venerdì 21 settembre 2018

CON AFFETTO SINCERO: MA RIANDATEAFFANCULO!

Gggdi Giangiuseppe Gattuso - Ritorno a ribadire il concetto dopo avere scritto un analogo breve post su Facebook. Lo faccio perché desidero essere chiaro e fugare ogni dubbio.
E voglio avere da chi legge altrettante sincere reazioni. Anche perché alla mia età e con l'esperienza da vecchia puttana, consentitemi il francesismo, della politica da marciapiede non posso prendere in giro me stesso e chi amo. È vero, mi capita di sorridere amaro e, a volte, anche di avere le giornate turbate. Non so se vi capita quella sensazione di malumore, quei pensieri strani, la consapevolezza di combattere battaglie contro i mulini a vento. La percezione che, in fondo, la maggior parte di noi non ha proprio voglia di cambiare, anzi. Il cambiamento fa paura.

gRUBERE, come pontificano i cosiddetti intellettuali e “giornalisti” che gironzolano in TV, il cambiamento in se non significa nulla. Vedi che ideona. Perché è difficile ammettere che il termine “cambiamento” utilizzato in Politica da chi arriva al governo è, ovviamente, nell'accezione di miglioramento. E comunque sulla base di quei principi e programmi delle forze politiche legittimate dal consenso popolare.

Tutto questo capita quando ti accorgi che in giro c'è tanta gente nostalgica dei periodi belli. Che significa la "politica partitocratica" nelle sue massime e articolate espressioni. Quelle succose campagne elettorali per raccogliere il consenso in ogni modo e con ogni mezzo. I finanziamenti pubblici ai partiti che nemmeno bastavano, tanto erano le spese per sostenere gli apparati, le sedi, i palazzi, le utenze, i "funzionari", le tessere, i congressi, le cene infinite, i contributi alle sezioni.
CACCIARI SERVERGE quelli molto più cospicui ai capi elettori che avevano un compito fondamentale, quello di collegare fortemente il “politico” di turno con il territorio. Che a sua volta ricambiava con tutto ciò che era nelle sue possibilità o in quelle degli amici di partito, di corrente, di aziende municipalizzate, società di stato e apparati vari. Concorsi dolcemente pilotati, posti pubblici affettuosamente distribuiti, e molti di quelli privati utilizzati per gli amici.

Poi c'erano gli interventi in favore delle comunità e dei territori. La programmazione delle infrastrutture, gli investimenti e i contributi in agricoltura, nella sanità, per ogni ambito economico possibile e immaginabile. Incarichi e finanziamenti certi per opere, a volte inutili, o, per un motivo o per un altro, rimaste incredibilmente incompiute a perenne memoria. Strade, dighe, ponti, capannoni, ospedali, ferrovie. Ma i soldi, quelli sonanti, ben distribuiti nelle giuste tasche.

Insomma il periodo d'oro della "politica", quello delle vacche grasse e felici.

Mi ritrovo a riflettere, a elaborare ricordi, a pensare al futuro. E, pur essendo un ottimista incallito, anche ad avere qualche preoccupazione. E ho capito che mi succede quando amici che conosco da una vita, coetanei o gente parecchio più giovane, non fa altro che denigrare e buttare fango sui nuovi della Politica.

Su quei giovani cittadini che, per esclusiva responsabilità della malapolitica dei partiti tradizionali, grazie alle nuove opportunità della comunicazione, alle potenzialità della rete, all'idea, per certi versi geniale e rivoluzionaria di personaggi impensabili, sono riusciti ad arrivare al governo del paese. E si stanno impegnando per tentare di migliorare qualcosa e ricollegare le istituzioni, la Politica e i normali cittadini. Che per forza di cose, per una questione meramente anagrafica, perché prima non c’erano, non hanno alcuna responsabilità sulle malefatte perpetrate negli ultimi 50 anni.

pANSAE ci sono arrivati e lo stanno facendo, non mi stancherò mai di ripeterlo, senza potentati, senza finanziatori occulti, senza tantissime di quelle cose che hanno fatto funzionare, "oliandoli" bene, i meccanismi del "sistema". Che ha garantito e garantisce ancora ogni sorta di prebenda, di privilegio, di opulenza, di vergognose posizioni di monopolio. Insomma quel sistema che ha colpevolmente generato una società meno equa e solidale. Che ha concentrato immensa ricchezza e moltiplicato i poveri.

