giovedì 24 novembre 2011

Napolitano salvaci tu!

Nel nuovissimo governo Monti, tutto di tecnici e banchieri di primo livello, non ci sono rappresentanti siciliani. Il confronto con il precedente di Silvio Berlusconi è d'obbligo. In quel governo c'era un folto numero di politici di provenienza isolana, proporzionata alle percentuali di voti raccolti, a cominciare dal famoso 61 a 0, del 2001.
Irripetibile anche per via della modifica della legge elettorale, fino alle ultime politiche del 2008. Vediamo.
- Angelino Alfano, Ministro della Giustizia.- Stefania Prestigiacomo, Ministro dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare.- Saverio Romano, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.E poi.- Gianfranco Miccichè, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe (Comitato Interministeriale alla Programmazione Economica).

- Rocco Crimi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport.

- Nello Musumeci, Sottosegretario al Lavoro e Politiche Sociali.

- Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, mezzo siciliano (nato a Paternò).
Infine, alla Presidenza del Senato, seconda carica dello Stato, Renato Schifani, che é rimasto dov'era. Meno male.
Insomma, uno squadrone da far paura.
   E adesso? Un dubbio atroce imperversa. Come sarà possibile affrontare il futuro e le difficoltà della Sicilia? Chi si occuperà dei suoi mali, delle sue carenze strutturali e infrastrutturali, del lavoro, dei disoccupati cronici e di quelli delle industrie che smobilitano.
  E dei giovani, bravi e preparati, che vanno via. E del raddoppio della ferrovia Palermo Messina, della Palermo Agrigento, del Ponte sullo Stretto, dell’emergenza di Giampilieri del 2009 e quella appena arrivata di Saponara sempre nel messinese. E degli aiuti a Palermo e Catania? Vedremo.
  Intanto Gianfranco Miccichè, dalle colonne de La Stampa del 17 novembre 2011, ha esultato: "Un bellissimo governo, il Sud lo difendono meglio quelli del Nord". "Fabrizio Barca, il nuovo ministro della Coesione territoriale che non è meridionale, anzi è un super comunista, non ha mai voluto saperne delle trasformazioni, Pds, Ds…. E' bravissimo, era capo dipartimento quando ero ministro dello Sviluppo e coesione territoriale. Un ministero che sono contento sia stato ricostituito".
   "Monti e Napolitano hanno dato una lezione alla politica, hanno fatto un buon governo che può fare le cose bene". "Nel passato abbiamo avuto tra i peggiori governi della Repubblica, quelli con anche siciliani dentro». "E poi questo governo ha alle spalle Napolitano che è bravissimo"
. Amen.

Dopodiché non ci resta che aspettare e sperare.
Aiuto. Si salvi chi può.
***
24 novembre 2011






7 commenti:

  1. PASQUALE NEVONE
    Quando la politica nazionale deve fare un governo serio perchè deve affrontare problemi gravissimi , non vuole siciliani fra i piedi , a maggior ragione quando hanno fatto del governo precedente che ha detrminato quei problemi . Infatti , nel governo Berlusconi c'era un " bel squadrone siciliano " .
    La stessa cosa fece Prodi nel suo governo dopo il 61 a 0 . Fu il primo governo nazionale nella storia repubblicana a non avere neanche un siciliano , nemmeno Sergio Mattarella (oggi Giudice Costituzionale).
    Dobbiamo fare tutti autocritica : qual'è oggi l'uomo politico siciliano nuovo ,credibile e di spessore nazionale? Nessuno . L'unico preso quale tecnico (anche se non al governo ma all'antitrust ) è stato il Prof. Pitruzzella , che è stato sommerso di critiche dagli stessi siciliani . E allora ? E' meglio che i siciliani , per un pò , stiamo in quarantena .

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  2. NOI, CHE "LA COLPA E' SEMPRE DEGLI ALTRI"!

    In effetti, Micciché ha ragione! L'ascarismo, in Sicilia, è una categoria dello spirito... mica dell' immaginazione. Sorge spontanea però una domanda: "la considerazione testé fatta, riguarda solo i nominativi indicati nell'articolo e commenti 'de quibus'? O forse anche altri? Perfino noi... che tuttavia, se ricordo bene, non siamo mai stati Ministri della Repubblica".

