sabato 17 giugno 2017

Meloni e Salvini ridicoli attori nel film “il Sindaco”

Meloni La Vardera Salvini

di Maurizio Alesi - Il 1° turno delle amministrative dell’11 Giugno scorso ha riservato un colpo di teatro inedito e geniale.

A Palermo, a scrutinio concluso, si scopre che il candidato sindaco, sostenuto da “Noi con Salvini”, Fratelli d’Italia” e “Il Centro Destra” non aveva interesse ad essere eletto né a prendere voti.

Sindaco 12 giugnoIsmaele La Vardera – questo il nome del “falso candidato” - era solo un escamotage per realizzare un docu-film verità sulla campagna elettorale. E, soprattutto, sui suoi retroscena che, senza le riprese rubate da un cameramen-ombra, sarebbero state destinati a rimanere nelle segrete stanze dei partiti. Il reportage promette rivelazioni esplosive e gli ignari(?!) politici, candidati e parlamentari legati a La Vardera, a partire da Giorgia Meloni allo stesso Salvini, adesso hanno qualche preoccupazione. Spiati con una telecamera nascosta nei numerosi incontri, anche riservati, non dev’essere una cosa piacevole.

La Vardera Meloni-2E le loro ansie non sono ingiustificate se si considera che “i mandanti-committenti” del progetto di spionaggio, che negheranno fino all’evidenza, sarebbero nientemeno quelli de “Le Iene”. Per quattro mesi il giovane ciuffo rosso ha filmato e registrato dall’interno dell’apparato, dalla pancia degli strateghi della tattica e delle scelte politiche ogni istante della campagna elettorale, ogni spostamento, ogni dialogo.

cuffaro2Coinvolgendo persino candidati e sostenitori del fronte avverso, come ha rivelato Totò Cuffaro, spin doctor di Fabrizio Ferrandelli, che ha avuto un lungo dialogo con la iena rossa (mai nome è stato più appropriato), rispondendo alle sue domande ovviamente tendenziose e dirette ad estorcere risposte da scoop.

Che dire dell’esclusivo comportamento di questo singolare candidato a sindaco della quinta città italiana? Da Salvini in giù, che minimizza, chiedono la testa di La Vardera dopo averlo coccolato, indicato agli elettori come una giovane promessa e come sindaco espressione di una destra credibile e moderna.

Meloni-Apecar La VarderaPensate che Giorgia Meloni, una di quelle “esperte” e competenti, che fa politica da quando era ragazzina, ex ministro e capo di un partito nazionale, in un video disponibile in rete, arriva a paragonare Ismaele La Vardera con Paolo Borsellino che alla stessa età era già magistrato, e non solo. Trovate il testo a margine dell’articolo insieme alle parole di Salvini. Cliccando qui potete visualizzare il video e godere di ciò che ha del sublime, una delle più grottesche vicende, mai accaduta, che resterà scolpita negli annali della “politica” italiana.

ismaele-la-vardera-ignazio-la-russaLe minacce di denunce arrivano da ogni parte dei suoi ex alleati, ipotizzando anche il reato di turbativa elettorale ai danni degli elettori, e dei candidati che hanno investito denaro e credibilità.

Personalmente penso che se questo documentario, come spero, andrà in onda, sarà il più interessante viaggio sulla politica siciliana mai realizzato. Un film girato in presa diretta e raccontato, sia pure inconsapevolmente, dai suoi protagonisti tutti personaggi autentici, che parlano con la loro voce, senza filtri inibitori e senza mai pensare di stare parlando a milioni di persone. L’effetto è imbarazzante.

Benigno fac simileVedremo il quadretto che ne uscirà fuori sulla moralità dei politici siciliani, nel pieno di una campagna elettorale giocata all’ultimo voto. Chissà quali e quanti commenti imbarazzanti sarà riuscito a strappare nella sua inchiesta camuffata da candidatura a sindaco. E quali giudizi su politici nazionali compromettenti per quell’area di centro-destra rappresentata dal duo Meloni/Salvini. Dico subito che l’operazione di trasparenza, di verità e di informazione è talmente brillante da superare e sovrastare ogni pur legittimo giudizio negativo sul versante dell’etica politica.

ismaele-la-vardera-Russo PaganoUn tempo questo si chiamava giornalismo d’inchiesta, quello che cercava le notizie e le andava a scovare laddove non si vedevano. Oggi questa locuzione è ormai scomparsa, tranne qualche rara eccezione fortunatamente ancora viva. Stupisce, invece, il fatto che i giornaloni nazionali e le reti tv Renzo-Berlusconiane, minimizzino l’accaduto relegandolo ad un fatto di cronaca, a una nota di colore nel contesto di una campagna elettorale.

