martedì 8 maggio 2018

LA VOGLIAMO FARE LA TERZA REPUBBLICA?

berlusconi-salvini-spdi Franco Gentile - Come era ovvio è iniziato lo spettacolare balletto dialettico dei vari politologi da Facebook sulle conseguenze e gli effetti prodotti dalla Legge Elettorale e il risultato tragicomico che ne è scaturito.
A me sembra lineare la posizione di coloro che, a questo punto, preferiscono tornare alle urne al più presto, possibilmente con una nuova legge elettorale costituzionalmente corretta. Che possa garantire rappresentatività e governabilità per il Paese e con un Parlamento costituito da forze politiche chiaramente distinte e qualificate sulla base dei loro ideali, dei loro programmi e direttamente collegate con i cittadini che rappresentano.

imagesW6ZULPBOÈ chiaro che l'esperienza degli inciuci è arrivata al capolinea ed è talmente avariata che è impossibile tentarne una rinascita. Mi sembra evidente che Berlusconi abbia potuto ancora dire qualcosa nel frangente attuale con una legge che consentiva di raggiungere risultati apprezzabili grazie all'unione di forze simili ma non omogenee, tali però da condizionare le scelte future.

Senza entrare nel merito dello spettacolo poco edificante dato dai parlamentari di più vecchia storia che hanno dimostrato di avere quale unico scopo il mantenimento della poltrona, giustificando il tutto con le solite problematiche socioeconomiche, estranee a una sana politica di governo del Paese.

bERLUSCONI PENNICHELLABene! Ora si pensi al nuovo voto e si pensi al futuro che ci aspetta. È tempo di fare scelte oculate e precise. Avendo sì rispetto per i voti ottenuti ma rendendoli effettivamente disponibili e non come ha fatto Salvini. Che ha rovinato tutto a causa del suo legame di sudditanza, forse non del tutto volontario, nei confronti di Silvio Berlusconi. Il vero capo del Cdx che, alla fine, ci ha pure offerto, tra l’altro, anche il ridicolo spettacolo della sua pennichella durante l’incontro col Capo dello Stato per il futuro dell'Italia.

Inutile e difficile, nella situazione attuale, fare previsioni. Il panorama che ci prospetta il futuro è quanto mai incerto. Ma è chiarissimo per gli uomini di buona volontà che è arrivata l’ora della compostezza e della responsabilità nella ferma convinzione che lo Stato è principalmente una "Comunità" di cittadini.

466637-thumb-full-720-blob_berlusconi0705Non c'è spazio per politici e amministratori che perseguono affari privati, interessi di parte, speculazioni e clientelismi. O si ha la forza e l’impegno disinteressato in favore di tutti i cittadini, di qualsiasi età, colore e religione appartengano, per migliorarne l'esistenza e la dignità, in uno spirito solidale e in piena libertà, oppure si faccia il favore di restare a casa e cambiare mestiere. Non mi sembra ci sia più spazio per i governi che abbiamo conosciuto negli ultimi decenni.

È necessario il ripristino di uno Stato Sociale così come previsto dalla Carta Costituzionale e come, sia pure con qualche necessità di ritocco, era stato fatto negli anni trascorsi e bruscamente interrotti, venticinque anni fa, da una "discesa in campo" di cui credo moltissimi di noi avremmo fatto a meno.

Ci si riuscirà? È una speranza che non voglio abbandonare. Ricordiamo, però, che non sono solo i politici quelli che debbono impegnarsi per rendere questo nostro Paese migliore. Ma, principalmente, siamo noi cittadini gli attori protagonisti da cui dipende ogni cosa: con un voto consapevole, la partecipazione attiva e l’attenzione al bene comune.

Franco GentileFranco Gentile
08 Maggio 2018

14 commenti:

  1. Purtroppo abbiamo il vero responsabile di tutto questo casino ...si esiste eccome ...chi e' ? La cosa piu' facile del mondo si chiama MATTARELLA ..qull'uomo con tutti i capelli bianchi ha fatto passare una delle LEGGI PIU' VERGOGNOSE che si potevano fare IL ROSATELLUM ..lo scopo era CHIARISSIMO far affondare definitivamente il MOVIMENTO CINQUE STELLE....gli e' andata MALINO .. nel fare i pentoloni si sono dimenticati dei coperchioni ..evidente che quando il diavolo ci mette le corna non si sa bene cosa possa succedere:Per MATTARELLA aggiungo una piccola cosetta HA STRETTO LA MANO AD UN CONDANNATO E LO HA ACCETTATO COME GARANTE DEL CENTRODESTRA NON STO QUI AD ELENCARE la sfilza infinita di processi condanne assoluzioni .Una vera garanzia per l'Italia credo sara' necessario cambiare i libri della brutta storia d'Italia cosa diciamo ai bambini che magari incautamente ci chiederanno chi quel signore chi ? quello Berlusconi ,, e noi ehmm dunque e' un grande ......sta...no ,,uom....dai non farmi queste domande ! Certo la mia e' solo e soltanto ironia la realta e' 1000 volte peggio povera italia che degrado ..che schifo ...

