domenica 17 febbraio 2019

IL TRAPPOLONE DI SALVINI E L'INGENUITÀ DEL M5S

di Michele Ginevra - I 5 stelle sono caduti ingenuamente in un terribile trappolone, come ormai spesso gli capita, teso proprio da Salvini in modo scientifico:
prima aveva detto che si sarebbe sottoposto al giudizio della magistratura, e questo avrebbe tolto un bel problema ai pentastellati. Poi, ripensandoci e capendo che proprio chiedendo il voto sull'autorizzazione avrebbe messo in grande difficoltà il M5S, ha cambiato idea, mettendo, per usare un eufemismo che rende meglio il senso, nella merda i 5 stelle.

Così questi oggi si trovano nella paradossale situazione che se si fosse trattato di un loro ministro, sarebbe andato immediatamente a giudizio, cosa che ancora potrebbe accadere con il Presidente del Consiglio Conte, con il Ministro Di Maio e Toninelli. Infatti con la loro autodenuncia, magari salveranno il culo a Salvini, pur di non far cadere il governo e portare a termine quelle riforme per loro identitarie come RDC, Anticorruzione, sburocratizzazione, TAV, ecc., mentre potrebbero andare a processo proprio loro.

Insomma una trappola ben congegnata a cui non possono sfuggire e che, probabilmente, pagheranno a caro prezzo qualunque sia la decisione che prenderanno. Il quesito posto sulla piattaforma Rousseau, a cui si dovranno attenere gli iscritti chiamati al voto lunedì 18 febbraio dalle 10 alle 19, è questo:

>> Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?

Sì, quindi si nega l’autorizzazione a procedere

No, quindi si concede l’autorizzazione a procedere

La vittoria, in questo caso, del SI per negare l’autorizzazione a procedere darebbe una carta formidabile agli avversari politici del M5S, PD e Forza Italia in testa. Che con il loro falso moralismo additerebbero i pentastellati come chi salva la casta (al pari loro direi io) e se la giocherebbero nelle prossime elezioni in chiave antigrillina.

La vittoria del NO, e quindi per concedere l’autorizzazione a procedere metterebbe, invece, a rischio serio il Governo e Matteo Salvini avrebbe un buon motivo per staccare la spina (forse non vede l'ora) e, Mattarella permettendo, andare di corsa al voto.

Avremo così un nuovo Parlamento con una maggioranza bulgara di destra con Salvini Presidente del Consiglio e Berlusconi Presidente della Repubblica (mancano due anni allo scadere del mandato) e allora sì che saranno cazzi amari, con grande gioia del PD. Questo ridicolo partito diventato ormai come quel marito che si taglia le palle pur di fare un dispetto alla moglie! Siamo messi proprio male!

E comunque occorre ammetterlo: un capolavoro “politico” di Salvini, se questa è davvero la Politica, sulla testa degli ingenui e leali grillini!

P.S.: a scanso di equivoci, il sottoscritto voterà NO. Perché credo sia giusto e doveroso, come per chiunque cittadino, quando la magistratura “chiama”, non fuggire dal processo. E a maggior ragione quando si tratta di un politico di governo come il Ministro dell’Interno Salvini.


Michele Ginevra
17 Febbraio 2019

41 commenti:

  1. Se Salvini facesse cadere il Governo in caso (purtroppo remoto), che vada a processo, vuol dire che questo era un governo dal quale stare lontano. Un governo che usa il ricatto per sottrarsi alla giustizia non è degno di un alleato come il M5S. Vuol dire che Salvini ha bisogno di un alleato come Berlusconi che vota per l’immunità in automatico. Con lui va tranquillo. Non capisco perchè strapparci i capelli. Se domani un altro esponente Leghista inciampa in un problema giudiziario che facciamo. Avendo creato un precedente non possiamo che garantire anche quello e tutti gli altri che verranno.

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  2. Il M5S ingenuo? No. Il M5S coerente e intelligente.

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    1. Santussa Andriano17 febbraio 2019 15:58

      Salvatore Mancuso e per questo domani voto NO

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  3. Coerente vero? Senti un pò cosa propone il movimento nella sua riforma costituzionale. “Cancellare il vincolo di mandato per i parlamentari, ridurne il numero, le indennità e le immunità lasciandola solo per le opinioni e i voti espressi nell’esercizio delle funzioni”. Come la mettiamo col voto su Salvini?

