domenica 11 gennaio 2015

Siamo Parigi. Siamo per la libertà

Renzi Hollande Merkel

di Giangiuseppe Gattuso - Qualcuno ha pensato di intravedere nella tragedia francese del 7 gennaio 2015 un’analogia con l’11 settembre del 2011.

Nous sommes tous charlieIl paragone regge poco solo per le dimensioni, la teatralità e il numero delle vittime. Ma è indubbio che per la Francia e l’Europa intera si è trattato di un fatto gravissimo e un lungo momento vissuto con terrore e preoccupazione. La strage di Charlie Hebdo e della contemporanea, e inaspettata, tragedia del supermercato, frequentato da ebrei, hanno fatto emergere debolezze, impreparazione, paure e sentimenti contrastanti, rimasti magari nascosti, ma pronti ad emergere immediatamente.

Il massacro di una redazione che si esprimeva attraverso una satira forte, pungente, dissacrante, anche esagerata e blasfema, è stato un segnale preciso. Un attacco gravissimo alla libertà. Alla libertà di critica e di dissenso, senza vincoli e riserve di alcun genere. Una libertà soggetta soltanto al giudizio dei lettori. Di chi, acquistando un giornale, condivide o meno i contenuti. E alla libertà di diffondere con ogni mezzo il proprio pensiero.

Amour plus fort que la haineNessuno scritto, nessuna immagine, nulla, può minimamente giustificare una violenza come quella che ha portato alla morte violenta 20 esseri umani, compresi i tre terroristi. I due fratelli Said e Cherif Kouachi e un amico, Amedy Coulibaly, che condividevano lo stesso credo in nome del quale hanno condotto la folle azione. Così come è accaduto altre volte e come accade ancora fino all’ultima atrocità della bambina kamikaze in Nigeria. Una ragazzina di non più di dieci anni mandata a morire imbottita di esplosivo in un mercato, e altri venti morti e feriti. Un’operazione firmata “Boko Haram”, organizzazione terroristica per la propaganda religiosa e la Jihad operante in Nigeria del nord.

Les religiones contreMa allora il problema è l’Islam? Sono i milioni di musulmani diffusi in ogni parte del pianeta e dell’Europa? La risposta è assolutamente no e affermarlo sarebbe una stupida e inutile generalizzazione. La popolazione di fede musulmana è stimata in oltre un miliardo e seicento milioni e i casi di cui stiamo parlando rappresentano in proporzione un piccolissimo numero di persone. Ma di feroci assassini, capaci delle azioni più efferate, secondo un’interpretazione sbagliata e strumentale dell’Islam, religione di pace per definizione. La questione, però, esiste in tutta la sua evidenza e rappresenta una costante minaccia alla quale il mondo occidentale è esposto.

Abbraccio capi di statoErnesto Galli della Loggia, sul Corriere della Sera di oggi (clicca per leggere l’editoriale), pur con tutte le riserve del caso, pone una tesi, a mio avviso, condivisibile. E cioè. C’è bisogno di una forte riflessione interna all’Islam stesso. Qualcuno, di rilievo e autorevole, che faccia emergere le ragioni perché accadono queste tragedie. E che abbia la lucidità e la forza per affermarlo. Insomma, smuovere le coscienze e avviare un ‘necessario’ cambiamento culturale.

folla okMa è dal nostro mondo, da quella parte del mondo occidentale, laico e repubblicano che deve arrivare il messaggio più forte e chiaro per una pacifica convivenza. Che scacci via la discriminazione, l’intolleranza, il pregiudizio, la persecuzione. O, peggio, il razzismo e l’islamofobia.

Folla immensaE oggi questo segnale è arrivato. Fortissimo. Enorme. Pacifico. Una folla immensa ha riempito e attraversato Parigi insieme a cinquanta capi di stato, ministri, sindaci e rappresentanti di ogni religione. Una cosa mai vista e straordinaria. Bellissima, emozionante.

Due milioni di persone. Uomini, donne, bambini, giovani, di ogni colore. Migliaia di bandiere, simboli, cartelli e scritte estemporanee. A difesa della libertà, di ogni libertà, della civiltà, di quei valori inalienabili e imprescindibili patrimonio dell’umanità intera.

Oggi da Parigi è iniziato qualcosa di grande e di importante. Si, c’è ancora speranza.

Giangiuseppe Gattuso
11 Gennaio 2015

36 commenti:

  1. Oggi mi ha colpita moltissimo la compostezza del popolo francese,tutta la gente di etnia diversa,di razza,colore,modo di vivere si è stretta al loro dolore,quindi,il tutto anche in controversia,con l evento dimostra che si può convivere tutti insieme,si dovrebbe rispettare il proprio io singolarmente,,

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  2. Condivido analisi e valutazione della situazione. Dobbiamo sapere, però, che questa guerra sotterranea e subdola,che esce allo scoperto attraverso azioni terroristiche, continuerà. L'unità di popolo e di Stati che si è manifestata oggi a Parigi, deve continuare e rafforzarsi organizzandosi, diventando unità politica, per disarmare i mandanti delle stragi, o eliminarli

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  3. Antonella Puleo11 gennaio 2015 22:15

    Non ho un'idea molto chiara sulla questione e sono combattuta e spaventata dai miei sentimenti, perché sarà la rabbia o la paura, ma comincio a guardare il fenomeno come fatto preoccupante, endemico e globale. Comunque concordo con la tua analisi e considero la giornata di oggi politicamente e spiritualmente importante.

