sabato 6 ottobre 2018

M5S E REDDITO DI CITTADINANZA. SONO CONTRARIO

bis reddito-di-cittadinanza-di-maio-di Sergio Raimondi - Caro Giangiuseppe, permettimi di spiegare un paio di concetti. Il primo riguarda te ma per estensione tutti quelli che in un modo totale o solo parziale appoggiate questo governo, ma soprattutto i 5 stelle.

Permettimi di definire deprimente, anzi esasperante, la continua reazione alle critiche e al dissenso. A cominciare dal ripetuto rimando al passato come se tutti fossimo, più o meno direttamente, corresponsabili delle scelte e degli errori del passato. Un passato, per inciso, che molto spesso tu, per tua stessa ammissione, hai ampiamente condiviso: dalla Dc a Forza Italia e al PD. Io per parte mia ho passato una vita all'opposizione di tutto. E sempre da semplice cittadino elettore.

Detto questo andiamo oltre.

DmulgLLXsAA9QpIQualcuno, anche a sinistra, plaude ad alcune iniziative dei 5 stelle, segnatamente al reddito di cittadinanza. È la posizione di Michele Emiliano e anche di Stefano Fassina. Io non condivido. Almeno non nei termini e nei modi in cui il provvedimento viene concepito. Finché si tratta di dare sostegno e ristoro alle vere fasce di autentica povertà o perfino al di sotto della soglia di povertà, e non si tratta di poche persone, allora posso essere d'accordo. Finché si tratta di un reddito concesso a chi in una età critica è stato colpito dal dramma della disoccupazione accompagnandolo per un periodo di tempo limitato o ad una successiva occupazione o, a seconda dell'età, alla pensione, se ne potrebbe e dovrebbe discutere. Ma interventi a pioggia a chi non ha mai lavorato, almeno ufficialmente, proprio no.

E per vari motivi. Alcuni li dirò subito altri più avanti.

Conosciamo bene tutti, non soltanto tu ed io, le abitudini e la mentalità della nostra gente del sud. Sappiamo tutti, e non possiamo né dobbiamo far finta di ignorare la piaga dilagante del lavoro nero. A tutti i livelli. Un metodo praticato anche da chi ha un lavoro ufficiale: che siano professionisti o manovali (idraulici, elettricisti, operai, meccanici ecc. ecc.). So bene che questi ultimi costituiscono un problema diverso: l'evasione o l'elusione fiscale. Arriverò anche a questo.

Restiamo a coloro che ufficialmente non hanno lavoro. Però magari hanno famiglia casa, macchine che io non posso permettermi. E ancora. Pensiamo a quella fascia purtroppo numerosa che vive di criminalità: un esempio per tutti, gli spacciatori. Pensiamo all'economia malata di Napoli o di Scampia, per restare nella oleografia. Tutti disoccupati. Pensi che il reddito di cittadinanza, tanto atteso, toglierà questi giovani dalla strada? Gente che guadagna 300, 400, 500 euro al giorno. Al giorno. Al danno la beffa? È così che vanno usati i denari della gente onesta che paga le tasse? E davvero pensano i 5 stelle di arginare e controllare l'elargizione del contributo assistenziale denominato reddito di cittadinanza? Già sorrido al pensiero del controllo sulle spese immorali. Figuriamoci capirci qualcosa nel magma impenetrabile della furbizia italiana.

Passiamo al grande tema che investe l'Europa, ma direi tutto quanto il sistema economico e finanziario causa di grandi sciagure. Liberismo incontrollato e globalizzazione hanno portato non sviluppo ma impoverimento. Più ricchezza ai ricchi povertà o impoverimento ai poveri o ai ceti medi. Credo che su questo si possa concordare. Però dare tutta la colpa all'euro mi pare quantomeno riduttivo. Come riduttivo e semplicistico prendersela con la tecnocrazia di Bruxelles. Il problema è politico. E spetta alla politica occuparsi di una profonda revisione di una Unione che non può più essere soltanto monetaria, finanziaria, bancaria guidata dal tandem francotedesco.

Dico questo perché non considero un totem lo sforamento del deficit. Si dice: lo hanno fatto tutti i governi, Ed è vero. Ma quali sono stati i benefici? Pochi e irrisori sia che governasse la destra sia che governasse il PD (nota, non dico a sinistra, dico PD che è cosa diversa).

