lunedì 4 agosto 2014

Carceri. Finalmente un atto di civiltà

Marco Pannelladi Giangiuseppe Gattuso - Si, finalmente è arrivato il provvedimento tanto atteso da migliaia di detenuti, rinchiusi nei nostri istituti penitenziari. Il cosiddetto decreto Carceri, il n. 92/2014 “rimedi risarcitori in favore dei detenuti e altre disposizioni in materia penitenziaria…”, è legge dello Stato.

Su PoliticaPrima abbiamo più volte affrontato questo tema, così scottante e grave nello stesso tempo. L’Italia è stata messa sotto accusa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo che con la sentenza dell'8 gennaio 2013 (Torreggiani...), ha accertato la violazione dell'art. 3 della Convenzione europea sulla "proibizione della tortura". Gli spazi a disposizione dei detenuti, 2/3 metri quadrati a persona, sono stati ritenuti al limite della vivibilità. I suini, con tutto il rispetto, se la passano meglio con una superficie minima di 6 metri quadrati stabilita da una direttiva europea. Non erano bastate, finora, le battaglie, al limite della sopportazione umana, di Marco Pannella, di cui nessuno potrà mai ripagare l’impegno civile. I Governi del passato non avevano ritenuto prioritario affrontare questa vergognosa situazione. Niente realizzazione di nuove carceri e nemmeno adeguamento di quelle esistenti. Giorgio Napolitano, nell’ottobre del 2013, con un forte messaggio inviato alle camere, ha indicato la strada.

Protesta della Lega contro decreto carceriLa Corte di Strasburgo, aveva indicato il termine del 28 maggio del 2014 perché l'Italia si conformasse alla sentenza che prevedeva il pagamento, nei confronti di migliaia di ricorrenti, di somme tra 10.600 e 23.500 euro. Il Governo guidato da Matteo Renzi ha posto, finalmente, un argine a tale deriva. Un punto a suo merito che va apprezzato. E una riprovazione nei confronti di quelle forze politiche che hanno dimostrato, ostacolando in tutti i modi l’approvazione della norma, scarsa sensibilità civile dettata da una visione oscurantista e giustizialista della società che ritiene il carcere l’unica soluzione contro la criminalità e i delitti di ogni genere.      

Orlando Minisatro GiustiziaIl provvedimento  prevede indennizzi ai detenuti sottoposti a trattamento inumano, misure cautelari più difficili, magistrati di sorveglianza più numerosi così come gli agenti penitenziari. Se la pena è ancora da espiare viene fissato un giorno di sconto ogni dieci passati nelle celle sovraffollate. 8 euro, invece, è la cifra quantificata per ogni giorno di reclusione vissuto in quelle condizioni.  Altro aspetto importante riguarda il carcere preventivo che può essere irrorato solo nel caso di una pena oltre i 3 anni.  Ma fanno eccezione i delitti pericolosi socialmente (mafia, terrorismo, rapina e furto in casa, stalking e maltrattamenti). Per i minori è stata elevata l’età, 25 anni, di applicazione delle norme di favore, prima previste fino ad un massimo di 21 anni. Le norme prevedono anche l’aumento del numero dei Magistrati di sorveglianza e degli agenti penitenziari.

matteo-renzi-con-maria-elena-boschiInsomma un provvedimento arrivato al traguardo con un enorme ritardo, troppe volte strumentalmente ostacolato, e che costerà alcuni milioni di euro di risarcimenti. Ma che era oltremodo necessario per alleviare gli enormi disagi dei detenuti, spesso, colpevolmente, ritenuti relitti umani e dimenticati. Avviando quel cambiamento culturale, della società e dei politici, che i padri costituenti aveva voluto nella nostra Carta fondamentale. “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” (Art. 27 terzo comma).

Giangiuseppe Gattuso
04 Agosto 2014

30 commenti:

  1. Grande soddisfazione per questo provvedimento che il governo, senza sceneggiate, ha portato all'esame del parlamento trasformandolo in legge della Repubblica.
    Grande soddisfazione anche per avere la possibilità di esprimermi su politicaprima su un argomento a me carissimmo.
    Mi piacerebbe a breve commentare la nomina di Marco Pannella senatore a vita, spero che Giorgio Napolitano compia questo gesto che renderebbe onore a chi sui temi dei diritti civili a speso l'intera vita.