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  4. amo la libertà, credo nella amicizia, non mi importa la tua eta ne il tuo colore e nemmeno in che dio credi. Ma se parliamo forse qualcosa può cambiare, fra noi e forse un giorno per il mondo intero. Sono uomini come Ghandi, Martin Luther King, Nelson Mandela che cambiano il mondo e non le armi. Che senso ha sparare ai civili indifesi non sei uomo per questo e nessun dio ti accoglie per questo a braccia aperte. Apri la tua mente e comincia a parlare, e il primo passo per un mondo migliore.
    amo la libertà, credo nella amicizia, non mi importa la tua eta ne il tuo colore e nemmeno in che dio credi. Ma se parliamo forse qualcosa può cambiare, fra noi e forse un giorno per il mondo intero. Sono uomini come Ghandi, Martin Luther King, Nelson Mandela che cambiano il mondo e non le armi. Che senso ha sparare ai civili indifesi non sei uomo per questo e nessun dio ti accoglie per questo a braccia aperte. Apri la tua mente e comincia a parlare, e il primo passo per un mondo migliore.

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  5. Il tuo articolo molto è interessante e condivido il tuo pensiero anche se è una questione molto delicata molto complessa assolutamente da non sotto valutare come hanno fatto i capi di stato che ora dopo la tragedia sono tutti lì ha fare il solito teatrino, tutti in prima linea abbracciati e uniti, sempre dopo. Se torniamo per un attimo indietro parliamo di due individui che non potevano prendere l'aereo che erano schedati come soggetti pericolosissimi come fanno a viaggiare a stare sul posto dove pianificare una carneficina, tutti i soldi che spendono per i servizi che dovrebbero controllare queste persone che loro conoscono perfettamente

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  6. Antonella Deri11 gennaio 2015 22:48

    Certamente hanno dimostrato di poter colpire come e cosa vogliano, hanno dimostrato che, nonostante tutti i controlli, servizi segreti e quant'altro, riescono ad intrufolarsi e attaccare qualunque cosa, con una precisione quasi matematica. Il fatto che il "Charlie Hebdo" sia un giornale satirico, molto pungente, dissacrante, magari anche blasfemo, nessuno aveva il diritto di entrarci e fare una strage... questa, in Europa, si chiama libertà di stampa e di parola... Non credo che il problema sia l'Islam, e nemmeno i musulmani diffusi in tutta Europa, non si può generalizzare, non è giusto... si può dire che tutti gli italiani sono mafiosi?... ecco, credo che sia un giusto esempio, per capire... C'era bisogno, è vero, di un messaggio forte da dare, con tutte le popolazioni europee. La manifestazione di oggi, che si è svolta a Parigi, è stata un bellissimo esempio. Forse, anzi credo che si possa partire da qui.

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    1. Sono d’accordo con te Giangiuseppe, non vedo alcuna connessone tra l’attacco alle torre gemelle e l’attentato di Parigi, due stragi totalmente diverse non solo come numero di vittime e modalità, ma soprattutto come finalità terroristiche. Se non vorremmo andare incontro alle solite semplificazioni, credo che sia opportuno non attribuirle ad un solo fattore, per la chiara evidenza che le cause sono abbastanza numerose e diversificate, per di più dovute a gravissimi precedenti errori di valutazione politica. La cosiddetta “primavera araba” noi occidentali l’avevamo interpetrata nel modo sbagliato, addirittura si era pensato ad un mondo arabo più occidentalizzato. Attualmente i movimenti di protesta nei paesi arabi contro il malgoverno e l’immobilismo, hanno subito una profonda metamorfosi ed il terrorismo espresso da tali diversità è ispirata da una visione molto più integralista e monolitica. Sembrano tre movimenti diversi, Talebani, ISIS e Al-Qaeda, ma in realtà molto più radicali, sulle modalità di interpetrare la visione più letterale del Corano, dove si legge che i politeisti vanno eliminati fisicamente ed i monoteisti portati sotto l’Islam. In sintesi non vedo alcuna congruenza tra le due stragi, in quanto l’attacco dell’11 settembre era rivolto all’occidente ed al suo alleato di riguardo, l’Arabia Saudita e qui si commise il gravissimo errore di circoscrivere le cause ai Talebani ed al dittatore Saddam Hussein. Tutti gli sforzi furono rivolti alla ricerca del famigerato, anche con molto ritardo, ed alla cattura di Bin Laden, accentuando, secondo me, uno scontro imperniato su religione contro religione. Chi non ricorda che il presidente americano Bush, usò addirittura il termine :”Crociata”?. La strage di Parigi, ci dimostra che il fenomeno è molto più complesso, frutto di gravi errori di valutazione. La complessità del fenomeno, ci certifica che a differenza dell’11 settembre non saranno più necessari gli eserciti, ma solo servizi di intelligence, in quanto i combattenti sono addirittura di casa nostra e possono colpire in ogni momento.

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  7. Resta da capire se davvero la matrice di questo tipo di terrorismo sia davvero religiosa o venga usata la fede musulmana per carpire il consenso di un numero maggiore di proseliti, cercando di toccare sentimenti spirituali fortemente radicati nel popolo islamico. La verità è che questo rigurgito di violenza senza limiti (Giangiuseppe ricorda opportunamente la bambina di 10 anni che viene fatta saltare in aria), si chiama più precisamente Terrorismo internazionale che gioca indubbiamente anche, o soprattutto, un ruolo politico dichiarando guerra al mondo occidentale e al suo modello di società. Certo è che questi criminali non sono degli avventurieri sprovveduti che agiscono in maniera bigotta nel nome di Allah. E’ ormai evidente a tutti che sono criminali addestratissimi e frequentano corsi di elevata specializzazione per sferrare attacchi così efferati e al contempo così scientifici e organizzati nel dettaglio. E’ legittimo chiedersi chi finanzia queste operazioni terroristiche? Possiamo pensare che vengano impegnate somme così imponenti per far viaggiare questi professionisti del crimine, formarli e addestrarli in diversi luoghi del pianeta, dargli mezzi e munizioni, immobili dove risiedere. Tutto questo solo per battersi il petto leggendo il Corano? Chi è nato prima degli anni sessanta ha ancora vivo il ricordo del terrorismo delle Brigate Rosse e di quello nero di piazza Fontana. Allora i terroristi adottavano la cosiddetta strategia della tensione, nell’ ambito nazionale, che mirava a scardinare le regole della democrazia interna e ad indebolire la partecipazione popolare alla vita pubblica che invocavano leggi speciali. Questo nuovo mostro, con cui ci toccherà ancora fare i conti, ha invece finalità più ambiziose e più egemoniche. Credo che piuttosto che si voglia condizionare e mettere in crisi un sistema economico mondiale, per altro in un momento di grande debolezza e di incertezza nella direzione da seguire. Ma, ovviamente è solo una mia opinione.

