domenica 11 agosto 2013

UN NUOVO PARTITO. "A SINISTRA"?

Ettore Carcionedi Ettore Carcione - Sembrerebbe che Landini e Stefano Rodotà, partendo dall'elemento politico irrinunciabile fondato sulla difesa della Carta Costituzionale, stiano pensando a qualcosa che chiaramente si collochi in un'area politica, culturale e programmatica nettamente di Sinistra.
Ora, chi come me, ha conosciuto, nel bene e nel male, vivendoci all'interno una esperienza politica organizzata di questo tipo, non può fare a meno di fare alcune considerazioni.
Premetto che non vivo, e non nutro alcuna visione nostalgica in rapporto a stagioni politiche, storiche che, ovviamente, fanno parte del passato.
Tuttavia, la domanda è: quelle ragioni che hanno portato alla militanza centinaia e centinaia di uomini e di donne, alla ricerca di una ipotesi concreta di cambiamento nel segno della giustizia sociale, della Stefano Rodotà e Maurizio Landiniuguaglianza, di una società in definitiva più giusta, queste motivazioni ci sono ancora?
Sono, ed in che misura, presenti all'interno di una società che, i poteri forti, hanno devitalizzato sino a renderla, complessivamente, di fronte allo sfascio evidente, indifferente di fronte a tutto ed a tutti?
In una parola, serve ancora una Sinistra nel nostro paese? E di che tipo? Con quali caratteristiche? Evidentemente la mia risposta è si serve una Sinistra. Quale?
Gli anni del così detto "berlusconismo" non vengono per caso. Sono stati preparati a dovere.
Scientificamente "testata", prima di diventare proposta e prassi politica, da parte di una destra populista in salsa italiota, l'idea di svilire la Politica in quanto tale, sino a ridurla a mera rappresentazione virtuale dell'effimero, da anni era presente nel paese.
Noi commetteremmo un errore se, con supponenza, pensassimo che la destra conservatrice, economicamente sostenuta dai poteri forti, non abbia né idee né programmi.
Berlusconi è il frutto di una elaborazione durata anni. Una elaborazione che ha tenuto conto delle caratteristiche precipue dei nostri connazionali. Berlusconi, piaccia o no, non è stata, purtroppo non è ancora una anomalia. Berlusconi ha dato agli italiani ciò che gli italiani avrebbero voluto gli si desse loro.
Egli è stato, è, insieme causa ed effetto antropologico, prima che politico. Mentre tutto questo accadeva la Sinistra che faceva? Nulla, quasi nulla.
Non solo non ha prontamente prese le misure rispetto a ciò che, pure, aveva davanti agli occhi, ma, peggio ha continuato a pensare che Berlusconi fosse quasi un fenomeno passeggero, di fronte al quale, prima o dopo, il tempo avrebbe messo le cose a posto.
Supponenza, appunto.
E' mancata nella testa dei dirigenti, soprattutto del PDS prima, e poi dei DS, e da ultimo del PD, la consapevolezza e la capacità tesa ad operare una seria analisi della società nella quale pure facevano politica.
Andiamo all'oggi. Non è più tempo per i pannicelli caldi. Il Sistema politico, istituzionale, delle rappresentanze non regge più. Sopravvive Beppe Grilloa se stesso. Possiamo sparare a zero contro il Movimento 5 Stelle, contro Grillo, tuttavia non possiamo non ammettere che essi hanno, magari in modo contraddittorio, saputo cogliere e rappresentare la vasta area del dissenso presente nel paese.
Definire tutto questo "qualunquismo" sarebbe poco giusto.Certo, Grillo non basta. Il Dissenso, così fortemente presente nel paese, va incanalato, senza imbrigliarlo, ed indirizzato verso prospettive politiche chiare e nette. In questo senso una Sinistra rinnovata ci vuole, eccome. Non privilegerei la strada che porti alla costituzione di un Partito, almeno classicamente inteso.
Ogni partito, anche nelle migliori intenzioni, si deve gerarchizzare, quindi rischia di essere alla fine qualcosa di diverso e di estraneo rispetto al corpo dei suoi iscritti, militanti, elettori. Penserei ad una apertura senza condizioni ai Movimenti progressivi e progressisti. Al mondo del Volontariato.
Tuttavia una cosa per me deve essere irrinunciabile. Questo SISTEMA non si cambia, attraverso una politica che riforma dopo riforma punti, appunto, al suo miglioramento.
Il SISTEMA che conosciamo non si CAMBIA, si abbatte, e poi, solo dopo se ne costruisce uno nuovo, che abbia poco a che vedere con ciò che abbiamo conosciuto sin ora.
PDIntanto occorre rivedere l'istituto della Rappresentanza Parlamentare, al di là delle indegne Leggi Elettorali. Nessuna legge elettorale, nemmeno la migliore al mondo, potrà selezionare gruppi dirigenti capaci. Bene o male, una volta questa opera di selezione la facevano i partiti, non tutti, alcuni. Certo anche allora il giochetti erano di casa. I gruppi ed i gruppetti. I salotti, più o meno alla moda, c'erano, eccome.
Oggi. I mediocri, i portaborse, gli accompagnatori delle mogli e dei figli al supermercato o a scuola dei capetti di turno. Altro che selezione.
Attenzione, ciò in misura diversa, ovviamente, ha riguardato tutte, e dico tutte le formazioni politiche. Se Sinistra ci deve, ci dovrà essere, essa si deve caratterizzare in senso nettamente alternativo ed anticapitalistico.
Una Sinistra che metta al centro l'UOMO, non attenuandone le capacità individuali. Insomma una Sinistra che, da subito, rompa definitivamente con i sepolcri imbiancati, incapaci pure di salvaguardare quel minimo di dignità politica e personale che pure dovrebbero avere.
Auguri di cuore a Landini e Rodotà.
Ettore Carcione
11 agosto 2013






















