martedì 8 novembre 2016

I MIEI DUBBI E LE RAGIONI DEL NO AL REFERENDUM

perchè NOdi Giangiuseppe Gattuso - Lo voglio ripetere perché qualcuno possa contraddirmi e correggere le mie affermazioni.

boschiNon ricordo, in tanti anni di vita vissuta, un’esigenza così sentita di revisione della Costituzione. Tantomeno questa ad opera e a firma della ministra per le riforme Boschi e del presidente del Consiglio Renzi. E non ho memoria di manifestazioni di rilievo organizzate da forze politiche, gruppi sociali, associazioni, sindacati, semplici cittadini.

Sciopero fameNon ho ricordo di scioperi, nemmeno della fame, di assemblee studentesche, occupazioni di scuole, di proteste sulla necessità impellente di modificare la costituzione. Mai mi è capitato di intrattenere discussioni, assistere a confronti, che ne so, nei bar, in pizzeria, dal barbiere, nelle piazze, nelle sale d’attesa e nei circoli che ho frequentato. Così come, nei decenni trascorsi, durante le numerose campagne elettorali, a sostegno di questo o quel candidato, e qualche volte pure da protagonista.

Ma nemmeno nella quotidianità famigliare, e, se ci penso bene, anche nei momenti di festa quando ci si incontra tra amici e parenti si è mai parlato di questa tanto sbandierata necessità per il Paese. Di una salvifica operazione di modifica della “Carta” che potrà rilanciare l'Italia o, altrimenti, ricacciarla nelle buie retrovie del consesso mondiale. Che bloccherà ogni speranza e farà ritornare sulla scena quelli brutti sporchi e cattivi. Insomma, un “SI” per il bene dell’Italia dei nostri figli e dei nostri nipoti. E un “NO” per restare nella palude burocratica, che non ci permette di “fare” e ha solo creato i disastri a cui bisogna porre rimedio.      

No, proprio non mi risulta nulla di tutto ciò e me ne farò una colpa. Ma credo non sia questa l’esigenza vera e non è così che stanno le cose.

ITALY GOVERNMENT CABINETE mi chiedo. Questa compagine governativa, variegata, “efficace ed efficiente”, che in circa tre anni di “proficua attività” ha prodotto tante riforme e tante iniziative per il rilancio dell’economia, la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, del mondo del lavoro e della Scuola, l’equità sociale e la diminuzione delle tasse. E chi più ne ha più ne metta.

Governo Alfano RenziCon quale sistema istituzionale le ha “realizzate”, con quale apparato burocratico, e con quale personale? E le leggi chi le ha approvate se non questo “vecchio” inefficiente, superato, lento, costoso, sistema bicamerale? Lo stesso che ci ha consentito anni, lunghi anni, di crescita economica e portato l’Italia a diventare una delle prime potenze industriali sulla terra. Ecco, delle due l’una.

Non è possibile propinare all’opinione pubblica, ai cittadini meno accorti, alle classi sociali più deboli, a quel corpo elettorale spesso disattento e superficiale, una riforma, fatta male, contrabbandandola demagogicamente come panacea di tutti i mali. Che cambia sensibilmente gli equilibri tra i poteri e riduce sovranità ai cittadini. Portata avanti da una maggioranza di un parlamento eletto, non mi stanco mai di ripeterlo, con una legge dichiarata incostituzionale. E quindi politicamente e moralmente illegittimo. Sapendo che la sua eventuale approvazione non risolverebbe assolutamente nulla dei problemi cronici e urgenti della nostra società.

PoveriA cominciare dalla diffusa povertà che affligge tante, troppe famiglie, dalla grave disoccupazione e da quella dilagante tra i giovani. Così come gli enormi ritardi nella messa in sicurezza del nostro territorio e la vergognosa carenza di infrastrutture del Sud Italia. E via discorrendo.

