martedì 3 dicembre 2013

PALERMO PRIMA DELL'ULTIMA. UN SUCCESSO

qualita-vita-2013di Giangiuseppe Gattuso - Se non fosse una tragica constatazione ci sarebbe da ridere. Una guerra tra poveri. Una corsa a chi sa fare peggio, ed è pur sempre una gara.

Vista così è andata bene. Siamo fermamente secondi. Sul podio, alla destra della vincitrice. Napoli, l’altra capitale. Solo che qui si tratta della qualità della vita, l’indice elaborato ogni anno dal Sole 24 Ore che rispecchia, per l’appunto, la situazione delle 107 province italiane sulla base di 36 parametri articolati e collaudati: Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi, Ambiente e Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero. E, purtroppo, le città del Sud e della Sicilia svettano nella nostra classifica al rovescio.

Per il 2013, al primo e al secondo posto, rispettivamente Trento e Bolzano, il Trentino Alto Adige. In Sicilia la prima è Ragusa all’84° posto della classifica generale. Palermo è terzultima per numero di volontari ogni mille abitanti e pure ultima per numero di bar. Da non crederci. Siamo stati capaci di fare peggio dello scorso anno, quando eravamo al 99° posto, sempre una vergogna. Ma diciamocelo francamente. Chi avrebbe il coraggio di stupirsi, o, peggio, di protestare contro un’eventuale manipolazione dei dati. Le avvisaglie c’erano tutte e la conferma è emersa con tutta l’evidenza del caso con la bocciatura, già al primo passaggio, della candidatura di Palermo a Capitale europea della cultura per il 2019.

Città come Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena, hanno fatto meglio, e saranno loro a contendersi l’importante primato. Una sconfitta dolorosa, un segnale chiarissimo sull’irrilevanza della nostra città sul piano nazionale e internazionale. E, ovviamente, della sua classe dirigente. Sindaco, Assessori, e Consiglieri comunali per primi. Non si salva proprio nessuno. Non c’è alcuna soddisfazione a dirlo. Tutt’altro. C’è, invece, la triste consapevolezza di vivere in una delle più belle città del mondo, grazie a madre natura, caduta in disgrazia, da tempo, da troppo tempo.

Una deriva inarrestabile. Frutto della mancanza di un tessuto produttivo, di imprenditori seri e capaci. Di luoghi e istituzioni culturali pubblici e privati di alto livello. E della presenza di apparati burocratici pletorici e autoreferenziali. Insieme a quantità enormi di precariato accumulato negli ultimi anni, e, per giunta, sotto utilizzato. Palermo abbandonata a se stessa. Preda di faccendieri, politicanti da strapazzo, bande di collusi, opportunisti e approfittatori. Oltre ad una sottocultura dilagante e in crescita. Paghiamo il prezzo dell’indifferenza, dell’incapacità, e delle carenze strutturali accumulate.

E i cittadini, la classe dirigente, i giovani, l’Università, e i sindacati. Dove sono, e dove sono stati finora. Che tipo di contributo hanno dato, quale proposte sono state elaborate. E i politici. Segretari di partito, e Ministri, Sottosegretari, Giudici costituzionali, vertici di grandi aziende nazionali. La seconda carica dello Stato, nella passata legislatura e nell’attuale. Una storia che si ripete. Presenze massicce nei gangli vitali del Paese, ma mai un aiuto, una spinta, una collaborazione vera per il bene e il futuro di questa nostra città. Sono decenni che va così. Sarà il destino cinico e baro. Sarà il caldo, il clima, e sarà sempre e solo colpa della mafia. Già, come non averci pensato prima.

