martedì 19 febbraio 2019

MAMMA, HO PERSO IL MOVIMENTO

di Maurizio Alesi - Un vecchio adagio dice che non tutti i mali vengono per nuocere. È proprio così. All'inizio la vicenda Diciotti e la decisione del 5S di garantire l’impunità a Salvini, mi sembrava un film dell’orrore ma, dopo aver elaborato il lutto, si è trasformata in un’occasione per guardare negli occhi una realtà che credevo granitica, affidabile, immune da ogni cedimento dei propri valori fondativi.

Molte certezze sono crollate ed ho visto il declino di un mito che si sgretola dove meno te lo aspetti: sul terreno della giustizia che una volta si considerava uguale per tutti. Ma la delusione più forte non è stata aver calato le braghe al cospetto del Capitano per un malinteso senso della governabilità. Il trauma più acuto è aver preso atto della scorrettezza intellettuale con cui è stata condotta la comunicazione su una vicenda imbarazzante, da parte di molti maggiorenti pentastellati tipo Paragone, Giarrusso, Corrao, ministri e sottosegretari (Di Maio ha preferito fare l’indiano) i quali, ben consci di non poter giustificare sul piano logico razionale la scelta di scudare Salvini dall'azione giudiziaria, hanno fatto ricorso a mille piroette, distorsioni concettuali, ma anche bugie per far digerire agli elettori ciò che era impossibile persino assaggiare, almeno per un movimento che nel proprio programma fondativo prevede l’abolizione di ogni immunità e la logica dell’uno vale uno.

Una forza che ha presentato una proposta di riforma costituzionale in cui si legge testualmente: “Cancellare il vincolo di mandato per i parlamentari, ridurne il numero, le indennità e le immunità lasciandola solo per le opinioni e i voti espressi nell'esercizio delle funzioni”.

Li abbiamo visti sbandare tra mille mutevoli posizioni non sapendo che pesci pigliare. Prima hanno detto Si al processo, dopo è diventato un No (a rimorchio di Salvini); poi: “leggiamo le carte”. Infine, dopo aver letto le carte, si sono lavate le mani e hanno chiamano al voto gli iscritti che non avevano letto le carte. È corretto far decidere al web una questione che presuppone conoscenze giuridiche, nozioni di diritto costituzionale e procedura penale?

Si noti peraltro che Rousseau è una piattaforma privata che appartiene ad una un’associazione privata. Non può essere usata per questioni d’interesse nazionale facendo votare solo una parte. Si trattava di una decisione che ha ripercussioni sul futuro del Paese e dunque spettava al Governo assumere la responsabilità. Molti iscritti non sapendo che fare hanno votato per induzione, per fedeltà al movimento.

Rousseau è stato ancora una volta un flop: preda di hacker, blocchi, inaccessibilità ripetute e senza garanzia di correttezza né di riscontro documentale del risultato. Io, per esempio, ho espresso 10 voti consecutivi, come è stato possibile? Sarebbe stato più onesto dire la verità: Salvini non deve essere processato altrimenti rischiamo di tornarcene a casa, piuttosto che inventarsi improbabili tesi pseudogiuridiche. Ma sarebbe stata comunque una posizione debole.

Salvini, terrorizzato dal processo, urla e minaccia gli alleati di mandare all’aria il governo. E il 5S che fa? Si piega supinamente dando una risposta di debolezza e di sottomissione al ricatto. Nel M5S tutti hanno detto che si sarebbero fatti processare come è successo ai loro sindaci inquisiti e poi assolti. Dunque si sono fatti violenza ripudiando la loro natura e i loro valori. E che dire delle scemenze profuse in difesa di Salvini tipo: ha agito in armonia con tutto il governo; ha agito nell’interesse dello Stato; ha fatto quello che aveva promesso ai suoi elettori.

Argomenti privi di qualsiasi attinenza col merito delle accuse mosse dal Tribunale dei ministri, cui Salvini era chiamato a rispondere. Non si è detta la verità sul significato autentico del quesito: accertare l’interesse dello Stato costituzionalmente rilevante, ovvero il perseguimento di un preminente interesse pubblico. Si è giocato sporco sull'equivoco dell’interesse pubblico da contrapporre all'interesse privato. Ben sapendo che non era questo il tema. Ma tanto è bastato per giustificare il No al processo.

