sabato 20 dicembre 2014

IL GIOCO: SVAGO O GRAVE MALATTIA SOCIALE?

Slot machine pensionatidi Franco Luce - Da puro e semplice divertimento, il gioco sta diventando una vera e propria industria, sicuramente la più importante, se consideriamo il coinvolgimento di oltre 30 milioni di italiani.
Come non considerarla tale, se il fatturato annuo si aggira dai 40 ai 50 miliardi di euro? Purtroppo il prodotto finale di questa enorme “industria invisibile” legata al gioco, al pari dell'alcool, del fumo e oserei aggiungere anche degli stupefacenti, può trasformarsi in una vera e propria forma di schiavitù, fino all'insorgenza di quegli aspetti che sono tipici della dipendenza: tolleranza, astinenza e perdita di controllo.
Casinò onlineAd aggravare le conseguenze negative del gioco, c'è l'uso dell'informatica, che preoccupa ancora di più, in quanto incide in misura maggiore sulle fasce di età giovanili, che sono le più esposte all'uso telematico oltre ad avere più facilità d'accesso a certi sistemi di gioco. Con le dovute analisi, come possiamo non constatare che alcune leggi dello Stato stanno assumendo un significato non solo discutibile, se non addirittura paradossale? Infatti da parte di chi legifera viene messa in evidenza una palese contraddizione: da un lato denuncia, attraverso un'apposita Commissione Antimafia, un legame sempre più stretto tra il gioco d'azzardo e la criminalità organizzata, e dall'altro concede la possibilità di poter esercitare “online” forme di gioco da ritenersi sicuramente d'azzardo.
slotDa considerare che viviamo in una società dove tutto appare facile, basta accendere il più usato mezzo di comunicazione, che veniamo bombardati da programmi in cui si mette in risalto con molta evidenza che, la premiabilità dell'intelligenza e della personalità di un individuo, passa in second'ordine per fare posto alla fortuna che uno può avere. Continuiamo a crescere con un metodo di comunicazione che vuole convincerci giorno per giorno che esistono sistemi per farci diventare miliardari o quanto meno illuderci che è possibile far quadrare i propri bilanci tramite facili scorciatoie. Purtroppo dobbiamo prendere atto che tutto ciò non è assolutamente vero e sono certo che seppure lentamente, tutti lo stiamo imparando, proprio a nostre spese.
Lotto, scommesse sportive, gratta e vinci, biglietti della lotteria, video poker, slot machine, ecc., ci conducono inevitabilmente, ad un grave danno sociale, e ad una nuova forma di patologia da aggiungere nel dizionario: “ludopatia”. Infatti, ed è ampiamente dimostrato, che la maggior parte dei giocatori diventano persone insicure, con perdita di autostima, e cercano di nascondere uno stato depressivo. Spesso pensano che la loro vita sia un fallimento, si sentono diversi dagli altri e si chiudono in se stessi, e nello stesso tempo negano che tutto ciò sia la tragica conseguenza di una forma patologica causata dalla dipendenza del gioco. Tuttavia è sotto gli occhi di tutti che esiste un numero esagerato di famiglie cadute in disgrazia, proprio per aver dilapidato alle macchinette in pochi minuti, il frutto di un mese di lavoro.
MiliardarioAd accelerare questi esiti nefasti, contribuisce la maggiore velocità impressa ad un gioco che permette di riscuotere presto le vincite, con le cosiddette lotterie istantanee. Dobbiamo parlare perciò di una vera e propria malattia che miete vittime in uno strato di popolazione sempre più ampio. Come è possibile non adoperarsi per migliorare le norme di alcuni giochi che comportano risvolti patologici gravi, creati da una dipendenza sempre più manifesta in una fascia non esigua di giocatori? Perché non prendere coscienza che alcuni giochi rappresentano una vera tassa sui poveri, che certamente va ad alimentare, sì gli introiti dello Stato, ma nello stesso tempo incentiva gli affari della criminalità? Non è una interpretazione dello scrivente, ma a ragion veduta si può dire che: anche per legge a volte si può diventare “malati d'azzardo”.
Poker OnlineQuesta citazione ci perviene ormai da molte parti, in particolare da chi cerca di opporsi all'avvio dei nuovi giochi utilizzati con il sistema informatico, come il “poker online”, al quale possono accedere tutti, soprattutto persone minorenni. Infine sarebbe opportuno mettere in conto gli aspetti criminali che ne derivano perché ampiamente dimostrato che ad ogni espansione del gioco legale si avverte anche una espansione del gioco illegale. Questa è la causa principale che porta ad un indebitamento e conseguente ricorso a fonti di finanziamento con denaro, di sicura provenienza illecita, messo a disposizione del giocatore con una pratica sempre più diffusa che si chiama usura.
Franco Luce fotoFranco Luce
20 dicembre 2014