Cosa sarebbe allora cambiamento vero. Forse usare lo sforamento, aumentare il debito per attuare un complesso di provvedimenti che davvero possano cambiare le sorti del paese promuovendo sviluppo e occupazione.

Sono sempre stato un convinto statalista ma i tempi cambiano e bisogna adeguarsi. Ma non facendo abdicare lo Stato da uno dei suoi doveri: creare lavoro, direttamente o indirettamente. Lo Stato "deve" essere imprenditore accanto alla imprenditoria privata. Imprenditore in prima persona: l'Italia è un Paese in ginocchio.

LP_8366100-990x660Crollano i ponti e non solo quello di Genova; il maltempo provoca catastrofi anche con piogge brevi ma magari intense; edifici, interi paesi e perfino città hanno bisogno di essere messi in sicurezza. Servono infrastrutture, servono strade, ferrovie, ripensare tutto il sistema viario.

Mi chiedo: il vero cambiamento non sarebbe usare i miliardi dello sforamento del deficit per risanare l'Italia creando così sviluppo e occupazione. Chi se non lo Stato può integrarsi questa impresa gigantesca? In passato, dopo i decenni della Dc, con tutte le contraddizioni possibili, non lo ha fatto più nessuno. Privatizzare è stato il nuovo Vangelo (A cominciare da uno che si chiama Massimo D'Alema).

Altri miliardi per la Flat tax: una riduzione alla cieca e generalizzata che, dimostrano simulazioni serie, ancora favoriranno i ricchi. Non sarebbe un cambiamento rivedere il sistema di contributi alle aziende medie, piccole e piccolissime tali da abbattere il costo del lavoro e favorire occupazione.

Non sarebbe cambiamento eliminare, tutto o in gran parte, il Jobs act, ripristinare la cassa integrazione per due anni o reintrodurre l'articolo 18 proposta che i 5 stelle hanno sdegnosamente respinto?

Sono stato lungo. Troppo lungo. Ma era necessario anche qui esporre più o meno compiutamente i miei argomenti. Ce ne sarebbero altri ma mi fermo. Non so se, tu e i lettori del blog, avrete la pazienza di leggermi fino in fondo. In ogni caso grazie dell'ospitalità.

Sergio RaimondiSergio Raimondi
06 Ottobre 2018

35 commenti:

  1. Incredibile,un articolo serio su questo blog. ed in più scritto bene e con garbo. invito il sig. gattuso a cancellarlo potrebbbe creare un pericoloso precedente.

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  2. Ma insomma, io vorrei sapere se secondo Raimondi i poveri veri esistono o sono tutti degli speculatori con un secondo e terzo lavoro nero. Se esistono famiglie davvero ridotte al lastrico, hanno diritto al reddito di cittadinanza o no? E se dobbiamo negarlo per evitare speculazioni e furbizie dovremmo eliminare anche la disoccupazione, la cassa integrazione, la Naspi, la pensione di invalidità dietro le quali si possono annidare le stesse speculazioni attribuite al RdC. La verità è che quando non si conoscono gli stenti, le sofferenze di una famiglia senza un reddito, fare filosofia è facile. Agli ipocriti che continuano a ripetere che bisogna dare un lavoro e non un sussidio vorrei dire che quel lavoro non arriverà mai, nè per i cinquantenni che hanno perduto il lavoro né per i tanti giovani costretti ad emigrare.

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  3. Usando la stessa logica dell'articolo allora bisognerebbe abolire anche le pensioni di invalidità perché ci sono tantissimi falsi invalidi. Non condivido.

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    1. Andrea Colombo8 ottobre 2018 12:41

      Concordo, vanno STRONCATI i furbi altrimenti sono sempre i soliti a pagare per gli altri.

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  4. Vannuccio Zanella7 ottobre 2018 00:30

    a me spiace sempre leggere di chi sa gia' tutto prima ancora di leggere la legge e, soprattutto, i decreti attuativi che sono poi quelli che la mettono in pratica. Per cui questo articolo, secondo me, e' pura speculazione sul "sentito dire" e "forse sara' cosi' perche' figuriamoci se...".

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    1. Vannuccio Zanella definire pura speculazione "Sentito dire" quanto chiaramente espresso con garbo e rispetto, oltre che con lucido raziocinio, l'articolo di Sergio Raimondi, occorre una bella faccia tosta. Spiega con il senso di quei puntini finali.

