giovedì 28 febbraio 2013

L'IMPLOSIONE DOPO IL BOOM...

Roberto Buscettadi Roberto Buscetta - Non credo che ci sia nessuno in grado di sminuire la vittoria del M5S in questa tornata elettorale. Ora, però, che il Parlamento è "aperto come una scatoletta", dentro hanno scoperto che ci sono pure loro.
Pagati - pur poco, se fanno come in Sicilia, ma pagati - da noi, per fare i NOSTRI interessi. E loro che urlavano "siete circondati, arrendetevi!", sono adesso circondati dai tanto odiati "partiti tradizionali", il PD-SEL, il PDL-LEGA, MONTI. Come dimostrare di saper fare meglio degli altri? Non fare nulla sarebbe troppo facile, ma assolutamente contro gli interessi di tutti: loro, che dimostrerebbero di non servire a nulla, nemmeno di rinnovare alcunché in una direzione più simile alle loro intenzioni; e noi, che in un periodo incredibile come questo dovremmo sobbarcarci il peso di altre elezioni e che dovremmo pagare degli stipendi, alti a tutti gli altri e bassi a loro, ma sempre stipendi dati a vuoto, da NOI.
Cui prodest? Io non voglio criticare nessuno, né mi accanisco - come fanno in molti - sulla presunta "incapacità" di tanti "sbarbatelli". Io sto in attesa che, una volta fatto il botto, dai vaffanculo si passi ai vaffacqualcosa. E' vero che i "vecchi" partiti non devono aspettarsi modalità ormai considerate da archiviare, come gli inciuci, i governissimi, gli scambi di favori, la spartizione delle poltrone, ecc. ecc. Ma è anche vero che, per ottenere un esito da tanti voti accumulati sul disagio della gente, ci si deve occupare dei disagi della gente.
E, pur volendo costringere i due vecchi partiti, PD senza L e PDL con la L, ad andare a casa, bisogna farlo sapendo che alla prossima elezione NON CI SI PUO' PERMETTERE DI VOTARE CON LA STESSA INDEFINIBILE PORCATA Beppe-Grillo-e-Gianroberto-Casaleggioche è la legge elettorale attuale. La cosa che rattrista è vedere di già una "base" del M5S iper-spaccata, e i rappresentanti eletti intenti a rilasciare dichiarazioni a circuito chiuso come le segreterie telefoniche che ripetono sempre le stesse frasi in attesa che il Guru e il suo Superguru mettano loro in bocca altre parole.
Cosa farei io, se fossi il M5S? Per quanto sembri che non c'entri nulla con le priorità del Paese e della gente disperata, prima di tornare alle urne dispiegherei il mio programma elettorale, dato che ho promesso di attuarlo e non solo di proclamarlo, e vedrei se il PD sia in grado di convergere su alcuni punti chiave e sulle priorità da affrontare prima di ritornare al voto, non prima di settembre.
Legge elettorale, per approvarne una in grado di dare al Parlamento una maggiore aderenza con le proporzioni in scala del Paese rispetto alle sue rappresentanze in termini di partiti e movimenti. Insomma, una sorta di proporzionale rivista e più attuale. Ridurre all'osso i privilegi dei Parlamentari e i costi della Politica. Conflitto di interessi, per azzerare i privilegi dei berluscones presenti e futuri. Pensare a un qualche comune provvedimento d'emergenza sul lavoro, sulla Scuola, sulla sanità, sui Diritti civili... Insomma tutto quello che si può... per mettere all'angolino il PDL e la LEGA, evitando tentazioni di assi PD-PDL.
Si sappia, inoltre, che un'eventuale votazione a breve termine non sta scritto da nessuna parte che la rivinca il M5S! Né tantomeno il PD! E' molto più probabile che, forti anche di un'ennesima incapacità nel cambiare le regole dei "vincitori" attuali, il PDL possa continuare a rimontare e rivincere, sempre col porcellum, stavolta per sempre, ossia almeno finché Silvio Berlusconi avrà l'energia di tenere in mano la situazione. Attendo risposte e, spero, smentite.
Roberto Buscetta
28 febbraio 2013
P.S. Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo interessante articolo di Roberto Buscetta sul Movimento 5 Stelle. Una riflessione pacata e realistica che sottolinea le difficoltà di una realtà politica sorta in maniera così dirompente. L’autore prova anche a immedesimarsi e a proporre il da farsi. Ne esce un catalogo delle priorità molto vicino al sentimento diffuso.
Buscetta, palermitano, è un linguista, insegnante di Lingua Francese. Ma si occupa anche di Intercultura e Italiano L2, ed ha insegnato tali discipline nelle Università di Palermo e di Catania, dove ha anche coordinato per 5 anni i Corsi di Italiano per Stranieri. Si occupa di scrittura (saggistica e narrativa), ha all'attivo diversi articoli su riviste nazionali e internazionali, ed una monografia, "Per così dire", 2008, ARACNE-Roma. Benvenuto su PoliticaPrima e buon lavoro
Sul suo profilo in facebook c’è questa frase: "L'uomo che dice che non si può fare non dovrebbe interrompere l'uomo che lo sta facendo". (Antico proverbio cinese).
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17 commenti:

