Per la severità della loro posizione, sembrano, persino nei lineamenti, la reincarnazione dei più ostinati inquisitori del passato. Scegliete voi l’accoppiamento con il rivoluzionario, arcangelo del terrore, Louis Saint-Just, o con l’ispettore di polizia Javert già guardia carceraria, o col ministro di polizia Joseph Fouché, o con quello borbonico del Carretto, o con lo spietato procuratore Villefort.
Il denominatore comune del loro impegno politico quotidiano, animato da uno spirito di vendetta, è quello di cercare di demolire, con interventi incendiari, e torcendo le regole, l’immagine del Presidente del M5S, visto come il fumo negli occhi per il suo alto gradimento popolare, che li manda in bestia.
Loro danno la linea, seguita a testa bassa dai giornali che fanno capo a Angelucci, deputato della Lega, campione assoluto dell’assenteismo del 99,6% dai lavori della Camera. Di fatti i giornali Libero (Sallusti-Senaldi), il Tempo (Capezzone-Gallicola), nonché il Giornale di Berlusconi (Cerno-Porro), la Verità e Panorama (Belpietro-Borgonovo), il Foglio (Cerasa-Crippa), Secolo d’Italia (Bocchino-Terranova), in aggiunta alle reti Mediaset Canale 5, Rete 4 (del Debbio-Porro), bombardano l’opinione pubblica con malevole notizie sulla Commissione parlamentare d’inchiesta Covid. Obiettivo: colpire l’ex presidente del Consiglio Conte, già insultato in Parlamento con l’epiteto di “criminale” dalla signora(!) Meloni, quando dall’opposizione gridava, come un’ossessa, contro il lock down del paese e le misure restrittive adottate per salvare la collettività dall’epidemia dilagante.
Credo che non sia molto diffusa la conoscenza della natura della Commissione parlamentare d’inchiesta, prevista dall’articolo 82 della Costituzione su materie di interesse pubblico di particolare gravità. Essa viene istituita con legge ad hoc ed ha gli stessi poteri con le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria, tra cui il rispetto del diritto di difesa. Può acquisire prove, convocare ministri, funzionari e cittadini per ascoltarne le testimonianze, disporre ispezioni, intercettazioni, perizie e sequestri, ma essendo un organo politico e non giudiziario non può sostituirsi ai giudici dato che l’aspetto penale è di esclusiva competenza della Magistratura. Quindi non può emettere sentenze (di condanna o di assoluzione), ma solo una relazione finale destinata ad essere archiviata.
Ottant'anni fa la Costituente non immaginava il livello di degrado morale dei partiti che avrebbero sfruttato lo strumento Commissione come arma di pura propaganda, per dare una connotazione esclusivamente politica, funzionale al raggiungimento dell’obiettivo di denigrare l’opposizione e condizionare l’opinione pubblica in vista delle elezioni.
Dalla nascita della Repubblica sono state istituite ben 150 Commissioni parlamentari di inchiesta, il cui quadro completo può essere consultato nel portale del Parlamento.
Se il lettore non si annoiasse, potrebbe leggere in calce l’elenco di quelle degli ultimi 25 anni e trarre le sue valutazioni rispondendo alla semplice domanda: “la Commissione ha effettivamente tutelato il pubblico interesse su fatti di particolare gravità producendo risultati tangibili, oppure è stata un’operazione di marketing politico con uno spreco di tempo e di ingenti risorse senza approdare a nulla?” Forse la Commissione Antimafia, che si ripete da cinque legislature, ha abolito la mafia, o quella sulla trattazione dolosa dei rifiuti o quella sugli incidenti sul lavoro ha risolto la questione?
L’unico vero scopo dell'istituzione di ciascuna Commissione, generalmente votata solo dalla maggioranza di Governo, appare essere stato quello propagandistico di mettere in cattiva luce l’opposizione.
Rientra perfettamente in questo obiettivo il bombardamento concentrico dei parlamentari di maggioranza e della stampa di regime trasformatisi in plotone di esecuzione (cioè obbedienti al comando senza sapere perché) per colpire il presidente del M5S Conte.
