domenica 27 luglio 2014

Libertà. Valore assoluto

D.-Di-Bernardodi Davide Di Bernardo - Dicono che il bene più importante di tutti, quello che contiene ogni valore e che a tutti è superiore sia la libertà. Oscar Wilde scriveva ad un suo caro amico di quanto fosse diversa l’Italia, così libera ed emancipata, così al di sopra di regole e finte moralità.
Eppure oggi, nell’Italia in cui viviamo la libertà non sembra più così sicura ed imprescindibile.
Quentin TarantinoQuotidianamente centinaia di uomini donne e bambini arrivano sulle nostre coste in condizioni raccapriccianti, anche per il più fervido ‘Tarantino’. Ed il loro arrivo riempie le città ed i paesi di un’intera regione, e non solo.
Questo porta alla violazione del principio di cui parlavo all’inizio: la libertà.
Mineo (CT) non è più un paese libero! Per arrivarvi si passa da una zona a forte rischio ed il paese intero è popolato per la maggiore da rifugiati politici che non hanno nulla da perdere, ma tanto per cui essere arrabbiati.
Arrivano nel nostro paese senza più nulla, anche la più piccola delle loro proprietà gli viene scippata da personaggi senza scrupoli che promettono loro: una nuova vita, la realizzazione dei sogni.
Eppure quotidianamente s’indaga sui così detti scafisti, ma non su chi gestisce questa tratta di uomini che ha già fatto più vittime dello tsunami di 5 anni fa.
Cara di Mineo Centro accoglienza richiedenti asiloCredo che la mafia che stia dietro i “Centri di accoglienza” non sia tanto lontana da coloro che deportavano gli ebrei nei campi di sterminio, ma ai quali dicevano: “Il lavoro rende liberi”. Ecco alla fine torniamo sempre lì, alla libertà.
Ai viaggiatori dagli occhi tristi questa viene negata, rinchiusi in ghetti senza dio, a noi viene levigata pian piano chiudendoci sbocchi lavorativi, tranquillità di circolare tra le strade e possibilità anche solo lontane di sperare nel futuro qui.
A Catania, in un silenzio peggiore di quello del ’38, sono stati riempiti due dei palazzi che da sempre rappresentano lo sport e la speranza di “uscire” dalla mediocrità di queste terre con discipline come la scherma e la pallavolo.
Il calatino sembra un deserto senza respiro e tutte le aziende agricole hanno giornalmente visite di ragazzi extracomunitari che, a volte col sorriso, altre con spranghe di ferro, cercano lavoro o cibo.
Tragedia immigrati morti sulla spiaggia di RagusaEppure di questo non si parla, eppure i nostri politici dicono: ”Questo non accadrà mai più, l’Europa ci aiuti a fermare gli sbarchi”. Ma l’unico argomento non trattato ancora nel semestre italiano è proprio quello dell’immigrazione tra Lampedusa e Messina.
Si fanno bare, spesso bianche. Si cercano capri espiatori, ma si trovano solo frasi fatte e gente in doppio petto che invia soldi per centri e trasporti, ma non per risolvere il problema.
Ad ogni ricorrenza storica si dice: ”Per non dimenticare e per non far mai riaccadere questo”.
Nelson MandelaQuest’anno ricorrono i cento anni dalla Grande Guerra e vent’anni dall’elezione a Presidente del Sudafrica di Nelson Mandela, l'uomo che ha sconfitto l’apartheid, ma l’Italia non sembra aver capito nulla di tutto quanto accadutole vicino, l’Italia sembra essere solo vittima della mafia che controlla imbarcazioni e centri e di politici che non sapendo cosa fare, non fanno nulla.
Grazie al cielo ci sono volontari che per pochissimo o per nulla, passano le loro giornate tra bambini, donne e uomini che speravano di trovare una vita migliore aldilà del mediterraneo, ma che ora sono solamente felici di non essere morti come tanti loro amici e di poter continuare a sognare la libertà.
Davide Di Bernardo27 luglio 2014














23 commenti:

