martedì 26 febbraio 2013

VINCITORI E VINTI. E ADESSO IL GOVERNO DEL PAESE

Giangiuseppe-Gattusodi Giangiuseppe Gattuso – E tanti auguri Italia. Così chiudevamo l’articolo del 24 febbraio 2013. Era una speranza e una riflessione su ciò che avevamo “sentito” nell’aria. Una percezione fatta di sensazioni, di ascolto, di valutazioni dettate dall’esperienza e da quello che vedevamo crescere nelle piazze.
Una certezza regna sovrana. C’è un vincitore assoluto che si chiama Movimento 5 Stelle, una realtà fatta di tantissimi giovani, di cittadini di tutte le età, di donne impegnate, di famiglie che hanno scommesso e hanno creduto nel cambiamento della Politica. In meglio. Una grande realtà semi sconosciuta per la maggior parte della stampa, per i più importanti commentatori, per i grandi poteri. E, ovviamente, anche boicottata per quanto possibile. Ma l’onda è arrivata lo stesso. Forte, entusiasmante, carica di buoni propositi, di gente comune, con la consapevolezza del valore dell’impegno politico.

E tutto questo, ci piace ripeterlo perché è importante e non demagogico, senza finanziamenti pubblici, senza televisioni, senza giornali; il frutto della partecipazione, dell’impegno personale, l’uso del web, e una campagna elettorale fatta di persone e rapporti veri, non virtuali, come invece, strumentalmente, spesso, sono stati definiti.

Adesso c’è una grande realtà politica nuova. Prima forza elettorale alla Camera. Numeri incredibili in Sicilia, in Abruzzo, nelle Marche, in Sardegna, in Veneto, in Piemonte, nel Lazio. Un fatto clamoroso, un esercito di cittadini deputati che faranno sentire la loro voce e la loro voglia di fare bene per l’Italia. Perché questo è il loro obiettivo e la loro missione.

E poi c’è Bersani. Un risultato sotto le aspettative. Un vincitore a metà. Ma con una responsabilità enorme. Quella di creare le condizioni per governare il Paese, per cambiare tutto. Perché solo così, lui e la sua squadra, potranno dimostrare di che pasta sono fatti. Non ci saranno sconti, non arriveranno aiuti gratuiti, non si potranno fare inciuci, non servirebbe al Paese. Resta intatta, nonostante tutto, la sua potenzialità. E tutto il partito, la coalizione dovrà sostenerlo. Senza se e senza ma.
Su un punto sorgeranno muri. Nessun accordo con il centro destra di Berlusconi, con un PDL che ha cannibalizzato i suoi alleati e che comunque non ha nulla da festeggiare. Niente maggioranza al Senato e, ancora meno alla Camera. Battuto, e sconfitto nel voto popolare dal Movimento 5 Stelle, che lo ha superato per oltre un milione e trecentomila voti. E quindi va bene così, una buona dose di opposizione che non fa male a nessuno.
Il resto è compito di Pierluigi Bersani. Si dia da fare, parli al Paese, con la ragione e ancor di più con il cuore. Parli con i nuovi eletti, faccia proposte serie, vere, coinvolga chi ci sta per un progetto di una nuova Italia. Dove rinasca la speranza, e la visione del futuro. Per il riscatto delle nuove generazioni e per riprendere quelle, con troppa disinvoltura, considerate perdute. Insomma siamo al traguardo. Un’epoca è comunque finita. Si ricomincia, e ci sarà bisogno di tanto coraggio, di tanta passione civile e di tanti sacrifici. Anche degli italiani. Ma questo loro già lo sanno. E sempre tanti auguri, Italia.

Giangiuseppe Gattuso

26 febbraio 2013

55 commenti:

  1. Di lotta, di protesta e di governo. sembra un ossimoro, una contraddizione, e forse è solo un auspicio. Chi sarà incaricato da Napolitano, con Grillo dovrà parlarci. Anche a costo di farsi mandare a quel paese. Il risultato di Berlusconi firma l'Italia che non vuole andar vie. speranza o illusione che sia.

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  2. maria pia labita26 febbraio 2013 11:54

    Mi auguro che riescano a trovare un accordo per governare.Lo spread è salito, davanti la casa di Grillo ci sono già alcuni elettori che vogliono risposte. Ha gridato il Vaffa...a tutto e tutti, i suoi sostenitori (coloro che occuperanno adesso una potrona) hanno adesso una brutta gatta da pelare....dovranno attuare tutto quel che hanno detto.Dove troveranno i soldi per il reddito minimo garantito? (lo spread che sale non promette nulla di buono). Al primo punto del loro programma ci sta l'Abolizione della Legge Gelmini (siamo d'accordo!) e al posto di QUELLA legge cosa ci mettono? Facile dire tolgo questo e metto quello ma dove sta la proposta per la scuola? Dove prenderanno il denaro per attuare i sogni e le illusioni sbandierate per tutta Italia? Facile fin troppo cavalcare la RABBIA E LA DISPERAZIONE della gente. NOi del gruppo precari di palermo abbiamo votato PD consapevoli della concretezza del suo programma. Adesso non ci rimane che attendere.Abbiamo fiducia su come il PD si muoverà nelle prossime ore. Infine faccio una considerazione sulle scelte degli italiani. I risultati sono la dimostrazione che l'Italia vuole un RE, un Pater Familias che si occupi della grande famiglia italiana.Un popolo immaturo? Un popolo disperato? Ai posteri! Di fatto oggi, da siciliana, prenderei la prima valigia per fuggire fuori dall'Italia. NOn si può accettare che ci sia tanta gente che abbia scelto ancora Berlusconi. Chiamate l'ESORCISTA!
    Buon Lavoro a tutti!

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  3. Sergio Potenzano26 febbraio 2013 11:57

    Il nuovo quadro politico Italiano, pieno di incognite, presenta uno scenario che molti già prevedevano, ma, il rischio di ingovernabilità la fa da padrona.
    C'è, più che mai, la necessità di grande buon senso e massima attenzione affinchè vincitori e vinti creino le condizioni per la crescita della nostra Nazione, cooperando per il bene comune.
    Il messagio venuto fuori da queste elezioni è chiaro ed inequivocabile, i partiti tradizionali ne hanno subito le conseguenze, il voto del M5 stelle ha incarnato le grida di protesta dei cittadini che non hanno voce e che hanno capito che era la vera alternativa alle false promesse dei soliti noti.
    Buon lavoro politici, adoperatevi per il bene dell'Italia.

