venerdì 20 aprile 2018

Una Agenzia di Sviluppo per i Parchi della Sicilia

Agenzia Sviluppo Parchi Siciliadi Giovanni Callea - La Regione Siciliana tutela oltre il 10% della sua superficie naturale con 5 parchi regionali e 72 riserve, e con le decine di siti di interesse comunitario (SIC), valori che fanno della Sicilia una delle regioni italiane con maggiore territorio naturale protetto.

Giusto per dare dei parametri il territorio siciliano che ospita parchi e riserve è pressoché identico a quello del Trentino. Eppure il Trentino sul suo patrimonio naturalistico ha costruito una grandissima ricchezza che vale oltre 30 milioni di presenze, quindi circa il doppio di quelle stimate in Sicilia, che pure ha un territorio enormemente più vario e più grande.

Riserva dello ZingaroParchi e riserve, significa conservazione ma anche economia, peraltro nel segmento del turismo naturalistico, che per intenderci regge quasi interamente i citati flussi di regioni come il Trentino, la Sicilia vanta delle perle rare, si pensi all’unico vulcano attivo d’Europa, si pensi alle riserve delle Maccalube, o a quella dello Zingaro, le cui atmosfere fanno invidia ai paradisi tropicali. Ho citato le prime che mi sono venute in mente, per dare l’idea di ricchezza, ma va precisato che ciascuno dei parchi e ciascuna delle riserve ha una sua specificità e unicità che giustificherebbe da sola la visita in Sicilia.

Chi pensa che la questione sia legata alla disponibilità di risorse ed agli investimenti si sbaglia di grosso. Cito a titolo esemplificativo la Misura 6.5.1 della programmazione europea in corso, un bando finanziato per oltre 60 milioni di euro pubblicato lo scorso giugno e riservato alle aree protette, e di fatto andato deserto per assenza di progetti da parte dei beneficiari, i parchi e le riserve della Sicilia. Che non hanno, loro malgrado, le competenze tecniche e la visione necessaria per la progettazione.

TrentinoD’altro canto, come sempre, la Sicilia paga la sua incapacità di progettare. Il successo del Trentino, manco a dirlo, è invece frutto di una precisa strategia che ha trovato il suo momento di svolta nella costituzione di Trentino Svilupp SpA e Trentino Marketing SpA. Questi soggetti hanno gestito in modo prospettico e ragionato il brand del territorio, i piani di investimento, le attività di marketing territoriale e più in generale di marketing. Abbiamo imparato tutti a riconoscere il marchio del trentino (il logo TRENTINO che sostiene una farfalla), ed è oggettivo come l’identità di territorio sia fortemente connesso con la neve e le aree naturali di montagna. Eppure Trentino Sviluppo ha poco più di trent’anni e trentino marketing esiste solo dal 2014.

Schermata Visit TrentinoD’altro canto, tanto per ribadire una cosa stranota, non esiste un portale unico per l’offerta naturalistica della Sicilia, questo invece è quello del Trentino www.visittrentino.info/it, che non a caso è gestito dalla Trentino marketing. Una società di sviluppo ha il vantaggio di dare continuità alle attività, e se la guida politica ne può cambiare la direzione, non può certo fermare o azzerare processi che funzionano e che danno risposte concrete sui territori. Le performance di fruizione e conservazione del Trentino sono a prova di scetticismo.

Non pensiate che io creda che altrove abbiano soluzioni che non appartengono a noi meridionali. Tutt’altro. In Sicilia ad esempio esiste da una ventina d’anni, la So.Svi.Ma, società di sviluppo delle Madonie, che è diventata un punto di riferimento per lo sviluppo delle aree interne. E una delle sue ragioni di successo è stata la continuità.

In Sicilia abbiamo le intelligenze e le competenze. Occorre solo decidere il primato della prassi su quello della politica parlata.

KalsArtUna quindicina di anni fa io fui coordinatore di un progetto che in soli due anni diventò un caso nazionale. Tenni seminari e conferenze su quella case history in tutta Italia, mi riferisco al festival Kals’art. Eppure quella esperienza non durò più di due anni, macinata dall’incapacità strutturale della nostra terra a dare continuità alle cose.

Io ho una proposta operativa, della quale ho ampiamente discusso con operatori del comparto, referenti di riserve e parchi, associazioni del terzo settore impegnate nella didattica e nella sentieristica naturalistica.