Giangiuseppe Gattuso
03 dicembre 2013

Classifica finale del Sole 24 Ore

Pos. 2013

Variazione

PuntI

Pos. 2012

100

+5

Caltanissetta

432

105

101

-11

Catania

432

90

102

0

Vibo Valentia

432

102

103

-5

Caserta

431

98

104

+3

Taranto

428

107

105

-13

Reggio Calabria

427

92

106

-7

Palermo

427

99

107

-1

Napoli

417

106

22 commenti:

  1. Maria Emilia Baldizzi3 dicembre 2013 23:20

    Non posso crederci. Non credo che Palermo meriti questo...e poi cosa si intende per..qualità della vita? Ottimi servizi, lavoro, niente immondizia per strada?L'elenco delle cose che non vanno a Palermo sarebbe lungo lo so.. ma siamo sicuri che ciò che offrono certe città del nord basti per dire che si sta bene in una città?Quando penso alle sue chiese, al suo mare, ai giardini, alle piazze,alla sua storia,ai suoi mercati, ai suoi colori,al clima inimitabile, alla sua gastronomia(ha avuto mi pare un premio di recente per il miglior "cibo di strada") al sorriso e all'ospitalità dei palermitani , a tutte quelle tradizioni che ancora per fortuna conserviamo, allora lancio una sfida : chiedetelo ad un palermitano che vive a Bolzano se è felice...magari vi dirà che lavora... che sta bene,perchè lì è tutto perfetto,inappuntabile...ma la felicità è questa?

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    1. silvia coscienza4 dicembre 2013 04:09

      che vai dicendo? palermo e una citta zozza piena di letame, mafia, malaffare. palermo e napoli sono la stessa cosa. sono nella merda. cosa ciazzecca il paragone con bolzano? avete il mare? per affogare. i cittadini vi sentite migliori? Ma quando mai. Siete zozzi, mafiosi, parassiti, andatevi a buttare a mare cosi vi ripulite.

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    2. Sergio Potenzano4 dicembre 2013 13:59

      la tua raffinatezza mi lascia sbalordito, se al nord sono tutti come te, meglio vivere nella merda.

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  2. ogni popolo ha il governo che si merita e noi siciliani ci siamo adagiati visto che non siamo capace di debellare il malcostume e la corruzione, non sono i tempi dei vespri siciliani dove tutti per un ideale cacciare gli stranieri oggi ognuno per se Dio per tutti.

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  3. Pasquale Nevone4 dicembre 2013 09:46

    Ho letto la classifica citata nell'articolo sull'aereo che mi riportava da Perugia a Palermo.
    No mi ha stupito per nulla: Credo che la stessa cosa sia accaduta a tanti amici che leggiamo e scriviamo su questo Blog, ed altrettanto è accaduto per i tanti palermitani onesti e laboriosi che, benchè maggioranza in città, non riescono ad essere determinanti per debellare non solo e non tanto il malaffare politico ed economico, ma soprattutto il pessimismo e la rassegnazione allo "status quo", il "professionismo dell'accattonaggio mentale e culturale" che, secondo me, è il motivo principale e permanente del nostro crescente "degrado" sociale e culturale.
    Dunque, nulla di nuovo. Nulla di inatteso. Ma soprattutto nulla da fare, purtroppo.
    Scusate, ma sono troppo pessimista sul fatto che i palermitani vogliano e sappiano davvero risollevarsi. Gli va bene così come vanno le cose.
    Nel 2014, prevedo che Palermo, finalmente, conquisterà l'ultimo (cioè il "primo") posto di questa classifica.
    Questa classifica , purtoppo, dà la vera fotografia dei cittadini palermitani dei quali la città di Palermo ne è solo lo specchio.
    Palermo è da abbandonare. Questo è quello che fanno i nostri giovani appena compiono 18 anni. Appena si diplomano vanno via o per laurearsi o per lavorare.
    Da noi rimangono solo vecchi, quasi vecchi, rassegnati, apatici, incapaci e tanti, ma tanti, furbastri e prepotenti che adesso, però, si rapinano tra di loro perchè non c'è più neanche nulla da rapinare .
    L'unico che investe in Sicilia, leggo oggi su Repibblica, è la Ryanair che incrementerà i voli per da e per la Sicilia, per arrivare a 5 milioni di passeggeri all'anno.
    Credo però che non saranno turisti, ma emigrati e loro parenti che fanno avanti e indietro dalla natia Sicilia. Io e la mia famiglia infatti, ad esempio, usiamo Ryanair almeno 40 volte all'anno, perchè mia figlia, mio fratello, miei cugini e loro figli sono sparpagliati in Italia, Germania e Gran Bretagna per lavoro e/o per studio.
    La stessa cosa accade per tanti altri miei amici.
    Concludo. E' piacevole sapere che Palermo, e la Sicilia, "produce" una considerevole quantità di "viaggiatori aerei" che fa fare a pugni tra loro le maggiori compagnie aeree. Peccato che la Ryanair ha dichiarato che, comunque, nell'aumentare la sua presenza ed voli in Sicilia si servirà del suo personale assunto in Irlanda. In futuro si vedrà se potrà assumere "qualche" indigeno siciliano.
    Bella prospetitva.

