mercoledì 19 novembre 2014

Argenti di Morgantina. No al ritorno a New York

Argenti di Morgantinadi Franca Ciantia - Pongo all’attenzione dei lettori un problema, un tema che, forse dalla prospettiva della capitale, può sembrare piccolo e inconsistente;
piccolo e misconosciuto è soprattutto il paesino da cui la voce si leva: dal centro del centro della Sicilia, da Aidone un piccolo comune della provincia (si può ancora chiamare provincia?) di Enna, estrema periferia della Sicilia e dell’intera Italia. Eppure questo cittadina “ridente”, a 800 m s.l.m., da cui si godono panorami mozzafiato, conserva un patrimonio archeologico di primaria importanza, Morgantina, un’intera città ellenistica che, pur scavata da oltre 50 anni, continua a riservare sorprese.
Argenti 1Negli ultimi anni è stata sotto i riflettori dei media nazionali ed internazionali per le vicende delle restituzioni, dai vari musei americani, di reperti di inestimabile valore, scavati clandestinamente a Morgantina e pervenuti nei musei attraverso il mercato illegale. Gli aidonesi hanno portato avanti per anni azioni di tutti i tipi per convincere gli americani a cedere ed infine, grazie alla sensibilità dell’allora ministro Rutelli, ci sono riusciti. Nel 2009 il primo rientro, gli Acroliti di epoca classica dalla collezione Templessman, nel 2010 gli Argenti dal Metropolitan Museum of Art di New York e nel 2011 la cosiddetta Venere dal Getty Museum di Malibù.
ladeadimorgantinaGli Acroliti e la Venere sono stati ceduti senza condizioni, gli Argenti, invece, restituiti ai tempi del ministro Buttiglione, sono stati oggetti di uno scambio che non si può non denunciare come ricatto: il ministero per riaverli ha dovuto prestare per cinque anni un tesoro di pari valore - è stato dato il tesoro di argenti di Moregine, scoperto poco tempo prima nei pressi di Pompei - che rientrerà in Italia solo quando gli argenti a loro volta rientreranno a New York, il patto infatti prevedeva che di quattro anni in quattro anni, per la durata di 40, gli Argenti avrebbero fatto la spola tra Aidone e New York!
L'Archeoclub Aidone-Morgantina e tutta la cittadinanza aidonese in questi giorni si chiedono se veramente gli Argenti devono riprendere il volo per l'America. Non si tiene conto nel frattempo dei danni che i preziosi reperti stanno subendo (dal loro ritorno dall’America prima di rientrare nel Museo di Aidone, sono stati esposti al Massimo di Roma, al Salinas di Palermo e all’esposizione universale di Shangai), danni certificati da analisi molto sofisticate i cui risultati sono stati esposti in un convegno tenutosi lo scorso 8 ottobre al Museo di Aidone.
coppa con frattureQuesto studio commissionato dalla Regione Sicilia doveva appunto valutarne lo stato di conservazione ma, nel corso del convegno, l’allora assessore Giusi Furnari, nonostante gli esperti abbiano affermato che gli Argenti sono molto deteriorati e che questo pellegrinaggio li metterebbe in serio rischio, ha annunciato che partiranno comunque per il MET, perché i patti sono patti, anche se si tratta di patti basati su un’azione riconosciuta come illegale.
Alessandra Mirabella Pres,.ArcheoclubL’Archeoclub a firma della sua presidente Alessandra Mirabella ha inviato una lettera aperta (clicca per leggere il testo completo) al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, all’attuale Assessore regionale dei Beni Culturali  e dell'Identità Siciliana, Antonio Purpura, per scongiurare la partenza degli Argenti di Morgantina alla volta di New York  e del Metropolitan Museum of Art. Questo il testo integrale della lettera; con la scelta della lettera aperta, l’Archeolclub, che si sta prodigando per far sì che ne venga data la massima diffusione, spera di “costringere” in qualche modo chi di dovere a battere un colpo a dare una qualche risposta, considerato l’assordante silenzio con cui la faccenda è stata trattata!
Finora l’unica ad occuparsene era stata l’Assessore Maria Rita Sgarlata che aveva addirittura emanato un decreto assessoriale per aggirare l’osservazione del patto di Buttiglione e il MET, aveva stilato una lista di beni assolutamente inamovibili tra cui c’erano la Venere e gli Argenti Morgantina… Gli assessori che si sono succeduti sulla sua poltrona, dalla quale la Sgarlata è stata ben presto sfrattata, non si sono curati del decreto, né di dare ascolto ad esperti, magistrati, operatori del settore.
Franca CiantiaFranca Ciantia
19 Novembre 2014
 
P.S. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo articolo che riguarda il nostro patrimonio culturale. In questo caso si tratta degli Argenti di Morgantina. Una storia molto particolare, interessante e complicata nella quale si intreccia il malaffare con l’interesse nazionale. Franca Ciantia, di Aidone, insegnante di Italiano e Storia nelle superiori a Piazza Armerina è studiosa di linguistica, dialetti e di galloitalico siciliano. Appassionata di archeologia, con due siti come Morgantina e la Villa romana non può non esserlo, ed è anche innamorata della politica della polis.
Benvenuta su PoliticaPrima e buon lavoro.