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  5. Ritengo sia tempo perso voler comunicare con chi , per sua stessa ammissione è stato e sta sempre all'opposizione . È una condizione umana , ma sopratutto psicologica da prenderne atto , semplicemente . Si fa tanto per aggregare opinioni e tradurli in proposte politiche , ovvero in progetti di vita , anche da semplici cittadini , che il tentativo di interloquire con un muro di gomma , ti deprime e ti fa disorientare . Allora perché scrivere , pur sapendo che non si troveranno punti di vista comuni per costruire ?

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  6. Antonio Mazzola7 ottobre 2018 09:24

    Egregio Sig. Raimondi, da politico o da cittadino comune, non credo sia corretto essere sempre e comunque all'opposizione di tutto. Detto questo, è più accettabile un'opposizione anche dura, da politici che non abbiano mai governato e da cittadini che hanno perso la memoria. Ma per i cittadini sani di mente e per i politici che hanno già governato da decenni, le critiche sono semplicemente vergognose e ridicole, perchè tutto potrebbe essere opinabile e oggetto di contestazione, ma i numeri sul recente passato della politica che ha devastato l'Italia, sono fortunatamente (purtroppo) l'unica certezza. Sul futuro non ci si può esprimere concretamente, si può solo ipotizzare, per cui, quando le ipotesi diventeranno certezze, allora ci potremmo esprimere come è giusto che sia.

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  7. Cettina Alongi7 ottobre 2018 09:24

    Carissimo signor Raimondi, non riesco a comprende ciò che scrive perché se lei è sempre stato all’opposizione di tutto, come mai non giustifica l’opposizione di Gattuso!
    Opporsi significa dimostrare dissenso e poiché non siamo in aula non possiamo farlo x alzata di mano! Siamo su Fb dove a chiunque è consentito dissentire

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  8. Silvana Parlagreco7 ottobre 2018 09:26

    Da un po' non rispondo più a provocazioni del genere. Siamo sufficienti numericamente per sostenere questo governo e questo mi basta.

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    1. Marianna Palisano7 ottobre 2018 09:42

      Silvana, infatti...faccio anche io la stessa cosa...ma a questo Signore dovevo rispondere..

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  9. Sergio Potenzano7 ottobre 2018 09:43

    Mi spiace sig. RAIMONDI, ma anche Lei, come tanti altri è un rosicone, che non accetta che questo Governo stia facendo, in soli 4 mesi quello che i precedenti Governi non sono stati capaci di fare in 30 anni, cioè mettere il popolo ed i suoi bisogni al centro della politica come priorità assoluta.
    Per la prima volta un Governo che sentiamo vicino ai nostri bisogni, e non scendo nei particolari.
    Lei e tanti altri come lei, non accettate che un ragazzino che avete malignamente definito incapace, possa dimostrarvi, finalmente, che i veri incapaci siete voi ed i vostri cari politici, che hanno rovinato l'Italia e gli italiani.

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    1. Tutto vero Sig. Raimondi, io non volevo andare a votare, questi ragazzi hanno acceso in me una grande carica di appartenenza a difesa dei più deboli e indifesi, e li ringrazio.

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  10. Raffaella Schiavone7 ottobre 2018 09:44

    Questo non ha capito 'na mazza....

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  11. Roberto Colucci7 ottobre 2018 09:44

    Mi chiedo dove siano la coscienza, l'anima, lo scrupolo di talune persone che pontificano senza aver mai provato l'angosciante sensazione della disperazione. L'Italia, nella percentuale del suo 1/5, vive nella sofferenza e rassegnazione con l'angoscia di non poter affrontare le necessità basilari dei propri figli. Chi ha scritto l'articolo, se non è in buona fede è solo una scatola vuota, come tutti quelli che abbracciano la sua stessa visione!

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    1. Vannuccio Zanella8 ottobre 2018 12:30

      e spesso hanno un cassetto pieno di magliette rosse...