Poi, per caso, vedo un post e trovo qualche notizia su un’incredibile realtà sociale a Messina. Non in Africa in Burundi dove va a fare volontariato il mio amico Cuffaro, politicamente colpevole quanto e più di me. Nella città dello Stretto esiste infatti una fatiscente baraccopoli dove circa settemila (7000) persone “vivono” da tempo immemore. Qualcuno, addirittura, sostiene siano ancora conseguenze del terribile terremoto di 110 anni fa. Una cosa che non si può sentire, una vergogna assoluta, una condizione di miseria utilizzata come serbatoio di voti voluta da quel sistema che tanti rimpiangono.

Ecco che allora mi viene spontaneo un liberatorio, sincero, spassionato, prorompente, affettuoso: ma riandateaffanculo!

Giangiuseppe Gattuso
21 Settembre 2018
P.S. Aggiornamento 25 Settembre 2018

Quando ho scritto questo articolo avevo poche notizie sulla situazione delle baracche di Messina. Oggi ho documenti ufficiali: la Delibera di Governo della Regione Siciliana (cliccate per il testo completo) n. 343 del 19 settembre 2018 corredata degli allegati. E mi sento ancora più motivato e convinto nell'avere espresso il mio pensiero senza troppe delicatezze. 
Insomma il mio "RIANDATEAFFANCULO", che poteva sembrare un'esagerata provocazione, adesso assume ancora più valore e significato. Pensate che nelle carte del Governo regionale siciliano è espressamente detto che, "a causa della gravissima situazione igienico-sanitaria-ambientale e di sicurezza impiantistica che insiste in diversi insediamenti abitativi ricadenti nel territorio del Comune di Messina, il Sindaco con propria ordinanza contingibile e urgente n. 163 del 6 agosto 2018, ha disposto lo sgombero di circa 10.000 persone entro il 31 ottobre 2018 e l'eliminazione, mediante demolizione, entro il 31 dicembre 2018, delle strutture malsane in evidente stato di degrado, realizzate a seguito del terremoto che ha colpito la città di Messina nel 1908 (non è uno scherzo!), e, da allora, utilizzate ad uso abitativo".

Non so se avete letto bene e fatto mente locale. Praticamente le Istituzioni siciliane rappresentate dal Comune di Messina e Regione Siciliana, nelle loro massime espressioni, Sindaco e Governo, certificano che dal 1908, l'anno del terribile terremoto che causò circa 100 mila morti, si sono perpetrate situazioni di degrado vergognoso e si è consentito uno scempio che coinvolge ancora circa settemila persone e 2151 nuclei familiari. E la lettura della documentazione del Comune che riporta le relazioni degli uffici preposti e dell'Azienda Sanitaria circa le condizioni igieniche e le condizioni di vivibilità di quella gente non possono che suscitare sentimenti di sconforto e rabbia.

Nell'Ordinanza del Sindaco (n. 163 del 6 agosto 2018) contingibile e urgente, che da inizio al procedimento regionale, viene espressamente detto, testuale: "per affrontare l'annoso problema del risanamento e sbaraccamento delle aree degradate che persiste dal 1908 nella Città di Messina, con la L. R. 10/1990 (per il risanamento delle aree degradate di Messina), sono stati previsti interventi facendo ricorso agli strumenti ordinari apprestati dall'ordinamento che, tuttavia, non hanno consentito nel corso degli ultimi 28 anni (esattamente così!) l'eliminazione delle strutture malsane in evidente stato di degrado, incompatibili con il requisito dell'abitabilità e del rispetto minimo delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza impiantistica". E ancora, "VISTA la necessità di provvedere in merito con il carattere dell'urgenza, attesa la portata della gravissima situazione igienico sanitario, che attiene ad esigenze contingibili ed inderogabili al fine di impedirne perpetuarsi a danno della salute, dell'ordine, dell'incolumità e della sicurezza pubblica; RILEVATO (questa è da scompisciarsi), ancora di recente (sabato 4 agosto), che la RAI (TG2) ha trasmesso un servizio documentando riguardante la gravissima situazione igienico sanitaria di una delle "baraccopoli" che insistono ancora nel centro abitato".