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  2. Non sono affatto d’accordo che questa gente prenda 8 euro al giorno. Non dimentichiamo che se sono in galera ci sono per avere commesso reati gravi. Prima di pensare di dare denaro a questi si deve pensare ai nostri anziani che hanno lavorato e pagato le tasse per una vita. Poi pensiamo agli esodati Fornero e ai partita iva che hanno perso il lavoro, gente che non sa come vivere. E sono convinta che se avessero spedito tutti gli stranieri a scontare le loro pene nei paesi d’origine, nelle carceri ci sarebbe più posto e non si dovrebbe pagare 8 euro al giorno. Un altra cosa che mi sta a cuore: chi uccide un bimbo una moglie o qualsiasi persona di famiglia deve rimanere in carcere a vita e mai più uscire con una palla di ferro ai piedi e ai lavori forzati. In quanto a fare senatore Pannella, spero sia uno scherzo, credo che ha ricevuto già troppo dal popolo per ciò che ha fatto. Basta prendere il popolo per cretino, basta.

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  3. Sono veramente contento, questo e' un diritto sacrosanto per l'essere umano anche se ha sbagliato e ancora bisogna lottare per tutti quelli che subiscono il carcere per la cautelare e dopo anni vengono scarcerati quasi il 70% senza aver commesso il fatto.

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  4. Troppo lusso ,.il carcere è carcere luogo di sofferenza di massima riflessione ,comodità tolleranza per chi ?????? uomini senza anima senza regole senza scrupoli.......... no dico no!!!!!!! sono stanca di sentire crimini con assoluzioni assurde si uccide ,si stuprano bambini ,donne si ruba ,Oggi Lo stupro è considerato un grave crimine nella gran parte degli ordinamenti e presenta specifiche difficoltà per quanto riguarda la sua repressione penale, massimo due anni e sei fuori ,la sofferenza rimane per chi ha subito tale affronto fisico e morale e vogliamo comodità spazi e perchè no divertimenti Porcili con rispetto parlando dei porci animale sporchi ma docili ecco i il carcere lo vedo così perchè la gente che viene rinchiusa è sporca dentro il buon esempio non serve devono redimersi ,togliendo loro ogni benessere e agio Chi è delinquente resta delinquente e nella maggior parte dei casi continuerà ad uscire ed entrare dal carcere.Concludo ricordando un canto popolare.....cu rici ca lu carcere è galera , a mia mi pari 'na villeggiatura!!!!!!

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  5. Una domanda al direttore.
    Ma certi commenti sono reali?
    Ho l'impressione di essere su ''SCHERZI A PARTE''.
    Per la verità non credo alla genuinità di questi mezzi di comunicazione, considero realtà quello che vedo e conosco fisicamente, su i due commenti precedenti ho forti dubbi sulla loro corrispondenza con la realtà, nessuno o nessuna direbbe cose simili.

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    1. Vorrei vedere se le avessero stuprato una figlia o la moglie ........ scherzi a parte , loro non scherzano quando uccidono, violentano, rubano o compiono atti di terrorismo rispettino pure loro le leggi . Nel momento in cui si compie un reato i loro diritti civili vanno a farsi benedire,a loro non resta altro che il diritto ad avere un difensore e mal venga la difesa che riesce a fare assolvere il criminale. Siamo in democrazia, la prego di rispettare le opinioni altrui .......grazie!!!!!!

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  6. Basta con questo buonismo del cavolo ! Si risarciscono i delinquenti perché in carcere non sono stati comodi ? Marco Pannella deve essere fatto senatore a vita ? Ma se tutta la vita questo equivoco personaggio ha campato sulle nostre spalle ! Non si permetta quel golpista di Napolitano a nomenire Pannella senatore, già ci basta monti. Devono andare a casa perché hanno rotto il ca....Pannella drogato, omosessuale, ateo, amico dei delinquenti. andate affanculo comunisti e ruffiani. In questo stato di me...si tutela più il colpevole invece della vittima. che ne direste se vi ammazzassero una figlia.

