lunedì 3 novembre 2014

Movimento 5 Stelle. Rischio irrilevanza politica

Grillo

Di BattistaDi Maiobarbara-lezzi

di Giangiuseppe Gattuso - Ho scritto del Movimento 5 Stelle, l’ultima volta, otto mesi fa.

Logo 5 StelleE concludevo la mia riflessione così: È arrivato il tempo di indicare con chiarezza la linea politica, la visione della società, e dimostrare come intende cambiare e governare l’Italia. Il rischio dell’irrilevanza politica è dietro l’angolo.

Da allora il quadro politico è completamente cambiato. Il Movimento, alle politiche del 25 febbraio 2013, ebbe un risultato sbalorditivo. Primo partito alla Camera dei Deputati (escluso il voto degli italiani all’estero e calcolando i risultati dei partiti più forti senza coalizioni) con il 25,56%. Il PD di Bersani arrivò secondo con il 25,42% e il PDL di Berlusconi terzo con il 21,57%. Sembra preistoria.

Matteo Renzi alla Camera per la fiduciaNello stesso tempo una manovra di partito da manuale, al cui confronto quelle della prima repubblica fanno tenerezza, ha imposto un nuovo inquilino a Palazzo Chigi. Giovane, forte, tenace, sbrigativo, ambizioso e straripante. Ha trascinato il PD, dallo stato semi comatoso del dopo elezioni 2013, all’incredibile 40,08% delle Europee del 25 maggio scorso. Un risultato che ha sconvolto amici e nemici. Quasi il doppio del 21,16% del M5S. Una percentuale pur sempre enorme ma lontano dai sogni di gloria di attivisti e dirigenti.

Ma come è potuto accadere tutto questo. Cosa ha determinato un ribaltamento così improvviso delle forze in campo, di una realtà che sembrava inarrestabile.

C’è un dato incontrovertibile rilevato da diversi osservatori, compreso il sottoscritto, che assegna ad alcuni macroscopici errori di comunicazione di Grillo il risultato deludente delle Europee. La sua continua e spesso monocorde protesta anti sistema, sempre urlata, finalizzata a suscitare curiosità e stupore, e per questo implementata di nuovi attacchi e accuse, provocazioni ed esagerazioni lanciate per alzare l’attenzione, hanno determinato in buona parte dell’elettorato un senso di preoccupazione con l’effetto di spingere tanti elettori verso rifugi più sicuri.

Sembra strano ma gli Italiani, non i ‘politici’ di professione, hanno paura delle urla e dagli scenari immaginati da Grillo. A questo bisogna aggiungere la campagna elettorale di Silvio Berlusconi e di tutto il centro destra improntato proprio su questa preoccupazione diffusa. Non votare per Grillo e il Movimento 5 Stelle perché pericolosi per la democrazia. Il refrain di tutta la campagna elettorale in tacito accordo con chi di dovere.

Sfiducia dayMa non basta. Le intemperanze di Grillo, le battute a volte fuori luogo, vengono usate strumentalmente e vergognosamente. Al punto di leggere di accuse di mafiosità e di ricerca dei voti mafiosi (vedi Crocetta in occasione della manifestazione per la sfiducia, del 26 ottobre, organizzata dal M5S), o quelle ancora più incredibili sulla vicenda di Genova.

pizzarotti-grillo.peg_E c’è anche una gestione del dissenso interno sbagliata, e non mi riferisco ai ‘cittadini’ parlamentari espulsi e subito accasati. Tanti di questi personaggi non andavano nemmeno candidati e hanno fatto bene a emarginarli. Mi riferisco, per esempio, ad alcune forzature nei confronti del Sindaco di Parma, Pizzarotti, e non solo.

Un altro aspetto riguarda il mondo dell’informazione e della comunicazione.

Ballarò MeloniMi capita spesso di seguire la programmazione televisiva e radiofonica riguardante la politica e gli approfondimenti. Le trasmissioni di questo genere sono numerose e distribuite su tutti i maggiori canali. Bene. La percezione che si ha del M5S, da ciò che viene detto nei Tg, Gr, e la pletora di talk show e via dicendo, può essere paragonata a quella di una forza politica che non supera il 2 percento dell’elettorato. Irrilevante. Le notizie, quando ci sono, riguardano nella stragrande maggioranza dei casi, fatti e attività marginali, riferiti, spesso e volentieri, in negativo.

otto e mezzo bersani-e-lilli-gruberLo so bene che questa condizione è anche conseguenza della ‘strategia’(!) comunicativa adottata dal Movimento stesso. Che ha nel DNA solamente la ‘rete’, nelle sue molteplici espressioni. E quindi il rifiuto delle comparsate e del confronto televisivo, assenza nei talk show, e così via. Ma anche l’ostentata avversione nei confronti dei giornalisti, accusati di connivenza con il potere, e così la proposta per l’abolizione dell’ordine. Insomma, una strategia che sembra ideata per ottenere questi risultati.

Di contro, e lo affermo con rara convinzione, l’apparato mediatico, e in questo c’è quasi tutto il mondo della carta stampata, ha, nei confronti dei grillini, un atteggiamento apertamente avverso. Nella migliore delle ipotesi mostra indifferenza minimizzandone proposte e iniziative.

A questo punto mi pare utile accennare allo spirito originario del Movimento e agli scopi che si prefigge. Altrimenti diventa veramente difficile capirne il senso. In buona sostanza e per grandi linee: i cittadini devono riappropriarsi del loro potere partecipando con piena consapevolezza alla vita politica a tutti i livelli. Il concetto di ‘rappresentanza’ è solo una questione tecnica e temporanea, e gli eletti sono l’emanazione diretta dei cittadini che si confrontano costantemente con la volontà popolare espressa negli incontri virtuali e nei confronti periodici dal vivo.

20130704_restitution-day-fotoNon ci sono finanziamenti pubblici, anzi. Gli eletti restituiscono periodicamente parte delle loro indennità alle casse pubbliche per iniziative a favore delle piccole imprese, e tutto è realizzato grazie all’impegno di migliaia di volontari, moltissimi dei quali giovani, che condividono la battaglia: scompaginare l’attuale sistema partitocratico per costruire insieme il loro futuro.

Ma il rischio dell’irrilevanza politica c’è ancora tutta a prescindere da Grillo che, per forza di cose, sarà sempre più defilato. E c’è una questione di classe dirigente, di una squadra di governo che deve emergere, di indicazioni chiare su cosa fare e come. Insomma, dovranno faticare molto i ragazzi a 5 Stelle per convincere e dimostrare all’Italia che c’è un’altra via.

Giangiuseppe Gattuso
03 Novembre 2014

45 commenti:

  1. Il M5S è nato e si è affermato elettoralmente per la sua generale funzione di protesta, in un'Italia rimasta a secco per troppi anni di politica vera e preda degli scandali e del malaffare. La sua affermazione elettorale, però, non si è tradotta in ruolo politico: E' questa sua condizione "impolitica" non "antipoiltica",che lo condanna all'irrilevanza nei rapporti di potere, unita all'utopia di diventare maggioranza assoluta nel paese. In poche parole, la ragione del suo successo elettorale è anche la causa del suo fallimento politico.

