mercoledì 23 marzo 2016

STRATEGIA DELLA TENSIONE. BRUXELLES E POI?

Sorry for Bruxellesdi Giovanni Caianiello - C'è una parte del mondo che piange e si dispera, mentre un'altra esulta in segno di giubilo.

Ferito attentato BruxellesLa strage all’aeroporto e alla stazione metro di Bruxelles, di martedì 22 marzo 2016, non sarà certo l'ultima. E nel mirino c'è anche Roma, l'Isis ha dichiarato di volerla conquistare. Il Comitato Nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, è stato convocato a riprova del timore di un prossimo attentato che potrebbe colpire la città eterna.

telegram logoQuesto il testo del messaggio apparso su Telegram, un’app di messaggistica cifrata utilizzata dall’Isis, da “Dabiq Califfato”: "Bruxelles, noi siamo qui: quello che sta arrivando è ancora peggio e più amaro, più spaventoso e più doloroso, oh adoratori della croce" e "Bruxelles non è molto lontana da Roma: solo poche ore di treno", così scrive "Ibn al Khilaf2", uno dei figli del califfato.

Je suis CharlieDopo essere stati tutti Charlie Hebdo, poi tutti inglesi e poi ancora tutti francesi, prossimamente di che nazionalità saremo? La verità è che nonostante quanto già successo, nessun passo in avanti è stato fatto per evitare il ripetersi di queste tragedie, L’attentato di Bruxelles ne è la conferma. L’incapacità dei vari governi nel prevenire e fermare per tempo le cellule dei terroristi è palese. Mi chiedo, come sia stato possibile dopo tanti morti, non essere ancora riusciti a organizzare una linea di intelligence comune fra gli stati europei ed un team di polizia appositamente addestrato. Non si è fatto per indolenza o per dolo?

Qualche anno fa, scrissi un articolo, sulla nascita dell’Isis, sui finanziatori più o meno occulti, le connivenze di stati come gli Emirati Arabi, Quatar, Arabia Saudita e Turchia, quest’ultima persino in affari commerciali con il califfato, e vendita di armi persino dal nostro paese. Molti disinformati, lo lessero con un certo scetticismo, pochi mesi dopo però, venne chiaramente dimostrato il reale ruolo complice di questi paesi, in particolare della Turchia e della Arabia Saudita, che è il caso di ricordarlo, è il paese che applica la legge integralista islamica della Sharia più dura.

isis3La stessa Arabia Saudita dove il nostro Presidente del Consiglio Renzi si è recato di recente, per fare affari e vendere armi. I sauditi che finanziano la diffusione del loro estremismo religioso nel mondo con la costruzione di moschee dove si formano e si annidano proprio gli attentatori kamikaze. Forse dovremmo cominciare a chiederci seriamente, a che gioco stiamo giocando, visto che i governanti non possono non essere al corrente di tutto questo?

isisAssodato che l’ISIS non ha né la forza militare, né le capacità di conquistare un bel niente che non gli venga concesso da altri per mero calcolo, ma solo di seminare terrore e morte attraverso i suoi attentati, perché e a chi conviene continuare a lasciare in vita il Califfato? Posto, che si fosse davvero voluto cancellarlo, nell’era dell’intelligence cibernetica, sarebbe bastata qualche settimana e pochi droni, capaci di colpire un bersaglio a terra da quote molto elevate, con un margine di errore di poco più di un metro.

Dunque, a chi e a quale cinica politica conviene tutto questo? A parte la Russia di Putin, puntualmente avversata sul campo da chi finge di combattere gli integralisti, con la Turchia spalleggiata dalla Nato=USA , chi altri ha combattuto sul serio l’Isis?

A cosa servono veramente gli attentati? E come mai colpiscono sempre e solamente degli innocenti, gente comune e mai le istituzioni o i suoi palazzi? Crediamo veramente che se avessero voluto compiere un attentato nella sede del parlamento europeo o in qualsiasi altro luogo, non avrebbero trovato il modo di farlo, nonostante i sistemi di sicurezza?

La storia ci ha insegnato che ”la strategia della tensione” ha sempre un suo scopo, in genere, quello di destabilizzare e creare le condizioni per scelte “forzate” dei governi, che spesso la popolazione non accetterebbe diversamente. È già successo in Italia nel periodo delle stragi, solo che, in quel caso, gli esecutori erano mafiosi e brigatisti.

