezioni sia al 25,9 % e sino alle elezioni possiamo ancora recuperare.Oggi il Sole 24 Ore da Salvini meno 6 punti e cinquestelle al 16 %

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    1. Francesco Salvatore26 agosto 2019 17:34

      Boschetti Vinicio si dimentica che Conte è responsabile del crollo del ponte Morandi e del disastro nucleare di Chernobyl

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    2. Silvio Barbata26 agosto 2019 17:35

      VOTO...VOTO... VOTO ... L'UNICA OPZIONE ALTERNATIVA AL VOTO SAREBBE UN CONTE BIS CON LA STESSA MAGGIORANZA E RIMPASTO SERIO.

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  5. E' inutile ormai e' chiaro e lampante ..cioe' la situazione e' secondo me questa ...Oggi in italia abbiamo tutta la vecchia classe politica MARCESCENTE E CORROTTA e dall'altra SOLITARIO IL mOVIMENTO cINQUE STELLE aggiungo l'atteggiamento VERGOGNOSO di tutta la stampa e delle TV che hanno attaccato il movimento Cinque stelle ..meglio andare al voto ....oppure Mattarella fara un governo di scopo in attesa delle elezioni

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  6. La scusa su Conte è l'ennesima vergognosa farsa di chi vuole andare al voto con questo schifarellum bis, e sopratutto neutralizzare gli effetti della Bonafede, che sono VELENOSISSIMI per un partito che puzza di marcio a 360° in 'ultimo' anche la malcelata voglia di non tagliare i parlamentari e francamente, tutto l'universo mediatico può girare la frittata come meglio crede, ma la sostanza è che la gente sta sempre più capendo di che 'pasta' è fatto il pentapartito, alias renzuscoidi e salvini con melone e bonine tutti insieme 'appassionatamente'��

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  7. Alessandra Bondi26 agosto 2019 11:00

    Con i diktat non si costruiscono alleanze, con i diktat si cercano semplicemente scuse per non stringere alleanze

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  8. Non esiste discontinuità più evidente di quella rappresentata da Conte. Da ogni punto di vista. E poi quel maldestro di Zingaretti pretende la discontinuità solo con il governo Giallo-verde mentre per i suoi uomini, non si chiede nessun passo avanti rispetto ai vecchi schemi interpretati dal PD. Voglio vedere quale discontinuità possono rappresentare i ministri che metterà in campo. Saranno certamente vecchi arnesi di una stagione che ha dato i natali al Patto del Nazareno, agli accordi con Verdini, agli interessi di Confindustria e delle banche. Conte aiuterebbe anche i Dem che avrebbero tutto l’interesse a ricostruirsi una dignità.

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  9. Concordo, o conte o voto, e se non vi sta bene fatevelo voi il governo senza il M5S.

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  10. Rosario Filippo Tomarchio26 agosto 2019 11:17

    Scusate ma, è un problema di programmi o di uomini? Che importanza ha che si chiami Conte O Barone?
    I programmi...sono la luna, la scelta strumentale sulla persona, il dito.

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    1. I programmi non vanno avanti in modo automatico o per volere divino. Sono strettamente legati agli uomini che se ne fanno interpreti ed esecutori. Non tutti gli uomini sono uguali.

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    2. Carla Di Summa26 agosto 2019 17:36

      Rosario Filippo Tomarchio ...si ma....sono gli uomini che ...fanno rispettare i programmi....i quaquaraqua....se ne fregano dei programmi ..delle regole...degli impegni presi...delle promesse e ...via dicendo!!!!!!!!

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  11. Giacomo Alfano26 agosto 2019 11:25

    ANCH'IO (PD) SONO per CONTE ma spero che non venga usato come una scusa per fare fallire tutto da una parte o dall'altra ...credo che CONTE non sarebbe contento di dare il paese in mano a Salvini perché qualcuno sceglie di utilizzare il suo nome.

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    1. Il veto è di Zingaretti non del M5S. E' lui che deve aprire ad una richiesta che, oggettivamente, non ha nessuna controindicazione.

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    2. Raffaella Schiavone26 agosto 2019 17:38

      Bravo! Siamo NOI che pretendiamo discontinuità.............

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  12. Angelo Lo Presti26 agosto 2019 12:51

    Conte premier e Enrico Letta ministro degli esteri, ti piace???

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  13. Francesca Nascè26 agosto 2019 17:28

    Concordo in pieno, senza CONTE, nessun accordo!!! A questo punto è meglio andare al voto... M55 con CONTE PREMIER!