Solo la malafede ha guidato gli argomenti che abbiamo ascoltato in questi giorni. Anche perché se si fosse detta la verità, il Si sarebbe stato obbligatorio per conseguenza logica. Invece si è buttato tutto in caciara con ripetute supercazzole da dare in pasto alla parte più sprovveduta del popolo grillino in buona fede, che infatti ha abboccato.

Sul piano morale aver sottratto alla giustizia Salvini ha evidenziato un’inedita diffidenza nei confronti della magistratura. Il M5S ha delegittimato un potere dello Stato posto a tutela della legalità considerandola una minaccia per il governo. Per chi riveste cariche istituzionali è una posizione inaccettabile, fa saltare i principi costituzionali e il rispetto per la divisione dei poteri. Sui temi della giustizia il M5S si è giocata la propria credibilità avvicinandosi a tutti gli altri partiti che infatti applaudono.

Salvini arrivò a dire: “Un potere dello Stato non eletto da nessuno (la magistratura), si permette di giudicare chi è stato eletto dal popolo”. Come se chi è eletto può fare quello che gli pare.

Di Maio non ha mai alzato un sopracciglio di fronte a questa bestemmia e, anzi, lo difende facendogli da scudo umano. Adesso brindano amorevolmente per l’esito del web, ignari del fatto che si è spaccato e lacerato il movimento. Di Maio afferma festoso: “Grazie a tutti, sono orgoglioso”. Verrebbe da chiedergli orgoglioso di che? Di essere entrato nel mondo dell’impunità? Adesso, avendo fatto una pernacchia a tribunali e Procure, questa meravigliosa avventura di governo, ormai blindato, potrà continuare in santa pace insieme al "cazzaro verde". E chi li ferma più.

Maurizio Alesi

19 Febbraio 2019

56 commenti:

  1. Ossessione m5s ...Fra un po arriverà Salvini e Berlusconi e sarete tutti contenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Almeno sarà fatta chiarezza invece di restare con due piedi in una scarpa

      Elimina
  2. È un made in Berlusconi, quella frase!

    RispondiElimina
  3. Santussa Andriano19 febbraio 2019 13:31

    Ormai, caro Giangiuseppe, ne sono certa, vi balla la giugulare al pensiero che il vostro desiderio di veder sparire il M5Selle si possa avverare. Ma mi sa che un po' di maloox lo dovrete prendere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, infatti il M5S scompare per colpa mia e di Giaungiuseppe (che non c'entra nulla con questo articolo).

      Elimina
  4. Rosamaria Rosone19 febbraio 2019 13:32

    Non condivido una sola parola di questo articolo, anzi trovo che talvolta godiamo nel farci male da soli. Salvini ha tanti difetti ma certamente non va processato per una decisione presa nello svolgimento delle sue funzioni (cito Cacciari che certamente non è amico di Salvini)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensi che il male arrivi da chi osserva e giudica? A me era sembrato che il male se lo procura ciscuno con le proprie azione.

      Elimina
  5. Michele Ginevra19 febbraio 2019 13:46

    Io ho votato NO ma non sono deluso perché il 41% che non ha seguito le “direttive” della dirigenza mi fa ben sperare. Mi aspettavo una votazione più "bulgara" a favore del SI. Mi dispiace solo che si sia data una carta formidabile da giocare nelle prossime elezioni alle opposizioni, in testa a tutti il PD...
    Inoltre non credo affatto che tutti coloro che hanno votato SI lo abbiano fatto perché si sentono in sintonia con salvini. Molti di questi con cui ho parlato (direi la stragrande maggioranza) motivano la loro scelta nel timore che sarebbe caduto il governo e la cosa avrebbe impedito di completare le riforme identitarie del M5S a partire dal RDC che sarebbe rimasto in mezzo al guado. Inoltre la caduta del governo ad oggi senza alternative valide avrebbe condotto ad inevitabili elezioni anticipate con la consegna del paese alla destra di salvini-meloni-berlusconi con la terribile forte probabilità di avere Salvini Presidente del Consiglio e berlusconi, fra due anni Presidente della Repubblica... mi vengono i brividi solo a pensarlo. Per cui non parlerei di suicidio del M5S, come ho letto oggi su un editoriale di Travaglio, mi sembra eccessivo, ma certamente di un momento di grande difficoltà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli effetti li vedremo più avanti. Ancora è presto per misurarli. In ogni caso, alla fine di questa esperienza di governo non saremo più la stessa cosa. Siamo già in un'altra dimensione comunque si legga questa vicenda.