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15 commenti:

  1. Michele Maniscalco19 novembre 2014 19:05

    Se gli argenti di Morgantina sono stati deteriorati da questi va e viene dagli Stati Uniti e continueranno a deteriorarsi in questo scambio quinquennale è giusto che si ponga fine a questi viaggi. Ma esiste un contratto da rispettare. L'Assessorere potrebbe dire: io il patto non lo rispetto perchè questi viaggi fanno ammalare il paziente sempre di più, in questo caso gli argenti di Morgantina. Il Museo americano risponderà che si terrà l'ostaggio cioè gli argenti di Moregina proveniente da Pompei. A questo punto spetta al Mistro Franceschini convincere il Museo a restituirceli perchè di poveniza non legale così come ha fatto il Ministro Rutelli.

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  2. Michele Maniscalco19 novembre 2014 19:12

    Mi correggo. gli argenti di Moregine non sono di provenienza illegale, ma frutto di un ricatto

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  3. Sottoscrivo integralmente, con convinzione e forza, la lettera dell'Archeoclub.

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  4. Francesca Cottoni19 novembre 2014 19:31

    Io dico, e ne sono convinta, che questi tesori devono restare in Sicilia. E bene fanno gli abitanti di Aidone l’Archeoclub a battersi per ottenere giustizia. Bisogna però organizzare meglio i servizi museali e l’accoglienza nella loro citta. Così chi vuole vederli si faccia una vacanza in Sicilia, cosi potranno godere e anche gustare la cucina siciliana .....e la bellezza di questa isola.

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  5. Liliana Olivieri19 novembre 2014 19:31

    L'America avanza pretese su tutto anche su dei referti che sono patrimonio di questo piccolo luogo della Sicilia. Ma dal momento che è stato preso un accordo con loro è inutile insistere su quello che questi viaggi comportano im deterioramento per questi preziosi referti. L'America non ascolterà ragioni e pretenderà che si mantenga l'impegno.

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  6. """Un tesoro d’oreficeria d’epoca ellenistica
    Tre decenni dopo la sua scoperta clandestina e il suo trafugamento, il Tesoro di Morgantina è finalmente tornato in Italia. Si tratta del più importante insieme conosciuto di oreficeria proveniente dalla Sicilia ellenistica, in molti aspetti analogo al famoso tesoro Rothschild da Taranto, anch’esso trafugato. Nelle fonti scritte (Polibio, Tito, Livio) leggiamo di importanti opere d’argento nella Siracusa di Ierone II, regnante negli anni 275-215 a.C., ora tutte perdute. Dalla Sicilia ellenistica l’unico altro tesoro di argenteria al momento noto è quello di Paternò, ora a Berlino (anch’esso trafugato).""" (da web.
    Da itaoiana che ama le belle cose, vorrei questi oggetti, mirabili, restassero in Italia, non è possibile che l'America li vogolia, o che noi glieli si diano così, ancehe se per andare al N.Y Museum.abbiamo anche noi i Musei, certo, con il Ministro che ci ritroviamo ai beni culturali.sarebbe bene stare attenti dove porli.D'accordo comunque, con L'Aeroclub, sposo la loro tesi. Decisamente.

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  7. L'Italia, pur essendo una nazione per importanza e per peso economico tra le prime al mondo, in ogni questione, polemica o contesa si è sempre comportata come se fosse un vaso di coccio tra i vasi di ferro. La questione degli argenti di Morgantina mi ricorda, mutatis mutandis, la vicenda dei due marò trattenuti in India.
    Anche lì, per rispettare la parola data, abbiamo rimandato i nostri due in India, e questa vicenda è lungi dall'essere risolta.
    La verità è che siamo troppo deboli in politica estera, dove non contiamo un emerito tubo, e dove tutti fanno i loro comodi e dove noi, essendo tra le nazioni per bene non possiamo rimangiarci la parola data. Noblesse oblige e gli argenti nel mentre vanno in malora.
    E' pur vero che la questione forse non viene considerata degna di un interessamento da parte del nostro presidente del consiglio, con la conseguenza che il ministro Franceschini, competente su questa materia non dice niente e se parla non viene nemmeno ascoltato. Pensate un pò, il governo non sta facendo niente per una questione importantissima come quella dei Marò e qualcuno crede che possa fare qualcosa per gli argenti di Morgantina?
    A me sembra una cosa impossibile