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  4. l'esito delle elezioni lascia spazio a tanti stati d'animo. Certamente c'è chi è nauseato nel vedere milioni di italiani continuare imperterriti a votare chi per vent'anni ha sotterrato l'italia drogandola di patinate promesse mai mantenute; c'è chi deve necessariamente fare autocritica per la gestione di una campagna elettorale evidentemente disastrosa; c'è chi si troverà (finalmente) a godersi laute pensioni; e c'è infine chi festeggia, si esalta e brinda (sebbene non ci sia tanto da festeggiare). Di sicuro un sentimento che dovrebbe accomunare tutte le persone con un minimo di senso della realtà è la preoccupazione per il futuro. Ancora nel pieno della crisi, se mai passerà, non si possono non notare le tante analogie rispetto a quanto successo in Grecia solo pochi mesi fa, e gli auspici non sono buoni. Non c'è, neanche lontanamente, una maggioranza parlamentare ed in confronto ad oggi quello del 2006 era un parlamento monocolore. Il centrosinistra, checchè se ne dica, non ha assolutamente vinto le elezioni, anzi...tuttavia la legge elettorale le ha per poche migliaia di voti consegnato un ampia maggioranza alla Camera dei Deputati, e per tale ragione, se si vorrà quantomeno tentare di evitare un disastroso quanto probabilmente inutile (specialmente con questa legge elettorale) ritorno alle urne, sarà quella parte politica a dover prendere qualche tipo di iniziativa. Che tipo di iniziativa?
    A mio parere l'ipotesi dell'"inciucissimo" pd-pdl-monti insieme al governo è pressapoco impresentabile; escluderebbe giocoforza le componenti più riformiste a vantaggio di quelle più "di palazzo, e sarebbe probabilmente l'affermazione odiosa di quella "casta" che a quel punto avrebbe ben poco da recriminare rispetto alle bordate spesso populiste di Grillo. D'altra parte non credo che il m5s abbia intenzione di entrare in governi di coalizione di alcun tipo. Io penso che, data la situazione, il pd e sel dovrebbero presentare alle Camere un programma chiaro, fatto da priorità ben precise, ineluttabili. Faccio riferimento ai tagli strutturali dei costi della politica, alla riduzione del numero dei parlamentari, alla legge elettorale, ad un programma di piccole opere infrastrutturali e di messa in sicurezza del territorio che rilanci l'occupazione, all'adozione di misure di sostegno ai redditi mediobassi anche mediante meccanismi di redistribuzione, al doveroso riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, alla revisione in senso progressivo dell'imu e della fiscalità in generale, alla limitazione della creatività finanziaria (quantomeno separando e distinguendo nettamente l'attività di deposito e prestiti da quelle meramente speculative), ed alla necessità di trovare una posizione comune in ambito europeo che tenga conto della assoluta necessità di salvare l'europa, non nascondendo però l'altrettanto urgente necessità di una sua profonda riforma. Su un programma del genere si possono a mio parere trovare convergenze, in Sicilia lo si sta più o meno facendo. In linea di principio un programma del genere dovrebbe poter trovare qualche sorta di condivisione, soprattutto tra gli esponenti del m5s. A questo punto le forze politiche in campo, soprattutto Grillo e le sue truppe, avrebbero due scelte: 1) Tentare una convergenza sui programmi e cercare anche con fatica di mantenere a galla il paese; 2) Portare avanti una linea oltranzista puntando magari su futuri e maggiori successi sulle macerie di quello che resterà dell'italia. Perchè in questo caso una cosa è certa ed è giusto essere chiari, le macerie ci sarebbero eccome, e non so quanto potrà essere un "piacere". Quando dunque ognuno di noi avrà smaltito un po' di nausea, avrà smesso di leccarsi le ferite, o ancora avrà finito i più o meno motivati festeggiamenti e brindisi, non resterà che chiederci: e adesso...che succede?

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  5. Sono d'accordo con chi dice che non c'è nulla da festeggiare. Sono i famosi mercati a ricordarcelo con la borsa a picco e lo spread in risalita. Se tuttavia si vuol parlare di vincitori e di numeri, il vincitore è uno solo cioè il popolo degli indignati cha ha votato Grillo. Gli altri hanno perso o al massimo pareggiato come berlusconi. Ma la verità è semplice e sconvolgente: il primo partito per numero di voti in italia e sicilia è cinquestelle, ciononostante grazie alla truffa del porcellum, cinquestelle è terzo. Tuttavia i cittadini inascoltati da tanto tempo ormai hanno espugnato il parlamento. Possibile governo? Bersani ha una sola possibilità fare come Crocetta in sicilia abbracciare il programma di Grillo che forse più e meglio rappresenta il partito del bene comune. Concordare urgentissimamente 4-5 punti: taglio dei parlamentari, degli stipendi delle province, del finanziamento ai partiti e giornali e bombardieri inutili e dare questi soldi alle famiglie ed alle piccole imprese e stimolare in tutti i modi il lavoro per i giovani. Al secondo punto la riforma elettorale, al terzo punto il conflitto d'interessi, qualche altra cosa utile al paese e poi se si va avanti bene altrimenti si ritorni dagli elettori con una forte richiesta di governabilità e giustizia sociale.

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  6. Se come sembra Maroni dovesse vincere in Lombardia grazie alla mossa irresponsabile del cavaliere, potrebbe essere l'inizio della secessione e della frantumazione della nazione, se il ricatto leghista avrà la complicità di berlusconi. Speriamo che il voto disgiunto possa aver miglior fortuna che in sicilia. Staremo a vedere.

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  7. Ogni tanto mi capita anche di non essere d’accordo col nostro direttore, come adesso. Leggendo l’articolo sui risultati elettorali leggo che il PDL non ha nulla da festeggiare; niente maggioranza in Senato e ancor meno alla Camere; battuto e sconfitto nel voto popolare dal movimento 5 stelle. Queste affermazioni hanno bisogno di essere smacchiate, non come il giaguaro di Bersani, ma per amor di verità. Il PDL un paio di mesi fa era dato intorno al 10-12%, quindi condannato all’irrilevanza politica per esiguità di numeri; veniva da una legislatura nella quale aveva fatto di tutto per deludere i suoi elettori non realizzando , tranne qualche eccezione, le promesse elettorali, era stato buttato fuori dal governo e sostituito dai tecnici, nel modo che sappiamo; praticamente era dato quasi per disciolto. E invece ha operato, tramite l‘impegno in prima persona del suo fondatore, nel poco tempo a disposizione, una rimonta eccezionale, impossibile da pensare, arrivando praticamente ad un soffio dalla vittoria sia alla Camera sia al Senato, togliendo al PD una vittoria considerata certissima da tutti i sondaggisti, quasi pareggiando il numero dei senatori del PD (un senatore in meno), e quindi negando la maggioranza al Senato alla coalizione di Bersani. Penso che nemmeno lo stesso Berlusconi avrebbe potuto sperare un risultato del genere E il direttore dice che non ha nulla da festeggiare?, mi pare semplicemente un’affermazione che contrasta con la realtà. Sul fatto che il movimento 5 stelle abbia battuto il PDL come numero di voti, mi pare che la stessa cosa sia successa a carico del PD, e allora non vedo come si possa sottolineare soltanto la sconfitta del PDL e non anche quella del PD. Suvvia direttore, proprio in questa veste avresti dovuto dare prova di obiettività, come finora hai sempre fatto, e invece... Non me ne dolgo perché tutti quelli che lo conoscono lo stimano e gli vogliono bene, e anche io, ma la verità ha i suoi diritti. Inoltre, sono piuttosto sconcertato per i commenti malevoli dedicati al popolo che, nonostante tutto, ama ancora Berlusconi e gli rinnova la fiducia nonostante quello che è successo prima. Questo atteggiamento schifato rispetto al voto popolare è inaccettabile. Io credo invece che quel trenta per cento di italiani che ha votato la coalizione del centrodestra non pensa di essere stato sotterrato e drogato da promesse patinate, come dice Ettore Volpe. Dobbiamo smettere di giudicare il popolo per le sue scelte; se queste ci appaiono sbagliate, è a motivo delle nostre scelte personali. La realtà è diversa, non è come la vediamo noi. Se più di dieci milioni di italiani NON hanno votato per Bersani o Grillo, è sbagliato pensare che siano tutti rincoglioniti, tutti rincretiniti o imbecilli. Chi pensa questo è fuori dalla realtà. Al limite facciamo una cosa. Per educare il popolo a BEN votare, facciamo in Italia un bel grande campo di concentramento dove rinchiudervi tutti quelli che hanno votato Berlusconi, così li educhiamo alla buona politica e a non votale il tiranno di Arcore. Adesso chiudo qui il discorso, ma credo che presto avrò altri argomenti su cui ragionare.
    Un saluto a tutti, contenti o addolorati per questi risultati elettorali..

