domenica 19 ottobre 2014

Genova, Beppe Grillo, e il FANGO…

grillo-genova-4grillo_alluvione_genova-535x300-1413298515TITOLO SERVIZIO
di Giangiuseppe Gattuso - Negli anni ‘30 a Genova sbagliarono i calcoli sulla portata del torrente Bisagno che l’attraversa. Le piene non avrebbero mai potuto superare, di molto, i 500 metri cubi d’acqua al secondo. E di conseguenza il tunnel che scende sotto il centro della città per sboccare a mare venne realizzato per quella portata. La realtà, invece, si è rivelata diversa e dal 1953 in poi si sono avute piene di 800 metri cubi d'acqua al secondo, fino a quasi mille nel '70 e così via, con punte di oltre 1.200 metri cubi d'acqua al secondo. Il risultato è l’inondazione di Genova ogni volta che piove più di quanto era stato previsto che il Bisagno potesse contenerne.
AlluvioneDa allora gli interventi previsti per ridurre i rischi da allagamento non sono stati mai portati a termine. Prima si è cominciato dalla foce, poi si è realizzato una parte del tunnel per deviare le acque del Fereggiano, affluente del Bisagno. Ma le ultimissime vicende hanno dell’incredibile. Nel 2012 avviene l’aggiudicazione definitiva dell’appalto per la sistemazione del Bisagno ma alcuni ricorsi al Tar, le cui istanze di sospensione vengono respinte per il prevalente interesse pubblico a realizzare opere urgenti e rilevanti, bloccano comunque la procedura. Le amministrazioni competenti non hanno avuto il coraggio di avviare lo stesso i lavori. Nel luglio 2014 il TAR del Lazio rimette in piedi quanto stabilito con l’aggiudicazione definitiva del 2012.
alluvione-genova-nubifragioIl 5 agosto scorso le imprese interessate scrivono una lettera a tutte le autorità responsabili, a cominciare dal Presidente del Consiglio, fino ad arrivare al Sindaco di Genova, al Presidente della Regione Liguria, e via dicendo. Nella nota viene sottolineato che “alla luce della sentenza del TAR Lazio, l’aggiudicazione definitiva ha piena efficacia e non vi è ostacolo alla realizzazione dell'opera”, e che “con l'avvicinarsi della stagione autunnale appare fondamentale partire subito con la realizzazione dell'opera, atteso che rimandare e temporeggiare ancora (oltre al tempo già perso finora, senza nessun giuridico motivo) espone la collettività al rischio di veder riaccadere la tragedia del novembre del 2011”. Una ‘facile’ premonizione che, ad oggi, non ha avuto alcun effetto.
genova-in-queste-oreSarebbe cambiato qualcosa? Renzi, Burlando, Doria avrebbero potuto mettere l’ombrello su Genova? La Protezione Civile avrebbe potuto fare altro? Forse no, o chissà. Il risultato è che si sono persi quasi due anni e mezzo di tempo e la situazione è rimasta ferma alle realizzazioni del fascismo.
Le responsabilità, quindi, ci sono eccome. E sono in capo a chi ha governato la città, la regione e il Paese negli ultimi 50 anni. Responsabilità per avere cementificato e costruito a dismisura violentando l’ambiente e senza avere provveduto agli interventi per mettere in sicurezza la città. Nessuno escluso. In ultimo la modifica della normativa sulla Protezione Civile che, a causa di un uso improprio e patologico del recente passato, ha sostanzialmente reso la struttura operativa e di pronto intervento per antonomasia inadeguata ai compiti che le emergenze richiedono.
marcodoriaprimariegenovaDa parte del Governo silenzio assoluto. Niente interventi di emergenza, nessuna norma immediata per modificare un sistema che, come in questi casi, dimostra la sua inadeguatezza. Da parte del sindaco in carica giustificazioni per la mancata allerta e per il fatto di essere in carica ‘solo’ dal 21 maggio 2012. Da parte di Burlando, sempre nei gangli del potere genovese e ligure da diversi decenni, solo questioni burocratiche e giudiziarie. Come Renzi. Non c’è che dire. Una bella soddisfazione.
l43-grillo-genova-141014153754_mediumMa cosa è successo nelle ore seguenti al disastro. Cosa ha attirato, invece, l’attenzione di tutti i media, quali le reazioni di politici, intellettuali, opinionisti, e anche “gente comune”. Beppe Grillo contestato da qualche “angelo del fango” beppe-grillo-al-circo-massimodella sua Genova. I ragazzi che, fin da subito, spontaneamente e con generosità hanno lavorato per ripulire strade, negozi, case e scantinati. Lui, che invece di presentarsi immediatamente a spalare fango con i suoi grillini, ha preferito starsene al Circo Massimo a fare show.
zaniersp0404_21_AngeliFangoInsomma un risalto enorme su giornali radio e TV. Michele Santoro ne ha addirittura fatto una trasmissione intera con i contestatori ospiti d’onore. E poi editoriali, come quello di Francesco Merlo su Repubblica - LA NEMESI DEL FANGO -, “Il comico del malumore è stato smascherato come l’ultima impostura della politica… il populista arrabbiato inseguito dalla rabbia del suo popolo che si aspettava braccia e pale…” e commenti di ogni tipo sui social network.
Grillo Di Maio Di Battista Morra
Il sintomo di un Paese malato. Di uno stravolgimento della storia e della verità. Di una società che, paradossalmente, e in buona parte, si rivolta contro chi ha la colpa di denunciare errori e disonestà. Che ha il peccato di avere creato un movimento dal nulla, senza finanziamenti pubblici e senza prebende di alcun genere. 
Fatto di uomini e donne assolutamente distanti dalla “politica politichese”, di tantissimi ragazzi e ragazze che partecipano e faticano ogni giorno nelle piazze con entusiasmo, e, forse troppo ingenuamente, credono ancora di potere cambiare in meglio questo nostro Paese. Lo affermo con tutto il cuore, e con il gusto e il rischio di essere tacciato filo grillino. È veramente una vergogna immane.
Giangiuseppe Gattuso
19 Ottobre 2014






