venerdì 17 marzo 2017

LETTERA A UN AMICO DELLA POLITICA...

Lettera a un amicodi Giangiuseppe Gattuso - Stamane, Franco Scancarello, un amico con il quale ho condiviso momenti della mia attività politica, mi ha scritto su Facebook manifestando la sua contrarietà e stupore per le mie posizioni politiche:
Caro Giangiuseppe sai perché non commento più i tuoi post? Perché tu rappresenti un caso limite di un politico che mai avrei pensato si facesse incantare dai Grillo, Casaleggio, Di Maio, Di Battista etc. etc. etc. ...Devo capire come mai non ti ritieni anche tu responsabile di quello che contesti e non ti impegni a cambiare il sistema dall'interno, anche se si sa possiamo prendere tante amarezze e tante delusioni e invece segui la teoria del tanto peggio, tanto meglio. Mi auguro di riuscire a capire la razio e allora forse potrà darmi la spiegazione di tanto consenso ai 5stelle!!!

Rispondo con tutta la sincerità di cui sono capace.
Mio caro Franco, intanto grazie per avermi definito “politico”. Per me, come credo immagini, è un grande complimento. Ma, come ho sottolineato più volte, non svolgo attività politica ormai da diversi anni. E per soddisfare la mia passione, mai venuta meno, mi sono ritagliato un ruolo, piccolissimo, di osservatore e blogger indipendente che tento di svolgere attraverso PoliticaPrima che, forse immodestamente, dirigo. Mi diverto, però, nello stesso tempo, a lanciare su Facebook qualche provocazione per sottolineare le tante contraddizioni e le strumentalizzazioni che i media e i politici propongono quotidianamente.  

Andiamo a noi. Ritieni che sarei incantato “dai Grillo, Casaleggio, Di Maio, Di Battista etc.”. E non riesci a spiegarti il mio “tanto consenso ai 5stelle”. Che mi porterebbe a seguire “la teoria del tanto peggio tanto meglio”.

Non so da cosa tu possa dedurre tutto ciò, da quali mie iniziative e da quali scritti.
Probabilmente il mio non essere schierato e lo sforzo quotidiano di rimuovere, per quanto possibile, i pregiudizi accumulati in tantissimi anni di marciapiede politico, possono destare queste sensazioni.

politica_940Io cerco, molto semplicemente, di osservare e riflettere a voce alta su quanto accade nel panorama politico. Lo faccio e mi sforzo di farlo con un qualche pizzico di onestà intellettuale e senza rinnegare nulla del mio passato. E per chiarirti meglio le idee, con tutta la consapevolezza delle mie responsabilità. Per quelle che sono.

In fondo, caro Franco, ciò che mi preme è cercare di ristabilire verità. Difficile compito, quasi impossibile. Tento, per come posso, di farmi un’opinione leggendo i pensieri della gente comune che scrive di tutto e di più, ma anche quelli degli “esperti”, dei professionisti della Politica e dell’informazione. Di quelli che mi piace definire “i pontificatori”.

Tra i miei contatti su Facebook c’è, da una parte e dall’altra, chi crede di essere nel giusto e per questo legittimato ad attaccare senza ritegno gli “altri”. Molti, purtroppo, con argomentazioni e termini poco delicati. Altri pensano di risolvere le questioni buttando fango e denigrando costantemente facendosi guidare soltanto da un pregiudizio di fondo che riesce, a volte inconsapevolmente, a obnubilare l’intelligenza.

Questo non mi esime, proprio per la mia esperienza e per quanto sono riuscito a capire, dal ritenere il sistema partitocratico, nel quale io per primo ho vissuto e anche sguazzato, notevolmente degradato e superato. Un sistema che conosciamo bene, e che, a mio modesto avviso andrebbe completamente rifondato. Le prove di governo e di amministrazione locale che abbiamo dato, converrai, non sono entusiasmanti. E non credo possano essere numerosi gli esempi di cui essere fieri e di cui i nostri ragazzi possano fare tesoro.

una delle punizioni che ti aspettano - platoneE allora cosa voglio dire. Ecco caro Franco, voglio dire che continuerò su questa linea, cercherò di farmi capire di più, tenterò di coinvolgere più cittadini che hanno a cuore la voglia di rendere la “Politica” attraente, di infondere consapevolezza che tutto dipende da ognuno di noi. Che non esiste la Politica cattiva ma soltanto certi uomini e donne che hanno abusato e continuano a farlo. E che chiunque può e deve farsi parte attiva del proprio futuro perché sono convinto, ora più che mai, che non c’è bisogno dei cosiddetti “competenti” e “professionisti della politica”. Ma che la Politica, non essendo un lavoro per guadagnarsi da vivere e nemmeno una professione, richiede passione vera, visione, impegno e rigore morale.

Per questo, sommessamente, credo sia molto meritevole avere coinvolto tantissimi giovani e normalissimi cittadini nelle istituzioni come hanno fatto i 5stelle. E lo dico rilevando i loro limiti e le enormi difficoltà che attraversano nel passare dalla fase della protesta consapevole alla proposta e alla gestione concreta delle cose.

Politicanti-sondaggi-politici-partiti-governo-elezioni-270x180Ciò mi porta a considerare questo movimento una forza politica importante e con pari dignità nei confronti delle altre. E, a volte, mi ritrovo a scrivere in loro difesa di fronte a operazioni mediatiche finalizzate alla denigrazione delle loro poche esperienze di governo, con l’intento di marginalizzarne il ruolo a difesa dello status quo. Insomma, carissimo Franco, basterebbe intendere il Movimento 5 Stelle come una forza politica legittimata a svolgere il ruolo che gli elettori gli assegnano, così come tutte le altre. Niente di più e niente di meno.

P.S. Non troverai mai nei miei scritti attacchi denigratori nei confronti di uomini e donne di qualsiasi forza politica. Questa, forse, è la vera differenza.

Giangiuseppe Gattuso
17 Marzo 2017

43 commenti:

  1. Vannuccio Zanella17 marzo 2017 19:41

    un gran bell'articolo Giangiuseppe Gattuso....infatti alla fine viene da pensare come la Lega sia perfettamente accettata come movimento politico (e che dell'ormai trito populismo fa bandiera da 40 anni) mentre il Movimento 5s sia sempre e' comunque un "movimentucolo di disadattati sociali". I casi sono due: o la politica viene dalla gente oppure no: il secondo caso mi sembra quello che da sempre e' stato seguito qui in Italia. Forse e' ora di cambiare la visione delle cose, anche restando, come spesso facciamo io e te, ai margini ad osservare.