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    1. Sig Beroste lei è un anonimo,quidi lo sarò anche io. Mi chiedo se è possibile non vergognarsi per quello che lei scrive. Persone come lei ammesso che lei esista sono la vergogna del genere umano

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    2. Bravo sig anonimo, certo che questo Beroste dovrebbe vergognarsi per le sue ignobili espressioni verso una persona equilibrata qual'è il nostro presidente della repubblica. Salvini e Di Maio, contrariamente a quanto affermano, stanno giocando sulla pelle degli italiani per i loro sporchi e disonesti giochi di potere. Questi sono gli errori che commette spesso un popolo quando corre dietro ai fantasmi. Sono certo che si andrà presto alle elezioni e Di Maio smettere di ridere e di giocare.

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    3. Andrea Colombo16 maggio 2018 14:12

      Chi sta giocando con chi??
      Mettere nero su bianco le priorità da risolvere è segno di maturità, contrariamente a chi, a 70 giorni dalle elezioni, sarebbe ancora a contare le poltrone da spartirsi.
      I governi precedenti, con tutti i cambi di casacca che ci sono stati, ce li siamo già dimenticati??
      Queste sono le logiche conseguenze di un popolo che non ne vuole più sapere della gentaglia che ha distrutto questo paese.

      P.S. Fino ad ora l'unico che ride è il nanetto delinquente, visto che ogni volta che apre bocca Salvini torna sull'attenti.

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    4. Quella era gentaglia, secondo la tua ridotta visione della politica, ma ha avuto il merito di portarci fin qui. Secondo te questa è tuta gente per bene? Già da ora si stanno dimostrando di attuare una feroce azione spartitoria, ma non siete nati per andare da soli? Eravate contro a tutti gli altri partiti ed ora per la brama spasmodica di potere vi alleate con chi avete sempre denigrato.

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    5. Andrea Colombo17 maggio 2018 13:14

      Se ho ben capito, "fino a qui" vuol dire:
      - Corruzione a tutto spiano
      - Delinquenti a colletto bianco che scrivono leggi per garantirsi la miglior impunità
      - Voltagabbana (e non solo in parlamento) che si offrono per 30 denari al miglior offerente
      - Debito pubblico in continua ascesa
      - Distruzione dei (pochi) diritti rimasti, vedi art. 18 & jobs act
      - Povertà diffusa e sistemica a livelli di terzo mondo
      - Istruzione scoraggiata con ogni mezzo, vedi tagli dei fondi e di personale
      - Meritocrazia massacrata in ogni istituzione pubblica, per non parlare del privato


      MA DI QUALE MERITO STAI PARLANDO?????


      Il M5S è nato NON per governare da solo, ma per governare SENZA i delinquenti che solo la causa di cui sopra, peccato che oggi sono la quasi totalità. La legge elettorale non lo permette, quindi se non si vuole la gente in strada con i forconi si chiede la "collaborazione" sui temi: non si tratta di alcuna spartizione, ma di realizzazione.
      Qualcuno diceva (limitandosi alle parole) di volerlo fare, qualcun altro lo sta facendo.
      Se si tratta sui temi e NON sui nomi, realizzare il proprio mandato elettorale significa rispettare il voto, non cercare il "potere".

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    6. Colombo, il tuo linguaggio è ormai inflazionato, parli sempre di colletti bianchi, di delinquenti, di povertà ecc. La politica non si fa con le chiacchiere, e le accuse, ma con il ragionamento e con la moderazione. Non mi hai risposto:"Non avete mandato a vaffa a tutti perchè ladri? Ora vi accorgete che per governare occore anche la visione degli altri. Voi grillini potete portare avanti i vostri progetti solo attraverso una maggioranza del 51%, cioè attraverso una bella dittatura. La politica è condivisione, mettevelo bene in testa, intanto mi fa piacere che state modificando, anche a favore della lega, le originarie e fantasiose teorie.