  1. Che tristezza, quanti morti in maniera assurda, inconcepibile per una società che si definisce "evoluta".
    La gente dovrebbe interrogarsi su come l'UOMO sia pervenuto all'appiattimento morale.
    Gli uomini( ce lo insegna la storia) hanno avuto sempre bisogno di altri uomini per progredire! Il problema ci appartiene e non è semplicemente politico. A volte penso che abbia influito il lungo periodo di crisi che stiamo ancora attraversando. Si attribuisce agli immigrati, agli stranieri, la mancanza di lavoro senza riflettere sul fatto che loro si occupano di lavori che per l'evoluto uomo italiano non è soddisfacente accettare. Parlo dei lavori nei campi ecc.ecc. Spesso vengono tenuti in una specie di schiavitù del nostro tempo, sfruttati e maltrattati in ogni modo. Abbiamo tanto letto di queste notizie sui giornali! E' come se noi NON avessimo MEMORIA di quando dal sud si partiva con la valigia di cartone per il nord dove si trovava la speranza di una vita migliore.........FORSE si dovrebbe approfondire l'argomento nelle scuole invece di soffermarsi troppo sugli uomini primitivi .....ma chissà.......magari una buona riforma della scuola ci consentirà di formare cittadini migliori prima o poi!

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    1. NON ABBIAMO MEMORIA e soprattutto non ne hanno i nostri politici...hai ragione!!!

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  2. Maria D' Amico28 luglio 2014 17:52

    Bellissimo articolo peccato che resterà solo un bellissimo articolo e tutto resterà uguale che tristezza

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  3. ebbene che dietro a questo ci sia la maffia ......?????? direi di si ........ma non quella che pensiamo noi ........ma bensi la maffia dei nostri politici e del papa ........che hanno trovato il sistema di gestire questa gente ..........e i soldi che arrivano dal governo .........sono i nostri politici e il papa i veri delinguenti e il mare nostrum va fermato al piu presto .........ma non capisco i siciliani chee non si rivoltano ..........e che bloccano questi arrivi ......stanno distruggendo la sicilia e le isole .........peccato ......questa gente non facile da gestire e che portano malatie .........su sicilia risvegliati

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  4. La mafia, la scarsa memoria di tutti noi.di questi poveri esseri umani interessa veramente ben poco a tutti.
    Un bellissimo articolo, spero serva a smuovere la mente di chi legge.

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  5. Rosalba mirenda28 luglio 2014 18:54

    Se si volesse fare qualcosa ma veramente qualcosa bisognerebbe organizzare delle navi battente bandiera europea e andarli a prendere; si è fatto per gli ebrei durante e dopo laguerra

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  6. L'articolo è indubbiamente condivisibile, ma mentre ci sfoghiamo a scrivere e parlare,, c'è già lo stratega che mischiando le carte risorgera' dalle macerie.Pare che la notte porti consiglio, speriamo.
    di solito gli accordi si raggiunvono a notte inoltrata, per tornare al volemose bene. Oggi non ci sono eroi che muoiono in guerra, ci sono scudieri che lavorano dal sttosuolo o dal cielo da destra o da sinistra. Questo è quanto vogliono e così sia!

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    1. Esatto ma cosa possiamo fare, anche i libri di denuncia, quando stampati, restano sugli scaffali sotto le copie di "inchieste minori" che sono pubblicizzate e vendute come fossero verità assolute?

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  7. Si, è senza dubbio un bellissimo articolo, peccato che nessuno ne terrà conto. Il mio "nessuno", è rivolto esclusivamente ai politici di qualsiasi colore. Infatti, questi sono occupati totalmente alla conservazione della loro specie e dei loro privilegi. Cosa volete che gliene importi dei problemi del mondo?

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  8. Si ho letto e sono veramente senza parole....il problema è enorme e l'UE se ne frega.....Renzi non ha carattere per imporre alcunchè....Non so come si possa risolvere....Ma è terribile accoglierli e nnon avere strutture adeguate se non dei lager............