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    1. Sono assolutamente d'accordo con lei.
      Grazia

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  2. Michele Maniscalco4 novembre 2014 13:28

    Secondo me, molti di quel 25 % di voti presi alle ultime poliche provenivano dal PD. Elettori delusi dalla fiacca politica di Bersani e compagni, hanno votato Grillo per la spinta propulsiva che questo movimento avrebbe potuto dare appunto al PD. Dopo i risultati elettorali gli ex del PD che hanno votato Grillo si aspettavano qualche forma di collaborazione fra queste 2 forze che insieme rappersentavano il 50% dei voti e una netta maggioranza sia alla Camera che al Senato. Bersani propone l'incontro con i rappresentanti degli eletti pentastellati e questi vanno a quello incontro solo per umiliarlo. Contrariamente a quello atteggiamento molti eletori grillini e la quasi totalità di quelli del PD si aspettavano che facessero nascere un Governo Bersani e poi condizionarlo con la forza dei numeri in Parlamento. Così non è stato e di conseguenza abbiamo avuto prima il governo Letta e poi quello attuale. Quindi L'irrilevanza politica attuale è dovuta al fatto che loro volevano tuto e subito: Governo del Paese e presidente della Repubblica scelto da loro, dimentcando che il 25% dei voti è un risultato rispettabile, ma non bastava per governare. Il volto pulito che potrebbe farsi strada è quello di Di Maio.

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  3. iN GENERALE IO LA PENSO COSI ...la maggioranza dei "vecchi" ormai partiti e' travolta da scandali continui ...una alleanza con il PD li avrebbe travolti sicuramente ..nessuno ritiene "affidabili " i grillini troppo onesti ....meglio fare un patto del nazareno con il delinquente abituale che pero ' ha governato che con i grillini.In quei partiti albergano da sempre i VERI POTERI FORTI tipo a caso la Massoneria ..tutta la casta politica e' pressoche' CORROTTA ..e lotta a piedi uniti contro il Movimento ....CHE E' L'UNIVA VERA LEGITTIMA ..OPPOSIZIONE .gli altri sempre secondo me fanno parte del MONOPARTITO UNICO DELLA POLTRONA E BASTA .....

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  4. Condivido alcune coser di ciò che è stato fin qui scritto dal Direttore, così come nei commenti dei vari personaggi.
    Io penso che il M5S, le sue proposte per un nuovo governo dell'Italia, non avrebbero avuto grande successo, se la politica che si svolgeva prima delle elezioni non fosse stata quell'incredibile melina che non affrontava davvero nessuno dei problemi veri del nostro Paese.
    Secondo il mio parere, quella campagna elettorale, sopratutto quella condotta da Bersani, era talmente priva di argomenti veri e utili a risolvere i punti nodali che affliggevano l'Italia e gli Italiani, che riuscì a rimettere perfino al "galoppo" un cavallo politico imbolsito come Berlusconi.
    Questo è riuscito a portare la sua formazione politica personale al 21% con delle promesse alle quali solo gli "italioti" ingenui e suoi tifosi, potevano crederci.
    Ricordate il rimborso dell'IMU? Stampò perfino un modello richiesta di rimborso che tanti usarono addirittura per la richiesta.
    E' evidente che difronte ad una campagna elettorale del genere, con uno che prometteva l'impossibile, e Bersani che prometteva invece lacrime e sangue, la gente credesse di più al nuovo M5S, che a sua volta prometteva, assieme all'impossibile, anche e sopratutto la rottamazione dei ferri vecchi della politica Italiana.
    La controprova non riuscì:
    Bersani si umiliò andando a chiedere collaborazione, e Grillo fece rispondere perfettamente in linea con quanto aveva sostenuto in campagna elettorale.
    Ci fu quindi un errore madornale di bersani, che così facendo spianò la strada a Renzi.
    Per quanto mi riguarda penso che il piano di Renzi e Berlusconi fosse già stato patteggiato fin dal loro primo incontro ad Arcore.
    Il patto del Nazzareno ha solo reso chiaro quello che c'era già.
    Il M5S, da parte sua ha perso una grande occasione. Nella situazione paradossale che si era creata, aveva davvero la possibilità di governare il Paese, non solo, ma se avesse fatta la prima mossa, anche di eleggere Rodotà nuovo Presidente della Repubblica.
    Grillo e Casaleggio, hanno creata l'ennesima forma partito che in Italia, malgrado l'iniziale successo, sono tutte sparite come neve al sole.
    Chi ricorda il movimento di Giannini chimato: "l'uomo qualunque?".
    Nel primo dopoguerra questo movimento ebbe un notevole successo, ma proprio perchè assomigliava, tenendo conto del contesto, a ciò che ha messo in piedi Grillo, quel movimento sparì velocemente.
    Io credo che il M5S, almeno che non faccia una svolta ad U, farà la stesa fine. Difficle sbagliare previsone con personaggi come Grillo e Casaleggio che fanno fuori, non solo nomi irrilevanti, ma, assieme a loro, anche tutti coloro che dimostrano di avre un cervello pensante.
    Detto questo, spero anche di sbaglarmi, infatti non è che l'alleanza tra berlusconi e Renzi alimenti le mie speranze di una ripresa in tutti i sensi del Paese.
    E' di oggi la notizia che Berlusconi farà votare la legge elettorale chiamata Italicum, solo se lui sarà candidabile. Niente di nuovo quindi sotto il cielo della politica Italiana, finche resisteranno i patti tra Renzi e Berlusconi, oppure il ricatto costante dell'uomo di Arcore, per i M5S e tutti gli altri non ci sarà nessuna prospettiva.

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    1. Esatto ..finche ci sara un patto per fare le leggi ,,con una persona condannata e decaduta quindi fin troppo chiaro ! ..dalla carica di senatore w finche questi personaggi .cioe i FURBETTI immorali saranno lodati non ci sara nessuna speranza il voto, rimane l'unica vera arma per modificare queste cose ..ma ormai il tripudio per renzi e' al 40 quindi l'Italia ha deciso non abbiamo piu speranza ..

