mercoledì 17 settembre 2014

LE NOTIZIE DI UN GIORNO QUALSIASI

Mario Botteondi Mario Botteon - Come al solito, questa mattina alle 7, ho provato ad enumerare le principali notizie del TG24. Eccole: Prima notizia. 500 migranti sono morti (anche molti bambini) e molti altri sono dispersi (ovviamente morti) in un naufragio mentre tentavano di raggiungere le coste della "libertà".
Cetto La QualunqueSeconda notizia. L'Italia è l'unico Paese la cui economia è ancora in recessione. Peggio della Grecia, Spagna Portogallo. Terza notizia: Nelle Marche un imprenditore ha ucciso due suoi ex operai perché rivendicavano degli arretrati per del lavoro non pagato. Quarta ed ultima notizia. I parlamentari, dopo l'ennesima votazione, non sono ancora riusciti ad eleggere, malgrado ci sia l'accordo tra Cetto La Qualunque I° (alias Silvio Berlusconi) e Cetto La Qualunque II° (alias Matteo Renzi), i 2 Giudici Costituzionali.
Matteo RenziSecondo me, dopo l’elezione a Palazzo dei Marescialli (CSM) di Elisabetta Casellati di FI, Teresa Bene del Pd, e Renato Balduzzi di Scelta civica, tutti personaggi noti per la loro "imparzialità" politica, come dovrebbe essere, sarebbe bene che per il buon funzionamento della Giustizia Italiana venissero eletti anche i 2 personaggi noti per essere "al di sopra delle parti" come Luciano Violante (PD), e Donato Bruno (FI). A dir la verità ci sarebbe un "piccolo problema"... sono tutti e due di destra.
Luciano ViolanteChiedo ai miei critici: Come si fa ad avere fiducia in questi politici dato lo spettacolo che ci stanno continuamente donando? E non commento le terribili notizie che ho sopracitato, mi basta la coscienza di capire che la "barca" Italia è guidata da un monello senza l'abilitazione nautica (patente), così come che l'Europa ed il mondo sono guidati da altrettanti dilettanti ed irresponsabili che, forse, non si rendono conto che l'aumento esponenziale della popolazione significa anche dare da mangiare a tutti, il che presuppone una redistribuzione della ricchezza, e, se proprio non si vuole fare questo, che è un discorso da comunisti, almeno non si lasci morire i bambini, le donne e gli uomini in mare.
barcone_immigratiSarebbe anche meglio che la gente non venisse uccisa nelle guerre degli interessi e delle religioni. Una considerazione a parte la merita la fame, ed questa: Chi ha fame, vorrebbe mangiare (è naturale). Non gliene dai? Ebbene, prima o dopo vengono a mangiare da te... magari con la violenza. Non sarebbe meglio bandire gli egoismi e pensarci prima?
Mario Botteon
17 Settembre 2014
P.S. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione sulle “notizie di un giorno qualsiasi” nella quale l’autore, con il dono della sintesi, sottolinea alcune delle più gravi questioni che affliggono l’Italia e il mondo intero. Mario Botteon, - nato a Conegliano (TV) il 25.02.1943 – dove vive, è stato Consigliere Comunale dal 1964 al 2012 (per 7 volte sempre all'opposizione). Iscritto alla Fgci nel 1958, poi nel PCI fino alla nascita di RC dove ha militato fino alla nascita del Pdci, dal 1997 non ha rinnovato più nessuna tessera. Per 2 volte Consigliere Provinciale di Treviso per RC e il Pdci. Candidato al Senato nel Collegio Vittorio V. - Montebelluna nel 1994 (25% dei voti) - non eletto perché FI ha avuto più del 25%. Per 50 anni è stato segretario della C.N. A e Artigianato Trevigiano. Mario segue da qualche tempo PoliticaPrima e questo è il suo primo articolo.
Benvenuto e buon lavoro.
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11 commenti:

