sabato 4 marzo 2017

Grillo. Politica e cittadini. Un rapporto ancora malato

Renzi Salvini Grillo Berlusconidi Giangiuseppe Gattuso – Stamattina su tutti i media sono stati resi pubblici i redditi dei politici nel 2016.
E, per vedere l’effetto che fa, ho pubblicato sulla mia pagina Facebook, due paroline sul reddito dichiarato da Beppe Grillo. “€ 71.957. Reddito 2016 di Beppe Grillo. Un folle che ci rimette con la politica”. E poi, “Ovviamente i redditi di Grillo possono essere fasulli. Quelli degli altri: Vangelo.”

Nel giro di poche ore, tra commenti e risposte, abbiamo quasi raggiunto il numero di 300. E dal tono degli scritti si rileva, amaramente, una dose di cattiveria, superficialità, delusione e sfiducia, veramente notevole. “Camuffare i bilanci della Casaleggio & C o del blog è cosa da esperto navigato. E lui lo è fin dai tempi di quando prendeva i compensi dalle festa dell'Unità e dell'Avanti in nero”. “Poveretto guadagna quanto una coppia di insegnanti, tolte le tasse che sono il 65 gli resta un reddito di 30 mila euro e con quelli ci paga la il costo di stazionamento del suo panfilo, ci paga la manutenzione e pure il carburante”.

salvini_grilloAlcuni arrivano a suscitare conati di vomito. Altri rispecchiano assoluta sfiducia nei confronti di tutto e di tutti. Molti sono dettati dal “pregiudizio” e da livelli di SPAG, la Sindrome da Psicosi Anti Grillina, più o meno gravi. “Certo che siete i pentastellati da RICOVERO! Ma come si fa a credere a un reddito simile? Non solo evade, bravo bellissimo esempio ma ha tante di quelle società all'estero, che altro amore per la patria!! MA FATEMI IL PIACERE VA... non capite una mazza di come si fanno i soldi, di come evadono e tutto il resto!! Il salvatore dell’Italia!! Mah!! Vergogna!!”. E, ovviamente, gli immancabili attacchi sul gravissimo incidente di 36 anni fa nel quale persero la vita amici suoi.

n-M5S-large570Ecco, questo personaggio, strano per quanto si vuole, un misto di utopia e senso della realtà, follia e razionalità, capace di “inventare” una forza politica dal nulla, coinvolgendo milioni di cittadini, di cui moltissimi giovani, che ha portato nelle istituzioni gente che mai si sarebbe sognata di farlo, rompendo consuetudini sacre e regole non scritte, mettendo in dubbio l’equilibrio del sistema partitocratico, suscita sempre reazioni potenti e scomposte.

appendino-raggi-ape10Credo, ma vorrei sbagliarmi, si tratti di gente che si identifica col potere costituito col quale si sente protetta e realizzata, e teme tutto quello che non è quel potere. Una specie di auto protezione verso qualcosa che può modificare lo statu quo. Che, quand’anche precario, può sempre essere tenuto sotto controllo e dare sicurezza. Gente anche normalissima che, incredibilmente, invece di cogliere la novità e l’opportunità di un movimento che tende a rompere quel muro tra il “sistema politico classico”, le élite, e il cittadino, si rivolta contro abdicando al suo fondamentale ruolo. Insomma, meglio ciò a cui siamo abituati da sempre, e con cui abbiamo convissuto accettandone regole e sregolatezze, che rischiare qualcosa in termini di interesse personale.

In fondo la cosa non mi stupisce più di tanto. E, come ripeto spesso, dipende da una scarsissima coscienza civica, da decenni di degrado politico e sociale, dalla mancanza di consapevolezza della propria funzione, dal ritenere gli “altri” non competitori politici portatori di idee diverse, più o meno condivisibili, ma, come in questo caso, soltanto “nemici” da abbattere in ogni modo.