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    1. Quelli di Ryanair hanno ragione. Ti ricordo che la FIAT non ha abbandonato Termini Imerese per la crisi, ma per il comportamento dei lavoratori indigeni", e mi fermo quì. Ma, se in camera caritatis, non quindi in questa sede, ne vogliamo parlare, sarò ben lieto di farlo.

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  4. Non sono le persone come la Sig.ra Maria Emilia Baldizzi che Palermo ha la "necessità" di leggere per migliorare la qualità della propria VITA. I parametri utilizzati nella ricerca del quotidiano nazionale fanno riferimento a alla quotidianietà del vivere in un mondo ordinato e civile (nell'anno di grazie 2013!). Mi spiace per Lei, ma non so dove vive e come vive: Io vorrei vedere la città dove sono nato, almeno sulla via della risalita, in queste classifiche, e non far credere a coloro che non hanno avuto la opportunità di andare un poco in giro per il mondo e chiedetere ad un palermitano che vive a Bolzano se è felice...magari perchè lavora... oppure che sta bene,perchè lì è tutto perfetto,inappuntabile...
    Si cara Signora Maria Emilia Baldizzi: anche tutto ciò che rappresenta la ricerca statistica ci farebbe stare un poco meglio..... !
    Grazie

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  5. Abito nella bergamasca da 33 anni circa. Panormita purosangue emigrato dal laureato per colpa di tutto quello che conoscete benissimo. Non tornerei per alcun motivo al mondo. Anzi mi rammarico pesantemente che la ndrangheta abbia rovinato il mondo che trovai tanti anni orsono.
    I figli? sono giovani e lavorano da molti anni. Hanno iniziato a 20 anni ambedue e sono impegnati nel loro lavoro attivamente e cercando di crescere professionalmente, anzi sono spimti a farlo dalla dirigenza. Insomma, il cuore è rimasto alla mia città che ormai non esiste più, e la mente è e resta quì. Auguri.
    Ogni volta che sono sceso ho visto una terra ed una città sempre più degradata, ignorante, rassegnata, stracciata, cafona. Qualcuno prova a fingere una normalità di rapporti umani, ma poi se aspetti la nudità repellente appare.Peccato.
    Oggi più di ieri bisogna andarsene. Dimenticare le coordinate gps, il prefisso telefonico, il cap, strappare il vergognoso statuto speciale e chiamare un efferato vicerè sanguinario che mettesse una forca a Piazza Politeama come disse un vecchio palermitano su un autobus affollato nel 1978, fermo da 1 ora per un comizio. Dimenticavo. Bisogna bruciarer il Gattopardo, perchè non è vero che tutto cambia per non cambiare niente, è la frase più distruttiva che ha convinto generazioni di siciliani che sono furbi ed intelligenti, perfino incompresi nella loro grandezza. Nel frattempo non fanno nulla oppure fanno di peggio, tanto che differenza fa.
    Fuori scala, Palermo supererà Napoli e finirà fuori scala .....

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    1. Mi dispiace che Zorro, come pure il fuggitivo, Angelo e l'anonimo siano appunto tutti anonimi, ma per il resto sottoscrivo in pieno le parole di Zorro, ovviamente col, mio nome e cognome

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  6. Il giudizio di Zorro sui palermitani è terribile ma vero. Chiedo asilo ai leghisti. vado a preparare la valigia. addio.