Il problema di una “politica” inefficiente, costosa, percepita spesso come fonte di malaffare, non è affatto legato alla necessità di una revisione costituzionale. Dipende da ognuno di noi, da ogni singolo “politico”, dalla società distratta e sfiduciata. Dalla mancanza di responsabilità e consapevolezza. Dalla colpevole indifferenza che ci avvolge da troppi anni. Da un sistema mediatico potente, spesso fazioso e connivente, capace di obnubilare le intelligenze.

Giangiuseppe Gattuso
08 Novembre 2016

26 commenti:

  1. Michele Maniscalco8 novembre 2016 12:59

    Perché il prossimo 4 dicembre voterò NO!
    Ribadisco che il mio NO è contro Renzi. E’ il voto di un ex (al momento) iscritto al PD, ma che spera, con la vittoria del NO in un rimescolamento della carte all’interno del PD e torni ad essere un partito di sinistra moderato. Continuo a preferire il 25% di Bersani che il 30% di Renzi. Poiché prima di tornare a votare sicuramente sarà fatta una nuova legge elettorale che non consentirà a nessun partito che anche con il 30% dei voti possa governare da solo penso che il prossimo governo sarà un governo di coalizione. I pentastellati saranno costretti a contaminarsi se vogliono incidere nei prossimi governi e con qualcuno dovranno allearsi. Con chi se non con un PD di sinistra moderata non dominato da RENZI?

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  2. Evidentemente questa riforma (chiamiamola così), non essendo stata richiesta da nessuno, non esistendo in nessun programma elettorale, compreso quello dello stesso PD, serve solo ad accrescere lo strapotere e a soffocare il dissenso, sia politico che istituzionale. Più ci avviciniamo al 4 dicembre e più vedo crescere la consapevolezza che questa riforma è impresentabile.

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  3. Sottoscrivo, caro Giangiuseppe, la questione è la volontà politica e la qualità del ceto politico e di governo. Il resto è menzogna.

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  4. Giacomo Ferraro8 novembre 2016 13:46

    Michele Maniscalco, io voterò NO per due motivi, il primo e in quest'ordine per il pallista seriale che ha distrutto, unitamente a tutti quelli del suo cerchio magico, quel poco di sinistra che era rimasto nel PD, perchè non illudiamoci noi ex PCI, da quando è cambiato il nome a mano a mano andavano scomparendo gli ideali della sinistra. il secondo perchè questa riforma non prevista da nessun programma elettorale è stata predisposta per levare le ultime illusioni di democrazia e per finire di regalare l'Italia alla finanza internazionale . Non mi illudo neanche pensando che un congresso possa ristabilire la situazione ante Renzi, sono tutti contaminati dal potere che stanno toccando e non lasceranno spazi vuoti, lo stesso Cuperlo è stato accontentato con niente.

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  5. Solo chi è in malafede o totalmente sprovveduto può votare "si"

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    1. Eugenio Magrini8 novembre 2016 14:08

      Signora Calabria, io sono in malafede sprovveduto e probabilmente non ho letto la riforma perchè VOTO SIIIII ed anche perchè come si dice dalle mie parti del Renzi non potremme frega de meno.

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    2. Signora Teresa, quello che non sopporto da quelli come Lei che vota NO che ritenete "totalmente sprovveduti" quelli che votano SI. La Sua è arroganza e presunzione, faccia valere le sue legittime idee e nello stesso tempo rispetti quelle degli altri. Davvero chi vota NO ha un coefficiente intellettivo superiore?

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  6. Ribadisco, a gran voce, più che mai convinta e sicura nel mio piccolo di farlo a beneficio della nostra Italia, il mio NO, al prossimo referendum. La mia speranza è che venga smontato tutto il carrozzone e svaniscono nel nulla, da dove sono, peraltro spuntati... burattini e burattinai. Grazie Gianni per il tuo esaustivo articolo e per la precisa e profonda analisi su questo argomento ...che non avrebbe ragione di sussistere.

