giovedì 16 gennaio 2014

Regione Siciliana. Crocetta e la ‘sua’ rivoluzione

Rosario Crocettadi Giangiuseppe Gattuso - Appena qualche giorno fa (13 gennaio 2014) il Sole 24 Ore

ha pubblicato la classifica di gradimento dei Presidente di Regione (articolo di Gianni Trovati “Governatori, il gradimento disperso, clicca per leggere il testo completo). Il sondaggio effettuato dall’istituto Ipr Marketing diretto da Antonio Noto è stato proprio commissionato dal quotidiano della Confindustria. I risultati sono inequivocabili. Rosario Crocetta, il Governatore rivoluzionario della Sicilia, è ultimo (clicca per visualizzare la tabella). Appena sopra di lui si piazza Nicola Zingaretti nel Lazio e Ugo Cappellacci in Sardegna.

Cancelleri e gruppo M5S SiciliaMagra consolazione il fatto che dall’elezione del 28 ottobre 2012, con un misero 30,5%, sia passato al 35,0%. Questo è evidentemente l’effetto della pressione mediatica a favore che ha goduto per quasi tutto il 2013. Il dibattito scaturito dopo il successo del M5S in Sicilia, l’approccio positivo dato dal Movimento al Governatore e il flirt iniziale, portò, allora, a parlare per diverso tempo di “metodo Crocetta”. Per immaginare un analogo coinvolgimento dei pentastellati sia per la formazione del Governo ai tempi di Bersani, sia per un’eventuale collaborazione in sede parlamentare, nei mesi a seguire. Sappiamo bene com’è finita. Tutto ciò ha contribuito non poco ad accrescere di qualche punto il consenso rilevato con il sondaggio di Ipr Marketing, le cui interviste sono state effettuale dal 25 Settembre al 15 Dicembre 2013.

Crocetta da GilettiIl dato è oltremodo significativo e rappresenta plasticamente la fortissima difficoltà di Crocetta nel tenere fede ai proclami sbandierati nei vari salotti televisivi e a tramutare in atti di governo le numerose promesse elettorali. La mancanza di una maggioranza parlamentare forte e omogenea, la presenza di un movimento come “Il Megafono”, in competizione se non in posizione avversa al Partito Democratico, hanno frenato notevolmente le spinte innovative, vere o presunte, del Governatore. E ancora. Le incrostazioni stratificate di decenni di gestione allegra delle finanze regionali, e la posizione, ovviamente, conservativa dell’apparato burocratico intento a preservare se stesso, hanno fatto il resto.

PD e CrocettaLa deputazione regionale, sempre in attesa di qualche nuovo posto al sole, intanto, si lecca le dolorose ferite inferte dall’ultima indagine esplosa sui fondi destinati ai gruppi parlamentari, e gestiti che peggio di così non si può. Le speranze di varcare le soglie del Governo si sono allontanate irrimediabilmente. Ci sono quasi tutti nell’inchiesta, tranne i cittadini eletti del Movimento 5 Stelle. Loro sono arrivati dopo e hanno pensato a ridursi lo stipendio sin da subito. E non c’è nemmeno Fabrizio Ferrandelli, giovane neo eletto del PD. È stato pagato di tutto con quei fondi e ogni cosa era riconducibile alle cosiddette attività politiche. Borse e cravatte di marca e argenteria per regali, e poi cene in ristoranti di lusso, caffè e gelati, e le mance. Ed anche apparecchi elettronici di ultima generazione, anticipi di contante, rimborsi vari e, per finire, Diabolik. Si il fumetto. Se non fosse vero sarebbe una barzelletta da raccontare.

Formazione ProfessionaleE Crocetta, specialmente dopo l’approvazione della finanziaria, gongola. Se avesse aderito al tanto agognato e richiesto rimpasto da parte del PD e non solo, avrebbe una Giunta piena di indagati. Può andare avanti così con i suoi fidatissimi assessori tra tecnici e qualche rappresentante dei partiti. Ma ha ben poco da ridere. I problemi, le croniche emergenze occupazionali, il disastro della formazione, il grande bluff delle Province, e altre gravi questioni necessitano di ben altro modo di governare. Auguri.

Giangiuseppe Gattuso
16 gennaio 2014

14 commenti:

  1. Se Crocetta volesse dimostrare veramente che non ha interessi personali, si dimettesse per punire una deputazione super indagata. Tutti sanno che alle prossime elezioni saranno 70 e non più 90. Sarebbe un grande risparmio e grande pulizia. Il destino personale di Crocetta? Potrebbe ritagliarsi una poltrona in Europa. Avrà il coraggio di mandare tutti a casa? Non credo.