Quale è l’argomento su cui viene costruito il teorema colpevolista? Durante l’esplosione della pandemia Covid il Commissario ad hoc Arcuri, nominato da Conte, ha disdetto un contratto di fornitura di mascherine rivelatesi non idonee. Il titolare dell’impresa ha fatto ricorso al Tribunale che ha condannato la Presidenza del Consiglio ad indennizzare con 230 milioni di euro il mancato acquisto. La sentenza avrebbe potuto benissimo essere contrastata. Difatti l’Avvocatura dello Stato aveva proposto appello e chiesto la sospensione. A questo punto però, fiutata l’occasione sfruttabile ai fini politici, il Governo Meloni, sponsor della Commissione d’inchiesta, ha preferito desistere dal procedimento legale. Ha scelto la strada della transazione extragiudiziale e versare la somma di cento milioni al titolare dell’impresa. Motivazione? Accreditare la tesi di aver risparmiato anziché attendere tutto l’iter giudiziario ed accusare di cattiva amministrazione il Presidente Conte.
La vicenda assume un carattere di opacità su cui converrebbe fare una riflessione. Il Governo non ha informato della decisione il Parlamento, né la pubblica opinione. Ha approvato con decreto uno stanziamento speciale di cento milioni a favore del Ministero della Salute incaricato di chiudere la partita.
Chi era il beneficiario dell'erogazione? Dario Bianchi, responsabile della ditta JC Electronics, capofila di un gruppo di imprese coinvolte nell’affare. E chi è Dario Bianchi? Un commerciante caro a FdI, ospite di riguardo della festa di Atreju che, incassati i soldi, si è trasformato in testimone d’accusa di fronte alla Commissione. Il teste, su iniziativa del presidente, è stato interrogato in segreto (e dunque irritualmente dato che la Commissione non ne era informata) presso un Ufficio delle forze di polizia.
Chi ha firmato il mandato di pagamento? La capo del Dipartimento, della Prevenzione e delle Emergenze Sanitarie, del Ministero della Salute Maria Campitiello, che, guarda caso, è anche moglie del viceministro agli esteri Edmondo Cirielli il quale, secondo il giornalista Lillo, avrebbe detto di non saperne nulla e di aver appreso la cosa solo dopo che il Ministro Schillaci ha risposto ad un'interrogazione parlamentare presentata dal PD.
Perché il Governo ha formulato la proposta di transazione senza aspettare almeno l’esito della richiesta di sospensione?
Semplice, era un’occasione d’oro per mettere sotto torchio il presidente del Consiglio del tempo, Conte, con l’obiettivo di attribuirgli la responsabilità di cattivo amministratore.
La Commissione agendo con una politica di schieramento ha volutamente dimenticato che la pandemia non fu un errore di una scelta operativa. Fu una catastrofe abbattutasi sull’Italia priva di strumenti per farvi fronte, senza esperienza in materia, senza nemmeno un manuale di emergenza anti pandemia. Si ricorderà che su questo punto il principale autore del report dell'OMS sulla prima risposta italiana alla pandemia Zambon fu costretto alle dimissioni perché aveva svelato che Guerra (già Direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute dal 2014 al 2017) al momento della pandemia suo superiore come Direttore Generale OMS a Ginevra, aveva rimosso dal web un documento critico sul mancato aggiornamento del piano pandemico italiano, rimasto fermo al 2006.
Il Governo Conte di fronte alla magnitudine della sciagura, atterrito dalla processione di carri militari con le salme delle vittime, con i medici e gli infermieri che si sacrificavano senza strumenti pagando con la vita, contrastato dai Presidenti delle Regioni in cui si era verificato il focolaio che nascondevano la realtà e insistevano per restare aperti, fu costretto ad assumere iniziative straordinarie senza un protocollo operativo, navigando a vista in una tempesta che avrebbe potuto cancellare la popolazione di intere città.
Cosa fa ora il partito di maggioranza? Trasforma una tragedia nazionale in un processo politico contro un avversario imputato di cattiva condotta. Ma questa non è etica istituzionale, è semplicemente ritorsione, rivincita politica contro chi guidava il Governo allora.