Cioè la cosa diventa ancora più urgente e grave perchè ne ha parlato la RAI! Cose da buttarsi a terra e ridere per ore se pensate che nel testo dell'Ordinanza del Sindaco c'è scritto che "tuttavia, (gli interventi previsti nella Legge regionale n. 10 del 1990, che per una questione di dignità istituzionale il Parlamento siciliano non inserì alcun riferimento al terremoto del 1908) non hanno consentito di risolvere il problema nel corso degli ultimi 28 anni!

Ora, ditemi voi se sia giusto o meno incazzarsi quando parecchi personaggi e diversi amici navigatori nella partitocrazia ancora imperante in Sicilia gettano fango denigrandoli su questi ragazzi. Io, intanto, ribadisco l'affettuoso e ancora più motivato "RIANDATEAFFANCULO". Ovviamente senza offesa.

37 commenti:

  1. Una riflessione onesta che sottolinea quanto disoneste siano le critiche che si sono abbattute e continuano ad abbattersi sui così detti "miracolati".
    E, a proposito di miracoli, quello a cui abbiamo assistivo non riguarda l'ascesa del M5s ma il suicidio di chi ha alimentato la loro crescita con comportamenti esecrabili

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  2. Raffaella Schiavone21 settembre 2018 16:49

    Mi associo al Ri-vaffanculo,con convinzione,con rabbia,con passione...personalmente sono letteralmente terrorizzata che tornino quelle cariatidi di politicanti degli ultimi 20-25 anni...terrorizzata giuro! E che dire di tv e giornaloni che ospitano i bocciati del 4 marzo,nella speranza di rianimarsi a vicenda !!!!!!

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  3. Hai sguazzato e preso a piene mani con tutti quelli a cui oggi vomiti addosso. Parla un pò di te stesso chiarisci i tuoi ruoli presenti e passati. Se ovviamente non puoi almeno stai zitto.

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    1. La tua idiozia è senza limiti. E continuo a mortificarmi per te. Io non vomito addosso a nessuno, semmai difendo questi ragazzi che non hanno alcuna responsabilità sul passato che invece, tu, a quanto pare difendi.

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    2. Signor Anonimo prima di invitare gli altri alla riflessione lei dovrebbe farlo su sè stesso perchè, come ho già sottolineato in un precedente articolo del blog dove lei è intervenuto con la consueta delicatezza.... il fatto che lei scientemente scelga di commentare dietro la maschera dell'anonimato dimostra la vergogna che lei nutre verso sé stesso

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  4. Come non dare ragione a Giangiuseppe del quale articolo condivido ogni parola. Io la penso come lui. Aggiungerei anche che molta gente è allergica al cambiamento per molte ragioni. Le più diffuse sono ragioni di opportunismo, legato al vantaggio di avere riferimenti nelle istituzioni che invece di occuparsi dei bisogni e delle istanze generali, approntano soluzioni ad personam e ad elettoratum, per controllare il consenso e riscuotere la cambiale al momento opportuno. La verità è che il sistema di potere che non ha mai smesso di sgomitare per rientrare in gioco, ha inciso profondamente sulla coscienza e sulla cultura dei cittadini. Mi viene in mente una frase storica di Massimo D’Azeglio: Abbiamo fatto l'Italia. Ora si tratta di fare gli italiani». Per metafora potremmo dire: abbiamo realizzato un governo del cambiamento. Adesso bisogna creare una nuova identità italiana libera dai fardelli del passato e aperta ad un nuovo ciclo politico.

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    1. Marianna Palisano21 settembre 2018 17:32

      Maurizio, capiamo benissimo le ragioni... mi preoccupo per questi ragazzi... vanno troppo bene e i poteri forti possono essere disturbati da questo...speriamo bene!

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  5. Ottima et Veritiera riflessione! concordo in toto il tuo articolo scritto con sentimento in virtù alla luce dei fatti dell'ultimo ventennio.