  1. Come ti capisco caro Mario !!! Qui è uno sfascio generale!! In questi ultimi anni l’immagine che viene presentata agli occhi di noi italiani, ma soprattutto al cittadino comune, è quella di un’Italia che vive un periodo di profonda crisi sotto l’aspetto morale e istituzionale. Non sbaglia, chi volendo dare una definizione appropriata, definisce l’inizio di questo terzo millennio l’epoca della prevaricazione della politica sui cittadini attraverso un notevole abbassamento del livello etico e sociale. Non è difficile constatare come il Paese risponde a questo guasto, mostrando una totale sfiducia nella politica e di conseguenza nel suo prodotto principale che sono le istituzioni. Condizione negativa, questa, che tragicamente condanna la nazione ad assistere impassibile al suo lento e progressivo degrado, anche nei suoi valori fondamentali. Credo che sia opportuno prendere atto che le istituzioni, che devono rappresentare l’ordinamento civile e morale, così come sono attualmente concepite, presentano vistose disfunzioni da non garantire più gli interessi di tutti, con il risultato di compromettere irreversibilmente l’intero assetto dello Stato. Ciò è facilmente palpabile in ogni normale espressione della vita nazionale, in ogni manifestazione, in ogni evento, e di come primeggia, quasi voler rappresentare come normalità, la retorica del volgare, l’uso sistematico dell’insulto ed infine la minaccia attraverso un utilizzo sconsiderato dei mezzi mediatici. La cosa che più sconcerta è, che il tutto avviene anche su molti argomenti che potrebbero essere del tutto condivisibili. Sarebbe necessario, secondo la logica di chi scrive, fare un’attenta ed oggettiva riflessione sulla crisi che sta permeando la politica italiana con particolare attenzione a quei personaggi che vogliono forzatamente dominare la scena politica, spinti da mania di protagonismo e personalismo, e nello stesso tempo si impegnano a cercare forsennatamente di smontare artatamente quello che gli altri hanno costruito, o quanto meno di poterlo offuscare disinteressandosi completamente degli interessi della collettività.

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  2. Il nostro amico Mario Botteon affronta un enorme problema quale la fame! E sarebbe normale, per un popolo civile ,rispondere, con generosità a tale primaria esigenza ma... non sempre, purtroppo, è cosi. E quindi ecco scoppiare la violenza provocata dall'egoismo e dal menefreghismo totale ed assoluto, di TUTTI! Bambini, giovani, donne e uomini che fuggono dal dolore e dalla fame che, invece, spesso trovano la morte. Ma per noi è solo un problema di quanto ci costa e cosa possono togliere al nostro vivere quotidiano. E poi però, con troppo facilità, si usa dire che SIAMO TUTTI FRATELLI! Ciao caro amico, condivido ed apprezzo, in toto, quanto dici!

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  3. Benvenuto tra noi all'amico Mario Botteon.
    Chiarissime le idee dell'articolo.
    Indiscutibili le conclusioni e gli auspici.
    Aggiungo soltanto che sarebbe interessante che il governo italiano dicesse quanto spende ogni giorno per il soccorso e l'accoglienza degli immigrati. So che ad ogni singola persona vengono dati € 38 , più tutto il costo di forze dell'ordine, marina ed esercito, volontari e protezione civile.
    So per certo, per aver parlato con persone degne di fede, che le cifre sono da capogiro, non sono sostenibili ma devono essere secretate, e che le ruberie di molti addetti ai lavori sono cospicue Siamo proprio sicuri che non ci sono altri modi politici, economici ed umanitari per fare una politica internazionale di solidarietà moderna ed efficace alternativa a questo scempio?