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  7. Il mio No riguarda soltanto Renzi perché ha disatteso le mie aspettative; perché non ha realizzato i cambiamenti - quelli sì necessari - che aveva promesso e che Giangiuseppe Gattuso nel suo articolo menziona egregiamente; perche' quei cambiamenti che ha attuato sanno di neoliberismo; perché non si è nemmeno pronunciato sui privilegi della nobiltà montecitoriana; perché non ha intrapreso una ferrea lotta alla corruzione ed alle mafie; e potrei andare avanti nell'elenco delle sue manchevolezze. Io sono ancora iscritto al PD e resto un socialdemocratico nonostante il Partito, sotto la sua guida, abbia cambiato la sua connotazione di Sinistra. Di certo, se niente dovesse cambiare, alle prossime elezioni sceglierò un Movimento in sintonia con le mie idee politiche.Ho creduto in quest'uomo e sono rimasto molto deluso dalla sua ambiguità ed ipocrisia. Mai una legge fatta con decisione e rettitudine, nenemmeno la Costituzionale, raffazzonata e cavillosa. NO, dico no a lui ed a tutti i democristi neoliberisti come lui.

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  8. Ottime e pertinenti ragioni queste appena descritte che condivido in pieno..aggiungo solo che la politica come la intendo io non è questa, fatta da arraffoni incompetenti oltre che interessati solo al loro potere e al loro guadagno...esempio eclatante la proposta rifiutata di abbassare gli stipendi privilegi e numero dei parlamentari, probabilmente già questo avrebbe portato il tanto decantato e millantato risparmio.È solo uno dei motivi, ve ne sono altri molti altri.

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  9. Da quando ci fu il referendum Monarchia v/ Repubblica, con i brogli s'è andato avanti. Così con la DC e sino ad oggi, eliminati statisti come Berlinguer, Moro, Craxi, ci troviamo sempre sotto regime. La politica è cambiata in avanspettscolo; la sinistra al Governo promette e non mantiene? Si ritira e fa uscire il comico ed intrattenitore, così per avere il tempo di costruire altre macchiette e riprendersi il potere in momenti tranquilli. Oggi, dove a gran oce si dice di non tartassare la popolazione, ma di ridimensionare gli stipendi e pensioni di ex politici, senatori, e dipendenti di Camera e Senato, l'art. 36 della Costituzione, ignorato da sempre fa paura. Solo con una riforma lo si potrà far sparire, ma non nell'interesse dei cittadini e Popolo Sorano, ma dei privilegi di casta. La proposta di votare si al referendum, non si basa su argomentazioni solide di critica agli articoli costituzionali, ma colpendo il cittadino allo stomaco, con slogan del tipo: voti si ed avrai più sicurezza, più sanità, più servizi, non ci saranno immigrati, più lavoro, meno violenza, risparmieremo sul numero dei Senatori e via discorrendo. Anche se diminuiamo il numero dei senatori, ma se i restanti, come sempre fanno, si alzano gli stipendi ed i rimborsi, dove sarà il risparmio? Il ruolo di Senatore sarà dato ai Sindaci, con annessa immunità parlamentare, ovvero: potrà fare il bello ed il cattivo tempo, da buon gerarca, senza incorrere in pene e sanzioni. Applicando le leggi già esistenti, i problemi si risolvono, anche se i Codici Rocco vanno dal 1930 al 1942, sono funzionali laddove applicati con dovizia e rigore. Così è per la Costituzione ed il temutissimo art. 36 ed altri. ma anche se la popolazione coralmente voterà no, vincerà sempre il Si, i brogli non muoiono mai, così come gl'interessi personali di chi non eletto governa a tutela delle banche e società di cui è azionista di maggioranza se non proprietario.