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  7. Aspetta a partire. Aspetta almeno le repliche dei teorici della incommensurabile superiorità del " panino chi panelle e cazzilli" oppure della "quaglia appena fritta" o della "quarume". Hai pensato bene? Guarda che rischi di lavorare il doppio per quello che guadagni. Guarda che se pensi di chiuderti il balcone "cull'alluminiu" affinchè la frittura ru pisci non ti infetti di puzza la casa, non potrai farlo! Se pensi di parcheggiare in 2a o 3a fila , " un minutu quanto pigghiu una cuosa" , sarai multato. Se dovessi fare qualcosa di scorretto, guarda che la polizia saprebbe presto anche di che colore avevi le mutande. Stai certo che se lasci la macchina parcheggiata sotto casa tua senza assicurazione, " aspettannu ca aiu i picciuli pi paalla", te la portano via con il carro attrezzi e paghi le spese.
    Ma questa è una citta di str..nzi? Chissà.
    Allora non lamentarti se vai in giro in una città sporca ed abbandonata. Non guardare attraverso il vetro della tua macchina una realtà che pensi non sia la tua. Tu non stai facendo niente, e chi ti ha preceduto fa lo stesso da troppo tempo. La soluzione? Credo che ormai sia pesante, che sia dolorosissima e per lungo tempo.
    Vuoi andartene? vedi tu. Ma devi tagliarti i ponti dietro perchè la puzza ti seguirà dentro il tuo cervello. Nessuno la avvertirà ma tu la sentirai. Eh sì, Palermo. Palermo o cara.
    Dimenticavo. Quando finiranno quello schifose serie tv sulla mafia, su Palermo, e su una umanità da sciogliere nell'acido che tanto ci penalizza tutti ed in ogni luogo noi si viva?
    Basta!

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    1. Carissimo Zorro,
      Ciò che scrivi è molto interessante e veritiero (ma sarebbe molto meglio se ti presentassi con il tuo vero nome). La tua esperienza di vita a Palermo e poi nella bergamasca può essere utile per toccare con mano le differenze. Per questo sei invitato a scrivere un tuo 'articolo' proprio su questi temi da pubblicare su questo blog e sul quale aprire un proficuo dibattito.
      Puoi inviare il testo, corredato dalle tue credenziali alla mail del blog: primapolitica@gmail.com.
      Ti aspettiamo.

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  8. Sergio Potenzano4 dicembre 2013 13:30

    Maria Emilia Baldizzi ha detto il vero per ciò che riguarda il lavoro, che sicuramente è vitale, ma non può essere considerato assolutamente fonte di felicità.
    Io, a Bolzano, come in tutte le altre città del nord, non ci starei nemmeno da morto, soprattutto per il clima, e poi per la freddezza che hanno dentro, che ti fa sentire solo anche quando stai in mezzo a tanta gente.
    Se per qualità della vita intendono lavoro, servizi, viabilità, pulizia, etc. forse hanno ragione, Palermo purtroppo soffre la mancanza di questi punti di forza delle città del Nord.
    Però volete mettere lo splendido mare che ci possiamo godere d‘estate?
    Al Nord se lo sognano, possono vederlo solo in cartolina, oppure, per vederlo personalmente, venire da noi a farsi le vacanze, rimanere scioccati dalla bellezza dei nostri tramonti e del colore del mare, per poi tornarsene alla tristezza delle città con un’alta qualità della vita e rimanerci aspettando un altro anno.
    A Silvia Coscienza dico: Non venire da noi, tanto non ci manchi!!!

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  9. L'essere stati superati da Napoli fa tanta rabbia.
    Ma questo non deve scoraggiarvi, anzi deve aiutarci a raccogliere le nostre energie per far meglio.
    A me piace moltissimo Napoli, però Palermo ha tutti i numeri e le risorse per recuperare e superare i nostri cugini partenopei.
    Poi vedendo bene gli ingiusti criteri del giornale, vedo che a Napoli è stato attrribuito un punteggio più alto perché hanno considerato i fenomeni Casertani come unico territorio.
    Concludendo, è giunto il momento di tirare fuori il nostro orgoglio. unirci tutti senza distinzioni politiche di alcun tipo per prenderci una leadership che ci appartiene.
    Uniti si vince,e quel posto nel podio più alto sarà nostro.
    Basta mettere da parte quello che ci ha diviso fino ad oggi, inquinatori, sporcaccioni,amministratori corrotti o incapaci,mafiosi,estortori,vastasi in genere, ignoranti, volgari, violenti, scansafatiche..........uniamoci ed il posto più alto del podio sarà nostro.