Putin e Papa FrancescoSecondo la denuncia di Papa Francesco, siamo alle soglie della terza guerra mondiale ed è chiaro a tutti che questa vedrebbe il suo epicentro dal Medio Oriente alla Libia. Quindi, non mi meraviglierebbe se presto si cominciasse a parlare di guerra alla Libia, più concretamente di quanto sia solo trapelato finora. Lo scopo degli attentati è forse quello di costringerci ad accettare una terza guerra mondiale?

Nel frattempo, piangiamo le ennesime altre vittime di un disegno criminale, sicuramente più grande di quanto ci è dato di immaginare.

Giovanni CaianielloGiovanni Caianiello
23 Marzo 2016

24 commenti:

  1. Mario Cecchini23 marzo 2016 11:35

    ... Così come diceva Einstein: " ...dopo la terza guerra mondiale, la quarta la faremo con le pietre e le clave..."

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  2. Michele Maniscalco23 marzo 2016 11:54

    Non credo a una terza guerra mondiale. Da un lato abbiamo L'Isis che non è una Nazione, non ha un esercito in grado di combattere una guerra vera e propria, ma è in grado di fare stragi di innoccenti dove e quando vuole con attentati che provocano decine di morti, ma non li possiamo contrastare con i carriarmati e neeppure con i droni nelle città europee dove operano. Ammesso che attacchiamo L'Isis in Libia quale altre Nazioni entrerebbero in guerra per difendere L'Isis?.

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  3. Sicuramente l'offensiva nei confronti dell'Isis sul suolo europeo, va affrontata ovviamente con metodi diversi da quelli militari. Per esempio aggredendo i suoi elevati finanziamenti, e la sua organizzazione militare, grazie ad un coordinamento serio tra le forze di polizia, anche dotate di una capacità unica di intervento. Ma sopratutto, bisognerebbe che i governi europei, tra i quali anche il nostro, smettessero di operare nell'interesse delle lobby, delle armi, petrolifere etc.. e di fare affari con quelli che finanziano il califfato, i cui paesi sono ben noti da tempo. Ahimè l'ipocrisia dei vari Renzi,Hollande, Merkel etc.. è invece sotto gli occhi di tutti, come pure quella dei tanti giornalisti e commentatori pseudo informati che piangono la luna mentre crolla l'intero universo. E forse, anche noi cittadini dovremmo avere il coraggio di rinunciare al buonismo e compiacimento estremo, nei confronti di nostri politici, non esenti da colpe.

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    1. Elena Costantino25 marzo 2016 10:25

      dott Caianello( sto scrivendo dal belgio) il suo articolo è lodevole ma timido e insufficiente rispetto ai pericoli che corre l'europa. Soprattutto i gravi pericoli per le donne come me! La volontà dei musulmani è quella di conquistare totalmente l'europa, ventre molle e decadente della cristianaità. Questa conquista avverrà con la spada, le bombe, le stragi ed il ventre delle donne islamiche. Il belgio è già nelle mani degli islamici e presto succederà in Francia. Basta leggere la storia...prima la conquista di gerusalemme...secondo la conquista di costantinopoli...terzo la conquista di Roma. Può constatare che anche i commentatori del blog sono molto tiepidi e reticenti rispetto alla mattanza perpetrata e ripetuta a danno degli innocenti di Parigi e Bruxelles...ma soprattutto la pulizia etnica dei cristiani della sponda sud del mediterraneo. I macellai sunniti sono foraggiati dall'arabia saudita, dal katar, dalla turchia...per fortuna che c'è Putin ed israele. All'appello delle stragi manca l'Italia e la Germania. Guardi... mi sono sforzata di fare questo commento, che so non essere gradito in questo blog, ma sentivo forte il dovere di darle solidarietà, lei che cerca di difendere i valori liberali-cristiani. Questo blog si scatena solo quando c'è da crocifiggere Renzi...osannare Di Maio...oppure disquisire di stupidità come l'abbonamento RAI_TV. Prevedo commenti anonimi contro di me da qualche vile personaggio mascherato. Pertanto poichè il regolamento lo consente, per non espormi a mani nude agli ipocriti e farisei ai traditori, bugiardi e vili di questo blog...mi firmo con un pseudonimo.