  1. Perchè non accettare l'offerta di Grillo che chiede a tutti gli altri,e a chi non la pensa come lui o chi non ha gli stessi interessi,di ''ARRENDERSI''?
    Io personalmente accetto l'offerta e mi arrendo,in effetti mi sento circondato,e non vedo vie di uscita.
    E poi alcune cose che si ripromette di fare o non fare mi piacciono anche.
    Tra le cose che mi piacciono voglio citarne alcune.
    I mille euro a tutti,mi piace.
    Il dimezzamento degli orari di lavoro,mi piace.
    La sua posizioni sugli extracomunitari,specialmente i bimbi,mi piace.
    L'abolizione delle provincie,mi piace.
    Lo stop alle grandi opere,tav e ponte compresi mi piace.
    Abolizioni di sindacati e statuto dei lavoratori mi piace.
    Stop della produzione di auto mi piace,e il fatto che si possa viaggiare con nuovi propellenti mi piace.
    Anche l'idea di abolire la rappresentanza popolare mi piace.
    Insomma...mi piacciono tante cose di Grillo,sul fatto che sia fascistoide può essere considerato anche un dettaglio,l'importante che non mi arrechi danni personali.

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  2. maria pia labita28 febbraio 2013 23:19

    io ti dico quel che NON mi piace del Programma di Grillo.
    MI occupo di scuola statale e quindi di questo posso parlare.
    Vuole sempre più una scuola che privilegi la RETE.
    Mi sta bene che tanti colleghi si siano laureati con l'università online perchè è comoda.
    NON mi sta bene che l'ultilizzo della rete sia privilegiato rispetto al rapporto che per essere educativo DEVE per forza di cose essere diretto.
    Altrimenti la scuola viene meno a quello che è il suo ruolo principale, essa infatti non è dispenser di saperi.
    Grillo vuole la lingua inglese OBBLIGATORIA all'asilo, scuola per l'infanzia o materna quindi!
    Ma come è possibile rendere una lingua obbligatoria in un ORDINE di scuola che NON è obbligatorio?
    Questo è segno che la STESURA di tale programma è stata affidata a persone incompetenti in materia.....ma andiamo avanti.
    ABOLIZIONE DELLA LEGGE GELMINI......certo! Mi sta bene ma la PROPOSTA dove sta?
    ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO.....non so se tutti gli studenti sarebbero contenti!

    Cosa voglio dire in defnitiva che..
    GRILLO ha puntato su alcuni slogan per provocare maggiore RABBIA nella gente.
    A SERVIZIO PUBBLICO (ho visto e ascoltato poco fa il video) ha detto che la RABBIA insieme alla SPERANZA danno OTTIMISMO.Ma che vuol dire?
    Ma davvero possiamo pensare che la soluzione ai problemi dell'Italia sia il dimezzamento dei parlamentari o la riduzione del loro stipendio (per carità...BEN VENGANO!) dopo di che si prendono questi soldi e si fa lal BENEFICIENZA agli italiani bisognosi?.....
    GLI ITALIANI hanno bisogno del lavoro perchè attraverso esso si recupera la dignità.
    E non scherziamo troppo sulla RABBIA degli italiani perchè GRILLO...domani.....potrebbe ritrovarsi i suoi elettori INFURIATI sotto casa sua!

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  3. grillo ha tante case all'estero dove poter andare quando lo inseguiranno a pietrate.

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  4. "L'uomo che dice che non si può fare non dovrebbe interrompere l'uomo che lo sta facendo" mi pare che sia una frase di Albert Einstein.

    Nell'articolo di Roberto Buscetta trovo : "Conflitto di interessi, per azzerare i privilegi dei berluscones presenti e futuri".

