domenica 1 gennaio 2017

IL BEL PAESE

Italia bella vista-altodi Franco Gentile - Tanto perché sia chiaro subito non si tratta di pubblicità di un prodotto caseario di largo consumo.

Un grande Poeta, direi il più grande in assoluto, certo Durante Alighiero degli Alighieri, comunemente conosciuto come Dante Alighieri, da Firenze, nello scrivere il suo immortale poema che definì, non so quanto intenzionalmente, “LA COMMEDIA” ebbe a scrivere testualmente: “Ahi! Serva Italia, di dolore ostello, non donna di provincia ma bordello”! (1)

Possiamo definirla una offesa? Mah! Vista l'epoca in cui stiamo vivendo a me pare alquanto azzeccata e anzi direi: appena, appena ironica e, per me, particolarmente espressiva e quanto mai attuale, nell’odierna, e mi va di pensare congenita ed originale, situazione di un popolo geniale e indubbiamente ricco di energie vitali, anche se, costantemente, in contrasto con se stesso; per dirla in breve, di non essere cosciente della propria immensa ricchezza di agglomerato umano dotato d’intelligenza e potere d’autodeterminazione nella scelta dell’organizzazione socio-politica, ma incapace di farlo seriamente.

Tutte le storie che viviamo, giorno dopo giorno, sono il frutto di eventi umani, individuali e collettivi. Ogni tanto qualche “Uomo”, più o meno “provvidenziale”, emerge dalla massa e si distingue per la capacità  con cui condiziona la vita dei suoi simili, magari con intenzioni assolutamente giuste. Poi inevitabilmente, trascinato nel vortice di una ruffianeria egoistica e, per certi versi, distruttiva, perde facilmente la strada del bene comune. Anche se a pensarci bene forse si è trattato di una ben determinata volontà di grandezza e presunzione.

Ciò comporta, anche non in modo appariscente, tirannia e sopruso nei confronti dei più deboli. Gravissimo è tale stato di cose quando si maschera dietro un credo religioso o un falso liberalismo, poiché gioca con la coscienza degli individui ai quali promette paradisi che non esistono.

Dante AlighieriIo intendo raccontare, così come le vedo io, alcune vicende storiche, limitatamente al tempo della mia esistenza reale, non ignorando, però, l’influsso, corretto o negativo, che alcuni uomini hanno avuto nella storia di quel lembo di terra che il già citato Dante definisce il “...bel paese là dove il sì suona...”1

Piccolo paese per territorio ma grande per la sua storia secolare, cultura, civiltà, presenza attiva, nell’esistenza dell’umanità. Non per niente divenuto Sede perenne della massima, concreta, immagine della più grande rivoluzione religiosa, sociale, etica che abbia attraversato la storia dell’Uomo: il Cristianesimo!

Confessione religiosa foriera di un mondo perfetto originariamente creativa e che, purtroppo, una volta affidata all'uomo della terra si è degradata ad opera dei suoi stessi seguaci e ministri i quali, soggiacendo ai loro istinti più bassi, eleggendo a regola di vita l'ipocrisia più losca ne hanno sviato il senso, la sostanza, il valore, fino a ridurre le sue sedi di culto a supermercati di indulgenze e prestazioni sacramentali ad un tanto al chilo.

PapaIn questo momento storico ha per Sommo Capo un certo “Francesco” che si sta sforzando di ricordare che il Fondatore aveva in mente ben altro ma, ovviamente, come accade ad ogni umana cosa, i primi ad opporsi son proprio coloro che da quasi nove secoli ne hanno stravolto le regole basilari. C'è speranza di resurrezione? “Ai posteri l'ardua sentenza...” si suole dire.

Bene! Stavamo parlando del “Bel Paese” e, pertanto, torniamo, come si suol dire, “a bomba”.