21 commenti:

  1. Illustre Carcione finalmente un grande articolo, purtroppo o per fortuna ancora di sinistra. Non voglio più interessarmi degli anonimi di destra, di sinistra di centro. Peraltro raccolgo l'invito del direttore Gattuso a non rispondere. Infatti la migliore parola è quella che non si dice. Ma ora entriamo nel merito del suo scritto ben argomentato... questa ennesima rifondazione attorno alla carta costituzionale non le sembra una chimera o la solita minestra riscaldata? I fautori di questa rinascita del partito dei poveri,( il partito dei ricchi già c'è e fa quello che vuole), manca il partito che difenda gli interessi proletari e la classe media ormai scivolata verso la povertà. Ma il PD non era nato per questo? Come che questo partito si è sdraiato come uno straccio, uno zerbino o una pezza vecchia ai piedi del vecchio migliorista ed obtorto collo porta l'acqua nello stagno del "caimano"? Poi non ci possiamo meravigliare se gli indignati, coloro che hanno un briciolo di senso dello stato, coloro che perseguono la legalità e la giustizia sociale, si rivolgono a Grillo ed al suo sbrindellato movimento? Io penso che nell'attesa di qualcosa di meglio a SX, non ci resta che buttarci totalmente nelle braccia di Grillo con buona pace del PD.

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  2. Mi scuso perché volevo scrivere "come è". Inoltre riguardo a coloro che vogliono tenere mummificata la carta costituzionale, esprimo le mie riserve perché sono passati oltre 50 anni e molte cose sono cambiate. Non le sembra che tenere in piedi il bicameralismo perfetto sia deleterio ed è come tirarsi la zappa sui piedi? Non sarebbe auspicabile un aggiornamento ed un cambiamento oculato di tutto quello che rappresenta la palla di piombo ai piedi della nostra democrazia? Io personalmente abolirei il senato, le provincie e persino le regioni. I deputati 300 bastano ed avanzano. Ci sono troppi parassiti e fannulloni in parlamento. Naturalmente bisogna tagliare tutte le caste le lobby e le burocrazie immobili e parassitarie.

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    1. Vullo, mi permetto un suggerimento per gestire i commenti che metti nel blog.
      Comincia a farti un indirizzo e-mail fatto così: giuseppevullo@gmail.com (o pino vullo o quello che vuoi, e con questo indirizzo crei un account in google, mettendoci , se vujoi, anche una tua foto. Quando scrivi un commento, lo posti col tuo account google, cosa che ti dà l'opportunità di eliminare il commento. Se ti accorgi di qualche errore, clicchi su elimina, ti si apre una pagina, elimini il commento e clicchi sul link per ritornare a politicaprima. Ovviamente, prima di eliminare il tuo scritto, provvederai a fare copia/incolla (senza incollare nient, ma solo per mantenerlo in memoria), così, una volta tornato in Politicaprima farai "incolla" in un nuovo commento, e prima di pubblicarlo correggerai gli errori.