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  4. Santussa Andriano17 febbraio 2019 15:55

    Pur cosciente del trappolone di costui, il sig. Ginevra vota sì per favorirne il suo gioco sporco e ottenere la caduta del governo. Mah

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  5. Chi è "leale e ingenuo" non fa politica ma prediche moralistiche.

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  6. Armando Pupella17 febbraio 2019 16:00

    UN CERTO GESÙ DI NAZARETH, circa 2.000 anni fa, fu processato dalla piazza.
    Il voto "on line" per processare il Ministro degli Interni è una cagata pazzesca!

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  7. Simone Zagarolo17 febbraio 2019 16:01

    La loro fama di potere e di poltrone li ha portato a fare alleanza con Salvini aprendoli la strada del successo.Non solo, ma reggendolo in tutte le sue smargiassate!
    Il patto del Nazareno al confronto è stato solo un assaggino
    MI fa piacere che anche Giangiuseppe Gattuso oggi ammette che al minimo il M5S è stato ingenuo e facilone. Altro che aprire il Parlamento come una scatola di tonno. Sono stati divorati dal pescecane, povere sardine!!!
    E pensare che chi lo diceva in tempi non sospetti era accusato dagli stessi come trollismo, o bastion contrario!
    Anche i ciechi cominciano ad aprire gli occhi!!!!

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  8. martedì 19 febbraio, la Giunta per le autorizzazioni sarà chiamata a decidere se il ritardo dello sbarco dei migranti dalla nave Diciotti sia stato deciso “per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo”.
    Ricordiamo brevemente i fatti. Tra il 20 e 25 agosto scorso, mentre 137 migranti si trovavano sulla Diciotti, ovviamente con assistenza sanitaria e alimentare, il Ministro degli Esteri e il Presidente del Consiglio Conte stavano sentendo i leader degli altri paesi europei affinché ognuno accogliesse la propria quota di migranti. Questo accordo doveva essere raggiunto prima dello sbarco perché, altrimenti, sarebbero dovuti rimanere tutti in Italia. E questo a causa del Regolamento di Dublino, che impone che il primo Paese di approdo debba farsi carico di tutti i migranti che arrivano in Europa.
    Il ministro dell’interno Salvini, d’accordo con il Ministro dei Trasporti Toninelli, il Vice Presidente del Consiglio Di Maio e con il Presidente Conte, negò quindi lo sbarco fino a che l’accordo non fosse stato raggiunto. Per questa vicenda il Tribunale dei Ministri di Catania ha deciso di inquisire il Ministro dell’interno perché ha considerato il ritardo dello sbarco dalla nave un sequestro di persona e ha chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere.
    Su questo si deve esprimere con un voto prima la Giunta per le autorizzazioni a procedere e poi l’Assemblea del Senato. In pratica, se il Parlamento nega l’autorizzazione a procedere, sta affermando che il Ministro ha agito per interesse pubblico o interesse dello Stato, e che quindi non sarà processato. Nel caso invece venga data l’autorizzazione, il Ministro dell’interno andrà a processo.
    Questo quindi non è il solito voto sull'immunità dei parlamentari. Di quei casi si occupa l'articolo 68 della Costituzione, e su quelli il MoVimento 5 Stelle è sempre stato ed è inamovibile: niente immunità, niente insindacabilità. Nessuna protezione per i politici che devono rispondere delle loro azioni individuali. Noi mandammo a processo i nostri portavoce Paola Taverna e Mario Giarrusso e entrambi votarono per farsi processare.
    Questo è un caso diverso: stiamo parlando infatti dell’articolo 96 della Costituzione. Nello specifico questo è un caso senza precedenti perché mai in passato si era verificato che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale (tangenti, truffa, appalti, etc): in questo caso non ci porremmo neppure il problema e lo spediremmo in tribunale.
    Quindi ora siamo chiamati a decidere.
    Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?
    - Sì, quindi si nega l'autorizzazione a procedere
    - No, quindi si concede l'autorizzazione a procedere
    Le votazioni saranno aperte su Rousseau lunedì 18 febbraio dalle 10.00 alle 19.00.