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  2. Nadia Conti Parla, parla, parla.Promette, promette, promette.Servono i fatti i fatti i fatti......you undrstand!!!!!!

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  3. Sergio Potenzano17 gennaio 2014 13:51

    La campagna elettorale di Crocetta ci ha illusi, ci ha fatto toccare con mano quella che sarebbe stata la madre di tutte le battaglie nella conduzione della Regione Sicilia, abbiamo sperato che veramente dalle parole passasse ai fatti, invece, come tutti abbiamo visto e sentito, solo parole, la Regione Sicilia continua a essere quella che è sempre stata, uno stipendificio, il lasciapassare per far soldi, il luogo dove l'illegalità è una prassi, una consuetudine, luogo di perdizione e spartizione, dove si fanno compromessi con una semplicità che solo gli addetti ai lavori possono capire, un mondo a parte dove nessuno può cambiare le cose, anche perché ad ogni prblema sanno sempre trovare la soluzione, si viene sempre a galla, altro che, neppure la purezza dei Grillini o le ammonizioni di Crocetta fanno spaventare i Dinosauri della Politica, alla fine anche Crocetta l'ha capito, infatti ha mollato gli ormeggi, per lasciarsi trascinare alla deriva.
    Mi dispiace molto, non mi farò più ingannare da nessuno.

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  4. , la presenza di un movimento come “Il Megafono”, in competizione se non in posizione avversa al Partito Democratico, hanno frenato notevolmente le spinte innovative, vere o presunte, del Governatore

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  5. Ha ragione l’amico Giangiuseppe nel criticare il nostro governo ed il Parlamento Regionale. Non ha senso che il Governatore Crocetta possa vantarsi di avere fatto (primi in Italia…) un patto di stabilità che guarda ai diritti civili, per poi avere 83 parlamentari indagati, per avere sperperato i soldi dei cittadini siciliani in borse e cravatte di marca, argenteria per regali, e poi cene in ristoranti di lusso, caffè e gelati, e mance Ma egli non aveva detto che entro sessanta giorni avrebbe ridotto gli stipendi dei deputati ed ai grandi manager regionali? Ma non aveva promesso di ridurre i costi della politica? Perchè non si comincia con il tagliare i costi che percepiscono i gruppi parlamentari? Non bastano i contributi nazionali per il finanziamento dei partiti?
    Ne sono passati diverse di quelle scadenze e abbiamo dovuto assistere anche ad uno sconcertane tira e molla fra i nostri deputati, perché nessuno voleva rinunciare ai benefit che ogni mese percepiva. E, malgrado ci fosse una disposizione nazionale che l’imponesse, si è dovuto arrivare ad un compromesso vergognoso: al posto di quello che avrebbero perso, hanno aumentato il numero dei portaborse per ogni deputato regionale, e credo che ad avanzare questa proposta siano stati proprio i penta-stellari, che furono i primi a diminuirsi lo stipendio. Ma quando avremo una classe politica siciliana seria, degna di questo nome, che faccia veramente gli interessi della Sicilia e dei siciliani? Quale altra rivoluzione copernicana dovremmo ancora aspettare?

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  6. Pasquale Nevone18 gennaio 2014 09:03

    C'è da aggiungere che nella finanziaria regionale 2014 è prevista la spesa di 650 mila euro per l'acquisto di 5 nuove auto blindate, necessarie per la incolumità del Governatore.
    Ma lo stesso Crocetta non pensa che forse sono troppe, considerato che ne ha già altre 3 , cioè a Palermo, Roma e Bruxelles?
    Non voglio pensare che Crocetta ci abbia ingannato premeditatamente durante la campagna elettorale.
    Ma sono convinto che dopo i famosi primi 100 giorni, ha perso la bussola ed abbandonato il suo programma originario.
    Si è lasciato coinvolgere dalla solita ragnatela politichese e clientelare. Ha commesso l'errore politico più grave di tutti: ha costituito un suo partito personale ( Il Megafono) ed ha attuato un clientelismo esasperato per tenerlo in vita e farlo prosperare.Cioè ha dato ai soliti opportunisti e voltagabbana di turno "cosa fare" per salire sul suo carro, quello del vincitore del momento.
    Ultima domanda: sarà più possibile votarlo e farlo votare alle prossime regionali, qualora si ripresentasse?
    Credo proprio di no! E credo anche che non si ripresenterà, inventando e sbandierando un qualche motivo nobile.
    Insomma dobbiamo abituarci ad avere Governatori "usa e getta", cioè che li eleggi una volta sola.

