martedì 5 luglio 2022

TEMA: PARLA DELL'UOMO DELLA PROVVIDENZA DAL DOPOGUERRA AD OGGI

di Giovanni Caianiello - Secondo me l’uomo della provvidenza dal dopo guerra ad oggi è SuperBenito. A me però piace chiamarlo SuperBenny.
Io non c'ero quando andava di moda il nero. Me lo sono perso. Quando il nero era sinonimo di forza, potenza, di ordine, partecipazione. Dove la gente comune non era mai sola perchè c’era sempre qualcuno a prendersene cura. Ad indirizzarla e guidarla con impegno ed a ogni costo.
Quelli che vestivano di nero, si prendevano cura dei bambini già da quattro anni in poi, si curavano della loro educazione e soprattutto gli insegnavano a salutare con il braccio alzato, proprio come quelli grandi, come anche politici e i giornalisti.

Mentre i politici, che non erano capaci di capire le sagge regole del governo venivano giustamente isolati e lo stesso valeva per la stampa ottusa.

Infatti, c’era il partito unico e la stampa unica ed un Presidente del Consiglio, sempre attento al bene del paese, che quando mancavano le risorse per l’industria e per i cittadini, li andava a prendere all’estero. Certe volte, era necessario farlo con i fucili e le baionette, altre volte con le bombe, perché c’erano dei paesi che di solidarietà proprio non ne volevano sapere. Ma il nostro Presidente del Consiglio, che vestiva di nero, sapeva come fare ed alla fine ci riusciva e la gente era tutta felice.

Io sono arrivato tardi, e mi sono dovuto accontentare dei racconti di quelli che oggi dicono che si stava meglio quando si stava peggio ed ascoltandoli, quasi mi pento di essermi perso tutto questo.
Però, c’è una cosa che proprio non capisco. Perché se la gente allora era felice, oggi invece si lamenta tanto, dato che le cose stanno proprio esattamente come prima?

Certo, nel frattempo abbiamo avuto tanti governi, davvero tristi, dove la gente comune e soprattutto gli operai, per avere riconosciuto qualche diritto, dovevano scendere in piazza manifestare e molti ci morivano pure.
C’erano dei partiti, che si combattevano tra di loro. Il partito di sinistra, che stava dalla parte dei lavoratori nelle piazze a lottare notte e giorno per il salario e lo statuto e quelli di destra a conservare i privilegi dei padroni.
Poi c’erano quelli di centro, che stavano un po’ da una parte e un po’ dall’altra secondo i casi. Dipendeva dal momento.
Certo che era un casino e tutti in parlamento se le davano di santa ragione.

Poi è arrivato un magistrato che ne ha arrestati tanti di politici perché diceva lui che erano corrotti, ma erano talmente tanti, che alla fine, non si è capito se era davvero corruzione o era normale, visto che questa era la normalità. Mica si arrestano le persone perché fanno cose normali!

Infatti, da quel momento se ti volevi candidare in un partito e non eri mai stato arrestato, non avevi un processo in corso o almeno una denuncia per corruzione o truffa in itinere, diventava sempre più difficile essere preso in considerazione, perché il curriculum è importante per certi ruoli di responsabilità politica.

Abbiamo avuto un Presidente partigiano, che però non parteggiava più di tanto, perché la guerra era finita da un pezzo e il resto c’era già chi lo faceva a modo suo.
Presidenti banchieri, che i soldi ce li hanno tolti per conservarli nelle loro banche e abbiamo avuto persino un Presidente Re. 
Lo chiamavano tutti Re Giorgio, che all’apparenza a me sembrava un po’ rimbambito, invece non si muoveva foglio che Re Giorgio non volesse. Molti dicono, che tutti i Presidenti e governi italiani, venivano decisi dagli americani, che durante la guerra ci avevano salvati, ma forse sono solo male lingue.

Alla fine, eravamo proprio messi male, talmente male, che alla guida del paese è stato chiamato l’uomo della provvidenza, il salvatore, l’apostolo: SuperBenny, da tutti accolto a braccia aperte, specie i partiti.