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  9. Il voto è chiarissimo
    "la politica del governo di redistribuire i migranti in tutta europa portata avanti dal premier Conte è stata SI oppure NO interesse del Paese.
    Ovviamente a votare NO sarà solo la sx che per 5 anni ha pensato che l' interesse del Paese fosse far sbarcare 700 mila migranti in Italia mentre il resto dell' europa se ne fotteva.

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    1. Parli a vanvera. Non hai capito nulla di come stanno le cose. Stai votando con la testa nel sacco senza conoscere neppure quali sono i presupposti per votare Si o No. Volete solo salvare il culo di Salvini. L'interesse del Paese non esaurisce le condizioni per votare No al processo.

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  10. Stefania Sardisco17 febbraio 2019 16:31

    i 5 stelle non sono degli sprovveduti! massima fiducia in chi, in 7 anni, non mi ha mai delusa!

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  11. Raffaele De Vincenzi17 febbraio 2019 16:32

    Ma vuoi vedere che è colpa mia se i 5 Stelle si sono fatti cannibalizzare da Salvini? Alla Settimana Enigmistica queste "barzellette" le pagano 30 euro. Approfittatene!

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  12. Carla Zazzarini17 febbraio 2019 16:47

    Quello che ho già detto io. I 5S si sono castrati! Proprio come ha fatto quel marito....

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  13. Il trappolone è della Lega, Salvini, da solo, vale molto meno!

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  14. Roba da pazzi... ma è proprio una fissazione che in qualsiasi cosa ci debba entrare il PD! Ma a nessuno viene il dubbio che se la Lombardi davanti a Bersani invece di sentirsi a Ballarò avesse permesso assieme agli altri pentastellati di far partire un Governo Bersani nel 2013 la Storia avrebbe cambiato veramente verso... uno Stato serio non si governa con i contratti ma con il rispetto degli altri e con le convergenze di idee che richiedono anche un accordo sul programma.

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    1. Bersani chi? Quello che diceva: "Un'alleanza con i 5stelle? Son mica matto!"

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    2. Simone Zagarolo17 febbraio 2019 19:52

      Ma sarebbe bastato che a Bersani avessero proposto un contratto come con Salvini su idee condivise con precise scadenze e tempi di realizzazione! La Storia avrebbe cambiato corso e forse oggi sarebbe il M5S ad avere la maggioranza e conquistato l'elettorato PD! E non solo. Ricordo che allora molti militanti di sinistra al di fuori del PD tifavano M5S.!!!
      Se la son cercati da soli nella loro frenesia del potere!!!

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    3. Carlo Capilupi, non ricordo che in diretta streaming Bersani abbia detto questo e meno male che sino allora i pentastellati volevano tutto alla luce del sole in diretta streaming.

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    4. MA è OVVIO CHE C'ENTRA IL PD ...C'ENTRA DA 70 ANNI!!!

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  15. Mario Bertolazzi17 febbraio 2019 19:53

    Non è un capolavoro di Salvini ma del suo padrone, il potere finanziario quello delle lobby e delle banche, che è anche padrone di Berlusconi Monti e Renzi e tutti quelli (dx e sx) che si sono succeduti al governo dell'Italia

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  16. Marianna Palisano17 febbraio 2019 19:54

    Il M5S, ne sa una più del diavolo... altro che ingenui... seeeee

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  17. Vinz McAngi Hebdo17 febbraio 2019 19:56

    Giacomo Alfano, ma è possibile leggere ancora a distanza di 6 anni la storiella che Bersani voleva fare il Governo con Grillo? Ma che palle!! Ma basta!!

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  18. Nessun capolavoro. Viene reso un capolavoro dall'ignavia di una dirigenza che evidentemente si trova talmente bene (e nonostante l'evidente penalizzazione nei consensi - vedi capitolo Abruzzo) insieme al padano-padulo da buttare fuoribordo uno dei cardini della nascita e del successo del Movimento. E siccome sono straconvinto che il popolo incanalato voterà massicciamente contro l'autorizzazione a procedere, non resta che attendere le europee per verificare i danni di una simile scelta.

