venerdì 30 dicembre 2011

Aspettando il 2012. La speranza

Quando PoliticaPrima è nata – al femminile, perché è un’idea! – pensavamo di farne un “pensatoio” privato dedicato alla voglia mai cessata di fare Politica. 
Il primo pezzo, datato 21 aprile 2011 (“Perché questo blog”), parlava di voglia di partecipazione e di cambiamento.
Sentivamo, e sentiamo – forte – la necessità di contribuire a combattere l'apatia e la frustrazione, molto diffuse, che hanno fatto crescere esponenzialmente l’antipolitica nel Paese. 
Per noi, invece, la Politica è un’arte nobile che, purtroppo e per troppo tempo, è stata oggetto di manipolazioni e strumentalizzazioni di personaggi improvvisati, senza il benché minimo senso delle istituzioni e, fatte le debite eccezioni, interessati al soddisfacimento di interessi privati e/o di lobby più o meno legittime. 
Tuttavia abbiamo voluto evitare le generalizzazioni e ci siamo dedicati alla valutazione dei fatti verificatisi in questa fase storica, per fare valutazioni il più possibile oggettive e, quando ne siamo stati capaci, esprimere suggerimenti e proposte concrete.
Ciò insieme a momenti di confronto e di dibattito aperto, senza alcuna limitazione preventiva lasciando alla libera espressione ogni commento e comunque manifestando indignazione per ciò che non ci è sembrato “politicamente corretto”.
Siamo ora alla fine dell’anno. 
PoliticaPrima è cresciuta, ha superato la fase di rodaggio ed i mesi estivi. Dalla fine dell’autunno ha assunto una identità grazie all'apporto di altri amici con la passione per la Politica, che hanno pian piano dato il loro contributo di riflessioni e di idee. 
Tutto questo senza stravolgere lo spirito originario. Uno strumento di comunicazione aperto al dialogo con tutti, senza preclusioni e pregiudizi, con la sola esigenza di dare alla società un supplemento di entusiasmo, di impegno, di voglia di fare.
Abbiamo rivolto uno sguardo al Paese, ai problemi vecchi e nuovi, alle vicende che hanno trasformato e attraversato tutti i partiti e il sistema politico complessivo.
L’attenzione è stata rivolta anche alle difficoltà di partecipazione e alla crisi del metodo democratico nella gestione delle organizzazioni politiche degli ultimi vent'anni. All’innovazione del sistema elettorale, alla gravissima crisi economica, ed al rivolgimento del sistema partitico fino alla profonda crisi d’identità e di credibilità. Il sistema sembra essere arrivato al punto di non ritorno e ci attendono forti novità e ricambi generazionali che sentiamo di condividere e sostenere. 
Qualcosa si muove anche nel mondo cattolico, c’è una presa di coscienza e un rinnovato impegno che però ha ancora forti limiti nel trasformarsi in Movimento politico. E i privilegi: i troppi privilegi che a parole tutti vogliono eliminare sono, invece, ancora presenti in ogni settore della società così, come l’illegalità e le infiltrazioni criminali d’ogni tipo.
Il tema Sicilia, inoltre, più volte affrontato nei suoi aspetti molteplici, ha evidenziato l’anomalia che lo contraddistingue: l’eccessiva “originalità!” L’Autonomia regionale, invocata a sproposito, è stata infatti, paradossalmente, un freno allo sviluppo e un limite alle sue enormi potenzialità colpevolmente sottoutilizzate. Le responsabilità, come spesso accade, sono molto ben distribuite tra tutte le forze politiche e sociali, senza ‘distinguo’. Il sistema è saltato e la realtà è sotto gli occhi di tutti; la carenza di lavoro affligge l’intera generazione e troppe famiglie siciliane sono in difficoltà. Nelle classifiche stilate ogni anno dagli istituti di ricerca i servizi e le infrastrutture ci relegano agli ultimi posti. 
Palermo, infine. La città simbolo per eccellenza, amata e odiata per le sue contraddizioni e per le sue specificità. Tutte nessuna esclusa. Abbiamo affrontato alcuni temi, ci siamo sforzati di capire i problemi, di sottolinearne alcuni, e di indicare qualche soluzione e qualche idea nuova. 
Abbiamo cercato di “sentire” la città, la sua anima più profonda e lanciato l’idea di cercarne l’essenza per farne patrimonio di tutti i palermitani.
E poi: il Sindaco di Palermo! Chiusa questa stagione, non certo esaltante per colpa di un’intera classe dirigente, al prossimo Sindaco toccherà il compito arduo di riaccendere la speranza e riavviare lo sviluppo per dare ai giovani e alle tante intelligenze, motivi validi per restare e per impegnarsi. 
Infine il grandissimo problema dell’integrazione. La Cittadinanza italiana negata fino al compimento del 18° anno di età. Tema molto delicato e posto all'attenzione nazionale dal Presidente della Repubblica. Palermo, in questo senso, ha assunto una iniziativa di alto valore simbolico approvando in Consiglio Comunale una mozione per l’istituzione del Registro della Cittadinanza Morale ai bambini nati in Italia da genitori extracomunitari residenti in città. PoliticaPrima ne ha fatto la sua bandiera e continuerà a sostenere ogni iniziativa che potrà portare al definitivo superamento di questo limite, ormai antistorico. L’attuale Sindaco può ancora procedere alla formalizzazione degli atti amministrativi per dare a Palermo questo primato. Almeno questo, che non è poco.
Per concludere auguri a tutti e tanta serenità. Buon 2012!

PoliticaPrima
31 dicembre 2011

1 commento:

  1. Resta qualcosa da dire sul bellissimo ed esaustivo commento di Politicaprima su ciò che si è scritto nel 2011, che non è poco, visto che si sono trattati temi molto importanti sia di politica che di temi sociali, che non elenco perché sono sempre visibili su Politicaprima.
    Devo dire che questo Blog ha permesso di dare voce a chiunque lo volesse, anche in forma anonima, permettendogli di esprimersi liberamente senza imposizioni o vincoli partitici o sociali, perché Politicaprima vuole rimanere uno strumento di conoscenza libero a 360° e soprattutto vuole che la gente prenda coscienza che oggi puo finalmente esprimersi sugli argomenti che vengono trattati.
    Auguro un grande 2012 a tutti i lettori e commentatori di Politicaprima

    Sergio Potenzano

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