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    2. Ti ringrazio, farò come dici.

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  3. Sono d'accordo con l'autore. "Il SISTEMA che conosciamo non si CAMBIA, si abbatte, e poi, solo dopo se ne costruisce uno nuovo..."
    Ho raggiunto questa consapevolezza da tempo. Mi hanno spinto le vicende politiche del Paese degli ultimi 25 anni. Ancor prima di Berlusconi. Che ha messo del suo. Ma il problema riguarda moltissimo la sinistra. Questa sinistra che sembra incapace di qualsiasi iniziativa forte. Che naviga a vista. Che si lascia imbrigliare in un governo di larghe intese (che fa ridere solo a parlarne). E allora che fare?
    Difficile. Molto difficile e rischioso pensare e fare altro. Ma bisogna farlo. Bisogna cercare altre vie. Ne va del futuro nostro e dei nostri figli.
    Complimenti per l'analisi e lo stimolo alla riflessione. Ci voleva.

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  4. Si cambia o si abbatte?
    Un vero dilemma.
    Però, prima o poi decideremo.
    Certo a quel punto la faccenda diventerà seria e complicata.
    Chi dovrà attivarsi o peggio scendere in piazza a farsi ammazzare di botte?
    Certo non noi, e di certo non i nostri connazionali.
    Allora chi?
    Forse si potrebbe ricorrere a personale extracomunitario a basso costo, potrebbero farlo loro, far si che siano loro a battersi per i nostri diritti e per la nostra dignità calpestata.
    Vorrei ricordare che l'unica rivolta contro la camorra a Casal di Principe la fecero Ghanesi.
    Comunque andiamo per gradi, per adesso riflettiamo ed elaboriamo strategie, in seguito si vedrà...

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  5. Facciamo scendere in piazza gli extracomunitari, e poi quando ne muore qualcuno ingaggiamo le prefiche per farle piangere a pagamento

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    1. La difesa irrinunciabile della Carta Costituzionale da cui partirebbero Landini e Rodotà (che bella accoppiata!) è la solita rappresentazione debole e retorica della Costituzione, il solito panegirico sulla sua bontà, sulla sua perfezione, su quanto sia da difendere a spada tratta contro tutti coloro che vorrebbero cambiarla. La solita idea che vorrebbe presentare la Costituzione come la medicina per tutti i mali, come la panacea che risolve tutto, come il classico mito intoccabile.
      Io penso invece che la Costituzione non sia una reliquia intoccabile. Essa può e deve essere modificata nel tempo, nel momento in cui emergono i suoi difetti, quando sopraggiungono nuovi problemi e quando la scienza giuridica mostra soluzioni nuove e più efficienti.
      Inoltre ci si dimentica che la Carta di cui stiamo parlando non è la stessa che fu promulgata il 1 gennaio 1948, essendo stata già oggetto di diverse modifiche, l'ultima delle quali, nel 2001, ne ha mutato notevolmente i connotati, riscrivendo per intero il titolo V della seconda parte; quella modifica, per intenderci, operata dalla sinistra al governo, nell'ultimo giorno della legislatura, con una maggioranza di soli quattro parlamentari.
      Ma poi, con tutti quelli che abbiamo, non credo proprio che la politica italiana abbia bisogno di altri partiti di sinistra, specialmente fondati sulla difesa di una Costituzione che tutti riconoscono come bisognosa di cambiamenti e di adeguamenti alla nostra società attuale che non è più quella di 65 anni fa. Ma, si sa, nell'Italia dei due pesi e due misure, se la proposta di cambiare la Costituzione viene fatta dal PD è un nobile contributo alla democrazia, se viene fatta dal PDL è un attacco eversivo alle strutture democratiche dello stato.
      Per ultimo, a prescindere, come diceva Totò, la difesa della Costituzione non è un principio per cui valga la pena di fondare un partito. Landini e Rodotà si diano almeno delle motivazioni più serie, perchè questa mi pare soltanto la scusa per avere accesso ai finanziamenti pubblici ai partiti, che, come si sa, sono tanti e tali da potere saziare gli appetiti di tutti i politici. Voi pensate veramente che il parlamento toglierà o ridurrà in maniera drastica questi finanziamenti? Io non ci credo. La prova? Il tentativo di Landini e Rodotà, ma anche quello di Ingroia e quello precedente di Di Pietro.
      IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI E' LA VERA CAUSA DEL PROLIFERARE CONTINUO DI PARTITI E PARTITINI. Togliamolo e tutti i partitini del menga spariranno come per incanto.

