mercoledì 26 giugno 2019

IO SONO PER IL "POLITICAMENTE SCORRETTO"

di Giangiuseppe Gattuso - Io il libricino di Alessandro Di Battista l'ho letto subito. Il giorno della sua uscita in edicola il 17 giugno scorso. Non mi ci è voluto molto. Il testo è scorrevole, le pagine sono meno di 100, i capitoli e gli argomenti essenziali e significativi. Un atto d'amore nei confronti del M5S, dei suoi uomini e donne di governo, dei suoi attivisti e sostenitori. Questo è il senso profondo del suo ragionamento ed è quello che ho colto.
Ho però aspettato a scriverne per annusare l'effetto sull'opinione pubblica, le reazioni dei media e quelle dall'interno. A cominciare dal capo politico. Che a volte farebbe bene ad aspettare 48 ore prima di parlare. E ancora meglio se esprimesse giudizi solo dopo avere letto un libro e essersi confrontato con il suo autore. Specialmente se questo si chiama Alessandro Di Battista.

Si. Quell'uomo politico che ha forse dato di più alla causa del M5S. Che nell'animo è "politicamente scorretto" ma che trasuda passione, entusiasmo, onestà e amore per la "Politica".

Ho aspettato, dicevo, qualche giorno per leggere i retroscena, gli articoli dei giornali, le solite accuse denigratorie. E gli interventi in qualche talk show.

Una sofferenza necessaria che sopporto con masochistica pazienza per non perdere contatto con il pensiero dominante. Credetemi, sarà che accuso segni di stanchezza, sarà che trovo la stragrande maggioranza dei giornalisti oltre il limite della sconcezza e della disonestà non solo intellettuale. Ma sono arrivato al punto di apprezzare e quasi invidiare chi mi dice che non guarda la TV da anni e campa felice.

Oltre a leggere il libro, ho seguito il faccia a faccia della stessa giornata con Marco Travaglio, il Gladiatore dell’informazione e della verità. Oltre 500.000 visualizzazioni, senza mettere in conto le altre migliaia e migliaia di condivisioni, a dimostrazione della grande attenzione e attesa che Di Battista suscita tra i sostenitori del M5S e non solo. Uno scambio franco su tutti i punti trattati da Alessandro senza lasciare nulla al caso.

Temi importanti e dirimenti che stanno alla base delle battaglie portate avanti dal M5S da quando è nato.

Quelle idee, quei propositi, quello spirito guerriero che ha attratto e affascinato milioni di persone. Che ha suscitato passione, entusiasmo, che ha avvicinato alla Politica tanti giovani, tante donne e uomini che mai avrebbero immaginato di farlo. Che hanno pensato di potere cambiare in meglio la società mettendosi in gioco. Che hanno acquisito conoscenza e quella che si chiama “consapevolezza del proprio ruolo”. Perché sta in queste pochissime parole il nocciolo della questione. E cioè potere avere l’opportunità di contribuire a disegnare il futuro per se stessi e per le generazioni a venire. Una prerogativa che le élite, quell'insieme di papaveri influenti, quei gruppi di potere abituati da sempre a comandare, quella crema della società che non distingue partiti e ideali, non può permettere venga trasferita ai comuni cittadini. Alla plebe.

Troppi interessi, ricchezze, poteri sono concentrati in pochi gruppi e in poche persone. Il popolo non può e non deve immischiarsi in faccende a “loro” riservate.

Non è Alessandro Di Battista e quelli che la pensano come lui il problema del M5S. Non è sostenendo le sue tesi e quelle fondanti del Movimento che si mette a rischio il futuro e si destabilizza il governo. E non è stimolando il dibattito, la critica, il confronto che si delegittima il capo politico. Anzi.

Insomma, ce ne fossero di Alessandro Di Battista. Ce ne fossero di comunicatori e battaglieri come lui, ce ne fossero di politici sinceri, onesti, impegnati, coglionuti, scusate il francesismo, e politicamente scorretti come lui.

Giangiuseppe Gattuso
26 Giugno 2019

18 commenti:

  1. Io avevo già detto la mia nell’articolo precedente. Che dire. Non posso che condividere ogni parola è ogni riflessione di Giangiuseppe Gattuso

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  2. Giangiuseppe, sei caduto nella trappola della contrapposizione Di Maio- Di battista.

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    1. Ma come si fa a svilire un ragionamento come quello di Giangiuseppe fino a ritenerlo vittima di una trappola in cui sarebbe caduto. A me è parsa una riflessione obiettiva, pacata e di buon senso alla quale, mi sembra, in tanti vogliono sfuggire perchè non si disturba il manovratore.