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  8. Gianni poichè concludi con un messaggio di speranza, anche se dal punto di osservazione in cui viviamo (Palermo), tutto rema contro, se tu ci credi veramente, è mio dovere... e non posso fare altro che condividere.

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  9. LA STRAGE DI PARIGI


    L'evento è stato indubbiamente grave e desolante nella sua manifestazione violenta di come l'essere umano possa, se mal consigliato, manifestare una bestialità che non si trova nelle vere e tradizionali belve appartenenti al regno animale. Infine, però, risulta sintomatico di una situazione internazionale che sembra voler ad ogni costo arrivare a scatenare quello che dovrebbe essere il III° conflitto mondiale.
    A mio parere, e sarei lieto di sbagliarmi, il nocciolo della questione sta nel timore da parte delle potenze egemoni di perdere la loro egemonia e quindi si adoperano affinché permanga uno stato di tensione fra i popoli, se non addirittura nello stessa nazione, alimentandone, con vero e proprio cinismo, i dolori primordiali della miseria e della fame al fine di limitarne le possibilità di aspirare a quella libertà dal bisogno, pur sancita nel codice dei diritti umani e che dovrebbe essere nei canoni di ogni civiltà avanzata, per poterli meglio sottomettere.
    I Credi Religiosi sono solo una copertura ipocrita e criminale per giustificare i loro veri scopi.
    E' cosa risaputa che nessuna delle religioni monoteistiche ha nei propri canoni e precetti l'istigazione alle stragi e alle distruzioni cieche e selvagge del prossimo.
    Detto questo a me pare che la via più sicura sarebbe quella di porre un freno, ragionato e ragionevole, allo strapotere economico di un certo mondo favorendo la crescita culturale ed economica dei popoli affamati non solo di pane ma anche di giustizia.
    Infine, cosa trascurabile invero ma sintomatica di una certa mentalità, la pochezza intellettuale di alcuni capo fazione ( o partito?) che speculando, da veri e propri sciacalli pronti a saziarsi di cadaveri putrefatti, sulla tragedia, tentano di alimentare quella faida religiosa propria della sottocultura e dell'ignoranza che, esasperata, porta al fanatismo e all'idolatria che così fortemente agiscono sulla credulità religiosa della bestia umana che ritiene che il martirio, trovato con la morte e la distruzione dei propri simili, possano veramente procurare un posto di riguardo nel Regno dei Cieli.
    Per concludere: a mio parere, la manifestazione corale delle “nazioni” ieri a Parigi dimostra che forse qualcuno sta cominciando a comprendere che la via saggia e ponderata di un Unione politica dell'Europa potrebbe anche essere la giusta soluzione ai problemi del continente costretto oggi a vivere nella stretta, ormai anche troppo stretta, concorrenza fra i colossi mondiali di ieri a fianco dei quali si sta facendo strada anche qualche colosso di oggi.

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  10. Michele Maniscalco12 gennaio 2015 10:05

    Ottima analisi di Giangiuseppe Gattuso. Il problema sta nei diversi modi di reazione per combattere il fenomeno del terrorismo di alcune frange fanatiche dell'islamismo. C'è chi profitta di questo tragico momento per sfogare il proprio sentimento contro l'Islam e gli Islamici tutti. Dimenticando che il terrorismo non si può sconfiggere con una guerra tradizionale, tanto meno con la cacciata indiscriminata di tutti gli islamici residenti nel territorio europeo. Naturalmente, come dice Giangiuseppe, la speranza di riportare le cose in una pacifica convivenza non può e non deve morire. Il pronunciamento e l'azione dei capi dell'Islam moderato contro questa minoranza fanatica si devono fare sentire affinché il mondo capisca che L'islam è un'altra cosa. I servizi segreti di tutta Europa dovrebbero essere più efficaci a prevenire questi attentati. I terroristi francesi non erano insospettabili sconosciuti.

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  11. Gabriele Marolda12 gennaio 2015 10:35

    Una risposta civile e cristiana al terrore degli aberranti sacerdoti di un Islam violento e prevaricatore. In tutto il mondo si è levata la solidarietà per i parigini, il proposito di reagire con manifestazioni pacifiche all'odio seminatore di morte.
    Attenzione a dire: Islam=sottomissione=terrorismo. Sottomissione va inteso a Dio, non con la forza verso chi non crede, ma con l'ossequio ai dettami del Corano da parte di chi crede.
    Purtroppo sempre più frequentemente avvengono le aberranti interpretazioni estremistiche, ma non è con l'odio del diverso che si può arrestare il terrorismo.

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  12. Tommaso Di Matteo12 gennaio 2015 10:54

    È difficile trovare le parole o le spiegazioni più giuste davanti a tanto insensato ed ingiusto spargimento di sangue,caro Giangiuseppe tu hai tracciato e scritto del sentiero della speranza che a mio avviso è l'unico che in tempi "oscuri" come questi può farci ritrovare il "giardino della vita",ma come in quasi tutte le vicende di questa terra oltre alla questione etico-morale c'è una questione politica che va affrontata,un abbraccio.

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  13. Rosanna Sciacca12 gennaio 2015 10:56

    Penso anch'io che l'attentato di Parigi non si può paragonare alla strage delle torri gemelle però Parigi ci ha dato un bello esempio di fraternità e di libertà marciando con serietà tutti assieme e facendo intendere che mai nessuno li priverà della loro libertà

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  14. Roberto Pecoraro12 gennaio 2015 11:07

    Giangiuseppe, d'accordo sull'analisi ma non possiamo dimenticare le grandi sperequazioni, la mancanza di giustizia sociale ed economica nei vasti srtati della popolazione localizzata soprattutto nei quartieri ghetto della ricca Europa che produce le peggiori espressioni di nichilismo.