      Elimina
  6. L'etica del movimento non c'entra nulla. Perché non pensate che c'è chi ha votato Si l'ha fatto perché convinto che non ci fossero i presupposti per l'accusa di sequestro di persona? Io penso che prima di fare sbarcare gli immigrati, sia giusto controllare chi mette piede in suolo italiano
    La mafia nigeriana, i terroristi, gli squartatori di ragazze, gli spacciatori mica arrivano in aereo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non li fai sbarcare come fai a sapere chi c'è in quella nave, peraltro una nave italiana.

      Elimina
    2. Signora o signorina Carmen lei conosce o intuisce le rotte degli squarciatori di ragazze e bambine italiane, immagino che il suo primordiale istinto la aiuti in questo. Non dimentichi gli Zingari, gli ebrei e quelli del pd.

      Elimina
  7. Mariella Guerrini19 febbraio 2019 13:50

    Io ho votato NO ma non mi sento affatto divisa da chi ha votato SI... sono opinioni differenti e quelle devono rimanere.
    Opinioni.
    Il traguardo è e deve essere lo stesso, senza cadere in altre trappole in cui siete caduti...
    La state facendo troppo pesante rispetto a quello che è...
    Sarebbe anche il caso di finirla....

    RispondiElimina
  8. Raffaella Schiavone19 febbraio 2019 13:52

    dal FQ...Diciamo che comunque vada, un successo il Movimento lo ha portato a casa.
    Uno dei concetti fondativi teorizzati fin dal principio, ieri ha preso pesantemente forma.
    52.417 persone in 8 ore hanno preso in piena autonomia una delle decisioni più importanti della XVIII Legislatura, rimanendo se stesse… Cittadini tra i cittadini, protagonisti di un voto che è già nella storia non tanto per ciò che ha espresso, ma per chi e per come è stato espresso.
    Una partecipazione democratica unica che è arrivata ad incidere direttamente su temi istituzionali.
    Una partecipazione democratica unica fino a qualche anno fa impensabile se non per qualche “visionario sognatore”.

    RispondiElimina
  9. Io penso che il movimento 5 stelle sia un grande bluf. LI ho votati per anni e sono stato candidato alle regionali. li ho visti operare da vicino. Non hanno la mia stima. Non li ho votati a marzo, perchè da dentro avevo già visto che i principi sui cui credevo construito il movimento erano solo una foglia di fico a difesa degli interessi personali di alcuni. La storia recente, il dietro front sui Vaccini, gli F35, l'Ilva, le tante retromarce da una parte e le tante inconsistenze degli uomini al governo sono per me solo una conferma. Rispetto alla vicenda Salvini io credo che non andasse processato, e che la decisione dovessero assumerla con coraggio i parlamentari, lo stesso coraggio che hanno avuto per diventare vaccinisti dopo essere stati no-vax. Il movimento 5 stelle è morto il 12 aprile 2016 e questo è quanto.

    RispondiElimina
  10. Bocca della verità19 febbraio 2019 16:14

    Umanamente posso capire la posizione dei 5 stelle, sono al governo ed al sottogoverno e vogliono legittimamente rimanerci più a lungo possibile. Sanno benissimo che questo non avverrà mai più ed il loro destino politico è segnato. Mi è molto piaciuto l'articolo del sig Alesi, un pensiero da uomo libero ed intellettualmente onesto, sempre riferendomi all'articolista, forse mi ripeto e lo faccio irritare, ma quello di cui parla ed in cui crede non esiste e mai esisterà. Il suo posto, sig Alesi, e nel mondo della cultura e del libero pensiero, la pOLITICA, p minuscola, la lasci a chi nel blog è più bravo di lei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non mi offendo affatto. Penso invece che mi abbia fatto il più bello dei complimenti. Grazie

      Elimina
  11. L'on o il senatore Giarrusso ridendo ha fatto il gesto delle manette incrociando i polsi con riferimento esplicito a madre e pare di Renzi. raramente capita di incontrare o vedere persone e gesti tanto miserabili, ma è cosi che va, ne son passati tanti, passeranno anche questi.