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  12. Possono attaccare il nuovo governo martellando sul reddito di cittadinanza, e l'immigrazione,gli ipocriti. Sono per la difesa a tutti i costi degli immigrati ma non sono per il sostegno a chi non arriva a fine mese. Siamo sotto attacco da parte di tutte le forze politiche e i mass media. Quante cazzate!!
    Da soli quattro mesi al governo e ci accusano di aver fatto un disastro, con una disonestà intellettuale pari alle loro incapacità. Il Pd ha lasciato 2.256 miliardi di debiti. Eppure..... guarda questi cosa hanno combinato...dicono i geni della politica.
    Hanno distrutto, in soli quattro mesi, dicono, il lavoro maestoso, positivo, costruttivo svolto dai governi precedenti...
    Hanno sperperato, dicono, in soli quattro mesi(??) i soldi lasciati in cassa (bucata) dai sopraddetti governi (debito di 2'256 miliardi); hanno rovinato scuola, sanità, università e creato disuguaglianze sociali... in soli 4 mesi? E loro, in tante legislature, che cavolo hanno fatto?
    Fascismo mediatico. Rai 1, 2, 3.. Mediaset, La7, Sky, Martina, Renzi, Taviani, l'Ue, il Papa, Mattarella, Monti, Formigli, Gruber, Panella e Merlino, le famiglie Boschi e Renzi, Vespa, Fedeli, Romano, Meli, il Corriere della sera, Repubblica, il Foglio, il Giornale, i sindacati, l'Unicef con Veltroni, Berlusconi, Lucano, Saviano, Boldrini, Nicolini, Conticini, Marini (Valeria), Gelmini.... tutti, proprio tutti.. contro il governo del popolo. Abbiamo capito da che parte stanno gli italiani che marciano (sono marci dentro) con loro...
    Siamo sotto attacco... ma non riusciranno a farci tacere...

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    1. Cettina Alongi7 ottobre 2018 09:50

      Veramente non ci accusano di aver fatto disastri, si tratta solo di previsioni nefaste che se le avessero solo comprese nelle manovre dei loro governo, 5S e Lega sarebbero oggi al 10%!
      Continuino a guardare al futuro tragico altrui anziché ai problemi del vostro presente!
      A NOI PORTA BENE!

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  13. È vero, ognuno è libero di avere le sue opinioni ed esprimere le sue personali perplessità, anche avendo solo una parziale contezza dei fatti. Autoconvincersi in merito a questioni alquanto complesse, senza averne la completa cognizione, spesso da luogo ad opinioni destinate a rimanere tali, mentre proprio i fatti, quelli veri, vanno quasi sempre da un'altra parte.
    Se da una parte, esiste anche la possibilità che il RDC possa arrivare ad essere erogato anche a chi spaccia ed a chi lavora in nero. guadagnando anche 500 euro al giorno, dall'altra, chi ha letto la bozza della proposta di legge, sa anche che chi si impegna a prendere il reddito, che è una misura temporanea, è obbligato a frequentare lavori socialmente utili per otto ore settimanali, corsi di formazioni o riqualificazione al lavoro durante il giorno e dimostrare documentalmente di cercare lavoro durante le ore libere, pena la galera fino a sei anni. Con un simile programma, appare ovvio che lo spacciatore avrebbe pochissimo altro tempo a disposizione per spacciare o altri per lavorare in nero rinunciando ai suoi lauti guadagni giornalieri. Il risultato di questo, non potrebbe essere che l'automatica rinuncia al poco redditizio RDC. Ma in ogni caso, la domanda sarebbe: è possibile pensare di non fare una legge per chi versa im assoluta povertà e per chi non lavora lasciandoli nell'indigenza perché esistono i furbi? Dimenticando che per quelli esiste invece il Codice Penale.
    Signor Raimondi, lei però sorrida pure.
    In merito all'Europa ed alle sconsiderate oltre che criminali privatizzazioni, i fatti le danno pienamente ragione. Questa Europa neo liberista, antisovranista, globalista e fondata sulla mera speculazione finanziaria, andrebbe cancellata e ricostruita su principi diametralmente opposti. Ma sbaglia però, quando dice che la colpa non e tutta dell'euro e quando lascia intendere che che le privavatizzazioni siano state solo frutto del pensiero dalemiano. La moneta unica, vero cavallo di troia, è stata concepita per distruggere sia l'indipendenza economica degli Stati e quella politica, al fine di limitarne la sovranità e la democrazia. Tutte cose perfettamente realizzate, grazie a politici complici delle banche speculative internazionali, a cominciare da Andreatta, Ciampi e finire ai più recenti svenditori per eccellenza come Romano Prodi, Mario Draghi e Mario Monti, tutti provenienti dalla Goldman Sacs bank americana, di cui sono stati Advisor prima di assurgere "casualmente", ad incarichi istituzionali. Forse non tutti sanno che il nostro debito pubblico, è quasi interamente frutto di interessi proprio sulla moneta unica che viene messa in circolazione nel nostro paese, stampata dal nulla dalla banca privata BCE e ceduta da questa ad altra banche private che la prestano allo Stato italiano ad interessi. La domanda dovrebbe essere: perché i "bravi" politici al governo del paese hanno consentito questo e non hanno preteso che La BCE la prestasse direttamente al Tesoro italiano? La risposta è quanto mai ovvia: questi personaggi facevano gli interessi delle banche loro datrici di lavoro e non dell'Italia.
    Stesso discorso per le privatizzazioni. Infatti, queste furono decise a partire dal 1992, proprio dai banchieri angloamericani e messe poi in atto guarda caso, dagli stessi personaggi poi premiati con incarichi istituzionali, in primis Ciampi, addirittura PdR, Prodi, a capo dell'IRI e PdC, Draghi alla BCE. Dulcis in fundo, Mario Monti, che ci ha dato il colpo fi grazia, con leggi garanzia per i banchieri, delle vere e proprie polizze di assicurazioni come il pareggio di bilancio e fiscal compact, tanto per tenere maggiormente al guinzaglio il paese ed impedirgli di alzare la testa.

