martedì 17 gennaio 2017

Orlando al 30° posto, un successone. Altro che Raggi

Raggi Orlando Appendinodi Giangiuseppe Gattuso - All’indomani della diffusione della classifica sul gradimento dei sindaci: al 1° posto Chiara Appendino, al 30° posto Leoluca Orlando,
e al penultimo Virginia Raggi, credo sia utile riflettere su qualche dato. I sondaggi hanno sempre un senso ma è bene avere qualche riscontro per comprendere situazioni estremamente diverse e difficilmente comparabili.

Palermo, la capitale siciliana, si svuota al ritmo di 10 mila persone l’anno. Ma nel 2016 sono andate via in 13.456, il 5,7 per cento in più del 2015. (fonte La Repubblica del 17/01/2017). E tra chi va via e chi arriva c’è un saldo negativo di 4.440 persone. Nemmeno la presenza e l’arrivo degli extracomunitari bastano a compensare l’emorragia.

I dati sono contenuti nel report sulla popolazione redatto dal Comune di Palermo. Una tendenza inesorabile da almeno un decennio. Vanno via verso i piccoli centri della provincia per circa il 40%. Mentre quasi 3000 (tremila) palermitani sono emigrati all’estero. Il 27,9 per cento in più di cittadini compresi soprattutto nella fascia d’età fra 25 e 34 anni, tutti con diploma e spesso con laurea.

Tram PalermoNumeri da vergogna che segnalano una sofferenza in aumento per la cronica mancanza di opportunità di lavoro. Una città asfittica, chiusa in se stessa e quasi incapace di reagire. Ma i disagi dei palermitani non finiscono qua. A giustificazione del voto non negativo sul sindaco, per la verità, ci sono delle novità positive. Una di queste è la messa in servizio del Tram. La cui realizzazione ha però creato lungo tutto il percorso una barriera insormontabile riducendo alcune arterie della città a miseri budelli. E poi la chiusura di parte del dentro storico al traffico, così come il riconoscimento straordinario rappresentato dall’iscrizione nel patrimonio mondiale dell’UNESCO di “Palermo arabo-normanna”. Ma le questioni che affliggono Palermo restano numerose, gravi, e lungi dall’essere risolte.

Accenno soltanto a qualche evidenza lampante. Una viabilità da terzo mondo rappresentata in maniera emblematica dalla cosiddetta circonvallazione. Un pezzo cittadino, nientemeno, della strada europea E90 (non è uno scherzo, per capire di che si tratta cliccare qui) che congiunge le due autostrade in entrata e in uscita da Palermo. Costruita negli anni 50, risente fortissimamente di una miope visione delle esigenze urbanistiche di una grande città. E dopo un tentativo fallito di una sopraelevata per trasferirvi il traffico di attraversamento, non è stata mai definitivamente completata.

Ponte Corleone E90Pensate che per passare sul Ponte “Corleone”, da oltre trent’anni in attesa del raddoppio, si viaggia a 30 km orari. Mentre un Sottopasso, quello di via Perpignano, non è stato ancora realizzato. Un’arteria, inoltre, che spacca in due la città quasi come un muro tra la parte lato mare e tutto il resto verso l’entroterra e rappresenta quanto di peggio possa essere concepito, mal realizzato e mai completato in fatto di infrastrutture viarie.

Litorale Palermo S ErasmoA questa ignominia aggiungo il mancato risanamento della costa che rende Palermo, fatta salva la bellissima spiaggia di Mondello, una città di mare senza mare. Così come il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti continua a soffrire come quasi in tutta la Sicilia. Un accenno doveroso va fatto anche alle notorie condizioni di degrado nelle quali versano tante scuole. E mi fermo qui.