31 commenti:

  1. Michele Maniscalco19 ottobre 2014 17:31

    Quelli che mi mettono paura sono Grillo e Casaleggio, non i ragazzi, le donne, gli uomini che con tanto entusiasmo si mobilitano nelle piazze. Analiziamo il modo in cui conducono il partito: chiunque si permette di fare osservazioni all'interno del partito che non piacciono ai nostri 2 viene invitato a dimettersi se si tratta di deputati e senatori o a star ziito se è un semplice iscritto. Il Sindaco di Parma non è stato ammesso a parlare dal palco del circo massimo. E se vanno al governo co una maggioranza risicata cosa accdrà alle opposizioni ? le metteranno a tacere?. Poi c'è il programma, che stando a quello che dicono, occorerebero diversi centinaia di miliardi. Dove li prenderanno? Predicano l'uscita dall'euro, cosa che personalmente mi farebbe molto comodo. La mia pensione svizzera andrebbe alle stelle. Ma l'Italia andrebbe allo sbando dovendo pagare il suo debito estero sempre in euro. Dopo i primi 6 mesi l'inflazione andrebbe al galoppo e le materie prime si compreranno sempre in euro o in dollari. per potere esportare le svatuzioni sarebbero continue e i salari degli italiani non potrbbero stare dietro all'infazione.

    RispondiElimina
  2. Sulla catastrofe, siamo alla "cronaca di una morte annunciata". Sulle responsabilità dei politici e della politica, non ci sono dubbi. Su Grillo e i grillini, dico che si sono intestati la protesta per il cambiamento ma si sono fermati lì.

    RispondiElimina
  3. Asia Lucia Cricchio19 ottobre 2014 18:15

    Dalla conclusione riparto. "È veramente una vergogna immane". Da italiana mi vergogno per come si trattano i responsabili dei disastri . I colpevoli in Italia vengono sempre presentati in pompa magna. Agli occhi della gente disinformata, paradossalmente i responsabili sono eroi e contemporaneamente i media e il sistema informativo dominante trova il capro espiatore nel qualunquista di turno. I talk sono morti e prima se ne dichiara il fallimento prima saremo liberati da questi dogmi falsi. Che ben venga la rete e l'indipendentismo giornalistico.

    RispondiElimina
  4. ma genova è l'ennesima sintesi dell'ennesima cosa che non funziona in questo paese. ormai non c'è gara d'appalto che non venga aggiudicata dal Tar di competenza territoriale. le imprese ormai sono fornite di stuoli di avvocati, tutti messi lì a cercare cavilli pur di mettere tutto in discussione. a questo dobbiamo aggiungere i tempi dei tribunali. ricorsi che nei primi 60 giorni a riscontro di norma vedono l'applicazione della sospensiva e poi via verso gli anni necessari per la conclusione, senza considerare il seguito al consiglio di stato o al cga se si tratta della sicilia. e allora bisogna intervenire su questa tragica patologia. bisogna fissare paletti certi. i bandi di per se costituiscono legge speciale, e questo dovrebbe costituire garanzia per lo svolgimento di una gara, ma pare che non sia così, visto quello che succede. sul resto, su chi spala e su chi specula in termini politici, non credo ci sia molto da aggiungere, fa parte del triste italico teatrino

    RispondiElimina
  5. @Michele e Salvatore, informatevi e informate sulle attività svolte dal M5S perchè abbiamo l'occasione di sbarazzarci di anni di criminalità.... ; ) Trovate informazioni online.... il M5S grazie alle proprie rinunce ha permesso un risparmio di quasi un miliardo di euro, a Ragusa la Tasi non si pagherà; i delegati promuovono migliaia di emendamenti, mozioni, interrogazioni... ma nessuno vi dice nulla, perchè tutto è ridotto a GOSSIP... i media usano Grillo e Casaleggio x gettare discredito al M5S in quanto PERICOLOSO per il sistema, praticando l'OSTRACISMO). Forza che ce la facciamo, MA DOBBIAMO ESSERE UNITI E DETERMINATI. :D e buona domenica. (ps: se potete la Tv buttatela!)