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  6. Francesismo a parte, l'analisi riporta puntualmente con dovizia di particolari, l'esatta immagine, e ben nitida, di quella "vecchia" mentalità incallita e persistente, quasi offensiva della storia e, di più, della stessa filosofia della storia, spesso vindice all'insaputa delle umane stoltezze; la quale filosofia, viva e cogente, volenti o nolenti i nostalgici di ogni epoca, prosegue in un suo cammino, tra il devoto e il dovuto. Indifferente alle impuntature di un mondo che resiste e si ostina, pur cosciente della sua ineluttabile fine, speranzoso solo di sé. Impuntature tarde a morire, dunque, nella sonnolenza del tramonto di una società marciume, che si bea al calduccio come in il porco in una vasca di concime, pensando, stolti, che durerà ancora.
    La storia non si ferma, né arretra, perché non può...non può più, nella sua necessità di essere...di esser-ci!
    Grazie, direttore, una bella sollecitazione a pensare...a pensar-ci, a riflettere...a rifletter-ci!
    Condivido ogni parola!

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  7. Salvatore Mancuso21 settembre 2018 17:59

    Io non li reggo più, li ho già mandati affanculo

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  8. Il problema è che il M5S fa paura. Fa paura il cambiamento, fa paura l'idea di una nuova sinistra non comunista che rompe le uova nel paniere a chi la sinistra italiana ha trasformato nella longa manus dei poteri finanziari ed economici che detengono anche il potere mediatico. Infatti è lampante come gli attacchi, più che alla lega sono ai 5S, e anche quando si riconoscono gli errori a quelli della lega, il biasimo va ai 5S che non li hanno attaccati. Ormai La7 e le reti di Berlusconi sono come telekabul. Nessuno di questi poteri vuole una diversa ridistribuzione del reddito, nessuno vuole che i ladroni finiscano in galera, nessuno vuole, se non a parole, una società equa ed onesta. Soluzione tutti quelli dei 5S sono incompetenti, anche se laureati e professionisti di grido, mentre sono competenti quelli di FI e PD, con la terza media, ma complici dei ladroni di Stato e dei poteri economici nazionali ed internazionali che si sono appropriati della nostra economia e che affamano i nostri giovani.

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    1. Caro Lillo, il pericolo al M5S non viene dal duo FI e PD, ma da Lega e FI. Come non accorgersi che Salvini sta aspettando il momento opportuno per mettere da parte Di Maio? A Salvini fanno gola i soldi dell'ex cavaliere e non appena sarà certo di oltrepassare la soglia del 40%, provocherà la caduta del governo, e sono certo che una parte del "Movimento" seguirà Salvini. Il mio timore non è campato in aria, ci sono esempi che lo dimostrano, e questo mi dispiace tantissimo. La presidenza della RAI affidata a Foa dimostra il gioco sporco che sta portando avanti il segretario leghista con la complicità dell'evasore Berlusconi. Il nord è feudo indiscusso della lega ed il sud lo sta diventando, per la cecità di noi meridionali.

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    2. Ben detto Lillo...praticamente erano riusciti a ridurre l'Italia a una rete di interessi lobbistici di casta e la cosa più schifosa è che hanno legiferato non per l'interesse comune ma proprio per rafforzare il potere delle elites. Sicuramente peggio di Berlusconi che evidentemente cercava di mantenere una certa autonomia dallo strapotere europeo per questo Napolitano lo fece fuori con una manovra da regime Nord Coreano prima nomina Monti senatore e poi costringono Berlusconi a dimettersi (attenzione non è una difesa di Berlusconi ma una analisi comparativa). Diciamo che Berlusconi era una sorta di capitalista (tutelava i suoi interessi) ma con una certa inclinazione patriottica e nazionalistica.

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  9. Vannuccio Zanella21 settembre 2018 18:04

    ...e lo dico anch'io, caro amico!!!

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  10. Mariella Guerrini21 settembre 2018 18:06

    Stessa sensazione....
    Precisa...
    Purtroppo "ciascuno di loro" ha ben precisi interessi personali per non volere il successo di questo Governo....
    Ma noi faremmo in modo di deluderli, vero???