    RispondiElimina
  12. Sento il dovere di ringraziare Giangiuseppe Gattuso che, pur sapendo il mio orientamento politico, continua a taggarmi dandomi la possibilità di contribuire al dibattito esprimendo, liberamente, la mia opinione. Grazie!
    Dire che l’articolo di Maurizio Alesi è interessante, è poco. Per me che non ho votato M5S è facile affermare che condivido, in toto, tutta l’analisi espressa nell’articolo. Analisi che, onestà politica, esprime le delusioni dell’autore, di tanti parlamentari, attivisti ed elettori del M5S. La stagione delle delusioni politiche, purtroppo, è una costante che nel periodo non lontano ha investito altri elettori. Non credo che il Movimento si sia perso, sta mutando pelle avviandosi alla normalità di un partito. Ha optato per garantire la governabilità: mi sembra una scelta di responsabilità nei confronti degli elettori e per il bene del Paese. M5S e Lega hanno il dovere di governare per tutta la legislatura: è ovvio che dovranno rivedere alcune cose.
    In merito all’autorizzazione a procedere mi sono espresso con un post che ho pubblicato ieri e, di seguito, propongo:
    “Sulla questione Salvini dare o non dare l’autorizzazione a procedere dovrebbe rappresentare un normale passaggio istituzionale. Analizzati gli atti, la decisione dovrebbe essere lasciata al libero convincimento dei Senatori. Qualsiasi decisione dovrebbe essere accettata dall’imputato. Non stiamo parlando di un atto sovversivo ma di una procedura prevista dall’articolo 96 della Costituzione. Lo svolgimento dell’attività investigativa e istruttoria è affidato alla Legge Costituzionale 1/1989. Il caso non deve essere confuso con l’istituto dell’immunità parlamentare che dopo la riforma del 1993, per iniziare un procedimento penale nei confronti di un parlamentare, non è più necessario chiedere l’autorizzazione a procedere. Sia in Giunta che in Assemblea, i senatori dovrebbero decidere, per il “SI” o il “NO”, liberi da qualsiasi condizionamento. Qualsiasi risultato non dovrebbe condizionare l’attività e la durata del Governo. Nella logica dell’autonomia delle Camere, della divisione dei poteri e della correttezza istituzionale: “dovrebbe”, ma la politica ha il potere di far diventare difficile anche le cose ovvie. La scelta di Conte, Di Maio e Toninelli, con atti individuali, di autodenunciarsi ha reso tutto più difficile soprattutto per i senatori del M5S che, data la situazione, sono obbligati a negare l’autorizzazione a procedere. Non avendo il coraggio di ammettere l’evidenza, il M5S, si affida alla democrazia diretta dei suoi attivisti tramite la piattaforma Rousseau. Sulla piattaforma, il quesito, sul quale ha ironizzato persino il fondatore del Movimento Beppe Grillo, è posto in modo contorto: se si vota “SI” vuol dire “NO”; se si vota “NO” vuol dire “SI”. Il risultato espressione della democrazia diretta dovrebbe essere ratificato dai senatori che esprimono la democrazia rappresentativa espressione di un voto popolare e democratico. Sembra normale, ma non lo è. In più, per Conte, Di Maio e Toninelli, la Procura di Catania, dopo aver letto gli atti, valuterà l'iscrizione nel registro degli indagati e, successivamente, se dovrà procedere. Poiché la responsabilità penale è individuale, ognuno risponderà separatamente. Era il caso di incasinare un procedimento il cui esito finale dipende dalla decisione individuale di ciascun senatore, in questo caso, presa secondo coscienza?! Ora su qualunque decisine, compresa quella della piattaforma Rousseau, prevarrà la “Ragion di Stato”.”