Nadia-Toffa-e-Ismaele-La-Vardera-Foto-FacebookSe La Vardera fosse stato un candidato grillino, avremmo avuto ogni sera una edizione speciale, da Vespa a Sky passando per tutte le reti Mediaset. Titoloni tutti uguali a sette colonne sulle prime pagine, per dimostrare l’inaffidabilità dei 5Stelle e l’approssimazione nella scelta dei candidati. Li avrebbero crocifissi fino al giorno delle elezioni nazionali chiedendo dimissioni e spiegazioni fino alla nausea. Ma siccome la vicenda appartiene a partiti del sistema, e quindi “affidabili” per definizione, nessun giornalista di terza o quarta fila si permette di inchiodare, come meritano, i Salvini, Meloni, senatori, deputati leghisti, coordinatori regionali e fratellisti d’Italia.

1497539230187.jpg--Nessuno finora ha chiesto scusa agli elettori, ai candidati e alla città di Palermo. Nessuno spiega quale criterio sia stato scelto per proporre un candidato di appena 23 anni del quale erano note le sue “attitudini” di giornalismo/spettacolo e la sua totale estraneità alla “Politica”.

RaggiPer mesi la Raggi è stata messa in croce per avere sbagliato qualche nome ed essersi fidata di esperti di amministrazione, con tanto di curriculum, poi dimostratisi di altro genere. E, adesso, che fior di segretari nazionali si sono fatti mettere nel sacco da un ragazzotto, nessuno ha il coraggio di condannare, come si deve, l’accaduto.

Si è appena insediato il nuovo direttore Generale Rai Mario Orfeo con amico di Napolitano e Caltagirone, il quale come primo atto ha ripristinato il vecchio tetto sulle retribuzioni dei Vip Rai. Da uno come questo possiamo aspettarci un’informazione più obiettiva e plurale di quella che abbiamo vista fino ad oggi? (per chi vuole leggere le parole di Meloni e Salvini, continua sotto)

Maurizio Alesi
17 Giugno 2017


Giorgia Meloni: “La scelta che tu hai fatto per regalare 1497539253130.jpg--quello che avevi imparato ai palermitani io lo trovo straordinario e già solo questo merita il sostegno di fratelli d’Italia. Cerco di dir da tempo che l’Italia è stata fatta da giovanissimi, Paolo Borsellino è diventato giudice a 23 anni. Secondo voi Paolo Borsellino era adeguato a 23 anni per fare il giudice, lo era. Ismaele può essere ugualmente più che adeguato a fare il Sindaco. Magari un sindaco non compromesso, un sindaco che non ha, diciamo, perso le speranza perché poi nella vita più vai avanti più magari ti perdi qualche pezzo della parte più bella che eri. Quindi assolutamente credo che sia un valore aggiunto la giovane età…. Come sei messo con sta raccolta delle firme? Ismaele…! Non mi far fare le figure dei 5 Stelle! … Faremo grandi cose.”

Salvini Ismaele-La-VerdaraMatteo Salvini: “Ci sono le elezioni comunali a Palermo, c’è un ragazzo di 23 anni, mi piace.” Ismaele: Tra Orlando, Ferrandelli perché proprio stu ciuffo rosso?

Matteo Salvini: “Per un’idea di città diversa che non si spartisce quartieri, appalti posti di lavoro gente che cambia simbolo, gente che si vergogna, non ti ci vedo, questo che mi è piaciuto. Liberare la città, se da Segretario della Lega riesco a dar voce alla Palermo che vuole respirare, cambiare, io sono un uomo felice”.

52 commenti:

  1. Devo dire che, quando ho visto apparire in tv questo candidato a sindaco di Palermo, di nome Ismaele La Vardera, ha me è sembrato uno scherzo.Ma ero lontano dal credere che lo scherzo fosse veramente tale. A palermo la fantasia ha sempre superato la realtà. Questo caso ne è una ulteriore, farsesca dimostrazione.

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  2. Giuseppe De Santis17 giugno 2017 18:39

    No va bè ma questa è una cosa fantastica. Emerge tutto ciò che ho sempre pensato di questa classe politica, ora anche dimostrabile. Spero proprio che questo docufilm possa uscire ma ho molti dubbi che lo possano permettere.

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    1. Marianna Palisano17 giugno 2017 18:40

      Erano allora tutti d'accordo oppure si sono adeguati al pagliaccio?...Questa è da capire...

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    2. Giuseppe De Santis17 giugno 2017 18:43

      No, i politici erano inconsapevoli, e proprio questo ha fatto emergere la loro inadeguatezza.