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  4. Sergio Potenzano18 settembre 2014 13:36

    Da qualche tempo ormai, ho quasi paura ad ascoltare il notiziario, una paura mista a sconcerto, rifiuto di voler ascoltare brutte notizie, adesso vedere i TG è diventata una sofferenza, non più curiosità, interesse,voglia di sapere.
    Oramai è un copione lacerante, stesse notizie, stessi orrori, cronache quatidiane che parlano escusivamente di cattiveria, malvagità gratuita che si ripete ogni giorno quasi a volerci ricordare che stiamo vivendo un periodo buio senza via d'uscita, che i politici odierni tentano di esorcizzare volendo farci credere che tutto si aggiusterà e che non è poi così grave.
    Non so dove andremo a finire, non sono mai stato pessimista, e non lo sono tutt'oggi, perchè ho imparato a vivere la mia vita giorno dopo giorno, affrontando con serenità e fede in Dio tutti i problemi che via via si sono presentati giornalmente, la paura nasce in me solo quando penso al futuro dei miei figli, che potrebbe non essere roseo, vista la cattiveria umana che imperversa a tutti i livelli, in certi momenti rimpiango la disinformazione di un tempo, legata esclusivamente alla tecnologia che ancora non permetteva di conoscere in tempo reale le notizie dell'intero globo, notizie che arrivavano mesi dopo o forse mai, imperversava l'ignoranza che, a mio dire, ti permetteva di vivere senza drammi e paure un presente spensierato.
    Mi viene in mente la frase che dice "stavamo meglio quando stavamo peggio".

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  5. M. Batteon piacere di averti tra noi ! Mi dispiace di non essere intervenuto ieri. Ma il 17 settembre è il mio giorno disgraziato. Ed ancora oggi ne risento...Infatti ieri compivo 63 anni, ed ero vergognosamente e narcisisticamente, tutto concentrato su me stesso...nell'atroce dilemma del cosa farò da grande ? o da vecchio ? Essere, avere, o apparire ? Se vuoi essere... leggi "Cartesio"...se vuoi avere... vai in banca...se vuoi apparire... vai su "Facebook".dove troverai anche il direttore, Pepe, i perdigiorno etc. CMQ una volta era buona creanza in questo blog dare il benvenuto ad un nuovo arrivato...io non sono nessuno in questo blog...ma "umanamente" ti do il benvenuto....perché...? Gli articoli che leggerai, in questo salotto virtuale...in genere sono molto pessimisti, anzi... spesso catastrofisti...quindi mio caro Batteon c'è poco da stare allegri... qui troverai vecchi "cinici", "disincantati", "increduli, "pessimisti", "ironici"....IO sono il peggiore di questi ! In realtà mi ero cimentato con argomenti più allegri ed ottimisti, tipo...decrescita felice...parodie...satire...ma al direttore di questo blog, mio grande amico, le cose poco serie non piacciono...Ma lui ha il bastone del maresciallo perciò...Se io avessi scritto un articolo come il tuo, il direttore Gattuso me lo avrebbe tirato in faccia...sai perché ? Lui non vuole che scimmiottiamo i giornali ed il tuo... già il titolo..."notizie di un giorno qualsiasi"....immigrazione, fame nel mondo....guerra santa...sai quante volte abbiamo scritto di questi argomenti ? Ecco perché dell'accoglienza gelida che hai ricevuto !! Mi dispiace, a 63 anni, ho deciso di essere senza peli sulla lingua e libero dall'ipocrisia.. o demo cristianamente ecumenico ok ? Perché ti ha pubblicato l'articolo ? Perché sei nuovo e forse gli sembrava male, oppure voleva acquisire un "nuovo "scalpo" al suo blog ! Ma vedo che sei calvo...!? hahahahihihi... Scusami amico Mario, della mia accoglienza...ma piano...piano...imparerai a conoscerci....IO probabilmente dopo questa irrituale, non convenzionale performance...perderò la tua incipiente amicizia...o meglio la tua virtuale conoscenza...ma quello che è più grave e che perderò la vecchia amicizia e stima del direttore...non mi saluterà più...non mi inviterà a cena...minchia lo fatta grossa sta volta...!? Come faroooo...francamente non mi importa un ca.....un fico secco !! Non so se ci rivedremo più....poco importa amico mio...il pianeta continuerà a galleggiare nello spazio per altri 4 miliardi di anni anche senza di noi....!!