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    2. Gentile Elena Costantino, ha precisato che il suo è uno pseudonimo ed io non conoscendo la sua reale identità, mi rivolgo a lei come ad una commentatrice /re del blog, che tra l’altro, dal sul scritto sembra già conoscere e frequentare abitualmente. Mi chiedo però, quale terribile timore possa nutrire nei confronti del “personaggio mascherato”, che non sia una replica non gradita? Le confesso che anch’io, non andrei in capo al mondo con tutti i commentatori del blog, come del resto, probabilmente non farebbero altri con me, ma detto ciò, devo confermarle che scrivere su PoliticaPrima, non mi ha mai terrorizzato al punto di celare la mia identità, né di aver trovato su questa pagina motivi per non commentare su argomenti che non condividevo. Ma lei avrà senz’altro le sue ragioni.
      La ringrazio comunque per la solidarietà che mi esprime, significandole che la mia timidezza, da lei sottolineata, nello scrivere dei gravi pericoli che incombono su tutti noi, è dovuta unicamente alla stimolazione del dibattito e non ad opera di convinzione, partendo dal presupposto che ognuno di noi debba trovare in se stesso la capacità di una presa di coscienza e indotta da altri. Per quello, ci sono già i costruttori di coscienze della Tv e dei giornali.

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    3. Gentile signora Elena che scrive dal Belgio, in questo blog non ci si preoccupa delle reazioni agli articoli e ai commenti. Non c'è motivo, specialmente quando si scrive con sincerità e senza sotterfugi. E, inoltre, i sui gratuiti e non richiesti giudizi su PoliticaPrima li riservi ad altri.

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  4. Possiamo ipotizzare un buon numero di motivazioni strategiche. È possibile quella tua, Giovanni, ma è anche possibile il volere alzare la tensione per distogliere l'attenzione dai problemi che il capitalismo globale ha creato nella nostra società e di conseguenza dallo stesso mondo capitalistico: i popoli stanno prendendo coscienza dei danni che i grandi potentati finanziari hanno creato e creeranno alla società mondiale. È possibile anche che questa strategia giovi ai ricchi Stati arabi ed ai loro alleati occidentali come anche allo stesso Putin alleato di Saddam. E' possibile che questo gioco sia sfuggito di mano a qualcuno ed ora è molto difficile ovviare. Una cosa è certa: oggi la priorità è, tanto per iniziare, l'annientamento del Califfo e del suo califfato. È molto facile raderlo al suolo considerando anche la conformazione territoriale. Una volta sradicata la tana di questi barbari sanguinari, comincerebbe la parte più difficile: organizzare un Servizio Segreto Internazionale antiterroristico ed anti ISIS. Dovrebbe subito incominciare l'Europa....che almeno trovi la solidarietà e l'Unione in questo e non nei soliti e deprecabili interessi economici.

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  5. Fin quando il Califfato disporrà di bombe umane, non ci sarà pace.

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  6. Confesso di sentirmi completamente inadeguato a commentare quel che è successo in Belgio e che, purtroppo, continuerà a succedere per chissà quanto tempo ancora in tutto il mondo. Figurarsi se ci si può avventurare in analisi o men che meno alla ricerca di possibili soluzioni che non riescono a trovare neppure le migliori menti dell’intellighenzia mondiale. Ogni ipotesi che viene avanzata appare riduttiva, parziale e soprattutto inutile, visto il ripetersi degli attentati. Ci si attarda ancora a domandarsi se siamo o non siamo in guerra, come se fosse questo il problema da risolvere. La verità è che siamo di fronte ad un nemico così ineffabile, così disumano, con una mente così diabolica. Questa è gente che non dà alcun valore alla vita, compresa la propria che cessa di esistere insieme a quella di tante, inconsapevoli e innocenti vittime, in un’assurda carneficina seminando distruzione e terrore. Che antidoti usare nei confronti di gente come i kamikaze che si fanno esplodere in mezzo alla folla inerme. Questi mostri, se non temono la morte, cos’altro li può spaventare? Che tipo di difesa possono organizzare gli Stati divenuti bersaglio dell’Isis? Gli attentati dell’altro ieri (forse i più gravi per il numero di vittime e per gli obiettivi strategici e simbolici individuati), arrivano in piena emergenza attentati. Arrivano in contesto di allerta massima e di vigenti misure di sicurezza straordinarie, eppure a nulla sono serviti i controlli, le precauzioni, il presidio militare. Sembra che siano capaci di costruirsi degli esplosivi artigianalmente in grado di sfuggire anche ai controlli. E del resto a nulla serve il presidio militare nei luoghi più sensibili come aeroporti, stazioni, metrò. I terroristi colpiranno comunque nei luoghi dove non c’è il controllo. Si può uccidere ovunque in un ristorante, per strada, in un ipermercato. Credo che sarà davvero complicato estirpare questo cancro dei giorni nostri che viaggia e si organizza soprattutto su internet, rendendo ancora più difficile ogni azione di contrasto.