    RispondiElimina
  13. LO VOGLIO DIRE ANCORA UNA VOLTA: IL CASO DICIOTTI E' INEDITO.
    Il caso Diciotti è inedito e la strumentalizzazione giudiziaria antigovernativa è palese. Un caso inedito non ha un quadro normativo compiuto che lo regoli. Siamo nel campo della interpretazione stiracchiata delle normative insufficienti esistenti. L'immunità non c'entra niente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma quale inedito. Tanti ministri sono stati processati dal tribunale della libertà. E poi cosa sposta se è inedito o ricorrente. Bisogna valutare il caso in questione. I magistrati sono sempre politicizzati quando fa comodo. Ce lo ha insegnato Berlusconi che ha fatto tanti proseliti, purtroppo anche tra i 5Stelle.

      Elimina
  14. Leggendo i post e i commenti odierni di persone fino a ieri sera di inossidabile fede pentastellata, sta venendo fuori una cosa che, tenuta finora nascosta anche con qualche difficoltà, finalmente esce allo scoperto. Il disgusto verso Salvini, acuito dalla vicenda del suo salvataggio ad opera del popolo della piattaforma ROUSSEAU, è tracimato e sta sopravanzando e sommergendo in forza e quantità la fede nel M5S. Ho letto questo terrificante articolo in Politicaprima in cui l'autore, di fede grillina, indossa i panni di un terribile Savonarola e si scaglia contro i poveri parlamentari dei 5S rei di una schifezza totale, cioè di aver voluto salvare dal processo un individuo odiato e disgustoso che in questi ultimi otto mesi, con la sua sola presenza, ha impedito all'autore dell'articolo anche un solo momento di godimento per il governo del M5S. E giù con critiche malevole come quella secondo cui il movimento avrebbe perso la sua anima non concedendo ai magistrati la testa di Salvini soltanto per proseguire nell'attività di governo, svendendo così la sua prerogativa più preziosa, quella di mandare sempre a processo tutti i politici, accusati di essere ladri e malfattori. Al Savonarola non importa nulla che Salvini sia innocente o colpevole e che mandando Salvini a processo il governo si sarebbe dissolto dall'oggi al domani, vanificando in tal modo dieci anni di opposizione, di battaglie, di soddisfazioni per l'aumento del consenso elezioni dopo elezioni, dieci anni di comizi, di adunate oceaniche, di amore dato e ricevuto dal popolo. Dieci anni esaltanti, pieni di sogni, di casini organizzati allegramente nelle aule parlamentari, diventati oggetto di racconti ammirati tra il popolo grillino. Tutto distrutto, annientato, cancellato, demolito. Dieci anni di vita perduti. E per che cosa, poi? Per non aver salvato Salvini dal processo?
    Mi dispiace, a mio parere questa posizione non regge
    Oltretutto a me i Savonarola non sono mai piaciuti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Pepe non c’era proprio nulla da tener nascosto e se adesso qualcuno esce allo scoperto è solo perché, per la prima volta, il M5S esce allo scoperto proteggendo un alleato di governo dai processi. Capisco che secondo la tua logica bisogna digerire tutto e trovi strano che qualcuno si ribella. La tua cultura politica è quella berlusconiana. Quando partiva un ordine da Arcore, tutti sugli attenti. Per me non è così. E siccome io, al contrario di Di Maio, non ho firmato nessun contratto, mi ritengo libero nelle mie scelte. Io ho aderito al 5Stelle perché volevo un cambiamento radicale, non un piccolo aggiustamento. Il 5STELLE ha imboccato la strada del revisionismo. Per me andrà a sbattere molto presto ed io non voglio tradire i miei principi. Di Maio ha deciso di assolvere Salvini, lo farà senza la mia condivisione. Col Capitano siete già in tanti e siete anche autosufficienti

      Elimina
    2. Troppi errori, ho dovuto eliminare il commento e riscriverlo.