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  10. Credendo di risponedere alle domande del Direttore di questo blog, Giangiuseppe Gattuso, posso confermare anche da parte mia, di non aver mai colto nelle persone che mi circondano e che mi hanno circondato in passato, il minimo accenno al desiderio di riformare la Costituzione, ovviamante non sentendola giustamente, come una priorità del paese, figurarsi in maniera così scellerata come quella si sta tentantando di far passare adesso. Caro Direttore, ciò, lascia spazio alla sola verità possibile, suffragata peraltro anche dai fatti. E' da tempo, che esprimo pubblicamente, sulla base di fatti concreti e doccumentati, che questo governo è figlio dei poteri forti, delle banche e della troika ed in conseguenza, nessun provvedimento emesso può evere interessi diversi dai suoi burattinai. Ho scritto un articolo dal titolo " LA COSTITUZIONE ITALIANA È SOTTO ATTACCO?", in cui provavo che questa riforma è dettata proprio dai burattinai a Matteo Renzi. Infatti,in un documento della JP Morgan, ( la banca d'affari che il premier ben conosce ed ossequia) del 2013, si parla della riforma della Costituzione e della democrazia in Italia. In esso, viene affermato il principio, che le “Costituzioni antifasciste” sono un ostacolo da eliminare… (la Costituzione Italiana è antifascista), e che i paesi europei devono liberarsene. In particolare, quella italiana “perché è di ostacola ai mercati”. Ovviamente per mercati non si intende, lo shopping di via Condotti o via Montenapoleone, ma quello delle banche finanziarie e multinazionali.
    Nel “Piano di Rinascita Democratica”, il programma del fu “venerabile” e della P2, trovato nel sottofondo di una valigia della figlia, all'aeroporto di Fiumicino durante un casuale controllo, (facilmente reperibile in rete), è descritto nei particolari proprio il nuovo Senato da realizzare, che guarda caso, coincide perfettamente con la proposta del senato di Renzi, praticamente un copia e incolla. Ai tanti che pensano di votare si, senza aver capito cosa realmente si nasconde dietro la farsa, chiamata riforma costituzionale, invito a riflettere, sia nel suo merito, sia sul fatto che se questa riforma è stata voluta e sostenuta dei poteri forti,è evidente che non può essere certo stata concepite per fare un favore ai cittadini, che con superficialità e soesso pper ignoranza la sostengono per partito preso.

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    1. Sono d'accordo Giovanni e la conferma la si ritrova nell'art ART. 117 della Costituzione che in quella ancora vigente recita:
      "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali".
      Con la riforma la frase i "vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario" viene sostituita da "vincoli derivanti dall'ordinamento dell'unione europea".
      
Sembra lo stesso ma non è così.
      Mentre ora c’è un riferimento all'ordinamento comunitario, in quella che andremo a votare lo si ufficializza e diventa un obbligo, una legge della UE va rispettata, applicata e non possiamo neanche discuterne.


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  11. Articolo ottimo, analisi assolutamente condivisibile.Visione realistica.
    Risultati a conclusione della consultazione del 4 dicembre?
    A stare ai sondaggi la "riforma" dovrebbe essere affossata e con essa questo carrozzone governativo nato solo dalla volontà eversiva di gente senza coscienza sociale di dare all'Italia lo status di "serva" del capitale e della massoneria più bieca ma si risolverà mai positivamente il problema di ridare all'Italia stessa la struttura etica e sociale che caratterizzò l'immediato dopo guerra? Chi sarà il nuovo politico che, finalmente superando i limiti del clientelismo e del nepotismo diffusi,ridarà dignità a tutti noi persone oneste? Come reagirà il corpo elettorale? Bisognerebbe che si superasse, intanto, la supina acquiescenza popolare nel delegare la governabilità agli attuali personaggi sul balcone. Sarà possibile che ciò avvenga? Gli interrogativi sono tanti ed impellenti.Sembrerebbe che la maggioranza degli italiani oggi punti sul successo del M5S e fra questi ci sono anche io.Ma saprà tale movimento superare l'orgoglio e la voglia di fare da solo? Perché sarà difficile che possa arrivare ad una maggioranza assoluta e ,anche con la più grande delle affermazioni sarà in grado di imporsi alle mine vaganti superstiti dell'attuale battaglia di potere? I dubbi sono tanti.Occorrerebbe tanta umiltà e buona volontà anche da parte di altri perdenti dell'attuale momento per affrontare il solito provincialismo fazioso e mettersi insieme a dare al paese la definitiva struttura di stato democratico, libero, indipendente, solidale e autonomo. Auguriamocelo..