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  10. Amo questa città, con i suoi pregi e difetti, vivo a Palermo ormai da 14 anni, la prima volta che sono arrivata mi sembrava così immensa, così piena d’arte il mio sguardo si fermava per ogni fontana , per ogni chiesa, per ogni monumento, per ogni piazza , ma c’era un odore che infastidiva un odore che quasi nascondeva la vista di tutta quella bellezza, c’era in giro anche troppa delinquenza. E cominciai a chiedermi come mai le forze politiche che attualmente governano non hanno interesse a mettere in risalto lo splendore di questa città? E domandai: ma chi governa mi dissero : Orlando! Mah pensai ci sarà un motivo perché non riesce a risolvere i problemi di questa grande città. Quello che ancora non avevo capito che dopo di Lui, ne arrivò un altro : Cammarata, ma le cose non cambiarono per niente …ANZI..! Poi tutti fiduciosi ritornammo a colui che un po’ di speranza in più l’aveva data.
    Ma speranza non vuol dire benessere, quello è un’altra cosa, per quanto riguarda quello siamo quasi all’ultimo posto della classifica, forse per due motivi primo il nostro Governo tartassa i nostri imprenditori, tanti piccoli negozi chiusi a favore dei grossi centri commerciali, e poi altra piaga: il precariato! Che colpa ne abbiamo noi se lavoriamo in nero per questi politici che ci usano e ci hanno sempre usati per le loro manovre politiche ?
    Forse altro motivo è la mentalità sbagliata che si è radicata in ciascuno di noi, perché dire che a Palermo c’è la Mafia e poi assumere atteggiamenti boriosi, dire che Palermo è zozza e poi buttare spazzatura ovunque non è segno di civiltà.
    Adesso comunque mi auguro e auguro a questa città che possa risalire e offrire soprattutto un lavoro dignitoso ai nostri figli

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  11. ’è, invece, la triste consapevolezza di vivere in una delle più belle città del mondo, grazie a madre natura, caduta in disgrazia, da tempo, da troppo tempo.
    Una deriva inarrestabile. Frutto della mancanza di un tessuto produttivo, di imprenditori seri e capaci. Di luoghi e istituzioni culturali pubblici e privati di alto livello. E della presenza di apparati burocratici pletorici e autoreferenziali. Insieme a quantità enormi di precariato
    HO COPIATO ED INCOLLATO DUE PASSI DEL TUO ARTICOLO PER SOTTOLINEARLI PER POI FARE DELLE CONSIDERAZIONI
    CONSTATO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI NOSTRI FIGLI , TRANNE I SOLITI RACCOMANDATI FIGLI DI LOR SIGNORI , SONO DOVUTI EMIGRARE PER LAVORARE . NON TI PARE CHE UNA SOCIETÀ CHE SCACCIA DAL PROPRIO SENO I FIGLI MIGLIORI È VOTATA INESORABILMENTE AL DECLINO , IN TUTTI I SENSI ? QUALE SPERANZA PUÒ AVERE UNA SOCIETÀ E LA SUA TERRA , CHE ESPELLE I GIOVANI TALENTI, DI RITORNARE AGLI ANTICHI SPLENDORI QUANDO ERA , INVECE , UNA TERRA DA CONQUISTARE , FORSE PURE DA INVADERE , MA DA VIVERE NELLA SUA SPLENDIDA BELLEZZA , ANCHE SE A VOLTE VENIVA DEPREDARLA DELLE SUE RICCHEZZE NATURALI ? L'INDIFFERENZA, L'APATIA , IL CONFORMISMO , HANNO , PRIMA DI TUTTO UCCISO IL NOSTRO FUTURO , POI POSSIAMO CERCARE IN ALTRI LA CAGIONE DEI DEI NOSTRI MALI , MA SE NON PARTIAMO DAI NOSTRI ERRORI ( I NOSTRI , DI OGNUNO DI NOI ) NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE

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    1. Non capisco cosa significhi la frase secondo cui Palermo a volte veniva depredata delle sue ricchezze naturali. I "predatori" cosa si portavano, quali ricchezze? Quali sono le ricchezze naturali di Palermo, le arance, i prodotti della terra, i suoi palazzi, il Monte Pellegrino? Oppure ci sono cose che non so?