      Tu hai le tue tesi e le tue etichette da appiccicare alle persone. Hai tutto chiuso in diversi cassetti, così non ti puoi sbagliare. La mia etichetta è rinchiusa nel cassetto intitolato CULTURA BERLUSCONIANA. Quando parli con me la rispolveri, la tiri fuori dal cassetto e torni ad appiccicare etichette. Nel mio commento Berlusconi non c'entra un piffero, soltanto uno fissato e in malafede come te può trovare qualcosa che possa richiamare quella che tu definisci cultura berlusconiana. Tra quelli che conosco o di cui ho letto qualcosa, in Italia siete in due a trovare Berlusconi ovunque e comunque. Tu e Marco Travaglio, entrambi ossessionati a vita dall'ex Cav. Ma almeno Travaglio su Berlusconi ci ha costruito una carriera (di diffamatore, ma sempre carriera) e si è pure fatto i gran soldi parlando e scrivendo sulla sua ossessione. Tu ci hai guadagnato soltanto abbìli, acidità di stomaco e niente soldi. Roba da sfigati. Io farei esaminare il mio commento a qualche esperto di politica, senza ossessioni e senza preconcetti e lo inviterei a trovare qualcosa di simil berlusconiano nelle mie parole. Ma siccome parlare con te è tempo perso, sai che ti dico?, di quello che pensi tu, su questo argomento, non me ne può fregar di meno.

      Elimina
    3. Tu hai senza alcun dubbio una vistosa cultura berlusconiana. Io non so se hai votato Berlusconi, ma la cultura berlusconiana prescinde dal voto al cavaliere. Non potresti stimare Salvini se non avessi quella cultura. Salvini e B. Sono uguali. Sono sulla stessa lunghezza d’onda altrimenti non avrebbero governato per 20 anni insieme, e ancora governano città e regioni. Ci vuole coraggio a confutare una verità così palese. Non devi vergognarti, dillo al mondo che sei Salviniano come un quarto degli italiani. Vedrai che ti sentirai più libero e più in pace con te stesso

      Elimina
    4. Io non sto in questo blog e in facebook in generale per avere qualcuno che mi fa la predica un giorno si e uno pure. Io leggo e soprattutto scrivo un pò per passatempo un pò per provocare allegramente chi si prende troppo sul serio, a cominciare dall'amico Giangiuseppe :D perciò stai sul punto e non andare oltre. Io non ti ho mai detto cosa tu sei politicamente, secondo me, nè voglio essere giudicato da altri, te compreso, per quello che politicamente io mostri di essere. Qualcuno ha forse detto che non si può dibattere senza giudicarci tra noi? Non mi sembra. Io non devo spiegare niente a nessuno e nessuno deve spiegare niente a me. Si parla, ci si confronta, ognuno esprime le proprie opinioni, e tutto finisce lì.

      Elimina
    5. Io non giudico te, giudico le tue idee che tu stesso rendi pubbliche in rete. Così come tu giudichi le mie. Se vuoi conservare in privato ciò che pensi della politica, del governo, dei partiti scrivi su un diario personale a futura memoria. Chi si espone, critica e giudica deve essere disponibile a ricevere consensi e critiche. Io mi prendo le mie.

      Elimina
  15. Non sono d'accordo....sempre con Luigi... poche seghe mentali e avanti.... siamo nel giusto..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Col 41% degli iscritti che contestano le scelte dello stato maggiore grilino. Siamo nel giusto anche no.

      Elimina
  16. Stefania Sardisco20 febbraio 2019 08:55

    Cosa si imputa ai 5 stelle? preferivate la caduta del governo con i "soliti noti" pronti a ridare potere a finanza banche mafie e corrotti???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alesi ha sempre detto , raccogliamo le cose che abbiamo realizzato e chiudiamo questo governo con questa innaturale coalizione

      Elimina
    2. Bravo Pepe, interprete autentico del mio pensiero

      Elimina
  17. Conclusione indebita... La magistratura "Non può fare quello che gli pare"

    RispondiElimina
  18. Pasquale Dagostino20 febbraio 2019 08:56

    Io credo che bisogna fare una seria riflessione sul ruolo che i magistrati vogliono avere...Se è quello di fare rispettare la legge oppure quello di dettare l'agenda politica in questo male ridotto paese...Per non parlare poi dei tanti magistrati inquisiti e corrotti dei quali molti politicanti evitano di parlarne....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pasquale, se avessi scritto io queste tue parole, Alesi mi avrebbe bollato ed etichettato come persona dalla cultura berlusconiana

      Elimina
    2. Sei tu medesimo che ti bolli come berlusconiano. Basta leggere quello che scrivi. Come dovrei definirti, gramsciano?