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  7. Sono incapace di commentare perché troppo sconvolta da questa TERZA GUERRA MONDIALE, di cui dobbiamo prendere coscienza. È una realtà tangibile, mostruosamente vera, di cui i politici ruspanti nostrani, fingono di ignorare o se ne "escono” con delle battute retoriche da avanspettacolo...
    Grandioso l'articolo di Caianello che condivido parola per parola! Tutto vero quello che dice e non è il caso di soffermarmi a incensarlo! Ecco, occorre il coraggio di parlare, di urlare in faccia a questi politicanti da terzo mondo di rimboccarsi seriamente le manche e provvedere a difenderci con fattivo impegno...ma forse è un'utopia....E temo molto per quel che potrebbe accadere a Roma, in occasione della via Crucis o della Messa d Pasqua.

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  8. Carmen Scelsi23 marzo 2016 21:13

    Il mio pensiero espresso tale e quale dall'autore...lo scrivo e riscrivo ma la gente ti prende per pazzo...non c'è peggiore cieco di chi non vuol vedere e peggiore sordo di chi non vuol sentire...

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  9. Giacomo Alfano23 marzo 2016 21:17

    NON CREDO PROPRIO CHE QUESTO SIA UN ARGOMENTO DA TRATTARE SUI SOCIAL ...IN MOMENTI COSI' DIFFICILI C'E' BISOGNO DI UNITA' E NON DI PARERI (IN QUESTO CASO DA INCOMPETENTI) CHE SERVONO A SCRIVERE SOLO STUPIDATE CHE DIVIDONO! ... E CHI HA RESPONSABILITÀ (DI GOVERNO E DI OPPOSIZIONE) DOVREBBE ABBASSARE I TONI E LAVORARE PER QUESTA UNITA'

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    1. Maurizio Stabile23 marzo 2016 21:19

      ...ma di quale unità parla? soprattutto noi italiani non abbiamo nemmeno un'identità nazionale... divisi su tutto.

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  10. Michele Principato Trosso23 marzo 2016 21:25

    Si crea il TERRORE per tenere in pugno la Popolazione Mondiale. Stordita e colpita da queste tragedie....non può partecipare attivamente e consapevolmente alla lotta al NUOVO ORDINE MONDIALE.
    La maggior parte dei Governi d'Occidente è complice di tutto questo.
    .....Obbediscono alle Direttive dei Poteri Occulti che manovrano i destini di tutti noi.

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  11. Armando Pupella23 marzo 2016 21:27

    USA, Francia, Inghilterra han fatto errori KOLOSSALI, ma non basta per capire. Bisogna ricordare i secoli d'invasioni musulmane con scimitarre e cannoni, e documentarsi (anche con internet) sui concetti di Dar El Islam (La Casa dell'Islam ), Dar El arb (la casa della guerra), e sul quinto versetto della nona Sura del Corano, versetto che parla di idolatri ma, mi pare che tra idolatri, fedeli di altre religioni, e non credenti non ci sia molta differenza.

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  12. Mirabile Salvatore23 marzo 2016 21:28

    Hanno sparato bombe e si sono sparati!!! Cosa fare con gente simile? Cosa si può fare con gente che non ci sta con la testa? Una volta i matti si mettevano nei manicomi, ma poi i manicomi li hanno aboliti, invece di abolire i metodi con cui venivano trattati i "Pazzi" così si chiamavano una volta! Oggi tutto é cambiato!

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    1. Annemarie Grenard23 marzo 2016 22:00

      perché tu cosa pensi che stiamo facendo quando scriviamo le nostre opinioni su fb? È una forma di lotta per fare sapere che ci siamo e con questo mezzo lottiamo se hai i mezzi forma un esercito pronto a morire per te come fanno i padroni dell’Isis e altri kamikaze compresi se c’è una cosa che non hai capito e che la testa la usano eccome, a fine del male certo vengono addestrati armati ben nutriti e con delle gratifiche per le loro famiglie hai di meglio da offrire?!