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  19. Andare al processo quando on ci sono le basi per l'accusa... dato che in tutta coscienza penso che quegli immigrati non sono stati sequestrati e che esistano dubbi sulla presenza di terroristi che non arrivano certo con gli aerei... è un ulteriore assist agli oppositori del M5S che io ho votato, No all'autorizzazione a procedere...
    Processate anche me.
    Sono pentastellata e la penso così.

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    1. Carmen, che uno la pensi in un modo o nell'altro non è motivo di indagine. Per questo (giusto o sbagliato che sia e secondo me è sbagliato) processano chi ha agito e deciso. Poi che secondo me il reato contestato non c’è è un altro paio di maniche.

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    2. Raffaele De Vincenzi18 febbraio 2019 10:06

      Carmen Scelsi, ....e chi dovrebbe stabilirlo lei, magari solo perché ha votato M5S, se "ci sono le basi per l'accusa"? Scenda dalla stratosfera e metta piedi a terra e studi.......si documenti, non siamo su scherzi a parte (lei)

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    3. Ma davvero abbiamo perso la testa. Secondo te si può processare una persona perchè la pensa come Salvini o come il governo. Per essere condannati occorre aver infranto il codice penale. Ancora la libertà di pensiero e di opinione è garantita e non costituisce reato. Vogliamo tornare sulla terra e liberarci da tutti i pregiudizi pro o contro. La sostanza è la seguente: C'è una richiesta di un Tribunale che chiede di voler accertare se è stato commesso un reato ministeriale oppure no. Se, come dicono in tanti, esistono tutte le buone ragioni per andare assolti, perchè non si accetta di essere giudicati come capiterebbe a qualunque cittadino normale. Perché tutti gli argomenti a discolpa di Salvini, se sono così convincenti, non si dichiarano davanti al giudice naturale invece di farsi salvare dalla sua maggioranza dando la pessima impressione di voler sfuggire alla giustizia in virtù della propria posizione di potere. Chi è convinto di essere innocente ha tutto l’interesse di dimostrarlo e non lasciare dubbi sulla propria innocenza.

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  20. Processare Salvini deve essere una decisione del Governo. E’ pilatesco far votare gli iscritti. E’ codardia. L’autorizzazione a procedere per Salvini è interesse di tutti gli italiani e non possono deciderlo solo gli iscritti di una piattaforma privata qual’è Rousseau.

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  21. Salvini, con arroganza, gridava: “Indaghino, mi interroghino, mi arrestino. Io sono fiero di battermi per difendere i confini, tutelare la sicurezza degli italiani e proteggere il futuro dei nostri figli “. Quando viene accusato di sequestro di persona, con tracotanza, risponde che vuole essere processato ma quando gli spiegano che l’articolo 605 del codice penale stabilisce che: “Chiunque priva taluno della libertà personale, è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni”. La pena può arrivare fino a dieci anni se è commessa “da un pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni” e fino a 12 anni se il fatto “è commesso in danno di un minore”, cambia parere. Il lupo si trasforma in pecora, incomincia ad avere paura, non può rischiare, quindi invia un chiaro messaggio a tutti i componenti della maggioranza: “Questo processo non s’ha da fare, né domani, né mai”. È inutile dire che la richiesta ha creato un grande scompiglio nel M5S. Mentre prima si poteva, tranquillamente, dire “SI” all’autorizzazione a procedere ora tutto diventa difficile. Bisogna fare una virata di 360 gradi: dal “Si” al “NO”! Come giustificarlo? Conte, Di Maio e Toninelli ammettono di essere corresponsabili di un caso creato e, caparbiamente, condotto da Matteo Salvini. Poiché la responsabilità penale è personale, non si capisce come mai l’avvocato Conte non abbia valutato i rischi di una successiva richiesta di autorizzazione a procedere, per lui e i due ministri del M5S, con l’imputazione del medesimo reato. Per il M5S: giustificare il comportamento del Ministro degli Interni vuol dire negare certi valori; dover votare per la non autorizzazione a procedere è come toccare il fondo. Molti, fra i sostenitori del M5S, non accetteranno la tesi di avallare l’azione del ministro degli Interni che, in nome del bene della Patria e degli italiani che vengono prima, può fare tutto, perché lo fa per il popolo. Si presentano due scenari: il M5S dovrà negare l’autorizzazione e subire tutte le ripercussioni interne al Movimento e al suo elettorato; se il M5S dovesse invece decidere per il si: Salvini sarebbe processato segnando anche la fine del Governo. Se si torna a votare, lo deciderà il Capo dello Stato, forse, come prospetta l’autore dell’articolo “avremo un nuovo Parlamento con una maggioranza bulgara di destra con Salvini Presidente del Consiglio e Berlusconi Presidente della Repubblica”. Nessuno del PD gioirà, anzi, questo partito contrasterà l’avanzata della destra. Il ridicolo è dovuto alla debolezza dell’azione politica di un Movimento che avrebbe dovuto scalare le montagne invece, si è appiattito alla politica del suo alleato di governo. Si! “Siamo messi proprio male!”