I prodi camerati, che hanno trasformato la Commissione di inchiesta in un Sinedrio con una vittima condannata in anticipo senza difesa, ricordino la citazione nel Vangelo di Matteo, attribuita a Gesù “chi di spada ferisce di spada perisce”. Se questo è il gioco sporco imposto dalla nuova squadra al potere, domani toccherà a loro sedere sullo scranno dell’imputato.
Torquato Cardilli
14 luglio 2026
Allegato
Credo che non sia molto diffusa la conoscenza della natura della Commissione parlamentare d’inchiesta, prevista dall’articolo 82 della Costituzione su materie di interesse pubblico di particolare gravità. Essa viene istituita con legge ad hoc ed ha gli stessi poteri con le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria, tra cui il rispetto del diritto di difesa. Può acquisire prove, convocare ministri, funzionari e cittadini per ascoltarne le testimonianze, disporre ispezioni, intercettazioni, perizie e sequestri, ma essendo un organo politico e non giudiziario non può sostituirsi ai giudici dato che l’aspetto penale è di esclusiva competenza della Magistratura. Quindi non può emettere sentenze (di condanna o di assoluzione), ma solo una relazione finale destinata ad essere archiviata.
Ottant'anni fa la Costituente non immaginava il livello di degrado morale dei partiti che avrebbero sfruttato lo strumento Commissione come arma di pura propaganda, per dare una connotazione esclusivamente politica, funzionale al raggiungimento dell’obiettivo di denigrare l’opposizione e condizionare l’opinione pubblica in vista delle elezioni.
Dalla nascita della Repubblica sono state istituite ben 150 Commissioni parlamentari di inchiesta, il cui quadro completo può essere consultato nel portale del Parlamento.
Se il lettore non si annoiasse, potrebbe leggere in calce l’elenco di quelle degli ultimi 25 anni e trarre le sue valutazioni rispondendo alla semplice domanda: “la Commissione ha effettivamente tutelato il pubblico interesse su fatti di particolare gravità producendo risultati tangibili, oppure è stata un’operazione di marketing politico con uno spreco di tempo e di ingenti risorse senza approdare a nulla?” Forse la Commissione Antimafia, che si ripete da cinque legislature, ha abolito la mafia, o quella sulla trattazione dolosa dei rifiuti o quella sugli incidenti sul lavoro ha risolto la questione?
L’unico vero scopo dell'istituzione di ciascuna Commissione, generalmente votata solo dalla maggioranza di Governo, appare essere stato quello propagandistico di mettere in cattiva luce l’opposizione.
Rientra perfettamente in questo obiettivo il bombardamento concentrico dei parlamentari di maggioranza e della stampa di regime trasformatisi in plotone di esecuzione (cioè obbedienti al comando senza sapere perché) per colpire il presidente del M5S Conte.
Quale è l’argomento su cui viene costruito il teorema colpevolista? Durante l’esplosione della pandemia Covid il Commissario ad hoc Arcuri, nominato da Conte, ha disdetto un contratto di fornitura di mascherine rivelatesi non idonee. Il titolare dell’impresa ha fatto ricorso al Tribunale che ha condannato la Presidenza del Consiglio ad indennizzare con 230 milioni di euro il mancato acquisto. La sentenza avrebbe potuto benissimo essere contrastata. Difatti l’Avvocatura dello Stato aveva proposto appello e chiesto la sospensione. A questo punto però, fiutata l’occasione sfruttabile ai fini politici, il Governo Meloni, sponsor della Commissione d’inchiesta, ha preferito desistere dal procedimento legale. Ha scelto la strada della transazione extragiudiziale e versare la somma di cento milioni al titolare dell’impresa. Motivazione? Accreditare la tesi di aver risparmiato anziché attendere tutto l’iter giudiziario ed accusare di cattiva amministrazione il Presidente Conte.
La vicenda assume un carattere di opacità su cui converrebbe fare una riflessione. Il Governo non ha informato della decisione il Parlamento, né la pubblica opinione. Ha approvato con decreto uno stanziamento speciale di cento milioni a favore del Ministero della Salute incaricato di chiudere la partita.