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  3. Perla Tranchida17 giugno 2017 18:42

    Se davvero questo ragazzo ha bleffato,sarà interessante vedere tutti i retroscena! Nel frattempo ci si chiede come mai un fatto così grave non trova grande risalto nelle tv e nei giornali?
    Dicono che ha già le liberatorie di tutti, speriamo di vederlo al più presto questo filmato.

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    1. Giuseppe De Santis17 giugno 2017 19:05

      Perché i personaggi in questione fanno parte del regime che comanda i media

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    2. Perché non era un candidato fasullo 5 stelle. Se lo fosse stato, tv e giornali per mesi a rompere...

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    3. Ma è vietato candidarsi per cazzeggiare?
      abbiamo fatti molto più gravi di uno che si candida non avendo intenzione di fare il sindaco.
      Il caso Etruria lo trovo molto più scandaloso ma l'elenco è lunghissimo di finti salvatori della patria i cui danno creati dal millantato impegno per il bene comune hanno mandato in malora una gran massa di cittadini.
      Sarebbe interessante invece vedere e sentire le registrazioni.

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    4. Maria Luisa Cosentino18 giugno 2017 17:39

      Perché non ha il logo del M5S che, allo stato, è il più grosso problema per la nostra sopravvivenza.....in campo politico, sociale, medico, linguistico etc etc

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    5. il movimento 5 stelle è dannoso perché di fatto è un anestetico che serve a sterilizzare il voto di protesta in Parlamento.

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  4. A parte il fatto che non è vero che i giornali nazionali hanno ignorato la vicenda (vedi il Fatto quotidiano di questi giorni) stupisce e suscita quasi tenerezza il modo con cui un ragazzo (ex Iena che ha dichiarato immediatamente di aver girato un servizio per le Iene che hanno finanziato tutto) un ragazzo dicevo, sia riuscito a penetrare la spessa cortina che normalmente separa gli 'specialisti della politica' dai comuni mortali e, quel che è peggio, a menarli per il naso alla grande. Forello, il candidato a sindaco di M5s, per la verità, aveva nutrito qualche dubbio sul poco consono comportamento di La Vardera, con la domanda:"Scusa ma che stai girando un film?" durante la presentazione al teatro don Bosco. Ma di questo ovviamente non se ne parla, altrimenti la gente potrebbe pensare che questi famigerati grillini non siano poi così stupidi come li si dipinge. E chissà come potrebbe andare a finire, signora mia.
    Quanto al fatto che non se ne sia parlato tanto nelle tv, il motivo anche qui è presto rivelato: se infatti si fosse approfondita nei dettagli la vicenda (e, dato che ancora il documentario non è uscito, non escludo che l'occasione possa ripresentarsi in futuro) magari la gente avrebbe cominciato a smetterla di 'mitizzare' i propri beniamini politici. E avrebbe capito che se un ragazzo poco più che ventenne, a digiuno dalla politica, è riuscito a fare tutto ciò, magari dando l'opportunità di governo ad altri giovani come i Cinquestelle, parimenti al di fuori della politica, possono fare ben di più. E magari, anche meglio. Ma questo appunto non si dice perché è risaputo, M5s è il male, l'antiCristo, una roba che le rane e la pioggia di fuoco sono acqua fresca, al confronto.

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    1. Io ho parlato infatti dei "giornaloni" cioè le grandi testate asservite al potere, che hanno messo il silenziatore. Il Fatto è l'eccezione che conferma la regola.

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  5. Michele Maniscalco17 giugno 2017 19:08

    E' già tanto che sono riuscito a finire di leggere questo articolo. Ammesso che uscirà, non leggerò e non ascolterò mai quello che hanno detto i personaggi di La Verdera. Tutti curiosi per sapere cosa hanno detto questi personaggi politici a telecamere nascoste. Secondo voi cosa ne uscirebbe se si girasse a, telecamere nascoste, Quello che diciamo e pensiamo noi italiani?

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  6. I cittadini comuni possono pensare e dire quello che gli pare senza farlo sapere al prossimo, poichè rispondono solo a se stessi. È invece molto importante sapere cosa pensa e dice in privato chi ha responsabilità pubbliche e si candida a dirigere le sorti del Paese. Per questo trovo molto importante questo film documento. Ci consentirà di verificare se ció che dicono in pubblico corrisponde a quello che pensano in privato.

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  7. Luciano Menghini17 giugno 2017 19:29

    Il disgusto nei confronti di coloro che credono e dichiarano di amministrare il paese, presumo che siamo alle ultime battute.....