    RispondiElimina
  6. .Il mantra è sempre quello:" E' colpa di Grillo".......E tutti gli danno addosso in maniera assurda.....ridicola quasi,se non ci fosse di mezzo una tragedia.....Dopo la trasmissione di Santoro ecco cosa circola sul web e io lo condivido.....Un appello a Beppe Grillo. Lascia stare! Di' ai tuoi parlamentari di tenersi tutto lo stipendio, di votare ogni schifezza che propone il Partito Unico, di fare tutte le legislature che vogliono e di campare coi vitalizi sulle spalle dei cittadini italiani ché questo meritano. Se fino ad ora non hanno voluto informarsi e non hanno compreso la differenza tra il Movimento e gli altri partiti.......... Sono schiavi che preferiscono le catene alla libertà. GRILLO, fa un passo indietro, ti distruggeranno. Con Di Pietro è bastata una puntata di Report, con te no! Ci vuole tutto il sistema perché l'onestà è una roccia da frantumare con violenza e tu, il Movimento siete una montagna di granito. Abbandonate questo paese perchè non è pronto e forse non lo sarà mai.

    RispondiElimina
  7. Sono pienamente d'accordo con r. Mancuso. Allertare cosa avrebbe cambiato. Se si sa da decenni che il Bisago è di per se pericoloso? Se scaviamo nel passato ci perdiamo in rivoli che portano soltanto ad annullare i responsabili. Ormz si sono mangia il Paese, e sono rimasti solo pochissimi ragazzi disposti a spalare il fango. Apprezziamoli e lasciamoli lavorare. Grillo, prima di fare campagna elettorale sulle disgrazie poteva, in un barlume di intelligenza evitare di andare a mettere il naso dove non ha portato che scompiglio.

    RispondiElimina
  8. La burocrazia, i lunghi tempi d'attesa per ogni cosa, i ricorsi al Tar, poi il cambio delle giunte comunali; si riprendono in mano le scartoffie, si ispeziona ciò che già si conosce, si passano le carte da un ufficio all'altro, i rinvii, le consulenze, e così via all'infinito!
    Gli interventi, e con essi gli aiuti, arrivano solo quando ci si trovi davanti a una catastrofe avvenuta! Né mai questi sono sufficienti, solo tappare le emergenze!
    Nessun piano serio per il riassetto del territorio, perché si possano evitare le brutte sorprese.....che poi “sorprendono” tutti; sempre un come mai, sempre un non era prevedibile, sempre un non dipende da questo o da quello.
    E invece no! Certo che poteva capitare e tutti lo sapevano, ma si può aspettare, i contributi ci sono, però i lavori non partono, tanto.....per ora non piove.
    E questo riguarda un po' tutto il territorio nazionale!
    Piani regolatori di fatto inesistenti, sanatorie che consentono qualunque irregolarità. Qualche mazzetta e tutto si sistema.
    Oggi Genova, domani.........
    Gli aiuti non sono mai sufficienti, né c'è un piano di interventi coordinato, tutto è lasciato all'improvvisazione, con grande dispendio di energie per un risultato davvero minimo.
    Ecco gli angeli del fango, quei ragazzi che spesso critichiamo per la loro indolenza e per il loro modo di vivere pretenzioso!
    Già, loro, con scarponi e tute, senza un'attrezzatura adeguata, lì, a spalare il fango, a salvare il salvabile ripulendolo con secchi d'acqua per riconsegnarlo poi alla vita.
    Questa l'Italia migliore, contro l'Italia del disinteresse generale, del campa chi può, e del tira a campare!
    Grillo e i grillini? Beh, ma questa è un'altra puntata!

    RispondiElimina
  9. Caro Giangiuseppe, il tuo servizio mette un dito “batterico” in una ferita ormai infetta e purulenta. Quei calcoli da te riportati sono certamente frutti di inconfutabili calcoli empirici, perciò da prendere in seria considerazione, anzi con la cementificazione che avanza su scala logaritmica, quei valori da te esposti vanno rivalutati notevolmente. In sintesi, la superficie che viene a coprirsi riduce l’assorbimento delle acque e paradossalmente aumenta la velocità di canalizzazione. Si calcola che a partire dagli anni 70, in circa 40 anni, sulla nostra penisola si è abbattuta una cementificazione pari ad una superficie come tre regioni messe insieme come Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna. In sintesi una edilizia fatta di arrembaggio e di procurato dissesto idrogeologico, da premettere, aggiunto ad una selvaggia deforestazione. Il notevole cambiamento climatico dovrebbe consigliare ai vari amministratori di ogni livello di rivedere strutture di scolo e smaltimento delle acque con criteri molto più adeguati. A Genova, come chiaramente spiega il tuo servizio si è voluto forzare la mano in modo inverosimile, sfidando il normale decorso di un fiume. La nostra Italia, che io considero uno “stato”, ma non una “nazione“ per le tante divergenze ideologie e di costume, che ci dividono, forse, il dissesto e l’incuria territoriale, sono le uniche componenti perverse che uniscono tutti gli italiani, dal nord al sud. L’acqua caro amico mio, è indispensabile alla vita dell’uomo e delle piante, ma…..guai a volersi porre di traverso sul suo cammino