orlandoMa Orlando è Orlando. Un animale politico di prima grandezza presente sul palcoscenico politico da oltre 36 anni. Un personaggio di livello alto che giganteggia di fronte a tanto personale formato da “politici” piccoli piccoli. Da partiti inesistenti, sfilacciati, attenti alla salvaguardia di qualche poltrona e preoccupati di non rompere equilibri consolidati. Al punto che il PD è arrivato addirittura alla concreta possibilità di non presentare il simbolo per appoggiare proprio lui, il sindaco uscente. Il quale, tra l’altro non ha mai nascosto la sua affettuosa e totale disistima per il Partito Democratico palermitano e siciliano. E tutto ciò per tentare di costituire, praticamente, uno schieramento largo con ciò che resta di NCD, UDC di Alfano, Cardinale, e compagnia cantando, tale da arginare la pur sempre paura grillina.

Avv. Forello candidato M5SL’alternativa, teoricamente fortissima, del Movimento 5 Stelle, però, è quasi azzoppata. Stupide lotte interne e idiozia politica stanno a dimostrare che la pochezza umana, la mediocrità, la mancanza di visione e consapevolezza del proprio ruolo non hanno mai confini.

Meno male che le elezioni palermitane saranno celebrate tra 4 mesi. Il tempo a disposizione non è tantissimo e il quadro delle candidature non è ancora completo. I palermitani, me per primo, avranno modo di votare per il meglio sulla piazza.

Giangiuseppe Gattuso
17 Gennaio 2017

16 commenti:

  1. Gaetano Pennino17 gennaio 2017 13:46

    Praticamente essere nella melma e' un nota di merito?? trentesimo che c'e' da festeggiare?

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    1. In verità ci sarebbero motivi di compiacimento se si tiene conto che appena lo scorso anno era al 77^ posto. O no?

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  2. Giuseppe Rimicci17 gennaio 2017 13:48

    È meglio che vadano tutti a casa, in primis Crocetta con tutti i suoi. Inutili

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    1. Basta che non andiamo a votate per il meno peggio.

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  3. Francesco Contorno17 gennaio 2017 14:49

    Orlando al 30° posto. ...
    Il post di Giangiuseppe Gattuso è meritevole, a mio avviso, di apprezzamento e di attenzione se non altro per il semplice fatto che parte da dati certi circa la realtà angosciante di un esodo di giovani verso il nord o altri paesi per tentare una prospettiva al loro futuro. Il rilievo non è insignificante, se consideriamo che ad amministrare questa Città è appunto un politico di rilievo come Orlando, il quale per offrire una possibilità di sviluppo alla stessa, ha iniziato dalla coda del drago. Penso una città ipoteticamente moderna e quindi elimino tutto ciò che può essere di ostacolo a questo progetto, lavoro compreso, attività commerciali e piccola e media imprenditoria comprese, risorse umane e culturali comprese. Un modo per dire: trasferiamo un modello di città europea a Palermo, ma dei palermitani poco o nulla importa. Dire che tutto quello che ha fatto la giunta Orlando è negativo sarebbe ingiusto, ma affermare che per realizzare qualcosa anche di positivo ha dissacrato e violentato una comunità è inconfutabile. Dato che il post lo cita, ci sarebbe da chiedere quanta è costata in termini economici ai palermitani la "non realizzazione " della circonvallazione sopra elevata. È un paradosso: il costo di un'opera non realizzata, a causa di una estetica di città soltanto sognata, lo stanno pagando i cittadini. Senza dubbio l'analisi sull'amministrazione andrebbe approfondita, tuttavia l'incognita sul futuro della città resta aperta, in quanto ciò che emerge oggi in vista delle elezioni è soltanto lo "squallore" delle candidature e non tanto l'impegno di realizzare un progetto di città capace nel contempo di sviluppo e di vivibilità, di proiezione nel futuro e di valorizzazione dell'esistente, capace di inseguire il sogno ma di vivere con i piedi per terra. Intendendo come terra anche le periferie di questa città che sono divenute terra di nessuno. La considerazione sulla squallidita' delle candidature non esclude i 5 Stelle, che a mio avviso, non hanno più nulla da aggiungere allo scenario che ci stanno offrendo. E lo dico con amarezza!