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  12. Io voto No,perchè le banche che gestiscono l’Unione Europea si arrogano il diritto di dettare i comportamenti degli Stati come se fossero a sovranità limitata.
    Io credo che nella Costituzione ci sia tutto, c'è solo bisogno solo di una politica onesta che la applichi.Il fatto che settant'anni della Costituzione attuale questa politica non l'abbiano mai prodotta, credo che siaora di mandare a casa i partiti che non l'hanno applicata e non di lasciarli ancora al Governo. Complimenti per l'articolo

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  13. Santussa Andriano8 novembre 2016 16:20

    Non posso non votare NO, la falsa riforma è in tutto e per tutto una presa per i fondelli ai cittadini in quanto ricca di false innovazioni e straricca di baggianate.

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  14. Cettina Alongi8 novembre 2016 16:21

    E non solo, sono in tanti che amano stare dalla parte di chi governa pensando di poterne trarre in futuro giovamento!

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  15. Michele Principato Trosso8 novembre 2016 16:22

    Voto no, perchè la partitocrazia ha fatto veramente pena. Dispiace dirlo, però il Pd è veramente peggio di Forza Italia. La sinistra Italian per anni hanno fregato la gente, nel nome di Gramsci o Berlinguer. Dov'è finita nascosta la questione morale? Oggi diventata immorale e figlia delle lobbies finanziare. Alla Leopolda il PD coi globalisti e coi signori della finanza, protetti a suon di manganellate contro chiunque osi dissentire. Avete capito o no cos'è il PD?

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  16. Questa proposta di revisione costituzionale non nasce da una esigenza istituzionale ma da una esigenza politica di parte. Se voleva affrontare qualche problema istituzionale ... non ha centrato alcun obiettivo. Non supera il bicameralismo paritario, non semplifica il processo legislativo, non risolve i conflitti tra Stato e Regioni. Quanto ai declamati risparmi si tratta di spiccioli e in gran parte potevano essere realizzati con leggi ordinarie. La riduzione dei parlamentari si traduce in una riduzione dei soli senatori creando due camere squilibrate di cui una a rischio perenne di inefficienza; molto meglio sarebbe stato ridurre il numero dei deputati e anche quello dei senatori.

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  17. purtroppo miei cari la gente comune, diciamo un po' distratta...quella che poi vota sulla base degli SLOGAN buttati lì proprio come una rete per far abboccare pesci ...alla fine percepisce il tutto come una VERA FONTE di risparmio per le tasche dei cittadini. Sono convinta che tantissimi andranno a votare per il sì e proprio per questo credo che i CONSAPEVOLI, diciamo quelli più INFORMATi, coloro che hanno per così dire "Studiato o cercato di studiare" hanno il sacrosanto DOVERE di ragionare con i distratti che sono tanti e che ci circondano nei luoghi di lavoro. In un primo momento devo dire che ero quasi per il sì ma poi ho approfondito la questione. Sinceramente a prescindere dalla simpatia o antipatia per Renzi sono ben convinta sul NO. Sono stanca di Leggi buttate là per pura campagna elettorale.Le urgenze nel MONDO e soprattutto qui in Italia sono ben altre che non cambiare la Costituzione!