    Peccato che non parli anche del conflitto di interessi del PD con le banche, in particolare con la Montepaschi, che tocca direttamente le nostre tasche costrette a risanare i famosi 4 miliardi, e, ad un osservatore neutrale, fa sembrare quello di Berlusconi una cosa esigua e di poca importanza.
    Leggo ancora : "tutto quello che si può... per mettere all'angolino il PDL e la LEGA, evitando tentazioni di assi PD-PDL".
    Peccato che questo auspicio oltre che legittimo sia un pò troppo di parte e dia per scontato che il bene si trovi dalla parte opposta al PDL, cosa di cui mi permetto dubitare.



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  5. Fausta Fabri1 marzo 2013 10:39

    Un articolo molto interessante quello del prof. Buscetta, "gagliardo" nella presa d'atto del post-boom elettorale: righe chiare, senza inciampi, rigorose!
    La vittoria è dei grillini, ai quali vanno, se ho colto bene, la simpatia e la stima dell'autore!
    Ora, però, dove stiamo andando?
    Nuove elezioni?
    Cui prodest?
    Nemo!
    E' tempo, invece, di far fruttare, scrive sempre l'autore, tutti quei voti accumulati sul disagio della gente: per occuparsi del disagio della gente!
    Tutto conseguenziale....sembrerebbe!
    Proprio questo, però, diventa difficile!
    Grillo non vuole rinunciare al suo modo di partecipare "da esterno", di volta in volta, con un sì o con un no, e nonostante il parere contrario di parte delle sue schiere di combattimento; che, sempre più numerose, vorrebbero entrare a gamba tesa nel governo.
    Per portare avanti tutte quelle riforme, assolutamente necessarie, anche nel caso di un ritorno alle urne.
    Che succederà? Quale la prossima composizione governativa?
    Chi vivrà, vedrà!
    Al momento, è possibile di tutto...e di più!
    Condivido, anche con passione di parte, quanto dice sulla scuola Mariapia Labita.
    La scuola non è solo luogo di apprendimento di contenuti, ma è anche luogo delle relazioni e delle esperienze di vita, dove si imparano la correttezza negli affetti, il rispetto e il sano contenimento delle pulsioni; di quella formazione umana che può svilupparsi solo nel calore delle aule scolastiche. Quelle del confronto e della condivisione, degli scontri e delle riconciliazioni, della reciproca simpatia: per costruire speranza....insieme!
    Certo, il computer ormai la fa da padrone, ma non potrà mai sostituire tutto questo!

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  6. Calogero Dolcimascolo1 marzo 2013 11:34

    L’autore ha perfettamente ragione perché non solo nessuno può sminuire la vittoria dei grillini ma direi che sono i veri vincitori di questa campagna elettorale. Se il PD vuole governare e ritornare ad essere un partito credibile al paese non resta che inginocchiarsi al M5S ed al suo leader in quanto oggi sono l’ago della bilancia. Il PD ha una grande occasione se apre una nuova stagione politica alleandosi con il predetto movimento politico: sia per le riforme che per quei provvedimenti urgenti di contenimento della spesa pubblica propedeutici al rilancio dell’economia reale.
    Se pensiamo che il PD, il PDL e il centro annientato non rappresentano nemmeno il 50% degli italiani e invece sommando i voti dei grillini e di quei Italiani che non si recati alle urne dobbiamo essere consapevoli che una minoranza organizzata in partiti ha cercato di imporsi ad una maggioranza; quindi è palese che gli Italiani non si sentono rappresentati dai partiti tradizionali che in questi anni hanno cercato solamente il potere, i soldi, le banche, le lobby etc. anziché il buon governo.
    Non si rendono forse conto che mentre nel 1992 è stata la Magistratura a cancellare dalla scena politica la prima repubblica oggi è stata la gente della strada stanca, disaffezionata che per la libera scelta ha scelto come arma una matita.