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  4. Armando Pupella17 gennaio 2017 15:04

    Classifica errata! Palermo e' al primo posto per munnizza. Ovunque munnizza panoramita grazie allo sport praticato da molti "usa a getta e insozza". Ma, stranamente, si parla solo della monnezza romana ! La munnizza panoramita mortifica la vocazione turistica di Palermo con danno economico e ambientale enorme. È VERGOGNOSO accogliere i turisti in mezzo alla munnizza. Ma, per fortuna, Palermo ha un Sindaco che imposto ' la sua campagna elettorale col ritornello: "Orlando il sindaco lo sa fare". E fu così che la primavera di Palermo di Orlando a schifiu finiu nella munnizza.
    Mi son stufato dei sindaci podestà e del "Sindaco d'Italia ". Porcellum, Italicum quasi un porcellum bis, anzi un CACATELLUM! Torniamo al proporzionale MA COL CORRETTIVO DELLA SFIDUCIA COSTRUTTIVA che assicura ampia rappresentatività democratica e stabilità di governo evitando frequenti e lunghe crisi al buio. La sfiducia costruttiva è in vigore in Germania che, se mal non ricordo, dopo la seconda guerra mondiale ha avuto due sole crisi di governo, risolte in pochi minuti.

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  5. Il mestiere del sindaco è uno dei peggiori mestieri che esiste: difficile e malpagato.
    Tra i due sindaci (Orlando e Raggi) non saprei chi scegliere; il completo fallimento del governo della città di Roma è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere:
    I dati economici sono disastrosi
    I provvedimenti latitano
    Le riforme non sono neppure partite
    ...e potrei continuare.
    I 5 stelle devono avere idee chiare sul programma e sugli uomini da inserire nelle varie Aziende Comunali.

    Credo che Orlando politicamente sia finito per la dannosa ed arrogante megalomania della sua giunta che ha condotti i cittadini in una condizione talmente critica da essere quasi irreversibile..e poi basta pensare che spese 20mila euro per gli auguri del Comune di Palermo a Mattarella appena eletto Presidente della Repubblica. Un'altra prova pratica e tangibile che i politici sono incredibilmente lontani dalla realtà della vita dei cittadini e totalmente impegnati nel mantenere vivo il loro mondo dorato a spese nostre, finanziando in tal modo il giornale di Sicilia in grave crisi finanziaria.. 