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  5. L'analisi è corretta in linea di massima...certo alcuni errori sono stati fatti....ho condiviso le motivazioni di Alberto Airola in merito al loro rifiuto di partecipare ai talk show ma credo che anche a malincuore, bisognerebbe scendere a compromessi con i media ad oggi (purtroppo) unico canale di comunicazione per gli italiani (a volte italioti) che spesso utilizza a favore del "regime" l'assenza del M5 Stelle per rifilare autentiche menzogne all'ignara popolazione che si fa presto convincere dai troppi cialtroni oggi in politica! Un vero peccato...non concordo affatto invece con l'idea della delusione da mancato accordo con Bersani.La vera delusione per me sarebbe stata proprio questa semmai: una nuova forza politica che in campagna elettorale prende voti ripetendo che non avrebbe fatto alleanze e che poi non appena in parlamento cosa avrebbe dovuto fare??? Allearsi con il PD!!! Allora si che avrebbe perso l'80% dei consensi... d'altra parte la assoluta indisponibilità del PD verso il M5S è stata dimostrata dal fatto che non hanno voluto votare un presidente assolutamente di sinistra come Rodotà...di che stiamo parlando??? Una volta Di Battista disse: se gli italiani sapessero quello che facciamo e quello per cui combattiamo non potrebbero non votarci" (almeno quelli onesti aggiungo io) il problema è solo quello chi parla male del m5s è perchè non li conosce affatto pur ammettendo che in quanto umani sono soggetti ad errori e assolutamente migliorabili.....

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  6. Asia Lucia Cricchio4 novembre 2014 16:16

    L'analisi è perfetta. Il 5 stelle di errori forse, e ribadisco forse, ne ha fatti e comunque si tratta pur sempre di errori fatti in buona fede. Errori, insomma, da non politicanti. Il principio della coerenza, quello che più mi sta a cuore racchiuso nella frase "Tutti a casa" , non è mai stato intaccato e, fortunatamente, nella linea di pensiero pentastellata, il criterio della fedeltà al proprio mandato elettorale, contribuisce a rafforzare l'identità del movimento. Inoltre è proprio la coerenza del 5 stelle che mi permette di intervenire con vivo orgoglio. E viceversa lo stesso principio caro al 5 stelle, mi porta anche a dire che gli Italiani, in quanto coerenza sono messi male molto male. Dimenticano troppo spesso, sanno lamentarsi e mai partecipare alle grandi questioni nazionali. Né carne né pesce, si lamentano. Puntano il dito contro la pressione fiscale e i privilegi della casta ma poi votano chi il disastro lo ha creato e chi di privilegi vuole vivere. Insomma benvenuti nel paese delle meraviglie. Un paese che mi fa sempre più paura, dove si barattano diritti in cambio di poltrone. Non è strano pensare che al governo ci sia il Pd e il Pdl? si pensi alle riforme e alle trattative con i condannati, serviva proprio questo al paese? no. Al paese serviva un cambio di marcia. Serviva una politica di sviluppo, serviva combattere l'evasione fiscale. Il paese andava insomma ricostruito per l'ennesima volta. E invece no, ancora contentini ma non per tutti solo per gli eletti. Già il bonus 80 euro (per l'amor del cielo importanti per chi ha un basso reddito e chi invece non ce l'ha, perché totalmente disoccupato o inoccupato?). Opposizione, abbiamo mai avuto un partito all'opposizione nel ventennio Berlusconiano? Insomma una cosa io la so mentre Grillo pensava a far nascere una nuova forza politica capace di mettere fine a tutto il magna magna gli altro pensavano a svendere i beni del nostro paese ed elogiavano i grandi imprenditori che delocalizzavano. In ultimo vedi Renzi e la storia di Moncler. A nessuno importava se Intere famiglie venivano mandate in rovina, a nessuno importava del fallimento dei distretti industriali italiani. Quanti imprenditori suicidati? e cosa facevano in Italia i politici di professione elogiavano gli imprenditori assetati di denaro. Che nazione strana è l'Italia. Moncler,? No grazie Made in Italy. Sapevate che Moncler delocalizzava per risparmiare sul costo della manodopera (30 euro in Transnistria a fronte di 40 in Puglia), Sapevate che poi rivendeva il capo in via condotti a 1000 euro??? Ma come la sinistra non doveva tutelare il lavoro? C'era una sinistra in Italia? C'era Renzi in Italia che apprezzava le scelte aziendali della Moncler e non il 5 stelle.
    Ai tanti che non sanno un fico secco di cosa volevano gli elettori del 5 stelle dico che gli elettori veri del 5 stelle non volevano nessun governo con il Pd specie dopo aver sentito le dichiarazioni della deputata del Pd Serena Marini che a porta porta svela la cattiveria del Pd. Fortunatamente la rete ha memoria il resto sono solo parole.
    Il 5 stelle attacca i giornalisti? Falso. Critica democraticamente i servi del potere. Critica il giornalista che estrapola le provocazioni appositamente per fare audience, omettendo il resto. Che il 5 stelle ha perso per la paura indotta mi pare palese. Una paura che potremmo definire irreale e artificiosamente costruita dai potenti imprenditori dei media, i quali hanno tutto l'interesse a mantenere il popolo in uno stato di inferiorità mentale. La vera dittatura sono i continui pestaggi fatti agli operai quando protestano. Dittatura di cui si sta macchiando Renzi e non il 5 stelle.

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    1. cONDIVIDO LA TUA ANALISI SOPRATUTTO PER IL MOVIMENTO cINQUE STELLE ..UN NEO PARITO DELL'UOMO QUALUNQUE DEL 1945 CHE DOPO DUE ANNI RITORNO NEL NULLA APPUNTO DELL'UOMO QUALUNQUE !

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  7. Per certi versi, sono d'accordo con Salvatore Mancuso... io ho votato questo movimento perché mi sono sentita rappresentata nell'indignazione e nella protesta a un sistema marcio e corrotto fino all'osso... cittadini normali che protestano col megafono alle ingiustizie, storture, incapacità, mancanza di autorevolezza, i Marò insegnano, assenza di spirito organizzativo, attaccamento ai privilegi e alle poltrone, clientelismo, nepotismo, corruzione, tangenti e l'elenco potrebbe continuare all'infinito... di uno Stato che non c'è, di una giustizia che non funziona, vedi caso Cucchi..... certo rischia l'irrilevanza politica anche perché lo mettono all'angolo, lo sputtanano, lo isolano, lo emarginano, travisano parole, discorsi, atteggiamenti e altro, ma per me va bene essere la classica spina nel fianco di tutti questi inetti e di scoperchiare quando occorre la pentola dove bolle e ribolle il fango... e di fare un'opposizione fastidiosa e appassionata là dove un partito, il PD, abbia tendenze dittatoriali....

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    1. Concordo in tutto sulla tua analisi !!

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  8. Il M5S è il megafono degli interessi privati dei suoi fondatori, Casaleggio e Grillo.
    Sono stati molto bravi nel scegliere persone di media cultura, mezze figure. Con qualche eccezione che sta venendo fuori e che, regolarmente viene cacciata dal Movimento, dove nessuno ha diritto di contraddire i Capi.
    Ha meravigliato molti il risultato ottenuto, ma se ci pensiamo un poco sopra, ci accorgiamo che il tentativo fatto da Dx e Sn di terrorizzare gli elettori circa i danni che avrebbero provocato, in caso di una loro vittoria. Li ha, in un certo senso, favoriti. Diamo un Paese strano, se ci dicono. ATTENTI, no, dobbiamo bruciarci il dito prima di ammettere che avevano ragione ad avvisarci!
    Ritengo detto Movimento pericoloso per alcune idee, una per tutte. FUORI DALL’€.così fosse, la Grecia ci sembrerebbe il paradiso.meglio ragionare ed imparare a pensare a chi e come si vota, quando e se, un giorno, ci sarà concesso l’onore di tornare alle urne. Dopo ben tre Governi incaricati, ma mai eletti, qualche dubbio sorge.