MaccalubeLa proposta è quella di istituire con legge regionale – sganciata quindi dal capriccio dell’assessore di turno - una società di sviluppo che coordini in maniera unidirezionale e continuativa le attività del comparto naturalistico. Che intervenga nelle fasi di progettazione a valere sui fondi europei per conto delle aree verdi, siano essi parchi o riserve, dando alla progettazione un approccio coordinato su scala regionale. Affinché non debba più avvenire che un bando da 60 milioni di euro vada perduto. Ma anche perché i progetti messi in cantiere abbiano un senso anche nel medio e lungo periodo per l’intero territorio regionale. Immagino un soggetto che lavori su un brand identitario, che possa essere declinato oltre che sull’offerta turistica, anche sulle produzioni locali, a supporto di quell’economia rurale che è anche la cultura di quei luoghi. Ricordando che la conservazione, per precisa strategia ministeriale, passa dalla fruizione prima ancora che dalla protezione.

Una agenzia di sviluppo, bisogna comprendere, è un atto contronatura per la politica, perché sappiamo che la politica non ama persone competenti al loro posto. Non ama rinunciare al potere di decidere. Non ama i no, e difficilmente riconosce il merito.

Assessore Toto CordaroNel corso della mia campagna elettorale per le regionali siciliane del 5 novembre 2017, ho partecipato ad un incontro pubblico, organizzato da una associazione di categoria di cooperative. Sono intervenuto dopo l’onorevole Cordaro e ho quindi avuto modo di sentire il suo intervento. In quella sede l’attuale assessore al territorio parlò del problema della viabilità delle aree interne, e al contempo dell’incapacità che i suoi avversari politici, in quel caso il movimento 5 stelle, di esprimere le competenze per trovare le soluzioni ai problemi.

Il caso vuole che mi stia occupando proprio del comparto di cui lui è assessore, e nel quale ho all’attivo anche i miei studi universitari. E per questo voglio lanciare una sfida sul campo delle competenze e della progettualità.

La mia sfida è quella di sedersi ad un tavolo per realizzare una cosa buona per la Sicilia, un tavolo partecipato da condividere con chi si occupa di verde e natura in Sicilia, attuando quei processi di ascolto che dovrebbero essere patrimonio della politica. Un percorso che possa in tempi brevi portare alla definizione di una legge per l’istituzione di una agenzia di sviluppo delle aree naturalistiche della Sicilia, e che possa mettere al centro le tematiche di cui ho qui brevemente argomentato.

EtenaUn tavolo così pensato, che affronta una questione così importante, che concerne anche la perdita di risorse Europee, sono certo troverà il massimo sostegno, oltre cha da parte di tutti gli enti e di tutte le associazioni del comparto, anche da parte del Movimento 5 stelle, proprio quell’avversario che a suo dire non avrebbe le competenze. Lo affermo perché conosco i processi che portano il movimento a prendere le decisioni, e che trovano proprio nella dialettica con il territorio la loro forza; lo affermo perché so che un processo partecipato non potrebbe non essere sostenuto dal movimento; lo affermo perché ho condiviso il percorso elettorale con alcuni degli attuali parlamentari del Movimento 5 Stelle, e so le forti motivazioni da cui sono animati.

Mi chiedo se, a campagna elettorale conclusa, l’assessore dal comodo della sua poltrona sente sempre l’esigenza di trovare soluzioni per la nostra terra. O se la comodità ha affievolito la sua spinta.

Qualche mese fa, l’assessore ha legittimamente puntato il dito contro il suo predecessore per la disastrosa gestione delle aree interne della Sicilia. Io spero che tra quattro o cinque anni non vi sia ragione di puntare il dito contro di lui per la medesima ragione. Lo spero perché la soddisfazione di quel dito puntato avrebbe un costo insostenibile per i miei, ed anche per i suoi figli.

Giovanni CalleaGiovanni Callea
20 Aprile 2018

39 commenti:

  1. Con i 70 paressiti che siodono all'ars che speranza possiamo avere? Una marmellata di mascolzoneria mafia e massoneria.

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    1. Io una proposta sul campo l'ho messa. E chi mi conosce sa che non mi fermerò neanche appena avrò collezionato 70 no.