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  11. " chi vuole dunque il cambiamento , mi pare di capire, per te deve per forza essere quello che dicono di fare il M5S? Mi pare di ricordare che il cambiamento era anche lo slogan del Berlusconi del 1994, e anche quello del governo Renzi. Tutti dicevano il cambiamento e tutti a ripetere che chi osava avanzare critiche o dubbi su quello che si stava producendo fosse un cambiamento, naturalmente come sinonimo di progresso e miglioramento per i lavoratori.
    Ti ricordi quando Renzi divìceva che chi non voleva la controriforma costiruzionale era per l'immobilismo , mentre chi lo appoggiava era per il cambiamento?
    Bene non è cambiato nulla, secondo me, sia nella terminologia, sia nella classificazione chi è con me è per il cambiamento, chi è contro di me per la status quò.

    Per fortuna non è cosi. e il cambiamento non è un valore in se, ma per se ..Cambiare per cosa, per chi , a favore di chi. E naturalmente il soggetto , al centro per me, devono essere sempre i lavoratori.
    Nelle magniloquenze invece che sento , il soggetto non sono mai i lavoratori.

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    1. Cara Vecchia Talpa, il senso dei mio ragionamento non mi pare centrato sul concetto di cambiamento. Ma è soltanto una, forse esagerata, reazione agli attacchi inverecondi che certa classe politica della partitocrazia classica e cittadini adoranti rivolgono ai nuovi arrivati. E credo di farlo con un pizzico di onestà intellettuale. Ciò non toglie che i dubbi li abbia anche io.

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  12. Non un commento ne un accenno pe la visita di Papa Francesco a Palermo neppure per le cose di grande valore che ha dett.Signor gattuso lei ha solo un chiodo fisso .

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    1. Cara Giulia, questo è un blog libero e aperto ad ogni contributo. Perché non proponi un tuo articolo su questo argomento che ti preme e lo pubblichiamo? Ti aspetto.

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  13. Giovanni Caianiello21 settembre 2018 20:06

    A chi nutre dei dubbi sul fatto, che gli insulsi personaggi che hanno governato fino ad ieri, i loro mandanti ed i loro fedeli attachè, rinuncino ad attaccarsi con le unghia e con i denti al complesso sistema di intrecci politici affaristici, capace di garantire poltrone, prebende e lo sciame di disgraziati ad elemosinare nelle loro segreterie, sbaglia.Dalla loro parte i complici che governano l'Europa e la finanza, i giornali e Tv che hanno sempre foraggiato ed ancora tanti poveri anestetizzati incapaci di autocritica.

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  14. Temo che affanculo ci riandrete voi. E vi farà molto male. Ormai avete consegnato in mano il paese a Salvini e Berlusconi ha già detto che tra un po' la destra andrà al governo. Da parte sua Salvini neanche smentisce, vi ha usati e basta. D'altronde avete solo fatto chiacchiere e danni. Non avete mantenuto nessuna promessa e siete dei maldestri. Avrete quel che vi meritate una sconfitta e la sparizione.

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  15. Sig. Granata credo che lei abbia proprio ragione. I 5 Stelle hanno tirato la volata alla destra e a Salvini che tra poco li molla e si fa il governo con la sua coalizione e da presidente del consiglio e per giunta con una maggioranza bulgara. Berlusconi incredibilmente potrebbe essere il prossimo presidente della repubblica. Berlusconi ha la comunicazione i giornali ed una barca di soldi e dopo il disastro grillino sarà il salvotare della patia, speriamp. Ma come si fa ad avere Conte primo ministro e Di maio vice con delega a tutto, viene da ridere,anzi da piangere.

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  16. La cosa più esilarante è vedere commenti che inneggiano al vecchio sistema costruito sulle corruttele, sugli inciuci e sugli scandali di ogni genere (che hanno fatto precipitare l’Italia nel girone di dannati) prendendo di mira le nuove forze che vorrebbero scardinarlo per restituire dignità al nostro popolo.
    Quando si leggono commenti di quel genere si capisce perché il nostro Paese faccia una fatica tremenda a decollare verso nuovi orizzonti dove si possa finalmente respirare aria pulita. È inconcepibile che la stragrande maggioranza della nostra popolazione, quella che vorrebbe essere guidata da gente capace di affrontare i problemi mettendo in campo abnegazione e altruismo, sia ancora frenata da una minoranza che non ne vuole sapere di emanciparsi assorbendo quella nuova linfa vitale offerta gratuitamente dal governo del cambiamento.
    D’altra parte, cercare di fermare il vento con le mani è pura illusione. Quel vento spazzerà via inesorabilmente tutto il marcio che si è accumulato nell’ultimo cinquantennio, volenti o nolenti i detrattori dei 5stelle.
    E la cosa ancor più esilarante è che saranno i detrattori stessi a contribuire, loro malgrado, alla propria scomparsa. Basta vedere come si è ridota oggi l’opposizione: una produzione quotidiana di fake news e di puerili baggianate che non producono altro effetto di un boomerang devastante.
    Continuassero sempre così!