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    1. certo che ci vuole coraggio a parlare di interessi privati dei fondatori del M5S,quando gli stessi partiti di destra e sinistra sono il megafono dei corrotti,disonesti,inetti,apatici e inefficienti ....gente attaccata a interessi personali e privilegi----in quanto alle persone di media cultura si sbaglia di grosso....e sappia che la cultura è importante quanto l'onestà cosa che ancora non si può contestare al M5S ma agli altri partiti si

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  9. Anna Lisa Minutillo4 novembre 2014 17:13

    Io non scrivo mai di politica preferisco occuparmi di sociale anche se poi è politica ugualmente ma gestita e vissuta in modo differente forse per sopperire a tutte le mancanze che le classi dirigenti di questo paese ormai allo sbando ci stanno facendo vivere e subire. La colpa è nostra di chi vota e non riesce a comprenderne l'importanza, di chi si è arreso, di chi non si è mai interessato fino ad ora ed anche di chi comodamente impartisce ordini e strategie da seguire dall'alto della sua sicura posizione economica. Non c'è volontà in questo paese, la tua analisi è scritta bene poi il modo di vedere e di credere in qualcosa è sicuramente differente. La cosa che mi piace sempre meno è la chiusura mentale a cui assistiamo, la non capacità di reggere i confronti ed il cercare realmente di aprire la mente e crescere nel dialogo e nel raggiungimento di un obiettivo che a detta di tutti dovrebbe essere il risollevamento del paese ma poi nei fatti a tutto si pensa tranne che a quello... Di lavoro ve ne è molto da fare in effetti speriamo sia davvero un lavoro e non la solita pantomima a cui siamo fin troppo abituati ormai...

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  10. Liliana Oliveri4 novembre 2014 17:19

    Il movimento 5S lo detesto e detesto Grillo perché parla senza nessuna costruttivita'. Non vedo nessuna utilità di questo movimento in politica se non quello di fare bagarre senza una vera opposizione che sarebbe auspicabile per frenare tutte le cazzate del governo che non legifera a favore del popolo ma solo per difendere ed accrescere il potere. E poi non ho capito in quale prospettiva si pone. Mi sembra un movimento bandieruola che va dove esiste una possibilità di avanzare. Dal momento che amo la coerenza non trovo in questo movimento nessuna idea che possa minimamente rappresentarmi.

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  11. Il guaio è, caro Giangiuseppe, che la loro non è mai stata una..."via". E che forse neppure l'hanno cercata. Sono, senza volerlo, "impaniati" nel sistema al quale vorrebbero sfuggire. L'analisi svolta nell'articolo mi sembra certamente condivisibile, soprattutto laddove lascia intuire i limiti originari del movimento e stigmatizza le scelte rivelatesi alla lunga controproducenti della sua strategia di propaganda e comunicazione affidata quasi esclusivamente al web e alle urlanti sceneggiate piazzaiole di Grillo. Del resto è pressoché inevitabile che tutti i movimenti che si affidano all'emotività delle folle (ben più che all'organizzazione delle masse) si sgonfino a poco a poco: sono come dei grandi palloni riempiti di gas; basta poi una puntura di spillo per farli scomparire.

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  12. Gabriele Marolda4 novembre 2014 17:51

    Nato come antitesi al frusto modo di far politica da parte di tanti pseudo professionisti della conduzione della cosa pubblica, il non partito della premiata ditta Grillo e Casaleggio è riuscito a catalizzare i voti di molti delusi e arrabbiati per i tanti scandali che in quell'ambito sono prosperati solo in minima parte contenuti dalla magistratura.
    Presto però ha mostrato i suoi limiti, per l'insipienza di molti dei suoi per lo più giovani e inesperti eletti e per l'eccessivo istrionismo del suo leader. Lo sdegnato isolazionismo in cui si è ristretto e la mancata partecipazione alla vita attiva del Parlamento ne hanno svelato i limiti, smorzando gli entusiasmi dei primi successi elettorali.
    Hai previsto bene l'irrilevanza politica di un movimento che per poter raggiungere i suoi obbiettivi pretende di ottenere la maggioranza assoluta. Grillo, poi, dimostra chiaramente la propria inconsistenza politica, cambiando disinvoltamente orientamento a seconda delle convenienze del momento.

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  13. Signora Liliana,può non picerle il Movimento 5 stelle,però ritengo che lei sia poco informata sulle battaglie che i 5 stelle fanno sia in Parlamento che in Senato......Non sa quante proposte a favore dei cittadini vengono respinte solo perchè proposte dal M5S!!!!Provi ad ascoltare qualche intervento in aula e si renderà conto che si muovono in un clima che definire ostile è poco......E non ci sono fine settimana che tengano....girano nelle piazze,incontrano i cittadini e ne ascoltano gli sfoghi e le esigenze....e senza scorta,perchè chi è onesto puo' circolare liberamente tra la gente.....Grillo fa molti errori,ma NON è lui che sta nelle Istituzioni.....Chi segue il M5S come me,segue soprattutto le battaglie che i parlamentari sostengono quotidianamente.....Lei ,per esempio ,è a conoscenza che da quest'anno,grazie a Fraccaro,non saranno piu' pagati affitti d'oro ?Lei è a conoscenza che hanno chiesto che si tolgano i vitalizi ai condannati e i partiti tutti hanno votato no?Lei è a conoscenza che i 5 stelle non avranno vitalizi e che vi hanno rinunciato per iscritto?Lei è a conoscenza che restano solo per 2 mandati?E che non sono in cerca di "poltrone"......La coerenza poi è una nostra caratteristica....ci si attiene scrupolosamente a cio' che si dice in campagna elettorale.....Tornando all'ottima analisi di questo articolo,convengo che molti errori siano stati fatti certo!Soprattutto non andare in tv......Ma è innegabile il valore che ha il M5S...Diamogli il tempo di "crescere"....

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    1. Concordo con te l'unica via di una italia onesta e ' solo E SOLAMENTE MOVIMENTO CINQUE STELLE E BASTA ......