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  7. non ho letto tutti i commenti ........posso dirvi solo, avendo lavorato per 4 anni nella carceri palermitane come insegnante di scuola elementare, che alla fine sono uscta da tale esperienza sicuramente cambiata? Arricchita? Consapevole? Ancora non so darmi una risposta. L'unico fatto oggettivo è che ho avuto a che fare con una miriade di persone che si sono macchiate di reati più o meno gravi ma anche MOLTO gravi. Sebbene la prima reazione, in certi specifici casi, sia stata quella di condannare........poi è prevalso il MOTIVO per cui mi trovavo là dentro con loro. NOi docenti siamo educatori e come tali dobbiamo saper superare il Comune Sentire di altri. Dobbiamo agire per il RECUPERO per il REINSERIMENTO .....e le nostre azioni, i nostri interventi possono avere EFFETTO solamente se queste persone NON vengono ulteriormente ABBRUTITE dalle esperienze vissute. MI sono convinta che NON si diventa ASSASSINI, STUPRATORI, LADRI casualmente ma che invece è il proprio percorso di vita che ti conduce alla via errata. Come società civile abbiamo la responsabilità di accompagnare queste persone per restituirle al mondo possibilmente migliorate. Mi rendo conto che è difficile accettare questo genere di ragionamento ma come docente parlo......diverso poi .....accettare certi individui che si sono macchiati di reati abominevoli. Ed anche con questi ho avuto a che fare.

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  8. Fiorella Edge4 agosto 2014 20:05

    Pagare un detenuto e basta non è che sia una bella idea, a meno che non si creino delle "stazioni di lavoro" pratico, artigianale o di ufficio, per cui potrebbe prevedersi una " retribuzione": ciò farebbe parte anche del fine di rieducare alla civiltà e socialità. Di pagati a matula ce ne stanno troppi in Parlamento, senatori a vita assenti che percepiscono fior di soldi, ministri che guadagnano in maniera troppo spropositata in confronto alle necessità attuali del Paese. C'è una marea di pensionati che percepiscono pensioni da fame, dopo aver lavorato per lo Stato, artigiani e commercianti che pagano l'INPS ( altra ruberia) per vedersi aumentare l'età pensionabile, così magari muoiono e i contributi restano incassati; Il DURC, altra stupidata che serve solo come il cane che si morde la coda: se non paghi l'Inps non puoi fatturare, ma come caspita paghi i contributi se soldi non ne entrano ?? Che ce ne facciamo di un Governo che studia solo come aumentare tasse e balzelli per garantirsi vizi e vitalizi, quando invece la soluzione al problema ce l'hanno davanti e non la vedono ( meglio, non la VOGLIONO vedere ) perchè non conviene ? E tutte le lobby farmaceutiche, di appalti etc..... che gira e rigira hanno sempre mischiati dentro politici e venduti vari ? Rispondiamo a queste cose, prima di parlare di altre ben minori, chiediamoci veramente cosa ci sta a fare il popolo sovrano nel recinto delle pecore dormienti. Svegliamoci e poi guardiamo con chiarezza e agiamo con forza. Basta con specchietti per allodole e prese in giro. Ne abbiamo piene le scatole.

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  9. Caro Sergio Volpe non siamo affatto su "Scherzi a parte". Siamo in internet che è più reale della realtà. Purtroppo, bisogna prenderne atto, su certi temi, come quello delle carceri, la sensibilità di tanti italiani è molto modesta. C'è un sentimento diffuso che considera i detenuti alla stregua della carne da macello, relitti umani di cui disfarsi, gente indegna che deve marcire nelle carceri. C'è, insomma, voglia di vendetta. Altro che sentenza della Corte Europea dei diritti umani. Per certa gente le carceri dovrebbero essere luoghi di vera e propria tortura. Fa venire i brividi, lo so bene. Ma è così. Il nostro compito, per quello che vale, è, appunto, quello di risvegliare le coscienze, nella speranze che anche una goccia nel mare può fare la differenza. A quanti scrivono con superficialità e tanta 'cattiveria' nei confronti di chi ha comunque sbagliato sento di dire, forse banalmente, che c'è sempre il rischio di ritrovarsi al posto loro. E chissà cosa penseremmo in quel momento.

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  10. La maggior parte di chi sta in carcere è innocente. Il problema sono quelli che ci dovrebbero stare e sono a piede libero. Una buona percentuale di questi ultimi è composta dai non pochi politici italiani, da non pochi grossi imprenditori settore acqua e rifiuti, da non pochi massoni, da non pochi chierici, ecc...