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  8. Non credo sia inusuale per la politica italiana partecipare ad interpretazioni teatrali. Non mi meraviglio del comportamento di La Verdera: ho visto il suo video ed ho letto le motivazioni da lui esplicitate. Non è poi così grave quello che ha fatto, soprattutto perché quasi tutti i suoi seguaci ne erano a conoscenza. Seguiamo questo carro di Tespi, che in questo caso ci ha portato a Palermo, e congratuliamoci, come forse hanno fatto la Meloni e Salvini, con questo commediante vanaglorioso. Ha raggiunto il suo scopo...ne stiamo infatti parlando.

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  9. Ma secondo me qui sfugge un particolare che sul piano politico mi sembra importante: la vardera ha detto del film a urne chiuse, il che significa che la lista che lo appoggiava non ha trovato riscontro nei palermitani, per cui la meloni e salvini hanno poco di che lamentarsi, palermo non fa per loro. sul film se ci sarà vorrò vederlo,perché ho alcune curiosità sul suo muoversi nei palazzi.

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  10. Michele Orlando17 giugno 2017 20:05

    Ma che dobbiamo vedere,dato che sappiamo tutto di come funziona questa politica di pupi e pupari, ormai siamo al degrado più totale,nessuno si salva, è uno squallore volgare,so solo che i ragazzi migliori vanno via disgustati.

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  11. Lillo Camilleri17 giugno 2017 20:09

    Quando uscirà sicuramente andrò a vederlo.

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  12. ...lungi da me Meloni e Salvini, ma hanno ragione da vendere questa volta.

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  13. Lillo Antinoro17 giugno 2017 20:20

    Credo che in qualche modo la politica ne esce ridicolizzata. Ciò che mi dispiace è che riguarda solo una parte della nostra politica e che gli altri si affretteranno a far rilevare che loro sono un'altra cosa.

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  14. Scusa Alesi, ma che cosa c'entrano i 5 stelle in questa vicenda?
    È mai possibile che in ogni cosa che succede al mondo qualcuno debba per forza farci entrare i 5 stelle? Detto questo, la vicenda sarà anche paradossale e qualcuno potrebbe già essersi offeso, ma si tratta di una cosa geniale, roba da premiare al festival del cinema di Sundance. Altro che chiedere scusa. Ma per favore.

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    1. Forse non sono riuscito a spiegarmi. Che si tratta di un'operazione geniale non c'è dubbio e l'ho scritto nel mio pezzo. Cosa c'entrano i 5Stelle mi sembra lapalissiano considerato il trattamento riservato alla Raggi sulla scelta della sua squadra amministrativa e dirigenziale. O no?

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  15. Giacomo Ferraro17 giugno 2017 21:32

    Se ne escono cosi per non
    Fare la figura dei boccaloni, ma a sentirlo parlare non si capiva la levatura del soggetto?

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  16. Peppe Barbaccia17 giugno 2017 21:32

    Per dire la verità, neanche lo cacato manco di striscio nella campagna pre-elettorale .
    Adesso dopo questa uscita non so cosa, come, perché....
    Capisco ancor di più la "radiografia capillare" che fa il M5S, mica candidare anche Cetto la Qualunque...
    Solo per voti....
    Ma stu tizio farà un documentario...
    Almeno spero faccia un documentario VERO.

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  17. Maurizio Gandolfo17 giugno 2017 22:12

    Prossimamente in tutti i cabaret

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  18. A dir poco teatrale. La Vardera si candida come protagonista di un film, anzichè alla poltrona di Sindaco. Salvini si spende per lui, sbarca in pompa magna a Palermo per tirargli la volata. Dopo la delusione però è contento lo stesso perchè ha conosciuto le mamme, come se non ne esistessero altre nel resto d'Italia. E, forse sarà per via del nome biblico Ismaele, che la Meloni lo vede persino come il sindaco Messia contro i Golia per la liberazione di Palermo, Santo subito! E, poco importa se Ismaele è citato più volte anche nel Corano dei brutti e cattivi migranti. Ma lui non essendo il figlio di Abramo, tutto sommato, si limita a cose un po più terra terra ed amene come girare semplicemente un film. La colpa non è sua ma di quelli che hanno creduto che fosse di discendenza divina, lui in fondo, più che altro, ha fatto il La Vardera, che a quanto pare, deriva da "Varadero" e cioè dal nome dei primi edifici costruiti a scopo ricreativo e per lui infatti, la candidatura è stata una vera ricreazione. L'ha presa molto male Francesco, che dopo aver scoperto la farsa, ad essere Benigno, proprio non ce l'ha fatta. Infatti, Ismaele è finito in ospedale, ma solo grazie all'intervento dei Carabinieri aarrivati appena in tempo a scongiurare il peggio, tanto che ora porta il collare...ovviamente, al guinzaglio delle Iene.