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  9. Nessuno può impedire ad una persona di amarne un’altra, nessuno può impedire ad un uomo di pensare, di fantasticare, di sognare.
    Un uomo si può imprigionarlo nelle segrete più oscure, incatenarlo, strappargli la lingua e gli occhi, seviziarlo, ma non si potrà mai imprigionare il suo pensiero! L’uomo è libero di pensare, libero di amare, libero di sognare e di fantasticare.
    I potenti di tutti i tempi hanno dichiarato di lottare per la libertà. Sempre ci rendiamo conto che essa non è altro che un simulacro; spesso una scatola vuota, un simbolo a immagine e somiglianza di chi ne parla, utilizzabile a seconda del contesto e degli umori della folla.
    Siamo qualunquisti al massimo quando diciamo che le lussuose vetrine piene di beni, i grandi magazzini intasati, un attimo di pornografia e i miraggi dei mass-media tengono buono il popolo, e tanto lo vediamo come trionfo della libertà? In tanti, nascondendosi dietro la libertà d’espressione, sono in grado di strappare i sentimenti più comuni e più sacri. In nome della libertà sono stati e vengono perpetuati genocidi, sono state combattute atroci guerre, si uccidono ancora oggi milioni di donne e bambini o si lasciano morire di stenti, di freddo, di sete, di terrore, di violenza, di insicurezza, tutto ciò per la libertà.
    Ogni giorno nuove crociate si organizzano sulla base della più nera intolleranza, talvolta malcelata e mai sopita. La libertà ha la capacità di dividere il genere umano in degni ed indegni, amici o nemici, santi e peccatori, come se la quasi totalità dei potenti fosse la depositaria di ogni verità rivelata. I grandi iniziati, i giusti, imitati maldestramente dai cattivi potenti, non si sono mai posto il problema di lottare chi sbaglia, ma l’errore, non la lotta contro il peccatore, ma contro il peccato, tutto ciò che è nemico dell’uomo e non contro l’uomo.
    Tutti parlano e vogliono la libertà ma nessuno ci ha mai insegnato cosa essa sia. Se ci capita di scegliere le persone, le caratteristiche di cui di solito ci curiamo sono relative alla casta, alla cultura, al potere, all’intelligenza, all’onestà, ma quando abbiamo cercato in esse la caratteristica della libertà? Mai, in quanto nessuno sa, con cognizione di causa, essa cosa sia. In realtà dentro di noi non siamo capaci di essere liberi realmente, perché dopo avere severamente interrogato la nostra coscienza, ci persuadiamo che la libertà è solo un termine, neppure un concetto preciso e che l’unico impedimento a che essa si materializzi siamo solamente noi. Sovente osiamo dire: “sarò libero di fare” ma libero nei confronti di chi, e libero di cosa?
    E’ certo, che non riusciamo a renderci liberi noi stessi dalla nostra parte negativa, da quella soma che ci impedisce di migliorarci, di pietire, di disperare, di desiderare, di illuderci, di tramare, di non essere veritieri verso noi stessi.
    E’ possibile mettere un punto fermo nella vita, accettandoci per quello che siamo, per essere dotti da dove partire o su cosa star fermi se lo vogliamo, su come costruire e da dove cominciare a migliorarci o, se proprio vogliamo, a perderci?
    L’unica libertà vera è l’amore, dove sogno e fantasia la fanno da padroni, dove il pensiero, come airone nel cielo, vola e, talvolta, si trasforma in poesia.

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  10. Bellissimo articolo, belle parole. Ma, tutto rimane immutato tutto scorre nulla permane diceva Eraclito, Nulla è permanente tranne che il cambiamento.Ma quali cambiamenti gli immigrati hanno cambiato sbarco Siracusa ,Palermo Messina ecco il cambiamento , parole e promesse che si trasformano in processi , accuse ,bare innumerevoli bare senza nomi, volti pieni di disperazione, di speranze, corpi lasciate in fondo ai nostri mari A nessuno importa niente nè ai politici nè alla gente comune,è la società che li rifiuta e non è una questione di pelle.Lamentiamoci contestiamo , questo ancora ci permette di essere liberi nella nostra umile dignità di cittadini ITALIANI!!!!

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    1. Anche tu come tanti dici la cosa giusta, purtroppo, resteranno PAROLE....però la prossima volta che andiamo a votare ricordiamo di quello che hanno fatto chi sta oggi al governo...

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  11. Complimenti per l articolo hai descritto molto bene la situazione o meglio il flusso che l Italia e la Sicilia sta attraversando.. Ma spesso ci sono cose che noi non vediamo o pensiamo che sia così come la descriviamo. Purtroppo no.