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    1. Ottima considerazione Vannuccio....che si presta a un'attenta riflessione.
      Personalmente ritengo che la Lega al di là delle iniziali sceneggiate - pontida, ampolla del po, invasione di venezia, ce l'ho duro, roma ladrona, parlamento padano....e mi fermo per non sembrare cinico - di fatto ha aderito al sistema e ne ha fatto parte con risultati assai poco lusinghieri. Tante che ancora oggi, dopo aver ricoperto incarichi di governo, sbandiera ancora come cose da fare.

      Ciò premesso mi piacerebbe che gli altri si esprimessero sul perché il M5S non riceve la stessa indulgenza ma, anzi, sembra che tutti trovino in esso il nemico comune

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  2. Riccardo Giardina17 marzo 2017 19:43

    Meravigliosa...acuta e sopratutto pacata. Raggiunge la mente e la costringe a riflettere con facilità.

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  3. Santussa Andriano17 marzo 2017 19:59

    Convengo alla tua analisi Giangiuseppe, preparata e sincera, ma e' forse l'acutezza e la pacatezza, che Riccardo rileva in te, a venir meno nella razio di molti. Ah, se i più riuscissero davvero nel riconoscere i fatti ormai da decenni sotto i nostri occhi.

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  4. Non posso esimermi dall'apprezzare la tua obbiettività, la tua onestà intellettuale, la tua chiarezza nel'esporre le tue opinioni che sono anche le mie. Non ti definisci un politico... io dico: "MAGARIII POTESSI ESSERLO!!! Quasi superfluo aggiungere che il tuo articolo " HA FATTO CENTRO!"

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  5. A proposito di cambiare il sistema dall'interno...può essere un'idea lodevole ma di fatto impraticabile e quello che è successo negli ultimi 2 giorni - senza voler elencare le numerose stazioni della lunga via crucis che ci sta portando quasi in cima al Golgota - la rende un'impresa impossibile.
    La politica dei "responsabili" si è trasformata in una palude e, come tale, l'opera di bonifica necessita di un intervento esterno.
    Tuttavia, sarei curioso di sapere, quali sono strategie e, soprattutto tempi, ipotizzati da chi, come il tuo amico, ritiene che dall'interno si possa risanare il clima di degrado.

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  6. Francesco Contorno17 marzo 2017 20:22

    Bell'articolo caro Giangiuseppe che condivido prima ancora che nei contenuti, nello spirito che ti muove. L'ho già espresso in altre occasioni che le motivazioni che hanno guidato la tua azione le trovo coerenti con il tentativo di ridare dignità alla politica. Comunque, al di là della tua coerenza e impegno, personalmente credo che manchi nel ragionamento complessivo una nuova visione di società che significa superamento di uno schematismo di potere e antipotere che a lungo andare privilegia lo scontro di posizioni e non i riferimenti valoriali validi per tutti. In Italia, o si comprende che la sfida futura e' etica e culturale e non soltanto politica e economica, oppure ci sarà un disorientamento complessivo o una deriva di potere, come l'ultimo referendum costituzionale ha fatto intravedere. Purtroppo dimentichiamo molto facilmente le motivazioni vere per questo nostro Popolo si trova in una fase incolumità di non facile soluzione.

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  7. Gabriella Sanchini17 marzo 2017 20:25

    Mi piace questa pulizia mentale che caratterizza il tuo articolo è l'invito alla responsabilità personale, presupposto per una sana politica. Una sola idea non mi sento di condividere : che si possa fare a meno della" competenza"! In ogni campo, in ogni professione, in ogni attività mi sembra un requisito indispensabile e fondamentale...ma questa è soltanto la mia opinione !

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  8. Un amico , un vero amico , ti conosce e non è mai prevenuto su ciò che fai , e non nutre dubbi , perchè ti conosce . Io non ti conosco , non sono tuo amico , ma ti leggo e ti capisco . È molto difficile oggi essere dalla parte di chi cerca verità , senza appartenenze , ma con tanti ideali . Solo l'appartenenza ti suggerisce , cambiamo dal di dentro . Ma cosa vuoi cambiare , rispondo io , se è già tutto finito ! Per accorgersene , basta aprire gli occhi e dialogare con chi ritieni amico . Ma vero amico .

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  9. Bel'articolo. meraviglia chi non capisce determinate prese di posizione che sono dirette ad ogni forza politica, non solo verso una parte.
    Quanto concerne i 5S. non si possono neppure definire una "forza politica", ma un insieme di persone che, forse alla base, sono motivate da ottime intenzioni, mentre al vertice.. leggasi quanto sta accadendo a Genova (la mia città) e ci evince facilmente che, non possono governare per manifesta incapacità.
    Mentre la Lega rientra a pieno titolo nei populismi/razzismi, purtroppo attuali.
    Avanti con la solita obbiettività.

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  10. Caro Giangiuseppe ...anche io da tempo non commento più ma solamente perchè presa da una miriade di problemi causati dalla legge 107 ormai tristemente famosa ed anche perché presa da profondo sconforto per la delusione politica.
    Ecco vedi...partiamo proprio da questa Legge partorita da una Politica in cerca di CLIENTELA.
    Buttata là in tutta fretta per vantarsi dei tanti posti che venivano assegnati.
    La politica maldestra degli incompetenti però non ha tenuto conto delle conseguenze.
    Le colleghe della mia graduatoria, le precarie storiche FAMOSE, le MAESTRE che hanno tanto contrastato la distruzione della scuola pubblica statale di gelminiana memoria...tutte al NORD.
    La maggior parte, le più avanti negli anni sono tutte al nord a far funzionare la scuola .
    Altre hanno trovato respiro per i figli piccoli o per i genitori malati e quindi sono qui in assegnazione.
    Vedi caro Giangiuseppe come siamo finiti male per una MALAPOLITICA?
    Il nostro comune sentire è appunto di una Politica snaturata.
    Il Parlamento regionale, il Parlamento romano ci sembrano solo STIPENDIFICI.
    La Politica ha usato la SCUOLA per altri fini che non fossero quelli di formare i cittadini dello Stato italiano.
    Ha permesso che venissimo denigrati continuamente e lo stesso dicasi dei giornalai sottomessi alla malapolitica.
    Hanno seminato il terrore con gli episodi tristi che riguardano maltrattamenti degli alunni da parte di GENTE che non può considerarsi “Docente”…questi andrebbero radiati.
    Come mai NESSUNO racconta dei docenti che quotidianamente si dedicano con passione ai propri alunni, come mai non si racconta di quanto lavoro a casa facciamo quando tentiamo di escogitare nuovi metodi per NON lasciare nessuno indietro?
    Come mai NESSUNO racconta di come silenziosamente acquistiamo quaderni, matite, penne, gomme, colori, carta igienica e tutto quel che può essere utile in classi dove le famiglie non possono permettersi di acquistare questi BENI?
    Perché l’OPINIONE PUBBLICA deve per forza essere terrorizzata da continue notizie ora contro gli immigrati colpevoli di non si sa bene cosa ora con storie di orrore continuo?
    La verità è che si tende a frammentare le anime…a creare il timore verso il diverso…si tende a far chiudere ognuno in sé stesso, nel proprio individualismo.
    E’ questa è responsabilità della politica.
    Nella Società italiana c’è un regresso e non ci vuole essere grandi sociologi per accorgersene.
    La politica continuamente dà esempi negativi a partire dall’arroganza alla prevaricazione che si evidenzia in ogni trasmissione televisiva. Ne consegue un abbrutimento generale che si ripercuote sulle giovani generazioni.
    C’è tanta RABBIA diffusa…
    Sono ARRABBIATI I lavoratori che perdono il lavoro dopo anni e anni ( in cosa potranno riciclarsi i 50 enni??)
    Sono ARRABBIATI i giovani che, dopo essersi spaccati il cosiddetto sedere a studiare invece di bighellonare per le strade come tanti coetanei, non riescono a trovare neanche un semplice sebbene inadeguato lavoro sul proprio territorio.
    Li formiamo per poi spedirli altrove…
    I giovani non credono più nella scuola e non mi stupisce visto che basta avere i CANALI giusti per occupare un Posto neanche meritato nella società, una società di furbi ed arrivisti.
    Scusa lo sfogo Giangiuseppe…solo una piccola parte del tumulto che mi pesa sul cuore.
    Grazie per tutti gli spunti che ci dai…anche di quelli che possono dar fastidio.