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  2. Siamo stanchi di sentirci dire che la Sicilia potrebbe vivere di solo turismo. È diventata una stanca litania essendoci ormai assuefatti e rassegnati a vivere di elemosine pubbliche. Politici senza alcuna cultura ambientalista e senza scrupoli hanno, da sempre, mortificata la vocazione naturale di un’isola in cui splende il sole per 9 mesi l’anno ed è circondata da un mare da sogno. Il Trentino non è l’unico modello di promozione turistica. Anche la Val D’Aosta che, malgrado il suo clima ostico e le sue temperature di alta montagna, gode di un flusso turistico per tutto l’anno. È riuscita a promuovere, per ogni singola stagione, una caratteristica specifica del suo territorio e delle sue risorse. Come possiamo sperare che la Sicilia, da sempre governata da un manipolo di incapaci, buoni solo a pensare a sé stessi e ad essere rieletti (sorvoliamo su alcuni metodi praticati), possa fare questo salto di qualità. Hanno devastato, violentato, abusato e sfruttato il nostro territorio, riserve e parchi compresi, lasciati in mano ai piromani e agli speculatori. Chi è stato nelle Madonie, potrà rendersi conto delle meraviglie naturali, dei centri storici che nulla hanno da invidiare ai paesini del Trentino. Eppure non si riesce a far decollare quei territori che dovrebbero scoppiare di turismo, anche per le loro risorse enogastronomiche. Bisognerebbe ripensare all’intero comparto turistico creando strutture ricettive di livello, case-albergo con servizi di livello europeo, come pretende il mercato. Inoltre c’è il gigantesco problema sempre ignorato delle infrastrutture senza le quali il turismo non ha alcuna speranza di decollare. Con l’attuale viabilità e i collegamenti da terzo mondo ci si dovrà rassegnare a brevi presenze di gitanti mordi e fuggi, senza alcun ritorno economico apprezzabile. Non credo che questo governo, che puzza di vecchio, possa fare passi avanti. Temo che sentiremo ancora ripetere a lungo: “Con questo sole e con questo mare, potremmo vivere di turismo”. Si, certo, ma anche morire.

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    1. Caro Maurizio cogli perfettamente nel segno.Il Parco delle Madonie(come pure gli altri e le tante riserve) dovevano adempiere alla tutela,conservazione e valorizzazione dei territori.Dopo una breve fase iniziale sono stati abbandonaticolpevolmente da tutte le Istituzioni(in primis da Mamma Regione) ma anche e soprattutto dalle Amministrazioni comunali,i cui rappresentanti siedono sia nell'Assemblea che nei Comitati di gestione.Oggi per precise responsabilita' i parchi sono carrozzoni o meglio stipendifici.E all'orizzonte si prepara una modifica legislativache non promette nulla di buono.Eppero' ritengo che l'argomentazione e la propsta del sig.Callea sia da sottoscrivere e dovrebbe raccogliere tante adesioni concretizzandosi in gruppo di lavoro e di pressione.A far data da oggi.Un caro saluto

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    2. Caro Pino io conosco la qualità del tuo impegno come amministratore, soprattutto per la promozione delle Madonie. Purtroppo la Regione ha un registro diverso e finchè non cambieremo un'intera classe politica, continueremo ad avere questi risultati. Saluti affettuosi

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    3. Sulla retorica del potremmo vivere di turismo, o meglio contro questa retorica faccio ironia da una vita. Il mio intervento è molto serio e circostanziato. Pone delle ipotesi sul come innescare certi processi. Non si lamento per il fatto che non sono stati innescati. Metto sul tavolo soluzioni, e sfido la politica ad ignorare le mie proposte. Vede, il mio approccio non è, voi siete politici e dovete trovare la soluzione. Io ho fatto una proposta di buon senso, circostanziata e documentata, adesso serovno alibi da una parte e dall'altra per non realizzarla. Credo pertanto che il mio approccio sia ampiamente costruttivo e darà a tutti noi gli strumenti per cmprendere la qualità dei nostri interlocutori in campo, sulla base della volotà e della capacità che avranno di dare seguito a questo processo.

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  3. Mariagrazia Melia20 aprile 2018 21:32

    Finché noi siciliani non smetteremo di fare male a noi stessi, vedi governo regionale neoeletto, non c'è nessuna speranza.