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  12. Propongo al direttore di togliere tutti i commenti anonimi, ivi compresi quelli che si firmano antonio, riccardo, luigi,raffaella, ecc. perchè sono anonimi anche quelli.

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  13. Caro Davide, il tuo è un ottimo articolo.
    Bello da leggere, ma come si fa un commento? Si tratta di una dolente disamina dei problemi che – addirittura più che in passato (Wilde) – affliggono il nostro Paese, le nostre realtà locali, il pianeta, e non sembra (forse a ragione) che s’intravedano tempi migliori.
    Non si può che condividere, affliggersi insieme , e – se non si trovano soluzioni ed energia e risorse per risolvere almeno qualcosa – stare a guardare…
    Ma questo è il panorama che si deve rassegnare alle nuove generazioni?
    La nostra non è più neanche una condizione esistenziale, ma ontologica. Sembra, infatti, aver messo radici e noi appariamo a noi stessi, ormai, ingranaggi di una super-struttura che non conosciamo (Orwell… Matrix…).
    Certo; la libertà è la prima delle condizioni per vivere con dignità è la libertà. Pre-condizione di ogni altra condizione – dopo l’esistenza stessa – è quella che consente il confronto. Ma – mi dispiace dirlo – anche e proprio questo è l’ultimo fronte che stiamo finendo di abbattere.

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  14. Marisa Bignardelli29 luglio 2014 09:58

    Parlo come siciliana e non come italiana Da anni sbarcano sulle nostre coste e accogliamo i viaggiatori della disperazione,quando arrivano vivi, Moltissimi uomini e un numero più contenuto di donne e bambini.I centri di accoglienza scoppiano e non c è nemmeno il tempo di cercare di sistemarli che vengono segnalati altri arrivi,altre tragedie,altre violenze.I nostri pescatori dicono che ci sono più morti che pesci!!!!arrivano in terra che di per se vive già in emergenza per il lavoro,per i servizi per il degrado,per numero di poveri,di seza tetto. Persino i nostri morti trovano difficoltà ad essere seppelliti.Eppure quanti atti di eroismo, di quanta umanità è stata capace questa terra !!!!Non mi sembra di aver mai sentito parlare di un equa distribuzione di questi immigrati nelle varie regioni italiane compresa la Toscana,tanto cara a Renzi.così per loro non è più il sogno della libertà e per noi è un invasione silente.medici senza frontiere aiutateci,un sospetto caso di vaiolo e un ritorno della tubercolosi!!!!la Sicilia è terra che ha convissuto pacificamente con ebrei,arabi,greci......Non è razzista ma.....sta reggendo e lasciata sola un peso troppo forte Quale libertà esiste se poi limita la libertà altrui?mollti di questi emigranti sbarcano con il sogno di raggiungere i parenti in europa e questo viene loro negato!!!qualcuno ha scritto ricordando i tempi in cui eravamo noi gli emigranti.Arrivavano in America e venivano spruzzati di DDT e per quanto riguarda i lavori Quanti meridionali morirono a Marcinelle !!!

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  15. Gabriele Marolda29 luglio 2014 17:54

    Quello dell'immigrazione rischia di diventare per il nostro Paese il problema numero 1 e tuttora non trova adeguata attenzione attiva nel nostro governo e nell'Europa.
    Una percentuale molto bassa è la parte determinata da anelito alla libertà, ma piuttosto è la fame e la paura che spingono tanti disperati disposti ad affrontare un alto rischio di morire nel tentativo di sottrarsi ad insopportabile sofferenza.
    L'Italia non è vista da questi poveri disgraziati come terra di benessere, ma come una zattera mentre stai per annegare in alto mare.
    le guerre che affliggono tante popolazioni africane e mediorientali alimentano il flusso inarrestabile. Andrebbe studiato e messo in atto un grande Piano Marshal che consenta interventi umanitari nelle terre d'origine, continuando tuttavia a prestare aiuto ai tanti che sono nostri fratelli sfortunati, senza sottovalutare, insieme agli organismi comunitari, l'ordine pubblico, messo in crisi dai tanti arrivi, diciamolo pure, indesiderati anche se necessari..