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  17. Maria Grazia Melia22 settembre 2018 10:22

    Ciao Giangi ho letto il tuo articolo e mi è piaciuto molto. Sai che sono una nostalgica per natura ma ho imparato che ogni epoca ha una sua propria storia altrimenti non ci sarebbe evoluzione alcuna. Se anche noi non fossimo cambiati lo sarebbe ugualmente ciò che ci circonda. I mezzi di comunicazione hanno segnato le tappe più importanti della storia e questa era, quella di internet, ha segnato una di queste tappe nel cammino dell'umanità. Il vecchio modo di intendere e fare politica oggi sarebbe impossibile. Abbiamo avuto grandi uomini nel passato ne abbiamo oggi e ne avremo nel futuro. L'intelligenza umana si misura con il progresso, concetto che Beppe Grillo ha incarnato a perfezione. Ha capito prima di altri che nell'era di internet ogni mediazione è inutile e forte di questa convinzione ha adoperato se stesso per rompere le righe. M5S che piaccia o no è il cambiamento ineluttabile e necessario. Vedere un Presidente del Consiglio amato dal popolo, un Ministro, Di Maio, che sembra un ragazzino eppure ha la 'statura' di un Andreotti in quanto a capacità e visione. Non ho citato Andreotti a caso, l'ho fatto proprio per evitare l'odiosa divisione tra buoni e cattivi. Non ci sono buoni e cattivi in politica ma statisti e mediatori capaci, arruffoni e mezze seghe. I primi sono 'politici', i secondi mediocri di bassa lega. Questo è vero in ogni epoca ed è valido per ogni tempo come ci insegna la storia.

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  18. Mariagrazia sono d'accordo ma stiamo attenti di fronte al rischio dell'astrazione e dell'idealismo...il problema etico e dell'equità è alla base di ogni concreta e giusta azione politica faccio solo un esempio relativo ai danni che la 107 ha fatto alla scuola in soli tre anni, una cosa spaventosa: azzerati gli spazi di democrazia e dialettica interna, annullata ogni possibilità di esprimere serenamente un pensiero critico, il tutto con la complicità dei sindacati che si sono allineati al potere dominante. Gli insegnanti ridotti a valvola di sfogo delle tensioni sociali, ciò non è casuale ma strategico... attraverso la promulgazione di norme in sé corrotte "a legge perversa società perversa" già ne parlava Platone nella Repubblica. Spero che questo governo aggiusti ciò che c'è da aggiustare.

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    1. Silvio, Sì dagli un paio di secoli di tempo e vedrai che qualcosa farà.
      Ma lei che film vede? Presidente del consiglio amato dal popolo? Di chi parla di Salvini? Di Maio ha la statura di Andreotti? Ahahahahah.

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    2. Pino, già in tre mesi hanno fatto bene ...in cinque anni la Marionetta renzi da lei adorata religiosamente ha distrutto il paese.

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  19. Oggi Conte come Andreotti,ieri un mega articolo con foto che lo paragonava ad Aldo Moro. evidentemente forse perchè incolti fore perchè fanatico,che non sono capaci di intendere o capire cosa dicono.

