lunedì 19 febbraio 2018

Roma. 20 anni di mal governo grazie ai competenti

dWALTER-VELTRONI-GIANNI-ALEMANNO-FRANCESCO-RUTELLIi Francesco Salvatore - È proprio vero che i proverbi rappresentano la saggezza dei popoli.
Le vicende con le quali l’informazione mainstream ha mostrato un’insospettabile compattezza nel criticare le nuove giunte insediate a valle delle amministrative del giugno 2016 fa venire alla mente una serie di adagi popolari.

bis Virginia RaggiIl primo proverbio è “IL BUE DICE CORNUTO ALL’ASINO” e sottolinea come il progresso a fronte dei passi da gigante in campo scientifico e tecnologico, non ha interessato quello sociologico.
È eclatante che a Roma, il “giornalismo d’inchiesta” abbia dato il meglio di sé per cercare il pelo nell’uovo, nel meglio dei casi, e ingigantirlo da compiere il miracolo di farlo sembrare una trave attraverso un martellamento inusuale nei contenuti e durata per screditare la giunta capitolina.

Quello che in altre giunte non faceva notizia, diventava scoop perché serviva a creare discredito complice il fatto che molta gente ha la memoria dei pesciolini rossi, legge poco e che la fetta di analfabeti funzionali, 80% circa, si limita a leggere i titoli essendo per loro arduo addentrarsi in una lettura “critica”.

Corte dei contiMa ecco che affiora spontaneo il secondo proverbio “LA VERITA’ È FIGLIA DEL TEMPO”. La Corte dei Conti di Roma nella relazione della Procura ha, infatti, certificato la “mala gestione” negli ultimi 20 anni dell’Amministrazione della Capitale tracciando un quadro di gravi irregolarità accertate, che spaziano dalla Metro C a Mafia Capitale, fino alla “Nuvola” di Fuksas e “Affittopoli”.

La barra di comando nei 20 anni di “mala gestione” a cui ha fatto riferimento il procuratore regionale Andrea Lupi è stata mantenuta, nell’ordine da:
· Francesco Rutelli (16/11/97 - 8/1/01) Federazione dei Verdi Democratici;
· Enzo Mosino (9/1/01 - 27/5/01) Commissario Straordinario;
· Walter Veltroni (28/5/01 - 13/2/08) Democratici di Sinistra, L’Ulivo, Partito Democratico;
· Mario Morcone (14/2/08 - 28/4/08) Commissario straordinario;
· Gianni Alemanno (29/5/08 - 11/6/13) Popolo della Libertà;
· Ignazio Marino (12/6/13 - 31/10/15) Partito Democratico;
· Francesco Paolo Tronca (da 1/11/15 - 22/6/16) Commissario straordinario.

gianni-alemanno-0210Quindi, a parte i brevi periodi coperti dai Commissari Straordinari, i responsabili a cui va ascritta la “mala gestione” sono esponenti dei partiti che tuonano contro le incompetenze della nuova Giunta Capitolina. Incompetenze che ad oggi sembrano aver danneggiato solo le lobby, direttamente o indirettamente, interessate ai gustosi affari che si profilavano all’orizzonte e che hanno suscitato enorme clamore come le Olimpiadi e lo Stadio della Roma. Ma anche la gestione dell’ATAC l’Azienda dei Trasporti con un debito enorme e in attesa del concordato preventivo presso il Tribunale di Roma, i lavori pubblici avviati secondo le norme del codice degli appalti e sotto la supervisione dell’ANAC di Raffaele Cantone, così come le attività del sistema dei rifiuti.

zingaretti_ricandidatura-680x365_cE come non ricordare la tragicomica vicenda dell’allarme lanciato dal governatore del Lazio Zingaretti sull’emergenza siccità del lago di Bracciano, lanciato a reti unificate, e dell’imminente rischio turnazione della distribuzione dell’acqua a Roma, poi svanito nel nulla. Quindi, incuranti della trave conficcata nel loro occhio i responsabili dei 20 anni di “mala gestione” si sono lanciati lancia in resta di chi dovrà rispondere del proprio operato solo a partire dal 22 giugno 2016. E Sprezzanti del pericolo perché il famoso tappeto sotto il quale si nascondono le malefatte è a corto di spazio non a cause delle dimensioni del tappeto stesso ma dalla quantità delle malefatte che si vorrebbero celare.

Veltroni MarinoEcco allora che cade a fagiolo un altro proverbio e “QUANDO L’ASINO NON VUOLE BERE È INUTILE FISCHIARGLI LA TRAVIATA”. Nel caso in esame “il bere” si riferisce all’evidenza dei fatti, “l’asino” a coloro che continuano a gettare il cuore oltre le sbarre (consentitemi la licenza, avrei dovuto scrivere trincea, ma sbarre ha prevalso considerando la fattualità delle malefatte) per evadere dalla realtà dei fatti documentati e il “fischiare la Traviata” i tentativi con i quali molti generosamente tentano di spiegare l’ovvio che sta sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono guardare o che hanno memoria o che vogliono rinfrescarla. In conclusione a tutti coloro che non sanno che “A LAVARE LA TESTA ALL’ASINO SI PERDE TEMPO, ENERGIA E SAPONE”.