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  4. Pasquale Severino20 aprile 2018 21:33

    Perché non dite al folto gruppo di 5stelle all’Ars di muovere il deretano, guadagnarsi la diaria e fare qualcosa?
    Mai visto un gruppo di fannulloni parolai così nutrito all’Assemblea Regionale.

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    1. Grande Claudio Fava! Rivoluzionario ad oltranza. Se tutti coloro che lo hanno votato, avessero dato un voto utile, per ora avremmo visto i fatti dei 5Stelle!

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    2. Visto che al governo non ci sono i 5Stelle ma il Centrodestra, magari sarebbe meglio che il deretano lo muovessero prima loro. Forse hanno qualche dovere e qualche responsabilità in più nei confronti di chi li ha votati e dei siciliani che aspettano risposte.

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    3. Andrea Colombo25 aprile 2018 00:40

      @Pasquale Severino
      Mi risulta che di proposte ne siamo state fatte, e tante anche: di fatto è il massimo delle possibilità per una forza politica che non ha la maggioranza, al contrario invece di chi la maggioranza ce l'ha da un pezzo e se ne infischia del mandato che gli è stato conferito.

      Se proprio vuole alludere al deretano, mica si è confuso con sgarbi, quelle volte sul gabinetto? Perché in tal caso si può già avere una vaga idea di quali potenzialità ci riserva questa (inutile) maggioranza.

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  5. I trentini hanno un’etica del bene comune molto sviluppata e diffusa, da noi sconosciuta!

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  6. Fabrizio Maimone20 aprile 2018 21:39

    Sono completamente d’accordo con te. Con le bellezze naturali che abbiamo in Sicilia (per essere onesti anche in Calabria) dovremmo attrarre turismo di qualità interessato a scoprire il nostro meraviglioso patrimonio naturale, per di più da abbinare al nostro enorme patrimonio storico-culturale. Se non riusciamo a trasformare l’oro in ricchezza per tutti e solo colpa nostra.

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  7. Hanno promesso di abolire la legge sulle unioni cili sia i 5 stelle che la lega nord, vediamo se lo fanno.

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    1. Cosa c'entra questo con il contenuto dell'articolo.

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    2. Andrea Colombo23 aprile 2018 23:40

      @Anonimo
      A tempo debito tutti i temi saranno trattati e risolti, come da programma.
      Si lavora sempre per priorità: prima le questioni critiche e che riguardano il 100% della popolazione, a seguire tutto il resto: per il mio modesto parere, questo tema è solo una mera questione di civiltà, di sicuro non risolleva le sorti di questa nazione.

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  8. La proposta contenuta nell'ottimo articolo di Giovanni Callea rappresenta ciò che significa buona Politica. Che mira a immaginare soluzioni e a proporre concretamente ciò che andrebbe realizzato. Una sfida, dice benissimo l'autore, che andrebbe raccolta o, altrimenti contrastata nel merito con un'altra. Che sia migliore della sua spiegandone le ragioni. Ecco cosa significa affrontare un tema così importante per la Sicilia che oltre a cullarsi per le bellezze naturali e per le opere che le civiltà passate ci hanno lasciato in eredità, dovrebbe sbracciarsi sul serio per iniziare a diventare ciò che avrebbe dovuto essere da tempo. Un'isola/nazione, un luogo pieno di risorse e opportunità per i suoi figli, che ha immense potenzialità tutte da sfruttare al meglio. Bene ha fatto l'autore a indicare la via e bene sarà se qualcuno inizierà a percorrerla. Speriamo bene.

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    1. Sig. Gattuso Lei con le parole sa esprimersi molto bene, il problema che lei a ridotto la sua conoscenza politica ad osannare la Raggi e il M5S. Poi.... si diverte moltissimo ad istigare ed a godersi le reazioni. Certo l'articolo lo condivido in toto, l'unico errore che ha commesso l'autore è di averlo scritto su un blog tifoso e fanatico di una sola parte della politica. Un saluto a Lei sig. Gattuso.

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    2. Per il fatto che scrive senza firmarsi la rende ridicolo. Quasi quasi mi mortifico io per lei.