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  11. La politica come la concepisco lo sai, e forse è un po utopistico il mio pensiero, ma quello che oggi è sotto gli occhi di tutti è la negazione della passione politica per il bene comune.
    Dopo anni all'insegna della corruzione e del clientelismo come regola nella scena politica, arriva il rottamare, che tutto ha rottamato o ha tentato, fuorché la corruzione ed il ladrocinio, ha distrutto quel pò di sinistra che ancora esisteva. Il movimento 5stelle ha motivato il voto di un vasto numero di elettori stanchi di questo partitismo senza morale e senza idee tesò solo alla conservazione dei privilegi, ha dato un respiro di nuovo, di diverso che tutti anelavano, anche se non è riuscito ad essere coeso e coerente ed è una colpa che reputo grave, in un momento e in una situazione politica così incandescente.
    Dare l'attenuante dell'ingenuità o inesperienza è troppo semplice, perché gli errori ci sono stati e le difese troppo poco efficaci. Vorrei sbagliarmi, vorrei davvero sbagliarmi, vorrei che il movimento riuscisse a portarci fuori da questo stillicidio quotidiano, anche oggi una legge che va a favore dei parlamentari, un nuovo salvataggio di un condannato che è semplicemente vergognoso, ma ho paura che se non si dà un taglio netto, una nuova e reale morale politica, nulla sarà possibile.

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  12. Maria Grazia Melia17 marzo 2017 23:20

    Bravo Giangiuseppe un'analisi puntuale ed onestissima che condivido in pieno. Anch'io come te sono cresciuta con l'idea che politica fisse sicuramente potere, ma potere come conseguenza di un servizio. Le figure politiche di cui parlo avevano un passato speso nella militanza attiva, un buon periodo di gavetta e finalmente un nome 'al sole' nel senso in lista, a cui eventuali elettori avrebbero potuto far riferimento. Si lottava per le idee, c'erano principi sui quali o per i quali scendere a compromesso avrebbe significato perdere fiducia e nel tempo sparire. Ovviamente questa politica non aveva nulla a che fare con l'odierna. I listoni, il pressappochismo, l'arroganza, la vergogna a cui ci hanno abituato prima berlusca, poi il 'renzismo', quest'ultimo fa proprio pensare a miserabili arrampicatori che alla politica hanno rubato nome e sigle pur non condividendone alcun aspetto. Per fortuna sono arrivati i 5 Stelle. Con loro abbiamo fatto un salto avanti, un salto verso la democrazia. Nell'era di internet la mediazione dei partiti è del tutto inutile, e credo sia questo, indipendentemente da malaffare e cattivi esempi, che ne avrebbe comunque determinato la fine. 5 stelle è il rinnovamento vero e finalmente! Quel che continuo a non capire è come possa essere possibile che un italiano mediamente intelligente tutt'ora e contro ogni senso di realtà punti su formazioni alternative, peraltro decimate quotidianamente dalla magistratura.

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  13. Lillo Antinoro17 marzo 2017 23:21

    Purtroppo ormai confondiamo la politica con i politicanti, come Giangiuseppe neanch'io sono del movimento di Grillo, ma spesso, guardandomi attorno mi fanno più paura coloro che avversano il movimento che non i grillini. Quando sento dire ai Grillini che bisogna fare una lotta seria alla corruzione aumentando di molto le pene in modo da non rendere più conveniente rubare, mi sembra una proposta di buon senso, quando i grillini propongono il reddito di cittadinanza, tutti contro e poi, oggi, ti accorgi che, chiamandolo in modo diverso, tutte le forze politiche lo vogliono applicare, quando vedi che questa gente ha restituito al tesoro 40.000.000 con i quali il tesoro ha finanziato piccole e medie imprese, trovi poi assurdo certi commenti da parte di politicanti di tutte le parti. Quando vedo che Berlusconi e Renzi fanno accordi per governare i loro interessi ( Berlusconi la propria impresa e Renzi quelli del proprio giro di amici), quando vedi ciò che è successo l'altro ieri e ieri al senato, quando ti accorgi che tutti i media nelle mani di Berlusconi Renzi, Caltagirone, De Benedetti, Angelucci, guardano la pagliuzza nell'occhio del movimento e non la trave in FI, nel PD, nella NCD, in ALA etc.., un punto di domanda te lo fai e trovi corretto e democratico difendere un progetto politico che non è politicamente e culturalmente tuo, ma che non puoi non riconoscere essere portatore di interessi generali e diffusi cosa che non sono più quelli di Berlusconi e Renzi.

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  14. Carmen Scelsi17 marzo 2017 23:23

    Il fatto è che oggi la politica è una professione. ..il fatto è che non siamo tutti uguali e che se tu e tanti come te possiedi una coscienza. ..molti sono i cittadini che ne hanno perso il significato e sono solo sensibili ai privilegi e favori che i politici elargiscono. ...siamo arrivati al fondo e c'è uno spartiacque fra chi analizza la realtà per com'è e chi non vuole che si veda perché in questa ci sguazza...