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  8. P. S.
    Perfino Bersani ha detto ammette la sconfitta, perchè di sconfitta si tratta. "Siamo primi, ma non vincitori".
    E dunque, mi pare che sono proprio loro ad ammettere di non aver nulla da festeggiare. La gente stessa che ad ogni elezione affolla le piazze per esultare, ieri sera, a Roma, è andata a dormire, lasciando deserte le piazze dove avrebbero dovuto festeggiare.

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  9. P. S. 2 :
    I commenti malevoli non sono di Giangiuseppe, ma, ovviamente, di altri commentatori.

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  10. non ho letto nessun commento che si possa definire "malevolo"

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    1. "nauseato nel vedere milioni di italiani continuare imperterriti a votare chi per vent'anni ha sotterrato l'italia drogandola di patinate promesse mai mantenute"..."NOn si può accettare che ci sia tanta gente che abbia scelto ancora Berlusconi. Chiamate l'ESORCISTA!"...
      Cosa sono questi, commenti benevoli?

      Non ce la possiamo prendere col popolo perchè vota in maniera difforme dai nostri desideri. Se proprio vogliamo prendercela con qualcuno, prendiamocela con chi non ha saputo comunicare bene al popolo il proprio messaggio.

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    2. malevolo è colui che nutre sentimenti di ostilità nei confronti di qualcuno (cfr. dizionario google). i commenti citati esprimono certamente disagio nei confronti di una, a mio parere, oggettivamente improponibile valutazione che gli italiani, evidentemente lei compreso, hanno fatto nei confronti del ventennio in cui berlusconi è stato al governo. per quanto mi riguarda lo scopo del mio commento era indicare la strada per me più idonea per uscire o parzialmente riemergere dal disastro che potrebbe attenderci. Detto questo non penso di aver espresso ostilità alcuna nei confronti di chicchessia, ma semplicemente, nello spirito del blog, ho esternato la mia preoccupazione per una situazione molto preoccupante che Lei evidentemente non vede. Spero Lei abbia ragione, ma ripeto, dopo ieri non vedo alcun motivo per festeggiare. Ed aggiungo un ultima postilla: alle elezioni non si vincono coppe o scudetti, in teoria si gareggia per il bene comune. Mi piacerebbe molto vedere bersani defilarsi e berlusconi restituire l'imu o grillo dare mille euro al mese ad ognuno di noi, mi vedrebbero perfettamente d'accordo. Chissà se ci sarebbe da ridere...o da piangere.

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    3. maria pia labita26 febbraio 2013 23:18

      ci vuole coraggio a dire che il mio commento sia "malevolo"! Nessuno ha mai sentito parlare di ironia? Ribadisco che per una società civile o che così si definisca non è accettabile che si voti per colui che ha demolito il comune senso del pudore ostentando fino a poco tempo fa un modo di fare con le donne che non si può dire certamente "adeguato".Eppure moltissime donne lo hanno votato e altrettanti uomini:padri, mariti e fratelli e fidanzati lo hanno votato. Ma questo è semplicemente uno dei tanti motivi per cui non mi aspettavo di certo tanto successo di Berlusconi. Cosa ha fatto lui per noi italiani? Niente di ciò che bugiardescamente aveva promesso. Mi domando come possano essere cascati di nuovo nella rete berlusconiana tante e tante persone di questa nostra Italia.

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    4. Prendo atto che "Non si può accettare che ci sia tanta gente che abbia scelto ancora Berlusconi. Chiamate l'ESORCISTA!" non sia un commento malevolo.
      Sono contento di essermi sbagliato nell'aver percepito come malevoli i commenti di Ettore Volpe e Maria Pia Labita.

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  11. Perché in Italia anche se si grida al cambiamento poi non si riesce realmente a metterlo in atto?
    Perché una persona perbene, un buon padre di famiglia, con una buona preparazione e senso del dovere, poi non riesce ad avere i consensi che forse meritava? Eppure ha fatto una buona campagna elettorale, con un buon programma e buoni propositi per il futuro.
    Ma gli italiani hanno ridato consenso a chi è capace solo di illudere e promettere inutilmente cose che non potrà mantenere.
    Allora cosa vuole questo popolo , essere governato sempre da chi si fa i propri interessi? Mah.
    Forse no, perché come dice Gattuso, il vincitore assoluto di questa tornata elettorale è il Movimento 5 Stelle. Un movimento con tantissimi giovani, che credono in un cambiamento reale della Politica. Forse non conoscono bene le dinamiche di questa ultima, ma hanno tanta voglia di cambiare il Paese e vogliono il bene dei cittadini.
    Dunque gli Italiani con questo voto hanno dimostrato di volere un vero cambiamento, mandando a casa alcuni dei vecchi politici e dando spazio ai tanti giovani che rappresentano la vera novità per il Paese.
    Peccato che il PD non abbia saputo cogliere sino in fondo questo aspetto. Forse, dando maggiore spazio al giovane Renzi, avrebbe ottenuto molto di più e avrebbe garantito la governabilità che oggi è così difficile realizzare.

