venerdì 11 novembre 2022

I GALLI D'OLTRALPE E I POLLI ROMANI

di Giovanni Caianiello - Non è una novità che i francesi da sempre provino a fare quello che sono. 
In passato lo fecero arrivando fino al Rubicone, poi esagerarono provandoci con Roma, ma furono ricacciati nell’aia e non la presero bene.
Non contenti pensarono di affidare il loro riscatto ad Asterix e Obelix e raccontandola sotto sopra la loro Gallia finì comunque tributaria di Roma.

I galletti, che qualcuno di ostina a chiamare "cugini d'oltralpe", parenti e guardati, non l'hanno mai digerita e continuano ad alzare la cresta ad ogni occasione nonostante l'Italia ne abbia fatto spesso capponi persino nel calcio, vedi finale mondiale di Berlino 2006.

Oggi, però la disputa si sposta sui migranti, Civitas Parisiorum (nome con cui la chiamarono i romani, poi Parigi) e Roma tornano di nuovo a beccarsi.

In realtà, non hanno mai smesso, dalla contesa sui confini marittimi a quella dell'accoglienza.

Così, mentre il governo italiano che ha già aperto le porte a 90.000 disgraziati in cerca di fortuna approdati sulle nostre coste, compreso l'ultimo " carico residuale", i "cugini" costretti a far sbarcare quello della Ocean Viking, 234 naufraghi in tutto, prima a Marsiglia e alla fine a Tolone, trovano la scusa per respingere l'ingresso ai 3500 già sul confine di Ventimiglia.

Fiutano l'affare e ci fanno subito la cresta. Scambiarne 234 contro 3500, è un affarone da prendere al volo.
Questa volta vincono i galli.

Roma non è più Roma da un pezzo e come sbandiera la stampa, è passata dal governo degli "incompetenti" a quello dei "migliori" a quello dei "dilettanti" e non ne viene più a capo.

I naufraghi, vanno salvati perché bisogna essere umani e responsabili, ma senza esagerare, perché prima di essere naufraghi sono migranti, quindi se si salvano dall'annegamento non è detto che debbano essere salvati anche dalla fame e dal freddo: Pensiero gallico, ma non solo.

L'altro pensiero, il più discusso sarebbe quello di non farli partire dai loro paesi, ma nessuno ci mette il proprio becco.

A dire il vero, in passato qualcuno che il becco ce l'ha messo c'è stato, creando accordi con l'amico per la pelle leader libico e di ONG per un certo periodo di barchini all'orizzonte se ne sono visti ben pochi,

Poi però lo ha tradito in malo modo e sempre i gallici, sono andati a bombardarlo ed ammazzarlo post domicilio, ma questa è un'altra storia.

A questo punto, non rimane che il piano B.

I cugini d'Italia, anzi i fratelli, lo hanno invocato per anni, rimproverando aspramente il governo degli "incompetenti" e quello dei "migliori" di non attuarlo.

Quindi, toccherà a quello dei "dilettanti" mettere in campo il Blocco Navale tanto decantato. Navi militari italiane schierate lungo tutto il Mediterraneo (ne abbiamo così tante?), a sparare su ogni barchino al largo sperando che non facciano naufragio, perché in tal caso, sarebbero costrette a salvare i migranti in acqua e portarli in Italia dato che le nostre navi da guerra battono bandiera italiana. Insomma, delle ONG nostrane. Cosa che tra l’altro, succede già normalmente oggi con le unità italiane in transito in quelle acque.

Ma rimane il fatto che i galli continuano a bloccare sui loro confini i migranti partiti dai loro paesi con l'unico obiettivo di raggiungere la Francia ed altri paesi nord europei, desiderosi di riunirsi a loro parenti ed amici che ci vivono. In particolare quelli provenienti dall'Italia considerati clandestini, che in quanto tali non sono liberi di circolare nei paesi dell'Unione.

È anche un fatto assodato che la maggior parte di quello che sbarcano in Italia, non intendono restarci preferendo altri paesi europei, quindi, perché non venire loro incontro agevolandone il loro passaggio facendo quello che in questo paese siamo storicamente maestri: Aggirare le leggi?

Anziché pensare ad un blocco navale o fossilizzarsi su uno scontro continuo con le ritrosie galliche e teutoniche, non sarebbe più semplice fornire a tutti un permesso di soggiorno che libererebbe in un batter d'occhio i confini facendo digerire a taluni paesi europei la loro tracotante superbia, costringendo a più miti pretese chi se ne frega, tanto sono cocco vostri?

Alla faccia dei galli, teutoni, Batavi, Camavi ed altri.


Giovanni Caianiello

11 Novembre 2022

3 commenti:

  1. Maria Prestigiacomo11 novembre 2022 21:57

    Condivido tutto quanto ma non credo che il governo dei dilettanti sia capace di giungere ad una conclusione

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  2. Salvatore Virga12 novembre 2022 07:57

    Alla fine i francesi fanno quello che sono, così come i tedeschi, gli olandesi ed i belgi, ma in fondo anche gli Italiani. Noi non riusciamo solo nel fare due cose: vedere un palmo oltre il naso e a fare esperienza del passato, poi per il resto...

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  3. Filippo Mascetti12 novembre 2022 10:27

    Noi facendo i furbi ci schifano tutti

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