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    1. Carmen Scelsi18 marzo 2017 10:01

      Ma scusate...dovrebbe essere la prassi giusta. ...quella di far decadere subito persone che 'si buttano" in politica solo per averne dei vantaggi. ..piuttosto che, utilizzando l'illegalità e sovvertendo le
      leggi...lasciare attaccate alle poltrone persone decadute, col sistema del do un des...e ti pareva....ora si eleveranno gli scudi contro il dittatore Grillo, dimenticando subito le azioni indegne perpetrate da questo parlamento ai danni dei cittadini e il fatto che destra e sinistra hanno fatto un patto di mutuo soccorso per chi dovrebbe starsene a casuccia sua, vergognandosi di se stesso...

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  15. Michele Maniscalco17 marzo 2017 23:26

    "Mi diverto, però, nello stesso tempo, a lanciare su Facebook qualche provocazione per sottolineare le tante contraddizioni e le strumentalizzazioni che i media e i politici propongono quotidianamente." Purtroppo molti commentatori profttano di queste provocazioni per ingiuriare chi non è d'accordo sul quesito provocatorio. Mi piace e condivido la risposta di Giangiuseppe alla lettera ricevuta da parte di un suo amico.

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  16. Il commento al quale risponde Giangiuseppe Gattuso, assomiglia a tanti altri che leggo spesso in rete. È sintomatico come questi, vengano tutti espressi da persone che hanno nei loro trascorsi, una radicalizzazione politica ed una assuefazione ad un metodo partitico, oggi, anacronistico e superato, come pure quel concetto di segreterie, dei circoli e galoppini, del miraggio "dell'Onorevole" che sta a Roma, della politica di Palazzo, chiuso in se stesso ed arroccato sulle posizioni di privilegi e dei professionisti politici a vita. Non comprendono e forse per loro è veramente difficile farlo, che
    con la tecnologia e la rete sono arrivate nuove forze politiche, certo con i loro pregi e difetti, ma magari liberi dai lacci e lacciuli e per questo capaci di rompere i vecchi schemi ancora tanto amati da alcuni. Sono gli intrusi, i corpi estranei che hanno portato la protesta fin dentro al Palazzo. Arrivati a sostituire i tanti parrucconi incipriati, ancora sostenuti dai media a spada tratta, televisioni comprese, la cui forza condizionatrice non lesina persino bufale contro i nuovi attori della politica, pur di tenere a galla il sistema amico dei bravi e capaci esperti, tanto preparati da ridurre sul lastrico un intero paese ed i suoi cittadini. È straordinaria, la meraviglia di tanti tromboni nostalgici della prima repubblica e del loro squallore, che in piena crisi da sindrome di Stoccolma, si indignano nei confronti di una nuova forza politica colpevole di lesa maestà. Caro Giangiuseppe, la mia più spontanea solidarietà per essere sfuggito all'abbraccio apatico generazionale e del pretestuoso preconcetto a prescindere, che invece continua a condizionare tanti, troppi sepolcri imbiancati.

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  17. Sono del parere, caro Direttore, che non sei tu a doverti giustificare, ma chi, vivendo in questa triste realtà, non scorge i limiti di una politica ormai incancrenita nella corruzione e nella ingiustizia sociale. Le pecche dei 5S , specialmente nella fase iniziale, si evidenziano in un atteggiamento formale poco consono alla garbatezza; possiamo anche ribadire che alcune dichiarazioni di Grillo sono funzionali solo al consenso e, conseguenzialmente, poco sincere, ma questo non allontana il Movimento dal proposito iniziale, che è un vero e risolutivo cambiamento all'insegna della legalità, della onestà e della giustizia sociale. Il fine giustifica i mezzi; e se il fine va perseguito con mezzi poco socratici e più pragmatici...così sia. Non tollero più la sopraffazione e l'ingiustizia perpetrate ai danni del mio popolo ed esso deve reagire adesso perché proprio adesso abbiamo l'occasione, insieme al Movimento, di assicurare un futuro migliore alla nazione ed alle nuove generazioni. Se qualche tuo amico, dunque, vuole abbeverarsi ancora in questo pozzo, dove si può attingere solo putrido liquame...che lo faccia pure. Noi abbiamo trovato una sorgente piu salubre.

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  18. Sono dalla Tua parte Giangiuseppe visto come I partiti riescono a calpestare le leggi e dare impunita parliamentare a chi e condannato definitivamente. vERGOGNA calpestare I diritti

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  19. La risposta di Giangiuseppe al suo amico che lo vorrebbe più distante da un anelito di cambiamento è impeccabile, onesta e intelligente. Devo dire che, nell’appassionata requisitoria dell’accusa, mi ha colpito non poco un passaggio. Ad un certo punto – con un accento grave ed inquietante – si dice: “non ti impegni a cambiare il sistema dall'interno”. Confesso di avere avuto un mancamento, pensando che il contrario di “interno” è “esterno”. E se si è esterni al sistema si opera nella clandestinità. A questo punto Giangiuseppe dovrebbe spiegarci come intende cambiare il sistema. Sono stato assalito da dubbi e ombre di un’attività clandestina, massonica, paramafiosa portata avanti dal direttore, volta a preparare un colpo di Stato. Scusate, ma è ammissibile considerare un corpo esterno al sistema la prima forza politica italiana, presente in Parlamento (cuore del sistema democratico)? Come se i grillini fossero entrati alla Camera e al Senato abusivamente. Bisogna prendere atto che c’è chi ancora si attarda a ritenere una forza di opposizione, alla stregua di un corpo estraneo alla politica; una ciste da estirpare perché disturba la politica che invece sta “all’interno del sistema”. La verità è che ci si è talmente abituati al consociativismo, ai patti nel sottoscala tra PD e Forza Italia, ai partiti della nazione che, quando c’è qualcuno che fa il suo dovere, ci sentiamo minacciati da una insurrezione.

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  20. che dire ....tutto e' stato detto dai commenti che ho letto ..quello che ieri e' successo in Parlamento ..la storia di Minzolini acclamato ..e' sintomatica del livello raggiunto dalla politica .hanno calpestato la legge dimostrando di non avere piu' coscienza e dignita ..

