martedì 20 maggio 2014

Germania – Italia. Esperienza vissuta


Hans Schmidtdi Hans Schmidt - Sono rimasto tanto tempo in silenzio ad osservare da lontano i fatti della terra dove ho vissuto per molti anni, e che amo.
Ma adesso vi voglio raccontare una cosa che mi ha fatto molto felice e anche orgoglioso. Parlando con un famoso oculista della mia regione, in Germania, specializzato in cheratocono, e chiacchierando della Sicilia, Herzmi ha confidato che il suo fornitore di lenti è di Catania. Sbalordito chiedevo: ma come con tutti fornitori come per esempio Carl Zeiss lei ha trovato il suo fornitore in Sicilia? Mi rispose, “ci sono pochi fornitori specializzati nella produzione di lenti per questa malattia, e per me quelle prodotte dalla HERZ SUBMICRON LATHING, di Catania, sono le migliori”.
Era veramente bello sentirlo. Un’azienda così importante e ad altissima tecnologia, con un nome poco italiano, in tedesco herz significa ‘cuore’, Herz lentiche fornisce lenti in Germania. Pensavo cosa potrebbe essere  la Sicilia con una politica sana. Purtroppo non è cosi, ho letto che la Regione Siciliana ha problemi di bilancio e deve fare i conti con ulteriori prestiti per pagare stipendi per qualche mese. Che peccato, quanti posti di lavoro veri si possono creare con questi soldi, invece niente, solo un altro debito sulle spalle dei siciliani.
Tutto questo non fa che aumentare l’insofferenza e la stanchezza della gente verso lo Statuto Speciale della Sicilia. I cittadini sono schifati di questa classe politica che ha utilizzato la Regione solo per riempirsi le tasche. L’autonomia regionale e lo statuto speciale sono, invece, una grande opportunità che potrebbe portare la Sicilia al massimo livello. Se poi penso che non sono stati in grado nemmeno di trovare uno  specialista in social network tra i tantissimi dipendenti della regione per promuovere il ‘progetto giovani’ mi viene da piangere e da ridere nello stesso tempo. Piangere perché non c’è nemmeno un briciolo di orgoglio per dimostrare di essere capaci di creare qualcosa, e poi da ridere perché è stato un tema che ho proposto tanto tempo fa su Facebook: “Sicilia piattaforma di pace”.
Un’idea per seguire i turisti, per esempio a Palermo, su una pagina Facebook, Twitter e istagram. Tanti ragazzi che studiano lingue, potrebbero dedicarsi al turista che ha bisogno di una guida o vuole semplicemente sapere cosa fare la sera, sentendosi sicuro, e, perché no, anche coccolato. Sarebbe bello per esempio attivare un servizio del tipo "aggiungi un posto a tavola" (il turista passa una serata in una tipica famiglia pagando per la cena). Questo favorisce il ‘sogno europeo’ ed è anche una piccola entrata per le famiglie. Un progetto a bassissimo costo e innovativo nello stesso tempo.
Qui in Germania c’è un sistema sociale e una organizzazione del lavoro diversi dall’Italia che permette di vivere dignitosamente anche se le cose non vanno poi così bene come può apparire. Un esempio è l’invenzione del "Zeitarbeit" (lavoro interinale). Lavori per una agenzia  con una bassissima busta paga che ti affitta alle aziende. Dunque il vantaggio è tutto delle aziende perché non fai parte del loro personale e ti possono mandare a casa Randstadquando vogliono. Le agenzie (una molto conosciuta è ‘Randstad’) non rischiano molto perché in Germania è molto facile licenziare. E poi, molte delle tue ore di straordinario vanno in un conto del tempo, significa che non ti pagano, e se non hanno un lavoro per te sei costretto a prendere tempo libero, cosi il rischio dell’imprenditore è minimo, anzi quasi inesistente.
Certe persone non vogliano lavorare per queste agenzie perché molte volte lo stipendio è equivalente, o addirittura inferiore ai sussidi dello stato. E cosa fa lo stato? invece di eliminare queste agenzie, costringe la gente a lavorare, pagando la differenza. Insomma non è bello lavorare duramente un mese e poi elemosinare allo stato perché non hai abbastanza  per vivere. Come è facilmente intuibile, in questo modo, i dati sull’occupazione in Germania non sono del tutto veritieri.
Per concludere voglio sperare che le prossime elezioni del 25 maggio 2014 possano risvegliare quello spirito europeo che ha animato i suoi fondatori.
Hans Schmidt
20 maggio 2014