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  6. Caro Giuseppe, auguri per il tuo compleanno. Non ti preoccupare per l'età, io sono a quota 71 e spero di continuare a rompere le scatole. Ma non è vero che Giangiuseppe sia una specie di "Catone il censore", anzi, è stato lui a sollecitarmi di scrivere le mie opinioni.
    Se mi censurerà, scriverò lo stesso su facebook. Ma non credo che gli darò elementi per farlo.
    Ringrazio anche gli amici (oltre a te) della buona accoglienza, spero di essere all'altezza del dibattito.
    Grazie a tutti davvero. Un saluto.

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  7. Caro Mario sei veramente il benvenuto ! Anzi per farmi perdonare se passi da Palermo ti invito a casa mia a prendere un caffè, una birra, un cannolo...è vero sono andato sopra le righe...mi capitano queste alzate d'ingegno...volevo essere spiritoso...ma mi è riuscita male...scusa la battuta sull'essere calvo...ma in realtà ti volevo fare una accoglienza simpatica...Comunque ti debbo dire sinceramente che il nostro direttore del blog è una persona eccezionale solo lui può combattere con me ed altri.....ciao a presto...

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  8. Le do anche io il mio personale benvenuto sul blog, le aggiungo che sono della sua stessa generazione e che abbiamo un sentire politico non lontanissimo.
    Un breve commento al suo articolo mi sento di farlo, anche se devo dire che non condivido quasi niente.
    Capisco che noi ex qualcosa tendiamo a ritenere sbagliato ed inadeguato tutto ciò che ci sopravvive, ma non si può definire destra tutto quello e tutti quelli che tentano di riformare ciò che è necessario e magari giusto.
    Lei definisce di destra i riformatori e forse anche i socialisti, ma allora cosa vuol dire essere di sinistra a suo avviso?
    Secondo lei Palmiro Togliatti era un uomo di sinistra?
    E' stato di sinistra tacere come ha fatto il P.C.I. su decenni di deportazioni e di gulag?
    Spero di avere la possibilità ed il piacere di confrontarmi ancora con lei.

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    1. Egr. Sig. Volpe, prima di tutto La ringrazio per il benvenuto che mi ha dato, inoltre vorrei ringraziarla per il commento critico al mio scritto.
      Guardi, se proprio gliela devo dire tutta, secondo me una destra intesa come quella dei Montanelli, per dire. Quella intesa come quella dei Visentini (PRI), dei La Malfa (il Padre), anche dei Malagodi se vuole ecco questa destra non esiste più. Esiste uno che dice di essere il capo del centrodestra, ma per me è solo il padrone di una struttura indefinita che gli è servita, e gli serve per gli affari suoi.
      Sulla sinistra il discorso dovrebbe essere pi lungo ed articolato. Per esempio, io penso che Bertinotti non sia oggettivamente di sinistra, così come sono convinto che una sinistra coi contenuti sociali della stessa non esista più. Forse non è mai esistita nel senso che intendo io, infatti penso che, pur essendo io un agnostico, Il Vangelo sia un "documento" autenticamente di sinistra. Chiedo scusa ai credenti per aver chiamato in causa il Vangelo, però penso che il miglior esempio venga da lì. Per quanto riguarda Togliatti, la disamina sarebbe troppo lunga, mi limito quindi a dire che erano altri tempi, altro periodo storico, quindi dovrebbero essere dette cose inserite in quel contesto. In ogni caso il mio giudizio non è positivo. La ringrazio ancora, e spero di aver data un'idea di come la penso.