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  14. Antonella Possoni26 agosto 2019 17:29

    spero proprio di sì. Conte ha saputo riportare nobiltà nelle e delle istituzioni! gran signore...

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  15. NON AD OGNI COSTO (P.d.)
    IL MENO PEGGIO,PREPARA SEMPRE UN..PEGGIO,..PEGGIORE DEL PEGGIO CHE SI VOLEVA EVITARE.
    Ma la domanda seria è..ma trattasi di restaurazione o di svolta?..lo sapremo ben presto alla luce del programma e dei ministri.
    Una cosa è SICURA..se questo sarà un governicchio di compromessi..allora la strada sarà spianata per la peggiore destra esistente, ed un prossimo governo salvini meloni e casapound...con berlusconi prossimo presidente della repubblica..
    Basta riproporre politiche liberiste, mettere un ministro delle finanze gradito a Bruxelles, un ministro della giustizia che copra gli scandali dei magistrati, e un ministro del lavoro che continui l'opera distruggitrice dei diritti, che tutto torni come era prima con distruzione sanità, scuola, giustizia, diritti, immigrazione, lavoro,...
    passare dalla feccia leghista alla feccia piddina, non ha senso se non si attuano i cambiamenti che dal 2013 l'elettorato chiede in tutti i modi..
    mettere un coperchio sulla rabbia e sul disagio sociale facendo una semplice operazione di restyling, e una vergognosa spartizione di poltrone, non farà altro che aumentare astensione e rabbia, e spingere le persone verso le destre..
    sia chiaro a tutti che tutto questo ha senso solo se si esce dalla logica del compromesso al ribasso e se si mette al centro al questione sociale, ambientale, e di sicurezza dei cittadini..applicando la costituzione in chiave democratica sovranista ed antiliberista...
    Sono sempre più convinto,come volevasi dimostrare, che nessun vero cambiamento in favore del bene collettivo e nell'interesse dei cittadini, sia possibile all'interno del ns sistema e modello occidentale, e che un vero cambiamento possa avvenire solo in maniera traumatica e violenta dall'esterno o per forza maggiore, visto che ogni tentativo di svolta democratica che cambi il paradigma del modello oligarchico, liberista, globalista, del produci,consuma crepa..non è possibile, e che qualunque forza, anche la più radicale una volta al governo viene compressa e istituzionalizzata attraverso il gioco perverso dei compromessi e dei tradimenti, che il potere impone, in un ennesimo atto di restaurazione che lascia sostanzialmente lo status quo o cambia soltanto le figure di potere, senza cambiare modello e sistema, perpetuando all'infinito, ciclicamente il riflusso verso l'omologazione al sistema in cui siamo prigionieri.

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  16. Buongiorno a tutti.
    Mi sembra evidente che molti tra di voi (se non tutti) simpatizzanti e/o militanti del Movimento 5 Stelle non vedete per nulla di buon occhio un'alleanza con il PD e quel che resta della Sinistra parlamentare.

    Non capisco il senso della vostra posizione in merito a discontinuità dell'azione di governo, sopratutto anche alla luce della (tardiva) analisi del Presidente Conte sull'azione politica e sui comportamenti personali del vostro precedente alleato di governo Matteo Salvini.
    Il movimento ha approvato tutte le bestialità approvate dalla Lega che erano tanto in linea coi programmi e col "sentiment" degli elettori del movimento...che si sono persi 6 milioni di voti in appena un anno!
    SVEGLIA!!!!!!!

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    1. E' verissimo ed è per questo che ho sempre avversato il governo gialloverde. Questa è anche la ragione che ha fatto dimezzare i voti del 5S e ridotta la credibilità di Di Maio. Oggi però Conte ha assunto una posizione (anche se tardiva), netta e forte contro quell'asino con cui siamo stati alleati. Nessuno mai aveva parlato con tanta onestà intellettuale. Certo, come presidente del Consiglio ha dovuto ingoiare tanti rospi per tirare avanti. Lo ha fatto nel tentativo di proseguire la sua azione di governo. Oggi, di fronte al rischio che possa andare a Palazzo Chigi una nullità come Salvini, penso che con tutte le contraddizioni, le asprezze tra i due partner, il governo che nascerà sarebbe il male minore. Naturalmente vanno verificati i risultati.

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    2. Concordo.
      I risultati (la prova delle azioni di un Governo appoggiato congiuntamente) daranno la misura del successo o meno di questa fase. E' un prova ardua...difficile...ma con razionalità e buon senso qualcosa di buono si potrà fare per questo Paese.

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