4 commenti:

  1. Giuseppe Vullo22 maggio 2014 10:49

    Lieber Freund Hans nochmal Willkommen. Sento il dovere di rispondere per primo allo scritto dell'amico tedesco Hans Schmidt. Egli ribadisce ancora il suo amore e la nostalgia per la Sicilia. Nostalgia che ha un grande predecessore nel suo conterraneo W. Goethe quando dice "conosci tu la terra dove splendono i limoni e le arance d'oro, laggiù, laggiù o padre io voglio andare". Hans, quasi si sentisse parte di questa terra dove egli ha lavorato e conosciuto i pregi e difetti della nostra gente, esprime orgoglio nel sentire che il suo oculista tedesco usa per il "cheratocono" delle lentine prodotte a Catania. Ma questa città un po' di tempo fa chiamata etna valley, perché ospitava la " STM" produttrice di semiconduttori i cosidetti "wafer di silicio" che si utilizzano sui cellulari di tutto il mondo. Inutile dire che il personale di questa azienda composto da bravissimi ingegneri siciliani a dimostrazione che i Siciliani non sono nati per fare i parassiti assistiti dalla regione siciliana, come gli impiegati raccomandati regionali, forestali, formazione professionale e tanti altri enti e carrozzoni che hanno dilapidato montagne di risorse per foraggiare le clientele e garantire il perpetuarsi di una classe politica indegna. Ha perfettamente ragione il caro Hans che lo statuto speciale avrebbe potuto garantire uno sviluppo industriale dell'isola, piuttosto che essere indirizzato verso il parassitismo ed il miraggio dell'impiego pubblico. In questi giorni il presidente Crocetta sta facendo le acrobazie per fare un altro prestito per pagare gli stipendi di moltitudini di dipendenti regionali, sperperando altre risorse, per essere tra qualche mese punto e a capo. Ormai siamo al fallimento ma si continua sempre con comportamenti anomali. Mi dispiace tanto per Hans che ha perso il lavoro in Sicilia ed è dovuto ritornare in Germania, un destino comune a tanti nostri figli e nipoti. Io nel caso suo, se fossi stato il sindaco Orlando avrei fatto carte false per dare un lavoro ad Hans per fare da testimonial positivo e magari accogliere i turisti tedeschi, che nonostante tutto vengono a visitare le bellezze sconosciute ed inespresse della nostra terra. Io CMQ mi offro, per tacitare la nostalgia ed il rimpianto di Hans per la Sicilia, di ospitarlo anche gratis a casa mia.

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    1. ciao Giuseppe,

      la Sicilia mi ha dato molto, non economico ma ha sviluppato la mia creatività. Ho descritto a Giangiuseppe alcun progetti che si possono realizzare anche con pochissimi mezzi.Volevo con questo articolo scrivere qualcosa di positivo, ho lavorato in alcune aziende tedesche e ho visto il livello di produzione e posso dire che l' alta tecnologia tedesca e ormai un mito. quello che funziona a perfezione e la logistica, e questa e da migliorare in Sicilia

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  2. Da quello che scrive Hans mia pare che anche la Germania ha i suoi problemi ma li sanno gestire e anche risolvere a modo loro. La differenza con l'Italia è che i problemi ci sono lo stesso e anche di più, ma non riusciamo a risolverli nemmeno con la nostra famosa 'fantasia'. In Sicilia, poi, è meglio non parlarne e stendere un velo pietoso. Complimenti per la testimonianza che ci hai dato con questo articolo.

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    1. ciao Antonio,
      problema e che la gente con fantasia non urla, non blocca le strade e una categoria non violente.E se vedo come vanno le cose in Sicilia e proprio quello che serve per ottenere qualcosa

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