Chi era il beneficiario dell'erogazione? Dario Bianchi, responsabile della ditta JC Electronics, capofila di un gruppo di imprese coinvolte nell’affare. E chi è Dario Bianchi? Un commerciante caro a FdI, ospite di riguardo della festa di Atreju che, incassati i soldi, si è trasformato in testimone d’accusa di fronte alla Commissione. Il teste, su iniziativa del presidente, è stato interrogato in segreto (e dunque irritualmente dato che la Commissione non ne era informata) presso un Ufficio delle forze di polizia.
Chi ha firmato il mandato di pagamento? La capo del Dipartimento, della Prevenzione e delle Emergenze Sanitarie, del Ministero della Salute Maria Campitiello, che, guarda caso, è anche moglie del viceministro agli esteri Edmondo Cirielli il quale, secondo il giornalista Lillo, avrebbe detto di non saperne nulla e di aver appreso la cosa solo dopo che il Ministro Schillaci ha risposto ad un'interrogazione parlamentare presentata dal PD.
Perché il Governo ha formulato la proposta di transazione senza aspettare almeno l’esito della richiesta di sospensione?
Semplice, era un’occasione d’oro per mettere sotto torchio il presidente del Consiglio del tempo, Conte, con l’obiettivo di attribuirgli la responsabilità di cattivo amministratore.
La Commissione agendo con una politica di schieramento ha volutamente dimenticato che la pandemia non fu un errore di una scelta operativa. Fu una catastrofe abbattutasi sull’Italia priva di strumenti per farvi fronte, senza esperienza in materia, senza nemmeno un manuale di emergenza anti pandemia. Si ricorderà che su questo punto il principale autore del report dell'OMS sulla prima risposta italiana alla pandemia Zambon fu costretto alle dimissioni perché aveva svelato che Guerra (già Direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute dal 2014 al 2017) al momento della pandemia suo superiore come Direttore Generale OMS a Ginevra, aveva rimosso dal web un documento critico sul mancato aggiornamento del piano pandemico italiano, rimasto fermo al 2006.
Il Governo Conte di fronte alla magnitudine della sciagura, atterrito dalla processione di carri militari con le salme delle vittime, con i medici e gli infermieri che si sacrificavano senza strumenti pagando con la vita, contrastato dai Presidenti delle Regioni in cui si era verificato il focolaio che nascondevano la realtà e insistevano per restare aperti, fu costretto ad assumere iniziative straordinarie senza un protocollo operativo, navigando a vista in una tempesta che avrebbe potuto cancellare la popolazione di intere città.
Cosa fa ora il partito di maggioranza? Trasforma una tragedia nazionale in un processo politico contro un avversario imputato di cattiva condotta. Ma questa non è etica istituzionale, è semplicemente ritorsione, rivincita politica contro chi guidava il Governo allora.
I prodi camerati, che hanno trasformato la Commissione di inchiesta in un Sinedrio con una vittima condannata in anticipo senza difesa, ricordino la citazione nel Vangelo di Matteo, attribuita a Gesù “chi di spada ferisce di spada perisce”. Se questo è il gioco sporco imposto dalla nuova squadra al potere, domani toccherà a loro sedere sullo scranno dell’imputato.
Torquato Cardilli
14 luglio 2026
Allegato
Per soddisfare un’immediata curiosità del lettore, ecco l’elenco delle principali Commissioni parlamentari di inchiesta votate dal Parlamento nell’ultimo quarto di secolo, dal 2000 ad oggi.
Governo D’ALEMA 1999-2000:
- Commissione Bicamerale per le Riforme Costituzionali per riscrivere alcune parti della Costituzione. Il tentativo fallì.
Governo AMATO 2000-2001:
- Nessuna istituzione di nuove Commissioni salvo il mantenimento di quella precedente sul terrorismo e le stragi.
Governo BERLUSCONI II 2001-2005:
- Commissione sul "dossier Mitrokhin" per indagare sulle presunte reti di spie sovietiche in Italia e su eventuali coperture politiche del passato, compresi gli anni dei governi di centrosinistra.