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  6. Caro Ettore, visto che ci conosciamo da molto tempo , ti dico subito che il tuo articolo ma ha più confuso che persuaso e cerco di spiegarmi e motivare il mio disaggio .
    Un'aria nettamente di sinistra ..che significa ?
    Non sono nostalgico ..ma... ?
    Serve la sinistra ? si ma quale ? e per finire
    Il sistema non si cambia ma si abbatte
    Ho cercato di fare il sunto delle cose che dici è comincio col contestarti l'ultima , la più vistosa e contraddittoria " IL SISTEMA NON SI CAMBIA MA SI ABBATTE "
    Ciò presuppone una rivoluzione e dei rivoluzionari disposti a tutto ... ma di cosa parli ? ma ti sei guardato intorno ? mi limito a ricordarti che i cosiddetti rivoluzionari , alias maousti in Italia , In Europa e negli USA sono stati in prima fila a teorizzare il neo liberalismo di Reagan, della signara di ferro in gran bretagna e del Nostro nano malefico ; solo per dirti dove portano le ideologie esasperate . Non credi che sarebbe più salutare essere un pochino eretici nei confronti di tutte le chiese ( di partito, di movimento, e di ogni natura ) ? credi che il problema sia il nominalismo ( sinistra destra, centro ) o la sostanza ? non credi che ci sia una netta distinzione tra l'intellettuale organico al potere e l'intellettuale collettivo che stenta a nascere ? non credi che il movimento cinque stelle , nato da una esigenza di rinnovamento (individuando il nocciolo della questine ) si sia arenato perché gestito in maniera dispotica per non dire padronale ?
    Il problema , a mio modesto avviso , non è quello nominalistico e/o della radicalità pura e cruda , ma della partecipazione attiva dei cittadini (intuita dai 5S e tradita ) visto la fine che hanno fatto tutti coloro che hanno osato criticare il grande capo . Qui sta il vero e reale cambiamento trovare le regole perché i partiti , i movimenti , diventino realmente democratici e partecipativi , in altre parole , una democrazia partecipata , senza nulla togliere , alla rappresentanza istituzionale , ma che dia vigore e slancio alla voglia di contare di tutti i cittadini ( e non intendo parlare di assemblearismo generico e sterile )
    Per finire credo che , invece di dividerci in mille rivoli , sapessimo fare sintesi , senza etichetta alcuna , potremmo fare gli interessi della maggioranza degli italiani incidendo sui privilegi delle minoranze

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  7. "Commentare i commenti" non è per me cosa che consideri essenziale ai fini della definizione di un panorama complessivo di opinioni liberamente espresse .
    Purché esse siano espresse con l'assunzione piena delle proprie personali responsabilità ,senza nascondersi dietro nulla che non siano ,appunto,le proprie opinioni.
    Detto questo,vorrei precisare che io non considero "intoccabile" nulla,niente e nessuno.
    Penso che nessuno,oggi,in politica sopratutto,possa "scagliare la prima pietra " ,ciò non vuol dire tuttavia che di pietre,e non so quanto metaforicamente parlando,non si debbano dotare quei cittadini,non coinvolti direttamente o indirettamente,da protagonisti,da complici o da ricattati o ricattabili in un Sistema che ,o si cambia radicalmente,oppure,così come accade da anni,cambierà gli italiani rendendoli simili a se stesso.
    Ora,per parte mia continuo a ritenere,e definire "di destra" le impostazioni ,non soltanto economiche,quelle che sono solite idolatrare il"dio mercato" , ma anche quelle che di esso hanno permeato lo stesso livello coscienziale di una non piccola parte degli italiani.
    Opinione contestabile,ovvio,da parte di chi la pensa diversamente.
    Sono uno che sta "a sinistra"?
    Certo non sto "a destra " nell'accezione cui facevo riferimento poco prima.
    "Destra" che non demonizzo,certo,ma che apertamente cerco di contrastare.
    In questo senso la distinzione si deve porre,e rimarcare ancor di più,su basi nuove.
    Dirò di più.
    Una rinnovata analisi delle componenti sociali ci deve portare al convincimento ,vista la oramai determinata" proletarizzazione del ceto medio" che oggi più che mai esiste,colpevolmente misconosciuto da una sinistra che non c'è più,un potenziale e rinnovato conflitto di classe ,
    che,rispetto ad un passato lontano,oggi e' maggioranza in un paese drammaticamente impoverito.