Da circa una trentina d'anni, più o meno, a questa parte, questo paese sta vivendo giorni controversi poiché, a mio modesto parere, si è lasciato coinvolgere in una frenesia di vita sulla base della propria ricchezza e ha fatto prevalere interessi egoistici sugli interessi sociali, così ben esplicitati nella sua Carta Costituzionale. Quella Carta, nata da esperienze di grande dolore etico e fisico, oggi considerata surclassata dagli interessi specifici di alcuni a danno della intera comunità e che tentano di imporsi attraverso l'opera instancabile di improvvisati “politici” e “statisti”, serviti oltretutto da una esagitata e incolta schiera di “sciuscià”, (i “pulimma” napoletani del '48 immortalati anche in un film del grande Vittorio De Sica).

La cui sola capacità sociale è quella di apparire, rendendosi schiavi narcisistici della propria immagine, immortalata ad ogni passo dal “selfie” diffuso attraverso i “social network”, e frettolosi, come certe gatte nel partorire, di proporre regole comunitarie in funzione e provvidenza di soli pochi interessati.

Si da il caso, però che su una massa di sessanta milioni di esseri umani, per grazia di Dio, ci sia pure chi ha ancora ben presente che l'uomo ha una componente etica, sia pure invisibile. Che si può rendere palpabile se ad un certo punto del suo cammino si guardi attorno, nello sfacelo che lo circonda, si fermi a riflettere e dica, con giovanile entusiasmo: “Basta... ora fermiamoci un momento e vediamo se si può recuperare qualcosa in dignità, verità, onestà, benessere comune...”. Forse lo fa bruscamente; forse anche, al fine di farsi capire meglio dall'”(in)colto e l'inclita”, usando un linguaggio non proprio fra quelli dettati da Monsignor della Casa, lancia il suo allarme e tenta di dimostrare che una società di persone, associate tra loro per usi, costumi, tradizioni, fede e territorio, non si mantiene in piedi con il mettere in poche mani le ricchezze economiche, ma con il bene comune, con la collaborazione attiva, affinché ad ognuno spetti almeno una porzione equa e dignitosa della ricchezza ingenerando un rapporto della distribuzione dei capitali basilari dell'uomo – denaro e muscolo ( anche cerebrale) – in ragione dello sforzo individuale e collettivo.

PopulistiOvviamente l’etichetta che viene loro applicata è quella, in senso dispregiativo, di “populisti” in cerca solo di pubblicità. Su tale condizione ci sarebbe tanto ma tanto da discutere resta comunque il fatto concreto che contro di loro viene organizzata una “crociata” vera e propria creando, anche ad arte incidenti e difficoltà d'ogni genere. E, approfittando della temporanea posizione di potere, sollecitando Organismi importanti dello Stato a fare in modo che non abbiano la possibilità di prendere iniziative diverse da quelle già sperimentate, anche se ampiamente dimostrato il celato potere criminale delle stesse.

C’è da dire, per obiettiva onestà di giudizio, che l'inesperienza concreta del potere là dove è stato raggiunto da tali “populisti”, condiziona certe scelte portando anche a commettere errori che, ovviamente, vengono addebitati con risonanza mediatica, spesso sopra le righe, tale da evidenziare il tentativo pacchiano di metterli fuori causa.

La verità è che c'è tanta paura che possano davvero ricevere tanti consensi da rendere totalmente vane le mire di chi è al potere oggi, ostacolando, definitivamente, gli obiettivi da esso desiderati e perseguiti.

la-grande-bellezzaNel “Bel paese”, però, dimenticando che già l'esperienza è stata fatta, si ritorna alla carica nel tentativo di dare un assetto diverso alla Legge Fondamentale al fine di produrre, sia pure mascherandola da “democrazia governata”, una nuova sudditanza del “muscolo” al “denaro”, con la sottomissione legalizzata, dell'uomo stesso ai capricci del potere economico.

Per fortuna, non si sa bene se per un ritrovamento improvviso del dono della dignità oppure per una qualche suggestione istintiva, il tentativo, fino ad ora, è stata vanificato.