Matteo_Renzi_6Siamo abituati a leggere la società per come ci viene presentata. Ad accettare realtà, meccanismi burocratici, servizi, gestione delle istituzioni, come fossero immutabili e intoccabili. Dimenticando spesso che, in buona sostanza, tutto dipende da ognuno di noi. Dalla nostra voglia e capacità d’impegno e sacrificio personale, dalla nostra capacità di reazione e protesta, dall’interesse che mettiamo nei confronti di tutto ciò che rappresenta l’interesse generale e il governo della cosa pubblica. Insomma, i personaggi, i partiti e i movimenti sulla piazza, ci rappresentano per come possono e dipendono direttamente dal nostro consenso. Basta ricordarselo.

Giangiuseppe Gattuso

04 Marzo 2017

35 commenti:

  1. Cettina Alongi4 marzo 2017 17:22

    Caro amico, se hai visto il film di Ficarra e Picone capirai bene i drammi che provocherebbe il cambiamento che troppo italiani temono! Tenersi i ladri e i corrotti per molti elettori che hanno trovato posto nelle regioni, nei comuni, nelle municipalizzate diventate ricettacoli di voti ogni cambiamento potrebbe essere la fine di un sistema che considera il denaro pubblico di nessuno e non di tutti! Per non parlare degli appalti! Basta legger ogni giorno i quotidiani!
    E allora Grillo che ha fatto la fesseria di esaltare l'onestà diventa una figura da demolire!
    L'onestà non da nulla in cambio ricordalo!
    Meglio continuare a votare Alfano che esce e rientra in Fi per salvare la poltrona e favorire gli elettori compreso il fratellino! Non pensare che tanti che si lamentano siano davvero convinti di voler cambiare!
    Io si, io sono una giocatrice e voglio azzardare!

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  2. Riccardo Giardina4 marzo 2017 17:25

    Quoto e sottoscrivo.

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  3. Luciano Bianchi4 marzo 2017 17:28

    Nessuno dice che Grillo sia un santo,ma da qui a dipingerlo come il male assoluto del paese ,ce ne passa.....in effetti ripensandoci Grillo e' proprio il male assoluto.Ha fondato un movimento che in poco tempo e' divenuto il maggior partito italiano ,mentre gli altri partiti parassiti della kasta ladrona arretrano....naturalmente devono gettare fango su chi li vuole annientare : ) ...ma piano piano l'ora si avvicina.

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  4. Ormai il sistema politico è in scomposzione.Le elezioni, come è stato dimostrato, faranno piazza pulita dei furbastri, corrotti e mascalzoni.

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  5. Gianpaolo Catastini4 marzo 2017 21:21

    ... "POLITICA E CITTADINI. UN RAPPORTO ANCORA MALATO" ... la politica è sicuramente "malata", il cittadino non so ... forse ... ed allora il rapporto è comunque molto difficile e problematico, malato o sano che sia uno dei due ... (il cittadino "sano" non è una convinzione ma una speranza) ...

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  6. Lillo Antinoro4 marzo 2017 21:24

    Caro Giangiuseppe hai visto il film di Ficarra e Picone " l'ora legale"?. È uno spaccato della società italiana. Noi parliamo tanto male dei nostri politici, ma in realtà non li vorremmo diversi, non li vorremmo onesti, ne tanto meno vorremmo, se non a parole, che ci impongano il rispetto della legalità. Loro sono la nostra immagine riflessa allo specchio, non vengono da Marte, sono ladri perché noi che siamo un popolo di ladri li eleggiamo. Ora la sola idea che improvvisamente possano cambiare, che possano, anche solo ipoteticamente, venirne dei nuovi che ci costringano tutti al rispetto della legalità ci fa paura e cerchiamo in questi ultimi , che potrebbero irrompere nel nostro modo di vivere ai limiti della legalità, difetti e ogni cosa che possa dimostrare che sono i primi imbroglioni. Pensate se da domani in poi non potrete più posteggiare in seconda fila, dovrete pagare le tasse, non sporcare le strade con cicche di sigarette e cacche di cani, etc. Quindi demonizzzare chi vuole, anche solo a parole, costringerci a mutare il nostro modo di vivere è normale. In fondo i politici che abbiamo vanno benissimo, si fanno i ca... loro ma non rompono i co....Questa è l'Italia, purtroppo questi sono gli italiani. Triste vero?