Francesco Salvatore okFrancesco Salvatore
19 Febbraio 2018

29 commenti:

  1. Meglio impreparati ed incompetenti che preparati e competenti. Questo vale per tutti. Medici,avvocati ,ingegneri,costruttori,chirurghi etc..etc.. Solo che oggi è difficile trovare asini totali,per fortuna ci sono quelli di grillo che aiutano.

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    1. Insomma, ma almeno completiamo la frase no?
      La aiuto io:
      "Meglio impreparati ed incompetenti che preparati e competenti" a delinquere.
      "Quelli di grillo" possiamo parafrasarli non ad asini, ma forse più a muli: che testardi fino all'ultimo, di delinquere non ne vogliono sapere.

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    2. Agit Prop per il PD , vero? Ti frana il terreno sotto i piedi? Senti tintinnio di manette? Metti almeno un nickname , Anonimo del 19 Febbraio delle 23:12.

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  2. E' tutto chiaro, stiamo vedendo in diretta le nefandezze che un vecchio sistema di potere è capace di fare per continuare a stare in piedi. Le sue stesse malefatte lo fanno traballare. Noi, il 4 marzo, dobbbiamo soltanto dargli la spinta finale.

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  3. Tutta colpa della Raggi di essere nata!!!

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  4. La Raggi ha proseguito la "bella" tradizione. Si vedano strade allagate dopo poche ore di acqua, ammassi di spazzatura periodicamente non raccolti e allarmi di crollo non ascoltati come la recente frana alla Balduina. E aggiungo il pilatesco "me ne lavo le mani" sulla questione ATAC rinviata al 2021.

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    1. Silvana Massari20 febbraio 2018 17:14

      Luca Berardi ma dove eri quando c erano i “ competenti” al comune non mi pare che ti sei legato al municipio per protesta e ora pretendi miracoli?

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    2. Signor Berardi, sono stato diverse volte a Roma e, francamente, non ho visto "ammassi di spazzatura periodicamente non raccolti" - tra l'altro le sarei grato se volesse chiarire la cadenza del "periodicamente".
      Riguardo agli allagamenti, fenomeno che non ha iniziato a manifestarsi con la giunta Raggi, le cause sono ascrivibili alle precipitazioni la cui portata è superiore a quella prevista nella progettazione della rete di raccolta della acque pluvie...quindi un problema strutturale precedente all'insediamento della giunta Raggi e la cui soluzione non può avvenire in breve tempo.
      Riguardo agli "allarmi di crollo inascoltati" forse non è al corrente che è una storia che parte da lontano, più precisamente, all'11 dicembre del 1955, quando L'Espresso pubblicò l'inchiesta sulla costruzione dell'Hilton di Monte Mario.
      Credo che queste precisazioni possano bastare per sottolineare quanto sia frequente che il bue dia del cornuto all'asino

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    3. Marini Francesco20 febbraio 2018 22:48

      Luca Berardi, siamo fortunati comunque ! Abbiamo te che specialista in osservazioni urbane è laureato in scienze politiche sarai la salvezza della nostra Patria e del suo popolo!

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    4. Alla Baldini hanno ceduto i pali di sostegno che la ditta ha fatto per reggere la strada mentre stava realizzando un centro commerciale regolarmente autorizzato dal genio civile e sotto il controllo dell'ingegnere che ha realizzato il progetto.
      Cosa c'entra la Raggi ????

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  5. Troppo astio e troppo odio sparso a piene mani da tutti nessuno escluso. Se non si rimedia in tempo finirà male comunque vadano le elezioni.Speriamo che il presidente Mattarella sappia ricucire un clima che ci permetta di coesistere.

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    1. Mattarella, come il predecessore Napolitano, è stato messo dov'è ora con il solo compito di dare una parvenza di legalità all'ammucchiata degli ultimi anni.
      Senza fare giri complicati, si limita a reggere il sacco dei Renzi / Gentiloni di turno.
      Se ripone speranza in individui così, ahinoi come siamo messi male...

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    2. Lei non ha alcun rispetto per le istituzioni.Non so come definirla quindi evito.

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    3. Il rispetto delle istituzioni è correlato all'autorità, onore e integrità morale della persona che la rappresenta.
      Art. 54: "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore".

      La funzione pubblica per cui è stato legalmente (non) eletto è stata calpestata da tempo anche se, convengo, con Napolitano era decisamente più evidente.