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  19. Guido Selene questo17 giugno 2017 23:32

    Questo Stato oramai è un caso grottesco.

    I posteri potranno scrivere tantissimo sulla decadenza della Repubblica Italiana

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  20. IL MIO PENSIERO SUL CASO LA VARDERA/MELONI/SALVINI

    Credo sommessamente che non tutti i commentatori abbiano colto il senso più interessante del pregevole articolo di Maurizio Alesi. Un’analisi seria e circostanziata di un “fatto” politico che ha coinvolto i cittadini di Palermo e i rappresentati ai massimi livelli di un’area politica importante del centro destra italiano.
    Non si tratta, come qualcuno ha inteso, e come è stato fatto da parte dei diretti interessati, di derubricare l’accaduto a una quasi goliardata condotta da un ragazzotto furbo e geniale. No, questo è l’aspetto meno rilevante anche se, per forza di cose, risulta quello più curioso perché suscita curiosità e pruriti su ciò che il 23enne avrà potuto documentare.

    L’autore, lo affermo con convinzione, ha voluto sottolineare, riportando con dovizia di particolari gli esiti degli incontri propedeutici alla candidatura di La Vardera avvenuti a Roma con Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Stiamo parlando della presidente di Fratelli d’Italia, capogruppo alla Camera, ex Ministro e giornalista, non certo una ragazzina inesperta. E del leader incontrastato della Lega, determinante nel centro destra e al governo di regioni e città importanti.

    Giorgia Meloni è riuscita a paragonare i 23 anni di ‘ciuffo rosso’ con quelli di Paolo Borsellino. Affermando che l’Italia è stata fatta da giovanissimi”. E quindi “se Borsellino a 23 anni era adeguato per fare il giudice”, “Ismaele può essere ugualmente più che adeguato a fare il Sindaco di Palermo”! Scusate se è poco.
    Matteo Salvini, invece, sostiene La Vardera “Per un’idea di città diversa che non si spartisce quartieri, appalti posti di lavoro gente che cambia simbolo, gente che si vergogna, non ti ci vedo, questo che mi è piaciuto. Liberare la città, se da Segretario della Lega riesco a dar voce alla Palermo che vuole respirare, cambiare, io sono un uomo felice”.

    Ecco, credo bastino queste incredibili, ridicole, irresponsabili, affermazioni per condannare senza dubbio alcuno questi due personaggi da avanspettacolo. Che hanno avuto la piena responsabilità di consentire ad un furbastro ragazzotto spacciatosi per candidato di mortificare gli elettori di quell’area e la città intera.

    E quando si pontifica sulle capacità, la professionalità, l’esperienza, la competenza e compagnia cantando per denigrare costantemente “altri”, sarebbe il caso di riflettere profondamente sulle strumentalizzazioni, le faziosità e le bugie che vengono messe in giro al solo scopo di preservare ad ogni costo quel sistema che tantissimi di noi conosciamo bene. Così tanto per dire.

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    1. Credo che l'intervento do Giangiuseppe aiuti a dare la giusta lettura alla mia riflessione. Il paragone da irresponsabili con Paolo Borsellino ci aiuta a comprendere quanto questi politici parlino a vanvera e ingannino gli elettori, con la spocchia dei saccenti. Lo scandaletto La Vardera ci racconta con quale leggerezza si costruisce un candidato del tutto anonimo, senza storia, senza passato e senza presente costruendogli addosso un vestitino da leader. L'intervista con la Meloni è illuminante. Stavolta lor signori sono stati scoperti e sputtanati. La lobby giornalistica e le reti pubbliche PD1, PD2 e PD3 però fanno finta di niente.

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    2. Analisi perfetta dell'Autore e completata dal bel commento di Giangiuseppe. Ma, direi, che sia ovvio che certe cose accadano e che ci sia chi le valorizza. A mio parere andrebbero ignorate tanto sono scontate e a parlarne si finisce con dargli valore. In una Italia scombinata, semidistrutta dal malaffare e dalla "vanità" di chi continua a ritenersi "Il Migliore" e non s'accorge che ormai fa la figura del questuante sulla porta delle chiese alla messa grande, penso che sia necessario richiamare l'attenzione degli Italiani sui valori della "coscienza umana" e sulla "dignità perduta", se ancora hanno un senso per la comunità. Questo denunciato da Alesi è un episodio che colpisce la Sicilia ma quanti di questi episodi accadono ogni giorno su tutto il territorio? Sta solo al buonsenso ignorarli e ridicolizzarli per quello che sono. Saremo mai capaci di farlo? Fino a che vengono demonizzati il valore dell'onestà e della giustizia per pura, preconcetta antipatia e non per accertata dannosità è dubbio che si possano evitare pagliacciate come quella messa in scena da personaggi come Salvini e la Meloni......In una parola sarebbe orta che ognuno di noi pensasse,parlasse e operasse con serietà delle cose serie come quelle di cui si tratta e non le riducesse al rango da chiacchiere da portineria di caseggiato popolare!