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  21. io rispondo "di pancia" quasi sempre e questa volta ancora di piu. Perchè al di la di chi guarda alla politica, e probabilmente anche alla vita, con i paraocchi e la mente chiusa nei pregiudizi, c'è una cosa che tollero ancora meno! ed è quella di sentirsi in diritto di giudicare gli altri. Non conosco Giangiuseppe di persona, ma posso dire che in questi 3 anni di amicizia, ho potuto conoscere la sua onestà intellettuale oltre che la sua professionalità. Queste due cose l'hanno sempre reso obbiettivo e curioso...il che non è sempre facile. E mi sento offesa quando una persona che gode della mia stima viene attaccata, messa con le spalle al muro in quel modo. Ma detto questo, sempre "di pancia" voglio anche dire che su Politicaprima, cosi come sulla pagina fb, ho potuto dialogare con persone civili che la pensano diversamente da me e il confronto, quando fatto con educazione e rispetto, insegna sempre qualcosa. Per questo leggo il blog e la pagina quotidianamente. Si, ho anche "incontrato" persone cafone, maleducate e finte...ma ho imparato a non dar ne corda ne considerazione, il peso che meritano. Quindi continuerò a leggere il blog e la pagina perchè, oltre all'informazione, offre ampie vedute con le quali allargare gli orizzonti. Voglio ricordare ai signori come quel Franco, che l'apertura mentale non è una frattura del cranio e quindi non dovrebbe averne paura! Informiamoci tutti prima di parlare e soprattutto, quando poi lo facciamo, proponiamo contenuti su cui discutere....gli insulti qualificano solo gli ultimi. Buona giornata e complimenti al Direttore per questo articolo! giusto, rispettoso, calmo ed elegante! proprio come il confronto a cui auspico.

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  22. Lorenzo Romano18 marzo 2017 09:50

    Dall'interessante articolo di Giangiuseppe Gattuso emerge l'importanza della politica che la si può vivere da attivista o da osservatore attento. Il blog PoliticaPrima, aperto a tutti e grazie alla sapiente direzione, è diventato uno strumento di conoscenza e approfondimento culturale e politico. Si è vero "non esiste la Politica cattiva", è il comportamento di tanti politici che la rende poco attraente. E' una vecchia situazione peggiorata nel tempo, Enrico Berlinguer, diceva:"I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia." I politici pur di mantenere i privilegi hanno eluso qualsiasi azione di rinnovamento delegando la Magistratura a decidere sui casi che li coinvolge in episodi di corruzione. Non ci si può meravigliare se il M5S è ritenuta una forza politica indispensabile per il cambiamento del sistema. A tutti quelli che amano, osservano e cercano di capire la Politica non può sfuggire l’importanza di questo movimento che in poco tempo ha ottenuto un ampio consenso elettorale. La conquista di Roma e Torino è una prova tangibile del consenso al M5S che, a livello nazionale, si mantiene stabile malgrado gli episodi romani. Condivido il tono e le argomentazioni che nell’articolo si contrappongono alle osservazioni dell’amico di Giangiuseppe. Le provocazioni lanciate su Facebook, in base all’oggetto, stimolano commenti che esprimono opinioni convergenti o contrastanti e a volte divertenti. Con amarezza devo ammettere che il confronto con alcuni simpatizzanti del M5S è insostenibile: non tollerano commenti contrastanti. Affermare che tutte le forze politiche sono legittimate a svolgere il loro ruolo non può prescindere dal fatto che gli elettori vanno rispettati per le loro scelte. Come non condivido gli attacchi al M5S, allo stesso modo trovo eccessivi gli attacchi verbali di esponenti di spicco del movimento. Sono convinto che per un cambiamento radicale è indispensabile la convergenza di più soggetti politici. Isolarsi reclamando una presunta superiorità non giova a nessuno.

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    1. Ma memmeno la comunella tra FI e PD e una buona cosa vedi l'inciucio dell'altro ieri al senato

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  23. Alba Ponticello18 marzo 2017 10:02

    Perché le cose cambino occorre molta rettitudine morale... da parte degli elettori e da parte degli eletti.

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  24. Chiedersi perche'mai questo movimento attiri masse di consensi,credo sia normale, ma anche superfluo, affacciatevi su questa politica, affacciatevi su questo Parlamento; noterete subito una nausea insopportabile,una sensazione di vomito.....Avevo un partito, non eccellente,ma qualche volta in grado di rasentare le mie ideologie,i miei desideri, quando gia'la situazione era degradata ai massimi,si presenta un soggetto nuovo : giovane, troppo rampante......Si sa'il troppo storpia, e costui subito ha storpiato.Come si fa'a stare alla finestra....? Mi sono gurdato intorno ed ho notato un deserto,una massa di idioti allo sbaraglio il cui unico fine e'quello di salvare la poltrona, quanto meno il posto in parlamento. Grillo non lo apprezzo per il suo comportamento, ma per il fine si. E'chiaro che per raggiungere questo fine bisogna essere determinati,ed avolte il fine giustifica i mezzi. Vale per lui e vale anche per me e tanti,ma tanti Italiani, i quali non vogliono piu'stare alla finestra, oppure come al solito, scegliere il meno peggio, colui che puzza di meno........

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  25. Come molti di voi sanno già, non ho alcun astio o pregoudizio nei confronti del M5S anche se critico il Movimento perché ritengo che, per difetto di analisi, non sia efficace nel combattere questo sistema partitocratico e consociativo.

    I fatti di Genova ma anche quelli di Rimini come la perdita per strada di quasi un quarto dei "rappresentanti" eletti ... dimostrano che il problema centrale, se si vuole riformare la politica in profondità, è la selezione del personale politico a cui deve seguire la formazione politica e la presenza organizzata e costante sul territorio.
    Su tutto ciò il Movimento è a mio avviso largamente insufficiente e inadeguato.

    Detto ciò, non ho mai avuto alcun problema a considerare la piena e totale legittimità politica del Movimento al pari di qualsiasi forza politica, e non da oggi ma da sempre. Mi fa venire, quindi, l'orticaria chi ritiene il M5S un pericolo per la democrazia (e devo ancora capire di quale democrazia si preoccupi ...).

    Trovo però incomprensibile (e mi preoccupa) lo sbalordimento che leggo nei commenti di tanti per il trattamento riservato al M5S: era scritto nell'ordine delle cose e dovreste preoccuparvi se non ci fosse.

    Lo stesso trattamento (riesumate i giornali degli anni 70 fino ai primi anni 90) lo ebbe la Lega: da fenomeno passeggero da baraccone, populismo giustizialista e razzista, divenne lentamente una "costola della sinistra". Ci volleto due decenni e sulla fine di questi decenni ci fu tangentopoli e l'avvento di Berlusconi che portò la Lega al governo.

    Mi sbalordisco, dunque, del vostro sbalordimento perché se è vero - ed è vero - che il sistema dei media funge da poderosa stampella e cassa amplificatrice del sistema di potere ... non poteva essere diversamente.

    Aggiungo, che tante scelte frettolose e superficiali del M5S in diverse occasioni hanno reso facile il sistematico lavoro di denigrazione: il sistema dei media con evidenza gonfia pretestuosamente ogni avvenimento per dimostrare l'inconsistenza e l'inaffidabilità dei "grillimi".

    E purtroppo il Movimento offre spesso abbondante materiale per la sistematica demolizione.

    Ho tanti amici militanti e rappresentanti politici del M5S e con loro ho lavorato e lavoro benissimo insiene su specifiche battaglie (l'ultima importante per respingere la deforma costituzionale) e devo dire che in privato condividono molte delle mie critiche.