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    2. infatti, non sono alternativi o in concorrenza o, peggio conflittuali , sono complementari, perché nei 5STELLE storici la concorrenza non esiste, esiste la reciproca solidarietà per il raggiungimento del bene collettivo . Ma sono logiche difficili a capirsi

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  3. Concordo pienamente con il tuo pensiero che contrappone un Di Battista ritornato battagliero cosi' com'e' sempre stato senza peli sulla lingua uno da anteporre alla tracotanza gonfia bugiarda insolente di salvini ..il cavallo di troia inserito nel "contratto di governo ..non so il motivo esatto del crollo dei Cinque stelle alle politiche e sono pienamente convinto che ha stupito il principale beneficiario di questi voti .Ci ha fatto capire che in Italia con l'onesta' non fai un bel niente anzi devono finirla di usarla quella schifosa parola onestae basta non gliene frega un cavolo a nessuno devi imparare ad essere politicamente scorretto e che cavolo .Fai tante buone leggi o ci provi e una folla incredibile cambia voto gettandosi a CAPOFITTO nella destra piu destra che piu' destra non si puo ...il potere di coloro che hanno governato per decenni e' forte e saldo nella nazione e si vede chiaramente io non credo che Di maio e Battista stiano bisticciando certo un colpevole bisogna trovarlo e va benissimo e' DI MAIO il colpevole pero la esigua base lo ha riconfermato .Ma si sa il movimento e' stato attaccato da sempre e questa sconfitta servira' e lo spero come esempio che ormai bisogna cambiare strategia in che modo non lo so ma con la bandiera di di puri e onesti non si fa nemmeno un centimetro in avanti ora e' tempo di trovare una soluzione sperando di riuscirvi ma e' molto complicata l'alleanza con la lega che ora sta mostrando dopo essersi tolta la mascherala sua VERA FACCIA quella mai persa della LEGA NORD !!!

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  4. Vinicio Boschetti26 giugno 2019 18:22

    peccato che il tuo Giggino lo ha snobbato

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  5. E con questo sono tre, 2 di Cuffaro e uno di Di Battista, tre libri in 7o anni non sono pochi , nessuno può più dirle di essere ingnorantello.

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    1. Di Cuffaro sono tre. Quindi siamo a 4.
      Un passo avanti.

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  6. Caro Giangiuseppe, decisamente la televisione e l'informazione di "sistema" non giovano alla valutazione dei fatti priva da pregiudizi ed i commenti che spesso mi trovo a leggere ne riflettono inequivocabilmente gli effetti.

    Analizzare i fatti per quelli che sono richiede quell'onestà (intellettuale) che troppo spesso viene rilanciata come dileggio verso chi, facendone una bandiera, sono riusciti a compiere un "miracolo alla rovescia" per coloro che erano certi che nessuno avrebbe potuto "suscitare passione, entusiasmo, avvicinare alla Politica tanti giovani, tante donne e uomini che mai avrebbero immaginato di farlo. Che hanno pensato di potere cambiare in meglio la società mettendosi in gioco".

    L'onestà allora viene considerata una chimera a cui possono credere solo gli sprovveduti, incapaci, incompetenti, ingenui...che pretendono di poter prendere delle decisioni in questioni che si ritengono un esclusivo appannaggio di poche persone cooptate da altrettanto pochi gruppi.

    La prova che il "pregiudizio" - ovvero del giudizio espresso senza fondarsi su fatti concreti - animino molti commenti lo si ritrova nelle "frasi fatte" ascoltate dall'informazione di sistema che, a prescindere dagli editori, si trova concorde a trovare un solo nemico...il corpo estraneo del Sistema, quello scaturito dal "miracolo alla rovescia".

    Il vecchio adagio di quel "galantuomo" di Joseph Goebbels, quando l'onestà intellettuale di chi fa informazione è latitante, si dimostra sempre valida:
    "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità".

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  7. Non ho ancora letto il libro e mi riprometto di farlo presto, quindi non posso rispondere con cognizione di causa. Di Battista e Di Maio mi piacciono entrambi. Ho avuto anche il piacere di conoscerli e apprezzarli. Sono come due facce della stessa medaglia, uno più irruente e l'altro più pacato e riflessivo ma entrambi animati da tanta passione per la vera Politica, quella che per tanti altri è solo motivo di mercimonio... Non credo che litigheranno mai seriamente, spesso i fratelli (è come se lo fossero) hanno degli screzi ma l'affetto resta. Se sparissero dalla scena politica mi mancherebbero tantissimo.

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  8. L'indipendenza di pensiero,ma sopratutto di azione, come peperoni rossi, verdi e gialli dei mercatini popolari, si vendono e si comprano a chi offre di più, ma spesso anche al ribasso, l'importante rimane vendere e comprare. Una sfida quotidiana alla pubblica decenza, alla quale pochi hanno la dignità di sfuggire. Di Battista, il ragazzo di provincia, semplice e pulito, che pur avendo ampiamente dimostrato (caso più unico che raro), che la poltrona non è più importante della vita e degli affetti viene messo al muro, ma le polveri rimangono bagnate. Non si abitueranno Una mai.