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  21. E' veramente da cabaret! Le farse della politica italiana continuano, anche la dove non c'e' il "comico" e gli incapaci!!!

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  22. Armando Pupella18 giugno 2017 09:33

    Come siamo caduti in basso ! Si coglioneggia mentre continua la decadenza economica-morale-occupazionale-sociale-demografica !

    Aridatece la Prima Repubblica o il Regno d' Italia prima della dittatura ma col suffragio universale che fu esteso alle Donne giorno 1-2-1945 durante la Luogotenenza di Umberto II.
    E visto che si è citato il compianto Giudice Paolo Borsellino, mi permetto fare notare che era di sentimenti monarchici sabaudi, pur avendo servito sino alla morte la Repubblica.
    L 'Italia inanzi tutto ( Umberto II di Savoia ), e va da sé che Italia e sinonimo d'italiani, prima del partito, della poltrona, della poltroncina, delle tante buffonate (emblematica quella di Lavardera), della follia per la grana che impazza nella repubblica di tangentopoli e privilegiopoli ex Regno d' Italia ed ex Repubblica Italiana MENTRE DISOCCUPATI E IMPRENDITORI SI SUICIDANO perché la politica e' incapace o non vuole fronteggiare la globalizzazione con soluzioni decenti senza rompere le tasche a noi italiani; tasche nell'accezione di portafoglio e logorio psicofisico.
    Ricorrere al protezionismo con pesanti dazi doganali, per affrontare la globalizzazione, non è buon rimedio perché gli Stati ricambierebbero la cortesia alle nostre esportazioni e sarebbe peggio.

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  23. Giuseppe Arena18 giugno 2017 09:35

    Ormai non c'è più SERIETA' sia da parte del pseudo candidato che dai grossi esponenti che lo appoggiavano. Non si fa politica per i cittadini ma per lo spettacolo, per mettersi in EVIDENZA e guadagnare qualcosa (in tutti i termini) prendendo in giro la gente !!!

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  24. Riccarda Balla18 giugno 2017 09:42

    il vero problema? siamo noi....una massa di imbecilli....se fossimo intelligenti e non con il cervello atrofizzato.. a quest'ora li avremmo fatti saltare tutti....Buona giornata bella gente....

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  25. Tiziana Castoro18 giugno 2017 09:44

    Un aiuto ai comuni mortali come me: ma lo scopo di questa farsa quale era?

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  26. Salvatore Mancuso18 giugno 2017 09:45

    Chi dà valore a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini, può scandalizzarsi del fatto accaduto. Io non mi scandalizzo perché considero Meloni e Salvini due venditori ambulanti della politica. Di conseguenza, cosa devo rubricare se non uno scherzo di carnevale? Possibile, tale scherzo, nello scenario del teatrino palermitano dei pupi e pupari.

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  27. Povera Italia...... sei ridotta male...... La Politica dovrebbe essere una cosa seria, ma adesso viene ridicolizzata da tutti......sono sconcertato, purtroppo ho una cultura da prima Repubblica..... dovete scusarmi.....

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  28. Lillo Camilleri18 giugno 2017 10:09

    Non mi meraviglio e non mi scandalizzo per quanto messo in atto da La Vardera anzi, mette in risalto quanto di più comico un popolo possa esprimere e renderà pubblico, forse, se non sarà bloccato e modificato prima, qual è il pensiero e gli interessi di una casta politica che, a nostro dire, pensa solo ai propri interessi.
    Del resto, noi meridionali (specialmente), siamo bravi nella satira e nel cogliere sfaccettature e comicità sottili ad altri sconosciuti. Certamente, quanto accaduto, sta a significare che la politica è fatta da chissà quanti Lavardera però, mi contento di cento Lavardera e non di un certo Razzi.

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  29. Rosalba Ferrara18 giugno 2017 10:28

    Io spero che da parte dell'elettorato palermitano si manifesti quel dissenso, quel malessere giusto e sano, da persone consapevoli del loro valore di cittadini, che vedano o no il filmato...che si sentano offesi, oltraggiati e trattati da ignoranti..... forse è chiedere troppo...