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  14. Anche io vorrei commentare, come sempre faccio, l'articolo del direttore, ma francamente su Grillo non ho molte cose da dire, anzi per la verità nessuna.
    Non so da che parte stia, e non credo abbia interesse a farlo sapere, non ha mai preso posizione su nulla.
    Una miscela di sconclusionatezza e folgarità, si rivolge alla pancia della gente e ne asseconda gli istinti.
    Comunque devo ammettere che rappresenta uno stato d'animo diffuso, lui sa approfittarne e sfruttarlo a dovere.
    Può deve essere espressione di astio e di livore, di certo cosi manterrà una certa quantità di voti, molti di destra qualcuno di sinistra e poi quello che al momento saprà raccattare nel deserto in cui pesca.

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    1. Ovvio che Cinque stelle ha convogliato quella parte d'Italia magari onesta che e' stata dimenticata dai governi di destra e sinistra ma 9 milioni di voti non sono prorpiamente i QUATTRO GATTi infatti nellke aule parlamentare la lotta contro il movimento e' FORTISSIMA e tutti i partiti sono coaòlizzati ..perche ? PERCHE SANNO benissimo CHE IL MOVIMENTO SE VINCESSE SAREBBE LA FINE PER I PARTITI AL MASSIMA POTENZA ..CORROTTI !!

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    2. Volpe, io non credo che 5 stelle abbia avuto un solo voto di destra. Basta vedere la forsennata guerra contro la persona Berlusconi (non contro il politico Berlusconi) condotta anche con volgarità assoluta, di fronte alla quale gli insulti di Vullo sono giaculatorie; per cui non vedo come uno di destra possa votare 5 stelle.

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    3. e invece ti sbagli...votavo Berlusconi e ora voto m5s e come me ce ne sono mille altri...penso che una sana e onesta incoerenza sia più costruttiva di una coerenza attaccata eslusivamente alle logiche di partito.....

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  15. Marisa Bignardelli4 novembre 2014 18:39

    M.Renzi si vanta di essere un rottamatore ma si sbaglia. Il M5S è Il vero partito della rottamazione!!!! Riconosco al movimento il merito di aver denunciato una realtà politica squallida e personalistica. Da quel momento nessuno di noi ha potuto girare la testa dall'altra parte. Riconosco l'aver proposto una politica senza privilegi,finanziamenti e(come dovrebbe essere )al servizio del cittadino e della comunità. L'avanzamento del movimento è dovuto ai tanti voti dei delusi di destra e sinistra (e non hanno torto)Riconosco e condivido tante battaglie condotte da Grillo(Altre molto di meno).Quasi vorrei votare per loro, se mi sarà data l'opportunità di votare MA...............tante cose non mi convincono e mi lasciano perplessa.lo striminzito programma politico che talvolta diventa il non programma.Infarcito di tante spezie da non capirne il gusto e talvolta troppo fantasioso e poco pratico.Le critiche distruttive senza proposta costruttiva di Grillo e le sue urla contro tutti i giornalisti,asserviti al potere della casta(ma saranno tutti così?). Al loro interno nessuna voce fuori il coro,pena la cacciata ignominosa perdendo ,forse, ricchezze propositive.Il linguaggio che usa una comunicazione urlata,un sarcasmo volgare con uso di nomignoli offensivi. sullo sfondo l'indecifrabile figura di Casaleggio,quella faccia inespressiva che plagia senza calore. La mia ammirazione va per i tanti militanti che ci credono. Non hanno nessuna esperienza politica è questo è un male ma anche un bene. I loro dentini da latte non sono gli spuntoni dei politicanti che sanno ingurgitare per le loro pance mai sazie. Non sono d'accordo sul rifiuto di partecipare ai talk show. Si confrontino e ci spieghino vogliamo capire. ma malgrado le mie resistenze non sono convinta dell'irrilevanza politica nè che la gente si preoccupi delle urla .La gente cerca chiarezza e sicurezza e Grillo mette ansia . Ci vorrebbe un Matteo Renzi del M5S ossia un buon comunicatore come lui

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  16. Salvatore Mancuso afferma, con convinzione che il movimento dei pentastellati sia, quasi, un bluff perché secondo lui, non hanno un ruolo politico. Onestamente, invece, penso che sia vero il mio sospetto che vogliano tarpare loro le ali. Troppo presto, quindi, per parlare di fallimento politico o quanto meno, azzardato! A mio parere, l'irruenza quasi arrogante di Beppe Grillo, animale da palcoscenico, ha nociuto e non poco...al movimento! Gli consiglierei di farsi da parte per dar posto ai più credibili e pacati Di Battista, Di Maio e ad altri che con fermezza e serietà si prodigano per dare credibilità e affermazione alle loro proposte. Largo a questi giovani propositivi, validi, pieni di entusiasmo, di idee innovative... rispetto al vecchiume dei parolai, venditori di fumo, cui siamo avvezzi. Diamo loro lo spazio e la fiducia che meritano..., senza porre ostacoli solo perché... scomodi, solo perché onesti e lontani dalle caste e dal potere.

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  17. Franco Gentile4 novembre 2014 19:54

    Franco Gentile
    Ho sempre pensato, da quando ho avuto il dono del ragionamento e son diventato così membro attivo di una comunità, che essa debba avvalersi di alcune istituzioni che ne regolino la vita quotidiana fissando norme e principi che pongano l'individuo di fronte alla responsabilità individuale nella esistenza di un complesso umano in cui ognuno di noi, assolvendo al compito precipuo dell'utilità dell'uomo come elemento di una società, debba armonizzare le proprie azioni al fine di essere utile alla stessa.
    Con tali convincimenti ho anche sempre pensato che la vera e onesta politica che dovrebbero portare avanti i “volontari” che ad essa si dedicano, perché, diciamolo francamente di “volontari” si tratta, o almeno di persone che, avendo una “idea” di come dovrebbe camminare il mondo per essere vivibile, espongono tale “idea” a chi desidera ascoltarli e raccolgono attorno a loro un numero sufficiente di consimili che, condividendo il loro pensiero, li sospinge a dedicarsi alla sua realizzazione spingendoli a entrare in quel novero di “amministratori della cosa pubblica” che si dedicano, appunto, alla amministrazione e al governo di una comunità politica quale che sia.
    Purtroppo la storia ci ha insegnato che le cose si svolgono in altra maniera e cioè che ci sono delle persone le quali, perseguendo quasi sempre interessi personali o di “congrega”, si pongono il problema di individuare il metodo migliore per perseguire il loro scopo e del modo di come arrivare al governo della massa dei cittadini ricavandone l'utile personale e di “congrega” che si sono prefissi. Ciò, alla fine, è quello che, direi prevalentemente, a far tempo dal 1950 in poi si è manifestato nella società italiana che ha visto prevalere sugli interessi della comunità e del suo avvenire, la speculazione più perversa del favore popolare servendosene per soddisfare, anche in modo criminale, gli interessi personali e della propria “congrega” di appartenenza.
    Ci sono e ci sono stati, è vero, alcune eccezioni in tale massa di persone, mosche bianche che con sincera convinzione, onestà e volontà hanno servito le comunità ma il malcostume ha, come quasi sempre accade, prevalso umiliando, deludendo ed escludendo il “bene comune”.
    L'analisi che il Direttore fa del fenomeno M5S è perfetta e i commenti che son seguiti in un modo o nell'altro concordano con essa ed io non posso che ribadirli.
    Certamente il M5S è una forza popolare giovane che nell'”idea” ha principi apprezzabili, condivisibili e da sostenere e, possibilmente perseguire. Ma manca, a mio parere, di una visione certa dell'organizzazione sociale “pratica” perché una “idea” se manca di “concretezza pratica” e di una visione chiara della complessità dell’uomo, si rischia che l’idea resti solamente tale. Pertanto, chi ha la responsabilità e persegue la promozione del Movimento, dovrebbe sforzarsi, di trovare il punto preciso in cui la “teoria” si trasforma in “pratica”, e agire di conseguenza. A confondere di più le acque ci si mette anche la spettacolarità delle continue contraddizioni del Promotore, parlo di Giuseppe Grillo, che purtroppo portano a miscelare troppo il buono col cattivo e non giovano certamente all'affermazione convinta e condivisa del “bene” che i giovani componenti del Movimento portano avanti nelle varie sedi istituzionali e che dovrebbero convincere il popolo, non solo giovanile, della bontà di una loro realizzazione perché ricchi di realtà, di passione, di buonsenso, di umano riconoscimento del limite e, principalmente, di vero e tangibile disinteresse speculativo se tale veramente è...
    Mi pare d'aver detto tutto quello che c'era da dire e se posso esprimere un augurio ai “Penta stellati” dico che un approfondimento “psicosociologico” del loro pensiero e del loro agire sarebbe opportuno per convincere la parte più, diciamo, “matura” dell'elettorato che, alla fine, la loro “idea” di società è giusta è la via da seguire per uscire dall'aberrante situazione odierna...

