venerdì 16 giugno 2017

Il senso di Lucia Annunziata per la libertà di stampa

Salvini Casaleggio copedi Giangiuseppe Gattuso - Ieri, 15 giugno 2017, nello scontro al calor bianco tra Davide Casaleggio e Luigi Di Maio con il Direttore de La Repubblica, si è intromessa con “obiettiva delicatezza” il Direttore di Huffpost Italia, Lucia Annunziata.
Il fatto incriminato riguarda la notizia, pubblicata in prima pagina su La Repubblica, di un incontro a Milano avvenuto, circa dieci giorni fa, tra Matteo Salvini e Davide Casaleggio. Lasciando intravedere con una quasi certezza la preparazione dell’alleanza politica tra M5S e Lega Nord. Ipotesi sempre smentita in ogni luogo e in ogni momento da Grillo e da tutti i rappresentanti di rilievo del Movimento.

Anche la notizia dell’incontro, però, è stata categoricamente smentita da Davide Casaleggio così come ha fatto Matteo Salvini.

CalabresiIl Direttore di Repubblica, Mario Calabresi, invece di rettificare magari chiedendo scusa, ha difeso la correttezza del giornale confermando la “notizia” dell’incontro. Le reazioni non si sono fatte attendere. Il diretto interessato, Davide Casaleggio, ha invitato il Direttore Calabresi, quando sarà dimostrato che il giorno indicato dell’incontro era a fare altro, a dimettersi, chiedendo pure la costituzione di un Giurì d'onore a tutela della sua onorabilità. Luigi Di Maio ha, invece, dato mandato al suo avvocato per una querela contro lo stesso Calabresi.

Di Maio AnnunziataIl senso di Lucia Annunziata per la libertà di stampa, però, emerge quando, nel suo editoriale su Huffpost Italia, mostra riprovazione per il fatto che <<il tono dello scontro va ben al di là della questione aperta. Un tono alto, in cui risale a galla la tentazione del golpe: "I giornali come Repubblica usando le bufale impediscono ai cittadini di farsi un'idea corretta delle politica; li disorientano a tal punto da alterare l'andamento democratico del Paese"; in cui si entra nelle autonomie delle redazioni: "In un Paese normale, dopo un flop del genere, il direttore sarebbe già andato a casa. E glielo avrebbe dovuto chiedere il comitato di redazione"; in cui i giornalisti sono tutti etichettati come incapaci di qualunque pensiero libero: "Non avranno mai il coraggio di farlo, perché il direttore è stato messo lì da un certo De Benedetti, tessera numero uno del Pd ed editore con enormi interessi economici in questo Paese. Una persona che ha fatto di Repubblica l'ennesimo partito italiano". Persino un largamente atteso atto dovuto, una legge sul conflitto di interesse, viene usato più che come un dovere come un avvertimento: "E se doveste mandarci al Governo, l'Italia avrà finalmente una legge sugli editori e i loro conflitti di interesse"…. I grillini affermano ora che intendono denunciare ogni fake news alla magistratura e spero che lo facciano. Così sapremo chi ha torto e chi ha ragione.

Nel frattempo rimane la domanda iniziale: il loro senso della libertà di stampa si ferma sulla porta della loro casa? La risposta sarebbe un non piccolo chiarimento pre-elettorale per chi intende votarli e chi no.>> Lucia Annunziata Direttore, Huffpost Italia.

AnnunziataInsomma, praticamente, l'ex presidente della RAI, ritiene assurdo che, di fronte a due solenni smentite, su un “fatto” a cui viene data strumentalmente una valenza politica importante tale da determinare opinioni e alterare il giudizio degli elettori, i diretti interessati, per ciò che rappresentano, possano reagire chiedendo verità. Arrivando a scambiare per “avvertimento” l’ipotesi che "se doveste mandarci al Governo, l'Italia avrà finalmente una legge sugli editori e i loro conflitti di interesse" . E ancora, in tono da madre affettuosa, bisogna stabilire se: “il loro senso della libertà di stampa si ferma sulla porta della loro casa? La risposta sarebbe un non piccolo chiarimento pre-elettorale per chi intende votarli e chi no”.

Insomma, visto che al più tardi tra sei mesi andremo alle elezioni politiche, la Signora Annunziata, dal suo giornale, lancia agli elettori un messaggio forte e chiaro: incombente pericolo, orde grilline in arrivo a Roma. Fare di tutto per scongiurare eventuale lontana ipotesi di pentastellati al governo del Paese. Ad ogni intenditor…

Giangiuseppe Gattuso
16 Giugno 2017

25 commenti:

  1. Mi rifiuto di commentare questa giornalaia arrogante, che ho già cancellato da tempo anche dalla mia visione televisiva.
    Ogni parola che direi sarebbe un insulto, per cui preferisco astenermi dal soffermarmi più di tanto su questa triste donna.