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    1. concordo su tutto! il ministro Franceschini si è limitato, sotto le pressioni diplomatiche dall'America, a una tirata d'orecchie a Crocetta

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  8. La questione degli Argenti di Morgantina, come per tanti altri tesori sparsi nella penisola, riguarda, è vero, un principio fondamentale. I beni trafugati e acquisiti illegalmente da musei anche i più prestigiosi del mondo devono tornare nei paesi d’origine. E questa è una regola di carattere generale, purtroppo, spesso, inapplicata. Ma, oltre questo principio, c’è un’altra questione. Ed è quella che riguarda la scarsa fruibilità, per motivi diversi ma tutti ben conosciuti, di molte opere d’arte distribuiti nei tantissimi musei locali e che restano sconosciuti ai più. Tutti i dati sul numero di visitatori in questi siti fanno piangere. Manca un’efficiente organizzazione dedicata al turismo culturale e c’è una dispendio di risorse ed energie che potrebbero essere molto meglio utilizzate. Gli esempi sia in Italia che all’estero dimostrano come è possibile rendere un sito culturale efficiente, fruibile, ed economicamente valido.
    Complimenti all’autrice per la sensibilità dimostrata e per le notizie che ha voluto fornirci.

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  9. Credo che il museo di New York non cederà affatto. C'è un accordo fatto dal nostro governo. Mi pare difficile che si possa superare. Però la battaglia è giustissima e forza ai cittadini e alle associaizoni di Aidone.

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  10. Io direi di finirla con i piagnistei e i soliti bla bla bla di vittimismo. Invece una sana autocritica dei nostri difetti ed incapacità, sarebbe solo onestà intellettuale. Con la mia parrocchia ed un pulman con circa 60 persone, io e mia moglie, siamo stati tra i primi nel giugno 2011 ad andare a visitare quella meraviglia della "Venere di Morgantina", gli argenti e la città antica con il suo teatro greco. Ebbene di quei sessanta turisti, siamo stati 3 o 4 a pagare il biglietto, tutti gli altri erano esenti. Faccio presente che la regione sicilia si trova a libro paga circa 300 dirigenti museali. CMQ nel 2011 il museo di aidone fece circa 21 mila visitatori. Oggi non ci va più nessuno, perchè non c'è la cultura ed inoltre il luogo è sperduto ed inaccessibile. Desidero sottolineare che la venere a malibù ogni anno faceva 5 milioni di visitatori. Se avessimo lasciato i reperti agli americani ed avessimo chiesto 1 euro per ogni visitatore, avremmo incassato ogni anno 5 milioni di euro. Invece per pagare i parassiti della regione sicilia perdiamo 5 milioni di euro. Cotinuiamo con il solito bla bla ed il vittimismo inutile.

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  11. Concordo interamente con quanto scrive pv nel commento precedente.

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  12. Forse bisognerebbe modificare radicalmente tutta la politica sul turismo e specialmente quello legato ai nostri beni culturali che sono tantissimi. Ma non sono gestiti per niente bene a prescindere della questione, importante, degli argenti di cui parla l'articolo.

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  13. Mi sembra che PV (ciao Pino) abbia colpito un punto sensibile, sostenendo praticamente che a Malibu in un anno la venere avrebbe avuto più visitatori che ad Aidone in 50 anni. La verità è che in Sicilia la cultura a livello popolare non esiste proprio e quella che cè costa tantissimo.
    Non è questione di piangerci addosso, ma siamo TERZO MONDO, siamo Africa del nord,(senza offesa), come diceva Indro Montanelli, e devo riconoscere che aveva perfettamente ragione. Aidone è un paese sperduto, in possesso di beni artistici che potrebbero fare la sua fortuna, anche affidando/affittando questi beni a chi li sa veramente sfruttare e valorizzare.

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  14. Scusate, ho fatto un errore di calcolo. Rimedio subito.
    A Malibu la Venere di Morgantina avrebbe più visitatori in un anno che ad Aidone in 250 anni. Facendo 20.000 spettatori in un anno per arrivare a 5 milioni occorrono 250 anni.

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