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  8. Sono ben contento e felice di incontrare sul blog chi "mi conosce da molto tempo",anche se,in questo caso devo dire che la memoria non mi aiuta di certo.
    Comunque sia.
    Certo che sono "contraddittorio".
    Perché mi sono stufato di quelli che,anche a Sinistra,hanno preteso senza averne molto spesso i titoli ne' le qualità di avere la verità in tasca.
    Altro che certezze,dunque.
    Credo che fosse Sciascia.
    Egli raccomandò che il suo epitaffio fosse così espresso : " Visse e si Contraddisse".
    Chiaro?
    Dico questo naturalmente promettendo di fare tesoro delle pregevoli argomentazioni di chi,per sua fortuna,queste certezze ha.

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  9. bruno la menza13 agosto 2013 11:03

    Torno al tema politico:
    Le energie per buttare a mare un sistema vengono fuori da eventi drammatici e irreversibili.
    Mi riferisco a carestie, malattie epidemiche, grave gap sociale.
    Chi gestisce il potere da tempo ha trovato tutte le forme per ammortizzare e anestetizzare i potenziali "abbattitori"
    Un po' di denaro qua e la', molta televisione, farmaci a gratis o quasi, tolleranza verso micro-malfattori e complicita' con il macro.malaffare.
    La logica valoriale di sinistra esce ormai da tempo da velleita' rivoluzionarie.
    Le battaglie di Landini sono sembrate rivoluzionarie perche' andavano a toccare un nervo scoperto delle nuove intenzioni dei datori di lavoro e dei loro rappresentanti incazzati a intermittenza.
    Sulla proletarizzazione del ceto medio ho qualche riserva:
    la carenza di mezzi economici o di buoni acquisto nei supermercati non rende omogenea una classe sociale. La disgregazione del ceto "medio" ha radici troppo ampie. La si percepisce nel quotidiano sopratutto nella ricerca di ammortizzare la mancanza di mezzi con la richiesta del "favore personale"
    Per omogeneizzare una classe sociale ci vuole un percorso e una copmponentistica un po' piu' profonda. Mi permetto di invitare a leggere Gramsci.
    Per uscire dall'oscurita' melmosa di oggi si deve ripartire dal pensiero. Chi comanda oggi offusca in atto il pensiero. Ci distrae con una strategia della "disattenzione".
    In passato si distraeva la massa con bombe e attentati vari; oggi basta trasmettere un talk che parla di IMU e di IVA.

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  10. La politica italiana non ha bisogno di uno come Landini, un capobastone sindacalista sempre col sangue agli occhi, perennemente agitato che non riesce a vedere nel datore di lavoro la fonte del reddito suo e degli operai che lui pretende di difendere, considerandolo soltanto come il nemico da abbattere, non capendo che rischia di tagliare il ramo su cui sta appeso. Uno che, dando esempio di furbizia ma non di intelligenza, fa finta di non capire come il sindacato sia sempre stato la base di lancio per proiettare i loro capi verso il raggiungimento di un posto al parlamento, premessa essenziale per partecipare al magna magna, all'abbuffata dei soldi nostri tramite il finanziamento pubblico dei partiti.
    E siccome io porto sempre le prove, almeno quelle logiche, di quello che dico, quale prova più prova del fatto che costui voglia fondare un partito?
    Landini come compagno d'avventura ha prescelto, quel Rodotà già messo a riposo dal PD, ripescato da Grillo nella maniera che sappiamo, cioè per pochissimi voti alle primarie farsa dei 5 stelle, dopo la rinuncia della Gabanelli, che improvvisamente ha riaperto bocca e, gasato dall'improvvia notorietà, ha cominciato a concionare su tutto e tutti facendosi "schifiare" dallo stesso Grillo, e con lui proponendo un'accoppiata che mai, a mio parere, potrà essere vincente.
    Contento lui.......
    Non capisco perchè noi stiamo perdendo il nostro tempo ad occuparci di questa cosa. Il nostro Ettore Carcione, che io vado sempre più apprezzando per il suo equilibrio, anche se da posizioni diverse dalle mie, ha preso spunto dalla vicenda per parlare di cose importanti, alcune condivisibili e altre un pò meno, a mio parere, ma sempre con sobrietà e mai ad alta voce. Complimenti.