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    1. Va bene tutto, ma che il PD non gioirà per la caduta del governo è fuori dal mondo. Non aspetta altro. Così come nel passato ha sostenuto i governi tecnici (insieme a FI e centro destra) sarebbe capace di dare una mano anche a chi verrebbe dopo. Giustificherebbe la sua presenza con il bene del Paese.

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  22. Salvatore Insinga17 febbraio 2019 20:53

    Mi avete cancellato il commento, non offensivo e credo educato. Evidentemente non era un commento pentastellato, il vostro settarismo è quello che mi ha allontanato e credo allontanerà tantissimi e me lo auguro di cuore. Dico di più da adesso da ex 5 stelle mi spenderò al massimo per far capire di chi e cosa stiamo parlando.

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    1. Egregio signore, di solito non cancelliamo alcun commento tranne che non siano lesivi o offensivi nei confronti di qualcuno. Ora, considerato che il potere di eliminazione è nella mia esclusiva potestà e non ricordo di essermene avvalso da parecchie settimane, gradirei sapere a quale commento si riferisce.
      Cordialmente.

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    2. Salvatore Insinga18 febbraio 2019 17:21

      Prima si esprime al plurale, poi cambia al singolare e si vanta di essere il solo detentore di censurare o meno. Lei sa bene di che commento si trattava, era un outing sulle future intenzioni di voto dell'intera mia famiglia. CMQ Lei interpreta a pieno in vero sentiment de setta chi, chiamata 5stelle, come altri le comunico che la solleverò dal peso della mia presenza, non commenterò più e neppure vj leggerò più.

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    3. Lei non sa di cosa parla. E non capisco nemmeno cosa voglia dire. Per quanto riguarda il commento probabilmente ci sarà stato un qualche problema tecnico. Per il resto faccia come crede. Liberamente.

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  23. Lillo Sorrentino18 febbraio 2019 10:18

    Quasi la totalità dei commenti sono da curva sud, curva nord.
    Sostanza niente. Aria fritta tantissima.

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  24. Giuseppe Bavari18 febbraio 2019 10:19