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  12. io credo che queste elezioni hanno avuto il merito di iniziare comunque un buon ripulisti anche generazionale. l'uscita di Fini e i suoi colonnelli siciliani che hanno triturato le scatole, con la loro antimafia che più antimafia non si può, quando erano stati protagonisti dei governi cuffaro, suona come un atto di giustizia nei confronti di cuffaro per primo. poi l'uscita di Lombardo e Miccichè,campioni di un autonomismo tirato al massimo da lasciarli soli per come meritavano.La fine dei giacobini guidati da Di Pietro che in Ingroia vedavano il modo per rilanciarsi e che hanno avuto una risposta univoca dal Paese: basta usare la giustizia come grimaldello per i propri scopi politici. La mancata crescita di Crocetta: da un presidente del Governo regionale, ci si attendono atti concreti di governo e non annunci con lo scopo di imitare i grillini, le sue epurazioni operate con il personale della regione non sono piaciute e non per il merito quanto per i modi da Torquemada, è chiaro che i voti presi a Palermo non comprendono quello dei dipendenti regionali.Monti: va ringraziato, perchè grazie a lui Casini è riuscito ad organizzarsi il suicidio perfetto o quasi, il quasi sta perchè comunque lui sarà senatore, ma con diritto di tribuna. Io non so come potevano pensare dopo 14 mesi di tenere gli italiani chini e supini sulle tasse a volontà, pensare di andare ad essere determinanti per il governo del paese?!ora alcune considerazioni su chi è rimasto:Il Pd, oggi è facile dire se ci fosse stato renzi, e io dico peccato che non ci sia stato renzi! Su berlusconi bisogna dargli atto che è bravo. solo lui riesce ad incarnare al meglio ciò che l'italiano è nelle sue manifestazioni peggiori, e lui riesce a tramutare tutto questo in consenso. Attenzione è chiaro che non sto parlando di tutto il suo elettorato, ma di quella parte di elettorato che gli consente anche con promesse secche come la restituzione dell'IMU,di avere quello spunto che lo mantiene in vita e lo lascia protagonista della scena politica Infine i Grillini: come da copione. le piazze piene che sapevano d'antico,e i nuovi mezzi tecnologi da loro usati segni della contemporaneità, ne hanno fatto un movimento politico di grande spessore. Ora si cercherà di demolirli sul piano personale guardando i curriculum e quant'altro, ma perchè gli altri che caspita di curriculum hanno? certo da loro ora ci si aspetta maggiore senso di responsabilità, quello che hanno detto va tramutato in azioni, anche di governo, se necessario, e penso lo sarà. qui non sono in gioco le singole attese, ma i destini di tutti perchè è in gioco il paese, vedremo ora realmente chi ha veramente a cuore l'Italia!

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    1. Come dici tu, Berlusconi riesce ad incarnare l'italiano, ma non credo che l'italiano che spera nella restituzione dell'IMU e nel taglio delle tasse manifesti in questa speranza la parte peggiore di sè.

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  13. Poche parole ma essenziali, per dire che il caos albergherà nei prossimi mesi in un quadro politico lacerato e privo di qualsiasi proposta. Siamo passati da un ventennio dove l'Italia è stata regnata da un capocomico dilettante, alla celebrazione, oggi, di un clown di professione. Che tristezza per la politica che non c'è più...quella di De Gasperi, di Moro e di Berlinguer.....

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    1. Che piacere risentire il simpatico edmond dantes. Le tue previsioni sono facili. Ma tu con le tue ricchezze sulla tua bella isola di montecristo chi te lo fa fare immischiarti sulle chiacchiere di questo blog. ben tornato e salutami mercedes. ok?

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  14. Amici miei, sto per esprimere un concetto "rischioso"... ma è un rischio che comunque desidero correre!

    Per amore del vero e del giusto.
    Mi avventuro, allora:

    Noi tutti siamo la gente, il popolo italiano, sul piano - per così dire - filogenetico... e - sempre per così dire - noi tutti, sul piano ontogenetico, tuttavia, siamo Bersaniani, Berlusconiani, Grillini, Montiani... perfino Ingroiani... e Gianniniani!

    Ma - per il primo assunto - se abbiamo l'ambizione (giusta) e il buon senso, per pretendere di essere espressione di un Unico Paese, di avere cioè >un'Identità Comune<, dobbiamo riconoscere che in ciascuno di noi c'è, in percentuale, un bersaniano, un berlusconiano, grillino, montiano et cetera!

    IL RISULTATO ELETTORALE FINALE, dunque, CON TUTTE LE SUE LUCI ED OMBRE, appartiene a tutti noi. Tutti meritevoli, tutti colpevoli, ma soprattutto, TUTTI RESPONSABILI!

    Ed allora, amici carissimi, mettiamo da parte ogni 'vis polemica', mantenendo intatto (cosa non facile) tutto il nostro spirito critico, e RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE per contribuire (come è nell'autentico nobile spirito di PoliticaPrima), TUTTI, ad uscire dal 'tunnel' dello sbalordimento di parte (di OGNI parte) ed impegniamoci per trovare, IN COMUNE, delle soluzioni COMUNI!

    Per noi stessi ('prima caritas incipit a me'), per i nostri familiari, parenti, affini, ottimati, amici, conoscenti... per il prossimo tutto... per l'ITALIA.

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    1. Finalmente un commento di qualità superiore, ma soprattutto molto vero.
      Da Salvo non ci si poteva aspettare di meno!!!

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  15. Ho votato Pd con convincimento,L'ho votato con la testa ed anche con il cuore,il risultato è chiaro ed evidente e mi sembra inutile commentarlo.
    Anzi oltre che inutile, lo ritengo anche un argomento a rischio.
    Una cosa pero' ai dirigenti del Pd.e quindi a Bersani mi sento di dirlaed à la segunte:
    Non tenti neppure di proporre o di fare alcun tipo di accordo con il duo delle meraviglie perche' porterebbe al baratro il suo partito e l'italia tutta.
    Occorre votare ed anche al più presto,se si riesce a fare velocemente la legge elettorale bene,altrimenti si voti pure con la stessa.
    Non puo' e non deve il PD farsi carico dell'intera nazione,ricordi che Grillo rappresenta il partito di maggioranza politica,e che deve esercitare il proprio ruolo.
    Faccia in modo quindi che arrivino le proposte del partito di maggioranza e si comporti di conseguenza.
    Mille euro ad ogni disoccupato è un ottima idea,il dimezzamento dell'orario di lavoro anche......cominciamo a fargli fare queste cose,se non si puo' si voti subito.

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  16. Peccato!!! Avesse vinto Berlusconi oggi Bersani non si troverebbe ad avere l’onere di governare il paese in queste condizioni e soprattutto senza che avesse promesso nulla.
    Berlusconi ci ritornerebbe l’IMU e non ce la farebbe pagare per l’anno in corso, condono tombale o semitombale abolizione di equitalia o serit , se poi trovavano, e non era difficile l’alleanza con Grillo, il gioco era fatto, 1.000 €. Per tutti i disoccupati metà di ore di lavoro per i lavoratori.
    Peccato che invece questo Bersani ha avuto questi 120.000 voti in più per farci soffrire, io al posto di Bersani andrei nuovamente a votare vuoi che questa volta Grillo o Berlusconi arrivano al 51% , e per gli Italiani si apre una stagione nuova veramente sotto tutti gli aspetti, sconosciuti ad oggi!!!!!!!!!

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  17. la penso come riggio grillo e berlusconi sono i più convenienti votiamo subito.