    RispondiElimina
  2. Quato accaduto, e quanto raccontato, a me sembra una tempesta in un bicchiere d'acqua. Si vede che, la distanza del dibattito politico-giornalistico dai problemi reali del paese, è incolmabile

    RispondiElimina
  3. Raffaella Schiavone16 giugno 2017 14:22

    Libertà di stampa? Quale quella di diffamare? la querela è una difesa sufficente?Direi di no...tempi lunghissimi e intanto sono riusciti nel loro intento...orientare l'elettorato con le fake news...tanto per la verità c'è tempo...

    RispondiElimina
  4. Ma che schifezza,non se ne può di questa stampa italiota venduta, corrotta e prona di fronte al potere (chiunque lo detenga. E quanti intellettuali da strapazzo a libro paga del PD(Renziano), ogni giorno ci tediano con le loro false analisi. Chi detiene il potere e la gestione dell'informazione ha in mano le sorti del nostro Paese. Finchè non s'interverrà su questo delicatissimo terreno saremo bombardati da continue valanghe di bugie, spacciate per verità evangeliche. Com’è arcinoto, il monopolio dei Media oggi è in mano al PD e a Berlusconi (perfettamente interscambiabili tra loro). Grillo dovrebbe essere più incisivo sul tema dell'informazione e lavorare finalmente a un disegno di legge per impedire la concentrazione di giornali e televisioni nelle stesse mani, e per vietare il possesso di Media a chi ha interessi in altri settori industriali o commerciali. Purtroppo non vedo i pentastellati molto impegnati su questo fronte e Fico - componente Commissione Rai - dovrebbe essere più incisivo stante la delicatezza del suo ruolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Raffaella Schiavone16 giugno 2017 20:02

      Ora possono veramente ben poco e come si sono "azzardati" siamo stati tacciati di fascismo e abbiamo avuto TUTTI i giornalisti contro a cominciare da Mentana...lo diciamo SEMPRE che l'informazione è marcia, ma da opposizione che provvedimento possono prendere?

      Elimina
    2. Maurizio Alesi16 giugno 2017 22:04

      Da opposizione possono presentare proposte di legge, come tante ne hanno fatto in altri settori. Da anni decantano il Reddito di cittadinanza che hanno presentato come opposizione. Perché mai non possono presentare una riforma sul sistema dell'informazione. Avere i giornalisti contro non è una buona ragione per rinunciare a far valere i propri principi.

      Elimina
  5. SINCERAMENTE SI RIMANE STUPEFATTI DI FRONTE A CERTE SCADENTI VOLUTE MANIPOLAZIONI DEI RAPPORTI TRA PERSONE CIVILI E CON ALLE SPALLE UNA TRADIZIONE CULTURALE DI TUTTO RISPETTO. COME CI SI SIA RIDOTTI A QUESTO LIVELLO E' DEL TUTTO INCONCEPIBILE. OGGI IN ITALIA NON SI FA "POLITICA" OVVERO SI COMPIE "AZIONE COSTRUTTIVA" IN FAVORE DELLA CRESCITA ETICA PRINCIPALMENTE, DEL PAESE SI FA SOLO DEL VOLGARE E MALEODORANTE PETTEGOLEZZO. SE DICO FINO IN FONDO QUELLO CHE PENSO E VORREI DIRE FINIREI, COME SI DICE IN CALABRIA: "INCULO AL CARCERATO", PREFERISCO TACERE SEMPRE PIU' DISGUSTATO DELLA COMUNITA' NELLA QUALE SONO NATO E CRESCIUTO. E DOVE ESISTEVA, UNA VOLTA, IL MASSIMO RISPETTO DELLA PERSONA UMANA COME ESSERE PROVVISTO DI INTELLETTO. LA STAMPA CHE DOVREBBE ESSERE IL MEZZO PRIMARIO PER LA FORMAZIONE CULTURALE DELLA POPOLAZIONE E' DIVENUTA SOLO LO STRUMENTO PRIMARIO PER LA DIVULGAZIONE DELLE MENZOGNE,LO STRUMENTO CIECO DI INNOMINABILI ASPIRAZIONI DI MALAFFARE. POVERA ITALIA!