    Per quel poco che ho seguito, mi trovo a Parigi, sono rimasta male e mortificata... dopo il sorriso subentra una fase di orgoglio.

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  30. Lillo Antinoro18 giugno 2017 11:31

    Debbo dire il vero, sono dibattuto tra due reazioni diverse, non so se piangere o ridere, ma ho risolto: avrò pietà cristiana per loro.

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  31. Ho letto l'articolo e lo condivido in pieno. Spero davvero che se ne possa prendere visione per smascherare questa politica nostrana che ha affossato la crescita economica e sociale della nostra terra . Credo che difficilmente potremo vedere questo documento..che di un documento si tratta..e che che questo giornalista dal ciuffo rosso avrà vita dura . Al di là delle denunce e che gli pioveranno addosso...resta il significato e il valore del documentario . In molti sappiamo come vanno le cose qui...ma vengono insabbiare in nome di inciuci e interessi personali . Finalmente....una bomba pronta a esplodere ...mi sento di dire un "bravissimo" a questo, anche se pseudo, giornalista di inchiesta

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  32. Da quel che si evince si tratta dell'ennesimo atto di quella rappresentazione teatrale chiamata buffonata all'italiana.
    Questo episodio è la chiara dimostrazione dell'infimo livello in cui è sprofondata la nostra politica.
    Se tutto ciò non fosse tragicamente vero si potrebbe pensare a un romanzo vissuto nell'incubo di un sogno.
    E l'altra tragedia è che questi politicanti da strapazzo si permettono di fare la morale agli altri.
    Ogni altro commento sarebbe una valanga di insulti. Per cui è meglio fermarsi qui.

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  33. Argomento interessantissimo solo tra parecchi anni potremo saperne di più

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  34. Stefania Sardisco18 giugno 2017 17:45

    Di Maio e Di Battista, per esempio, con rispettivamente 30 e 38 anni sono degli inesperti troppo giovani....! il chicchessia che si presenta da pseudo-messia a 23 anni va bene tanto quanto Borsellino! fa incazzare tutta sta manfrina! i Siciliani sono indignati! e io pure

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  35. Asia Lucia Cricchio18 giugno 2017 17:46

    Il fatto non ha precedenti e se per certi versi incuriosisce per altri deride l'istituto democratico per eccellenza : l'elezione.

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  36. Armando Pupella18 giugno 2017 18:01

    Armando Pupella Quasi speculare, anzi plateale, al comportamento del ragazzino La Vardera fu quello del giovin toscan rottamatore che, con grande sprezzo del ridicolo, in pompa magna inaugurò la riapertura al traffico di mezzo viadotto (che era stato chiuso al traffico per precauzione) costruito molti decenni fa dai nostri nonni e papa'. Ah ah ah ! Son ragazzate ! Lavarderate e renziate ! Ravazzate! Ah ah ah !

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  37. Rosetta Aulico18 giugno 2017 18:07

    Neanche i film di Totò, potevano arrivare a tanto, questo sta a significare come la politica sia arrivata davvero in basso, come si fa a candidare una persona che non ha mai fatto politica, non sa cosa significhi un parlamento, come si amministri una città, e la Meloni e Salvini lo candidano a sindaco di una città come Palermo, io penso che fossero tutte e due fuori di testa, poi la Meloni paragonarlo a Borsellino, di sicuro aveva alzato il gomito.. politica di basso profilo, di basso livello, solo per contrastare chi realmente ha fatto il sindaco per diversi anni, ma ci poteva stare, portare un loro candidato, ma persone affidabile e politicamente preparati, non uno che fa dicono le iene, programma mai visto.. è da ridere, siamo alle comiche di Stanlio e Ollio, ben gli sta a questi due leghisti e fascisti, che degrada sempre il sud, però per prendere voti, mizzica come corre al sud.. mi dispiace soltanto per chi ha votato questo pagliaccio, gente che si fidava di lui e questo tizio La Vardera si è preso gioco di quella parte di elettori che si sono fidati di lui.. Pagliaccio..