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  18. Sebastiano Pirrone26 febbraio 2013 23:28

    In contrasto a quello che si dice queste elezioni le hanno vinte i due non candidati premier ovvero Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.
    Il Cavaliere ha fatto campagna elettorale da solo, ha dimostrato con una vitalità straordinaria e di non essere finito come proclamavano i suoi avversari. Grillo e l’M5S hanno fatto il pieno di consensi sull’onda di una spinta anti partitocratica alimentata dagli scandali e dalla cattiva politica.
    Non ci è voluto tanto a capire che la vittoria del Pd di Pierluigi Bersani non ha il sapore di una vittoria.
    In un periodo di grande sconvolgimento politico sociale, di nausea verso una classe politica vecchia e arrogante, Bersani avrebbe dovuto dare un ruolo di governo a Renzi, anziché utilizzarlo solo come testimone della campagna elettorale. Renzi come testimone non è servito a gran che. Sarebbe servito di più come rottamatore del vecchio e portatore di una idea politica nuova. Bersani su questo doveva essere più energico e proporre al sindaco di Firenze un ruolo nel futuro governo. La mancanza di una prospettiva ha causato la sua sconfitta e soprattutto quella del Pd. La delusione è forte e non serve aggrapparsi a votazioni precedenti. Bisogna semplicemente prendere atto della realtà. Il Pd, comunque, ha conquistato il premio di maggioranza alla Camera e Bersani avrà l’incarico di formare il governo
    Altro perdente, Mario Monti. Dopo aver fallito nella gestione del Paese, peggiorandone tutti i parametri economici, ha fatto altrettanto come leader di partito. Monti, questo signore, dai modi galanti e cortesi, che ha ubbidito e non disturbato la politica economica della Merkel, delle banche e dei poteri forti non potrà più permettersi di minacciare, di dettare la propria agenda. E’ arrogante e non si è meritato la fiducia degli italiani. Gli italiani alle urne non lo hanno perdonato.
    Era convinto di poter valutare i colleghi politici con alterigia da professorino, e invece ha fallito. Ora è titolare di un gruppetto di parlamentari che non potrà avere alcuna incidenza nella storia della prossima legislatura. Il Professore ha invece, a modesto parere dello scrivente, favorevolmente segnato la storia politica italiana, avendo trascinato con sé nel disastro i suoi due “compari” di ventura, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini, con i quali si era illuso di costruire una forza nuova in grado di aggregare milioni di persone.
    Un'ingenuità pensare di cambiare la storia politica italiana supportandosi a questi due esponenti. Due signori attaccati alla poltrona da trent'anni che hanno sfruttato qualsiasi occasione presentatasi ed offerta da chiunque sia entrato con una maggioranza parlamentare.
    Nei suoi sogni Monti avrebbe dovuto costituire un’alternativa al Pdl.
    Allora, Bersani dovrà fare la cosa più naturale, convergere Pd e Movimento 5 stelle su programmi che mirano a cambiare le storture del sistema italiano.
    La vittoria del Movimento5Stelle è un segno importante della stanchezza delle persone nei confronti dei politici tradizionali.
    Bersani deve fare un governo e chiedere al Movimento 5 stelle la fiducia su un programma di governo incentrato su alcuni argomenti specifici e particolarmente interessanti.
    Oppure, perché non rivoluzionare il pensiero politico italiano iniziando con una collaborazione col Pdl di Silvio Berlusconi, tutto nell’interesse esclusivo degli italiani e con la buona intenzione di ognuno di loro di lasciar da parte gli interessi dei partiti.

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    1. Un commento sul quale non ho appunti da fare, anzi alcune cose che vi ho trovato le avrei scritto io in un prossimo mio intervento. Sottoscrivo praticamente tutto.

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  19. Le proposte serie sono nel programma del Bene Comune. Un Vero programma e non promesse pre-elettorale di pinocchio !!! Buon Lavoro Bersani, e buon lavoro a tutti per il Bene degli Italiani!!! Nicoletta.

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  20. Un'attesa lunga, risultatati sul filo del rasoio, da panico!
    Per come le cose si erano messe è andata benissimo!
    Il PDL, nella realtà, non c'è più come forza pretenziosamente dominante. Lo si vede dai volti scuri dei suoi gregari! Tesi, infelici, senza rassegnazione! Qualche timida proposta di disponibilità ad entrare: non si rassegnano!
    La loro è l'espressione tipica di chi, impreparato all'evento, ben armato e sicuro delle solite ingannevoli promesse, si ritrova sconfitto niente meno che da giovani Davide cresciuti nelle piazze, e armati solo di una fionda: lo web!
    Animi di combattenti generosi, ragazzi senza cultura del prezzo, senza esperienze di frodi alle spalle.
    L'appunto ricorrente, quello degli acidi soloni? Sì Sì, tutto bene, ma non sanno di politica....!
    Perchè c'erano competenti eccelsi, visto tutto quello che non hanno saputo fare loro?
    Due le linee finora seguite: tirare la corda fino allo strozzo, o la baldoria e il godereccio!
    Tutto, meno che gli interessi del Paese: quelli veri, dove la felicità è lo scopo da raggiungere, in un progetto sano, per il bene comune; e anche -ora sì- sul sacrificio, quello però che non fa di te un disperato!
    E la moralizzazione? Per carità! Solo ultimamente se ne è cominciato a parlare!
    Ci volevano gli scandali del cavaliere e le infinite ruberie a piene mani, senza vergogna, dei tanti insaziabili divoratori di beni pubblici, per poterne parlare in una politica altra, quella degli onesti!
    Il primo filo: la carta degli intenti firmata nelle primarie, quella che ha rilanciato idee e ridato fiducia alla gente!
    E ora, la vittoria dei grillini, che hanno saputo ben cantare: "di notte", come tutti i grilli che si rispettino, mentre gli altri, di là, "dormivano" sugli allori di sogni ingannevoli e delle facili promesse delle cicale!
    Eccoli lì, giovani e meno giovani, pronti alla grande battaglia del bene, quella dei generosi, perchè per essi
    la politica "è passione"!
    La loro vittoria, e il risultato all'ultimo battito del PD, infiammano il cuore del vecchio compagno di Bettola!
    Ieri sera? Un leone!
    Durante la conferenza stampa ha finalmente mostrato i denti, ponendo puntelli fermi; già "alla grillina": in parlamento....tutto in parlamento! Tutto si deciderà in parlamento....di volta in volta, e chi ci sta ci sta!
    I 5S sono il primo partito, e è con loro che bisogna incontrarsi!
    Lo ha detto contento, con una punta di orgoglio e, perché no, anche di sfida!
    Penso proprio che il combattente Bersani veda in questi ragazzi le schiere della provvidenza, quelle che aveva sempre sognato, loro, che gli permetteranno, finalmente, di tornare ad essere comunista!
    Il PDL? Un no deciso! Quello del rifiuto della cattiva politica!
    E Grillo? Possibilista!
    Anche Dario Fò a "otto e mezzo"! Il che è tutto dire!
    E' stato citato più volte l'esempio della Sicilia, quella del voto di volta in volta, sì e no, a seconda, e ognuno nel suo versante, senza differenze di colore: unica linea, il bene comune!
    Il Pierluigi ne ha avute anche per l'Europa! C'è bisogno di rinnovare, di ridimensionamenti, perché non si può continuare a prendere sulla sofferenza degli altri!
    Questa mi pare proprio la strada giusta!
    Revolution, revolution!
    Auguri compagno! Guarda, c'è il sol dell'avvenir!