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  13. Carmen Scelsi23 marzo 2016 21:54

    Non sono stupidate e che il terrorismo sia destabilizzante è cosa certa...sta a vedere a chi serve...e poi,quando diciamo unità parliamo dell'unità nazionale escludendo gli arabi che convivono integrati perfettamente con noi .fermo restando che questi terroristi sono nati in Europa ef è sacrosanto chiedersi da chi siano protetti e finanziati...dato che ancora a sicurezza siamo a mare...ed è giusto farsi venire dubbi,dato che la verità non ce l'ha in tasca nessuno e tanto meno è quella che pare...cercare la verità è da persone libere di spirito,
    pensare di averla trovata è errato....tutto è secondo le prospettive da cui si guarda....

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  14. Come ci si può difendere da una bomba umana che sta seduta o transita in una sala d'aspetto di un affollato aeroporto e, nella metropolitana sta seduta accanto a noi? Trattasi di individui accecati dal fanatismo inculcato da gente che, in nome di una fede religiosa falsificata, hanno dichiarato la guerra al mondo civile. Per bloccare i fanatici occorre annientare gli ispiratori. Per inibire l'azione dell'ISIS non servono gli eserciti, basta chiudere i rubinetti dei finanziamenti e rompere i rapporti diplomatici con gli stati finanziatori. Il Califfato, ogni giorno, con la vendita del greggio guadagna 1,5 milioni di dollari. Altre entrate provengono dal riscatto degli ostaggi e dalla vendita di beni archeologici trafugati. Da alcune stime viene fuori che il Califfato possiede un miliardo di dollari. Gli Stati che acquistano greggio e forniscono armi al Califfato si possono definire fiancheggiatori dell'ISIS. Anche gli Stati europei hanno le loro colpe, gli interessi economici vengono anteposti ai valori dell'etica e della democrazia. L'accordo con la Turchia è l'ultima lampante dimostrazione. Sono inconcepibili i rapporti con gente che che ha il disegno folle di ridurre a brandelli parte di umanità innocente che ha la sola colpa di appartenere ad un mondo civile. In questo momento diverse cellule addestrate sono in giro per l'Europa e potrebbero colpire in qualsiasi momento e dovunque. Solo la prevenzione potrebbe limitare i danni. Per realizzare questo obiettivo occorre un coordinamento di tutte le Intelligence e una squadra europea ben addestrata . Il Regno del Belgio non ha brillato per efficienza. Tre polizie che parlano tre diverse lingue: francese, olandese e tedesca non comunicano fra loro. Hanno permesso un lungo indisturbato soggiorno al terrorista fuggito dalla Francia e hanno eluso l'avviso di un probabile attentato a Bruxelles annunciato dai servizi segreti francesi. Se alle difficoltà oggettive di difesa aggiungiamo l'inefficienza delle forze dell'ordine non abbiamo possibilità di salvezza. Visto l'attuale quadro politico, l'unica speranza per un mondo migliore, come dice Papa Francesco, è legato all'affermazione di un valore millenario: l'amore verso il prossimo. Questo è il mio contributo al dibattito e, ringrazio Giovanni Caianiello per il suo articolo che condivido nell'analisi.

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  15. Piu parlano di questo e piu mi rendo conto di non capirci piu nulla di sostanziale. Al di la delle verità che hai scritto, mi rendo conto che a noi tutti "non è dato" sapere piu di tanto......... Chissà cosa c'è veramente dietro...