    RispondiElimina
  10. finalmente ho conosciuto la storia dei Genova, poche parole e al tempo stesse ricche di emozioni...anch'io mi definisco filo grillina, nel senso che sono per quel partito creato dal nulla e senza soldi detratti allo stato...tuttavia rimane sempre nel mio animo quel senso di tristezza per le catastrofi che ciclicamente l'uomo moderno genera a causa di questo sporco Dio mammone.

    RispondiElimina
  11. Fare accuse, oggi, a chi ha governato governa, la mia regione e la mia città in particolare, è molto facile.Si prendono: tizio, Caio.e gli si imputano i disastri.
    Colpe ce ne sono e vengono da lontano, molto ,ontano, diciamo: da quando i governi di DX hanno iniziato a fare condoni edilizi, a fare tagli sui trasferimenti alle regioni che, ovviamente, ricevendo meno denaro, hanno tagliato anche sulla messa in sicurezza del territorio.
    Una buona mano al taglio alle risorse alle regioni lo ha dato il governo Monti., questo.preferisco tacere, non più tardi di oggi, il premier ha detto chiaro che se: le regioni si arrabbiano, gli passerà, un vero statista.
    Cosa avrebbero dovuto/potuto fare per evitare che accadesse l’ennesima alluvione? Forse sperare non piovesse, visto che i lavori di messa in sicurezza dei due torrenti erano pronti a partire, ma, ovviamente, ancora fermi Vero è che il Presidente della Regione, ha temuto di incappare nell’abuso d’ufficio…cosa che non avrebbe potuto essere, essendo lo stesso Commissario all’ambito.
    Quanto poi, alle spese pazze della Regione, lo dico subito per non essere tacciata di poca obbiettività, ci sono state, i colpevoli, se non tutti, quasi, hanno pagato e rimborsato.
    Discorso differente è il Sindaco, al quale viene imputato di .essere andato a teatro.Pioveva , nessun allerta gli era stato consegnato.Quindi? Le sue colpe, quali sono?..Lo chiedo al Comico genovese che ha sbraitato contro tutto e tutti, da comico appunto-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tiziana Molendi19 ottobre 2014 21:06

      La Regione Liguria è sempre , o quasi, stata amministrata dal centro sinistra, che cosa c'entri, nel caso di specie il centro - destra o i grillini proprio non riesco a comprenderlo. Che devo aggiungere , continuate così e buona alluvione !!!

      Elimina
  12. Silvio Barbata19 ottobre 2014 20:57

    Negli anni '30 sotto il Fascismo non sbagliarono affatto nei calcoli della portata del tunnel...il fatto è che dal dopo guerra hanno cominciato a disboscare a cementificare alvei di torrenti e fiumi...per cui la portata d'acqua non più frenata e in buona parte assorbita naturalmente dalle foreste, si scaricava tutta nel canale con le conseguenze che abbiamo oggi sotto gli occhi...impariamo a riconoscere le responsabilità.

    RispondiElimina
  13. Cettina Alongi19 ottobre 2014 21:22

    Il problema lo hai centrato anche questa volta! Gli insulti a Grillo e la trasmissione di servizio al governo di Santoro servono per distrarre le masse! Il governo cioè la gang che ci governa conta sulla stupidità degli italiani, perché è vero che il 70% sono stupidi e a distrarli ci vuole pochissimo. Loro fanno quel che serve per restare attaccati alle loro poltrone e fottersi i compensi!
    Del resto lo abbiamo visto alle europee come Renzi ha preso il 40% solo con promesse! mentre metà elettori scontenti con somma ignoranza del sistema elettorale, per protestare non sono andati a votare! Ti dirò che ormai non credo più negli italiani,
    Non me ne frega un tubo e penso che il governo di oggi è quello più buono per noi, per andare sempre più indietro! Lo vogliono gli italiani. Quindi, scusami se non commento, ma sono tanto rassegnata che sprecare parole mi sembra davvero un esercizio inutile!

    RispondiElimina
  14. Francesca Cottoni19 ottobre 2014 21:31

    Avendo vissuto a Genova per tre anni posso dire che un po’ conosco il popolo genovese. Un popolo portuale tosto e non perdona. Fossi Renzi non metterei i piedi a Genova, qui può succedere di tutto non bastano le uova marce o pomodori. Tutto questo succede sempre per spartirsi i soldi, quando ci sono opere, grandi opere, si parla di molti milioni se non di miliardi. Gli sciacalli sono tutti presenti e non si pensa minimamente al popolo. I temporali a Genova sono terribili e può succedere di tutto visto come è stata creata questa città. Il marciume viene comunque sempre da chi gestisce il paese e una cosa è certa, tutti e ribadisco tutti nei ultimi decenni sono diventati dei ladroni autorizzati senza vergogna. Dunque il popolo si deve destare e fare un tribunale del popolo e controllare dove sono finiti i loro soldi, troppi soldi. Popolo italiano sveglia e desto e ora.