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  20. Caro direttore,nel tuo sfogo,hai rappresentato tutti coloro che hanno votato il cambiamento contro una politica corrotta,un mare di favoritismi,leggi ad personam.Il M5S più viene offeso da una propaganda ignobile e più acquista simpatie.Basta ascoltare attivamente per capire la paura della casta di scendere ancora.Incredibilmente,hanno fatto tutto loro già prima.Berlusconi parla di ubruacatura da 5S.Tanti sono gli esempi ma non scalfiscono la voglia di cambiamento e di onestà.Il pericolo non sono 44 quattro gatti che intervengono con facce livide.IL PERICOLO è Salvini,non capisco come sia stato votato dai siciliani.E' eccessivo,infido e pronto allo sgambetto.Il pericolo è L'Europa che non c'è,che teme l'ondata di "POPULISMO"Possibilmente ci saranno contatti segreti,per rimettere a posto i politicanti.Sto leggendo il libro di Mario Giordano GLI AVVOLTOI e mai titolo fu più adatto.Un esempio I mezzi che ci portano a spasso in città,non sono nuovi.Vengono comprati di seconda e terza mano dalla Germania,Francia,Polonia.Non parliamo di treni comprati e mai usati ecc.....I giornalisti giornalai non li degno di uno sguardo.Infine,Di Maio si sta dimostrando molto meno sprovveduto.Il mio vaffa....si unisce con gioia al tuo.

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  21. Ho letto il post e i vari commenti. Quei cittadini della baraccopoli di Messina hanno il sacrosanto diritto di gridare con rabbia: “Andate tutti affanculo!” I commenti al post sono stati un coro di “vaffanculo” contro tutto e tutti, fra i quali, secondo il ragionamento di alcuni, ci sarei anch’io. Questo articolo, che intende ribadire il concetto, mi dà la possibilità di fare alcune riflessioni. Lo dico subito, malgrado chi mi conosce sa bene come la penso: io non ho paura del cambiamento! Sempre che il cambiamento abbia come obiettivo la “giustizia sociale”, quella che incomincia con l’eliminazione di qualsiasi tipo di privilegio. I privilegi creano diseguaglianze. Non esiste “giustizia sociale” senza “eguaglianza”. Don Milani diceva che far parti uguali fra diseguali è un’ingiustizia. L’attuale Governo riuscirà in questa impresa? Io me lo auguro! Ho una sola paura, quella del brutto clima di tensione che attraversa la società. È vero che certa stampa e certi settori attaccano pesantemente l’attuale maggioranza ma questo non giustifica il “vaffanculo” generalizzato. Ci sono alcuni che, pur avendo dato fiducia alle forze politiche dell’attuale maggioranza, non riescono a comprendere le continue divisioni sui vari provvedimenti da mettere ancora in cantiere. Sono cittadini preoccupati perché hanno avuto fiducia e continuano a sperare. Malgrado non è il Governo che avrei voluto, anch’io ho una certa fiducia. Giangiuseppe dice che non bisogna avere “nostalgia dei periodi belli” come quello “d’oro della politica delle vacche grasse e felici”. Come non condividere! Però bisogna rammentare che, allora, c’era gente che faceva una “politica” e altra che faceva la “Politica”. I primi con la “politica” hanno fatto i loro interessi per sé, i familiari e la clientela. Chi faceva la “Politica” ideale ha cercato di cambiare le cose, non c’è riuscito e, in alcune situazioni, è stato penalizzato. Alcuni sanno che cosa intendo dire. Tornando al “vaffanculo o affanculo” mi chiedo quanto persone hanno il diritto di gridarlo? Per esempio chi perde il lavoro e non riuscendo a pagare il mutuo gli viene pignorata la casa. Si possono fare tanti esempi di discriminazione o sopraffazione. Io che 52 anni fa, all’età di 21, ho dovuto lasciare gli affetti familiari e gli amici per andare a trovare la dignità del lavoro nel Nord mentre chi, con la raccomandazione di un padrino politico, come si dice dalle nostre parti, è stato sistemato: dovrei gridare un “vaffanculo” lungo 52 anni. Come vedi, Giangiuseppe, ci sono tanti più gravi motivi per ribadire la necessità di utilizzare questo termine quasi liberatorio. Quello che non condivido quando viene indirizzato verso chi analizza con onestà i fatti politici, solo per il fatto di esprime un parere diverso da quello che molti hanno assunto non con ragionamento ma per tifoseria. Per la mia franchezza ho ricevuto delle offese per le quali ho preteso le scuse. Non ho avuto né scuse, né controdeduzioni. A questi signori, seguendo il tuo consiglio invio un primo affettuoso “affanculo”, se più avanti sarà necessario un “riandateaffanculo!” Comunque, preferisco il civile confronto e il rispetto delle idee altrui.