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  15. Fino a che punto una satira è lecita? Può essa, per quanto “diffamatoria”, essere motivo di reazioni tanto efferate? O si aspettava il momento opportuno e quell'ultima vignetta sia stata solo il pretesto, l'occasione per partire e fare una strage pensata e preparata da tempo?
    Non era la prima volta che Charlie Hebdo ne scriveva; né quella era la più pesante!
    E il supermercato ebreo?
    Di certo esso con la satira di Hebdo non aveva nulla a che vedere; né il posto avrebbe dovuto essere necessariamente quello; eppure le due azioni si ritrovano coese - tempo e luogo - in un attacco simultaneo alla cultura occidentale e alla comunità ebraica.
    Due segnali forti, convergenti, a cui si è reagito con prontezza.
    La Francia in questo ha mostrato tutta la sua grandeur!
    Lo spirito rivoluzionario della nazione, ereditato dal '789 e che è restato come un sigillo nel sangue di ogni francese, è riaffiorato con forza nell'esprit di un tempo!
    Come ha reagito dunque il paese?
    Con la cultura della pace, chiamando a raccolta tutti gli stati europei, rappresentati da ben cinquanta capi di stato, ministri, sindaci, e notabili di ogni religione, ad una marcia di dimensioni gigantesche; come tutto è enorme in Francia: dall'arco dei trionfi, alla vie Lumiere, ai monumenti, alla superiorità!
    Due milioni di persone hanno sfilato con cartelli, bandiere, divise modello '89, in difesa della libertà.
    Al centro Holland a braccetto con la Merkel; i due fidanzatini aprivano la catena, e, da divi consumati, salutavano chi li osannava dalle finestre.
    Il Renzi di partenza, accanto alla Merkel, è stato fatto scivolare al quinto posto di sinistra; jeans azzurro sotto il cappottino nero, mezzo passo avanti e sottobraccio a nessuno.
    Il momento più bello?
    La testa reclina della Merkel poggiata amorevolmente sulla guancia di Holland.
    Un risveglio di femminilità riaffiorata all'improvviso tra canti e bandiere al vento, o un segno di un sacro sodalizio per riaffermare “teneramente” al mondo il proposito di un condominio a due sull'Europa?

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  16. Pasquale Nevone12 gennaio 2015 13:56

    Carissimo Giangiuseppe, hai messo tanta "buona carne" a "cuocere" nel tuo articolo. E pertanto, è sicuramente "digeribile".
    Fatto stà, però, che questi eventi di Parigi sono inediti, anche se si inseriscono nel purtoppo già conosciuto terrorismo internazionale islamico.
    Vi sono novità rilevantissime in queste due ultime stragi.
    Ad esempio non esiste più soltanto Al Queida, ma anche altre nuove centrali terroristiche; in competizione tra loro , ma adesso sembra non più.
    Gli attentori sono figli di immigrati, ma non si sono integrati.
    E ancora, strano l'accadimento ora che mancano solo 15 giorni alle elezioni in Grecia, che avevavno monopolizzato l'attenzione internazionale e avevano mandato in profondo rosso le borse di tutte il mondo.
    A me i conti non tornano.
    Bisogna elaborare con molta atennzione e pazienza questi fatti.

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  17. Armando Pupella12 gennaio 2015 15:24

    Je suis Charlie pur non condividendo le sue vignette. - Non condivido le tue idee, ma mi batterò' sempre affinché tu le possa esporre (Voltaire). Non si uccide nessuno, nemmeno i prigionieri di guerra, per nessun motivo. Le 19 persone, massacrate in Iraq, da una povera bimba ignara imbottita di esplosivo, non avevano fatto vignette. Il Papa, sbeffeggiato assieme ai fondamenti teologici del Cristianesimo, ha condannato il massacro dei vignettisti. E non dimentichiamo quel che è successo nel negozio ebraico di Parigi. Dio, onnipotente, non ha bisogno di defensores Dei. Figuriamoci se Domineddio che, nelle sembianze di Gesù, perdonò i suoi crocifissori può giustificare l'assassinio per qualche vignetta stupida, volgare, provocatoria. Complimenti ai milioni di Francesi che il 12-1-2015 hanno manifestato per la Liberte' et la Laicitè che, se non si usa bene il cervello può essere messa a rischio par le laicisme, pericoloso come qualsiasi ismo, specie quelli che tentano di sostituirsi alle Leggi Naturali, fondamento del Diritto Positivo che regola i diritti imprescindibili ed inalienabili della Donna e dell'Uomo.

    So benissimo che la stragrande maggioranza dei Musulmani vuole la Pace e che non bisogna fare tutto un fascio dei Paesi Islamici. Ci sono Stati come l'Arabia Saudita ove è reato vendere una Bibbia e ove le Donne sono arrestate se guidano un auto e come l'Afghanistan ove i talebani non vogliono che le Donne studino. Ma ci sono Stati come il Regno di Giordania e il Regno del Marocco tolleranti e democratici che hanno ben poco da invidiare a quelli occidentali. Anche i Musulmani tra di loro sono in grossi guai e vittime di terroristi. Chi vuole la Pace dice che l'islam è Religione di pace. Non bisogna usare Dio né la religione per motivi politici, e anche economici pur legittimi. Le guerre più brutte sono quelle di religione. Papa Francesco non vuole altre cosiddette "crociate" per rispondere all'ennesima guerra "santa" con relativo bottino. Checché ne dica il mea culpa di chi non conosce la storia e di chi è in malafede, le crociate furono la risposta, dopo circa 300 anni, alle tante guerre sante di conquista. Finite le crociate continuò il tentativo di invasione dell'Europa; emblematico l'assedio di Vienna nel 1683 da parte dei Turchi.
    ...Continua

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  18. Armando Pupella12 gennaio 2015 15:24