Sarà così ancora nel tempo o nuove strategie verranno adottate dopo aver ancora di più calcato la mano sulle rinunce, imposte per legge, ad una vita decente e serena per le categorie deboli?

Ma anche in questo caso credo che la risposta spetti non solo ai “posteri” ma anche ai “presenti”! Riusciremo, e mi ci metto anche io, ad essere coesi al punto di sconfiggere la lordura per assicurare al “Bel Paese” un avvenire sereno per il quotidiano ma, principalmente per l'avvenire dei nostri discendenti?

Una speranza e un augurio!

Franco Gentile profiloFranco Gentile
01 Gennaio 2017

12 commenti:

  1. Oddio, sono ateo, figuriamoci se riesco a gradire l'idolatria verso personaggi... Squallidi?

    Vittorio

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  2. Raffaella Schiavone2 gennaio 2017 00:06

    Interessantissimo...l'ho letto con piacere!Spero con tutta me stessa che questa lordura possa essere sconfitta...Chapeau Franco Gentile !

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  3. Maurizio Gandolfo2 gennaio 2017 10:07

    Una bella sfida ... Mettersi contro le massonerie non è cosa facile e semplice ... ma bisogna provarci.

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  4. Non riusciremo, è la mia risposta.L'Italia rimane serva, "non donna di province, ma bordello".

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  5. Una riflessione, quella di Franco Gentile, concreta e calzante di una realtà, che sebbene sotto gli occhi di tutti, molti sembrano non vedere o non comprendere, nella loro ostinata tifoseria di consorti di ideali ed interessi di un bene comune tradito ormai da decenni. Un contesto in cui le vittime difendono a spada tratta i loro carnefici, potendo contare nella costante approvazione e propaganda dei media, quasi totalmente al servizio dei dominanti, grazie al faraggiamento capillare dell'editoria ed alla gestione diretta delle televisioni anche di stato. Ne sono la dimostrazione governi che vanno e vengono, composti sempre dagli stessi portatori d'acqua che spesso neppure si scambiano i ruoli. Il bel paese, è purtroppo da anni ormai nelle mani di una oligarchia sopranazionale che attraverso i suoi prestanomi, impone i suoi diktat ad ogni singolo cittadino, illudendolo che sia per il suo bene, riuscendo così a fargli accettare come salvifiche inique riforme, che nei fatti, gli sottrae diritti e democrazia, conquestati con lacrime e sangue dai propri padri. Viviamo nell'epoca della menzogna materiale mediatica celatamente buonista, proprio come in una dittatura, che attacca e tenta di annientare il nuovo, pericoloso e destabilizzante della propria leadership. La stessa dittatura mediatica che oggi neppure tanto velatamente, vuole attaccare la rete ancora libera e cercare di prenderne il controllo. Ci riusciranno? Anche in questo caso, saranno i cittadini più o meno liberi di pensare o condizionati a consentirlo od ad impedirlo.

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    1. Eugenio Magrini2 gennaio 2017 11:35

      Buongiorno e buon anno a tutti Vedo con piacere che il nuovo anno purtroppo continua a dare ragione a me. Mi dispiace amici o si cambia profondamente la costituzione o non succederà mai nulla. Tutto come predetto in tempi non sospetti

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    2. anco Gentile Eugenio Magrini Intanto un buon anno anche a Lei! E chi dovrebbe cambiarla la Costituzione secondo Lei? Renzi, Berlusconi, Verdini, Formigoni, Salvini? Queste sono al momento le realtà dell'Italia e non credo proprio che questa gente sia in grado di darci una nuova Costituzione migliore di quella che abbiamo. Se Lei conosce qualcuno di meglio perché nopn ne fa il nome e cognome e ci spiega esattamente il perché sarebbe in grado di farlo? Ovviamente tenendo presente i valori base di una convivenza civile: Libertà, Giustizia sociale, democrazia partecipata.