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  6. Chi vive a Palermo sa bene cosa vuol dire fare il sindaco in questa città. Chi vive a Palermo ha ancora la memoria fresca sulla gestione del predecessore di Orlando che ha portato la città al fallimento. Quando parlo di fallimento mi riferisco al fallimento in senso tecnico: la città era proprio pronta a dichiarare il defalut. L’azienda per l’igiene ambientale (la monnezza) era già fallita e ricostituita dall’attuale sindaco. Il bilancio aveva un buco di decine di miliardi e ci sono voluti due anni per aggiustare i conti ed evitare il defaul. Due anni in cui il sindaco non ha potuto fare altro, per fare fronte al disastro finanziario che ha trovato. Oggi Palermo (si prega di informarsi), è l’unica città da Roma in giù (Roma compresa), che ha il bilancio in attivo e si sta addirittura assumendo nuovo personale. Era questa la città di Palermo all’atto dell’insediamento del sindaco Orlando. Il traffico era da terzo mondo, non c’era il tram (oggi ci sono tre linee e altre cinque stanno per essere appaltate), e l’azienda dei trasporti era al collasso. Non esisteva un’isola pedonale e il sindaco di allora fu condannato per non essere intervenuto sui valori illegali di smog e polveri sottili che respiravano i palermitani. Erano gli anni in cui i sindaci sfruttavano gli impiegati delle municipalizzate per fargli fare i skipper nelle loro barche, durante le ore di lavoro. Erano gli anni in cui gli amministratori di Palermo venivano inquisiti e condannati per danni erariali, per malversazione, per usare le carte di credito del comune per le spese personali. Questa era Palermo, negli anni del suo predecessore. Se si vuole fare un’analisi seria e documentata su Orlando, non possiamo uscircene con slogan, frasi fatte o atteggiamenti qualunquistici. Lo dice uno che non ha mai risparmiato critiche a questa amministrazione quando andavano fatte. Se si vuole ignorare tutto questo e bocciare un sindaco perché ha ancora qualche problema di circonvallazione si faccia pure, ma poi non diciamo che si attacca la Raggi perché si hanno pregiudizi. Io ricordo che prima delle sindacature di Orlando, uscire dalla città era un’impresa e comportava delle ore di fila e di smog. Oggi Palermo è la città dell’Unesco e tutti hanno scoperto il patrimonio Arabo-Normanno visitato da centinaia di miglia di turisti di tutto il mondo. Le navi da crociera attraccano giornalmente portando visitatori che affollano strade e negozi. Detto questo ognuno ha il diritto di attaccare l’attuale sindaco e ogni giudizio è rispettabile – ci mancherebbe pure – quello che ci si aspetta è che non si estrapoli un singolo argomento, ignorando quando di buono è stato fatto, per sostenere che Orlando è stato un pessimo sindaco.
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  7. Effettivamente Orlando non sa più fare il sindaco e da tempo! I problemi si accumulano sino a stratificarsi. Dove sono le nostre belle strade? Una passeggiata non si può fare neanche a piedi, perché i marciapiedi sono dissestati e ben corredati da escrementi di cane. È deprimente. Ci sarebbe molto altro da dire ma preferisco fermarmi qui. Che S. Rosalia, almeno lei, compia il miracolo.

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  8. Alba Ponticello17 gennaio 2017 18:17

    Hai "fotografato", con l'animo sincero di un Palermitano che ama la sua città,la situazione politica di Palermo. Condivido in pieno ciò che hai scritto.

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  9. Eppure...
    La Raggi non si classifica certo bene, grazie anche alla propaganda martellante contro della stampa e delle Tv, spesso amplificatrici di fatti rilevanti solo perchhè è una cinque stelle, ma che sottaciono su musure positive per la citta di Roma, che pure ci sono e che rimangono invece sconociute ai più.
    Palermo, è una città sicuramente insuffiente sul piano della vivibilità e qualità di vita, le cui colpe risalgono certamente ad ammnistrazioni disastrose, la cui pesante eredità raccolta da Orlando, certo non gli ha certo permesso di brilllare, ma è anche oggi una città politicamente in confusione. La vicenda delle cosiddette "firme false" dei grillini e della guerra intestina scatenata da alcuni sospesi dal M5S, sopratutto per comportamento incoerente davanti al magistrato, hanno indubbiamente posto un serio interrogativo su un risultato importante per i pentastellati nelle prossime votazioni comunali, che a tratti sembrava quasi scontato. Ma, complice la stanchezza cronica generata dai soliti personaggi, partiti e liste civiche paravento nei palermitani esasperati ed ormai in piena saturazione di quel che restava della loro pazienza, paradossalmente i candidati Cinque Stelle superstiti, riusciranno comunque ad incassare un grosso credito dai palermitani, fortemente desiderosi di qualcosa di nuovo, di diverso a tutti i costi, nella speranza di creare finalmente uno squarcio nell'inerzia infinita di una città sinceramente messa male.