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  11. COME SEMPRE BRUNO LA MENZA SA AFFRONTARE CON UNA ENCOMIABILE DOSE DI SAGGIO EQUILIBRIO ANCHE GLI ARGOMENTI PIÙ COMPLESSI.
    ANDIAMO CON ORDINE.
    USO IL TERMINE "PROLETARIZZAZIONE" IN RIFERIMENTO NON AD UNA CARATTERIZZAZIONE DI NATURA SOCIOLOGICA, MA SOLO IN RAPPORTO AD UN INCONTESTABILE PROGRESSIVO IMPOVERIMENTO DI QUELLA CHE SI USA COMUNEMENTE DEFINIRE"CLASSE MEDIA".
    E A PROPOSITO DI"CLASSI", NON SEMBRI OBSOLETO RIPROPORNE IL TERMINE CONSIDERATO IL FATTO CHE LO USO NON IN IN PREDA AD IRRAZIONALE ED ISTINTIVO FURORE IDEOLOGICO E RIVOLUZIONARIO, MA INTERROGANDOMI, OGGI, SU CHI, SOGGETTIVAMENTE ED OGGETTIVAMENTE,POTREBBE ESSERE AGENTE DI CAMBIAMENTO.
    A PROPOSITO DI CAMBIAMENTO, MI SI È CRITICATO PERCHÉ A PROPOSITO DI UNA ESIGENZA INELUDIBILE E E NON PIÙ RINVIABILE, IN RELAZIONE ALL'IMPIANTO ISTITUZIONALE ABBIA DETTO CHE ESSO "NON VADA CAMBIATO, MA ABBATTUTO".
    SI PUÒ GIOCARE CON, E SULLE,PAROLE USATE,MA LA SOSTANZA DELLA QUESTIONE RESTA.
    QUELLA CHE CON TROPPA RETORICA CONTINUIAMO A CHIAMARE " DEMOCRAZIA" IMPATTA DURAMENTE SULLE REALI CONDIZIONI DI VITA DEI CITTADINI.
    UNA DEMOCRAZIA VIVE DI PARTECIPAZIONE, COINVOLGIMENTI
    CONSAPEVOLI, SOGGETTI POLITICI AUTONOMI NELLE IDEE E NEI PROGRAMMI DA POTERI ESTERNI CHE NE DETTINO I TRACCIATI E LE LINEE ALLA FACCIA DEGLI ISCRITTI, DEGLI ELETTORI.
    ALZI LA MANO CHI POSSA NEGARE CHE NON CI SIA QUASI SOGGETTO POLITICO CHE NON ABBIA ALLE SPALLE UN QUALSIVOGLIA POTENTATO FINANZIARIO, BANCARIO, IMPRENDITORIALE.
    E SU QUESTO FRONTE NON C'È DESTRA O SINISTRA CHE TENGA.
    L'ELETTORE, POVERO ILLUSO, AMMESSO CHE LO FACCIA IN LIBERTÀ CREDE DI VOTARE PER UN PARTITO, E NON SA DI VOTARE SPESSO
    PER LA BANCA, PER IL SISTEMA FINANZIARIO ED IMPRENDITORIALE CHE STANNO DIETRO ALLE SCELTE DI QUEL PARTITO POLITICO, O PEGGIO, COME SPESSO ACCADE, DEL SINGOLO UOMO POLITICO.
    ALLORA SE QUESTO E' IL QUADRO, MA DOVE VEDETE VOI LE POSSIBILITÀ DI CAMBIAMENTI RIFORMA DOPO RIFORMA?
    SAREBBE FACILE CITARE LA VERGOGNA DELLA LEGGE ELETTORAE, CHE TUTTI A PAROLE VORREBBERO CAMBIARE PER INTUIRE CHE IL POTERE NON RIFORMA SE STESSO COL RISCHIO DI METTERE IN DISCUSSIONE I PRIVILEGI ACQUISITI.
    SONO UN PERICOLOSO ED IRRAZIONALE MASSIMALISTA SE DICO COSE CHE TUTTI ,
    TRANNE LORSIGNORI, PENSANO?