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  22. Ti leggo stamattina.Il tono aiuta a cogliere i sentimenti che spingono la tastiera anche per quello che non scrivi. Condivido buona parte della tuia riflessione e, ti sembrerà strano, mi sofermo criticamente sulla questione delle baracche di Messina, città dove dalla fine degli anni '70 ho trascorso un pò della mia vita. Devo premettere che proprio in quegli anni a Palermo era partita una campagna del Comune per la eliminazione delle "baracche" e l'amministrazione guidata dall'Avv. Martellucci, dopo avere constatato che il fenomeno baracche era sostenuto dalla porta girevole che permettava al "baraccato di ottenere l'alloggio popolare e cedeva la sua baracca ad un parente prossimo che la occupava simultaneamente al trasloco, mise in moto una procedura di successo grazie alla simultaneità con cui avvenivano i passaggi trasloco-sgombero-demolizione della baracca. Cosi' via Tasca Lanza (attuale viale regione siciliana da via Pergusa a Corso Calatafimi fu sgomberata con camion e ruspe, Cioè la famiglia veniva aiutata al trasloco verso la casa assegnata e mentre usciva una ruspa comunale abbatteva la baracca. Un pò di decisa e chiara volontà ad eliminare il turpe fenomeno e Palermo non ha avuto più baracche. Quanto meno sino a quando non si è verificato il fenomeno della stabilizzazione dei nomadi sul lungomare di Romagnolo. Oggi il sindaco DE Luca alza i toni e fa bene, ma deve stabilire un processo determinato di fatti e procedure idoneo ad assicurare la casa ai baraccati e la demolizione degli attuali manufatti abitativi. E per il resto mi associo alla tua invettiva.

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  23. Consiglio di riprendere i "vecchi" fumetti di Topolino e Paperino o di guardare in Tv i cartoni animati....io lo faccio....anche perché il mio vero giornale è la quotidianità e tutto ciò che mi ruota intorno, chi vive nella realtà può meglio percepire la verità.

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  24. Il cambiamento fa paura ,proprio sa quelli che non vogliono cambiare perché il cambiamento e come l'essere intercettato, io: nulla temo

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  25. Concordo al 100% con quanto scritto, e come te non posso fare a meno di compiangere chi, specialmente tra i giovani, continua a non vedere il danno fatto dai governi dei "si stava meglio quando si stava peggio" . Da Tecnico comunale sono stato dentro il sistema e ho avuto modo di constatare de visu i finanziamenti per le cose più inutili finalizzati solamente a mettere il denaro nelle tasche giuste, contributi del governo regionale, nazionale e fondi comunitari per finanziare minchiate e cattedrali nel deserto, fondi, specialmente quelli comunitari, che non venivano rendicontati vuoi per mancanza di idonei programmi vuoi per incapacità e/o volontà degli uffici regionali che dovevano sovraintendere alla rendicontazione dei vari enti periferici.E dopo tutto questo e svariate malefatte che finalmente sono diventate di dominio pubblico, oggi si deve vedere sentire e leggere post di gente che rimpiange quei tempi; gente che difende a spada tratta i bei tempi che furono. Oggi finalmente che sono al governo persone nuove vogliose di dare una svolta a tutto il malaffare e a mettere un po di ordine nella cosa pubblica spuntano i nuovi soloni che pontificano su tutto e di più che si arrogano competenze e conoscenze specifiche su tutto, dal diritto costituzionale a quello della navigazione, dell'economia, della finanza e dei bilanci, ma come si dice quando un italiano non sa una cosa la insegna, così fanno i novelli soloni. Su Politica Prima ci sono tantissimi interventi di questi patetici nostalgici e a volte anche tristi commentatori, ma così va il mondo.
    E come te mi sento di dire ANDATEAFFANCULO! anzi RIANDATEAFFANCULO!!

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  26. Finalmente ho visto una discussione ..pacata ornuno ha detto la sua senza OFFENDERE chi la pensava diversamente non aggiungo altro se non una CONDIVISIONE totale su quello che hai scritto ..lascio ai posteri l'ardua sentenza e mi associo al tuo grande ..RIANDATE AFFANCULO !!

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  27. Stefania Sardisco25 settembre 2018 09:11

    bellissimo articolo da leggere tutto

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  28. quando ce vò ce vò e lo rafforzo RIANDATEAFFANCULO!

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