    ...2
    Spiace fare paragoni, ma non si possono chiudere gli occhi, se si vuole salvare la Pace. Le religioni sono tutte uguali solo secondo gli atei. Il Vangelo dice di porgere l'altra guancia (ma i cristiani hanno solo due guance), predica amore, non predica guerre "sante" con bottino. Rinunciare ai propri Valori (parità uomo-donna, libertà di stampa, parola, religione, ateismo ecc.) dai fondamentalisti è interpretato come debolezza e paura, elementi che non garantiscono la Pace. Ad esempio la Laicità dello Stato (non laicismo) affonda le radici nel Vangelo: Date a Dio quel che è di Dio, ed a Cesare quel che è di Cesare. Molti farebbero bene, pur essendo atei, a non sputare sul piatto in cui mangiano: venti secoli di cristianesimo che non è solo religione, ma anche cultura e promozione umana, specie delle Donne che non sanno quanto devono ad un certo punto di Nazareth. In India, prima della conquista da parte degli inglesi (cristiani anglicani), quando moriva il marito, la moglie doveva coricarsi sulla pira per essere bruciata VIVA con lui; ma, se la moglie moriva prima, col ca......volo il maritino si coricava sulla pira con Lei. Eppure quella indiana era una civiltà! I cristiani non sono stinchi di santi; infatti hanno il confessionale che equivale al lettino dello psicologo dei non credenti; infatti Papa Giovanni Paolo II chiese scusa per i peccati e gli errori dei cattolici. Capisco che le scuse non fanno risuscitare i morti, ma almeno fu un gesto di umiltà. Ancora nessuno chiede scusa ai cattolici per le persecuzioni subite e che continuano a subire.

    Lungo, lo so. Pure io, come il Papa e i Musulmani pacifici, non voglio guerre sante né crociate, né guerre per motivi politici ed economici. Mi son dilungato per sfatare molti, luoghi comuni e la molta ignoranza. Mio padre diceva: fannu chiu' dannu un cretinu e un gnuranti ca un terremoto.

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  19. Finalmente un articolo che mi piace, oggettivo, privo di pregiudizi, ma soprattutto, non fondamentalista.

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  20. Rosalba Ferrara12 gennaio 2015 15:57

    Ieri i francesi e l'Europa unita, si sono identificati con molta civiltà, con Charlie Hebdo, fino a ieri da molti criticati, dissociandosi, per la loro satira dissacrante e devastante, ma oggi, alcuni, ipocritamente sono Charlie Hebdo. Di questa strage vergognosa, ne sappiamo tutti ben poco, soltanto ciò che hanno detto, e riportato i media, questo non ci porta a dedurre al 100% che è opera dei musulmani., potrebbe la religione o l'Islam non essere la chiave giusta, potrebbe essere di matrice politica, servizi segreti. Consideriamo che i musulmani, sparsi per il mondo, sono più di un miliardo e mezzo, quindi dovrebbero essere tutti terroristi potenziali, non mi risulta.! E' come parlare dei molti giovani italiani, che delusi, insoddisfatti e ansiosi di provare emozioni forti, sconosciute, i Foreign Fighters' (cosi come li definiscono), vanno ad integrare le file dei terroristi, ma nessuno di noi, identifica gli italiani come terroristi. Nel 2011 se ricordo bene in Norvegia c'è stato un massacro ad opera di un norvegese, decisamente pazzo, e non credo che abbiamo accusato i norvegesi come tutti pazzi. Sarò impopolare, ma alla luce dei fatti accaduti, sanguinosi tragici, con queste deviazioni mentali, nel nome di un DIO, che non dice di uccidere i loro simili, non mi sento ignorantemente di accusare tutti i musulmani, o di altra etnia, dove dei gruppi si immolano nel nome di una guerra Santa, che è delinquenziale fanatica, dove ci fanno credere di eseguire massacri su massacri, per un ordine divino, che forse, dico forse, non ha nulla a che fare con l'Islam....

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  21. Amo la libertà, sono una non violenta.e aborro ogni forma di violento itegralismo, quanto è accaduto in Francia è aberrante, ma lasciatemi dire, egualmente a quanto accaduto in Nigeria….Eccidio del quale si sono sentiti solo dei piccoli trafiletti. Evidentemente anche i morti sono di serie differente.
    Certo, la manifestazione a Parigi è stata un bellissimo show.spero, spero non solo uno show, ma che produca qualche effetto, non solo immediato, al fine di portare la pace nel mondo.
    O PACE, o no ne usciamo vivi.
    Spero vivamente, oggi a Parigi, sia l’inizio di una cosa grande, ed importante, lo spero con tutto il cuore.

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  22. Marisa Bignardelli12 gennaio 2015 19:31

    .Pacato l'articolo che invita a non cadere in trappole razziste!!!!Interessanti i commenti che ho letto con grande interesse.Sicuramente l'attentato di Parigi differisce da quello delle torri gemelle per tipologia e per scopo,ma a me sembra comunque una continuazione di un progetto satanico!!!Dopo l'attentato alle torri gemelle niente è stato come prima,nessuno di noi ha potuto dimenticare quelle immagini !Ma mai affermare che tutti i musulmani sono brutti,sporchi,cattivi e terroristi!!Lascio questo compito a Salvini,che in questo terribile strage,troverà il modo per la sua affermazione personale e politica!Si chiede da più parti le scuse da parte dei musulmani per quanto accaduto.Di che cosa devono scusarsi?Ma DEVONO ,e con,forza, far sentire il proprio dissenso,prendere le distanze religiose ed etiche,da ogni forma di violenza!!E' ormai chiarissimo che l'occidente deve misurarsi con il pericolo islamico,di un certo tipo di islam e tutti noi guardiamo i grandi e le loro decisioni a nostra difesa!!LaFrancia ha risposto in modo esemplare e pacifico.La manifestazione a cui abbiamo assistito mi ha riempito gli occhi e il cuore.Ho visto il popolo di una NAZIONE,sfilare compostamente con Hollande a capo di quella marea umana Ho visto Parigi chiamare e rispondere capi di stato da tutto il mondo,di tutti i credo religiosi!!Nessun incitamento alla violenza !!!Parigi ha onorato i suoi due eroi,l'uno che ha salvato tante vite umane,l'altro poliziotto,ucciso dai terroristi ed entarmbi musulmani!Adesso chi deve fare faccia!Ma dietro questi attacchi che cosa c'è veramente?Cui prodest? Tante cose non convincono e non ci è dato di sapere!!!!!!!Sono d'accordo che il lavoro non è degli eserciti ma dei servizi dell'intelligence. Poi possiamo parlare di una certa satira,troppo dissacrante ma sapendo chiaramente che il ml dissenso ognuno lo manifesta non comprando il giornale o criticandolo,ma non si può negare la libera espressione!!!Probabilmente i nostri editoriali giornalistici,non hanno nulla da temere.Asserviti ai vari poteri,servono solo la libertà di informare come vogliono!!!