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  14. Marianna Palisano7 ottobre 2018 11:15

    Signor Raimondi lei, che è stato sempre all'opposizione di tutto continuerà ad esserlo sempre per presa di posizione...non è comunque il solo... questo non le permette di spiegare i concetti degli altri che, liberamente scelgono le loro posizioni e la loro linea, e sempre da semplici cittadini elettori.

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  15. Sig Raimondi come era chiaro le truppe cammellate di gattuso si sono scatanare. Spontaneamente ? Chi lo sa?

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    1. Caro Anonimo, mentre nei tuoi primi commenti facevi arrabbiare molti frequentatori di questo Blog per le castronerie che scrivevi (e che non hai mai cessato di fare), oggi questo tuo commento provoca in me una certa tenerezza. La stessa tenerezza che si prova per un bambino di 5 anni che affronta un argomento complicato con l’ingenuità dei suoi anni. E’ quello che capita a te quando definisci “truppe cammellate” alcune persone che esprimono liberamente il loro pensiero e che, secondo te, sono eterodirette dal direttore Gattuso. Non riesci proprio a capire (sempliciotto come sei), che tante persone possano pensarla allo stesso modo “spontaneamente”, nonostante i tuoi dubbi amletici e le tue perle di saggezza di cui ci fai dono. Se non fossi offuscato dai tuoi pregiudizi non ti sarebbe sfuggito che l’autore dell’articolo la pensa diversamente da Gattuso e dalle sue truppe cammellate, e che questo non gli ha impedito di ospitarlo nel suo Blog. Anonimo: ma ci sei o ci fai?

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  16. cI SONO.sONO SEMPLICIOTTO E NON FACCIO POLITICA E NON NE HO MAI FATTA. sONO ANCHE DISCRETAMENTE IGNORANTE.

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  17. Ciprì Giuseppe7 ottobre 2018 16:11

    Caro Giangiuseppe, esprimo il la mia ammirazione per la tua onestà morale ed intellettuale, dimostrata nella pubblicazione di questa missiva. Credo che pochi avrebbero avuto anche il coraggio di renderla nota pubblicamente. Buona domenica ed avanti così

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  18. Signor Raimondi, noi SIAMO responsabili, perché se il PD è salito al governo è perché sono stati i cittadini a votarlo, con le conseguenze che sappiamo e che hanno portato a due governi tecnici, ancora più rovinosi. Semi consente, ci siamo stufati di essere munti come vacche per arricchire altri, e credo che questo governo sia il primo ad avere avuto il coraggio di dissentire e agire; purtroppo, i media e i detrattori nostalgici del magnamagna non li digeriscono, e quindi ecco che ogni cosa è buona per dare addosso e cercare di infangare e sfiancare. Se quasi dodici milioni di italiani hanno voluto un radicale e difficoltoso cambiamento, un motivo ci sarà: fatevi due domande e datevi le risposte: non è difficile.

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  19. Anche io mi voglio complimentare con il sig. gattuso per avere pubblicato un articolo non leghista grillino. Sperro che questo suo gesto sia ricordato ed apprezzato e che non ne abbia ca patirne conseguenze personali di nessun genere. oggi possiamo dire ghe il sig gattuso ha compiuto un gesto eroico.

