Si colpevolizza la religione e quella islàmica soprattutto, radicalizzata in alcuni, resistenti all'accoglienza. La nostra società è inquieta perché non si accetta il diverso. Lo si vede un potenziale nemico e attuale usurpatore. Si enfatizzano casi singoli per farne bandiera alla propria ideologia. Se si pensa che a fermare il criminale folle sono andati quelli che avevano stessa identità religiosa. Bisogna non gettare il panico, demonizzando "il diverso da noi".
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martedì 19 maggio 2026
SUL CASO MODENA...
di Domenico Spatola - Un italiano di "seconda generazione" ha compiuto una strage. Follia, radicalizzazione islàmica, mancata integrazione. È un italiano figlio di marocchini residenti in Italia. Si fa un gran vociare a dare la colpa ai governi facili ad accogliere immigrati e a permettere di riorganizzarsi come nella madre patria, e come cellule avulse dalla società che li accoglie.
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Direi più semplicemente un criminale psicopatico. Punto.
RispondiEliminaUno strumentale scontro politico per commentare la strage di Modena compiuta da Salim El Koudri, cittadino italiano, che sarà giudicato per il gravissimo reato. Un branco di 4 minorenni e due maggiorenni italiani a Taranto massacrano Sako Bakari, cittadino straniero, nella totale indifferenza di quei politici che stanno strumentalizzando il caso di Modena. Una sola voce, quella del parroco: "Armati dal razzismo". Ha ragione Frà Domenico Spatola. Non si tiene conto del comandamento evangelico: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi".
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