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  11. Armando Pupella4 agosto 2014 21:53

    "Benedetti quei Politici i cui Stati non hanno bisogno di molti poliziotti, di molti tribunali, di molte carceri". - La Politica, quando è ben intesa, è un atto di carità. (Papa Paolo VI) - Il politico pensa alle prossime elezioni, lo statista alle future generazioni. (Alcide De Gasperi).

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  12. Caro S Volpe abbiamo quasi la stessa età e per noi i social, per esempio questo blog, FB, internet in generale, sono strumenti diabolici. Strumenti diabolici che confondono le nostre povere menti di uomini che hanno vissuto l'infanzia e l'adolescenza in epoca preindustriale, dove eravamo tanto poveri ma in fondo molto più felici. Tutto era reale perché si toccava con le mani, il pane si faceva in casa con le proprie mani, la biancheria si lavava con le mani, non avevamo ne televisione, frigorifero o lavatrice. Poi improvvisamente in un giorno imprecisato del 1963, avevo quasi 12 anni, siamo andati in un negozio da favara ad Agrigento e mi sono trovato catapultato in una nuova era, abbiamo comprato a "RATE"in un sol colpo tutti i totem del consumismo, del benessere, da cui il boom economico italiano, allora giapponesi d'Europa. Televisione, frigorifero, lavatrice, macchina da cucire etc. Per 50 anni abbiamo fatto la pacchia. Ora io e l'amico S Volpe ci troviamo catapultati in una nuova era, l'era postindustriale o era informatica, dove il virtuale diventa reale ed il reale diventa virtuale con un osmosi inversa talvolta piacevole, talvolta faticosa ed infettiva. Si ho detto infettiva... infatti si parla di post, blog, fb, twet, insomma circolazione di idee ed opinioni quasi di natura virale. Su questo sistema come tu sai caro Sergio, Grillo e Casaleggio, hanno creato addirittura un partito. Naturalmente non voglio fare un trattato antropologico soprattutto a te che sei una mente operativa, come san Tommaso..."tocco dunque credo". Ora come tu sai, io abito accanto a Gianni e stavo esercitando una attività reale anzi manuale, stavo tagliando il rampicante dalla cancellata....arriva Gianni e mi invita a tornare al virtuale...l'articolo lo hai letto ? a Sergio hai risposto ? un commento lo puoi fare? lo sai che Ales si è ammutinato? spesso ti arrocchi...e cosi via ... Insomma ti confesso che mi veniva di mandarlo a vaffa..Gianni non vedi che sono impegnato nel reale e sono tutto sudato ? CMQ caro Sergio, per venire al nocciolo, anch'io mi sono posto il problema, se tanti commenti a tanti nomi del nostro blog sono reali o virtuali...Anche N Pepe a più riprese pone questo dilemma. Ma poiché il nostro direttore, ha la verga di Mosè, e fa opera infaticabile di proselitismo su FB, molti nuovi amici, a noi sconosciuti,(es. Anna Bolena che a me sembrava l'amante di enrico ottavo, quella dello scisma anglicano) vengono dirottati sul blog 1 Noi abituati ad essere 4 gatti, ora siamo dubbiosi di certe identità.... Che ci vuoi fare ormai siamo nell'era informatica, era virtuale o reale ? Io dico che talvolta il virutale è più reale del Re, ti entra dentro casa di notte e di giorno, ti permea e ti trasforma il cervello. Il direttore in questa fase è molto più avanti di noi, ma noi poveri anziani dell'epoca preindustriale, dobbiamo restare attaccati al carro "informatico", scegliendo tuttavia di che morte dovremo morire..."virus influenzale o virus informatico" ? Come il tuo medico ti potrà confermare per i virus non esiste terapia ! Ti saluto mio grande e saggio amico.

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  13. Rosalba Ferrara4 agosto 2014 22:11

    In tutti i paesi civili, le pene carcerarie dovrebbero servire a rieducare e mettere fuori una persona nuova. Dopo anni di ostacoli, lotte e digiuni da parte di Pannella (onore e merito), questo provvedimento è stato approvato come atto di civiltà. Io direi come scadenza improrogabile dalla Corte Europea. Avremmo potuto porre rimedio molto prima a questa vergogna umana... riaprendo e mettendo a norma tanti istituti di pena inutilizzati... oppure rimandando gli stranieri nei paesi di origine! Mi auguro che queste norme verranno applicate ed estese a tutti quei casi di necessità, a quelle persone che non hanno mai potuto far sentire la loro voce, senza favoritismi e privilegi.