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  6. Dall'articolo di Franco Gentile traspare tutto l'amore, ma anche l'indignazione per un popolo ed una Nazione che non riesce ad amarsi; che non riesce a trovare una indispensabile coesione per sanare tutti gli errori pregressi e far nascere una nuova civiltà fondata sui grandi valori della vera libertà e della Giustizia sociale. Onestà! È il grido che si alza unanime fra gli uomini giusti; e per onestà intendo anche quella intellettuale. Io non so se ce la faremo ma credo che sia opportuno congedarmi con la famosa frase di Cicerone rivolta a Catilina; una frase che racchiude tutto il rammarico e l'indignazione mia, e certamente anche di Franco per questa società e questo mondo politico stolido,millantatore ed improbo:
    QUO USQUE TANDEM ABUTERE PATIENTIA NOSTRA?

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  7. Michele Maniscalco2 gennaio 2017 11:31

    Interessantissimo l’articolo di Franco Gentile. Capisco che dissentirà del mio parallellismo Tra Marx e Grillo Comunque io la penso così come esposto.
    “non donna di provincia ma bordello”! (1)Secondo me dopo circa 500 anni è ancora così.
    “Forse lo fa bruscamente; forse anche, al fine di farsi capire meglio dall'”(in)colto e l'inclita”, usando un linguaggio non proprio fra quelli dettati da Monsignor della Casa, lancia il suo allarme e tenta di dimostrare che una società di persone, associate tra loro per usi, costumi, tradizioni, fede e territorio, non si mantiene in piedi con il mettere in poche mani le ricchezze economiche, ma con il bene comune, con la collaborazione attiva, affinché ad ognuno spetti almeno una porzione equa e dignitosa della ricchezza ingenerando un rapporto della distribuzione dei capitali basilari dell'uomo – denaro e muscolo ( anche cerebrale) – in ragione dello sforzo individuale e collettivo.”
    Nelle parola sopra riportate io ci trovo i principii del Partito Comunista Italiano. Nella “VIA ITALIANA AL COMUNISMO”. ( Togliatti alla svolta di Salerno)
    Forte come consensi il PCI fino ad arrivare al 33% dei votanti italiani. Anch’essi attaccati con tutti mazzi, stampa e falsità: i comunisti si “mangiavano i bambini” un po’ di differenza la trovo nel fatto che dietro a questi principii dei comunisti ci stava Marx adesso ci sta Grillo.

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    1. Ottima analisi, sig.Maniscalco. Purtroppo anche Togliatti se ne è andato con coloro che la nostra Costituzione la vollero così come è e che è semplicemente velleitario volerla cambiare. Forse non sarà Grillo a far rivivere certi valori e certi principi comunque allo stato attuale in Italia non sarà certamente Renzi a farlo e neppure, dispiace dirlo, coloro che continuano a farsi scudo del vocabolo "sinistra" senza però seguirne, nella pratica quotidiana, i principi che certamente Marx dettò ma che Stalin devastò..per non parlare, tanto per restare in casa nostra, del fatto che non li hanno esaltati : Ochetto, Dalema e Bertinotti senza dimenticare il serafico Vendola. La vera realizzazione di una democrazia completa e partecipata ( perché il segreto sta in questo la democrazia o è partecipata o diventa oligarchica tradendo i principi stessi della dottrina)al momento la sta predicando proprio il nostro Grillo.....questo non vieta a nessuno di, se esiste, dimostrare che gli altri sanno fare meglio.....ma ho l'impressione che al momento di meglio non ce ne sia proprio

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    2. Eugenio Magrini2 gennaio 2017 12:12

      Franco Gentile concordo su molto di quello detto nel suo commento. Ma l'idea che sia solo il Grillo a parlare di democrazia mi spinge a pensare che ho una strana idea di cosa sia la democrazia.

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  8. Armando Pupella2 gennaio 2017 18:55

    Quando Dio creò l'Italia sorrise sovr'essa e per confini le assegnò le Alpi ed il mare, e nel mare le diede tre perle: Corsica, Sardegna, Sicilia (Giuseppe Mazzini)

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