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  18. Belle considerazioni Giangiuseppe. Purtroppo però leggo ancora che c'è chi vota non per salvare la nostra Costituzione o per modificarla in toto, ma contro o pro qualche politico o movimento politico. E' un errore enorme, il voto dovrebbe riguardare solo (si fa per dire) la nostra Costituzione (temo ai più sconosciuta) ed il testo della riforma (sconosciuta ed illeggibile).

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  19. voto NO perchè voglio salvare la nostra Costituzione, scritta da Uomini grandi e che, ominicchi, vogliono distruggere per la loro sete di potere.
    Voto NO, perchè, se oltre a salvare la nostra Costituzione, riesco a fare cadere il Governo, ho ottenuto due scopi. Salvare la Costituzione più bella del mondo, e mandare a casa il peggior governo di sempre. #IovotoNO

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  20. Marisa Bignardelli8 novembre 2016 21:38

    Mi ritrovo perfettamente in quest’articolo e ho apprezzato tutti i commenti. fatti. Renzi ha veramente disatteso tutte le attese Io direi peggio ha promesso di ridimensionare la politica, d’intervenire sulle pensioni d’oro, di risolvere i problemi del lavoro e poi? Quando si tratta di ridimensionare stipendi e privilegi vergognosi dei parlamentari, nicchia, rimanda. Lo stato in cui versa l’Italia è drammatico e alla povertà si aggiunge un dissesto idrogeologico in una terra ad alto rischio di terremoto Renzi è al delirio totale e promette mari, monti e ponti. Tutto pur di avere il Si e intanto il nostro debito pubblico aumenta. Il servo del potere Benigni esalta la costituzione e poi dice che voterà Si, Napolitano, invece di pensare alla sua anima si fa intervistare e invita a votare Si, Verdini, il pluricondannato. è il compagno di merenda del fiorentino che a Firenze è stato contestato. la Leopolda mi sembra una casa di appuntamenti,dove si beve e gozzoviglia alla nostra faccia(riferito da una fiorentina).Il suo obiettivo ormai è vincere e ci tiene così tanto da usare qualunque mezzo e mezzuccio Adesso poniamoci la domanda del perché fa tutto ciò?Quali poteri forti ci sono dietro?Cui prodest?Lui non sene andrà,come aveva detto,Il ricatto si è ritorto contro di lui. Personalmente voterò NO e non soltanto perché Renzi è uno spaccatore, Ma perché già solo sentire che rappresentanti regionali per la maggior parte indagati e corrotti avranno l’immunità mi rivolta. Sono per il cambiamento non per lo stravolgimento ad arte fatto da un parlamento inetto che si mette in moto solo per vantaggi personali.

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  21. Alba Ponticello8 novembre 2016 23:37

    Giangiuseppe ho letto il tuo articolo e condivido le tue perplessità, le tue affermazioni e il tuo NO. Anche io voterò NO per vari motivi, dopo avere riletto attentamente più volte la Costituzione e la sua riforma :.Non mi piace questa accozzaglia di padri e madri costituenti che hanno fatto tutto quello che hanno voluto ed ora dicono che votando SI tutti possiamo essere padri e madri costituenti (lo ha dichiarato la Boschi in un discorso alla Leopolda). Hanno creato un aborto di Senato, sarebbe stato meglio toglierlo del tutto; non hanno inserito il vincolo di mandato per continuare il cambio di casacca e il mercato dei voltagabbana, così Renzi ha potuto raggiungere i suoi scopi nelle votazioni; parlano di grande risparmio e invece avrebbero risparmiato molto di più se avessero ridotto i loro ricchi introiti e le loro ricche prebende; tendono in ogni modo a trasformare la nostra democrazia in una oligarchia.Che Renzi gradisce accentrare i vari poteri lo dimostra il fatto che ha voluto tenere per sè il ruolo di segretario di partito e di capo di Governo trascurando il fatto che un capo di Governo dovrebbe essere,nell'esercizio delle sue funzioni, super partes, e invece si comporta quasi esclusivamente da capo di partito, che di democratico non ha nulla nemmeno nell'ambito del suo partito. Anche la scheda del voto è farlocca perchè riporta solo quegli elementi che traggono in inganno chi, in buona fede, ignora la Costituzione perchè non l'ha mai letta e non può o non riesce a fare il confronto con la riforma e nel mentre la gente muore di fame, il problema del lavoro non viene affrontato con un piano strutturato e i giovani vanno via o diventano manovalanza al servizio dei violenti. Questi sono i motivi più importanti della mia amarezza e della mia delusione che motivano il mio NO chiaro, deciso e consapevole.