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    4. Andrea Colombo, tu e la setta giustizialista di questo movimento di grillini, smettetela di ripetere sempre le stesse cose. Siete veramente convinti che questo gruppo di nullafacenti possa fare miracoli? La vostra, con a capo il sig. Gattuso, siete un setta di calunniatori e bugiardi. State avvelenando l'aria!!!!!!!!!

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    5. Andrea Colombo1 marzo 2018 12:37

      E perché mai dovremmo smettere? La verità va difesa e dimostrata, ora più che mai.
      Nullafacenti sarete voi e chi avete votato: da anni c'è un manipolo di delinquenti che dovrebbe legiferare per il popolo italiano e non lo fa.
      Lo vada a dire a loro, noi siamo solo persone che hanno scelto di alzare la testa.
      A proposito, l'aria avvelenata a cui fa riferimento arriva dalla Campania e dal Veneto, dove rispettivamente PD & Lega hanno fatto sporchi affari bruciando i rifiuti tossici sulla pelle degli italiani.
      Vada a chiedere conto a quelle sette, quelle vere.

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  6. Francesco, hai compilato un nell'elenco di nomi conosciuti ed alcuni un po' meno. I fatto é, come tu sai, che tutto il sistema é bacato e che tutti questi nomi appartengono al Sistema. Uno dei grandi meriti del Movimento è l'aver tolto la maschera a questi signori e di averci dato la possibilità di arrivare fino ai gangli dell'incancrenimento; come il tuo e il nostro compito é proprio quello di ribadirlo. Speriamo che si possa arrivare ad un sostanziale cambiamento con mezzi democratici e che il popolo risponda con fermezza alle angherie ed allo scherno della casta. Il 4 Marzo è una data importante, non tanto per la dubbia formazione del governo, quanto per intuire dai risultati se ci possa essere la pur sempre viva speranza dell'agognato riscatto.

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  7. La signora, Virginia era un Consigliere Comunale.
    Non è cieca ne sorda. L'unica cosa che posso
    pensare. Forse era un'assenteista
    non vorrei aggiungere "ochetta".. ma quasi..
    La situazione economica ecc..ecc. del Comune di Roma era nota a tutti i cittadini romani.
    Tanto che Romolo e Remo volevano rovesciarla.

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    1. Giuliana Calmanti20 febbraio 2018 22:51

      Virginia è stata consigliera solo negli anni di Marino e di opposizione ne hanno fatta parecchia. Non ci provare a scaricare sui 5 stelle la cacca di 20 anni!! Chiamarla “ochetta” ti definisce per quello che sei!

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  8. Elena Vilma Marchese20 febbraio 2018 22:54

    W l'Onestà di Virginia Raggi e chi ne parla male o lo fa per ignoranza o perché colluso con i governi precedenti....e allora che stia o stiano pure nelle loro convinzioni ....non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire ..W il M5S...

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  9. Perchè ochetta? anche lei ha i suoi anni e le sue trasgressioni,è adulta quindi la definirei Oca.

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  10. Abbiamo parlato a lungo della questione romana. Abbiamo detto che la Giunta Raggi rappresenta una rottura con il passato che ha lasciato una situazione difficile da sanare dall’oggi al domani. Per andare avanti si deve archiviare il passato ventennio di “mala gestione”. Nella Roma Capitale non mancano gli esempi di buona e coraggiosa amministrazione. San Francesco di Sales diceva: “Un grammo di buon esempio vale più di un quintale di parole”. Basta ricordare l’opera di due grandi Sindaci. Giulio Carlo Argan (1976/1979): in un periodo difficile per il terrorismo e la malavita della Banda della Magliana si cercò di esaltare l’aspetto culturale della città. Da non dimenticare l’esperimento dell’Estate romana curata dall’assessore Renato Nicolini. Luigi Petroselli (1979/1981): il Sindaco che amava le periferie, basta ricordare il grande progetto di avvicinare culturalmente e fisicamente le periferie e le borgate al centro della città. È trascorso un lungo periodo di difficile tirocinio, gli esempi di buona gestione non mancano, è arrivato il momento di agire con determinazione guardando avanti.

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  11. Gli unici argomenti sono contro quakcuno. Mai un ragionamento in positivo o nel segno della speranza. Mi chiedo dove può arrivare una nazione in queste condizioni. Ripeto che solamente non votando si può dare senso alle cose, rifiutando la logica dell'insulto. Ci vuole amore e concordia .

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    1. Ma che brava, così i problemi fin troppo noti non li vedrà più.
      Lei.
      E solo lei.

      Faccia una cortesia a tutti: se vuole mettere la sua testa sotto la sabbia, per favore ce la lasci pure.