Aveva già fatto tanto per l’Italia in passato, quando era Direttore del Tesoro, Infatti, sul nostro paese di c’erano minacciose le grinfie affilate di tanti malfattori, che volevano a tutti i costi impadronirsi dell’Industria italiana creata da un certo Enrico Mattei e che dava molto fastidio a colossi dell’industria mondiale americana, Inglese ed a tanti altri.

Insomma, l’industria italiana nel mondo dava fastidio a tutti, ma non solo, portava anche tanta scalogna a chi se ne occupava, tant’è che persino al suo creatore Mattei, capitò la sfortuna di morire in un incidente aereo.
E fu proprio grazie al magnifico Benito detto il drago, che con tanto sacrificio ed impegno, riuscì a toglierci dai guai ed a liberare il paese da quegli gli asset industriali, quasi regalandoli agli americani, inglesi etc. L’importante era liberarsene.

Ma non tutti lo capirono, perché ci fu un Presidente della Repubblica, che accusò SuperBenny, di aver complottato per distruggere l’economia dell’Italia, chiamandolo anche “Vile Affarista”.
Per fortuna, lui non se ne curò ed andò dritto per la sua strada. Anzi, un po’ male ci restò, tant’è che emigrò addirittura in America a fare il Vice Presidente di una grande banca d’affari, una di quelle che aveva fregato svendendogli parte dell’industria italiana.

Ma quelle cose vendute agli americani da Benny, dovevano portare proprio sfortuna, perché anni dopo, quella stessa banca fu condannata a pagare varie decine di milioni di dollari per un affare andato male ai danni dei risparmiatori che avevano investito in dei titoli che chiamavano subprime.

Ora però, in Italia, con il ritorno di SuperBenny, tutto è ristabilito al suo posto e preciso quasi come quando c’erano quelli che vestivano di nero.
C’è di nuovo il partito unico come allora, mentre i capi delle forze politiche, che fanno solo finta di non essere d’accordo tra loro, poi condividono ed approvano tutto quello che ordina il leader maximo, finta opposizione compresa.

Il Parlamento non fa più leggi e non detta più i compiti al Presidente del Consiglio, mentre è lui che invece dice al Parlamento cosa approvare.
Grande leader, talmente bravo, che nessun giornale o telegiornale, ne parla male, anzi, non se lo sognano neppure.
Perché è così che si fa, quando uno comanda davvero.
Non ci sono più quei vergognosi scioperi per le strade che creavano tanto disagio, e se per caso dei dimostranti ci provassero di nuovo, verrebbero subito dispersi con gli idranti e manganelli.

Lo abbiamo visto durante la pandemia, quando dei facinorosi protestavano contro il green pass (la tessera verde), che oggi nessuno si azzarda più a contestare.
Linea dura con i vaccini, che non sono obbligatori, ma se non li fai lui ti manda la multa lo stesso.
Proprio come allora, quando quelli che vestivano di nero, rilasciavano la “Tessera verde”, che se non ce l’avevi non potevi andare a lavorare, proprio come oggi, se non hai il green pass non lavori.

Come allora, c’è anche la guerra, proprio come quella dell’altro… Benito.
Allora, a volerla era stata la Germania di Hitler, oggi l’America di Biden.

Quella volta non andò molto bene, ed alla fine ne siamo usciti parecchio male. Dapprima venivano mandati soldati e armi a difendere la democrazia tedesca, oggi li manda a difendere quella della NATO.
Il nemico questa volta è la Russia, contro la quale l’Italia aveva già combattuto accanto ai tedeschi. Ma che poi aveva contribuito a salvarci, pagando con oltre 26 milioni di russi morti per sconfiggere i nazisti.