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  7. Michele Orlando4 marzo 2017 21:26

    Dico che finirà male.

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  8. Gigi Consiglio4 marzo 2017 21:30

    In parlamento è un gioco di scacchi dove si sacrificano quei pedoni che non sono più funzionali mentre si salvano "con la fiducia" quelli che sono utili ad ulteriori manovre di intellighenzia.

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  9. Franco Gentile4 marzo 2017 21:35

    Caro Giangiuseppe, ho letto il tuo articolo e l'ho trovato bello, reale, vero in ogni parola, punto e virgola. Aggiungere commenti lo ritengo superfluo. E' inutile illudersi: viviamo nel paese dove è nata la criminalità organizzata, diffusasi poi nel mondo e non possiamo che tentare di dire una parola di esortazione ad uscirne ma è una impresa titanica e pensare di realizzarla è solo sogno. La storia dell'Italia a cominciare da quella medievale non è che un intreccio penoso di poteri imposti, mai condivisi, ma esercitati non dagli aventi diritto ma dai despoti. I despoti del nostro tempo sono i vari Renzi, Berlusconi, Bossi., Napolitano.......tanto per citare i più noti e il popolo:::quello che se solo volesse potrebbe essere il vero "potere" condiviso, il popolo come giustamente fa notare un commentatore, è schiavo di se stesso, della propria ignoranza, del servilismo più becero perché parlare di "egoismo" sarebbe già dare un titolo nobiliare. Bisogna rassegnarsi, almeno io, rassegnato a non vedere mai più una resurrezione. Facciamoci coraggio e, secondo tradizione...........tiremm innanz.......

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    1. Luciano Menghini4 marzo 2017 21:38

      Non ti fa molto onore fare un appello alla rassegnazione, tu potresti rassegnarti, ma il tuo compito e' un altro, quello di ridare fiducia ai giovani e non pensare alla propria persona. Noi anziani abbiamo solo questo compito e non e' quello di piangerci addosso......

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    2. Franco Gentile, dopo di Napolitano hai messo dei puntini di sospensione, non ho capito se volevi citarne altri oppure per te i despoti sono solo quelli da te citati. Tuttavia credo che sia esagerato usare termini di questo genere, anche se la piccola critica politica lo adotta come espressione sistematica. Ormai non esistono più limiti alla moderazione.... parlare di dispotismo nel terzo millennio mi sembra quanto mai esagerato!!

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    3. Franco Gentile4 marzo 2017 21:58

      Franco Luce Ho messo i puntini perché se avessi dovuto aggiungere nomi non avrei finito mai. Ho indicato i primi che mi son venuti in mente e che, purtroppo, sono quelli che più recentemente hanno contribuito al declassamento dell'Italia da Paese libero e democratico a Paese succube di "poteri" bene individuabili. Se vogliamo andare indietro al periodo immediatamente precedente alla Repubblica basterebbe già il fascismo a dimostrare le mie asserzioni e anche allora, checché se ne dica, ad uso e consumo dei "posteri" l'Italia era tutta fascista come è stata tutta democristiana ed ora renziana, e sempre per lo stesso motivo: "immaturitè politica" salvo a cambiare casacca allo stormir di foglie primaverili. Parlo nella generalità dei casi. Ci furono certo delle figure precise dell'antifascismo che furono quelli che animarono la resistenza ponendosi alla guida appunto delle formazioni partigiane e furono i Pertini, Nenni, Togliatti, Cadorna, Parri e via dicendo che li guidarono e poi, dopo il venticinque luglio, dalla massa più consistente dei cittadini. Tutto qui, al momento. Ovviamente e come d'uso Lei, Prof. Luce, non sarà d'accordo con me come è stato da sempre ma intanto la storia, anche senza di me e di Lei, va avanti.