    RispondiElimina
  6. Sarà un'esagerazione però certi atteggiamenti censori dei grillini si ripetono troppo spesso. inoltre fanno troppo vittimismo.

    RispondiElimina
  7. Lillo Antinoro16 giugno 2017 20:05

    Signori dovete pensare che fra meno di, 5 mesi saremo ad elezioni regionali, e fra meno di 10 ad elezioni nazionali. Il centro destra, Renzi e la nuova sinistra hanno posizione ed elettorato ben definito, il M5S è l'unica espressione politica con un elettorato trasversale, per cui ciascuno cerca di riconquistare quell'elettorato che ha perso a vantaggio del movimento. Siamo ancora all'inizio, ne vedremo delle belle. Nessuno ha fatto caso alla dichiarazione di D'Alema, che prefigura due possibili accordi post elettorali: Berlusconi - Renzi, Salvini - M5S. È chiaro che una tale dichiarazioni mira a togliere elettori di sinistra a Renzi e al M5S. Quindi voi vedrete che di questi comportamenti tutta la campagna elettorale sarà infarcita. Purtroppo, tolto Travaglio, vi sarà da parte della stampa Berlusconiani e di quella Renziana il tentativo di attaccare il M5S perché rappresenta il nemico comune. Debbo anche dire che talvolta ai rappresentanti del movimento, quando vanno in TV mancano le palle per farsi rispettare. A un Porro che faceva lo stronzo c'erano mille modi per rispondere ed annichilirlo. Bonafede ha subito, pur avendo ragione. Questi prezzolati, o li prendi di petto e li smonti o ti massacrano.

    RispondiElimina
  8. ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA... A questo servono (LORO) queste polemiche basate sul nulla e che a nulla servono... Gli servono per farci digerire, a nostra insaputa e anzi, qualcuno (anche qui scrivente) addirittura con soddisfazione e senso di "pienezza" (il doppio senso è d'obbligo), le PORCATE che stanno escogitando e mettendo in atto questi F.d.P. al governo, non ultimo il ddl penale... MA QUANDO CAZZO SI SVEGLIERA' 'STA GENTE CHE ANCORA LI VOTA..?!?

    RispondiElimina
  9. Anna Maria Giorgi16 giugno 2017 20:09

    Parole sante!

    RispondiElimina
  10. ma cosa c è di così scandaloso? sempre i vertici si sono incontrati.

    RispondiElimina
  11. Michele Maniscalco16 giugno 2017 20:17

    “Il Direttore di Repubblica, Mario Calabresi, invece di rettificare magari chiedendo scusa, ha difeso la correttezza del giornale confermando la “notizia” dell’incontro.” Le reazioni non si sono fatte attendere. Il diretto interessato, Davide Casaleggio, ha invitato il Direttore Calabresi, quando sarà dimostrato che il giorno indicato dell’incontro era a fare altro, a dimettersi” Attenzione! Uno conferma che l'incontro c'è stato. L'altro può dimostrare che "quel giorno" era in un altro posto. E se l'incontro fosse avvenuto in altra data?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se è solo per questo, esistono anche gli UFO...

      Elimina
    2. Lillo Antinoro16 giugno 2017 21:48

      Io credo di aver compreso diversamente, Repubblica non indica una data, parla solo di un incontro. Casaleggio chiede la data ed il luogo per potere dimostrare che lui in quella data era sicuramente altrove, tenuto conto che lui non si è mai incontrato con Salvini. Repubblica non vuole indicare ne luogo ne data. Ho capito male?

      Elimina
  12. Sospetti, supposizioni, delazioni...saranno questi gli argomenti che avranno un posto d'onore nei giornali nazionali da oggi a 10 mesi. Sarebbe interessante pubblicare un articolo sulle possibilità di un'ipotetica alleanza fra 5S e Salvini o Berlusconi; o magari su semplici accordi con altri partiti politici. Sarebbe bene o interessante fare dei sondaggi in tal proposito.

    RispondiElimina
  13. Mi delude Lucia Annunziata che stimavo per la sua correttezza ed il suo equilibrio e mi avvedo che anche lei sta al gioco del piu' potente. Che dire? Non abbiamo, se non il buon Travaglio, giornalisti VERI, ONESTI, che sappiano coraggiosamente, dire le cose come stanno ... Pare che tutti o quasi si siano svenduti ... declassando e sminuendo vergognosamente l'onestà intellettuale che ogni giornalista degno di tale nome, DEVE avere! Detto questo, non posso non porgere il mio plauso al carissimo Franco Gentile e a Lillo Antinoro per la linearità e corretrezza delle loro precise analisi, senza sbavature ....Sì ...ci attendono ancora ben 2 appuuntamenti fondamentali .. Chissà cosa ci attende... Un Grazie a te caro Giangiuseppe che ci porti, elegantemente per mano a riflettere e a dire, come nel mio caso cose scontate ... del che chiedo venia.