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  9. Stefania Sardisco27 giugno 2019 08:03

    Mi associo a Rosalba Vitti. Non ho letto il libro quindi non commento.

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    1. Non c'è solo il libro per fare le proprie valutazioni. Basta sentire (ancora più evidenti per formarsi un'opinione), le dichiarazioni infastidite e respingenti di Di Maio che accusa l'ex amico e collega di aver denigrato il movimento. Lui che è rimasto fuori per tanto tempo, che non è in Parlamento e neppure al governo, è ritenuto responsabile di lesa maestà. Invece il Di Maio tuttofare e la sua azione di governo non c'entra nulla. Mi auguro che Di Battista continui ad essere la voce del dissenso responsabile e onesto, per tentare di far aprire gli occhi a chi preferisce tenerli chiusi.

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  10. Pompeo Benincasa27 giugno 2019 08:12

    Dibba è una specie di Hannah Arendt, entrambi hanno scritto di banalità.

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    1. Ce ne fossero di banali così...per chi non sapesse chi è Hannah Arendt:
      nata ad Hannover il 14 ottobre 1906 e morta a New Yorkil 4 dicembre 1975, è stata una politologa, filosofa e storica tedesca naturalizzata statunitense in seguito al "ritiro della cittadinanza tedesca nel 1937". "Dopo aver lasciato la Germania nazista nel 1933, a causa delle persecuzioni dovute alle sue origini ebraiche", rimase apolide dal 1937 al 1951, anno in cui ottenne la cittadinanza statunitense.

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  11. Non è di tutti ammettere le delusioni specialmente quando queste vengono dal partito che ha suscitato tante aspettative in gente che prima non amava la politica. Questa forza politica è il M5S: i suoi parlamentari, gli attivisti, gli elettori. Anche altri, come me, pur non votando M5S hanno sperato che questa forza politica potesse compiere il miracolo: quello del cambiamento. Niente cambiamento! Sei elettori su dieci, dopo un anno, delusi non hanno rinnovato la fiducia al M5S. Questa situazione non è stata analizzata a sufficienza da Di Maio e dall’insieme del Movimento. Sprecare, in brevissimo tempo, la metà del patrimonio elettorale non è una questione da sottovalutare. Alessandro Di Battista, con la sua caratteristica franchezza, ha ammesso: “E' la più grande sconfitta della nostra storia. Quando si beccano queste scoppole hai sbagliato tu e soltanto tu, tu M5S. Sicuramente dovremo ragionare perché tutti quanti abbiamo sbagliato tantissime cose, anche io, qua nessuno è perfetto”. Di Maio, sempre più filogovernativo, ha reagito male. Eppure, questo governo, malgrado il grande impegno politico, non sembra portar fortuna al M5S. Sono convinto che Di Battista al posto di Di Maio non avrebbe fatto alcun patto di governo con la Lega o lo avrebbe fatto con patti chiari da colmare le divergenze culturali. Ovviamente io, da elettore del PD, non sono qualificato ad esprimere pareri o giudizi sul M5S. Però apprezzo la schiettezza di gente come Giangiuseppe Gattuso e Maurizio Alesi che, pur rimanendo fedeli alla causa del Movimento, ne ammettono errori e limiti. Per loro la massima stima perché tengono alto il senso della Politica. Purtroppo, ci sono molti affetti da miopia politica che non vedono e non ammettono gli errori di casa propria però diventano bravi nel giudicare o offendere gli altri. Oggi, nella pagina fb di un comune amico, mi è stato detto di tutto e di più per aver avuto la pretesa di contestare la generalizzazione di un giudizio negativo sul PD. Il tuo articolo, Giangiuseppe, è un esemplare di grande onestà politica. Complimenti!

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    1. Grazie Lorenzo. Anch’io apprezzo il tuo equilibrio e la serietà con la quale esterni le tue analisi.

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  12. Fiorello Bonsanti28 giugno 2019 23:08

    Insieme, tu Di Battista e Di Maio, sareste stati una coppia imbattibile! Divisi, avete decretato la vanificazione del vostro pur pesante e proficuo lavoro! Se foste stati entrambi al governo, forse di Salvini avremmo parlato al passato, con buona pace dei suoi numerosi estimatori! E con l'arrivo di Giuseppe Conte, sareste stati, credo invincibili, tetragoni contro tutti gli strali che lobby, potentati, finanza hanno lanciato contro il M5S, causandogli profonde ferite!
    Troppi errori di valutazione e troppa onestà e rigore in un Paese avvezzo al becerume, all'intrallazzo sempre sotteso al beneficio personale, ormai accettato da tutti come un male non debellabile, hanno determinato la debacle del Movimento.

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