      Elimina
    3. I magistrati inquisiti e corrotti ci sono, ci mancherebbe altro. Però non possono essere salvati dal processo come capita ai politici. Quando incappano nelle maglie della giustizia vanno in galera e non c’è Senato che li può salvare dal processo. Proprio come capiterebbe a te e a me.

      Elimina
  19. Ho sempre pensato, detto e scritto, che l'azione dei magistrati di Catania era eccessiva anche se formalmente corretta.
    In sintesi, al di là del valore politico, indagare Salvini ha voluto significare un sola cosa: Stabilire se nella conduzione della vicenda Diciotti c'è stato o meno reato per un suo diretto e personale tornaconto.
    La valutazione del governo al contrario, ha agito su un concetto molto diverso, che pochi sembrano aver compreso: Anche nell'ipotesi, che l'azione potesse condurre a probabili lesioni del Codice Penale e quindi realizzare una ipotesi di reato, questa, è stata perseguita invece nell'unico interesse superiore dello Stato.
    Ecco il doppio errore sul quale si continua a discutere ovunque, spesso senza afferrarne in senso, confondendo la persona con l'Istituzione.
    In questo caso, la decisione del Governo, scientemente adottata per la protezione e nell'interesse del paese, è senz'altro superiore a qualsiasi ipotesi di reato previsto dal C.P. che stabilisce le regole e misure punitive per i singoli cittadini e non certo per le azioni di governo. È per questo, che esiste anche una Giunta per le Autorizzazioni a Procedere.
    1. È concettualmente sbagliato individuare la ragione del contendere sul processare o salvare Salvini.
    2. È altrettanto sbagliato discutere di immunità o meno, dal momento che a differenza di altri casi, la vicenda in questione, non riguarda ipotesi di reato ai fini di profitto personale, ma di una decisione politica collegiale di un Governo della Repubblica, corretta o sbagliata che sia, ma che comunque agisce nella prerogativa dell'interesse dell'intero paese e non privato.
    Quindi, l'argomento non doveva essere se processare Salvini, ma il Governo. Questo non spetta ad un Tribunale,bensì ai cittadini nelle urna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco delle parole chiare, limpide, oneste e giuste. Finalmente.

      Elimina
    2. Giovanni Caianiello Caro Giovanni mi dispiace dissentire in radice dal tuo ragionamento che purtroppo è lo stesso che è stato fatto passare ingannevolmente per volgari interessi di parte. Il problema da te enunciato del tornaconto personale non è mai stato sollevato nè dalla procura nè dal TdM. Il quesito da sbrogliare non era decidere tra un interesse dello Stato e uno privato. È un’invenzione di 5S e Lega. LA verità è che bisogna stabilire se Salvini, nell’esercitare l’interesse dello Stato, abbia scelto una strada che configura un reato oppure no. Questa è la tesi del TdM e non un’altra. Il Governo e la maggioranza hanno impedito di accertare questa circostanza scudando Salvini che in un primo tempo si era detto favorevole al processo. Ogni altro discorso è solo fuorviante. Nessuno è mai entrato nel merito delle accuse che solo il processo avrebbe potuto accertare. Si discuta su come sono andate le cose e ci si divida nelle opinioni ma, per favore, basta con le storture intellettuali.

      Elimina
    3. Scusi Gentile, non per dire, ma le altre parole che ha sentito erano forse disoneste?

      Elimina
  20. Maurizio Stabile20 febbraio 2019 10:00

    Sarò io... Ma sinceramente critiche da chi ha votato e continua a votare un partito che ha cambiato una 10 volte nome per ripulirsi (e nell'aria ce n'è un altro pare) che al suo interno aveva le correnti. Prima bersani. Veltroniani. Renziani.. Nani insomma. Ecco da questi non è possibile accettare critiche. Altro che ridicolo l'abbiamo superato da tempo.