    RispondiElimina
  15. Una cosa è certa, siamo tutti preoccupati.
    Tanti, ed io tra questi, sono preoccupati che questo giovane governo non riesca a tirarci fuori dai guai.
    Tantissimi, e tra questi forse il direttore, sono preoccupati che invece il governo riesca.
    E' un po' paradossale ma tutti sappiamo che è cosi.
    Qualsiasi cosa si tenti di fare o è sbagliata o è troppo poco.
    Le priorità sono sempre ''BENALTRE'' e cosi via.
    Tutto francamente un po' penoso se non ridicolo, ovviamente guardandosi bene dal fare personalmente qualcosa.
    Vorrei anch'io arruolarmi tra i tifosi di qualcuno, ma non ci riesco, mi piace immaginare società giuste e libere, guardare orizzonti lontani ed irraggiungibili.
    In quello che immagino non c'è posto per i santoni o per i guru, ma neppure per gli uomini soli al comando.
    Ma la cosa più triste rimangono i ''TIFOSI'', a favore o contro a prescindere da tutto.
    A cosa può portare uno scontro tra tifoserie?
    Solo a risse, prima della partita o dopo la partita, a dimostrazione che non è sul merito delle cose che ci si scontra, ma a prescindere.

    RispondiElimina
  16. Calogero Dolcimascolo20 ottobre 2014 10:28

    VORREI INTERVENIRE SU DUE ORDINI DI MOTIVI.
    IL PRIMO nel sottolineare che a prescindere da eventuali errori di progettazione, che mi sembra un’ipotesi remota, all'epoca della costruzione della opere di regimentazione dei torrenti in questione in Italia le uniche norme ancora vigenti erano la legge n. 1150 del 1942 e il T.U. n. 523/1904.
    Quindi ancora prima il Governo fascista tenuto conto della necessità di regimentazioni dei corsi d'acqua che attraversavano la città di Genova è intervenuto alla progettazione ed esecuzione.
    Invece vorrei evidenziare due motivi successivi alla realizzazione delle predette opere. Ed in particolare sullo sviluppo della città ed alle norme urbanistiche che si sono susseguite nel tempo.
    Vediamo che la pianificazione urbanistica della città inizia con l'emanazione del decreto interministeriale n. 391 del 11/05/1953 dove la Città di Genova è inserita fra le città che hanno l'obbligo di adottare un piano regolatore generale che doveva essere presentato alle superiori approvazioni entro il 15 settembre 1956.
    Il Consiglio Comunale il 1° agosto 1955 con deliberazione n. 700 approva lo schema di viabilità.
    IL P.R.G. verrà approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 14/10/1959 e pubblicato nella G.U.R.I. del 20/01/1960.
    Sembrerebbe che i problemi di esondazioni dei fiumi ( anno 1953) siano antecedenti con l'iter tecnico-amministrativo del P.R.G. e norme di attuazione senza tuttavia che la pianificazione evidenzi nuovi interventi di regimentazioni e/o allargamenti delle opere già realizzate anche perché se li avesse evidenziate da allora sono passiti ben 60 anni.
    Quindi sembrerebbe che la documentazione del PRG non corrisponde alla realtà ma bensì risponderebbe ad altre esigenze speculative. Non mi resta che pensare che un altro Ciancimino di turno sia esistito anche a Genova.

    ANDIAMO AL SECONDO MOTIVO i ricorsi al Tar.
    Il mancato accoglimento della sospensiva delle imprese ricorrenti dava la possibilità al Comune di consegnare i lavori all'impresa vincitrice senza commettere alcun abuso; se successivamente nell'esame del merito del ricorso il TAR e il Consiglio di Stato avessero dato un verdetto diverso bastava conteggiare i lavori effettuati fino a quella data; sarebbe poi subentrata la nuova impresa a completare i lavori, o nel caso peggiore si sarebbe pagato il mancato utile alla ditta che aveva ragione.
    Il notevole lasso di tempo trascorso tra l’aggiudicazione e i fatti calamitosi hanno, pertanto, evidenziato gravi responsabilità politiche e amministrative delle autorità interessate (comune, regione, stato), altro che le ridicole giustificazioni manifestate da Burlando, Doria e Renzi! Ma, inoltre, potrebbero scaturire anche danni all’erario pubblico in quanto il progetto aggiudicato potrebbe essere non più corrispondente con le opere progettate in relazione alle modificazioni conseguenti ai danni dell’alluvione con la necessità di una nuova progettazione. A questo bisogna ancora aggiungere l’eventualità di una richiesta di risarcimento danni da parte dell’impresa per l’enorme ritardo. Il danno e la beffa. Probabilmente, però, la magistratura, trattandosi di amministrazioni di sinistra chiuderà un occhio.
    Mi dispiace dirlo ma dobbiamo prendere atto che il nostro paese non funziona e non dobbiamo prendercela con i fiumi perché non fanno altro che tracimare dove sempre hanno tracimato con l’aggravante dovuta all'antropizzazione di quei territori.