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  18. Maria Emilia Baldizzi4 novembre 2014 19:58

    Leggendo la tua lucida analisi Gian, la prima vera domanda che io mi porrei è: ma che vuole fare, qual'è l'obiettivo ultimo del MoVimento? Governare? Forse ma non solo. Ti segnalo ciò che ho copiato proprio da una pagina del MU M 5s di Palermo. "L’ obiettivo del Movimento 5 Stelle è fare in modo che i cittadini si occupino direttamente della politica a livello locale e nazionale, non quello che diventino dei politici di professione.Il M5S è la risposta alla domanda di chi, indignato dall’ ennesimo scandalo o disservizio, si chiede: “Dobbiamo fare qualcosa, ma cosa?” Il M5S è da vedere come un treno che viaggia su due binari: – culturale: ogni problema o aspetto può essere risolto o migliorato solo con un cambiamento culturale, senza di esso qualsiasi scelta amministrativa rischia di essere poco efficace. – amministrativo: la buona amministrazione favorisce le pratiche virtuose, incentiva e stimola la cultura, dà credibilità alle scelte che vengono deliberate, ascolta e richiede la partecipazione della popolazione in quanto il sistema di delega senza controllo e partecipazione cittadina è risultato inefficace e deleterio.Finchè gli italiani restano a casa in poltrona a guardarsi tg e talk show dove imperversano renzi e family e non si rendono conto che la politica è un'altra cosa, finchè crederanno ancora che votare questi qua significa essere di sinistra, finchè non capiranno che la politica si fa vivendo i problemi del proprio territorio, finchè abboccheranno alle ultime cazzate del renzi di turno, come pensi che il M5S possa governare? Il Movimento è lì, con i nostri meravigliosi parlamentari, che lavorano sodo, con la sua piccola goccia nel becco per spegnere l'incendio della "foresta" Italia, come il colibrì della favola, a cui si unirono tanti altri.(L'unione fa la forza) In quanto a Grillo si cerca sempre di strumentalizzare ciò che dice. A Palermo ultimamente ha parlato di mafia in maniera intelligente ma come al solito è stato frainteso.
    La verità è che i veri cambiamenti sono lenti ma irreversibili. Bisogna fare un salto di qualità a cui gli italiani purtroppo non sembrano ancora pronti.

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  19. Cettina Alongi4 novembre 2014 20:20

    Non contesto la tua analisi, bensì il fatto che guardi al lavoro dei grillini come se essi fossero maggioranza! Il motivo per il quale io li voto è diverso dall'idea che sono onesti, bravi e restituiscono i soldi,! Per me loro rappresentano la mia voce di protesta che è evidentemente minoranza, opposizione e questo mio sdegno contro il sistema attuale viene espresso quotidianamente dai parlamentari che non risparmiano nulla in aula! Spero di non essere equivocata. Quando io vado a votare voto un programma in questo caso NO AD ALLEANZE CON CHI HA SBAGLIATO PER DECENNI, e se non basta voto un programma nel quale il risparmio delle prebende eccessive di tutta la gente che ruota attorno a questi debosciati trattati con enorme rispetto e attorniati da benefici ed auto blu, vitalizi e il Rispetto è assolutamente immotivato! I grillini quando attaccano la maggioranza dicono le cose che io penso, anche se io sono minoranza! Spero di essermi spiegata, però ciò non toglie che io riconosco la mancanza di coesione con Grillo (un eccessivo) e Casaleggio, una persona che la politica non la capisce. L'idea che Renzi possa pensare al 51% e Grillo no, invece mi fa inorridire, perché Renzi è alleato con chi è stato complice dello sfascio, Grillo no!

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  20. Ottima disamina, mi permetto di aggiungere che il M5Stelle per risultare più visibile potrebbe formare un governo-ombra che puntualmente di fronte alle proposte del governo Renzi potrebbe formulare le proposte alternative, occorrerebbe evitare derive immaginarie fantapolitiche, del tipo secondo cui Landini sarebbe una sorta di complice di Renzi, come ho letto di recente nel blog di Grillo - con stragrande maggioranza di pareri negativi - ed infine il successo del Pd di Renzi alle europee non mi pare così misterioso, aggiungete al 25% delle politiche del 2013 il 15% che il centro-destra ha perso alle europee et voilà, ecco il 40,8%, del 55% dei votanti peraltro, in concreto fa il 20% del corpo elettorale, abbastanza ma ben lontano dall'essere maggioritario nell'opinione pubblica.