8 commenti:

  1. Michele maniscalco21 dicembre 2014 18:26

    Io l'ho sempre pensato e detto: lo Stato è il primo e più grande biscazziere dei poveri. al lotto e "gratta e perde" milioni di famiglie di italiani, tra le meno abbienti, contribuiscono a regalare miliardi di euro alle casse dello Stato. I ricchi non scendono a queste bassezze. Loro vanno nei casinò e anche se perdono gli rimane sempre qualche cosa per mangiare. Il videopoker è molto rischioso perchè ti viene a trovare in casa, ti tenta, ti corrompe e molti non sanno fermarsi al momento giusto. Poi, come giustamente detto nell'articolo, coinvolge anche i ragazzini.

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  2. Grave e sottovalutato problema quello posto da Franco Luce. Noi qui su PoliticaPrima ne abbiamo parlato altre volte. Il nostro amico, e autore, Giuseppe Arena, ha affrontato la questione nei suoi aspetti più salienti in ben tre articoli (clicca qui per leggere gli articoli sulla ludopatia di Giuseppe Arena). Purtroppo, però, le iniziative che dovrebbero essere portate avanti languono. Le forze politiche hanno altro a cui pensare e lo Stato ci lucra in maniera vergognosa. Intere famiglie rovinate, pensionati che tentano la fortuna riducendosi sul lastrico, la ludopatia che è diventata emergenza. Ma i profitti, le enormi cifre incassate sulla pelle di poveri cristi è troppo importante per rinunciarvi. Le sale gioco sono sorte come funghi e i gratta e vinci non si contano più. Stranamente, però, di nuovi casinò, quelli veri, non se ne deve parlare. Specialmente al sud e in Sicilia. Caso mai portassero posti di lavoro, turismo e sviluppo…! No, c’è la mafia. Mentre a Campione d’Italia, Venezia e San Vincent non c’è niente. Tutte colombelle.

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  3. Una vergogna, una delle tante di questa Italia. La verità ė che i titolari di concessioni sono politici importanti che se ns fregano dei poveracci

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  4. Il ragionamenti sul gioco d'azzardo sono piuttosto complicati, si tende a generalizzare ed a confondere le cose.
    E' certamente vero che il gioco o le scommesse sono diventati un fenomeno di massa, coinvolgendo decine di milioni di persone in italia, persone che non avevano mai giocato in nessun modo, e che non ne sono neppure capaci.
    La gente crede di giocare o di scommettere, ed invece sta solamente gettando via il denaro o più semplicemente se lo sta facendo rubare.
    Immaginate se invece del gioco fosse scoppiata la mania dell'alpinismo di alta quota, coinvolgendo milioni di persone, ci sarebbero cimiteri pieni ed ospedali alla crisi .
    Il gioco ed i giocatori sono sempre esistiti, ma era una passione di nicchia riservata a chi di questo modo di vivere ne sapeva cogliere l'essenza e la filosofia.
    Comunque il ragionamento è complicato, concludo dicendo che chi scrive, da oltre 50 anni gioca praticamente ogni giorno, spero, anche se non credo di poterlo fare ancora a lungo, e se dovessi rinascere ricomincerei a farlo.
    La cosa vomitevole e che lo stato Italiano ha coinvolto milioni di persone in una pratica che non è gioco ma truffa, e sempre lo stato su la debolezza di sprovveduti ed improvvisati giocatori ruba miliardi di euro, che poi considerando il danno sociale che provoca ed a cui deve rimediare si rovina anch'esso.
    Unici e veri fruitori finali, usurai e delinquenti.