    RispondiElimina
  17. Gabriele Marolda20 ottobre 2014 10:45

    Siamo oltre la vergogna, siamo alla rabbia impotente e quasi disperata.
    Fino a che e non sarà adottato un piano nazionale di tutela dell'intero territorio dal dissesto idrogeologico assisteremo a simili disastri.
    Ma purtroppo un piano siffatto non interessa ad alcun governo, di qualunque colore, poiché i suoi benefici effetti possono notarsi in tempi che eccedono di gran lunga la singola legislatura e si preferisce correre ai ripari solo quando il danno, che spesso comprende vittime umane, è fatto.
    Si è preferito assecondare la speculazione edilizia, ricorrendo a sanatorie che hanno trasformato le nostre coste in interminabili distese di cemento, pur di fare cassa.
    Credo che solo un'iniziativa popolare potrebbe indurre le autorità politiche a pensare seriamente a cercare di salvare ciò che resta di salvabile e recuperare almeno parte dei territori compromessi.
    La scintilla potrebbe essere quella stessa dei giovani spalatori di Genova che hanno reagito alla passerella di Grillo.

    RispondiElimina
  18. Giuseppe Vullo20 ottobre 2014 12:23

    Se io sono fan di Renzi e il direttore fan di Grillo, non saprei, ma queste categorie sono approssimative e superficiali per indicare una tendenza politica. Tuttavia devo rilevare che la speranza del nostro vivaio politico, Renzi si dimostra sempre più concreto ed operativo,(l'ultimo il sostegno alle famiglie, bonus bebè), evita di andare a fare passerella a Genova e continua a spalare fango dalle istutuzioni, facendoci fare buona figura all'estero. Grillo invece sta in panchina,abbaia alla luna e va a Genova che è la sua città, fuori tempo massimo...!? Fanno bene i giovani spalatori a contestarlo perchè il vero chiacchierone è lui e non Renzi. Non continuate a buttare fango sul giovane Fiorentino...ma se volete continuate a buttarvi la zappa sui piedi. Intanto questo governo al momento è l'unico possibile. Tutto il resto sono chiacchiere...e noia...

    RispondiElimina
  19. Armando Pupella20 ottobre 2014 12:49

    Molto bene. - In Italia, da Sud a Nord, soggetta ad annuali alluvioni e frequenti terremoti. Il Giappone balla più dell'Italia ma, grazie ai Governi Giapponesi e ai suoi Cittadini, i terremoti non fanno disastri come, purtroppo, li fanno in Italia. È masochismo e cretinismo sprecare milioni di euro, alias miliardi di ex lire, per finanziare spropositati privilegi e tante auree superflue poltrone, dalla Sicilia alla Val Padana, anche con l'indebitamento dello Stato che tartassa anche per pagare i relativi interessi. I soldi, tasse di noi italiani, vanno impiegati per la ripresa economica e per la difesa del territorio dalle periodiche frequenti calamità naturali. È questione di Vita! E' questione di pelle. Le moltissime superflue poltrone sono peggio di una calamità naturale. Mio papà diceva: Fa più danno un cretino che un terremoto.

    RispondiElimina
  20. Ho letto l'articolo del Direttore, ne condivido la sostanza, quindi non aggiungo nulla.
    Ho letto anche tutti i commenti che pongono vari problemi, alcuni molto interessanti.
    Per quanto mi riguarda, mi limito solo ad una osservazione.
    In questo Paese, o si cambia il modo di far politica, oppure le questioni si faranno sempre più gravi.
    Il primo elemento da cambiare, secondo me è l'informazione. Sappiamo bene che a gente ha culture diverse, c'è chi riesce a "leggere" tra le righe del messaggio politico, e chi non ci riesce affatto.
    E' inutile disquisire sull'ignoranza politica, o incolpare chi non ci "arriva", la gente lavora, non ha tempo per leggere i giornali, altri nemmeno s'informano su nulla.
    Le notizie dei vari TG sono di parte. Ci dicono il contrario, ma è così.
    Allora considerando che tutto è "politico", è urgente che s'intervenga per avere un'informazione diversa. Lo so bene, non ci si riuscirà mai, ma "obbligare" gli attori politici a DIRE SEMPRE LA VERITA', questo lo si potrebbe fare.
    E' utopia? Forse sì, ma perchè i Grillini, per esempio, invece di proporre una cosa inattuabile come l'uscita dall'euro, non propongono un progetto di legge che obbliga un politico (sopratutto se è il Presidente del Consiglio) a dire sempre la verità? E' fattibile? Non lo so, ma credo che un'azione in questa direzione avrebbe un consenso talmente vasto che il movimento crescerebbe in modo esponenziale. Perchè dico il M5S? Ma perchè in questo momento è l'unica vera opposizione in Parlamento.