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  14. Silvio Barbata4 agosto 2014 23:13

    Io sono sempre fortemente irritato da ogni posizione che, in modo più o meno diretto, tende a salvare questo sistema...se le carceri e i carcerati (colgo l'occasione per far notare una forte analogia con le scuole italiane...eh eh eh) versano in condizioni disumane, sotto l'aspetto morale, non possono essere, le sofferenze ingiuste subite, compensate con delle somme di denaro o con sconti di pena...è paradossale, le solite cose all'italiana...sarebbe imperativo risalire alle responsabilità e far pagare a chi di dovere...il forte messaggio di Napolitano - come per i morti sul lavoro, 3 mila l'anno - è semplicemente offensivo, lui che sta in una regia che fu dei papi, con i valletti con la livrea rossa e costa agli italiani 1 miliardo di euro l'anno...poi uno come Renzi, un abusivo del potere, bravo a farsi propaganda come per gli 80 euro...s'infila di contropiede a cavalcare, per farsi pubblicità, la sofferenza e il disagio dei carcerati, una cosa vomitevole...che denota il vero cinismo...le persone possono essere machiavellicamente strumentalizzate al potere...non riusciamo a scrollarci di dosso l'anima medievale...il primo dovere morale della politica sarebbe PREVENIRE, per quanto sia umanamente possibile, i problemi e il disagio della gente... La priorità assoluta è abbattere questo sistema italiano che è un regime totalitario, tra i più spietati e cinici.

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  15. I carcerati non piacciono a nessuno, sono ritenuti un peso per la collettività, un corpo estraneo. Tranne per chi ha familiari o amici in cella. Altrimenti il problema non ci tocca. Ma per chi ha un minimo di senso civico non può non apprezzare quanto il governo ha fatto.

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  16. ma parlate ogni tanto delle vittime. Non solo dei carnefici.

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  17. Voglio essere volutamente polemico...c'è una forte analogia con le stragi...sotto l'aspetto morale è la stessa cosa...prima strage: Portella della Ginestra 1947 subito dopo il referendum fino agli anni 90 stragi stragi...la maggior parte rimaste impunite...i morti si rivoltano nella tomba...in Giappone un ministro per un firma dimenticata fa harakiri...qui in Italia abbiamo il "Monarca" Renzi che si impietosisce ora dei carcerati e usa la loro estrema sofferenza per farsi propaganda...ma c'è un qualcuno che è responsabile di questa situazione attuale o no...? La giustizia pretende e impone che si trovini i responsabili e si mettano in galera nelle stesse condizioni che loro hanno creato fottendosene degli altri...

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  18. Calogero Dolcimascolo6 agosto 2014 07:43

    E' di palmare evidenza che il problema della criminalità e di conseguenza lo stato delle carceri Italiane negli ultimi tempi sia strettamente legata anche ai numerosi immigrati che vivono nel nostro territorio nazionale, nonché al non funzionamento del trattato di Schengen sul diritto a libera circolazione UE.
    Disconoscere o fare finta delle concause sopra citate, enunciando falsi valori umani e spirituali, significa non affrontare la problematica con obiettività; anzi solo spot elettorali del premier di turno e di un Marco Pannella che ha avuto in un passato recente notevoli appoggi elettorali per i radicali cavalcando la battaglia carceri.
    Direi di vedere i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) al 31 ottobre 2013.
    In Italia a quella data c'erano 64.323 detenuti reclusi (compresi nel totale dei detenuti anche quelli in semilibertà) nei 205 istituti di pena italiani, a fronte di una capienza regolamentare di 47.668 posti. Poco meno di un terzo, ossia 22.770 sono i detenuti non italiani (che rappresentano il 35,1% della popolazione carceraria). Minima è la componente femminile, il 4,3% del totale dei detenuti ovvero 2.821 donne (di cui 1.102 straniere). Al 30 giugno 2013, sono 52 i bambini sotto i 3 anni che vivono in carcere con le madri (51 detenute). Secondo l'Istat (dicembre 2012) nel mondo le persone detenute erano circa 10 milioni, in gran parte già condannate.
    Il dato più allarmanrte è sulle caratteristiche e nazionalità. 
    Il 18,6% degli stranieri proviene dal Marocco, il 16,1% dalla Romania, il 12,2% dalla Tunisia e un altro 12,2% dall'Albania.
    Tra le detenute straniere prevale la nazionalità romena (26,1%), seguita da quella nigeriana (9,8%). Sono 38.845 i detenuti condannati (59,9% della popolazione carceraria), il 18,9% dei reclusi è in attesa di sentenza definitiva (12.302 detenuti), 12.333 sono i detenuti in attesa di primo giudizio, 1.208 sono gli internati. 
    I dati parlano da soli e la concausa mi sembra palese.
    La civilissima Olanda, dallo scorso marzo, ha imposto, agli immigrati che vogliano entrare nel territorio olandese, un esame di ‘integrazione civica’, da sostenere presso il proprio Paese di origine.
    Putroppo fare demagogia, anche in questo blog, sembra preminente rispetto al problema della criminalità perchè interessa poco se le turiste italiane sono violentate in spiaggia da qualche tunisino, come accaduto nella spiaggia di Montalbano, o se qualche paese resta al buio perchè i rumeni hanno rubato i cavi di rame etc.....
    Uno Stato prima di parlare dei diritti fondamentali della persona umana deve imporre il massimo rispetto dei doveri di soggiorno e in alternativa necessarie politiche più restrittive nei confronti degli immigrati.