Ma il nostro Leader sta con gli USA, che in Ucraina avevano già nominato un loro governo, costruito i loro laboratori chimici e inviato armi e militari.
Benny, non solo ha comprato altre armi per mandarle nel paese aggredito, ma ha anche già inviato i nostri soldati armati, mezzi militari e aeroplani da guerra italiani vicino al confine russo. Così sono già pronti sul posto a sconfiggere l’armata russa.

Grande Presidente Draghi, io lo guardo sempre quando lo intervistano in Tv e mi piacerebbe dirgli tante paroline, ma so che non mi sentirebbe, ma una cosa mi piacerebbe chiedergli:

Signor Benito, perché non indossa la camicia nera, che gli starebbe tanto, ma tanto bene, anziché lavorare in incognito?

Giovanni Caianiello

05 Luglio 2022

15 commenti:

  1. Antonio Salvatore Lo Iudice5 luglio 2022 14:43

    Come siamo messi male!

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  2. I media hanno iniziato a sponsorizzare il draghi bis per il prossimo anno. Bene. Evitiamo di andare a votare e aspettiamo che giannini, molinari, mentana & C. formino un altro governo dei peggiori con, ovviamente, a presiederlo, il "più peggiore assai". Il Parlamento? non serve, bastano le redazioni e gli studi televisivi. E non lamentiamoci, altrimenti eliminano anche quelli. Paradosso? Certo, ma non troppo.

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  3. NOI A CASA VOI DUE AFFANCULO!

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  4. Carlo Vincenzo Greco5 luglio 2022 16:09

    Vai Draghi, la fiducia in te è incrollabile, abbasso i disfattisti.

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    1. E' evidente, come lei sia l'ennesima vittima dei media.
      Come si può fare il tifo per l'antitaliano liquiditore di questo paese al servizio della finanza americana?
      Bisogna essere fuori di testa per non vedere i danni che ci sta causando.

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  5. Maria Rosaria Ursino5 luglio 2022 17:44

    cominciate voi due, Draghi e Di maio, ad andare a casa

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  6. Iride Perla Cavalli5 luglio 2022 17:59

    Verissimo... spettacolo indegno...

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  7. Troppo lontano il sistema della globalizzazione dai bisogni del cittadino italiano. Si avvalgono di questi uomini-robot per quadrare i conti che altrimenti non tornerebbero, ma sono i loro conti che per noi hanno significato distruzione del peculiare italiano, distruzione di un armonico sviluppo e crescita tra cittadino italiano e la propria storia. La globalizzazione sarà duramente punita nello scontro tra bisogni reali e fittizi di un americanismo esasperato.

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  8. pasquale nevone5 luglio 2022 20:40

    Dalla lettura dell'articolo e dei commenti è chiaro il vostro disprezzo per Draghi , le istituzioni e gli altri partiti politici. Vi chiedo : ma perchè, invece di ripetere sempre le stesse cose, non dite chiaro e tondo che il M5S deve uscire subito da questo governo e passiare all'opposizione, e soprattutto, perchè non lo chiedete sul Blog 5 stelle a Conte ? Non trovo corretto giocare con 2 mazzi di carte : volere restare al governo (però sbeffeggiandolo e insultandolo pesantemente), ma volere uscirne per andare all'opposizione insieme a FDI ed estrema sinistra (però senza volere le elezioni anticipate e tanto meno essere accusati di provocarle)?

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    1. Pasquale Nervone,
      perdoni la domanda, ma da dove nell'articolo, evince il gioco con due mazzi di carte?
      E, cosa c'entrano i 5 Stelle con quest'articolo?
      Ma se vuole il mio personale parere, tra l'altro sempre stato chiarissimo, è che questo governo del peggior presidente del consiglio della storia della Repubblica non sarebbe mai dovuto nascere, figurarsi durare fino ad oggi.

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    2. Inoltre, riferendomi a FDI, io ci andrei cauto nel parlare di "opposizione", dal momento che la Meloni, di fatto non si oppone a nulla da quando c'è Draghi, con il quale va ricordato, siede nei consessi della finanza modialista, insieme all'altro campione ex premier, stessa provenienza, appartenenza e curriculum dell'attuale leader maximo. Meloni, "la patriota", che dallo scorso Gennaio è anche entrata a far parte di Aspen, fondata dalla Rockefeller Foundation's.