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  10. Michele Maniscalco17 gennaio 2017 19:20

    Non sono palermitano, non vivo a Palermo e non conosco le difficoltà giornaliere dei palermitani. Se votassi a Palermo non voterei Orlando. E' un megalomane che vuole essere sempre al centro di tutto. Purtroppo c'è chi lo segue a cominciare da Faraone che è pronto a far scomparire il simbolo del PD per seguirlo. Solo il fatto che Orlando non voglia simboli di partito per poter dire in caso, di vittoria, Io sono Orlando votato dai cittadini e faccio come voglio io dovrebbe far riflettere. Per quanto riguarda l'immondizia è cosa diffusa in tutta la Sicilia. I nostri sindaci e le autorità regionali non sono capaci di fare effettuare una vera differenziata, ma sono quasi tutti contrari ai termovalorizzatori. In questo ci riescono perché basta dire No e non si fanno, diventano incapaci quando si tratta del FARE. Per quanto riguarda il traffico caotico in gran parte è dovuto all'indisciplina di noi automobilisti. Anche questa piaga è diffusa in tutta la sicilia.

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  11. Come si può non essere in sintonia con l'autore dell'articolo! Giangiuseppe Gattuso profonde il suo rammarico per le sorti della sua città, che anch'io amo come "capitale" della mia Sicilia. Qualcosa cambierà con le prossime elezioni? Io credo proprio di no perché i personaggi sono sempre gli stessi ed Orlando, personaggio ben descritto dal Direttore, ha già cercato ed ottenuto il placet del PD e di altre aggregazioni che rappresentano la parte più perbenista e qualunquista del sistema politico palermitano. I Cinque Stelle, proprio in questo momento cruciale, si defilano o si contrastano non potendo così rappresentare quella bellissima novità anti sistema su cui molti di noi facevano affidamento. Nonostante tutto, mi auguro che almeno una buona parte dei cittadini abbia un sussulto di orgoglio e non sprechi per l'ennesima volta la possibilità di un un tanto desiderato riscatto per la propria città. Spero che il Movimento, almeno quello rappresentato nelle liste, si faccia valere e dimostri all'intera comunità nazionale la tempra che lo ha sempre contraddistinto. Non possiamo far morire il più olezzante fiore della speranza.

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  12. Pasquale Nevone17 gennaio 2017 21:48

    La scelta del nuovo Sindaco di Palermo, al momento attuale, è proprio un rebus per l'elettore.
    L'onestà intellettuale dell'articolo del Direttore ci dice che la città continua ad avere grandi problemi ancora irrisolti, mentre le cose fatte (tram, ztl,..)sono poche e creano nuovi problemi.
    A fronte di ciò che si prospetta ? Da un lato "l'usato sicuro" Orlando, che comunque un prestigioso giornale nazionale ritiene un buon Sindaco, e dall'altro il deserto, con l'unica eccezione di Ferrandelli al quale va almeno riconosciuto il merito di mantenete l'interesse e la passione di concorrere alla guida di Palermo.
    L'unica alternativa che sembrava ormai possibile e quasi certa, cioè una sindacatura del M5S, si è dissolta nel peggiore dei modi, e ragionevolmente ad oggi nessuno può considerarla nemmeno proponibile.
    E allora?
    Aspettiamo con speranza, anche se esile, che ci venga proposto un terzo candidato credibile e affidabile, che porti l'entusiasmo di un cambiamento possibile.
    Altrimenti, Orlando non avrà rivali e la sua riconferma sarebbe sicura già al primo turno con 60/70% dei voti.

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  13. Santussa Andriano17 gennaio 2017 22:52