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  19. Marisa Bignardelli6 agosto 2014 09:15

    Posso accoglierlo solo con soddisfazione.le carceri italiane sono una vergogna per un paese che si proclama civile .L alto numero di suicidi attesta le condizioni inumane Ogni cella è accatastamento di carne in spazi angusti, convivenza di drogati e malati,assenza di decoro e salvaguardia per la dignità umana.Molti,dopo un esperienza che li ha segnati a vita,risultano pure innocenti.Accanto a situazioni di estremo degrado,esistono carceri modello, che danno la possibilità di imparare un mestiere in vista di un possibile reinserimento,una possibilità che ,probabilmente non hanno mai avuto.In quanto ai risarcimenti pecuniari,resto perplessa!!!Altro volevo aggiungere,chi sbaglia ha comunque un debito con la società.Si abbonda spesso con permessi premio con chi si è macchiato di delitti gravi e torna a farli Il caso Izzo insegna.Si al diritto di salvaguardare la dignità umana.No ai vari sconti di pena per gravi colpe.

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  20. Prevenire è meglio che curare...quindi il gravissimo peccato di omissione per giunta reiterato nei decenni caratterizza la diffusa perversione, di questa pseudo democrazia repubblicana "antifascista" del cavolo..., che è prima di tutto di sistema cioè è intrinseca alla sua genesi...in sintesi il nostro sistema politico è intrinsecamente perverso... In etica filosofica si studia che il principio morale fondamentale è la PREVENZIONE del male, per quanto sia umanamente possibile. Il legislatore non ha fatto quasi nulla a riguardo perché non conviene al potere che ha sempre cavalcato demagogicamente il disagio del popolo; moltissimi reati si potrebbero prevenire a monte attraverso una legislazione atta a imporre comportamenti che impediscono che il reato possa consumarsi...ma l'Italia è un paese ad altissima conflittualità legale voluta dalla lobby degli avvocati...anche il campo delle pene alternative è stato quasi del tutto ignorato...

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  21. andate a lavorare

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  22. ho letto quasi tutti i commenti che avete posto allo splendido articolo del Direttore Gattuso,sull articolo non si puo' commentare nulla,perfetto esemplare chiaro,,ma sui commenti ce solo da racapricciare,capisco che siamo in democrazia e tutte le idee andrebbero rispettate,ma leggendoli,mi chiedo la sensibilita' e l umanita delle persone dove è finita????capisco anche che chi sbaglia deve scontare la propria pena va benissimo,,,comprendo anche che non è corretto trasformare le carceri in holtel a 5 stelle,,,ma nel decreto si parla solo di far stare meglio i detenuti non altro,,sconto di pene e tutto il resto,,,sono per casi diversi piu' o meno gravi,,,leggevo che ce' stata una signora che ha insegnato dentro le carceri,io non ho insegnato mah,ho svolto un mestiere molto piu' delicato e piu a stretto contatto,,,con i detenuti e posso dirvi che nessuno di loro ha un percorso di recupero e reinserimento facile,,la vita che svolgono li dentro non è cosi dignitosa come potrebbe sembrare,ma nn perche' han commesso errori si meritano un percorso di reinserimento tortuso e senza dignita???