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  5. Stato ladro e' ampiamente dimostrato. Lo stato e' anche gestore di bische . Perche' lo stato non Gestisce anche i bordelli ? Facendo cosa buona e giusta per i professionisti del settore che vendono i loro corpi in nero e senza garanzie e scarsa igiene ? Stato con bordelli certificati. Contributi e tasse comprese


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  6. Armando Pupella22 dicembre 2014 19:47

    Il gioco: svago o grave malattia sociale? - A causa di un'insalata politica economica-sindacale-istituzionale, che ha mandato il lavoro dal Bel Paese a .... quel paese gl'italiani sperano nella fortuna, ma si stanno rovinando economicamente e psicologicamente con la ludopatia, per la quale politici e sindacalisti versano lacrime coccodrillesche. Dopo decenni di scioperi masochistici e autolesionistici, con illusori aumenti di stipendio e salario, seguiti dall'aumento dei prezzi, la disoccupazione è aumentata e competere nella globalizzazione è arduo. Ma le soluzioni efficaci e decenti esistono per far competere il made in Italy senza stressare né tartassare lavoratori ed imprenditori; basta ridimensionare maxiprivilegi con megaliquidazioni ed eliminare la spesa asociale e improduttiva, iniziando dai costosissimi 20 consigli regionali ordinari e speciali. Negli anni sessanta del secolo scorso l'Italia fece il miracolo economico, ma non subiva il costo delle regioni ordinarie; purtroppo c'erano già le regioni speciali che si aggiunsero alle ordinarie nel 1970, anno dal quale iniziarono a crescere pressione fiscale, debito pubblico, svalutazione della lira. Politica e sindacato pensano di poter sostituire il lavoro con i videogiochi, scommesse, lotto e superenalotto trisettimanali, gratta e perdi, lotto con estrazione ogni 5 minuti ? E, sciopero dopo sciopero, siamo passati dalla lotta continua al lotto continuo! Mica male! Bravi 10 e lode in economia e scienza delle finanze!

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  7. Rosalba Ferrara22 dicembre 2014 19:52

    Il gioco d'azzardo è la terza industria dello Stato italiano, dopo ENI e la defunta FIAT, è più di 16 volte il business annuo. Dietro ci sono concessioni, gestioni, dove si spartiscono la torta, alcune con sedi all'estero, e quindi non si può stabilire intrecci societari, ma con dubbi certi. C'è da chiedersi come mai l'Aams (amministrazione autonoma dei monopoli), abbia permesso che lo stato diventasse associato di gruppi cosi poco trasparenti! Chiederselo è legittimo, la risposta, come sempre è latitante, considerando l'alta tolleranza, potrebbe essere, che è uno stato Biscazziere, che da più di un decennio, con manovre e interventi normativi, ha dato un " quadro innovatore", espansivo, dove, tv,radio,giornali, internet, ovunque, da un segnale di legalità , di speranza nel sognare senza limitazione, abbiamo superato di gran lunga i casinò di LAS VEGAS. L'aspetto più interessante, alla fine, è che lo Stato è il primo attore, che si trasforma nell'unico giocatore, anche se lo definisce" d'AZZARDO".

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  8. Si è vero abbiamo già affrontato l'argomento, tutti ci indigniamo e denunciamo ma la sostanza è che passato il momento l'oblio ci coglie. Lo Stato patrigno e malevole ci induce a giocare perchè deve incassare e non considera le spese che deve affrontare per curare la malattia. La nostra colpa è quella di non fare sentire il peso di chi è contro, sono contento che altri affrontino il problema ma con tutto il rispetto possibile penso sia solo uno sfogo di gente indignata che non porta a nulla. Colgo l'occasione per augurare a tutti un sereno Natale e un nuovo anno pieno di serenità.

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