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  10. Michele Maniscalco4 marzo 2017 21:45

    Dico subito che non mi sorprende il suo reddito. Per alcuni anni è stato lontano dal teatro e dal fare il comico, le due cose che sa fare bene e rendono milioni. Adesso fa il capo politico di un movimento da lui creato? Sono uno il quale non ha mai fatto suo il detto siciliano: “megghiu u titntu canusciutu ca u bono a canusciri” Ho votato e sperato nel nuovo, ma per 40 anni circa il 40% degli italiani ha votato sempre per il “tintu canusciutu” avendo paura del nuovo. Non ho mai detto che per questo sono pecoroni. Hanno scelto liberamente, una minima parte per clientelismo e per interesse personale. Adesso dico: Grillo dice di essere il nuovo? Ben venga se la maggioranza degli italiani lo vota. Ma in caso di impossibilità di formare un eventuale governo da soli non buttino alle ortiche. milioni di voti per potere dire altezzosamente: noi non facciamo alleanze con nessuno.

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    1. Vannuccio Zanella5 marzo 2017 09:30

      Dipende se "non fare alleanze" e' da considerarsi "altezzoso" o essere una scelta per non dover sottostare ai ricatti. Ricorda Prodi con Bertinotti? Berlusconi con Bossi?

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    2. Luciano Menghini5 marzo 2017 09:33

      Questo movimento e' composto da persone di varie estrazioni, c'e' di tutto, io povero illuso ho votato per l'ulivo di Prodi, ma con la sua uscita non ho trovato persone affidabili, gia' da allora, schiavo di D'alema, questo partito era gia' morto. Con l'avvento del fiorentino, sembrava spirasse una nuova ventata, io non l'ho mai votato, ma costui si e'qualificato subito, le sue parole vuote non ci convincono, cercando di comprendere che cosa sia, lo abbiamo visto tutti chi e'....., un'imitazione riuscita male del cavaliere. Dopo venti lunghi anni, non c'e' da meravigliarsi delle condizioni di questo paese, ci vuole una scopa grossa, e forse sarebbe quella di Grillo. Rimane un solo problema, non e' il populismo perché' lo esercitano tutti...., le eventuali alleanze future con chi le farà'......?

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    3. Cettina Alongi5 marzo 2017 09:38

      Tu faresti alleanze con coloro che hanno avuto la possibilità di far qualcosa per gli italiani e invece hanno pensato ai fatti loro?

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  11. Liano Auletta4 marzo 2017 22:00

    Gran bell'articolo Giangiuseppe, scritto da chi ha una visione chiara di quello che è il nostro paese.

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  12. Carmen Scelsi4 marzo 2017 22:05

    mi piace...ma come puoi pensare Giangiuseppe che i pantofolai italiani, abituati a mettersi il pigiama la sera, fare una lauta cena, mettersi a letto tranquilli e sereni.. che poi a fine mese gli arriva il sacrosanto stipendio.. come puoi pensare che ci sia, tra questi, chi tiene a cuore la sorte di tante persone disgraziate che alla fine del mese non ci arrivano, chi mai pensa ai danni fatti da questo governo alla scuola, alla sanità,...se poi stanno bene e ci stanno così bene da giustificare un mariuolo come Lotti, dopo quello che è successo...un Lotti in combutta con Romeo, arrestato e col papà di Renzi...certo molte cose devono essere dimostrate ma vedremo. A meno che non si insabbino le indagini, salteranno fuori le responsabilità ...e intanto la stampa è muta, tranne La7 con Mentana, e Travaglio dal Fatto Quotidiano, che SONO GLI UNICI A far luce su un fatto gravissimo che viene superato solo dalle polizze RAGGINE ...come vuoi che questi italiani cambino per favorire la rigenerazione di una classe politica che a tutt'oggi fa vomitare...