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  38. MARISA BIGNARDELLI18 giugno 2017 18:15

    Maurizio ci regala ancora una volta una bellissima pagina. Tre parole definiscono, per me quest’articolo. Il DRAMMA, L’OPERA, L’OPERETTA. I siciliani non hanno preso sul siero Lavardera da subito. L’essere sostenuto dalla Meloni e da Salvini è indicativo per la pochezza con cui è considerata la nostra terra. Un messaggio drammatico. Non meravigliamoci di vivere una situazione di sottocolonia. La domanda che mi pongo è “Lavardera ha cantato un’opera ?"Ossia ci ha creduto veramente che potesse raggiungere una piccola affermazione? Possiamo ipotizzare, però, che se non si affermava avrebbe tirato fuori il film documentario, insomma ecco pronto lo sccop.Andiamo all’operetta. Lavardera dichiara che tutto era finalizzato a rendere trasparente la politica e siccome il fine giustifica i mezzi, è ricorso a riprese nascoste. Tutti ci auguriamo di vederlo al più presto. Siamo in attesa di sapere ciò che già sappiamo. I cittadini sono solo parte di un gioco, magari quello superato dei soldatini, e non frega a nessuno a chi è affidato, basta che non faccia danni. Maurizio fa notare e, giustamente, quanto poco risalto sia data alla stampa. Sappiamo il perché ed è trasparente. Non può essere usato contro il M5S, contro chi si permette di mettere i bastoni tra le ruote o addirittura pensare di fare il conduttore e dirigere l’esercito. Conclusione-La trasparenza politica e l’informazione affidata a un ROSSO JENA. I cittadini fregati, Un ragazzo che ha vinto comunque. Lavardera non sarà sindaco di Palermo ma l’eroe, ben retribuito e pagato. Cadranno teste?nemmeno per sogno!

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  39. Sergio Bagnasco18 giugno 2017 21:36

    Ripeto da molti anni che uno dei primi problemi del sistema politico italiano è la mancanza di trasparenza nella selezione del personale politico.

    Problema che riguarda tutte le forze politiche senza eccezione alcuna.

    Manca una disciplina legale, valida per chiunque voglia partecipare alle competizioni elettorali, che, con metodo democratico, trasparente e partecipato, regoli i processi decisionali per la selezione dei candidati e l'affidamento degli incarichi.

    Per personaggi come Meloni e Salvini deve essere apparsa come la manna dal cielo che un giovane con quel tipo di curriculum fosse disponibile a essere sostenuto da forze politiche di destra.
    Non è usuale. E ci sono cascati come delle pere.

    La mancanza di meccanismi trasparenti di selezione ha reso possibile tendere questa trappola.

    Non è una questione di competenza, ma di fragilità del sistema politico.

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  40. Chissà se la verità verrà a galla o finirà in una bolla di sapone. Ismaele La Vardera era un vero candidato a Sindaco di Palermo o era un bluff architettato con la regia delle Iene?! Lo sapremo, liberatorie permettendo, se il docu-film, che definirei candid-camera, in futuro verrà proiettato. Sarà interessante ascoltare le scomode registrazioni che ci permetteranno di valutare la classe politica. La Vardera, ai microfoni della “Zanzara” di radio 24 ha detto che voleva fare il Sindaco: “nessun bluff, ho voluto documentare la mia campagna”. La versione dell’attore principale non alleggerisce la inconsapevole complicità della Meloni e di Salvini. Dichiarare che nessuno dei due conosceva i piani del giovane candidato non cancella la loro leggerezza politica: la Meloni, per esaltare o giustificare la giovane età del candidato, si è persa nell’inconcepibile paragone con Paolo Borsellino; Salvini, come dichiara La Vardera, lo ha invitato a candidarsi. Fin qui la cronaca, il resto è affidato alle carte bollate. Questa vicenda non ci deve far dimenticare la gravità del caso Trapani dove è stata compiuta una vera farsa. Dopo questi esempi resta da chiedersi cosa resta della politica. Sono in tanti a farsi questa domanda: vista la consistenza dell’astensione, in aumento, rivelatrice della inadeguatezza o assenza di risposte serie, da parte della politica, ai problemi reali. I risultati ufficiali delle amministrative di Palermo hanno confermato con il 46,28% Orlando a Palazzo delle Aquile. Gli altri concorrenti: Ferrandelli 31,19%, Forello 16,27%, La Vardera 2,59%, Spallitta 1,92% e Lomonte 1,76%. Se analizziamo i dati tenendo conto dell’astensione 47,4%, il dato reale dell’affermazione di Orlando è il 22,56%, segue Ferrandelli con il 15,2%, Forello con il 7,93% e gli altri con il 6,9%. Orlando è stato eletto Sindaco da meno di un quarto dei palermitani. Aumenta l’astensione, diminuisce la rappresentatività con un grave impoverimento della democrazia. Il caso Palermo come quello di Trapani non ci debbono portare ad accostamenti forzati ma a far riflettere su dove ci porterà questo modo conflittuale di far politica.

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  41. Non mi è mai piaciuto l'elezione diretta del sindaco con la nomina degli assessori da parte del sindaco con la possibilità che questi siano cambiati come le mutande dal sindaco. un sistema all'americana porta all'astensione tipica degli Usa.

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