    RispondiElimina
  21. Franco Gentile20 ottobre 2014 16:23

    Dopo avere letto l'articolo mi pare che da parte mia ci sia poco da commentare poiché concordo pienamente con quanto hai scritto e ogni aggiunta mi sembrerebbe solo ripetitiva. Una bellissima analisi.

    RispondiElimina
  22. Maria Emilia Baldizzi20 ottobre 2014 19:59

    Le migliaia di persone disperate perchè hanno perso la casa,il lavoro,gli affetti... l'Italia che sta franando in tutti i sensi e i media che si preoccupano di quello che fa Grillo... e non delle responsabilità di chi ci governa. Un mondo alla rovescia. Bell'articolo Gian...ma ho un magone che non immagini.

    RispondiElimina
  23. E' indubbiamente vergognoso appurare la voluta inettitudine dei responsabili della cosa pubblica nella gestione di interventi necessari e non rinviabili, come appunto nel tal caso della "risistemazione" della realtà di questo torrente Bisagno che, per come verte, non da spazio a dubbi sull'eventualità di disastri, ingestibili a posteriori! E' davvero una cosa indegna vedere che le sorti del paese sono affidate a gente che usa il menefreghismo più totale , specie su fronti gravi e di vitale importanza!
    Grillo avrebbe dato unl messaggio solo apparentemente giusto, andando a far parte delle schiere di questi c.d. angeli del fango, indipendentemente dal fatto che Genova sia la sua città, ma questo non lo ha fatto, agendo parallelamente altrove a modo suo coi soliti comizi. Ed è così che anche secondo me deve agire. Tra l'altro se avesse spalato fango lui stesso coi suoi sarebbe stato sicuramente tacciato di populismo "stellare", ma in ogni caso una notizia di scandalo l'avrebbero partorita i mass media, giusto per scatenare quelle polemicucce di periodo affinchè la gente abbia qualcosa su cui esprimersi con il più classico qualunquismo! Credo invero che uno dei grossi errori invece è il concetto matto e disperatissimo che in Italia abbiamo di volontariato, che non è certo un bene a mio avviso, perchè il volontariato toglie lavoro e competenze! Perchè deve concretamente intervenire spassionatamente il cittadino,quando esistono forze preposte come la protezione civile in primis, ma anche l'esercito, strapagato in Italia, ma poi per cosa??
    Troppo disordine in Italia ed inefficienza, ed in effetti si vogliono dare responsabilità a chi , volendo, non c'entra nulla!

    RispondiElimina
  24. Ricostruzione dettagliata e puntuale, a costo di essere scambiato per cinico al posto di Grillo pur trattandosi della mia città non avrei annunciato dal palco del Circo Massimo che il giorno dopo sarei andato a Genova per l'emergenza fango, era abbastanza prevedibile che ci sarebbe stata qualche provocazione che sarebbe stata enfatizzata oltremodo dai media.

    RispondiElimina
  25. francesco giammarva20 ottobre 2014 22:52

    Mi spiace che si prenda spunto da una tragedia costata la vita a persone comuni e indifese vittime inconsapevoli di una gestione eccessivamente burocratica e criminale del risanamento idrogeologico del nostro paese,per arrivare a lodare la "non politica " pentastellata inutile opposizione nel nostro mal concio quadro politico. L'autore di questo articolo che ritengo un moderato ci da una nuova visione della sua appartenenza politica anzi "non politica" ma allora di cosa dobbiamo parlare? di cittadini che si sbracciano è danno il loro apporto fisico al ripianamento dei danni creati da un evento grave ? Ebbene se parliamo di apporto fisico, muscolare per Genova tanto di cappello a tutti i cittadini scesi in strada a spalare fango.....ma se dobbiamo politicizzare anche questo è più opportuno e utilitaristico per il paese che tutti i politici.....pardom "non politici" pentastellati passino tra le file della Protezione Civile in attesa che altre sciagure possano dar loro opportunità di operazioni di vetrina e sciacallaggio!!!!!! Volevo richiamare l'attenzione su un pensiero dell'autore di questo articolo" LE AMMINISTRAZIONI NON HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI AVVIARE LO STESSO I LAVORI".....domanda: cosa può impaurire una Amministrazione a dare il via all'esecuzione di lavori necessari,tempestivi e socialmente utili? Perchè siamo arrivati a questo punto? Il problema non è soltanto lo scempio che si è fatto di territori il problema è anche che il espiatorio di tutto é la politica e i suoi rappresentanti che ormai rappresentano sia buoni che cattivi il peggio della nostra società.Dobbiamo cambiare atteggiamento non c'e futuro con questi pregiudizi!!!!

    RispondiElimina
  26. Per il gentile sig. Giuseppe Vullo

    CITAZIONE:

    "Intanto questo governo al momento è l'unico possibile".