    RispondiElimina
  14. Da sempre, scrivo che il primo dovere di ogni lettore è chiedersi sempre chi è l'editore del giornale che compra, posto che la quasi totaslità dei quotidiani sono, come è ampiamente risaputo, espressioni di partiti e del governo di turno. Se a questo aggiungiamo anche la lottizzazione selvaggia della Rai, teoricamente pubblica, ma di fatto in forza ad un unico partito e le reti di Mediaset che sono di Berlusconi, non è difficile rendersi conto quanto sia complicatissimo discernere, le verità dalle menzogne, utilizzate come metodo di propaganda, al fine di condizionare gli orientamenti politici dei cittadini.
    L'esempio di Repubblica è lampante!

    RispondiElimina
  15. Lorenzo Romano17 giugno 2017 07:14

    Osserviamo la vicenda da come è stato posto il problema. "Il senso del M5S per la libertà di stampa. Il doppio standard dei 5 stelle in difesa dei giornalisti: quando tocca a loro, si arroccano proprio come il potere di cui sono critici". Il rapporto fra M5S e informazione non è stato mai idilliaco per eccessiva intolleranza del Movimento e vergognosa attenzione dei giornalisti. Senza voler difendere la libertà di stampa. argomento ampiamente trattato in altre occasioni, ne tantomeno difendere la categorie dei giornalisti possiamo affermare che tutte le forze politiche, ogni volta che vengono presi di mira dall'informazione, reagiscono, a torto o a ragione, in modo scomposto. Malgrado tutto sembra che i politici non possono fare a meno delle attenzioni dei giornalisti, Oscar Wilde diceva: "Non importa che se ne parli bene o male, l'importante e che se ne parli". Non ho alcun motivo per non credere alla smentita di Davide Casaleggio e Matteo Salvini su un eventuale loro incontro anche se ritengo positivo qualsiasi confronto. Confronto si, confronto no una certa analogia nell'azione politica fra M5S e Lega è evidente: immigrazione, rom e ius soli. Si direbbe che il M5S incomincia ad accostare la non affermazione elettorale delle amministrative con alcuni fallimenti tanto da cambiare strategie, non mancano le critiche del benevolo Travaglio. Salvini è disposto ad incontrare il M5S, intanto intende lasciare la porta aperta a Berlusconi sperando in un soccorso del Movimento per vincere i ballottaggi. Se questo si verificherà difficilmente si potrà negare un avvicinamento fra M5S e Lega.

    RispondiElimina
  16. la cosa più vergognosa è che nulla possiamo noi cittadini per contrastare la lottizzazione dei massmedia da parte del PD..E NON DICO TUTTI I CITTADINI...solo coloro che criticamente analizzano la realtà,come fai tu Giangiuseppe,con onestà intellettuale.L'Italia appartiene per metà a un popolo sazio che non crede a quello digiuno o meglio non gliene frega niente,arroccato in una torre blindata,tranquillo del fatto che il suo stato sociale non metterà mai in crisi la sua esistenza,intrisa spesso di interessi,privilegi,raccomandazioni.Non si spiegherebbe sennò questa adesione massiccia a un partito padrone della comunicazione,un partito che fa il bello e il cattivo tempo,che insabbia le indagini,con la collaborazione dei giornalisti e dei loro editori.Sono veramente arrabbiata e delusa, costretta a cambiare continuamente canale là dove appaia evidente "l'aria che tira" a favore del PD.Se non è dittatura questa..ditemi cos'è

    RispondiElimina
  17. Basta farci caso un attimo. Ai tg non parlano d'altro che di politica e cronaca estera. Il grattacielo infuocato me lo sogno anche di notte tra poco! Così come sappiamo tutti chi è Macron e chi è sua moglie! e così come sappiamo tutti chi accoltella chi in america. Qualche trafiletto di cronaca italiana e una sorta di spot pubblicitario sulla politica in cui, per altro, abbondano pure i termini come -IUS SOLI- o - BEILIN- o -FISCAL COMPACT- etc etc che nessuno capisce cos'è!Nei programmi televisivi piu visti (rai e mediaset) non vedi altro che gossip, rotocalchi di gossip e gossip inventato tramite telenovele di ogni genere. E' palese che poi la gente non sappia cosa contengono i vaccini o non vada a votare. Resta il web per fortuna...ma non tutti hanno il tempo di cercare ed informarsi e quando c'è il tempo, spesso manca la volontà.