    Credo che il M5S abbia parecchi meriti e mi auguro che riesca a fare un salto di qualità nella elaborazione politica senza fermarsi ai fenomeni esteriori ma andando alle radici dei problemi.

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    1. Carmen Scelsi18 marzo 2017 15:05

      Ma lei ci pensa che il M5S è nato in rete ed è diventato il partito più forte d'Italia...ci pensa che non è una cosa astratta ma concreta, formata da cittadini...e allora ci pensa che tutti gli errori ci stanno e che sono ben piccola cosa. .in confronto a chi vuole tenere sotto scacco un intero paese...con azioni che per me sono sovversive. ..Minzolini e tanti altri docent. ...ci pensa?

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    2. Sergio Bagnasco18 marzo 2017 15:20

      Certo che ci penso ma è da sciocchi non osservare gli errori, la superficialità delle analisi o l'inadeguatezza delle risposte approntate ... se si vuole sconfiggere questo sistema.
      Non mi interessa tifare per chi fa meno schifo o è più onesto di altri: mi interessa l'obiettivo e per raggiungerlo servono mezzi adeguati sui quali vedo ancora poca lucidità.
      Lo stesso caso Minzolini è una dimostrazione di inefficienza e inadeguatezza. Ho sentito e letto tante affermazioni da parte di autorevoli esponenti del Movimento, non ho sentito ancora nessuno direi "presenteremo un ricorso in Corte costituzionale perché sia dichiarata nulla la votazione". Lo sanno che hanno il potere di farlo?
      (Tra parentesi, l'onestà non è una qualità ma un pre-requisito, in politica come nella vita; esistono anche gli onesti idioti ... non sono molto utili per risolvere i problemi)

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    3. Santussa Andriano18 marzo 2017 15:23

      Sergio Bagnasco gli errori ci stanno! Il malaffare NO! In quanto i pezzi persi per strada e' proprio la prova del cammino del movimento. Lo sanno bene di avere il potere di chiedere la nullità della votazione, ma se non ritengono valga la pena combattere burocraticamente con tutte le leggi e leggine che han votato a loro favore e nel mentre migliaia di persone muoiono di fame, mi sta benissimo. Di fatto la Lega non ha MAI raggiunto voti da farla essere la prima forza politica d'Italia e lei ben lo sa, così come e' a conoscenza che il pre-requisito onesta' questi individui lo hanno estraniato dal loro cammino politico. La verità di Giangiuseppe Gattuso e' cibo per ognuno che abba il desiderio di curare la cancrena causata e continua a peggiorarla. Continui a criticare il movimento che porta bene, ma ogni tanto dia una sbirciatina a questi dannifici politici, magari qualche critica a loro la riporta alla realtà nuda e cruda che non sono certamente gli sbagli dei grillini.

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    4. Gentile Sergio Bagnasco, tutti fanno esperienza nella vita e, fortunatamente, con l'applicazione si impara.

      Quello che non s'impara è l'onestà. Essa è la manifestazione dell'amor proprio più che il rispetto delle leggi che, com'è noto, sono frutto di un compromesso sociale.

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  26. Carlo Capilupi18 marzo 2017 13:53

    Bravo, Giangiuseppe! Bravo soprattutto nell'evitare la trappola della provocazione. Il tuo amico, evidentemente, parla a vanvera senza avere capito minimamente l'evoluzione dei tempi e, in tutti i casi, il significato, il programma e gli effetti di un Movimento rivoluzionario (in senso positivo ...!) come quello che i 5stelle stanno portando nel nostro Paese.
    Evidentemente il tizio non ha ancora compreso che oggi l'unica alternativa rimasta per combattere la corruzione, il malaffare e l'inettitudine che si sono radicate nel sistema politico è il M5S.
    Il fallimento dei vecchi schemi portati da F.I., dal PD e dai loro inciuci sono sotto gli occhi di tutti, ma rimane sempre quello zoccolo duro che non si sa arrendere all'evidenza.
    Il tempi è galantuomo e ci sarà da ridere ...

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  27. Tiziana Castoro18 marzo 2017 13:55

    Faccio fatica a seguirvi in certe elucubrazioni. Puntiamo il dito sulla casta ma offriamo il fianco per le loro nefandezze. L"unica riflessione che mi è sembrata importante e sto cercando di analizzare è il motivo della differenza di accettazione tra la Lega Nord (movimento nato dal nulla) e M5 stelle. Non mi ero mai posta questo quesito.
    Ho fatto fatica anche a capire il quesito che ti ha posto il tuo amico Franco Scancarello.

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  28. Giacomo Ferraro18 marzo 2017 14:01

    Ho letto con attenzione la lettera e la risposta. Convengo con la risposta sia nel senso che nella pacatezza, il M5S sta crescendo pur con la manifesta incapacità di chi affronta una impresa mai prima tentata, e, pur mostrando i propri limiti, mette in campo cuore e voglia e proprio per questo vanno incoraggiati. Complimenti Giangiuseppe Gattuso

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  29. Armando Pupella19 marzo 2017 09:35

    Ben detto. Sereno e pacato articolo.
    La Politica (notare la P maiuscola) quando è ben intesa è un atto di carità (Papa Paolo VI)
    Lo statista pensa alle future generazioni, il politico alle prossime elezioni (Alcide De Gasperi), sante parole, infatti oggi si parla di un generazione di italiani senza futuro, senza lavoro, senza pensione.
    Benedetto quel sedere che non occupa la poltrona per (Padre Livio, Direttore di Radio Maria)
    Lo statista governa con tre C, Cabeza, Corazon, Cojones. Il politico invece con la quarta c, quella di culo per farlo riposare comodamente su una poltrona per sé, parenti, amici, ed amici degli amici.