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  12. Miii, avevo appena finito di complimentarmi con Ettore Carcione anche perchè non alza mai la voce, e lui cosa fa? Scrive un commento tutto in maiuscolo. Nel web usare le maiuscole significa GRIDARE.
    Comunque sono convinto che non era sua intenzione gridare, che non l'ha fatto apposta

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  13. Nevone Pasquale13 agosto 2013 19:17

    E' molto probabile che Rodotà e Landini presenteranno alle prossime elezioni una loro lista. Ingroia con il flop della sua Rivoluzione Civile gli ha lasciato la possibilità di prendere almeno l'1%, ma soprattutto un discreto pacco di soldi pubblici (vedi rimborso elettorale con almeno lo 0,2% dei voti validi conseguiti) per campare di rendita e di visibilità televisiva.
    Non credo dunque che il nuovo partitino Rodotà-Landini sarebbe una cosa seria.
    La sinistra, piuttosto, non esiste più da tempo. E' morta sepolta sotto le macerie del muro di Berlino nel novembre del 1989. Ma forse, almeno in Italia, bisogna anticipare la sua "morte" al 1978, e cioè al sequestro ed al delitto Moro.Ma forse, certamente in Italia, bisogna individuare l'inizio della "malattia letale" al 1962, cioè alla nascita del governo di centrosinistra, quello delle "parallele convergenti", maggioranza che oggi definiamo delle "larghe intese". L'asse ex DC ed ex PSI è il perno delle due esperienze (1962 e 2013), ed ambedue i partiti odierni (PD e PDL) ne sono stracolmi.
    Sì, questo sistema non si può cambiare. Ma non c'è bisogno di abbatterlo.Sono d'accordo con chi non vede patrioti rivoluzionari per la "salute pubblica". Il sistema sta implodendo su se stesso, sta collassando al suo interno, e perfino nel ridicolo. Letta "vede" al fine della crisi; più orbo di così? Strombazza come un grande fatto di governo che venderà (a chi?e quando?) 3 dei 10 aerei dello Stato per "50 milioni" (udite, udite). Grillo e M5S, nel frattempo, da febbraio ad oggi, hanno lasciato allo stato ben "42 milioni" veri e cash di rimborso elettorale allo stato.
    La sinistra è morta perchè da almeno 30 anni nessuno vuole essere o si sente uguale agli altri. Ognuno si sente un "uomo del destino", o un genio incompreso", o un vero "dritto", un "problem resolver".
    Il futuro della politica globale, quindi anche in Italia e in Sicilia, è monocolore, è una blanda ma utilitaristica "socialdemocrazia", mettere insieme imprese (gestite da"veri uomini") a lavoratori (nuovi "poveri consenzienti" purchè non li si chiami proletari, anzi sottoproletari viste la paghe da fame).
    Socialismo e cristianesimo sociale, purtroppo, sono scheletri polverosi. Il comunismo è falce e martello arrugginiti da mercatino delle pulci, come i colbacchi URSS.
    Solo una pseudo neo-liberaldemocrazia trasversale, con una spennelata di socialismo è ciò che che tiene in piedi oggi una pseudo forma di politica post moderna.

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  14. Si può anche gridare,ma mai prevaricare.
    Inoltre,così tanto per chiarire,preferisco di gran lunga chi,anche da posizioni opposte alle mie,non si nasconde dietro il classico dito,piuttosto di chi invece,a suo modo "saggiamente" si trincerà dietro posizioni buone per tutte le stagioni,della serie " non si può mai sapere".
    E dato che ci siamo lasciatemi pensare e dire tutto il peggio possibile sugli " anonimi" che spesso scrivono sul blog.




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  15. Si può anche gridare,ma mai prevaricare.
    Inoltre,così tanto per chiarire,preferisco di gran lunga chi,anche da posizioni opposte alle mie,non si nasconde dietro il classico dito,piuttosto di chi invece,a suo modo "saggiamente" si trincerà dietro posizioni buone per tutte le stagioni,della serie " non si può mai sapere".
    E dato che ci siamo lasciatemi pensare e dire tutto il peggio possibile sugli " anonimi" che spesso scrivono sul blog.