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  20. Sig. Raimondi non capisco se dichiarare che è sempre stato all'opposizione è un principio o una conseguenza dopo aver valutato gli obiettivi di ogni governo, perché io capisco che ognuno è libero di pensare e di agire come vuole, ma come si può essere contrari a un sostegno che aiuterà a risollevare tante famiglie in difficoltà. E a proposito del lavoro nero di cui lei parla e delle consuetudini del sud, è a conoscenza che esiste un lavoro nero dello Stato, una platea di precari sottopagati per i quali lo Stato non ha mai versato un giorno di contributi, ma non sono assolutamente degli evasori fiscali, creati dai precedenti governi e di cui nessuno si è mai occupato. Esistono piaghe per usare i suoi stessi termini, che non dipendono dalla volontà di ognuno e non sono frutto della furbizia.

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    1. Sergio Raimondi8 ottobre 2018 12:28

      Itria Gallo quando dico di esser sempre stato all'opposizione di tutto intendo dire che non ho mai visto governi che rispondessero in pieno alle mie visioni politiche, ideologiche, sociali ed economiche nonché morali. Quando dico di essere stato all'opposizione di tutto intendo in quel tutto essere stato contro politiche che hanno condannato più di una generazione al precariato senza futuro e togliendo ogni speranza, di avere distrutto la cultura stessa del lavoro . Oggi sono all'opposizione di chi spaccia illusioni con una elemosina buona per tutti anziché proporre politiche di sviluppo in grado di garantire vero lavoro e veto futuro. Di chi propugna la cultura del reddito invece di quella del lavoro. Quale reddito? Molto in breve queste sono le mie ragioni. Lei faccia le sue riflessioni.

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    2. Ammesso che nell'era della robotizzazione vi sia ancora spazio per creare lavoro da offrire ai cinquantenni tagliati fuori dalla società. Quanti decenni occorrono per attiavare "politiche di sviluppo" e vero futuro. Finora l'hanno promesso tutti ma non l'ha fatto nessuno e chi era povero, è morto povero. Come si fa a definire elemosina un provvedimento che è strutturato per tentare un possibile reinserimento nel mondo del lavoro. Ma perchè in Italia non si dovrebbe attuare il RdC che esiste in tutta (tutta) Europa. Persino la Grecia, che era rimasta fuori, sta adottando i primi provvedimenti in merito.

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  21. Francesco Lovecchio8 ottobre 2018 12:31

    il RdC nella retorica grillina non è destinata ai poveri e a chi è in condizioni di emarginazione. Una descrizione confusa del RdC tratta proprio dal sacro blog è qui sotto http://www.beppegrillo.it/reddito-di-cittadinanza/

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    1. E' la stessa retorica di tutti i Paesi europei che adottano il RdC. Certo, non sono gli 80 euro di Renzi che li ha dati, non a chi non aveva nulla ma a chi ha già un lavoro. Poi molti lavoratori li hanno dovuti restituire indietro, ma questo fa perte del circo renziano.

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  22. Peppe Barbaccia8 ottobre 2018 12:33

    Della serie.....
    Ma perché, io e tanti altri Cittadini Italiani eravamo d'accordo con gli 80 euro???
    O con i 7 miliardi alle banche private???
    O con il Jobs act?????
    O con le altre porcate dei governi passati?

    Almeno qua si sta tentando una Seria Redistribuzione in favore degli Ultimi che innescheranno una miccia per far ripartire il Paese, pensi un po', nel mio paesello da una settimana é partita la raccolta differenziata e serviranno tanti operai e straordinari incidendo sulle casse comunali quasi in default, pensi quando inizierà il RDC, il Sindaco potrà utilizzarli proprio per la raccolta con un notevole risparmio!!!!!
    Questo è uno dei molteplici vantaggi e credo proprio si possa chiamare.....
    Economia Reale!!!
    Quindi ben venga il RDC e fanculo i burocrati europei e quelli che la pensano come loro.