    SALVO GERACI

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  3. mi ricordo una riflessione dai contenuti simili scritta più di cento anni fa da un certo salvemini.
    ora possono essere diversi i personaggi e le locations, ma la trama potrebbe essere quella della stessa comedy - o "tragicomedy".

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  4. Importanti le dichiarazioni di gianfranco Micciche',non meno importanti di quelle fatte tante altre volte per poi finire ''A CURA RI SURCI''.Gianfranco micciche' dovrebbe dire chiaramente se nel futuro suo e del suo neo partito ci sono delle novita' importanti rispetto all'essere ,cosi' com'e' e come e' stato fino ad oggi una insignificante appendice del patto Berlusconi-Bossi.Da lui io mi attendo di sapere se ha in mente qualcosa di nuovo in termini di progetto e di alleanze,allora sarebbe un fatto interessante su cui riflettere,altrimenti siamo ai soliti bla bla bla....che non interessano nessuno.

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  5. "Difendere la Sicilia.". La frase si presta ad equivoci. Ritorna l'antico e consolidato refrain di una Sicilia che ha bisogno di essere difesa contro il governo rapace di Roma ? Ritorna l'eterno problema cella colpa degli altri? La Sicilia non ha un suo governo, non ha voluto una "specialissima autonomia" per sfuggire alle grinfie (sic!) del nord? Questa specialissima autonomia non si è forse manifestata nel degrado complessivo economico sociale nel quale l'isola versa? Di chi è la responsabilità di quanti lasciano questa terra, non è forse in gran parte dei siciliani! Direi, anche se a qualcuno potrebbe non piacere, smettiamola una volta e per tutte con questi piagnistei che appaiono capricci...cresciamo!

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  6. IL CORAGGIO DELLE OPINIONI
    (anche di quelle sbagliate)

    Caro Pasquale Hamel - a meno di attestarsi su posizioni strumentalmente
    manichee e ritenere (come qualche vetusto e moralista professore di storia, ancora sostiene, in qualche polverosa aula di qualche recondita università) - io penso che la Verità, la Ragione ed il Bene, non stiano, sempre tutti e interamente, dal medesimo lato, e che quindi - per converso - tutto il male risieda nell'altro(né sono lontani gli anni nei quali dichiararsi democristiani equivaleva a dichiararsi sodali di Belzebù, ed essere comunisti significava 'tout-court' candidarsi al Paradiso Marxista (...per alcuni molto piacevole atteso che egli stesso dichiarava che "La religione è l'oppio dei popoli!"); considerato tutto questo, mi ritengo abilitato a valutare col mio metro le cose, buone, cattive o contraddittorie (il più delle volte!) che siano. Se poi qualcun altro giudicherà me col suo metro mi sta bene! Infatti è ora di finirla con la storiella che dei 'nordisti' si parla a bassa voce, perché noi siciliani siamo comunque i più brutti, sporchi e cattivi, e che - sull'altro versante noi siciliani non dobbiamo "parlar male" dei nostri corregionali, perché "ognuno ha da guardarsi la propria gobba", e comunque, "i panni sporchi si lavano in famiglia"... forse siamo a tal punto anche per questa sorta di "ipocrisia sociale" o - peggio - "malafede".
    Io - allora, stimato amico Hamel, - ancorché gobbo e "pulitore dei panni sporchi all'aperto" - rivendico il diritto di esprimere la mia opinione anche a rischio, domani, di essere colpito dalle mie stesse proposizioni! È FINITO - FORTUNATAMENTE - IL TEMPO NEL QUALE, PRIMA DI EFFETTUARE DELLE CONSIDERAZIONI SUI POLITICI, OCCORREVA ANDARE A VEDERE SE FOSSERO SICILIANI O NO E SE APPARTENESSERO A UNA CORDATA O ALL'ALTRA... questo "pregiudizio" rimane solo nei confronti della mafia, ma spero ardentemente che i nostri figli siano meno vili di noi... e che - una buona volta - in Sicilia, si respirerà una buona aria che inviterà i cittadini a restare. Con stima,

    SALVO GERACI

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  7. non posso che dare ragione a Miccichè. Attenzione, solo quando dice che la Sicilia la difendono meglio quelli del nord e sulla ricostruzione del ministero che fu suo. Infatti lo hanno ricostruito dopo il suo passaggio. Sul resto ho i miei dubbi. Bravo questo, bravo quello. Risollevare il paese mettendo tasse saprebbe farlo anche un bambino quindi la bravura devo ancora vederla.

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