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  7. Franco Marino1 marzo 2013 12:43

    Se si vuole risolvere il problema il Pd deve lasciare il Timone a Grillo, 1° Partito Italiano, farlo governare mettendosi d'accordo in alcune cose condivisibili, Eliminare o diminuire il finanziamento ai Partiti, Dimunuzione dei Parlamentari, Tagli alla Spesa Militare e sprechi, Legge Elettorale, Eliminare Imu prima casa, lavoro giovanile, esodati,eccc. solo così si potrà tornare alla Politica "Vera"

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  8. Sminuire il risultato elettorale, eclatante, sarebbe sciocco e, infatti, nessuno lo fa. Prima, invece, molti scienziati della politica, trattavano il Movimento 5 Stelle con aria di sufficienza. Tendevano a deprezzarne il significato, le piazze piene erano quelle di un teatro gratis all'aperto, i ragazzi erano degli sprovveduti, Grillo un comico o, al massimo, un ex, e il suo amico Casaleggio una sorta di Rasputin con dietro chissà cosa e chissà chi. E anche l'autore li definisce Guru e superGuru. Poi le critiche sul difetto di democrazia interna e la gestione dittatoriale (mussoliniana), e lo scandalo per il punto G della Salsi. Tutte le televisioni, allora, ospitarono la povera indifesa consigliera di Bologna che era stata semiviolentata dal bruto Grillo. Per non parlare della vittima sacrificale rappresentata da Giovanni Favia. E in ultimo lo sfottò per le dichiarazioni ingenue dei primi eletti intervistati e l’ironia dei giornalisti sull’eventuale “autorizzazione” del dittatore (vedi il caso di Marta Grande: domande su tutto che se fosse stata un politico navigato e ovvie risposte. Una ragazza di 25 anni, acqua e sapone, laureata in Lingue e commercio internazionale presso l’Università dell’Alabama a Huntsville, un master in Studi europei e quasi la seconda laurea, in Relazioni internazionali a Roma Tre), manca solo la tesi.
    Adesso, comunque, la situazione è effettivamente seria e delicata. I signori della politica hanno il carbone acceso in mano e, ovviamente, tentano di porgerlo ad altri. Al Movimento 5 Stelle che dovrebbe immediatamente appoggiare un governo Bersani per assumersi le responsabilità che il popolo sovrano gli ha così copiosamente trasferito. Ma le cose non sono così semplici, né possono esserlo. Sarebbe come chiedere ad una forza politica, che ha fatto del cambiamento radicale la sua bandiera e la sua missione, di contribuire a rafforzare, comunque, un’altra forza politica che, secondo loro e non solo, incarna, anche se con le eccezioni del caso, i difetti del sistema politico del Paese. Mi pare, sinceramente, troppo. E allora, ripeto, aspettiamo che si calmino gli animi. Lasciamo riflettere tutti, Grillo compreso, ricordiamo ai grandi partiti e ai politici di lungo corso che hanno il dovere, loro prima degli altri, di portare davanti al popolo le soluzioni, lo facciano e poi vediamo cosa succede. Il Movimento 5 Stelle si assumerà le responsabilità che gli spettano e assolverà ai compiti assegnati. Fare pressioni, adesso, serve solo a fare danno. Al Paese prima di tutto.

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  9. Guru e superguru. anche questo è un articolo diffamatorio di cinquestelle. gli elettori a chi dovevano rivolgersi per ottenere giustizia, eguaglianza, lavoro, legalità? I giovani vengono chiamati sbarbatelli. meglio uno con il pelo sullo stomaco?

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  10. ignazio coppola1 marzo 2013 16:00

    Il dato di novità significativo è che dopo questa tornata elettorale il parlamento italiano anche grazie al contributo del movimento 5 stelle è divenuto per età dei suoi componenti il più giovane d'Europa. Questo è anche il rinnovamento della politica tanto auspicato dalla gente fatto di giovani per niente incapaci e sbarbatelli ma che con loro entusiasmo, hanno dimostrato di avere tanta voglia di cambiare le cose nel nostro paese. Senz'altro giganti nei confronti dei vari Scilipoti,Zanni, Di Gregorio e di tanti altri corrotti venduti e voltagabbana che in questi anni con la loro nefanda presenza hanno ammorbato, in un clima dacorte dei miracoli, l'aria del nostro parlamento. Benito Mussolini dopo l'omicidio Matteotti a proposito del Parlamento italiano ebbe a suo tempo a dire: " Avrei potuto fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli. Ma non l'ho fatto" A bivacco di manipoli si era ridotto negli ultimi tempi il nostro parlamento e la ventata di novità sortita da questa tornata elettorale ha portato una ventata di freschezza. Ecco perchè, devono essere esperiti con responsabilità, come sostiene Buscetta, tutti i tentativi attorno ad un programma condiviso con il movimento 5 stelle per salvare nell'interesse del paese la nascente legislatura e salvaguardare, con un parlamento ringiovanito e rinnovato, le speranze e le aspettative di milioni di elettori.