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  9. Caro Mario che siamo governati da dilettanti è più che evidente ! Il nostre presidente del consiglio come dici tu, è un monello abusivo a palazzo Chigi...però legittimato indirettamente da un voto stratosferico alle europee che mai il PD si sarebbe sognato. L'unica anomalia, anzi oltraggiosa per gli onesti e per la democrazia e l'alleanza con un condannato. Ma il sistema politico italiano corrotto è in grado di produrre solo questi uomini mediocri, mi sembra difficile che possiamo aspettarci di trovare un "Pericle" che rimetta in piedi la nazione. Siamo circondati dagli immigrati e quindi dalle ingiustizie e fame che proviene dall'esterno ed indotta da altri. Io penso che ormai nel degrado e nella disoccupazione, che colpisce l'Italia e la Sicilia in particolare, presto forse vedremo una guerra tra poveri....tra i nostri poveri e contro i poveri immigrati che ormai stentiamo a reggerli. Anche fino a stamattina ad ogni semaforo circondati da decine di immigrati, che ti vogliono lavare il vetro, poi arriva il palermitano chi ti butta dentro la macchina i fazzolettini gli accendini, e pretende un caffè, poi un ragazzo di colore che entra nel negozio perché ha fame, il negoziante che già ha i suoi problemi ed incomincia ad essere intollerante...e cosi via...la vita diventa snervante quindi una rivoluzione Marxista violenta come igiene sociale della storia...mi sembra vicina...ameno che i ricchi come al solito con i loro potenti mezzi non ci condurranno ad un governo autoritario o francamente dittatoriale...

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  10. Caro Vullo, la seconda che hai detto, è più probabile della prima. Secondo il mio punto di vista una "rivoluzione Marxista violenta come igiene sociale della storia......" non è vicina, e nemmeno ipotizzabile, se il modello dovesse essere come quella avvenuta in Unione Sovietica. E' molto più probabile che "i ricchi, come al solito, con i loro potenti mezzi ci conducano ad un governo dittatoriale". Non ti pare che il governo di berlusconi prima, e quello di renzi ora, non siano prove (non di dittatura) ma di esclusione totale della gente dalle decisioni? E pensa che il tutto è avvenuto con l'approvazione plebescitaria della gente stessa (berlusconi nel 2008 ha avuto un consenso che nemmeno la dc nel 48 aveva avuto, e lo stesso sta avvenendo per renzi). Che differenza c'è secondo te tra questa "democrazia" e la dittatura? Secondo me, l'unica differenza consiste nel fatto che in questa "democrazia" si vota, si può protestare e si può scioperare,in dittatura no, ma il risultato dell'azione governativa è lo stesso. Detto questo, credo che che sia la cultura della gente che deve essere cambiata perchè in questo Paese qualcosa cambi. Io vivo in Veneto, nel profondo nordest, e ti assicuro che la mentalità della gente che vive qui (anche di quelli che dicono di essere di sinistra) è di stampo leghista, quando non è addirittura fascista. Per esempio. Contro l'immigrazione ce l'hanno tutti. Non ti dico cosa pensano dei politici, e, secondo me, con molte ragioni. Il fatto è che fanno confusione tra politica e politici, e i media locali ci vivono su queste contraddizioni,.... questi equivoci. La parte sana del Paese non sembra reagire a questo stato di cose, quindi come si può pensare ad una rivoluzione in questa situazione? Vedi per esempio l'attacco furibondo di renzi al Sindacato. Se ciò fosse avvenuto nel passato, con la dc al potere, ma anche se ci fosse stato lo statista della mutua (alias berlusconi), le piazze sarebbero state piene di scioperanti e manifestanti. Ora cosa succede? Succede che renzi riunirà il pd, o meglio, il suo strumento politico per fare ciò che gli pare. Farà approvare un documento dove si darà il via all'annullamneto dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori (l'art 18 è solo un pretesto, è tutto lo Statuto che vogliono cassare), andrà in Parlamento ed approverà, tra il tripudio dei licenziandi, l'unico strumento che i lavoratori avevano conquistato a loro difesa. Reagiranno quando se ne accorgeranno? Ma sarà troppo tardi, a quel punto, tramite sottili vendette, come lo svuotamento delle competenze dei Caf (da dove arriva il Sostentamento economico del Sindacato) inizierà l'indebolimento del Sindacato fino all'esaurimento dell'utilità dello stesso. Sono troppo pessimista? Lo spero, ma è così che la vedo. In ogni caso il Sindacato dovrebbe (è in ritardo) ripensare la sua presenza ed azione nel Paese. Così la pensano anche moltissimi Lavoratori, infatti come si spiega che le strutture sindacali sopravvivano con i contributi dei pensionati e dei caf? Questo significa che i avoratori non hanno più fiducia nell'azione sindacale.

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