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  23. Dice tante cose condivisibili il Direttore nel suo articolo, soprattutto quando parla di attacco gravissimo alla libertà, quando dice che nessuno scritto, nessuna immagine, nulla, può minimamente giustificare una violenza come quella che ha portato alla morte violenta 20 esseri umani, e quando parla della bambina kamikaze mandata a morire dagli assassini di Boko Haram; ma dice anche cose sulle quali non sono proprio d’accordo.
    Lui si fa una domanda e si dà una risposta, manco se fosse da Marzullo.
    Domanda: Ma allora il problema è l’Islam? Risposta; Assolutamente no. E giù a spiegare questa opinione.
    Io la penso in maniera differente, infatti per me l’Islam NON è una religione di pace. La prova sta nella storia, che ci racconta di guerre ricorrenti nel corso dei secoli passati, della conquista della Spagna dove i Mori, (ovviamente musulmani) soggiornarono per alcuni secoli, dell’assedio clamoroso di Vienna, della battaglia di Lepanto, entrambi gli avvenimenti risoltisi in favore della cristianità; ma anche di come nel giro di un paio di giorni Costantinopoli diventò Istanbul con l’uccisione di oltre ventimila persone, moltissimi dei quali rifugiatisi nelle chiese della città e lì sgozzati (le donne e i bambini anche violentati.).
    Insomma, come si può parlare di religione di pace quando la fede musulmana impone di uccidere gli infedeli, così come ordina Allah nel Corano nella Sura 2, versetto 191 (“Uccidete gli infedeli ovunque li incontriate. Questa e’ la ricompensa dei miscredenti”), o nella Sura 47, versetto 4 "Quando incontrate gli infedeli, uccideteli con grande spargimento di sangue e stringete forte le catene dei prigionieri''.
    A me pare che le posizioni del direttore si avvicinino pericolosamente a quelli della islamofila sinistra nostrana, che ha archiviato la guerra santa islamica che ha provocato la strage di Charlie Hebdo e di quattro ostaggi del supermercato ebraico Hyper Cacher a Parigi.
    Per il fatto che un poliziotto ucciso, di nome Ahmed, ERA MUSULMANO e che un dipendente del supermercato ebraico, Lassana Bathily, a quanto pare un cittadino originario del Mali DI FEDE MUSULMANA, abbia salvato cinque persone nascondendole nella cella frigorifera nei sotterranei,
    questo a loro avviso significherebbe che:
    1) L'islam non c'entra niente con gli attentati di Parigi è più in generale con il terrorismo islamico.
    2) I terroristi islamici sono una scheggia impazzita che ha tradito il "vero islam".
    3) Questo "vero islam" sarebbe una religione di pace e d'amore, al pari del cristianesimo, che ha dato vita a oltre un miliardo di persone moderate, pacifiche e civilissime.
    La realtà è che la mia religione cattolica mi proibisce di andare ad ammazzare le persone mentre l’Islam “ORDINA” di andare ad ammazzare gli infedeli. LA DIFFERENZA E’ TUTTA QUI’.
    L’idea di Galli Della Loggia purtroppo cozza con la realtà, è pura utopia irrealizzabile in un Islam dove il primo imam che si alza la mattina dal lato sbagliato può emettere la sua fatwa contro chi, a suo parere, non rispetta la religione islamica.
    Ci sono stati dei tentativi culturalmente encomiabili. L’istituzione presieduta dal gran mufti d’Egitto, Dar al-Istà, recentemente ha pubblicato un testo, The ideological battle, dove si spiega che tutti i versetti utilizzati dall’Isis vanno contestualizzati perché rivelati in occasioni particolari e non più validi per la situazione attuale. Purtroppo però, gli intellettuali e i riformisti che hanno proposto una storicizzazione del testo, sono finiti IMPICCATI, come Mahmoud Mohammed Taha in Sudan, o sono stati mandati in esilio, come Nasr Hamid Abu Zayd in Egitto.

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  24. quello che è successo a Parigi ,è sconvolgente ,, terrificante ,,,,, atti di terrorismo che vanno condannati senza se e senza ma , Io penso e lò sempre detto ,che l'invasione di cui ci hanno imposto ci porterà a lacrime amare ,,, è una invasione incontrollata ,con basi solo economiche e quindi l'anno presa alla leggera , ,e si stanno vedendo da parte di questa gente arroganza ,e atti criminosi che son cresciuti a dismisura ,,, (ovviamente , in mezzo a questo tsunami ci stanno persone degne di rispetto ,,,,,, ma rimangono in minoranza ,,,,per quanto riguarda la farsa ,la radunata dei grandi d'europa ,ha dimostrato solo una grossa ipocrisia , , a me non hanno fatto una buona impressione ,tanto più che il giorno dopo erano ognuno sui suoi passi e hanno cominciato a discutere nelle loro divisioni ,,,,, l'europa non esiste ,,,, l'europa rimane ognuno nei propri stati membri , e non troveranno mai una vera unione ,che potrebbe essere quella che servirebbe ,specie in questo periodo cosi delicato ,,,,,,,,, evabbè ,, la vedo dure per i giorni e i mesi che dovremmo affrontare ,se non mettono un fermo a tutto ciò