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  11. Salvo Geraci1 marzo 2013 19:51

    In effetti siamo ad una rivoluzione. Forse, alla rivoluzione. L'unica - se si vuole - possibile.
    A mio avviso non ci si possono, genericamente, attendere risposte... perché? Poiché credo che, allo stato, nessuno abbia le soluzioni in tasca. Neanche Grillo. Penso, infatti, che questi risultati (per quanto da qualcuno previsti ed attesi) in realtà abbiano indotto in tutti un certo sbalordimento e sorpresa. Sia i cosiddetti vincitori, sia i cosiddetti vinti.
    Siamo pervenuti ad un nuovo modo di intendere la politica. Non è che nessuno di noi lo avesse immaginato; ma il trovarsi concretamente di fronte ad una situazione, è un'altra cosa.
    Adesso tutto è possibile... ma, come spesso avviene, quando tutto è possibile è un po' come se nulla fosse possibile. Poiché chi deve prendere le decisioni deve stare a immaginare tutte le contromosse, per evitare di esserne travolto.
    Quindi non avviene più come in passato che chi sa di possedere il potere per la legittimazione governativa, fa le sue mosse sullo scacchiere, e sulla scacchiera, come se gli altri non avessero diritto poi alla propria, di mossa; oggi chi ha la vista più lunga (per quanto ciò sia possibile) probabilmente ha anche la vita più lunga.
    Se, paradossalmente, si potesse portare indietro l'orologio del tempo di qualche giorno sono convinto che molti degli azionisti dei vari potentati politici, probabilmente farebbero volentieri un passo indietro, e, soprattutto, non direbbero più certe cose.
    Noi, no! PoliticaPrima, infatti, le cose le ha sempre dette come le ha pensate... forse questo è il motivo del suo piccolo grande successo.

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  12. Filippo Ales1 marzo 2013 19:52

    Ai saluti ed agli auguri di PoliticaPrima, mi permetto aggiungere il mio personale benvenuto al prof. Roberto Buscetta.
    Intanto vorrei complimentami per l’articolo che propone, molto chiaro, sia nelle analisi che nei contenuti, come anche nelle speranze di tutti noi, sul come uscire da questa brutta crisi che attraversa il nostro paese, oramai da troppo tempo, e che non trova ancora soluzione.
    Qualcuno pare non si sia accorto (o faccia finta), che non siamo più in campagna elettorale, che le elezioni si sono già espletate, e la fase che viene ora non è di continuare battaglie, o usare ancora strategie, ma è quella di trovare le soluzioni ai problemi.
    E questo lo deve capire, prima di tutto il Sig. Grillo che ha l’impressione che, il PD pensi a governissimi con il PDL in modo che, quando si tornasse a votare, il suo m5s possa avere la maggioranza assoluta, ed attuare il suo programma che sembrerebbe essere solamente: “fuori tutti, siete circondati, arrendetevi”.
    La nostra Italia, e con essa la democrazia che oggi abbiamo, pur sgangherata com’è, ha dei sogni, delle velleità che non sono, come dice l’amico Sergio Volpe, le vacue proposte di Beppe Grillo dei mille euro per tutti, l’uscita dall’euro, il dimezzamento dell’orario di lavoro, lo stop alle grandi opere pubbliche, l’abolizione dei sindacati, la produzione di auto etc. etc. etc., così come non sono le altre cavolate del rimborso dell’IMU, la diminuzione dell’IRPEF, dell’ILOR o le altre promesse irrealizzabili, dette solamente per ingannare le vecchiette, promesse da Berlusconi.
    Occorre invece vedere quali punti nei programmi di entrambi gli schieramenti sono realizzabili con coperture certe, studiare insieme (PD M5S) il programma da attuare, e dopo che il Capo dello Stato avrà fatto le sue consultazioni, affiderà il mandato per formare il nuovo governo.
    Questo prevede la Costituzione e questo va fatto.
    Non bisogna dimenticare che siamo uno stato fondatore dell’U.E., e che un nuovo sistema per un’Europa dei popoli va affrontato, fra gli stati insieme, nelle sedi competenti ed eventuali discostamenti da questa linea possono provocare danni incalcolabili.
    Non c’è più tempo di far discorsi da clawn, del tipo “Bersani è morto”, oppure “fra sei mesi andremo a votare di nuovo”, etc, in un momento in cui, come ho sentito al TG ieri sera bisogna fare i conti per vedere se si possono pagar gli stipendi ai dipendenti pubblici ed ai pensionati il prossimo mese. Se non siamo come la Grecia…, ci manca poco!.