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    7. Andrea Colombo18 maggio 2018 12:14

      E ribadisco quanto già affermato in passato.
      La Lega è solo un male tristemente necessario per realizzare il mandato elettorale, con una legge elettorale decente (che la Lega stessa poteva mettere sul piatto mesi, se non anni, fa) se ne sarebbe potuto fare a meno.
      A mero titolo esemplificativo, la Lega ha rinunciato ai rimborsi elettorali rispettando il referendum popolare? Ma di che siano parlando??

      Non confonda volontà con costrizione.

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    8. Tu, hai una gran confusione in testa ed altrettanto il M5S. Questa teoria del male trsistemente neessario da dove lo tiri fuori? La lega ed il M5S stanno insieme perchè entrambi formazioni fasciste.

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  2. Marco Barberis8 maggio 2018 19:02

    Credere di poter ottenere una nuova legge elettorale in tempi rapidi dagli stessi artefici del rosatellum è credere alle favole. Purtroppo Salvini il danno lo ha fatto a beneficio del caimano e il rischio di una potenziale minore affluenza alle urne come teme Di Maio è facile che avvenga. Soprattutto da quella parte dell'elettorato non bene informato che con faciloneria potrebbe pensare che i politici sono tutti uguali e indegni di un segno sulla scheda. Spero soltanto che gli 11 milioni di cittadini si confermino sostenitori del Movimento , anzi visto il comportamento politicamente ed eticamente ineccepibile di Di Maio , possano crescere ai danni di una politica che ha dimostrato di non tenere assolutamente in nessun conto dei bisogni degli italiani.

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  3. Senza voler assagnare medaglie al valore, bisogna riconoscere che Di Maio è stato sempre assolutamente coerente con quello che aveva affermato durante tutta la campagna elettorale e questo gli consente di essere esente da critiche e di continuare a presentarsi credibile agli occhi degli 11 miliioni che l'hanno votato. E'anche indubbio che Salvini dopo la crescita della Lega del 4 Marzo, sia stato fortemente tentato di accordarsi con i 5 Stelle, ma le minacce dell'ex Cavaliere di far cadere i governi delle
    regioni amministrate dalla Lega lo hanno ridimensionato e ridotto all'obbedienza. Ma l'ennesimo rilancio di Di Maio di chiedere immediate nuove elezioni, ha improvvisamente spaventato moltissimo Berlusconi. Infatti, un eventuale ritorno immediato al voto, stando ai sondaggi, vedrebbe FI in ulteriore caduta verticale con un forte ridimensionamento a beneficio della Lega. Questa nefasta ipotesi, è probabile che lo induca a mollare la presa su Salvini e consentirgli di realizzare l'agoniato governo con i grillini, nella speranza di resistere ancora per una legislatura in Parlamento. Per questo, non mi sentirei di escludere una improvvisa svolta in estremis, che tutto sommato gli consentirebbe di continuare a galleggiare, in attesa di eventuali tempi migliori.

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  4. Signor Gentile,
    i temi che lei pone, con una prosa piena di ardore e di speranza, sono interessanti ed esulano dallo spettacolo piuttosto modesto al quale assistiamo in queste giornate post voto.
    Propongo alla rinfusa alcuni spunti di riflessione:
    1. Non ho mai creduto che la società civile sia migliore della classe politica. La classe politica, in tutti quei sistemi che ne consentono la libera scelta, è sempre lo specchio della società civile, ad ogni latitudine. Non ha senso dire che fra i nostri politici esistono mafiosi, imbroglioni di vario tipo o disonesti: coloro che li eleggono lo fanno poiché da questi si sentono rappresentati.

    2. Se vogliamo dare un contributo alla discussione, direi di finire con il dare le colpe al sistema elettorale. La legge elettorale è una schifezza, siamo tutti d’accordo. E siamo altresì d’accordo che sia stata congeniata, probabilmente, per non consentire che il M5S andasse al governo. C’è una vastissima letteratura sui sistemi elettorali e sulle modalità in cui vengono formati i collegi. Lasciamo l’argomento agli accademici e passiamo oltre. Di fatto la legge elettorale, sostanzialmente proporzionale, fotografa un tri-polarismo nel quale nessuno dei tre blocchi elettorali ha la maggioranza. La società italiana è spaccata in tre, non riduciamo tutto a inciuci fra PD e Centro Destra; tale lettura può essere comoda ma nulla aggiunge al fatto che, sin da prima delle elezioni si sapeva che si sarebbe dovuto creare un governo di coalizione e tutte le forze politiche, nessuna esclusa, hanno impostato le loro strategie su questo assunto e hanno dato vita allo spettacolo piuttosto desolante di questi due mesi.