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  16. La mia osservazione sull'uso delle maiuscole era leggermente scherzosa, com'è giusto che sia.
    L'osservazione sugli anonimi e su chi si nasconde è invece molto giusta. Io, proprio per usare sempre nome e cognome a volte mi sono trovato a litigare con gli amici che scrivono nel blog, mentre sarebbe stato più comodo se mi fossi trincerato dietro l'anonimato. Io l'ho anche detto a Giangiuseppe di eliminare tutti i commenti anonimi, ma lui pensa che non sia la cosa più giusta da fare. Forse un poco di ragione ce l'ha, altrimenti dovremmo eliminare anche i commenti di chi si firma solo col nome, perchè tutto il mondo è pieno di giuseppe, salvatore, mario e così via.
    La cosa grottesca è successa in un furibondo dibattito tra farmacisti, parafarmacisti e simili, dove ad anonimo rispondeva anonimo, il quale intendeva rispondere ad un anonimo che aveva scritto due giorni prima. Praticamente non si capiva il resto di niente.

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  17. Un altro partito di sinistra?, l’ennesimo. No per favore!. Ma come può pensare la sinistra di governare il paese, divisa in mille rivoli. A volte tutti dimentichiamo che per governare il paese, occorrono i voti, e più si è divisi più difficile è raggiungere la maggioranza dei votanti. Non so se ciò sia giusto o sbagliato, ma è così. Questa finora è chiamata democrazia”. Fino a quando ci sono queste regole, ad esse dobbiamo adeguarci. La verità è che siamo un popolo di individualisti, manchiamo e soprattutto in questa sinistra di una capacità di governo, ognuno si illude di aver in testa “la verità assoluta” e pensa di raggiungere un minimo del 5% da soli o del 2% in coalizione, per essere eletti per poi condizionare il resto dei partiti di una futura coalizione.
    Ma dove sperano di arrivare i nuovi partiti dell’ottimo Rodotà e dell’altrettanto bravo Landini, o di Ingroia di Rifondazione civile, o il partito di Leoluca Orlando, o “il megafono” di Crocetta, senza contare che ci sono già da prima SEL, i Comunisti italiani, Rifondazione comunista, Italia dei Valori, il p.d., etc., etc….
    Non ci rendiamo conto che noi che votiamo questa sinistra stiamo diventando, o forse lo siamo già, ridicoli, e fino a quando ragioneremo in tal modo, non potrà spettarci e non è giusto che ci spetti, il governo del paese?.
    Non mi spiego come mai in America riescono a governare i vari O’bama, Clinton, Kennedy, ed in Italia non è possibile. Ci sono anche là i Movimenti, ma con le primarie, si stabilisce la nuova classe dirigente e si vota il nuovo leader e quando hanno termine le primarie, tutti votano il candidato che le ha vinte.
    Perché da noi ciò non è possibile?. In Italia nasce nel 2007 il partito democratico. Nasce unendo le forze della sinistra comunista e della sinistra cattolica. Nasce dopo una lunga discussione con l’intento di riunire, come è logico, tutta la sinistra. Questo partito però anziché unire, fin dalla sua origine, viene ostacolato dalle altre anime della sinistra.
    Manca come si è visto anche dal successo delle primarie, per prima cosa il senso dell’umiltà. Perché questi signori anziché fondare nuovi partiti non si candidano alle primarie del P.D.?. E manca ancora lo spirito unitario che guardi ad un solo concetto base: “EQUITA' E GIUSTIZIA SOCIALE”. Questo fondamentalmente vuole la sinistra a qualunque parte faccia riferimento.
    Per il resto mi dispiace ma non sono d’accordo con Ettore Carcione e con il direttore Giangiusepppe Gattuso che sostengono: "Il SISTEMA che conosciamo non si CAMBIA, si abbatte, e poi, solo dopo se ne costruisce uno nuovo..."
    Questo presuppone la rivoluzione e la violenza. Non sono per abbattere niente con la violenza, sono un democratico convinto, però la rivoluzione non mi appartiene.



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  18. Finalmente uno di sinistra che fa un ragionamento logico, libero da condizionamenti e condivisibile.
    Con quello che ci passa il convento e con l'assenza ormai consolidata del presidente Geraci, constatare che nel nostro blog, insieme a scrittori e commentatori sempre col dente avvelenato e che il buon senso e la moderazione a volte non sanno dove alberghino, ci siano persone come Ales capaci di argomentare e ragionare in maniera pacata ma contemporaneamente ferma su posizioni appunto di assoluto buon senso, riconcilia col blog stesso.

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