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  13. Roberto Buscetta2 marzo 2013 09:20

    Guru e superguru. anche questo è un articolo diffamatorio di cinquestelle. gli elettori a chi dovevano rivolgersi per ottenere giustizia, eguaglianza, lavoro, legalità? I giovani vengono chiamati sbarbatelli. meglio uno con il pelo sullo stomaco?

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    Caro Signor Enrico Toti, temo che Lei abbia letto con superficialità e distrazione il mio articolo, perché, rileggendolo con più calma e a mente serena, troverà invece un atteggiamento allo stesso tempo attento e ammirato ma anche severo e propositivo. Sono altri che chiamano "sbarbatelli" i giovani neoeletti del M5S, ed io ne prendo le distanze, pur avvertendo un certo allarme per le modalità in cui Grillo e Casaleggio (che io chiamo Guru e Superguru senza voler in tal modo beffeggiarli ma semmai sottolineando la loro capacità carismatica) gestiscono in modo a mio avviso poco democratico la loro influenza sui loro seguaci, attivisti e, ora, anche deputati e senatori. Qualcuno, tra gli stessi commenti qui su, mi "rimprovera" addirittura troppa clemenza con Grillo e con il suo movimento. Ma io intendo restare equidistante, in un'attenta e aperta consapevolezza, tanto verso gli eventuali meriti quanto verso i probabili rischi legati al comportamento dei neoeletti.

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  14. ROberto Buscetta2 marzo 2013 09:28

    Mi scusi, gentile Signor Pepe, e perchemmai non dovrei essere di parte? Sto forse candidandomi a un ruolo che mi richiede questo? Prendere una qualunque posizione è non solo legittimo ma a mio avviso imprescindibile e necessario. Questo è il torto che ha avuto il PD, dalla sua nascita ad oggi: non aver preso in odo chiaro e netto, una posizione.
    Quanto invece alla frase "L'uomo che dice che non si può fare non dovrebbe interrompere l'uomo che lo sta facendo", la conosco come un antico, anonimo, proverbio cinese. Ciò non toglie che il grande A.Einstein l'abbia potuta far sua ed adoperarla o citarla...

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    1. Beh, tutti più o meno sono di parte, dal presidente della Repubblica all'ultimo dei giornalisti, figuriamoci se uno che scrive in politicaprima non debba potere esserlo. Soltanto che, ad esempio, parlando del conflitto di interessi non si può accennare solo a quello dei berluscones tralasciando quello ben più grave del PD con le banche. Ovviamente ognuno è libero di citare o tralasciare quelo che gli pare, ma a mio parere, in questo caso, non si acquista in credibilità.

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    2. Roberto Buscetta3 marzo 2013 11:29

      Bè, sì, si potrebbe ben parlare dei conflitti d'interesse a 360°, e una legge non-ad-personam potrebbe risolvere il problema per sempre, contro ogni tentazione, e valida per tutti, nessuno escluso. Riguardo al PD, non gli ho mai risparmiato critiche; intanto, non votandolo, mai. Mi permetto solo di operare delle differenze, io che non sono grillino, tra la storia del pensiero berlusconista che, a parte le discutibili modalità di reclutamento e di acquisizione di consensi, include nel suo programma condoni tombali, falsi in bilancio, tagli di "spese" a scapito di servizi quali Istruzione, Sanità e Pensioni..., e la storia dei Diritti civili, lavorativi, umani, sociali ed economici di cui la Sinistra mondiale si è, nella storia, fatta carico, per puntare al vero "progresso", che non è quello del cemento e della tecnologia in mano di pochi, ma quello dell'elevazione culturale, sociale ed economica di tutto il genero umano. Obiettivo mai raggiunto, certo, anche perché in tanti, a sinistra come a destra e al centro, si sono fatti prendere dagli interessi personali, di casta e di parrocchia, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora che sembra ci si sia un po' svegliati, non bisogna però cadere nella trappola del "sono tutti uguali", perché, senza paletti precisi di democrazia, di antifascismo e di antidemagogismo, si rischia di far passare per "bravo risolutore" qualunque imbonitore in grado di catalizzare il malcontento diffuso, con la facile tentazione di un giustizialismo giacobino di cui mi sento di poter fare a meno.

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  15. Fausta Fabri2 marzo 2013 09:48


    Dopo il nemo ( in risposta al "cui prodest"), nel pubblicare, mi è scomparso "scit".
    Mi scuso!

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