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    1. Pasquale Nevone18 gennaio 2014 16:28

      Devo correggere numero ed importo delle macchine blindate. Infatti, oggi sul Giornale di Sicilia viene pubblicata una precisazione sul punto da parte, pare, dello stesso Crocetta.
      Le macchine in totale sono 5, e cioè 1 in più rispetto alle attuali "4". Ma non c'èproblema, questa sarà utilizzata di "riserva" rispetto alle altre 2 "già utilizzate" a Palermo. La 4a sta a Roma, mentre la 5a a Bruxelles.
      La spesa di 650 mila euro, in realtà, serve solo a pagare il canone di noleggio delle 5 auto in questione. Mi pareva strano, infatti, che con "sole" 650.000,00 si potessero comprare 3 auto blindate; forse al massimo 1 e mezzo.
      Meno male, "i conti tornano". Sono più tranquillo.

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  7. Giuseppe Arena18 gennaio 2014 13:48

    Non è quella che è sempre stata è peggiorata. Tanti proclami e paroloni, tante interviste in TV per poi senza un minimo di programmazione chiude le provincie, resuscita società partecipate già in liquidazione, decurta 100 euro al mese ai lavoratori del 118 che ne prendono 1200 circa. Tutte decisioni di alta politica non c'è che dire. Ma c'è qualcuno che lo consiglia o sono idee solo sue. E questo parlamento mangiasoldi incapace di guidare questa nave impazzita che ci sta a fare? Certo adesso, dopo aver tolto 100 euro a testa, a questi disgraziati lavoratori, dormiranno tutti sonni tranquilli. Una sola parola VERGOGNA.

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  8. Non capisco cosa abbiano potuto determinare tante speranze e aspettative la campagna elettorale di Crocetta. È stato eletto da una minoranza degli aventi diritto al voto e solo per le diatribe con Cracolici, Lumia, Miccichè, Lombardo e company ....!

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  9. Auguri al nostro direttore oggi compi gli anni

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    1. Auguri al caro Gianni ! Quanti sono 60 ? Ma come non fai sapere nulla?

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  10. Come ho scritto su questo blog ho votato e sostenuto Rosario Crocetta, oggi lo rivoterei nuovamente, e non sono colto da nessun rimpianto e da nessuna nostalgia per i suoi predecessori.
    Capisco perfettamente i delusi sinceri e capisco anche i finti delusi.
    Ma ragionevolmente vorrei sapere e capire cosa gli si rimprovera, forse il fatto che non abbia saputo e voluto uniformarsi alle regole ed alle esigenze dell'assemblea?
    Forse è colpevole di non essersi ancora fatto ammazzare?
    La verità io credo sia diversa, forse tanti si aspettavano che Crocetta si consegnasse in parte o in toto ai rappresentanti dei partiti presenti in assemblea, i quali a nome della ''POLITICA'' avrebbero potuto continuare a farsi i cazzi loro ed dei loro burattinai esterni, questo Crocetta non lo ha fatto e spero non lo faccia.
    Comunque, visto che signori deputati regionali gli sono tutti contro o quasi, se hanno onore o dignità, lo sfiducino attraverso dimissioni di massa, se non fanno questo, visto che non possono borseggiare in aula, provino sugli autobus affollati.

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  11. Pasquale Nevone21 gennaio 2014 13:32

    Condivido tutto il ragionamento dell'amico Volpe.
    Vorrei solo provare a dare una risposta personale alla domanda di Sergio: che cosa avrebbe dovuto fare Crocetta?
    Secondo me, dopo aver sostituito i burocrati uscenti, tagliato sprechi e privilegi, denunciato illegalità e corruzioni, avrebbe dovuto definire un nuovo progetto politico di rilancio della Sicilia ed avviarlo.
    Insomma, dopo le denunce e l'azzeramento del vecchio, mettere in cantiere almeno le proposte elettorali più incisive tra quelle promesse.
    Dunque andare oltre, dopo un anno e più, alla sola battaglia per la legalità.
    Mi rendo conto che il fuoco di interdizione è imponente, per questo bisogna aprire un secondo fronte di battaglia.

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  12. Scusate ma di cosa andate discutendo? Crocetta? Crocetta chi? Quell'individuo ignobile che ha costruito la sua carriera politica sull'antimafia di maniera? Sulle disgrazie di Gela? Ma non avete visto che grande lavoro ha saputo fare in quel territorio? Un dramma era prima che lo amministrasse, una tragedia è oggi dopo l'inutile permanenza ai vertici dell'amministrazione comunale . Essere di sinistra o di destra pittosto che di centro, non significa nulla. Bisogna essere prima di tutto intellettualmente onesti e così via nel modo di essere ed agire. Se il mio imperativo è l'onestà non scenderò mai a compromessi con falsi, indegni ladri e farabutti. Questa invece è stata e continua ad essere la sua pratica preferita.

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