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  9. Non è esattamente come descritto, negli anni trenta c'era una crisi partita dagli Stati Uniti nel 1929, la gente non stava affatto bene, molti si presentavano con un paio di scarpe rotte, le toppe nel culo e il cappello in mano in cerca di un lavoro, il lavoro consisteva in gran parte nell'agricoltura e servivano braccia per lavorare i campi, questo spiega le grandi famiglie composte da tanti figli

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  10. Alfio Lombardo6 luglio 2022 11:53

    È una vergogna tutta italiana dell'ormai piccolo partito, m5s, che sbeffeggia, in un momento tragico come quello attuale, il Presidente del Consiglio ed il suo ministro, ex leader del M5S.

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  11. Solo in Italia si comanda senza il mandato elettorale

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  12. Pasquale Nevone6 luglio 2022 21:30

    Giovanni Caianello,
    ritengo doveroso risponderle. Cercherò di essere sintetico.
    La scorrettezza di giocare con 2 mazzi di carte l’ho indirizzata a quei 5s (dal nazionale a questo blog) che attaccano il Presidente Draghi, che vorrebbero uscire dal suo governo, ma tacciono che lo hanno accettato e votato fin dal primo giorno in cui fu proposto da Mattarella ma che, anche oggi dopo l’incontro Draghi-Conte, ogni mezz’ora gli sono a favore o contro. Serietà impone che escano e basta.
    A lei e ai lettori che condividete il disprezzo per Draghi, da qui la sua evidente sintonia con quei 5S, ho rivolto il mio disappunto per l’uso di sberleffi e insulti che vi accomunano. Per trovare questi riferimenti basta rileggere il suo articolo e i relativi commenti.
    Credo che non gradirà quello che sto per aggiungere, ma ricordo che Lei stesso mi ha chiesto chiarimenti.
    Le contesto il suo disprezzo per 76 anni di istituzioni repubblicane e per i Presidenti Pertini, Ciampi e Napolitano ai quali ha ingenerosamente alluso, per i partiti politici della prima repubblica che comunque hanno ricostruito dalle macerie questa povera Italia ed alcuni sono stati uccisi dal terrorismo e dalle mafie (Moro, La Torre, Mattarella), per confondere Enrico Mattei (che ha fatto dell’Eni l’orgoglio italiano nell’energia) con Enrico Cuccia (che dal dopoguerra tramite Mediobanca ha sostenuto e salvato le più grandi aziende italiane), per tacere che la privatizzazione delle aziende pubbliche italiane nel 1993 fu dovuta per salvare l’Italia dal default di stato che la speculazione finanziaria anglosassone aveva scatenato sulla lira italiana proprio per impadronirsene (furono Scalfaro, Amato, Ciampi, Dini e Draghi a trattare sul “Britannia” con il Duca di York per evitare danni ancora maggiori), le contesto la difesa dei “no vax” contro i vaccini e il Green pass (ne parli con il Direttore di questo blog Giangiuseppe Gattuso che nel 2020 ha preso il Covid-19 al suo primo insorgere, quando non c’erano né vaccini nè gren pass e ha rischiato di morire sul serio), per tacere il colore della sua camicia invece di attribuire quella nera a Draghi (sconoscendo che è un uomo rimasto orfano da ragazzino di entrambi i genitori, cresciuto dalla zia, educato dai gesuiti, brillante economista fin dai suoi studi universitari con Federico Caffè, da sempre simpatizzante socialista, orgoglio mondiale dell’Italia), per dileggiare l’opposizione di FDI che, a differenza dei 5s, non ha mai votato Draghi, il quale, invece, negli ultimi tempi ha accettato alcuni suggerimenti della Meloni. Su sua esplicita richiesta, spero di essere stato chiaro.

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