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  16. Ringrazio gli amici che hanno commentato questo articolo, ma devo confessare che sono un pò deluso per la mancata partecipazione di tanti, verso un argomento così importante per tutti.
    Devo costatare che la maggior parte degli internauti, sempre pronti a discutere di fatti e questioni di politica “rionale”, di Grillo, Casaleggio , di Berlusconi, di Renzi che pure hanno le loro colpe, sono poco propensi, salvo alcune eccezioni, a trattare contenuti che invece rappresentano il peccato originale di tutte le disgrazie di questo paese e della nostra quotidianità, come politica internazionale sottomessa agli scopi criminali di una èlite senza scrupoli, come di “trattati europei sottoscritti” a nostra insaputa, che ci condannano ad un futuro senza speranze, come i trattati di Maastricht, di Lisbona, di Valsen, del M.E.S e del male dei mali: il “signoraggio”.
    Sono anche convinto che molti dei commentatori che evitano di esprimersi, non affrontano la discussione per mancanza di conoscenza dei fatti, colpevoli anche le nostre fonti di informazioni colluse, che schivano realtà così scottanti per i loro finanziatori, mentre molti altri, pur con buona volontà, si accontentano però di tesi recitate da pseudo economisti di casa nostra filo partitici e dei politicanti addomesticati.
    Nel caso degli attentati terroristici come quello di Bruxelles, siamo tutti indirizzati a puntare il dito contro gli esecutori materiali così, come vogliono i nostri giornali e le nostre tv, ma non ci preoccupiamo di chiederci di chi è la vera regia e da chi sono realmente gestiti, mentre assecondiamo con troppa facilità il buonismo verso il quale siamo guidati, nei confronti della invasione di massa programmata nei nostri paesi.
    Con tutto il rispetto per chi ha bisogno di aiuto e che non va mai negato per la stessa dignità dell’essere umano che ci vantiamo di rappresentare, non è possibile non notare che nessuna vera ed aperta manifestazione “anti terroristi” è mai stata messa in atto, né dai mussulmani da tempo residenti in Europa, nè da quelli che accogliamo ed aiutiamo quotidianamente, mentre nelle loro moschee, costruite con fondi provenienti da stati terroristici, tra i quali, l’Arabia Saudita, si creano e si formano kamikaze e “guerrieri”, che seminano orrore e che hanno da tempo avviato una campagna di islamizzazione estremistica non solo in medio oriente, ma anche a casa nostra. Di fronte a tutto questo, continuiamo a restare ciechi.
    E’ dunque questo il futuro ed il paese che immaginiamo per i nostri figli e nipoti? E lasceremo ai nostri figli e nipoti la rabbia di rivolgerci l’accusa di inedia e di esserci fatti plagiare in loro danno?
    Io no ci stò.

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  17. antonella albertini25 marzo 2016 16:09

    Non avevo ancora commentato non perché ritengo superfluo questo argomento, ma perché non avevo avuto ancora tempo. Ho letto sui giornali molti articoli per conoscere lo stato d'animo e le riflessioni su questo gravissimo problema; purtroppo in tutti noi c'è preoccupazione, paura, incertezza per una minaccia che ci vive accanto e contro la quale noi singoli individui non possiamo fare nulla. Sicuramente è un terrorismo conseguente ad alcuni errori clamorosi fatti dagli Stati Uniti d'America e dal mondo occidentale. La guerra in Afganistan, poi in Iraq e infine in Libia hanno provocato molteplici danni; la nostra presunzione di esportare la democrazia e di voler decidere per gli altri provoca danni notevoli. L'aspetto più sconvolgente é che i terroristi sono nati e vissuti in Europa; va sicuramente riflettuto su questo aspetto che dimostra una mancanza di integrazione; i quartieri poveri di Parigi o del Belgio possono contenere i germi del terrorismo. É su questo terreno che bisogna lavorare. L'emarginazione va combattuta in tutti i modi. Non sarà facile prevenire altri attacchi; come giustamente dice l'autore dell'articolo, bisogna tagliare le fonti di finanziamento dell'ISIS, smettere di vendere armi e rinunciare ai rapporti economici con i paesi ambigui e dittatoriali come la Turchia e l'Arabia Saudita. Le porte dell'Europa devono essere chiuse per loro.

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  18. Peter Schmailzl27 marzo 2016 09:32

    L'unica risposta sensata al terrorismo "islamico" , che non è concilliabile col corano, è la stretta collaborazione con tutti moslem che vogliono la pace , che sono quasi tutti, ed il primo passo verso una pace durevole dovrebbe essere la messa fuori campo di tutti predicatori d'odio ,non solo islamofobico, e la rinnuncia al furto industriale di risorse naturali e terre coltivabili, ma anche un distaccoda fontienergetiche dannose e non rinnovabili come carbone ,petrolio ed uranio. Questo toglieree anche il finanziamento del'isis.... che si facciano il clistere col loro petrolio!
    Tutti bombardamenti "umanitari" sono terrorismo che chiama altro terrorismo....
    Ma è così difficile da capire?

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    1. l'unica fonte di energia pulita e giammai rinnovabile, ad oggi è e rimane, l'energia idroelettrica, ignorata da tutti ! ! anche con le sue mini centraline con salti di acqua di pochissimi metri !?!

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