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  30. Franco Scancarello19 marzo 2017 22:39

    Caro Giangiuseppe Gattuso, innanzitutto colgo per augurarti un carissimo e affettuoso BUON ONOMASTICO.
    Quando ho scritto il mio commento su fb non pensavo che tu per rispondermi avessi addirittura utilizzato un articolo sul tuo Blog. Questo mi ha sorpreso, ma mi ha fatto un gran piacere. Si vede che sentivi il bisogno di dare una risposta a me ma anche a tanti vecchi amici che la pensano come me sulla tua attuale posizione partitica.
    Il tuo sforzo e il tuo impegno di uomo politico che gestisce un blog, a tuo dire libero e indipendente, lo giudico positivamente ma, forse senza volerlo, si è principalmente trasformato in un organo di propaganda straordinario per il movimento di Grillo, specie perché condotto da un DEMOCRISTIANO DOC come Te. La dimostrazione plastica è rappresentata dalla stragrande maggioranza dei commentatori del tuo Blog.
    Dico questo non perché considero i 5Stelle un male assoluto da combattere, ma solo perché no sopporto la mistificazione che portano avanti. Ormai è dimostrato che i GRILLINI sono un partito personale, dove si dice che UNO VALE UNO ma in effetti si fa quello che dice il Capo e il suo CERCHIO MAGICO, come succedeva nel 94 con BERLUSCONI.
    ESSI RACCOLGONO LA PROTESTA E IL DISSENSO CHE L'ANTI POLITICA DI QUESTA GENERAZIONE è RIUSCITA AD INCULCARE NELLA NOSTRA SOCIETA'.
    Oggi rappresenta oltre un quarto dei voti degli italiani e già solo per questo vanno presi sul serio e vanno osservati e criticati, come è giusto che sia.
    In esso convivono INCAZZATI VERI, ma anche una larga schiera dei soliti opportunisti che fiutando il vento di una possibile vittoria, pur di stare con il potere e di goderne i benefici, si avvicinano al movimento. Quello che è successo a ROMA ne è l'esempio lampante.
    Non ho la pretesa che tu modifichi il tuo giudizio e la tua linea per quanto ti dico io, ho troppo rispetto della tua intelligenza. Spero però che la tua esperienza e la tua capacità di giudizio, che ben conosco, ti porti presto a conclusioni molto più vicine a quelle mie. Cioè i GRILLINI sono LA RISPOSTA SBAGLIATA AI PROBLEMI VERI DELLA NOSTRA ITALIA E DELLA NOSTRA SICILIA.

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  31. Caro Franco sapevo avresti apprezzato la mia risposta tramite un articolo su PoliticaPrima. Infatti hai colto bene, mi è servito per chiarire meglio la mia posizione anche nei confronti di altri vecchi amici. E questo tuo commento mi serve ancora per qualche altra precisazione.
    Il blog che curo da, ormai, quasi 6 anni, è effettivamente “libero e indipendente”. Senza se e senza ma. La tua percezione, rispettabilissima, che il blog si sia trasformato in “un organo di propaganda straordinario per il movimento di Grillo” non risponde a verità.
    La presenza di commentatori filo grillini, che c’è in abbondanza, fa il paio con tanti altri che non li apprezzano affatto. Il problema è che accettarne l’esistenza e il conseguente contraddittorio, per tanti, te compreso, risulta ostico. E forse viene molto più semplice abbandonare il campo argomentando schieramenti e pregiudizi che non fanno bene a nessuno.
    Infatti esprimi un giudizio tranchant: “ESSI RACCOLGONO LA PROTESTA E IL DISSENSO CHE L'ANTI POLITICA DI QUESTA GENERAZIONE è RIUSCITA AD INCULCARE NELLA NOSTRA SOCIETA'.” E ancora “In esso convivono INCAZZATI VERI, ma anche una larga schiera dei soliti opportunisti che fiutando il vento di una possibile vittoria, pur di stare con il potere e di goderne i benefici, si avvicinano al movimento. Quello che è successo a ROMA ne è l'esempio lampante.”
    Praticamente definisci un movimento di milioni di cittadini, di cui moltissimi giovani, come una somma di gente che rappresenta l’anti politica, gli incazzati e gli opportunisti. E fai l’esempio di Roma senza nemmeno chiederti se l’attenzione mediatica morbosa e strumentale, su fatti sostanzialmente marginali, non abbia contribuito a farti assumere questo sentimento negativo.
    E quindi, secondo questa visione, dall’altra parte ci sarebbe, invece: la “Politica”, i “moderati” i “leali” e i “disinteressati”.
    Ovviamente sai benissimo che così non è.
    Come hai scritto, anch’io non ho la pretesa che tu possa modificare il tuo pensiero soltanto per le mie argomentazioni. Mi basta, invece, avere la tua presenza, attraverso i tuoi scritti, così da equilibrare per quanto possibile le tesi contrapposte, a dimostrazione della libertà di pensiero e l’indipendenza del blog.

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  32. Devo prendere atto, caro Giangiuseppe, che, superata qualche piccolo stupore iniziale, hai inteso spiegare con la tua solita onestà intellettuale, il tuo pensiero politico e di conseguenza e tue aspettative. E’ proprio il caso di dire, che la provocazione del tuo amico Franco, è stata abbastanza salutare. Ho letto i commenti che sono seguiti, e convengo con i tanti che valutano il tuo servizio improntato su una onesta moderazione volta a fugare falsi fraintendimenti. Certamente non mancano i soliti invasati e narcisisti che non vanno oltre il loro spazio visivo con commenti conditi con le solite accuse ed insulti. Ho apprezzato la sincerità con la quale hai voluto descrivere il tuo passato politico, ed in qualche modo prendendo in considerazione quegli errori che alcuni commentatori non hanno il coraggio di confessarlo. La più grande disonestà, caro Giangiuseppe si perpetra nel momento in cui ci si convince di essere sempre dalla parte del giusto. Certamente, sono d’accordo con te, il sistema partitocratico ha bisogno di sostanziali rinnovamenti, ma il difficile è indicare quali potrebbero essere i suggerimenti utili a migliorarlo. Attualmente, con la frammentazione e la conseguente personalizzazione della politica, non vedo ancora un sistema davvero efficace per poter sostituire l’associazionismo partitico. Condivido, caro Giangiuseppe, la tua voglia di maggiore coinvolgimento, ovvero una maggiore partecipazione alla politica attiva e costruttiva, ed è per questo che credo ancora nel partito. Il mio interlocutore voglio guardarlo in faccia, e non su una fredda un’onda elettromagnetica. Anche a me scoraggia la graduale diserzione dalle urne, e parimenti mi scoraggiano i soliti detrattori della politica, in grado di mettere in campo solo insulti ed indegne considerazioni. Anch’io come te, ho conosciuto la politica e frequentato i partiti sin da giovane età, il 1961 avevo in tasca la prima tessera di “giovane democristiano”, ed è questa conoscenza della politica che mi scoraggia e non credere ai facili entusiasmi. E’ molto evidente che da oltre un ventennio l’Italia è entrata in una profonda crisi istituzionale in cui leggi, regole, educazione e senso civico hanno perduto il significato originario. Noi incolpiamo solo la politica, ma dobbiamo convincerci che non rappresentiamo più un popolo ordinato e civile, anzi, siamo i peggiori nemici di noi stessi, provenienti da secoli di decadenza. Possibile che nessuno si accorga che siamo un Paese che si avvia ad essere senza radici storiche? Credimi, caro Giangiuseppe, vorrei sbagliarmi, ma l’Italia non è più una nazione, o forse non lo è mai stata, è solamente un contenitore dove è sparito ogni sentimento nazionale, quello che una volta veniva definito “amore di patria”. Chi, e con quale politica dovremmo risollevare le sorti economiche del nostro Paese? Le imprese chiudono e si de localizzano in altri Stati dove possono aumentare i propri guadagni in un mondo globalizzato. Addirittura anche i pensionati preferiscono espatriare per non pagare imposte su un reddito guadagnato in Italia. Questi sono i tanti motivi che mi inducono a diffidare di tutte le forze politiche, compreso il movimento di Beppe Grillo. Non giova a nessuno questo stato di guerra permanente di tutti contro tutti. SE NON NASCE UNA SERIA CONSAPEVOLEZZA DI RITENERE VITALE ED IMPRESCINDIBILE LA PRESA DI COSCIENZA TRA TUTTE LE FORZE POLITICHE LE DISTANZE CON LE ECONOMIE DEGLI ALTRI STATI EUROPEI, AUMENTERANNO SEMPRE DI PIU’. Perciò caro direttore, la tua opera di coinvolgimento, è certamente degna di plauso e meritoria per la politica, dove partecipo volentieri a questo “banchetto di idee e di suggerimenti. Ma non basta, fino a quando continuiamo a tifare per una sola forza politica e consideriamo da distruggere tutte le altre. Davvero qualcuno ci crede che un movimento possa cambiare le sorti di un Paese? Forse, era questo il messaggio che Franco Scancarello voleva porre alla tua attenzione.