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  13. Maurizio Giacalone4 marzo 2017 22:08

    Lo seguo dall'ultimo spettacolo in rai :mi ha sempre colpito la schiettezza delle sue battaglie, la verità sputata in faccia senza nessun timore ;ho sperato di vederlo combattere non solo su un palco :che dire, il tuo articolo mi ha commosso e dato tanta speranza :ci ha regalato qualcosa che non si può comprare, il nostro futuro, aiutiamoli anche se non la pensiamo come loro.

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  14. Mario Botteon4 marzo 2017 23:24

    Grillo è l'unica novità della politica italiana. Può piacere o meno., ma la "rivoluzione" che Grullo è riuscito a mettere in atto, sarà scritta sui libri di storia.
    Secondo me il M5S ha la possibilità di vincere le prossime elezioni, si tratta di capire meglio quale sarà il programma che presenteranno.
    Finora il loro cavallo di battaglia è stata l'autoriduzione degli stipendi, ma non basta.
    Grillo ed i suoi ci dovranno dire cosa intendono fare su alcuni punti fondamentali.
    Per esempio: Come intendono affrontare il problema della disoccupazione (soprattutto giovanile). Quale sarà la loro politica economica. Ridduranno le tasse? Aumenteranno le pensioni minime? Faranno una politica favorevole all'integrazione europea? Cosa faranno per ridurre il debito pubblico? Insomma ci dovranno dire cose che ancora sono nella nebbia. Con chi si alleeranno per governare? Sono molte le cose da chiarire, ma è fuor di dubbio che l'unica speranza di migliorare il rapporto Cittadini/politica, è rappresentata dal M5S.

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  15. Grillo, da libero cittadino, non era tenuto a pubblicare i suoi redditi, lo ha fatto per il ruolo politico che ha assunto all'interno del M5S. La sua dichiarazione dei redditi merita analoga credibilità come quelli di un qualsiasi politico. Lui potrebbe guadagnare tanto ma ha preferito rinunciare ad una parte consistente delle sue entrate per dedicarsi alla polita: ha guadagnato meno di un parlamentare e per di più senza le prerogative. Il merito di Grillo è quello di aver dato vita ad un Movimento che intende rompere un sistema che in molti hanno interesse di mantenere. Il M5S ha saputo scuotere le coscienze sopite e tendenti alla rassegnazione, come afferma Giangiuseppe Gattuso: "Ad accettare realtà, meccanismi burocratici, servizi, gestione delle istituzioni, come fossero immutabili e intoccabili". Sono in tanti a non considerare nemici i politici del M5S. Loro rappresentano la speranza per il futuro, ma se non abbandoneranno la pretesa della diversità, da soli, non avranno la forza di cambiare il sistema: indeboliranno la loro azione politica. I politici onesti sono presenti in tutti i partiti e gli elettori, a prescindere dalle loro scelte, meritano il massimo rispetto. Con l'attuale sistema elettorale nessuna forza politica potrà governare da sola, sarà necessaria la coalizione di due o più forze politiche. Se il M5S non entrerà in questa logica, oltre a rinunciare a governare tradirà la fiducia del suo elettorato. Ho constatato che considerare nemici gli altri, per la diversità delle idee, è più radicato nelle file del movimento, ma non sono pochi gli elettori convinti che gli steccati non portano lontano.

