martedì 9 aprile 2019

BRUTTI, SPORCHI, E… CATTIVI... (I GRILLINI)

di Franco Ferrari - Riflettevo sulla bruttezza, no, non sulla fisiognomica, riflettevo sulla bruttezza dialettica dei nostri politici. Parlo non di tutti, ovviamente, ma della maggior parte della classe politica, che mi aveva portato, per circa trenta anni ad una sorta di sonno acquiescente.
Ascoltavo solo il brusio, non captavo più le parole, il senso dei discorsi era indefinito. Era il tempo del, ma, anche. Cioè non esisteva determinazione. Non si terminava mai una frase in senso netto.

E vennero personaggi improbabili, come Casini, Formigoni, Berlusconi, Tremonti, che veniva celiato al meglio da Corrado Guzzanti. E Rutelli, talmente indefinito che, non bastando a se stesso, si è dovuto accoppiare a una Palombelli, che nel massimo dello splendore, era un vuoto assoluto.

Poi, riflettevo sulla bruttezza, ovvero sulla illogicità delle scelte e leggi, scaturite da cotante menti e cesse, favori, regalie, spese pazze. Ricordo una festa, a Roma nel 2010, durante il governo regionale della Polverini, tutti travestiti da porci. Lo so, lo so, che sembra inverosimile, ma, in Italia tutto era possibile, anche che una zoccola marocchina, diventasse, ipso facto, nipote di Mubarak, presidente egiziano dell’epoca. Quando si dice il sangue. Avevano pensato che bastasse la religione per apparentarli. Ed i cattivi ce li vogliamo dimenticare? Quei cattivoni, che invece di godere delle loro crasse feste, brontolavano per la fame che aumentava. Addirittura cercavano una via di uscita dalla ragnatela, tessuta per anni, dai giornaloni, il Corriere, la Repubblica, la Stampa tutti in coro. I quali non erano più i cani da guardia contro il potere, se lo erano mai stati, ma, divennero i guardiani del potere, in cambio di qualche barretta di cioccolato. Solo che la fame di giustizia aumentava, il borbottio montava, dal brusio, si fece tuono. E proruppe tutto, portando nel parlamento un 25,5% di voglia di novità, di giustizia. Il resto è cosa nota.

Quei cattivoni, alla seconda tornata, ne hanno presi il 32,7% di voti. Purtroppo, i cattivi, erano aumentati. Ma saranno state , forse, le leggi approvate pro banche? O forse gli stipendi diventati di fame, a forza di diritti tagliati? Boh! Certo che questi italiani non hanno proprio capito nulla. Ma come? Vi portiamo in parlamento un Razzi, uno Scilipoti, un Bossi, un Salvini, un Mafioso, un Massone, e voi li schifate? Ma quanto siete cattivi, nel volerli vedere tutti in galera, quasi fossero dei Dell’Utri, o Formigoni che siano. Dai, siate buoni, fategli fare i servizi sociali, che, improvvisamente, sono tutti malati, o hanno bisogno di essere graziati, il letto è corto per il Celeste e per lui ci sono appelli a Mattarella per liberarlo. E magari nominarlo Senatore a vita! Ma tu guarda! Guarda se questi cattivoni si rimettessero a condividere le idee, i ragionamenti, le proposte. State a vedere che, magari vincono le elezioni, con la sola spinta dell’onestà?

Franco Ferrari
09 Aprile 2019

P.S. Franco Ferrari vive a Sora in provincia di Frosinone. Si definisce un autodidatta, non diplomato, per obblighi di mantenimento familiare. Figlio della violenza, madre nubile, all’epoca n.n.
Studi personali di filosofia, arte, storia ed una curiosità senza fine... poteva anche essere un delinquente, ma ha preferito mettersi il mondo sulle spalle. Fino ai trenta anni è stato un attivista, con stage alle frattocchie per il PCI, membro del consiglio regionale della FGCI del Lazio fino al 77. È stato rappresentante sindacale CGIL telefonici, componente il consiglio nazionale fino al 1987. Preferiva il contatto diretto con gli operai, rispetto alla melliflua melma dei dirigenti, arroganti. Ha proposto, primo in Italia in assemblea, il massimo di due mandati per i sindacalisti perchè si perdeva il senso vero del sindacato, e, si diventava oggetto delle dirigenza aziendale, per una tessera in più…
Appassionato di Politica ha iniziato a seguire il M5S fin dal primo vaffa day di Grillo apprezzandone i temi e lo spirito.
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7 commenti:

  1. Il sogno del potere, quello che conferisce la carica, ha da sempre un richiamo irresistibile ed in nome del quale, tutto diventa lecito e persino credibile.
    Ho ascoltato candidati consiglieri comunali affermare, che avrebbero deviato il letto di un fiume, altri addirittura una pista da sci in riva al mare, altri ancora milanesi comprare casa a Lampedusa. Promesse e bugie del degrado morale raggiunto dalla classe politica e dei suoi mezzi di "informazione" negli ultimi trent'anni.
    Bisognerebbe ricordare, è sono pochissimi a farlo, che il destino di questo paese, è stato deviato dal suo corso naturale nel 1992 ad opera di politici,messisi al servizio della finanza speculativa ed i cui crimini contro lo Stato ed i cittadini, fanno apparire quelli attuali, dei semplici rubagalline. Molti di loro, grazie ad una stampa compiacente, seppure ormai fuori scena, continuano ad essere presentati come grandi statisti.
    Mentre gli ultimi arrivati, quelli privi di colpe, che alla fine, la scatoletta di tonno l'hanno aperta e quasi svuotata, vengono invece accusati di portare il paese sul baratro, quando già vi era stato condotto, proprio da quelli che li colpevolizzano.

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    1. Simone Zagarolo10 aprile 2019 11:04

      Voglio solo ricordare che gli anni del boom economico italiano e anche successivamente il livello di corruzione in Italia era altissimo forse maggiore di quello attuale. E gli scandali erano nazionali.!!!
      Dunque cercare di spiegare tutto il mondo attuale solo con una unica nota, quella della della corruzione, non funziona. Ma solo a rigor di logica!
      Inoltre la stampa e i mass media sono da sempre al servizio dei potenti di turno. Da sempre in Italia. Solo che fino ad oggi i grillini non se ne sono accorti perché facevano parte di quel mondo.
      E questo succede in Italia dove gli editori sono uomini dell'impresa, delle banche, della finanza che si definiscono indipendenti, ma in realtà appartengono ai partiti ( e non sono organi di partito ufficialmente) e che si servono dei giornali come veicoli per i loro interessi o per spingere questo o quell'uomo politico che a sua volta è veicolo dei loro interessi. Ed ecco la spiegazione che togliere il finanziamento alla stampa con il controllo, non fa altro che incrementare l'assetto attuale lo status quo dei poteri nell'informazione. Come si può pretendere di avere informazione indipendente e libera che si deve battere contro giornali finanziati da Berlusconi, dalla FCA, dalle banche?
      Anche qui se continuate a dire che la faziosità dei mass media è in unica direzione, che ce l'hanno solo contro i grillini, non fate un servizio per la comprensione della realtà!

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  2. 'amara ironia di Ferrari è il migliore scudo per difendere la vera politica da quella falsa e indecente propalata a piene mani dai servi del capitale.

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  3. Non credo che i grillini siano sporchi e brutti, magari un po' cattivi si. La loro posizione verso i rom e verso i veramente sfortunati è identica a quella della lega e di Salvini, ecco lui si che è veramente malvagio. I 5 stelle vanno a traino senza neppure tanti convincimenti, anche perché non hanno alcina visione del passato, del presente e del futuro. Una cozzaglia di astiosi, di falliti, di ignoranti.

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  4. Bocca della verità10 aprile 2019 19:34

    Sig Gattuso nel suo ps, lei definisce mellifuga la classe diririggente del PCI, la sua pochezza culturale suggerirebbe di non far caso a quello che lei scrive. mi chiedo però come definirebbe la classe diggente del suo allora partito, specialmente delle persone a lei più vicine.

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    1. Lei non sa di cosa parla e non si capisce cosa ha letto. Il mio PS è soltanto dedicato all'autore. Per le altre banalità la invito a evitare e se ne ha voglia e ne è capace scriva nel merito dell'articolo e lasci perdere il resto. Altrimenti sarò costretto a eliminare i suoi interventi fuori tema.

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  5. Una vera e vergognosa occupazione della televesione pubblica da parte di Salvini e Dimaio, sono sempre su tutti i telegiornali a fare propaganda e dire cazzate agli italiani, due pagliacci con l'animo dei dittatori

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