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  23. Antonio De Luca8 ottobre 2018 12:42

    1)
    Sergio, sinceramente, avessi avuto qualche dubbio sulla sostanziale differenza tra la realtà che viviamo e la percezione che abbiamo di essa, il tuo intervento avrebbe fugato ogni dubbio.
    A cominciare da questa presunta esistenza, o meglio, questa tua percezione dell'esistenza di un monoblocco grillino che non accetta dissenso. In realtà, in un mondo normale o in altri contesti, che non fossero il "tifo", non fosse l'agone politico o calcistico, considereresti tutto quest un'offesa alla tua intelligenza. Non perché non ci siano delle verità, è innegabile che lo scontro e l'impossibilità di comunicare tra noi è alla luce del sole, ma perché il problema è assolutamente speculare e va affrontato specularmente. Tu per me, se mi accodassi alla tua forma mentis, null'altro saresti che un ottuso "piddoberluschino", che vive un'eterna sindrome di Stoccolma, incapace di liberarsi da vecchi schemi mentali e, cosa ancora piu grave, da vecchie associazioni di potere, un tempo chiamati partiti. So che questo ti farebbe inalberare, so che ti offenderebbe consapevole della tua singolarità non solo verso " noi" grillini ma anche rispetto agli stessi piddoberluschini di cui sopra, piu affini alle tue posizioni, qualunque cosa questo significhi. E giustamente aggiungerei io. C'è solo un piccolo problemino. Tu hai esattamente fatto la stessa cosa. Tu hai annullato la mia singolarità, mia e di qualche altro milione di elettori. Tu, come io per te, ti mostri assolutamente incapace di accettare critiche e dissenso. Tu, come me, hai la convinzione di essere portatore di verità assoluta, vecchia, nel tuo caso, o nuova, nel mio, che sia. A mio parere, solo partendo da questa presa du consapevolezza possiamo sperare di trovare un punto di incontro in questa e mille altre discussioni.

    Sulle responsabilità vecchie e nuove, in realtà, ogni singolo individuo, grillino o piddoberluschino che sia, monoblocchi che uso perche figli della tua stessa semplificazione di cui sopra, sa bene che non scende da Marte, sa bene di aver partecipato, la stragrande maggioranza in assoluta buona fede, a tutto questo. A mio parere, il problema è esattamente l'opposto, o meglio, andrebbe letto ribaltato. Questo "grillesco" attaccare il passato nasce non dalla negazione di esso ma dall'incapacità di liberarci di quelle antiche ideologie. Nella stragrande maggioranza, continuiamo ad essere dei sinistroidi che colpevolizzano il sempre utile Berlusca o dei destroide che se la prendono con i comunisti. In realtà è il nostro passato che ci assilla, non il tuo. Una critica che potremmo fare a te/voi, è l'incapacità di distinguere un possibile "nuovo" dal racconto che vi viene fatto di quel nuovo, che vi spinge a criminalizzarlo, a ben vedere, specularmente a quello che facciamo noi attaccando il vecchio. Sergio, tutto questo sproloquio dovrebbe servire a cercare di comprendere che la parte piu importante di questo "viaggio" va fatto prima dentro di noi, va fatto cercando di prendere consapevolezza che il primo incapace di accettare critiche e dissensi è dentro di noi e che il nostro contraltare, in gran parte non esiste in quanto tale ma è solo il nostro riflesso, o meglio ancora, il riflesso della nostra incapacità di comprendere.

    Andiamo oltre. Sui tuoi appunti fatti al reddito di cittadinanza, credo ci sia poco da dire. In gran parte hanno un senso anche se molti nascono dall'incapacità e credo, dalla generale paura di immaginare qualcosa di nuovo, di diverso. Qualcosa che potremmo immaginare come delle colonne di Ercole il cui "oltre" ci affascina e ci terrorizza contemporaneamente. Tutti ci stiamo chiedendo, compreso molti di noi "grillini", cosa c'è oltre il RdC. È reale? è realizzabile? Potremo tornare indietro? Andremo a fondo divorati dai mostri della BCE, dai draghi o dai Draghi?
    ...continua

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  24. Antonio De Luca8 ottobre 2018 12:42