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    1. Potremmo almeno sforzarci di fare commenti più aderenti alla realtà anzichè ai nostri desideri?
      Con tutta la buona volontà di essere gentile con tutti e ancor di più con le amiche che scrivono nel blog, io vorrei sapere DOVE Fausta abbia visto i volti tesi e infelici dei gregari (sic !) del PDL; dove abbia visto in loro l'espressione tipica di chi, impreparato all'evento si ritrova sconfitto.
      Ma quando mai!!!
      Tutti invece NON credevano ai loro occhi quando hanno visto che il PDL ha sfiorato la vittoria sia alla Camera che al Senato, contrariamente a quello che dicevano i sondaggisti, contrariamente a quello che loro stessi credevano.
      Tutti sappiamo come due mesi fa il PDL veniva dato al massimo al 12%, e dunque, trovandosi alla fine alla pari col PD, come i gregari (sic !) del PDL avrebbero potuto avere i volti tesi e infelici?
      Con tutto il rispetto, mi pare che questa volta la gentile Fausta Fabri abbia lavorato di fantasia, meglio e più di Giulio Verne e di Isaac Asimov messi insieme.
      Io poi non capisco una cosa: Ma come si fa a votare uno come Bersani...ha praticamente fatto rinascere il Berlusca e subito dopo ha mendicato il sostegno di Grillo che naturalmente lo ha subito mandato a quel paese dandogli dello "stalker" politico.

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  21. sIAMO ALLE COMICHE FINALI,ACCORDI CON GRILLO O PEGGIO CON BERLUSCONI r' PROPRIO PENOSO.

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    1. a furia di dirle le cose, ci credono anche in Germania e così anche il capo Socialista, probabile prossimo capo di Governo Tedesco, si può permettere di dare del clown ai nostri ....... capibastoni!!
      Caro Graffagnino non Ti ribelli ? Meno male che ci ha pensato il Presidente!!

      Vergognati!!

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  22. Sembrerà strano, ma stavolta mi viene difficile commentare i risultati di questa tornata elettorale, dopo avere ascoltato una infinità di commenti in tv, e dopo aver letto quelli che riguardano l’articolo di Giangiuseppe, che ho sempre apprezzato per la sua imparzialità ma, questa volta, anche io ho qualcosa da contestargli. Sarà la penna … forse!!!
    Dico subito che la vittoria dei grillini per me è un grosso punto interrogativo, non mi entusiasma affatto perchè non è una garanzia di stabilità, sia perché (forse lo stesso Grillo non immaginava il successo che, invece, ha ottenuto!) quelle poche proposte che ha fatto, non hanno un riscontro sulla imputazione di spesa, e poi perché siamo nell’Unione Europea, tra gli stati fondatori e, volenti o no, occorre seguire le regole vigenti ed un’eventuale uscita dall’euro, come paventata da Grillo, creerebbe danni incalcolabili al nostro paese.
    Pierluigi Bersani, ieri pomeriggio nella conferenza stampa, con semplicità ha dichiarato esplicitamente che non si ritiene vincente, ma ha riconosciuto la vittoria, come primo partito del m5s di Grillo, il quale dovrà farsi carico del peso che questo gli impone: sedersi attorno ad un tavolo e discutere con i democratici sul futuro governo, sia perché c’è vicinanza tra i programmi dei due partiti o schieramenti e poi perché non vede altre alternative.
    Non è possibile il paragone con la Sicilia, perchè al Parlamento la costituzione prevede il voto di fiducia alle Camere, mentre in Sicilia non c’è bisogno e quindi non basta “dire guardiamo alla Sicilia e ci regoleremo di conseguenza alla stessa maniera”.
    Siamo davanti una nuova realtà ed è urgente ed indifferibile, secondo me, rassicurare i mercati. Infatti, basta vedere come hanno seguito la nostra campagna elettorale, la ripercussione che hanno avuto le borse il giorno dello spoglio, e le reazioni a scrutinio ultimato non appena si è paventato il rischio ingovernabilità.
    Questi elementi sono più che sufficienti per accelerare le discussioni tra i due, considerato che i democratici non vedono altre soluzioni all’orizzonte.
    Quindi verrebbe scartata l’ipotesi governissimo (Bersani-Berlusconi-Monti), così come l’ipotesi Brani-Monti, perché non avrebbero la maggioranza in Parlamento. Rimane in piedi a questo punto un monocolore di soli democratici, se il m5s si dovesse impuntare ancora, o un governo a due governo tra il m5s ed il partito democratico.
    Mi è sembrato poco serio parlare, come ha fatto ieri sera Angelino Alfano a “Ballarò”, di vittoria o gran rimonta di Berlusconi, dopo le infinite scorrettezze fatte in campagna elettorale, non ultima quella di giocare sulla credulità delle persone, specie approfittando dei vecchi e/o poveri, inviando le famose lettere, che sembravano inviate dall’Agenzia delle Entrate. Come fai tu, a scherzare ed illudere la povera gente che non ha niente da mangiare e frequenta la Caritas per la fame,. Lo diceva anche Maurizio Ferrara del "Foglio", che “Berlusconi era stato bravo e che con quella idea geniale aveva fatto il colpaccio”. Questo gli avrà procurato tanti voti.
    In ultimo mi viene spontaneo dire che mi trovo sulle stesse posizioni di Sergio Volpe, quando diceva che lui ha votato, in coscienza, un partito che si sentiva di votare e che non si sente parte di nessun altro. Anche io.
    Grazie!

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  23. Vorrei chiedere a Sergio Volpe, che ritengo uno dei più esperti in politologia, ma anche a Nino Pepe, che considero uno studioso attento, se possono fare per me (ovviamente anche per tutti gli altri che desiderino fruirne) un vero e proprio ELENCO DI TUTTE LE OPZIONI POSSIBILI T E C N I C A M E N T E! Cioè di TUTTO quello che Napolitano può decidere di proporre (ANCHE LE COSE CHE POSSONO APPARIRCI IMPROBABILI...). Ne sarei loro particolarmente grato! Grazie comunque, Salvo.










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  24. Caro Filippo,
    Mi chiedo e ti chiedo,se e' accettabile,assistere a questo spettacolo indecente,Che vede una persona perbene ed un grande galantuomo come Bersani,che a nome suo,del suo partito,di voi militanti e di tutti noi elettori,inseguire un individuo come Grillo e farsi sbeffeggiare,lui stesso e tutti noi,in nome di un bene comune,che non è,nè apprezzato nè tantomeno riconosciuto?
    Allora è o non è il M5S il partito di maggioranza relativa?
    Allora sia dato a loro l'incarico di fare il governo.
    Chissa',magari puo' fare lui stesso il presidente del consiglio,magari con il cavaliere ministro dell'economia e dello sviluppo.
    E poi siamo certi che non abbiano loro ragione?
    Siamo certi che il debito pubblico o lo spread siano un problema?
    E se avessero ragione loro e le loro ricette?
    Se davvero si potessero stampare euro nelle nostre tipografie,e cosi' risolvere i problemi di liquidita'e di sviluppo'?
    Se fosse vero che la magistratura è peggio della mafia?
    Se fosse vero che i bimbi di immigrati nati in Italia sono
    diversi dagli altri?
    Se fosse vero che si possono dare mille euro a tutti i disoccupati,e contemporanemente dimezzare gli orari di lavoro?
    Se fosse vero che con piu' soldi a disposizione e piu' tempo libero potremmo vivere una vita sana e felice?
    Se fosse vero che l'esponente socialista tedesco ,abbia commesso un errore a definire il nostro duo meraviglia una coppia di clowns?
    Allora Filippo,perche' non mettersi da parte e sperare in loro?
    Mi interessa tanto la tua opinione e quella della signora Fabbri,anche le altre opinioni mi interessano,ma un pò meno.