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  23. GUAI...GUAI...GUAI...A CHI AVENDO IL POTERE STRUMENTALIZZA LA SOFFERENZA ALTRUI...GUAI ANCHE A CHI FA FINTA DI NON CAPIRE...

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    1. Gentile signor 'Anonimo' ma perchè si ostina a scrivere senza rivelare il suo nome? Le posso assicurare che non nulla da temere e, oltretutto, il commento assume un significato diverso e sarà sicuramente letto con maggiore attenzione. PoliticaPrima non ha alcun controllo preventivo sui commenti e non è prevista alcuna registrazione. Lasciamo tutto alla buona educazione di chi ci legge e ci onora delle sue visite. Speriamo, la prossima volta, di conoscere chi si cela dietro un triste anonimato. A presto..

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    2. Triste ci sara lei e gentile sua sorella

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  24. ... e che dire, giunti a questo punto ... in cosiddetta "zona Cesarini"?... dovendo scartare a priori, per i costi ed i tempi lunghi di realizzazione, orientarsi verso la costruzione di nuove carceri o al recupero di alcune in disuso, va da sé che siano stati costretti a trovare soluzioni alternative se pur discutibili e magari raffazzonate... Caro amico, non sono in grado di commentare oltre per molteplici motivi: - perché non riesco più ad essere più obiettiva su certi argomenti dato che il caos mediatico, in realtà, più che informarci ragionevolmente ci "disinforma" e ci confonde; - perché ormai sono troppo disgustata e mi rifiuto fermamente di seguire con attenzione e partecipazione attiva la miriade di notizie politiche, schermaglie varie, provvedimenti subdoli... e via dicendo.

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  25. Silvio Barbata7 agosto 2014 13:53

    Prevenire è meglio che curare...quindi il gravissimo peccato di omissione per giunta reiterato nei decenni caratterizza la diffusa perversione, di questa pseudo democrazia repubblicana "antifascista" del cavolo..., che è prima di tutto di sistema cioè è intrinseca alla sua genesi...in sintesi il nostro sistema politico è intrinsecamente perverso... In etica filosofica si studia che il principio morale fondamentale è la PREVENZIONE del male, per quanto sia umanamente possibile. Il legislatore non ha fatto quasi nulla a riguardo perché non conviene al potere che ha sempre cavalcato demagogicamente il disagio del popolo; moltissimi reati si potrebbero prevenire a monte attraverso una legislazione atta a imporre comportamenti che impediscono che il reato possa consumarsi...ma l'Italia è un paese ad altissima conflittualità legale voluta dalla lobby degli avvocati...anche il campo delle pene alternative è stato quasi del tutto ignorato...

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  26. Maria Mazzara9 agosto 2014 23:29

    Carceri, finalmente un atto di civiltà. Una questione importante che con straordinario impegno e in una lunga battaglia senza tregua Marco Pannella, ha condotto in tutte le sedi utili con spirito di sacrificio. La Corte Europea dei diritti dell'uomo, ha accertato la grave violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea in tema" proibizione della tortura," perché la popolazione è costretta a scontare la pena in 2/3 metri quadrati a persona. Purtroppo c’è voluto pure l’intervento del nostro presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per costringere il governo e il parlamento ad adottare questo provvedimento. Il Governo, diretto da Matteo Renzi, ha posto la parola fine a questo problema che si trascinava da lungo tempo, approvando la nuova legge in favore dei carcerati. E' notorio, che il carcere è un luogo di pena che può ospitare tutti quanti noi, nel tempo, contro la nostra volontà. La scarsa sensibilità civile dettata da sentimenti repressivi, insita nella nostra società, ritiene il carcere l'unico modo per eliminare la criminalità e i delitti di ogni genere. Questo provvedimento legislativo, spinto dalla Corte Europea, consentirà di uniformare la vita carceraria ai necessari requisiti di vivibilità che fondano la vita sociale dell'uomo. E i detenuti, considerati troppo spesso relitti umani, potranno riacquistare dignità nella speranza di un recupero e un reinserimento nella società.

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