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  25. Maria Emilia Baldizzi13 gennaio 2015 09:36

    Provo a commentare da un "osservatorio" giornalistico e mediatico.
    L'effetto psicologico sull'opinione pubblica di questi eventi e conseguente massiccia partecipazione di popolo e "capi" in nome della libertà di stampa ha ,a mio parere, qualcosa di surreale. Sollecita instinti bassi e "alti" provoca interminabili discussioni sulle religioni su cui si potrebbe fare un trattato,impegnando l'attenzione della gente sia in tv che per strada o sulla rete, su un problema che esula dalla domanda: mio figlio perderà il lavoro? Domani lo troverà? Il Governo italiano cosa sta facendo contro la crisi? Dobbiamo ancora credere a Renzi?Intanto tutti a commuoverci (io no ad essere sincera) sui capi che sfilano a Parigi come appunto in un reality show...ma sono gli stessi che continuano a vendere armi e fare le guerre? Siiiiii ..ma in qurl momento vanno a braccetto e inneggiano alla libertà di espressione quando in Italia la satira ha subito delle censure immense(basti pensare alla guzzanti, luttazzi etc etc) . In Italia tv e giornali non colgono occasione per puntare il dito contro le innocue parolacce di Grillo pur sapendo che anche quello è un linguaggio satirico, ma poi i renzi della situazione inneggiano alla libertà di espressione. i mass media sono un potere enorme ricordatelo tutti. cerchiamo sempre di chiederci : cui prodest tutto questo? Nessuno ha capito ancora che quei terroristi che hanno fatto la strage sono funzionali al potere di questi capi. Temo che gli italiani siano ancora immersi in un coma profondo. Guardate la tV!

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    1. Nefissa Labidi14 gennaio 2015 12:58

      Le parolacce di grillo ci hanno portato a questo attuale degrado culturale in questo paese , se tu lo chiami giornalismo...!!! L'attentato di Parigi non è stato un attacco alla libertà di espressione in nome di Allah ,ma un attentato alla libertà di denunciare un marcio sistema politico delle banche e dei governi assassini ,l'Islam ( io sono islamofoba ma per amor dell'onestà morale ,mi trovo qui a difendere questa czz di fede) ,sono mancata circa tre giorni per allontanarmi dall'ipocrisia sanguinaria della sfilata farsa dei tiranni sadici umanitari ,ma rieccomi e mi ritrovo ancora a leggere menzogne su menzogne condannando un mondo intero e la sua cultura ( non necessariamente religiosa) , Sono stanca ,la mia intelligenza è stanca ,la mia sensibilità è stanca ,la mia selettività è stanca ,la mia tolleranza nei confronti dei ''non sono razzista ma... è stanca ,sono stanca dei senza palle che non hanno il coraggio di dire ,scrivere,esprimere una verità sotto gli occhi del mondo intero ,giornalismo PUAH, MONDO INFAME!!!

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  26. Ho letto pareri di persone sicuramente di grande spessore , quello di Parigi ..e' l'ennesimo attentato di stampo mussulmano ..l'ennesimo ..il problema e' che gli arabi in generale conoscono secondo me l'occidente ..ma noi alla fine cosa sappiamo realmente del mondo arabo ? Luoghi comuni ..popoli sconosciuti ..molti per anni sotto il giogo del colonialismo ..il terzo mondo ..poi la satira ..poi la sfilata dei capi di vari governi ..Insomma tantissimi problemi ....in Italia si fanno i patti del nazareno.. segreti ..insomma tante cose irrisolte non affrontate .veramente difficile prendere una posizione .....

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  27. Il giornale Charlie Hebdo è comunque un giornale veramente brutto e blasfemo (non sto parlando delle vignette su Maometto sulle quali non mi pronuncio). Ho visto una vomitevole vignetta sulla Santissima Trinità che è un pugno allo stomaco di ogni credente. Ma da questo andare ad ammazzarli ce ne corre. Siamo sempr persone educate e civili.

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  28. Caro nino concordo perfettamente con te che le vignette sono volgari, stomachevoli e pure stupide. La vignetta offensiva, tristemente volgare sulla santissima trinità, blasfemia gratuita, meriterebbe secondo la nostra civiltà almeno una querela. Ma noi Cristiani non ci sogneremmo mai di fare una strage, come quella. Il nostro Dio è molto paziente e tollerante...ammesso che Dio abbia il tempo di leggere le stronzate di Charlie Hebdo. Se dio avesse tempo si interesserebbe delle bambine imbottite di tritolo da "boko haram". La verità che l'uomo si è inventato 3 mila religioni, alcune veramente stupide, l'un contro l'altre armate, dove perfino i crucchi mentre sterminavano 6 milioni di ebrei...scrivevano "Gott mit uns" ! Povero uomo sapiens...arrogante ignorante...!!

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  29. Ho letto attentamente i superiori commenti e nel ringraziare tutti gli intervenuti mi permetto dire in due parole, senza nemmeno dilungarmi perché già tutto é stato detto, e desidero solo aggiungere che l'uomo si è inventato 3 mila religioni perchè è nato in 3 mila posti diversi e nessuno vuol rinunciare alla propria verità. Però, Dio che é sempre uno ed onnipotente anche se, raffigurato ad immagine e somiglianza dell'uomo stesso o ad una pietra o ad un albero, ad una statua, a volte sembra non rendersi conto che l’uomo è davvero una razza tinta ed anche se ha esagerato rimane contento di quella minoranza che ammette che l’uomo sia un errore.