    Grazie per la citazione, ma sopratutto per la possibilità che dai di poter confrontare le nostre ragioni. Purtroppo di alcuni non sono opinioni sagge e veritiere, bensì puntare il dito verso chi sta dando l'anima per sconfiggere la criminalità politica, la collusione mafiosa, l'oppressione che viene inflitta a quella parte di popolo onesto e debole. Dici bene, Grillo e' diventato un politico di prima grandezza. Già nelle sue performance (25 anni fa) riempiva teatri per le drammatiche verità che gridava e la gente rideva, rideva, rideva, soffermandosi su "Sarà vero ciò che dice?" o "Dice il vero!". E'stato il suo modo di protestare contro un sistema sporco ed ha cominciato ad avere proseliti (molti dei quali hanno rimosso di essere stati davanti a lui ad applaudire il suo imprecare contro tali disonestà) e poi avanti a formare un gruppo in movimento fastidiosissimo per l'incancrenito sistema. Nel mentre tutti i nodi venivano al pettine e cominciato a tremare il terreno sotto i piedi dei malfattori. Coscienziosamente, come si può subissare il M5Stelle nato e dedito al risanamento di una nazione massacrata e in difesa dei cittadini oppressi i cui politici ladri, criminali, mafiosi e delinquenti continuano imperterriti a calpestare sino a causarne la disperazione e spingerli alla morte. Un movimento composto da uomini non da Dio in terra che fanno di tutto per ridonare giustizia, dignità, uguaglianza e onesta' a chi ne è stato defraudato. Sbagliano, certo, come essere umani puliti e imparano, si rialzano e si fanno le ossa come un qualsiasi lavoratore. Attacchi falsi, mistificatori e calunniatori che vogliono annientare chi come me dedica il proprio tempo e forza nell'attivarsi per le piazze, i mercati, ecc. Cercando il confronto -dialogo con cittadini delusi che non credono più nella politica e men che meno al voto, coinvolgendoli ad esser noi stessi "politica prima" :) e governare per il bene della società. Si è riusciti a portare alle urne molte di quelle persone che avevano detto no alla politica come non ci fosse più di che sperare; beh lasciatemelo dire, che abbia paura, tanta paura questo sistema perché le mangiatoie stanno per essere completamente murate e si abbatteranno solo per il popolo. A chi non riesce ancora a digerire ciò, dico se ne faccia una ragione perché è solo questione di tempo la strada e' ormai tracciata e su, comincino a cantarsi il miserere! Vorrei fare una piccola precisione a tutti quelli che sono convinti dei disastri di un ventennio berlusconiano. I dati precisi precisi si trovano su internet cercando elenco governi degli ultimi 20 anni. Troverete una lista di governi con il resoconto finale di: 3.337 giorni di governi di destra e 3.059 giorni di governo di sinistra. Notate molta differenza? Ebbene, perdonatemi, ma è necessario cominciare a vivere in trasparenza e concretezza se non per noi ormai adulti, almeno per i giovani poiché non sanno più dove sta la verità e forse cosa essa sia.

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  14. MARISA BIGNARDELLI23 gennaio 2017 12:55

    E' inutile che Maurizio Alesi faccia propaganda al suo sindaco. Non è il sindaco dei palermitani da un pezzo. Sarà un ottimo amministratore e diamo atto che l’ha preceduto Cammarata. Tutti noi palermitani sappiamo che tipo, anzi, che tipaccio era. Ciò non lo giustifica. Lui il sindaco lo sa fare?Bene ne abbiamo avuta la dimostrazione. E' giunto il momento che si faccia da parte e dia spazio ad altri. Per me resterà legato, e per sempre, all'attacco gratuito a Falcone. Noi affondiamo nei rifiuti e dove abita lui è sempre pulito. Forse è questa la ragione per cui ha deciso di fare di professione il sindaco?Come Renzi si è giocato tutto sul referendum, Orlando sta giocandosi tutto sulla sua rielezione. Il 30simo posto non lo fermerà di certo. Le statistiche su ciò che sta avvenendo su come viviamo sulla nostra pelle i disservizi, lo fortificano. Ha ragione Giangiuseppe quando dice che un animale politico. Come i nostri politici non c'è verso di fargli lasciare la poltrona. Mi amareggia sentire tanti palermitani che dichiarano che nemmeno andranno a votare. Sono sicura che in questi quattro mesi Orlando si spenderà a farci capire che senza di lui non possiamo vivere. Promesse elettorali

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