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  21. Maurizio Alesi5 novembre 2014 09:02

    Ottima analisi (a cominciare dal titolo dell'articolo) che, secondo me, fotografa con grande sagacia la genesi e il cammino del Movimento 5 Stelle di cui condivido totalmente i rischi di irrilevanza politica indicati da Giangiuseppe Gattuso. Personalmente mi auguro che il movimento diventi più adulto ed esca dall'ossessione della rete. Credo anch'io che Grillo stia inanellando errori in quantità industriale, primo fra tutti la sostanziale assenza dai mezzi di comunicazione che hanno fatto la fortuna di Renzi il quale si nutre solo delle apparizioni televisive che lo hanno fatto schizzare al 41%. Certo Grillo ha ragione quando dice che la gran parte della stampa è connivente al potere e che, da tempo, ha rinunciato a svolgere il suo dovere d'informazione. Solo pochi giornalisti, quando parlano dei 5 Stelle, raccontano l'importante lavoro e la produzione legislativa realizzata in Parlamento. Si preferisce raccontare le gaffe di Grillo e le espulsioni (che però sono degli splendidi autogol). Oppure si continua, in maniera infantile, a classificare il movimento come antipolitica che si opporrebbe allo splendido eldorado che è la politica di Renzi , Berlusconi e Verdini. La verità incontrovertibile è invece che, oggi, il movimento 5 Stelle è l'unica vera forza di opposizione in Parlamento. L'unico Gruppo, di cui si può dire di tutto, ma che ha sempre tenuto la barra dritta con grande coerenza, fin da quando è stato costituito e non ha mai barattato con nessuno. Detto questo, se il Movimento di Grillo non si decide a rendersi completamente autonomo rispetto al suo fondatore e a quel guru di Casaleggio, rischia davvero di esaurire la sua originaria carica propulsiva che tante speranze di cambiamento ha dato, eleggendo per la prima volta comuni cittadini al Parlamento nazionale e in tante amministrazioni locali. Fino a quando dalla politica tradizionale continueremo ad avere questi pessimi esempi di inefficienza, corruttele e privilegi della casta, ogni persona di buon senso non può non augurare lunga vita ai pentastellati poiché sono un pezzo importante della nostra democrazia. Anche per chi non li vota. Il problema, però, è che loro continuano a farsi del male.

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  22. Gran bell'articolo, concordo sulla gran parte di questa analisi, dicendo anche che per me comunque il M5S rimane l'unica soluzione a questo sistema politico

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  23. Marcello Morelli5 novembre 2014 11:32

    Facile protestare, fare sceneggiate a beneficio dei creduloni, taluni in buona fede perché gravemente colpiti dalla pesante crisi economica, altri per seguire la corrente. Altro è proporre soluzioni ai problemi reali ma comunque in Parlamento servono i numeri e i grillini non li hanno. Da "cittadini" votati sul web da qualche decina di parenti e amici preferiscono lo splendido e inutile isolamento. Si stacchino dai due guru, costituiscano un partito con regole democratiche e poi ne riparleremo.

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  24. Tra l'otto ed il dieci agosto "san Lorenzo", scrissi...speranze perdute e stelle cadenti...ribadisco in modo sintetico il mio pensiero...5 STELLE CADENTI E SPERANZE PERDUTE !

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  25. Ho avuto modo di manifestare il mio pensiero su Grillo in più occasioni. Non nego che ha avuto il pregio di far riemergere il proble della corruzione, male atavico per l'Italia ma ritengo che malgrado l'apprezzabile autoironia ha a suo scapito due fondamentali carenze e questo aldilà delle percentuali che ne hanno comportato un altalenante posizionamento partitico. Innanzi tutto non tiene conto che siamo una popolazione vecchia e si sa che i vecchi non amano le frasi ad effetto sulla mafia ne'tantomeno una politica urlata. Aggiungiamo, cosa di non poco conto, che non ha mai esposto un programma politico ma solo richiami sull'idiozia dei politici e sulla loro disonestà. Tutti vorremmo un stato piu onesto e più"sociale, ma allora deve dimostrare di essere più programmatico e più calmo. Ha dei giovani molto preparati e molto intelligenti; perché sprecarli dando a Renzi la possibilità di resistere due legislature.? Sono sicura che anche i vecchi politici avessero i loro scheletri, ma sapevano fare politica.

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  26. Sottoscrivo l'articolo. Grillo ha compiuto errori clamorosi di comunicazione, non ultimo il silenzio assordante sulla questione del Job Act. Inutile fare scintille in Parlamento e poi lasciare a Landini il monopolio della protesta. Oppure lasciare campo libero a Salvini su altre questioni antieuropee. I due Matteo faranno il vuoto. Forza Italia e il M5S se non si rinnovano sono destinati a un crollo...Il primo potrebbe scendere fino al 10% e il secondo fino al 15%. Unica via di salvezza per il M5S: se Di Maio "strangola" Grillo come Renzi ha fatto con Letta...

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  27. Cosa dire del M5S. Un gruppo di pazzi scriteriati che pensano di cambiare l'Italia senza avere niente in mano. Senza avere lontanamente l'idea di ciò che è "POTERE", gestione del business, degli affari, di tutto ciò che è sottogoverno, incarichi, nomine, lobby, etc etc. Il PD e i suoi vertici invece lo sanno benissimo da sempre. E così quelli del centro destra. Per il movimento 5 stelle restano i sogni, quelli di un paese moderno, civile, trasparente, a misura d'uomo. Utopia.

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  28. sono "quasi" daccordo con tutto l'artico , a parte il fatto che alcune linee del movimento sono inamovibili e per questo i nostri rappresentanti in parlamento dovrebbero essere più "veloci" a prendere decisioni e non aspettare la rete per questo o quest'altro indirizzo di opinione. Per quanto riguarda Beppe quando fa le sue sparate , noi lo sappiamo che alza il tiro per avere più eco possibile e noi leggiamo tra le sue parole il vero intendimento di cosa vuole far capire , ma così non è per i media che non analizzano cosa c'è dietro una sua espressione, ma non aspettano altro che avere una strega da bruciare sul rogo della pubblica opinione , e questo non fa bene al movimento

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  29. Calogero Dolcimascolo6 novembre 2014 08:53

    Mi sembra che ormai a quasi un anno dalle elezioni politiche si delinea in maniera chiara la politica di Beppe Grillo. Grillo non è un gattopardiano che vuole cambiare tutto per non cambiare nulla.
    Il predetto leader dopo un disatroso ventennio politico cerca di portare avanti non tanto l'anarco-individualismo ( dare del fascista a Grillo è un grave errore) ma cerca nelle proprie aspirazioni e nei propri sentimenti coinvolgere i tanti sguardi che si dovrebbero protendere per un futuro diverso dell'attuale. Considerata la gravità e l'instabilità dell'attuale quardro politico Italiano se Beppe Grillo sarà incompreso non sarà colpa sua.

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  30. Niente di più triste di un comico che non riesce a far ridere.
    Mi stupisce che ci sia gente che ancora ne parla.