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    3. Andrea Colombo23 aprile 2018 22:53

      @Anonimo
      Premesso che un ripasso di grammatica farebbe bene più a lei che non a chi potrebbe leggere quello che Ha scritto, ribadisco che i fanatici sono altrove.
      Pur non essendo siciliano conosco abbastanza bene questa regione e, ahimè, parte delle leggi non scritte che sono doverosamente rispettate dai "sudditi" che non possono o non osano alzare la testa quando si dovrebbe.
      Sarebbe sufficiente avere una giunta onesta, con un piano di sviluppo ventennale come fatto per Roma, Livorno o Torino, per rilanciare una regione che ha una potenzialità turistica inarrivabile per il 99% dei siti turistici italiani.

      Spero che abbia scritto in malafede, in caso contrario le consiglio una lettura di Wikipedia, almeno per iniziare.
      Saluti

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    4. Egr.Andrea Colombo, lei non vive in Sicilia, perciò non può insegnare nulla a chi vive in questa regione, aggiungo che non è nemmeno in grado di insegnare la grammatica, leggendo ciò che ha scritto: una forma sgrammaticata e senza adeguata punteggiatura. Ho messo in evidenza di condividere in toto l'articolo e nello stesso tempo facevo notare al responsabile del blog che quanto da lui espresso nel commento cozzava con il suo reale comportamento, limitandosi tutte le volte, ad osannare una sola forza politica. Poi è arrivato un sapientone come lei, convinto di saper dare lezione dall’alto della sua fumosa cattedra. L’omu di mala cuscenza, comu opira a cussi’ penza….. diciamo qui, nella regione che lei non conosce affatto.

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    5. Andrea Colombo26 aprile 2018 13:36

      "lei non vive in Sicilia, perciò non può insegnare nulla a chi vive in questa regione"
      1) Non ho preteso di insegnare alcunché, tanto meno a chi non ha alcun interesse ad ascoltare
      2) Con quale assunto fa queste considerazioni? Non ci conosciamo, glielo assicuro, pertanto non sa nemmeno minimamente quali contesti e storie ho vissuto di persona negli anni, a volte anche riportati direttamente da amici e parenti che ci vivono quotidianamente. So esattamente a cosa sto accennando, pertanto quel "non può insegnare nulla" lo può rivolgere a sé stesso. Ne ha già dato dimostrazione.

      "limitandosi tutte le volte, ad osannare una sola forza politica"
      Probabilmente perché, a ragione, l'ultima giunta è solo l'ennesima dimostrazione che tutti gli altri fanno mucchio pur di non perdere il posto, a discapito ovviamente degli interessi di chi li ha eletti.
      Le altre forze politiche, in questo esatto momento, hanno dimostrato ancora una volta che le coalizioni sono solo un traghetto da far affondare dopo le elezioni.

      "L’omu di mala cuscenza, comu opira a cussi’ penza….."
      Rilegga con attenzione cosa e come ha scritto Lei in precedenza, e vedrà che le calza a pennello.

      Saluti

      P.S. Nel suo particolare caso, Le suggerisco di concentrasi sull'Italiano invece che sul dialetto, fuori dalla "Sua" Sicilia serve molto di più.

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  9. salvatore insinga22 aprile 2018 17:15

    Non so come lei la pensi al riguardo ma ho saputo per certo che gli eletti del movimento hanno assunto un esercito di portaborse con stipendi esagerati. Se è vero sarebbero 528 stanno facendo peggio degli altri. Lei come la pensa?

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    1. Andrea Colombo23 aprile 2018 22:38

      Fonte?
      Altrimenti tutti bravi a spararle più grosse degli altri.

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  10. salvatore insinga22 aprile 2018 18:23

    Mi correggo sono 1528 Oltre i quasi 159 dell'ars.

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    1. Andrea Colombo23 aprile 2018 22:55

      Cortesemente indichi la fonte, se fondata.

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  11. salvatore insinga24 aprile 2018 18:08

    Lo cerchi su internet come ho fatto io. çe dico che soòo tra camera e senato sono più di 1300, ci metta tutti i consigli regiomali e gli europarlamentari. aggiunga gli addetti ai gruppi e il conto è fatto ma Le assicuro per difetto.

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    1. Andrea Colombo24 aprile 2018 21:07

      Non c'è alcunché da cercare: se è vero che lo ha già fatto lei, indichi pure il risultato della sua faticosa ricerca, link per link.
      Salvo smentita delle fonti, sono solo pettegolezzi da "fritture di pesce".