    Con il massimo rispetto che posso nutrire per l'articolo proposto da Michele Ginevra, mi permetto di dissentire sulla sua ipotesi secondo cui il Presidente di Fi possa ambire al Ruolo di Presidente della Repubblica: il suo "travagliato" trascorso ne impedirebbe l'eventuale candidatura acclarato che ancora attualmente è sotto Processo per via delle vicende legate al versamento di denaro che avrebbe utilizzato allo scopo di indurre a fornire falsa testimonianza alle 'Escort' convocate dai Giudici per rendere la loro testimonianza in sede dibattimentale nel corso dei Processi legati al caso 'Ruby'. A tal proposito, Ricordo che lo stesso Presidente di Fi, mediante la specifica richiesta formulata dai propri Legali ai Giudici, è riuscito a postdatare l'inizio del Processo che avrebbe dovuto avere inizio il 4 Febbraio 2019 a dopo le elezioni europee che si terranno il 26 Maggio p.v. Ciò premesso, resto del parere che 'l'acqua eccessivamente pura' non produca alcuna vita e che, di tale nefasta prerogativa, per molteplici motivi, ne sia rimasto 'vittima' lo stesso m5s nel cui organico si sono rivelati fin troppi 'franchi tiratori' che hanno seriamente minato la credibilità dello stesso m5s in ordine ai suoi originari ideali fondati sull'Onesta'. Reputo altresì inutile ricordare i macroscopici errori compiuti in Politica Estera e interna dai vari Di Battista, Di Maio e Toninelli che sono le vere cause del tracollo del M5s la cui ancora di salvataggio è rimasta Matteo Salvini e la Lega che però, paradossalmente, il M5s non perde occasione di attaccare. Concludo dicendo che l'ulteriore errore compiuto dai vertici del M5s si è consumato nel proporre agli iscritti della Piattaforma 'Rousseau' la decisione volta a votare a favore o meno l'autorizzazione a procedere contro il Ministro Salvini. A tal proposito, al netto di qualsivoglia ideale preconcetto stabilito all'interno del M5s, i senatori in Giunta avrebbero dovuto già da tempo pronunciarsi a favore del Non dare luogo all'autorizzazione a procedere per una semplice questione legata alla coerenza che non ha niente di assimilabile con l'originaria volontà di eliminare aprioristicamente l'immunità ai Parlamentari ivi inclusi i Ministri. Con quanto sopra scritto, in sintesi, ho proposto il mio personale pensiero al netto di qualsivoglia orientamento politico. Concludo dicendo che qualora la votazione del M5s propendesse a favore dell'autorizzazione a procedere la vita Politica del M5s sarebbe interamente affidata alla volontà di Salvini e della Lega volta a salvare il Governo che, in tale evenienza, tuttavia, da un lato salverebbe il M5s, dall'altro lo renderebbe un suo feudo. Insomma, il M5s ha fatto di tutto in modo autonomo per crearsi e sta facendo altrettanto di tutto in modo autonomo per auto-distruggersi: prova ne sia Taranto e le controversie sorte sul caso Ilva.

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  25. A lunga corsa si manifesta il cavallo di razza !

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  26. Ancora co sta storia.
    L'intero pd guidato da Napolitano il governo voleva farlo con Berlusconi.
    Un governo di "unità nazionale" per fare la riforma costituzionale in parlamento.
    Bersani era l'unico a guardare ai 5 * ma era isolato.
    Lo prova il no a Prodi.
    Prodi infatti avrebbe portato una rottura con Berlusconi.
    Bersani non ha mai chiesto a 5* di fare governo insieme.
    Ha chiesto di sostenere un monocolre pd appoggiato dal m5*.
    Io in quel governo ci speravo non fosse altro che per far fuori B ma ho capito dopo che non era possibile.
    Mirava solo a spaccare il m5*.
    Cosa che sta succedendo anche oggi per la verità.

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  27. Qualcuno si domanda se la colpa di ciò che sta accadendo sia del PD o meno! Certo non tutta del PD ma in larga parte si! Deciso ad autodistruggersi tale larva di partito ha rifiutato quel "contratto" che la Lega ha accettato con la presunzione di essere indispensabile alla vita politica degli italiasni mentre, in ogni sua azione remava contro l'Italia intera per seguire uno "pseudo autoproclamatosdi statista" e determinando la nascita di questo governo peraltro formato da una parte politica che, stando ai voti, era quello voluto dagli elettori e costringendo il M5S a dare all'Italia che lo aveva chiesto un governo veramente "innovatore". E' questa la responsabilità del PD quella di avere per infantile arroganza impedito che l'Italia avesse un governo democratico e utile. Come si possa avere ancora avere fiducia in certe persone è davvero inspiegabile.

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  28. Bocca della verità18 febbraio 2019 20:29

    Lega e cinquestelle hanno tanti punti in comune, mente con il pd nessuno dei due partiti ha niente a che spartire. nessuno dei 5 stelle vorrebbe un alleanza con il pd e viceversa Quindi quello che è accaduto è assolutamente normale.nessuno tra i 5 stelle vorrebbe allearsi con il pd e viceversa, sono proprio agli antipodi sotto ogni aspetto.

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