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  30. Non si arruola Dio per fini ideologici.....i fondamentalisti arabi si ammazzano e ammazzano in nome di Allah,i nazisti ammazzavano al grido di "Dio è con Noi"e sulla divisa avevano stampata questa scritta....ma Gesù è esistito e ha predicato amore,giustizia e tolleranza,figlio o no di un Dio,è stato un rivoluzionario...la sua è stata una rivoluzione etica che ha dato e dà i suoi frutti negli uomini di buona volontà...ma oggi c'è poca volontà e tanto odio,violenza,scontro fra religioni,pure follie....in nome di falsi dei....anche il Dio dell'onnipotenza,della supremazia sugli altri,dell'ingordigia politica ed economica...questo eccidio di Parigi è la conseguenza dell'imperialismo,dell'ingordigia economica,della presunzione di chi ritenga fra le grandi potenze di poter fare e disfare nei territori degli Stati più deboli ma sicuramente più ricchi di petrolio,ciò che vuole,con il pretesto di portare la democrazia lì dove c'è il caos....ma il caos scaturisce proprio dalle azioni militari,dai bombardamenti nel tentativo di rovesciare dittatori scomodi che prima erano amici fedeli....ma di che cosa stiamo parlando?Forse di Obama e dell'America,ma anche della Francia e dell'Inghilterra che finanziano e armano gruppi terroristici per destabilizzare le zone calde del pianeta....non dimentico che i terroristi criminali dell'Isis,ora cancro da estirpare,per Obama erano "combattenti per la libertà"quando si dovevano rovesciare regimi ostili all'invadenza militare ed economica americana.....quale democrazia abbiamo importato nel Medio oriente,preda dei disordin e del caos e da dove i civili fuggono per salvarsi,trovando da noi incertezze e disagi e troppe volte razzismo.....ecco razzismo....oggi,dopo questo vile attentato,si scatenerà la guerra all'Islam,guerra che conviene non ai musulmani,di cui non possiamo fare di tutta l'erba un fasci,ma ai razzisti e agli xenofobi,Sono contro l'immigrazione clandestina e selvaggia,penso che ci debbano essere controlli meticolosi alle frontiere,nella consapevolezza che possono esserci pericoli per la sicurezza nazionale,da parte degli integralisti arabi,vorrei che le moschee fossero monitorate perchè alcuni imam non predicano amore e fratellanza come i nostri sacerdoti,ma istigano alla violenza e arruolano terroristi,è già avvenuto,ma da qui a vedere in ogni musulmano un attentatore,un terrorista o un guerrigliero dell'Isis ce ne corre.....e poi,troppe incongruenze in questo attentato...la carta di identità dimenticata ne è una....un guerrigliero non si porta dietro la carta di identità,anzi la brucia prima e potrebbe agire a volto scoperto per rivendicare l'appartenenza a un gruppo terrorista...e come può scomparire una terrorista segnalata e conosciuta dai servizi segreti.....controlli sì,minuziosi,attenti,nuove misure e poitiche d’accoglienza,dato che anche sugli immigrati in Italia si sono arricchiti,cosa vergognosa, ma nel rispetto delle persone,nella tolleranza,in nome di un'integrazione pacifica...il razzismo e l'islamofobia lasciamola agli ignoranti e ai malvagi...la parata dei capi di Stato è quanto di più ipocrita si sia mai vista e attuata per cavalcare lo sdegno,la rabbia,il dolore,la paura,ma anche la determinazione delle persone a vendicarsi di un nemico comune...l'Islam.....non crediamo alle versioni ufficiali....lì c'è la manipolazione delle verità ...

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  31. In questo dibattito sarebbe utile visionare questo video di 4 minuti dove un imam di Londra dice cose veramente inaccettabili, dopo di che certe posizioni buoniste sembreranno inutili e da buttare via.

    https://www.facebook.com/video.php?v=831184716924456

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  32. Scusate musulmano con una " S ". Poi dicevo che in questo blog tanti sono ignoranti. Non conoscono il corano. Parlano di islam moderato. non sanno nulla. Meglio che vadano a studiare.

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  33. Secondo me il concetto di offesa e di libertà è spesso vago nella cultura italiana che in certi casi è simile,anche per questioni storiche a quella araba,non dimentichiamo le tradizioni di tanta italia dove bastava,e a volte basta anche oggi,guardare una donna per beccarsi una coltellata.
    Vago anche il "comincia...dove finisce",si tratta di decidere chi stabilisce inizi e fini !
    Un conto è offendere una persona direttamente,ed esiste la querele di parte,un altro è fare vignette su chiunque.
    Di buon gusto o cattivo che siano,in certi casi esiste sempre la querela,ognuno ha il diritto di farle,poi si possono gradire o meno,ma non giustifica nessuna reazione,nemmeno lieve.
    Sulle religioni poi in base a certi principi ancestrali dovremmo osservare un "religioso" silenzio.
    Se così fosse ci si chiede cosa c'è stata a fare la rivoluzione francese e la guerra di indipendenza usa.
    Per scendere terra terra pensate cosa doveva fare un craxi,un berlusconi,un brunetta,un cossiga,un civati,quei francesi presi costantemente e pesantemente per i fondelli dai pupazzi tv e tanti altri.
    Insomma,i delitti di lesa maestà sono anacronistici e lo sono per chiunque,religioni e religiosi compresi:i santi non possono querelare,ma,per chi crede,c'è sempre un inferno.
    Per chi si professa cristiano forse si ricorda del "porgi l'altra guancia" solo quando la cosa non lo riguarda.

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  34. Maria Teresa Salera18 gennaio 2015 16:30

    Ho letto, con attenzione, il tuo articolo e concordo con la tua attenta e scrupolosa osservazione del quadro globale. L'Europa ha dato una bella dimostrazione di unità e ciò è stato molto positivo. Però, ho già sentito che non c'è un'unica ottica nel riesaminare il trattato di Shengen, relativamente alla libera circolazione di persone e di merci in Europa... La UE, nonostante tutto, si divide ancora. La Francia e la Spagna mettono in discussione tale convenzione e sono pronte a modificarla... Per l'Italia, invece, il problema terrorismo non è Shengen... Spero si trovi un accordo al più presto, tenendo presente che Salvini e la destra, circa il problema degli immigrati e di difesa dei confini, "faranno" molti più seguaci.

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