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  25. Posso dirti cosa farei io ,che corrisponde a quello che non fara' lui.
    Comunque grazie per la considerazione che hai nei miei confronti.

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  26. Se Grillo esagera potrebbe essere abbondonato dagli eletti. E' il momento di governare e non è più il caso di sparare cazzate. Bersani ha commesso degli errori ma è una persona per bene. Ma non si faccia consigliare da D'alema e Veltroni perchè è meglio. La questione è difficile ma potrebbe diventare facile se i cinquestelle capiscono che è il momento di governare. La rete che è il totem di grillo si è pronunciata chiaramente per un'allenza con PD. Si possono fare buone cose oppure tornare alle elezioni. Ora basta insulti. I grillini si assumano le loro responsabilità. Diano almeno la fiducia al senato altrimenti. Bersani faccia un discorso in parlamento e si veda chi è per lo sfascio. Grillo si faccia consigliare bene prima di parlare. Il successo che ha avuto può trasformarsi in una bolla di sapone.

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  27. Si faccia con Bersani un governo di minoranza e si cerchi la fiducia in parlamento.

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  28. I risultati elettorali sono quelli che sappiamo e non permettono tantissime soluzioni per il rebus del governo. La legge elettorale, tanto odiata ed esecrata ufficialmente un pò da tutti, consegna una maggioranza del 55% ad un partito che in coalizione con altri non arriva nemmeno al 31%, ma la stessa legge,al Senato, per i meccanismi del premio regionale che sappiamo, consegna alla coalizione dei Bersani quello che effettivamente la sua coalizione merita, anzi qualche senatore in più di quello che le sarebbe spettato col suo misero 31% virgola qualcosa, se ci fosse stata una legge proporzionale.
    E dunque non capisco come facciano a lamentarsi; non solo loro, ma anche i nostri amici commentatori che scrivono nel blog. L'appunto che si può fare a questa legge è che sarebbe stata veramente una legge truffa se anche al senato avesse assegnato il 55% di senatori ad una coalizione del 31%; così è una legge truffa a metà.
    Detto questo, le cose che si possono fare in teoria debbono fare il conto con la realtà. Allo stato attuale abbiamo Grillo che sbeffeggia e insulta Bersani perchè dopo mesi di guerra osa chiederne l'aiuto. Le ultimissime notizie dicono che gli eletti nel movimento 5stelle hanno cominciato a prendere le distanza da Grillo dicendo chiaro e tondo che non possono buttare nel cesso i loro voti dicendo no a Bersani e quindi condannandosi ad avere il nano al governo per l'eternità. Non solo, ma non sono d'accordo con Grillo neanche su chi debba andare a parlare con Napolitano, se Grillo stesso o il capogruppo parlamentare del Mov. 5stelle.
    La situazine è in evoluzione. Stasera ci sarà la riunione di "caminetto" del PD con la presenza di Rosy Bindi ma non quella di Renzi. Dire adesso come evolverà la situazione politica italiana è semplicemente fare opera di fantasia. Bisogna aspettare ed avere pazienza.
    (continua)


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  29. Amico Vullo,lei da persona per bene quale è sogna, ma le cose credo e temo non stiano come lei pensa e come lei auspica.
    Mi auguro che le delusioni che avra' non le facciano eccessivamente male.

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    1. Ma guardi stringi, stringi, io sono nella fase crepuscolare e nella curva discendente della vita. Le delusioni ed il male eventuale sarà soprattutto per i giovani delle nostre famiglie. I giovani hanno dato fiducia a Grillo, gliela possono anche togliere. In tutti i casi sono adulti e possono decidere il loro destino. Io sto in panchina finchè posso. Se si è dimesso il papa posso dimettermi anch'io.

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    2. Si è vero, i giovani che hanno dato il voto a Grillo glielo possono togliere! Ma fra quanti anni ?? Forse 5 o chissà (il berlusconismo è durato 18 anni ed è ancora molto attivo).
      Fra cinque anni è certo che più di 1.500.000 elettori italiani non ci saranno più......... Questo devono capire i giovani e gli adulti quando vanno a votare e non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo del guru di turno!

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    3. Ma guardi... ognuno si faccia l'esame di coscienza. Io ho votato grillo alla camera dove pensavo che il mio voto fosse ininfluente, come è stato. Poi al senato io e mia moglie abbiamo votato Bersani. Quindi la coscienza l'abbiamo a posto. Ma se prima delle elezioni il PD ha avuto il caso montepachi, quanti sono gli amici di Bersani che hanno la coscienza a posto?

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    4. il 30% circa degli elettori che lo hanno votato!!

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  30. ...
    Cosa può essere fatto dal Capo dello Stato?
    Napolitano dixit: Ogni mia decisione nascerà dalle consultazioni post-elettorali e dagli elementi che ne trarrò sul da farsi, non essendo vincolato ad alcuna ipotesi precostituita».
    Questo annuncio può tradursi come la negazione di qualsiasi automatismo,di fronte a un risultato delle urne non chiaro e inequivocabile (quindi con un vincitore dimezzato) e di fronte a indicazioni dei partiti non precise (in assenza di forti accordi), nel momento del consulto sul Colle, che non potrà comunque cominciare prima del 20 marzo. Insomma: in un’ipotesi del genere,che è poi quella confusa che sembra materializzarsi ora, il presidente aveva già anticipato che si terrà le mani libere, valutando anche «un modello di comportamento convalidato da non pochi precedenti» di suoi predecessori. Precedenti che si richiamano a certi accordi di coalizione del passato, in base ai quali in qualche circostanza fu politicamente accettato che a Palazzo Chigi non andasse un leader del partito di maggioranza relativa (che era sempre la Dc), ma esponenti di altri partiti, come fu nei casi di Spadolini, Craxi, Amato...
    Se però dai negoziati che le forze politiche avvieranno tra oggi e quel giorno non dovessero emergere soluzioni precise e coerenti, come una maggioranza di salvezza nazionale o comunque la si definisca, il presidente potrebbe decidere di tentare la strada di un «governo di scopo»che traghetti il Paese fuori da questa situazione d’emergenza: questione di mesi.
    Un incarico a valenza istituzionale e non più tecnica, su modello di quel mandato «esplorativo» che il 30 gennaio 2008 affidò a Franco Marini, un modello che, a determinate condizioni, potrebbe essere riproposto. Magari ampliando un po' il pacchetto delle cose da fare e infilandoci dentro qualche riforma che salvi la faccia alla politica (ad esempio,dimezzare il numero dei parlamentari, ridurre i loro emolumenti e privilegi, ecc.).
    Tutto ciò non tenendo conto dell'eventualità che il presidente risolva il rebus sciogliendo una delle due Camere e rimandandogli italiani a votare per quella; eventualità comunque respinta (anche perché «mai avvenuta») da costituzionalisti di diverso orientamento.
    Fin quì le teorie, che devono fare il conto, però, con quello che potrà succedere tra gli eletti del nuovo parlamento. Noi sappiamo che in politica è sempre valido il detto "Mai dire mai", per cui la soluzione potrebbe presentarsi all'improvviso, senza tener conto di nulla, nemmeno degli esiti elettorali.
    Staremo a vedere.