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  16. Semplicemente sconcertanti certi commenti. La ossessiva tendenza a diminuire rabbiosamente l'avversario, a prescindere dal suo valore, è come aprire la ruota da pavone, sfavillante davanti, per nascondere il vuoto assoluto che c'è dietro. Succedeva e succede ancora tra i banchi di scuola, dove il primo della classe è quasi sempre bersagliato dagli ultimi, che per non sfigurare, anziché provare ad alzare il proprio livello intellettivo, trovano più comodo, tentare di abbassa quello dell'altro. Oggi, lo chiamano bullismo, che è poi la stessa cosa che fanno da grandi, quando cercano di farsi ragione a suon di gomitate verbali sulla rete più o meno offensive e qualche volta anche di più, dove però per fortuna, chi non ne condivide il "metodo", può sempre evitarli spegnendo il suo pc o cambiare pagina.

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  17. Semplicemente sconcertanti certi commenti. La ossessiva tendenza a diminuire rabbiosamente l'avversario, a prescindere dal suo valore, è come aprire la ruota da pavone, sfavillante davanti, per nascondere il vuoto assoluto che c'è dietro. Succedeva e succede ancora tra i banchi di scuola, dove il primo della classe è quasi sempre bersagliato dagli ultimi, che per non sfigurare, anziché provare ad alzare il proprio livello intellettivo, trovano più comodo, tentare di abbassa quello dell'altro. Oggi, lo chiamano bullismo, che è poi la stessa cosa che fanno da grandi, quando cercano di farsi ragione a suon di gomitate verbali sulla rete più o meno offensive e qualche volta anche di più, dove però per fortuna, chi non ne condivide il "metodo", può sempre evitarli spegnendo il suo pc o cambiare pagina.

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  18. Circa 30 anni fa ho visto il comico Grillo trattare in TV temi ecologici; tempo dopo l'ho visto perorare la causa dei risparmiatori della Parmalat; poi con Casaleggio, con l'aiuto del web, ha tirato su un movimento politico con idee totalmente innovatrici. Egli non è uno stinco di santo, ma ha relazionato sempre la sua vita e la sua comicità a temi etico-sociali: accusarlo e deriderlo per l'incidente del 2006 e per i suoi proventi attuali è da sciacalli. Le rimostranze che gli rivolgerei riguardano invece le sue discutibili esternazioni sulla politica nazionale ed estera, ma so che questo attiene, come ho sempre ribadito ad una subdola ma proficua strategia politica, in cui quello che conta, considerato il becero contesto politico, è il risultato finale. Egli cerca il consenso con tutti i mezzi e vuole arrivare da solo alla maggioranza assoluta: vuole abbattere questo sistema marcio. Un proposito, questo, rivoluzionario, che mi farebbe piacere vederlo realizzato. Il problema è che non credo che il M5S ce la possa fare in considerazione del fatto che, come dice Giangiuseppe e come ho sempre sostenuto io, una grande fetta di popolo, piccola e media borghesia, non lungimirante e legata alla propria pur modesta agiatezza, ma sempre tranquilla e consolidata, non è disposta ad accettare l'incerto cambiamento. Li capisco, ma non li condivido perché il futuro delle nuove generazioni non è incerto ma catastrofico. Se noi non abbiamo il coraggio, che si nutre della consapevolezza di ciò, consegneremo il nostro Paese a gentaglia peggiore di quella che ci governa. Si sono fatti avanti di nuovo il Berlusca, i vecchi e stolidi politici incartapecoriti, i populismi razzisti, i nativismi anacronistici. Fermiamoci e...riflettiamo: la soluzione è ovvia e conseguenziale.