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    2. Sono una credente e vivo la mia qutidianietà cercandi di aiutate il prossimo. Se viole venga al centro santa chiara a palermo e magari mi ripete le stesse offese con la stessa arroganza. Io continuerò a volerle bene.

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    3. Non mi è chiaro a quali offese si riferisce.
      Di certo, ribadisco il concetto: se il non votare ("mettere la testa sotto la sabbia") per lei è la soluzione, faccia come meglio crede.
      Allo stesso modo, però, non si lamenti se il futuro di questo paese non le riserverà rose e fiori: quando verrà il momento, diritti di lamentarsi non ne avrà ("ce la lasci pure").
      Ognuno è padrone del proprio destino, ne faccia buon uso.

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  12. Nel dicembre 1955 L’Espresso pubblico’ la celebre inchiesta di Mario Concogni “Capitale corrotta = Nazione infetta” nella quale venivano evidenziati con dovizia di particolari, complicita’e malaffare fra potere politico e ambienti clericali collusi in veri e propri comitati d’affari.
    60 anni dopo, l’inchiesta “Mafia Capitale” ha smascherato logiche simili, con un ampliamento degli attori e delle dinamiche predatorie in atto nel sistema politico amministrativo della capitale. Chi come me ha lungamente vissuto a Roma ha potuto constatare lo scostamento palese fra l’idea di citta’ immaginata in campagna elettorale e le effettive tangibili realizzazioni di fine mandato. Gli entusiasmi accesi dale giunte Rutelli e Veltroni sono stati be presto sopiti dalla modestia delle realizzazioni effettuate e dall’evidente colata di cemento cui la citta’ e’ stata sottoposta. Bene ha fatto Francesco Salvatore a ricordare le giunte susseguitesi negli ultimo 20 anni. Onesta’ vorrebbe che un tentativo di inversione di tendenza andasse quantomeno riconosiuto alla giunta Marino, non a caso bersaglio di un fuoco congiunto Vaticano PD che avrebbe dovuto far riflettere bene sul fatto che forse il “marziano” venuto da Genova stava colpendo nel giusto, sottraendo gradualmente terra al malaffare e agli interessi consolidati.
    In virtu del famoso slogan riportato ad inzio del mio intervento, credo sia interesse di tutti gli italiani auspicare che la giunta Raggi marchi un cambio di passo e di direzione rispetto al recente passato. I balbettii fin qui evidenziati possono anche starci, manca ancora tempo sufficiente per il fine mandato e per imprimere una attesa svolta all’amministrazione capitolina.
    Temo pero’ che la situazione romana sia talmente incancrenita che solo un potere prefettizio possa riuscire a scardinare quella giungla di interessi cosi’ radicata da risultare pericolosa per chiunque vi si voglia avventuare. Solo un prefetto con pieni poteri in grado di “regnare” inconstratato per 4 o 5 anni puo’ essere in grado di liquidare le municipalizzate, pozzo senza fine di soldi dei contribuenti, sradicare il sistema di parentele, accordi sindacali, interessi corporativi che sovrintende questo sistema e che avvicina Roma molto di piu’ ad una capitale del Maghreb che non al centro della civilta’ eiuropea.

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    1. Caro Paolo, apprezzo abbia richiamato il fatto che i problemi della Capitale hanno origini lontane e in essi si intrecciano interessi variegati ascrivibili agli ambienti finanziari, politici, Vaticano, lobby più o meno segrete e finanche la criminalità organizzata.

      In altri termini è una bomba da maneggiata con cura se non si vuole correre il pericolo che possa scoppiare tra le mani.

      E hai fatto bene a richiamare il caso di Marino che dopo le violente campagne stampa incentrate su veri e propri "aghi nel pagliaio" (dalla panda rossa in divieto di sosta, allo stare in ferie mentre a Roma si celebrava in pompa magna il funerale di un boss o alla storia degli scontrini...) si è trovato abbandonato dai suoi stessi compagni di partito e dallo stesso segretario.

      La stessa strategia di aggressione stampa che si è ripetuta con l'attuale consiliatura il cui peccato più grosso è stato rifiutare le Olimpiadi, cosa che ha fatto saltare parecchi giochi dei soliti noti, poco noti e sconosciuti.

      Chiedere allora che tutto questo intreccio possa essere dipanato in breve tempo è una chiara manifestazione che oscilla tra l'ingenuità e la mala fede.

      Bene allora attendere prima di esprimere dei giudizi e, soprattutto, valutare quello che verrà fatto tenendo conto che quello che si è distrutto in oltre mezzo secolo non può essere ricostruito in una manciata di anni....anche perché va ricostruita la coscienza civile che ha subito un significativo scadimento a tutti il livelli

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  13. Visito per la prima volta e anche l'ultima questo blog. Cercavo sondaggi e mi sono imbattuto qui. Siete chiaramente schierati e quindi per nulla credibili. Buon lavoro.

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