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  31. D I M E N T I C A V O ..................

    Nel caso in cui Napolitano non riscontrasse la possibilità per nessuna delle forze politiche di ottenere la fiducia della maggioranza del Parlamento, teoricamente dovrebbe sciogliere le Camere e mandare nuovamente il paese al voto. Però non può: trovandosi negli ultimi sei mesi del suo mandato, il cosiddetto “semestre bianco”, Napolitano può sciogliere le Camere solo se ci si trova negli ultimi sei mesi della legislatura. Quindi il presidente della Repubblica sarà comunque eletto da questo Parlamento. La prima seduta parlamentare per eleggere il successore di Napolitano è fissata al 15 di aprile, 30 giorni prima della scadenza del suo mandato.
    Se dalle consultazioni non dovesse emergere una maggioranza in grado di governare, quindi, il rischio è che si resti parecchi giorni – dalla fine delle consultazioni all’elezione del nuovo presidente della Repubblica – in una fase di stallo: senza un governo, senza la possibilità di sciogliere le camere, senza il successore di Napolitano. A meno che Napolitano a quel punto non decida di dimettersi prima della fine del suo mandato, ma qui entriamo nel campo delle ipotesi.

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  32. Caro Sergio,
    credo nel mio commento, di aver detto di non essere affatto contento dell’esito delle elezioni, e che per me rappresentavano un grosso interrogativo.
    E mi riferivo a ciò che ha detto, nei suoi comizi Grillo, e vedo nelle tue parole una conferma alle mie idee.
    Per carità non è che questo mi porta contentezza, ma invece amarezza per il fatto che, in momento così delicato, il sig. Grillo anziché immedesimarsi sui problemi che sta attraversando il nostro paese, e prendere sul serio ciò che ha detto Bersani, con umiltà che non si riteneva il vincitore delle elezioni, e che avrebbe proposto, nel caso gli venisse affidato l’incarico quelle cose che ha nel programma anche il m5s, rifiuta le proposte di Bersani deridendolo da buon clawn quale egli è.
    Non ha ritenuto nemmeno di ringraziare il Capo dello Stato che, a Monaco in Germania dove si trova, ha annullato un incontro con il capo della SPD, proprio perchè questo signore aveva chiamato Grillo e Brlusconi due clawn ed egli nelle vesti di Presidente della Repubblica si è sentito offeso dalle parole pronunciate ed ha reagito nel modo che ha ritenuto più opportuno, mettendo anche in gioco l’esito della sua visita n Germania.
    Ma veramente non c’è più limite all’arroganza umana. E sarei veramente d‘accordo con te nel fare a Napolitano il nome di Grillo quale Presidente del Consiglio e vedere che cosa è capace di fare.
    Ma noi sappiamo di avere in chi ci rappresenta, sempre e prima di tutto, il senso dello stato e la speranza di vedere un Italia che trovi la linea per una ripresa viene prima di tutto.
    Con affetto

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  33. Bene il nostro Presidente Napolitano,ha fatto bene ad non incontrare l'esponente politico tedesco che si è permesso di definire politici i nostri due clown nazionali.

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    1. Brava, sono proprio due clown questi due. Che Bersani si faccia valere!!!

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  34. Ringrazio anchio il presidente Napolitano per aver difeso la dignità dell'italia. Quello che sta avvenendo è veramente avvilente. Vengono fuori i vecchi pregiudizi dei tedeschi nei confronti degli italiani. Loro ancora, sotto sotto non hanno dimenticato che nell'ultima guerra, li abbiamo traditi, dopo avere tradito i francesi. Ma nel migliore dei casi pensano che siamo il popolo dei mandolini, spaghetti e mafia. Ma si stessero zitti...se no gli ricordiamo i campi di concentramento. Per questo spero che i ragazzi di cinquestelle, che sono gente comune e indignata come noi, si comportino bene come in sicilia, tenendo conto che il palcoscenico nazionale è anche palcoscenico europeo. D'altronde se venti milioni di italiani hanno votato berlusconi e grillo un motivo ci sarà...non sono mica tutti buffoni. Poi continuo a dire che tra gli elettori di berlusconi e grillo c'è una bella differenza. La stessa differenza che passa tra un colluso ed un indignato. Naturalmente facendo le debite eccezioni. Poi non bisogna dimenticare che il popolo che segui mussolini in una avventura disastrosa non erano mica tutti criminali. La stessa cosa potrebbe dirsi per il popolo tedesco. Tiriamo fuori un po di orgoglio e dignità. Spero che i giovani grillini ragionino con la loro testa ne va del loro futuro.

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  35. Condivido quanto dice Nino Pepe riguardo la mia fantasia: pane e sale della mia vita! Mettiamoci anche un po' di entusiasmo e il quadro è completo!
    Verne, Asimov...! Beh, non esageriamo! Comunque, lusingatissima, ringrazio! Gentilissimo!
    Ringrazio anche Sergio Volpe per il suo interesse riguardo il mio commento!
    Vi abbraccio tutti! Per me stare con voi è gratificante e momento di buona amicizia!
    Grazie di cuore!

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    1. Tranquilla, con Verne e Asimov ho esagerato anch'io!!!

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  36. Non è di facile soluzione risolvere il problema della guida del paese. Qualunque sia l’ipotesi, il governo non avrà vita facile e lunga durata. Ogni gruppo politico avrà il solo interesse di affermare quello della propria casta politica/elettorale.
    Sapete cosa io proporrei a Giorgio Napoletano? Convocare i rappresentanti dei maggiori esponenti politici italiani dei tre partiti (PDL, PD, M5S), in considerazione della maggioranza delle deleghe ricevute dagli italiani, riunirli in una camera per farli uscire solo dopo che avranno raggiunto un accordo sui programmi di esclusivo interesse della collettività. Certamente all’interno di quella stanza si offenderanno a vicenda e ognuno di loro cercherà di mettere in risalto il valore del proprio programma.
    Alla fine stremati nelle forze ma convinti su un programma comune di riforme per rilanciare il sistema Italia (riduzione della spesa pubblica, riduzione pressione fiscale, riforme istituzionale , riforma elettorale), nell’intento di salvaguardare gli interessi degli italiani, usciranno stanchi ma felici di aver fatto solo cosa utile ed importante.
    Se non lo facessero sanno che, alla prima consultazione elettorale, verremmo spazzati via dal Paese.

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  37. Meno male, Nino Pepe! Torno, rassicurata, al mio Charles Lutwidge Dodgson! L'orizzonte si rasserena! Grazie!

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  38. La vera rivoluzione dovrebbe coincidere anche col ritorno alla vera politica, basta con la accozzaglie di ideali, in Italia esistono identità ben definite, bisogna ridare ideali, per non rischiare di ritrovarci a ricostruire un paese senza che sia fondato su ideali, col le sue connotazioni a tinte ben distinte ma che portino davvero ad una crescita sociale, questo è quello che serve

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