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  19. Chi commenta questo blog, che la pensi come me o no, sicuramente conosce la storia della "rana bollita". Ecco. A questo siamo stati lentamente abituati. Ci hanno prima maltrattati, poi derubati e, come psicologi di alto livello, ci hanno spaventati con l'obbiettivo di spingerci a chiuderci rendendo gli italiani, da popolo unito a popolo frammentato. Sapevano benissimo che da frammentati non avremo mai potuto farcela! e che quindi i "comuni mortali", incapaci di ribellarsi, sarebbero strisciati dai "lorsignori" in cerca di favori. Pare proprio tutto ben architettato! Le rane sono ormai bollite, senza accorgersene sono state piegate e asservite al sistema ABITUANDOSI, conformandosi rassegnandosi. Chi giudica il M5S fermandosi a giudicare la copertina di Grillo, probabilmente non ha nemmeno piu la volontà di andare a leggere cosa propone il M5S e dato che la critica maligna è l'unico piccolo "orgasmo maligno" che hanno...sfogano cosi le frustrazioni. Infondo, per un popolo frammentato, criticare il prossimo (a partire dal collega o dal vicino di casa) serve a innalzare se stessi e, anche se in modo contorto, ad avere l'illusione di essere nel giusto. Mi dispiace ma io resto a testa in su! e non sarò mai scoraggiata da questi individui. Scalo la mia montagna, mi faccio il mazzo e ce la metto tutta! non mi tiro indietro e soprattutto non guardo in basso! ORGOGLIOSA DI ESSERE GRILLINA

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    1. Salvatore Mancuso6 marzo 2017 10:06

      Essere se stessi è meglio che essere qualcos'altro. Essendo prima se stessi , poi, si può essere in compagnia di altri, condividendo valori, progetti , programmi e obiettivi. Scusami, Stefania, se mi sono permesso di precisare un punto al quale tengo molto, pur condividendo le tue considerazioni generali.

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    2. Stefania Sardisco6 marzo 2017 10:07

      Credimi Salvatore, sono la persona più spontanea e sincera che esista (a volte anche troppo ahimè) anche nella vita privata. La lotta dei 5stelle è la mia lotta, per questo mi sento ANCHE una di loro

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  20. Salvatore Mancuso5 marzo 2017 09:20

    Con la speranza che il futuro non ci riservi "un solo uomo al comando", ma che sia la nuova storia a generare una nuova classe dirigente, eticamente, moralmente ed idealmente fondata.

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  21. QUESTO COMMENTO E' STATO PUBBLICATO IERI SERA DOPO LE 22,00. NOTO CON STUPORE CHE E' STATO CANCELLATO. RIPROVO A RIMETTERLO...........................Caro direttore dopo anni di vita politica vissuta, esaltarmi per una nuova forza politica, non appartiene più alla mia valutazione politica. Pare che stiamo percorrendo, senza volerlo, un itinerario che intende portarci esclusivamente sul terreno della novità, dimenticando o volendo dimenticare che le novità non hanno mai rappresentato una garanzia. Bisogna attendere la realizzazione di questo nuovismo senza farci travolgere da falsi entusiasmi. In sintesi, pare, si stia dando l’impressione che finalmente dopo tanti anni di vita repubblicana, siamo finalmente arrivati a quella svolta storica tanto attesa. Seppure non sono ancora convinto di questa rivoluzione copernicana, attendo anch’io con fiducia o forse con speranza, che questo cambiamento si avveri. Tuttavia per quanto anch’io aspetto questo cambiamento, non è affatto vero che Grillo rappresenta il giro di boa, tanto propagandato, della politica italiana. Se è vero che la storia dell’uomo è una linea che si estende all’infinito, dobbiamo prendere atto che di cambiamenti ne abbiamo vissuti diversi, aggiungo, nei quali abbiamo creduto prima che la delusione cogliesse le nostre aspettative. Continuiamo ancora a parlare di partitocrazia, forse si dimentica che gli stessi furono disintegrati dal pool di Milano circa 25 anni fa. Quanti di noi abbiamo esultato in quella straordinaria azione di demolizione? La Sicilia, come regione pronta ad accogliere le prime istanze della nuova politica, accolse con favore il cambiamento, regalando alI’ex cavaliere la totalità dei 61 collegi elettorali. Spesso si ignora che gli sconfitti sono italiani come i vincitori, con gli stessi vizietti, la stessa dedizione per i propri interessi, ma soprattutto l’insita ed endemica propensione al malcostume. Grillo non è affatto un personaggio strano o imbevuto di pura utopia, non è altro che la longa manus della “Casaleggio Associati” che ha saputo cogliere il momento in cui la crisi è esplosa in tutta la sua drammaticità. Perciò, non facciamoci illusioni, chi ha creato il partito dal nulla, come dici tu, non è stato assolutamente Grillo, bensì quella parte della popolazione stanca, vessata e tradita dal malcostume e dalle tasse. Se facciamo un piccola riflessione, notiamo che il movimento più grande non è quello di Grillo, bensì quello di coloro che disertano le urne. CARO DIRETTORE, CONDIVIDO IN PIENO LA CHIUSURA CHE HAI VOLUTO DARE AL TUO SERVIZIO. Hai perfettamente ragione, certamente sbagliamo ad accettare la realtà politica nel modo in cui ci viene presentata … “TUTTO DIPENDE DA OGNUNO DI NOI”. “DALLA VOGLIA DI IMPEGNO E SACRIFICIO”. Mi auguro davvero che Grillo riuscirà a mettere insieme uomini con questo impegno e sacrificio. Gli ultimi due righi da te scritti, sono musica per le mie orecchie: “Insomma, i personaggi, i partiti e i movimenti sulla piazza, ci rappresentano per come possono e dipendono direttamente dal nostro consenso”.