    3. La terza Repubblica esiste già nei fatti. Sta ora alle forze politiche nel loro insieme dare una nuova veste istituzionale ad una realtà nuova e non ripetere l’errore già compiuto negli anni ’90. Sul tentativo di Renzi si possono avere tutte le idee che si vogliono. E’ stata una revisione della Carta che ha ricevuto la sonora bocciatura del corpo elettorale. Ciò detto, e qui mi richiamo ad un intervento dei giorni scorsi sulla crisi mortale della sinistra, occorre ricordare come l’avere delegato sovranità monetaria e parte di quella fiscale ad un ente sovrannazionale come l’Unione Europea, di fatto sancisce uno scenario molto diverso non solo, come è ovvio, da quello di 70 anni fa, ma anche da quello di 20 o 10 anni fa. Prima se ne prende atto e si decide cosa fare e come riorganizzare le istituzioni statuali, il ruolo dello stato nell’economia e un sistema sostenibile di welfare state, prima si esce da tutta la demagogia, il pressappochismo e le boutade senza senso che sembrano attanagliare da anni le nostre classi dirigenti.

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  5. Per fare la Terza Repubblica bisogna prima consolidare la Seconda. Il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica ha bisogno di un binomio di regole: una revisione istituzionale e una legge elettorale adeguata a far funzionare il sistema. La mancata approvazione della revisione costituzionale con il referendum del 2016 ha bloccato la nascita della Seconda Repubblica. Quindi, prima della Terza Repubblica, dobbiamo passare alla Seconda. Intanto siamo fermi in un limbo, però dal punto di vista istituzionale le regole non mancano e sono chiare. Abbiamo votato, nessuno ha vinto e per governare occorre una maggioranza del 51% che va ricercata e costruita con pazienza nell’interesse del Paese. Si deve ricorrere ad un “governo di coalizione”, non esistono scorciatoie. Dopo due mesi di trattative si registra un nulla di fatto con il rischio che la legislatura muoia prima di nascere. Tutti sappiamo cosa è successo. Ognuno analizza i fatti dal suo punto di vista, può andare, ma non condivido il gioco di addossare le responsabilità agli altri. Tutti gli attori politici hanno deluso, non si sono dimostrati all’altezza della situazione tanto da minare il decantato rinnovamento al quale anch’io sono aggrappato. Ora si chiede un nuovo turno elettorale, con la medesima legge tanta odiata, al quale viene assegnato il valore di referendum o ballottaggio. Operazione spregiudicata che non tiene conto della volontà degli elettori che, pur non avendo assegnato a nessuno il 51% - ipotesi irrealizzabile -, hanno dato un chiaro mandato frantumato dai veti, incomprensioni e personalismi. Andare a rivotare con il Rosatellum si rischia di non mutare il quadro attuale anzi potrebbe peggiorare, gli elettori sono volubili e non tutti hanno il concetto di uno Stato “Comunità”. Regna una preoccupante divisione alimentata dalla politica. Unica speranza alla quale aggrapparsi è quella che la trattativa supplementare fra Di Maio e Salvini approda ad una conclusione positiva.

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  6. Pasquale Nevone10 maggio 2018 12:40

    Una certezza inconfutabile è che con le elezioni del 4 marzo 2018 è veramente nata la Terza Repubblica italiana.
    La seconda certezza che è nata "politicamente", ma non ancora elettoralmente. Cioè, si sono affermati i nuovi soggetti protagonisti (Lega e M5S), ma ciascuno di esse non ha ancora da solo la maggioranza puramente "aritmetica" (51% o poco meno) che gli consentirebbe di "distribuire le carte".
    Dunque, ultima certezza, appena possibile, e cioè senza fretta ma nemmeno senza eccessive lungaggini,tornare al voto con serenità e responsabilità, e quindi con una nuova legge elettorale finalmente da maggioritario puro (come volle l'83% degli italiani nel referendum del 1993, ma che il vecchio potere gli ha sempre negato imponendogli leggi elettorali "promiscue").
    In attesa tutto quello che sta accadendo e accadrà a breve è pericolosa noia e pantomima.

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