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  12. Giangiuseppe, di cosa ti meravigli? La qualità di vita è un indice significativo del livello culturale raggiunto dai cittadini di una città...non c'è qualità se non c'è cultura e per cultura io intendo non solo la conoscenza di letteratura,storia,arte,poesia e altro...intendo il rispetto e la cura di ciò che ci appartiene...vedi questa cura relativamente alla nostra città? La grandezza di PALERMO è INNEGABILE....la sua bellezza paesaggistica,la sua storia,la sua arte sono innegabili...ma mancano gli aspetti che la rendano vivibile al cento per cento(decorro urbano,traffico,manutenzione ordinaria.trasporto pubblico)...PARLIAMO di qualità di vita....in una città dove la macchina amministrativa si occupa di gettare fumo negli occhi con iniziative onerose come la candidatura della città a capitale europea della cultura e non offre i servizi dovuti che la rendano vivibile....una città in cui non è ancora diffusa la cultura del rispetto per le cose che ci appartengono....rifiuti per le strade,escrementi di cani dappertutto,muri imbrattati.....tra la nostra inciviltà e l'incuria dei nostri governanti certo non c'è da stare bene....quello che mi fa impazzire e non solo me è il TRAFFICO che va sempre IN TILT se piove,i tombini intasati e nessuno mai che se ne occupi e i vigili che i non sanno cosa fare perchè,soprattutto se capita di domenica,è difficile che arrivino le direttive dagli amministratori comunali.....e le strade allagate che se devi andare a prendere i tuoi nipoti o i tuoi figli a scuola,ti devi armare di canotto......certo abbiamo pure il SALOTTO....IN CENTRO MA I SALOTTI SONO DI RAPPRESENTANZA......è LA COMODITà DELLE ALTRE STANZE CHE CONTA.....

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  13. Ha detto tutto il nostro direttore. Man mano che leggevo, mi accorgevo che tutti i miei spunti polemici sulla città di Palermo venivano sapientemente spiegate nell'articolo. E allora?
    Fortunatamente Palermo è una città così grande nella sua miseria che qualcosa da dire è rimasta.
    Io più di una volta ho sentito dire una frase che,a ben considerare, mi sembra esatta nella sua formulazione. Eccola: “Palermo sarebbe una bella città, se non ci fossero i palermitani”. Sembra una sciocchezza, ma c’è una parte di verità in questo.
    Il palermitano, senza volere generalizzare, è una specie a sé, un popolo sui generis che contiene gli estremi più diversi, dal degrado più pacchiano alla raffinatezza quasi principesca. Mediamente è un popolo ignavo, storicamente senza scatti d’orgoglio, tranne uno, quello dei vespri siciliani, e anche quello bisognerebbe verificarlo, dato il troppo tempo che è passato.
    Una rappresentazione, ahimè veritiera, del palermitano sono i film di Ciprì e Maresco, in particolare Lo Zio di Brooklyn e Totò che visse due volte, nonché la serie di Cinico TV, dove le rappresentazioni del degrado più assoluto misto ad un umorismo che più nero non si può raggiungono spesso le soglie dell’arte.
    L’ignavia del palermitano ha origini che possono essere riferite alla malavita piccola e grande che fa strame della dignità e della vita delle persone, facendo apparire normale un mondo che è la negazione della normalità, ove per normalità si intende tutto quello che dovrebbe funzionare e quindi tutti quei parametri che sono stati presi per calcolare la qualità della vita nelle città italiane.
    Il mondo del palermitano è intriso di volgarità, sopraffazione, soprusi e violenze a partire dagli ambienti familiari. Cosa volete che facciano un giovanotto o una ragazza che escono da casa per fuggire da un ambiente fetido e invivibile, quando si confrontano con la società, con i loro simili? Possono mai essere esempi di virtù o di semplice buona educazione? Ma nemmeno per sogno!
    (continua)