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  22. Cettina Alongi6 marzo 2017 10:09

    Ho fatto politica per tanti anni, ho vissuto direzioni di partiti e campagne elettorali e, se dopo tanto tempo ho incontrato i cosiddetti grillini, ho subito distinto il loro modo di dialogare appassionato da quello dei ciarlatani!
    Quando sto con loro ritrovo la forza di lottare e quando Grillo disse no a Bersani è stato il momento più bello! Non conosco partito che abba mai rinunciato a soldi e a ministeri! Un'aria diversa si avverte inoltre nelle loro riunioni anche se si sa che le difficoltà sono ogni giorno in aumento!

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    1. Santussa Andriano6 marzo 2017 10:09

      Cettina Alongi, anch'io come te. Ce la faremo, per i nostri figli (anche se il mio è già fuori), per i deboli, per gli oppressi, VIA tutto il male fatto alla nostra Italia!

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    2. Cettina Alongi, mi creda, sono d'accordo con Lei, guai se venisse a mancare la fiducia o la speranza, la nostra vita sarebbe un inferno. Proprio per questo motivo, ho apprezzato il servizio del direttore, in particolare nella parte finale. Tutti noi dobbiamo lottare finché cambia questo modo di concepire la politica. Anch'io come Lei aspetto con ansia questo cambiamento, e non aspettarlo sarebbe un errore. Anch'io come Lei ho fatto politica indirettamente e direttamente come amministratore locale per oltre 30 anni. Purtroppo è proprio questa lunga esperienza che mi spinge alla cautela... per giudicare vorrei che mi si dia la possibilità di giudicare il reale e non il presunto, naturalmente, spero che lei abbia ragione.

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  23. Giuseppe Floris6 marzo 2017 10:11

    Gli ESPERTI DISONESTI hanno dimostrato una sola cosa ..che vogliono spolpare le casse dello stato e basta ..finche avranno il voto popolare ..continueranno ..la caduta di Renzi è distrutto e si vede finito il secondo ducetto le lobby se di potere lo sostituiranno ha fatto il suo tempo ..

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  24. Anna da Pisa7 marzo 2017 19:20

    La dichiarazione dei redditi di Grillo è uno sputo in faccia alla gente onesta.

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  25. Antonio Lello10 marzo 2017 18:19

    Molto difficile accettare che il M5S possa rappresentare qualcosa di completamente diverso da tutti gli altri partiti.

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