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  16. Alla tragedia degli immigrati, alla tragedia di questi esseri umani che arrivano alle nostre coste o che sulle nostre coste muoiono ,annegati , soffocati , affamati, io, non so guardare se non con gli occhi del cuore !!!! Io vedo, soltanto, tanta umanità dolentissima , che affronta la morte alla ricerca di una vita migliore x se, ma soprattutto per i propri figli , lasciando , nei Paesi d'origine, orrori di cui noi non conosciamo neanche l'ombra, orrori ai nostri occhi inimmaginabili !! Io sento soltanto pietà e pietà !!!! Perdonatemi , ma io sono una donna che ragiona col cuore!!! Un gentile saluto !!

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  17. Si, la libertà è il bene più importante, più grande e più nobile della nostra vita.
    Il suo alto valore in assoluto spinge l'uomo a vivere dignitosamente ed a raggiungere qualsiasi cima nella coesistenza civile dei popoli in vera democrazia.
    Intanto, questo valore inestimabile che rende l'uomo protagonista della sua azione, nel dignitoso rispetto dei propri simili, spesso viene stravolto, distrutto e calpestato per sete di potere, per la sopraffazione barbara di coloro che dettano imperiosamente leggi e comportamenti senza scrupoli, distruggendo inoltre, di conseguenza, quell'alto e nobile valore, tanto anelato da tutti i popoli:" la democrazia."
    In nome di questo altissimo bene, che viene notevolmente apprezzato da chi non lo possiede, quanta gente si è immolata e quanti hanno sfidato la morte.
    L'esplosione della bomba africana in Europa, dimostra l'esempio attuale.
    Tanta gente, uomini, donne e bambini hanno perso la vita nel nostro mare Mediterraneo per raggiungere la nostra costa, per conquistare quel grandioso bene" la libertà".
    I fortunati, che hanno superato la più dura prova dell'impetuosità dei flutti, si stanno catalizzando nel nostro territorio ed anche in altri stati europei, alla ricerca di conquistare un lavoro e vivere nella serenità, ma soprattutto per ricostruirsi una nuova vita in un paese civile, ove viene rispettata la dignità dell'uomo e possano valorizzarsi le doti della singola persona, nella partecipazione della vita sociale e nel processo evolutivo dei popoli, nella libertà e nella democrazia.
    A Nelson Mandela, va il nostro riconoscimento ed apprezzamento, per la sua eccezionale e straordinaria forza di riscatto a favore del popolo africano, che con la sua solidarietà, la sua tenacia ed il suo sacrificio, ha fatto conquistare al suo popolo quel grande bene " la libertà".
    Maria Mazzara.

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  18. sergio savino3 agosto 2014 19:22

    L'articolo apre una finestra sul sistema di potere che alligna dietro i centri di accoglienza, fin quando l'Ue non si farà carico del problema andrà sempre avanti così, perché purtroppo non abbiamo una classe dirigente in grado di farsi rispettare in Europa, per me l'unica via a questo punto è rispettare la volontà dei migranti, coloro che approdano sulle nostre coste in gran parte hanno come destinazione altri paesi europei, carichiamoli sugli aerei della nostra aeronautica o anche dell'Alitalia e portiamoli a Berlino, a Parigi o dovunque vogliano andare, lo so che messa così sembra una boutade, ma se non ci si muove in questo senso non ne veniamo fuori. Oscar Wilde parlava dell'Italia come terra libera senza essere stato nell'entroterra della penisola, e ai suoi tempi in Inghilterra vigeva la rigorosa morale vittoriana, ma non c'è da confondere le liberta in ambito sessuale con quelle squisitamente politiche, sulle quali gli inglesi sono stati sempre più avanti o in anticipo rispetto al resto del continente, infine non ho mai capito la mostrificazione degli scafisti, lo fanno per soldi ovviamente ma in fondo soddisfano una domanda, mica costringono qualcuno ad imbarcarsi, e se spesso si tratta di barconi che rischiano di affondare credo che lo comprenderebbe chiunque prima di salirvi a bordo. S.S.

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  19. Ottima analisi. C'è poco da aggiungere. La libertà ci viene rubata e nessuno a parte i più illuminati sembrano capirli.

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