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  33. La libertà di pensiero e l'indipendenza di questo blog è proprio evidente.

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  34. Chi come me, per scelta, pur amando intimamente la politica, non è, né un iscritto del M5S, né ha mai posseduto tessere di altri partiti, è probabilmente meno "affezionato" ad una idea politica rispetto ad altri che hanno sofferto o goduto appartenenze e che indubbiamente continuano ad influenzarne il punto di osservazione. Appare evidente come il Signor Scancarello, abbia sentito l'esigenza di scrivere all'amico Giangiuseppe, per esprimergli il suo dissenso per una sua presunta posizione di pensiero positivo nei riguardi dei grillini, quasi indisposto e risentito per la sua eventuale apertura pentastellata. Cosa che ha ribadito anche nel suo commento successivo. Allora, mi chiedo, perché questo evidente preconcetto nei confronti dei Cinque Stelle? È proprio una forza politica personale, così come gli piace scrivere? Ma al di là del fatto che le evidenze sono altre, ma non è forse stato sempre così in tutti gli altri partiti di sempre? Lo è stato, come ricorda, anche il partito di Berlusconi, come pure quello di Renzi, per dichiarazione degli esponenti del PD, ma lo era anche il partito comunista, la DC, MSI etc.. Non lo sono forse sempre stati i presidenti o segretari di partito a decidere chi entrava e chi veniva messo alla porta? Ed ancora, a proposito di Roma, visto che l'ha citata, spero si renda conto di essersi riferito ad un esempio e fatti assolutamente marginali, la cui unica occasione di cronaca era dettata dall'appartenenza ai pentastellati? Cronaca che si è tra l'altro, improvvisamente non interrotta, per non raccontare il cambiamento positivo e tangibile che la capitale sta attraversando. Ciò che scrive, è anche una evidente linea comune con "l'informazione" ufficiale di questo paese, quella del 74° posto al mondo per libertà di stampa. Quella stessa stampa per la quale un certo ministro Lotti, indagato nel più grande appalto d'Europa, ha anche la delega per l'editoria. Editoria, che guarda caso, per mesi ne ha taciuto il caso, ed adesso lo sta già facendo sparire dalle cronache. Dunque quali sono i partiti padronali, se non quelli che si tengano il marcio in casa, salvando dalla decadenza dei condannati in via e definitiva, in cambio della salvezza del proprio ministro? Io ci rifletterei.

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  35. Mio caro Giangiuseppe, ti meraviglierai del ritardo con cui sto rispondendo al tuo articolo, in risposta a quanto ti ha scritto il nostro comune amico Franco Scancarello sul tuo intendere la politica, articolo del quale risulterei coautore, come mi hanno spiegato (sai bene che io non uso bene e mastico poco di computer). Pertanto mi sono dovuto fare spiegare il significato del mio nome accanto a un numero e mi hanno detto che, avrei condiviso ciò che hai sottoscritto tu nell’articolo con cui rispondevi a Franco Scancarello, ed il mio nome si evidenziava cliccando sul numero 58.
    Come puoi capire bene, io dopo un periodo di collaborazione con il tuo blog che, ripeto, visto gli scopi che si prefiggeva la tua è stata, ed è, un’azione meritoria soprattutto per i ragazzi che si allontanano dalla politica, e vedono la politica come il peggiore dei mali, avvicinarsi al tuo blog con interesse, è cosa buona.
    Credo però, per onestà intellettuale, di averti partecipato la mia estraneità alle idee che tu ed i tuoi adepti, portavate avanti, cioè difendere sempre, in maniera assoluta, il “Movimento 5 Stelle” e tutti gli aderenti in tutte le cose, riprovevoli o non, da Grillo commesse: ad esempio l’adesione del Movimento, senza chiedere alcun parere agli iscritti, ad partito europeo, poi subito dopo cacciato via, l’aver prima promosso il metodo della votazione (via internet, poi rinnegato) per sostenere la candidatura di persone a lui vicine, il sostenere Virginia Raggi, nelle nefandezze da questa combinate, prima con Marra, poi con il fratello, con aumenti spropositati.
    Non ti nascondo che non avrei risposto al tuo articolo se non avessi saputo che la mia mia firma era un condividere ciò che tu sostenevi Tra l’altro è nota la mia adesione al Partito Democratico che risale al 2007, anno della fondazione del Partito, e quindi non potrei condividere le tue idee fino a quando saranno quelle che manifesti di essere vicino al Movimento 5 Stelle.
    Ti pregherei di non ribadire che non fai più politica, e che la tua adesione incondizionata ai 5 Stelle è un modo di far qualcosa, perché si vede lontano un miglio che la tua linea politica è a favore di Beppe Grillo e dei grillini che continui a difendere. Abbiamo un minimo di intelligenza sia io che Franco, abbi il coraggio invece di dire, con chiarezza, a chi fa riferimento la tua linea politica.
    Io sono europeista convinto, non sono a favore del referendum per uscire dall’euro, ma sono per un rafforzamento dei trattati europei, così come sono stati firmati oggi dai 27 capi di Stato che compongono l’Europa Unita. Sarebbe il caso che di queste cose parlassero nel blog i ragazzi che intervengono, ricordando loro che Politica significa credere nei valori fondamentali del vivere civile, se fatta con impegno e lealtà e si è persone oneste.

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