    RispondiElimina
  18. Caro Giangiuseppe, oltre alla citazione, non so quale valore si possa attribuire al giudizio espresso dalla giornalista Lucia Annunziata, perchè quello che risulta evidente è una sua legittima interpretazione. Tuttavia, leggendo il tuo servizio, devo confessarti tutto il mio stupore che a simili giudizi possano ancora corrispondere legittime indignazioni. Che la stampa ha spesso dimostrato di obbedire a qualcuno, è cosa ormai risaputa. Che la stampa opera in modo tale da volersi sostituire all’opinione pubblica, è questione di tutti i giorni. Che l’informazione è diventata partigianeria politica, credo che nessuno possa smentirlo. Ma quello che più indigna del sistema mediatico, è nel momento in cui il giornalista intende assumere, a tutti gli effetti, le funzioni di giudice della politica italiana, improvvisandosi addirittura in esperti di politica economica. Ciò che più indispettisce, che il giornalismo nel suo insieme è convinto di essere legittimato a farlo,bay passando da una funzione di informazione ad una politica. Credo che lo abbiamo capito da parecchio tempo senza ulteriori sforzi mentali. Detto questo, a che serve assegnare tanto rilievo al commento di Lucia Annunziata, se l’intero sistema mediatico italiano “gode” di profonda disistima a livello nazionale ed estero? Certamente il commento personale di Lucia Annunziata, poteva essere risparmiato, in quanto organo di funzione pubblica, ma sotto l’aspetto della sostanza, cosa cambia dai lunghi sermoni dell’inquisitore Marco Travaglio? . Ho la vaga impressione che si vada alla forsennata ricerca del cavillo per poter dimostrare che esista una informazione di tipo oggettiva e veritiera ed una servile e bugiarda. Un giornalista può anche essere libero da vincoli servili, ma non potrà mai essere lontano dalle simpatie politiche e poi divulgarle. Tuttavia, caro Giangiuseppe, la categoria di giornalisti più pericolosa è quella dei “narcisisti” che pur di apparire sono contro ad ogni forma di gestione politica. Pongo questa semplice domanda: e’ ancora necessario correre dietro a chi intende sostituirsi alla pubblica opinione, così come ci appaiono i giornalisti? Anzi ne pongo ancora un’altra: si ritiene utile partecipare al “banchetto” dei pettegolezzi mediatici conditi di accuse e contraccuse a secondo la logica che si intende seguire o rispettare?. Ne abbiamo discusse tante volte e credo sia del tutto inutile dividere la stampa in veritiera e bugiarda, converrebbe far parlare solo le nostre coscienze. L’opinione del giornalista non potrà mai sottrarsi alla sua personale analisi nell’osservare un panorama politico costruito su un insieme di ciò che condivide e ciò che intende osteggiare. Non ho mai creduto nella stampa che si definisce obbiettiva e sganciata da qualsiasi influenza di carattere politico. Si propaganda spesso la propria imparzialità e c’è chi ci riesce, ma solo per un fattore di mera opportunità e nel caso della carta stampata, per vendere un maggior numero di copie. Perciò, conviene confrontarci su Politicaprima scambiandoci le nostre opinioni, spesso dure e contrastanti, ma libere dal pensiero di altri.

    RispondiElimina
  19. Mariagrazia Melia18 giugno 2017 10:03

    Il senso di Lucia Annunziata per la libertà di stampa? Ti prego me la chiami giornalista una che non ha ancora imparato ad esprimersi in lingua italiana?

    RispondiElimina
  20. Michele Maniscalco18 giugno 2017 10:04

    Tra il falso e il solo smentire c'è anche la querela.

    RispondiElimina
  21. La stampa neutrale la devono inventare tutta l informazione ha un colore politico più o meno evidente.
    Il sistema funziona perché ogni persona si nutre dell' informazione elargita da coloro che sono del loro stesso credo politico. alla fine si possono sostenere tesi contrapposte in un bicchiere di acqua riempito a metà si può scrivere peste e corna perché è mezzo vuoto e si può scrivere bene perché il bicchiere è già a metà ci saranno poi gli estimatori della fazione del mezzo vuoto e quelli della fazione del mezzo pieno.
    Un po' come quando titolavano che eravamo a crescita zero usare la parola crescita è meno negativo che scrivere stagnazione

    RispondiElimina