    La frase mi ricorda Leibniz, solo che quello giustificava l'asserito miglior mondo con l'esistenza di dio.
    Lei come e sulla base di cosa asserisce quanto ha detto?

    CITAZIONE:

    "Renzi si dimostra sempre più concreto ed operativo".

    Bene, indichi per favore i provvedimenti concreti, citandone anche gli estremi normativi.
    Io, finora, non li ho trovati, a parte gli 80 euro, peraltro non a tutti i lavoratori elargiti e dagli effetti sull'economia del tutto inesistenti.
    Basta guardare gli ultimi dati del trimestre, che sono stati resi pubblici e la percentuale decrescente dei consumi (contrariamente a quanto aveva assicurato Renzi).
    Una ultima chicca, lo sapeva come lo chiamavano a Renzi? "Il bomba".

    RispondiElimina
  27. Marisa Bignardelli21 ottobre 2014 18:28

    Premetto che non sono grillina ma riconosco al movimento a 5 stelle il grande merito di averci sbattuto la cattiva politica in faccia!!!!!Non saranno loro il rimedio a tutti i mali, ma non possiamo più girarci dall’altra parte .Grillo a Genova è stato contestato per la grande esasperazione della gente. Serviva qualcuno con cui pigliarsela!!! Posso capire ma non condivido. Grillo si è preso fischi e parolacce mentre gli altri politici sono stati a guardare. Meglio i politici defilanti ???? Renzi,troppo occupato a salvare l’Italia,non si è fatto vedere. Lui,ci doveva essere,come Presidente e come rappresentante di tutti noi italiani. Tutti noi italiani siamo in pericolo, visto il dissesto idro-geologico, e sempre ci sarà il coro di:Non si poteva prevedere,le colpe sono di,la burocrazia ha ritardato i… .Le colpe sono innanzi tutto nostre. Noi italiani abbia subito la malapolitica ma non l’abbiamo nenche contrastata. Il silenzio assenso ecco quello che ha permesso tutto ciò, per non parlare di tanti funzionari corrotti!!!ora ci chiediamo come rimediare a quello che è stato fatto negli ultimi 40 anni.In barba ad ogni buon senso si è proceduto con disboscamento e cementificazione selvaggia. La natura ci ha presentato il conto e ora non si può più correre ai ripari. Bisogna fare le scelte del meno peggio. Dove c’erano fiumi, boschi e alberi il cemento e sopra di esso migliaia di persone hanno costruito case ,affetti,attività,pezzi di vita. Burlando avrà pure la sue colpe ma non può pagare per tutti. Se contassi qualcosa obbligherei tutti i politici a versare due mesi di pensione e stipendi,per ogni disastro annunciato.Invece faremo noi italiani altre rinunce per coloro che hanno scelto di non rinunciare .

    RispondiElimina
  28. Rosalba Ferrara21 ottobre 2014 18:58

    Come da regola normale,in questo paese, i dati, i rapporti, le relazioni, nel caso specifico, le allerte meteo, non servono a nulla. l'impreparazione, il menefreghismo, la corruzione, ci costano miliardi e cosa grave, Vite Umane. La Protezione Civile e l'ARPAL (Agenzia Regionale Per La Protezione Ambientale), sono costi inutili, se adoperati in modo inefficiente. Nello specifico, i genovesi si sono rivoltati contro Grillo, colpevole, di una visita che avrebbero dovuto fare i responsabili di questo disastro annunciato.Per tanti anni governata quasi sempre dalla sinistra, con omissioni, ritardi, ricorsi,il gioco allo scaricabarile, un rimpallo vergognoso delle responsabilità. Lo sfogo su Grillo è stato gratuito, con la responsabilità accertata di Renzi, che ha ignorato il 5 agosto una lettera dove si denunciava lo stato di allerta. A questo paese basta una trasmissione della D'Urso, per restare imbambolati, a bocca aperta, non riflettendo, che domani potremmo essere al posto dei genovesi....

    RispondiElimina
  29. Genova è il risultato delle politiche fallimentari di almeno trent'anni e forse anche di più, è il risultato dell'ignavia dei cittadini che hanno voluto costruire ovunque , senza tener conto di niente, è il risultato delle sanatorie indiscriminate, è il risultato di un'assenza di politica del territorio, è conseguenza anche e forse troppo di una burocrazia corrotta, che viene premiata a suon di migliaia di euro, mentre il Paese affonda, nonostante non abbia dimostrato la benchè minima capacità e volontà di sapere fare il proprio mestiere. Insomma cari amici è il fallimento di un Paese da tutti i punti di vista e quel che è peggio è che non si intravede una via d'uscita.

    RispondiElimina
  30. Grillo si dimostra sempre più un dilettante allo sbaraglio. Ma si prenda un consigliere con un pò di esperienza. Continuando a sbagliare tutto fra qualche mese 5 stelle non esisterà più. Si sta dimostrando più credibile Salvini che infatti cresce a spese di grillo. Un vero peccato.

    RispondiElimina