    RispondiElimina
  21. Interessante davvero, Grazie.

    RispondiElimina
  22. Pompeo Benincasa20 febbraio 2019 10:03

    Alesi lei cerca di far volare gli ippopotami.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bersani le fa una pippa in tema di aforismi. Complimenti

      Elimina
  23. Ho perso motivazione e gioia nel partecipare alla polemica politica, ma ogni tanto faccio una capatina nel blog del caro amico Gianni Gattuso e trovo degli scontri verbali gustosi e mi vien da ridere...senza offesa per i due simpatici litiganti, ovvero Alesi e Pepe...Maurizio ha definito Nino Pepe...di cultura berlusconiana...ahahahahah! Ricordando i miei scontri con Nino quando criticavo Berlusconi...insomma mi sarebbe piaciuto che Nino Pepe rinfocolasse la polemica chiamando Maurizio Alesi "comunista che mangia i bambini"...cmq Maurizio e Nino...scusate la mia inopportuna intromissione. Vi stimo tutti e tre per la passione politica...il terzo naturalmente è Gianni...un saluto a Lorenzo Romano...ed infine un ricordo nostalgico per Michele Maniscalco...un abbraccio...

    RispondiElimina
  24. Dimenticavo...Complimenti all'autore dell'articolo per la sua coerenza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Giuseppe, ci manchi. Spero di poterti leggere ancora.

      Elimina
  25. 1997, Prodi impone il blocco navale contro i migranti albanesi. Nave albanese viene speronata. 81 morti.
    Ministri indagati ZERO.
    MAGISTRATURA DEMOCRATICA si guardò bene dall'intervenire perchè l'ordine era quello di NON DISTURBARE IL MANOVRATORE. Dopo 21 anni tre magistrati, tutti di Magistratura Democratica, chiedono di processare Salvini PER UN REATO ASSOLUTAMENTE INESISTENTE. Posso essere un pò incazzato con MAGISTRATURA DEMOCRATICA PER ESSERE IPOCRITA E FAZIOSA? Posso dire che la Giustizia italiana è malata oppure devo fare finta di niente?

    RispondiElimina
  26. A parte le tue sempre dotte conclusioni giuridiche, avendo letto le carte processuali e quindi parlando con competenza, me secondo te tutti i processi italiani sono affidtai a magistratura indipendente? Non conosci neppure il criterio con cui vengono affidate le indagine. Poi dici che sono impetuoso nei confronti dei tuoi commenti. Ascolta un consiglio prenditi una pausa di riflessione, studia un po’ e poi torna a scrivere. Ne gioverà il tuo prestigio giuridico.

    RispondiElimina
  27. Bocca della verità22 febbraio 2019 14:50

    Senza volere entrare nel merito di nulla e tantomeno polemizzare con qualcuno, penso che la lettura di qualche libro di tanto in tanto non faccia assolutamente male all salute.

    RispondiElimina
  28. In aumento l'affluenza ai seggi in Sardegna, buon segno per Salvini .

    RispondiElimina
  29. Hanno dato una laurea ad honorem a Mario Draghi, Ma lui già ne ha quattro, perché non la davano a Di Maio o a Salvini o A Di Battista. Questa è l'italia degli sprechi.

    RispondiElimina
  30. Disastro anche in Sardegna...alle prossime elezioni nazionali prenderanno meno di LEU

    RispondiElimina
  31. Bocca della veità25 febbraio 2019 18:49

    Le prossime nazionali so no lontane. Salvini non ha interesse ad anticipare il voto, è vero che farebbe il premier del centro destra ma dovrebbe fare i conti con Berlusconi che non è certo tipo da fare lo zerbino di Salvini, troppo anziano e ricco e potente. Mentre Di maio per a
    quello che conta e peggio per quanto conterà dopo le Europe non potrà fare che ubbidire e tacere se vuole godersi qualche anno di pacchia. Personalmente credo che il gesto delle manette di Giarrusso gli è costato un paio di punti.

    RispondiElimina