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  14. ...Se poi consideriamo il governo di questa città, dove c’è un sindaco che “il sindaco lo sa fare” ma solo negli slogan elettorali ma anche dove i predecessori si sono dimostrati ancora peggio di lui, possiamo cominciare a farci un quadro piuttosto esatto della nostra città.
    Palermo città della cultura? Miiiiiiii risate!!!!!!!!!!!!!Ma quando mai?
    Palermo non soltanto è sporca e piena di rifiuti, è anche la dimostrazione del’ignoranza, dell’incultura, della rozzezza e dell’incapacità dei suoi governanti.
    Basta considerare da chi vengono eletti costoro!
    Vogliamo parlare dei cibi di strada?
    Cominciamo con la frittola. Un insieme di cartilagini, prodotti di scarto della macellazione, calli, sivo, e simili porcherie che avvelenano e fanno venire il cancro a chi ne mangia. Io una volta ho provato a stringere tra due dita un pezzo di frittola. Ebbene, per togliere quel grasso appiccicoso che non voleva andare via non c’è bastato il sapone liquido, ho dovuto usare la pasta lavamani che usano i meccanici. Allora, ci vogliamo domandare cosa ci fa nel nostro stomaco simile sconcezza? Vogliamo parlare del panino con la milza? Un organo che più inquinato non si può e da dove passano tutte le malattie del bovino?
    Le stigghiole, che se non stai attento, il grasso boillente che “sgriccia” fuori dal budello rischia di perforarti la camicia? Ma per favore!
    Si tratta di cibi poveri, di scarti che la vulgata odierna vuole far diventare prelibatezze da proteggere e magari da esportare. Intanto in America è vietato il commercio di quelle interiora, con buona pace dei mangiatori di frittola e pani cà meusa.
    Si salvano panelle, crocchè e sfincione perché sono prodotti vegetali, ma anche lì, sono soltanto cibi poveri, dal costo irrisorio. Se poi vogliamo farli diventare oggetti di culto, facciamo un’operazione surrettizia e un inganno.
    Palermo capitale della cultura?
    Perché non chiediamo agli uomini di cultura che si trovano ad operare in questa città, agli attori e ai musicisti? Una città che aspira a diventare capitale della cultura non fa chiudere teatri, scuole di musica e sale da concerto.
    Dimentichiamo questa aspirazione assolutamente velleitaria e quando quello che il sindaco lo sa fare mostrerà di saperlo fare veramente, ognuno di noi dovrà trovare in se stesso le motivazioni di collaborare e di fare del nostro meglio affinchè Palermo si risollevi e diventi una vera capitale della cultura. Lui (il sindaco) con una mano e noi con cento mani.

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    1. petru u quarumaru6 dicembre 2013 17:57

      miiiii che finu u signurinu, chi stomacu delicatu chi avi. forsi e abituatu a ostrichi e sciampagna. ma chi nasciu na corti di svezia? venissi na mia putia ca ci fazzu mangiari li megliu cosi di palermu, quarumi, sticchioli e sangunazzu, u fazzu a ricriari. a voscenza ni cannarozza.

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  15. Non sono molto convinto della bontà di queste classifiche, ne dei parametri di rilevazione, ancor meno della attendibilità dei dati. La colpa o il merito di una classifica come questa non può essere certamente attribuita agli amministratori di una città e quindi non mi sento di speculare su questa classifica . Perdere poi 7 posizione su 110 è una grossa debacle e non mi torna affatto. Vivendo da anni a Palermo non mi sento di dire che la qualità della vita a Palermo sia peggiorata rispetto all'anno precedente. La nostra Palermo è bellissima a giudizio unanime dei visitatori esterni e dei turisti, si mangia bene , le strade sono mediamente pulite, se non fosse per l'inciviltà di chi butta ogni genere di rifiuti in ogni dove e per i proprietari dei cani che non vedo mai muniti di scopino e paletta per raccogliere gli escrementi, come succede nelle città civili, questine di cultura e di educazione personale, il traffico non è più caotico delle altri grandi città italiane, esistono decenti spazi a verde e giardino e potrei ancora continuare. Smettiamola di trovare sempre le colpe negli altri e pensiamo piuttosto cosa facciamo ognuno di noi per migliorare la qualità della vita della città in cui viviamo e non prendiamo per oro colato le classifiche di chi nulla ha fatto per il Sud e nulla ha INTERESSE DI FARE. Non dimentichiamo che quello è il giornale di Confindustria.

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