      Si guardano i fatti, non le chiacchiere.

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    2. salvatore insinga24 aprile 2018 21:13

      Lei è proprio accecato dal tifo, veda che vale per tutti i partiti. Ho votato anche io 5 stelle, ma le porcherie sono tali e tali restano e vale per tutti.

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    3. Andrea Colombo25 aprile 2018 00:26

      Non si tratta di tifo, ma di coerenza: se è convinto di quello che scrive, non ha che da dimostrarlo.
      Finora non l'ha fatto.

      Riprovi ancora, ma che sia la volta buona.

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  12. salvatore insinga25 aprile 2018 19:54

    Sig colombo capisco che lei non sa neppure l'abc dei regolamenti parlamentari,cmq ognuno prende minimo quattro collaboratori, solitamente amici parenti o sostenitori, moltiplichi per 350 parlamentari nazionali. poi calcoli le regioni con lo stesso sistema. Queste porcherie vanno sbandierate e non nascoste. Lei poi faccia come crede anzi si informi con il direttore del blog che da persona preparata le conosce.

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  13. Andrea Colombo26 aprile 2018 13:11

    Con quale criterio fa queste affermazioni, per cui peraltro non trovo alcun riscontro (per il M5S, ovviamente):
    "minimo quattro collaboratori"
    "solitamente amici parenti o sostenitori"
    "moltiplichi per 350 parlamentari nazionali. poi calcoli le regioni con lo stesso sistema"

    Sono suoi pensieri, e li rispetto, ma non mi chieda di crederci come atto di fede: dimostri pure quanto afferma, e poi ne riparleremo.
    Finora non l'ha fatto (2°).

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  14. salvatore insinga26 aprile 2018 20:36

    Mi spiace che non le abbia risposto il direttote, cmq le dico che esiste un albo pubblico AICP associazione Italiana COllaboratori eéarlamentari: potrà trovare numeri e nomi, se cerca bene anche i parlamentari a cui fanno capo. Detto questo sia meno presentuoso,Lei rende un pessimo servizio al movimento facendo lo struzzo.

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    1. Andrea Colombo27 aprile 2018 18:41

      Fandonie.
      Pretendere fatti invece che aria fritta non significa essere struzzi, ma esigenti: l'Italia è già piena di stolti che credono a qualunque cosa, invertire la tendenza è solo l'inizio.
      Io non devo dimostrare alcunché, lei si: non ha che da farlo.

      P.s. Niente link anche questa volta, coda di paglia eh?

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  15. salvatore insinga28 aprile 2018 23:20

    Sig. Colombo, ha letto repubblica di oggi a proposito di portaborse? Forse un bagno di umiltà le gioverebbe. Mi permetto di fare un appunto al sig. Gattuso che avrebbe dovuto intervenire per chiarirle le idee, ero certo che lo avrebbe fatto. Mi sbagliavo.

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    1. Andrea Colombo29 aprile 2018 23:47

      L'articolo indica che il M5S ha meno collaboratori di tutte le altre forze politiche, e viste le regole ferree che sono applicate, non ho dubbi che stiano facendo peraltro un ottimo lavoro di indubbia utilità. Quale clamore pensava di sollevare?
      Piuttosto il bagno di umiltà dovrebbe farlo chi continua, nonostante tutto, a difendere individui di più che dubbia integrità morale (per usare toni gentili): il M5S, anche in tanti altri temi, ha già dato dimostrazione del contrario.

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  16. salvatore insinga30 aprile 2018 17:58

    Sig Colombo non faccia il fito tonto, Lei sa benissimo che se ne hanno meno è per il fatto che li pagano di più. Ogni parlamentare ha 6200 euro che spende per i collaboratori e li utilizzano dino all'ultimo centesimo.A questo punto mi chiedo se forse lei stesso non sia un collaboratore parlamentare. Continuo ad aspettare l'intervento del sig. Gattuso se è in buonafede.

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    1. Andrea Colombo30 aprile 2018 20:30

      "se ne hanno meno è per il fatto che li pagano di più"
      "li utilizzano dino all'ultimo centesimo"
      Sono affermazioni gravi che non trovano riscontro, le dimostri.
      Finora ha dimostrato il NULLA di quanto affermato.

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