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  22. COME E' MATURATO IL MIO "NO" ? Non mi sono fatto incantare dalle giustificazioni e dalle prospettive benefiche che predicano i moderni improvvisati costituenti che hanno approvato la revisione di quasi un terzo della Costituzione, non per convinzione ma induzione governativa. Malgrado il dissenso di alcuni parlamentari della maggioranza e quello totale delle opposizioni, la riforma è stata varata da una maggioranza parlamentare che non esprime quella del Paese. I Costituenti, con la scrittura dell'articolo 138, decisero che le revisioni costituzionali fossero ampiamente meditate e raccogliessero il consenso del più ampio schieramento di forze politiche. Venuto meno il coinvolgimento delle forze politiche, la Costituzione si appella al referendum per verificare la corrispondenza fra le esigenze politiche del Paese e la volontà politica del Parlamento. Seguendo il ragionamento di Giangiuseppe Gattuso, che condivido, in questo momento le esigenze degli italiani sono di altra natura, con la dovuta volontà politica possono trovare risposte nell'attuale assetto istituzionale. Sentiamo spesso il ritornello che la riforma latente da oltre 30 anni ha impedito al Paese di progredire. Siamo andati avanti e il regresso degli ultimi 20 anni è da addebitare alle politiche inadeguate e all'aggravarsi della questione morale, la Costituzione non centra se non come alibi. E' difficile nascondere il vero obiettivo della revisione: spostare il baricentro dell'architettura istituzionale dal Parlamento al Governo. Negli anni successivi alla nascita della Repubblica alcuni critici si lamentavano della democrazia parlamentare che determinava l'impotenza dell'Esecutivo, negli anni i sostenitori di questa tesi sono aumentati. Questa riforma, se non viene modificata la legge elettorale, è finalizzata a rafforzare il Governo con la conseguente marginalizzazione del Parlamento. Possiamo dire che da un modello di democrazia pluripartitica si passerebbe ad un modello di governo di un solo partito che potrebbe non superare il consenso di un quarto dell'elettorato. Una minoranza governerebbe il Paese. Da questi aspetti che non possono sfuggire anche ad una sommaria analisi comparativa si intravede che il sistema politico istituzionale italiano gradualmente assumerà una nuova forma di governo molto lontana da quella ideata dai Padri Costituenti. Il principio democratico e quello della separazione dei poteri importanti per gli equilibri istituzionali saranno limitati dalla preminenza dell'esecutivo. Valutare gli altri aspetti della revisione, i cui effetti negativi prevalgono su quelli positivi, diventa secondario. Basta la previsione di vedere perdere la centralità del Parlamento, bicamerale ibrido, nell'architettura istituzionale per votare "NO". Per i referendum, in particolare quello costituzionale, non si dovrebbe essere indotti a votare sulla base dell'appartenenza politica. Il referendum previsto dall'art.138 è anche uno strumento di maturazione collettiva, maturazione che si ottiene con un attento studio.

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    1. purtroppo c'è di più Lorenzo Romano, questa riforma costituzionale è un'ulteriore passo verso la cessione di sovranità verso la UE, se leggi il mio commento al punto 10.1 l'aggiustamento dell'articolo 117 di fatto vincola il potere legislativo del Parlamento sui temi trattati dall'ordinamento UE

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