- Commissione sull'affare Telekom-Serbia: per indagare sull'acquisizione del 29% della società di telefonia serba, da parte di Telecom Italia, affare risalente al Governo Prodi nel 1997, quando Telecom era per il 61% controllata dal Ministero del Tesoro ad un prezzo pattuito di circa 893 milioni di marchi tedeschi (pari a 878 miliardi di lire pari a oltre 453 milioni di euro). Si risolse con un nulla di fatto.
- Commissione d'inchiesta sull'occultamento dei 695 fascicoli relativi ai crimini nazifascisti (2003-2006) nascosti a Palazzo Cesi riguardanti le stragi della Seconda Guerra Mondiale.
Governo BERLUSCONI III 2005-2006
- Nessuna nuova commissione d'inchiesta
Governo D’ALEMA 1999-2000:
- Commissione Bicamerale per le Riforme Costituzionali per riscrivere alcune parti della Costituzione. Il tentativo fallì.
Governo AMATO 2000-2001:
- Nessuna istituzione di nuove Commissioni salvo il mantenimento di quella precedente sul terrorismo e le stragi.
Governo BERLUSCONI II 2001-2005:
- Commissione sul "dossier Mitrokhin" per indagare sulle presunte reti di spie sovietiche in Italia e su eventuali coperture politiche del passato, compresi gli anni dei governi di centrosinistra.
- Commissione sull'affare Telekom-Serbia: per indagare sull'acquisizione del 29% della società di telefonia serba, da parte di Telecom Italia, affare risalente al Governo Prodi nel 1997, quando Telecom era per il 61% controllata dal Ministero del Tesoro ad un prezzo pattuito di circa 893 milioni di marchi tedeschi (pari a 878 miliardi di lire pari a oltre 453 milioni di euro). Si risolse con un nulla di fatto.
- Commissione d'inchiesta sull'occultamento dei 695 fascicoli relativi ai crimini nazifascisti (2003-2006) nascosti a Palazzo Cesi riguardanti le stragi della Seconda Guerra Mondiale.
Governo BERLUSCONI III 2005-2006
- Nessuna nuova commissione d'inchiesta
Governo PRODI II (2006-2008)
- Commissione sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare
- Commissione sugli incidenti mortali e gli infortuni sul lavoro per violazione delle norme di sicurezza.
Governo BERLUSCONI IV 2008-2011
- Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario per monitorare la spesa e l'organizzazione sanitaria.
Governo MONTI 2011-2013
- nessuna Commissione
Governo LETTA 2013-014
- nessuna Commissione
Governo RENZI 2014-2016
- Commissione sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro;
- Commissione sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse;
- Commissione sul sistema di accoglienza dei migranti per indagare sulla gestione dei centri di accoglienza, identificazione ed espulsione;
- Commissione per indagare sulle cause e le responsabilità della morte del militare Emanuele Scieri avvenuta nella caserma “Gamerra” di Pisa sede del CAPAR (Centro Addestramento Paracadutisti);
- Rinnovamento della Commissione Antimafia per indagare sulle minacce subite dai sindaci e dagli amministratori locali;
- Commissione sulla contraffazione e commercio abusivo, sui limiti e sulla tutela del Made in Italy;
- Commissione sulle morti e le sparizioni dei migranti;
- Commissione sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito, per indagare sui misteriosi casi di morte o di gravi malattie del personale militare impiegato in missioni militari all'estero, o nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni.
Governo GENTILONI 2016-2018
- Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione
- Commissione sul sistema bancario e finanziario per indagare sui dissesti e crac bancari che avevano coinvolto numerosi istituti di credito (Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti e Monte dei Paschi di Siena), per valutare l'efficacia del sistema di vigilanza e per la tutela dei risparmiatori;
- Commissione Antimafia sulle strategie e sul contrasto alla criminalità organizzata;
- Commissione sul Femminicidio e sulla violenza di genere.
Governo CONTE I 2018-2019
- Commissione sul Sistema bancario e finanziario:
Governo CONTE II 2019-2021
- Commissione sulla morte di David Rossi: responsabile della comunicazione della Banca Monte Paschi i Siena;
- Commissione sul disastro della nave "Moby Prince";
- Reiterazione della Commissione sul Femminicidio e sulla violenza di genere;
- Commissione sulle ecomafie, sui reati ambientali e sulla gestione dei rifiuti.