    2)
    Sinceramente non ho una risposta, o meglio, non saprei dirti se il mio desiderio di partire per questo viaggio nasce dall'aver deciso di seguire la rotta di Grillo o è una mia personale presa di coscienza. Il dubbio è atroce e, anche se non sembra, di non facile soluzione. Questo mi spinge a non entrare troppo nel merito, che compete piu a tecnici e ad economisti, loro stessi, a quanto vedo, polarizzati su scuole di pensiero opposte.
    Io cercherei di affrontare il problema da un altro punto di vista che ci impedisca ad entrambi di tirare fuori un elenco di dati da contrapporci che non porterebbero a niente se non ad estremizzarci. Partirei dalle tue paure che in gran parte sono anche mie. La paura dell'acclamata miseria umana, e non meno italiana", della "furberia italica", del rischio di mantenere nullafacenti e disadattati di Scampia e quant'altro. Hai ragione, rischio altissimo e di non facile soluzione. Assolutamente d'accordo con te. Sostanzialmente tu dici, non possiamo caricarci di tutti questi fannulloni, sbandati, che non hanno mai lavorato e/o che, probabilmente, non avranno mai voglia di lavorare e/o, mantenendoli, la perderanno del tutto, con i soldi delle nostre tasse. Giustissimo. Non si fa ma provo a risponderti con una domanda e toccando un tema che so esserti caro. Vorrei che tu mi dicessi quale sostanziale differenza c'è tra il tuo ragionamento e la tesi di un qualunque razzistoide che dice: Non possiamo accogliere tutti questi fannulloni, parassiti, che non hanno mai lavorato, ladri, terroristi islamici e quant'altro, e mantenerli con i soldi degli italiani? Nella sostanza, perche sei disposto, secondo le leggi del mare, sei disposto ad inviare navi ONG a prelevare lungo le coste africane tutti quei disperati, che il buonsenso ci dice essere in gran parte brava gente ma non di meno, anche se in minoranza, essere infiltrata da un codazzo di delinquenti, stupratori, disadattati seriali e quanto di peggio possiamo immaginare, non per questioni etniche, religiose o geografiche ma semplicemente per questioni statistiche, mentre trovi folle inviare la nave RdC a salvare, lungo le coste della disperazione, tutti quei disperati che realmente vivono sotto la soglia di povertà, terrorizzato dal fatto che tra loro si possano infiltrare fannulloni, parassiti, disadattati della società? Perché nel primo caso la priorità è salvare le vite a prescindere dei singoli che valuteremo in seguito, selezionando tra gli aventi diritto e gli altri e nel secondo caso tutto questo non ha valore. Quale sostanziale differenza c'è tra chi grida, "prima i poveri italiani" e "prima i poveri migranti".
    A mio parere, prima di affrontare la sostanza del RdC, se è utile o dannoso, dovremmo comprendere come la nostra mente crea le nostre priorità, quanto c'è di nostro di tutto questo e quanto il tutto sia condizionato da fattori esterni, nello specifico, media, pregiudizi, ideologie.

    Sull'euro credo ci sia poco da dire. Torniamo al discorso sulla realtà che viviamo e la percezione che abbiamo di essa. In realtà, raramente, se non mai, ho incontrato gente che da la colpa solo all'euro e all'Europa, al liberismo, alla globalizzazione ma all'insieme di tutti questi fattori e dalla mancanza di una legislazione globale che possa gestire tutto questo. Il gap da colmare è questo. A mio parere la realtà è che tutto questo "sistema" ci spinge a focalizzarci sui singoli temi, per estremizzarci ed impedirci di affrontare la globalità ed una possibile soluzione del problema.

    Sul deficit e sul suo uso ti consiglierei, per comprendere la strategia economica di questo governo, di leggere questo articolo di Savona. Potrebbe essere un buon punto di partenza per cercare di capire cosa e perché lo fanno, quei "pazzi". Condivisibile o meno può aiutare a comprendere l'insieme.
    Se qualcuno riesce a leggere sino qui, buona giornata.
    http://mobile.ilsole24ore.com/.../con-investimenti...

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  25. Condivido totalmente quanto scritto dal Dr.Caianiello:L'articolista indubbiamente dice anche delle verità e quella più vicina alla verità assoluta è il riferimento alla "furbizia" tutta italiana. Non precisa però che il più delle volte essa è surrogata e provocata da una corruzione inimmaginabile proprio in coloro che avrebbero il dovere di combatterla. Ed è questa la piaga maggiore dell'Italia: L'assenza assoluta di coscienza e conoscenza del concetto di Stato, o addirittura di "comunità" e "socialità"! Certo le incognite esistono ma almeno il tentare di risolverle va a merito di questo governo che è combattuto proprio per la volontà di superare le caratteristixche particolari di chi ha governato negli ultimi trenta anni e che, purtroppo, continua ad avere sostenitori ben interessati a se stessi e contrari ad ogni evoluzione dell'Uomo della strada, del povero,del malato, che da sempre considerano il "mezzo" per sentirsi unici padroni dell'universo creato!

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