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    1. In compenso c'è chi ci governa che fa sbellicare dalle risate

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  31. Sergio Potenzano6 novembre 2014 09:23

    Leggendo, oltre all'articolo, tutti i commenti, noto che la maggior parte sono a favore dei pentastellati, ma non tutti a favore di Grillo, quindi mi chiedo se stiano prendendo coscienza del fatto che, prescindendo dai numeri di grillo, che possono piacere ad alcuni, il lavoro svolto dal Movimento in Parlamento e in Senato sia degno di nota.
    Personalmente ho avuto modo di seguire il lavoro svolto fin qui, dai grillini, e non posso fare a meno di ammirarli per la loro serietà e coerenza, per le loro battaglie contro la casta e i suoi privilegi, e quindi delle proposte di abolizione delle pensioni d'oro, del tetto agli stipendi d'oro, dei finanziamenti ai partiti, etc, etc, tutte proposte regolarmente votate contro da tutti gli altri partiti, infatti fino ad oggi, proprio perché non hanno i numeri, rimangono senza peso e conducono una lotta impari contro i già consolidati partiti che, avvalendosi del favore dei media, che minimizzano, ciò che li riguarda in positivo, enfatizzando, al contempo, ciò che li riguarda in negativo, riescono a dare, alla massa, la sensazione che il M.5.S. sia un movimento guidato da un folle e che i ragazzuoli che ne fanno parte, siano comandati a bacchetta, e quindi privi di iniziative personali degne di nota.
    Voglio dire che non è affatto così, basta ascoltare alcuni interventi, nelle due Camere, ad opera di Di Battista e compagni, per rendersi conto che non scherzano con i loro interventi, anzi, al contrario, sono molto incisivi e coraggiosi.
    In fin dei conti fanno e dicono quello che tutti, o quasi, auspichiamo, e cioé : Guadagnano meno della metà di quanto guadagnano tutti gli altri politici, e questo per loro volontà, e fino ad oggi hanno rispettato questa condizione; hanno rinunciato al finanziamento del partito facendolo apparire un movimento, e quindi non finanziabile, e l'hanno fatto volutamente; hanno fatto proposte a 360° proprio per smantellare questo sistema che fa della casta Italiana la piu pagata al mondo.
    E quindi mi chiedo: se loro hanno fatto quello che tutti gli Italiani abbiamo voluto che si facesse, perchè c'è tutta questa avversione nei loro confronti?
    NON PENSATE SIA IL MOMENTO DI FARE UNA SANA RIFLESSIONE PER CAPIRE DA CHE PARTE STIAMO? E SOPRATTUTTO SE E' QUELLA GIUSTA?

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  32. Grillo è il padrone del marchio 5 stelle. Per cui quando si tende a distinguere il comico dai ragazzi 5 stelle si dicono delle panzane. Di Maio e Di battista non hanno nessuna autonomia dai padroni Grillo-Casaleggio. Infatti quando Renzi stava formando il governo andò Grillo, spinto dal web a furor di popolo. Ma quale fu la sua proposta politica ? Tu Renzi fai schifo e perciò non ti faccio parlare, sei un figlio di troika...etc.etc. Tutti gli Italiani videro...Grande errore politico, che le elezioni europee sanzionarono con la sfiducia a Grillo e l'apprezzamento per Renzi. Peccato...veramente peccato...i gravi errori del comico. Tuttavia Grillo ed i suoi cittadini deputati hanno ancora la possibilità di rientrare in gioco se partcipano alla stesura del sistema elettorale. Colgano l'occasione che l'italicum darebbe il premio alla lista piuttosto che alla coalizione(non avendo e non volendo 5 stelle alleati, è l'ideale per il sogno 51%) e poichè Berlusconi fa le bizze su questo tema, si sieda perciò il movimento 5 stelle al tavolo con Renzi, si approvi l'italicum e si vada alle elezioni tagliando fuori una volta per tutte il delinquente !

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    1. Riccardo 5 Stelle6 novembre 2014 14:56

      Questo commento lascia perplessi circa l'immagine che si ha di Grillo, un ducetto e un quasi Dio onnipresente, con il dono dell'ubiquità che gli permette di essere presente ovunque e in grado di pilotare ogni seduta di: Parlamento, Senato, Consigli Regionali, Consigli comunali ove siano presenti i suoi figli prediletti cosiddetti "Grillini".
      Niente di più sbagliato, lo dimostrano gli innumerevoli scorci di dibattiti parlamentari mostrati in TV, o più facilmente sul Web, dove le loro iniziative esulano da proclami preordinati o suggeriti, evidenziando palesemente dibattiti che sono frutto di iniziative personali ed estemporanee che non hanno il tempo di essere concertate con chicchessia.
      E poi non mi pare che il ‘delinquente’ Berlusconi sia così da criticare visto che con Renzi amoreggia e concorda tutto. Ha fatto benissimo Grillo a rifiutare ogni accordo. Non dimentichiamoci, inoltre, che tutto il PD, Renzi compreso, avrebbero potuto cambiare la storia eleggendo Rodotà Presidente della Repubblica, ma avrebbero dovuto fare un torto a zio Silvio! La triste realtà è che spesso si ha il prosciutto sugli occhi e si accusa chi non ha alcuna responsabilità di questo sfacelo.

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  33. Rosalba Ferrarra7 novembre 2014 10:06

    I grillini, oggi, rappresentano l'unica opposizione, chiara, onesta e popolare. Purtroppo non hanno saputo, ovviamente per inesperienza, sfruttare quel 25% e più al momento giusto. Sarà per l'onnipresente, deleteria, presenza di Grillo, e sotto certi aspetti condizionati. E' pur vero che la campagna denigratoria ad arte, da parte dei media, nel nascondere ed occultare tutto ciò che fanno, e che succede in Parlamento. In fondo, anche se non manifestato apertamente i 5 stelle preoccupano non poco la maggioranza, che vedono un pericolo ai loro inciuci: A mio modesto parere, hanno un forte bisogno di ricompattarsi, e dare un segno tangibile agli italiani, con un rappresentante che abbia coerenza di pensiero e di fatto. Un segno tale da far tremare chi oggi pensa di poter cambiare gratuitamente la Costituzione, e portare i cittadini ad una disperazione mentale, in modo da manovrarli senza ribellione di pensiero. Dovrebbero essere presenti in tutti i talk show oltre la rete, e vendersi come tutti i politici, considerando che il fine giustifica i mezzi. La politica non ha dignità, ma se vogliono, LORO, possono mettere la loro DIGNITA' POLITICA , al servizio del cittadino. POTREBBERO ESSERE L'ALTERNATIVA.

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  34. Armando Pupella7 novembre 2014 13:50

    Se si votasse domani, per un motivo o per un altro, non saprei per chi votare. Sto osservando il Movimento 5 Stelle, condivido le sue critiche al sistema, ma mi sembra che al suo interno ci sia poca democrazia, non dice di abolire la notevole spesa pubblica asociale ed improduttiva eliminando tante poltrone superflue che con il loro costo impediscono la competitivita' di aziende e lavoratori sul mercato globale, alcune sue proposte sono discutibili come la pericolosa proposta del reddito di cittadinanza, cosa che spiego col seguente esempio. Un disoccupato trova lavoro, il datore di lavoro gli dice: "800 euro te li da già lo Stato, 700 al mese te li do io, assunto! Puoi lavorare : IN NERO".

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