Governo DRAGHI 2021-2022
- Nessuna Commissione nuova, ma sono state prorogate le Commissioni in essere compresa quella sull’Antimafia.
Governo MELONI 2022 ad oggi
- Commissione sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali: sulle infiltrazioni mafiose, sul riciclaggio e sulle attività delle organizzazioni criminali;
- Commissione sul Femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere e sulla protezione delle vittime;
- Commissione sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari;
- Commissione sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori
- Commissione sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle morti bianche e sulle tutele del lavoro;
- Commissione sul sistema bancario, finanziario e assicurativo sulla stabilità del sistema e sulla tutela del risparmio;
- Commissione sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano; Commissione sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto;
- Commissione sulla gestione dell'emergenza sanitaria da SARS-CoV-2.
- Commissione sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare
- Commissione sugli incidenti mortali e gli infortuni sul lavoro per violazione delle norme di sicurezza.
Governo BERLUSCONI IV 2008-2011
- Commissione d'inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario per monitorare la spesa e l'organizzazione sanitaria.
Governo MONTI 2011-2013
- nessuna Commissione
Governo LETTA 2013-014
- nessuna Commissione
Governo RENZI 2014-2016
- Commissione sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro;
- Commissione sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse;
- Commissione sul sistema di accoglienza dei migranti per indagare sulla gestione dei centri di accoglienza, identificazione ed espulsione;
- Commissione per indagare sulle cause e le responsabilità della morte del militare Emanuele Scieri avvenuta nella caserma “Gamerra” di Pisa sede del CAPAR (Centro Addestramento Paracadutisti);
- Rinnovamento della Commissione Antimafia per indagare sulle minacce subite dai sindaci e dagli amministratori locali;
- Commissione sulla contraffazione e commercio abusivo, sui limiti e sulla tutela del Made in Italy;
- Commissione sulle morti e le sparizioni dei migranti;
- Commissione sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito, per indagare sui misteriosi casi di morte o di gravi malattie del personale militare impiegato in missioni militari all'estero, o nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni.
Governo GENTILONI 2016-2018
- Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione
- Commissione sul sistema bancario e finanziario per indagare sui dissesti e crac bancari che avevano coinvolto numerosi istituti di credito (Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti e Monte dei Paschi di Siena), per valutare l'efficacia del sistema di vigilanza e per la tutela dei risparmiatori;
- Commissione Antimafia sulle strategie e sul contrasto alla criminalità organizzata;
- Commissione sul Femminicidio e sulla violenza di genere.
Governo CONTE I 2018-2019
- Commissione sul Sistema bancario e finanziario:
Governo CONTE II 2019-2021
- Commissione sulla morte di David Rossi: responsabile della comunicazione della Banca Monte Paschi i Siena;
- Commissione sul disastro della nave "Moby Prince";
- Reiterazione della Commissione sul Femminicidio e sulla violenza di genere;
- Commissione sulle ecomafie, sui reati ambientali e sulla gestione dei rifiuti.
Governo DRAGHI 2021-2022
- Nessuna Commissione nuova, ma sono state prorogate le Commissioni in essere compresa quella sull’Antimafia.
Governo MELONI 2022 ad oggi
- Commissione sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali: sulle infiltrazioni mafiose, sul riciclaggio e sulle attività delle organizzazioni criminali;
- Commissione sul Femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere e sulla protezione delle vittime;
- Commissione sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari;
- Commissione sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori
- Commissione sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulle morti bianche e sulle tutele del lavoro;
- Commissione sul sistema bancario, finanziario e assicurativo sulla stabilità del sistema e sulla tutela del risparmio;
- Commissione sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano; Commissione sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto;
- Commissione sulla gestione dell'emergenza sanitaria da SARS-CoV-2.

Questa Commissione non è una inchiesta ma un tribunale politico di una maggioranza parlamentare che intende processare l'attività di un precedente governo su una questione delicata per il Paese. È la Commissione della vergogna. Come conclude l'autore dell'articolo: "Se questo è il gioco sporco imposto dalla nuova squadra al potere, domani toccherà a loro sedere sullo scranno dell’imputato."
RispondiElimina