sabato 18 luglio 2015

I SILENZI… E I FRASTUONI DI CROCETTA

Cocetta e Lucia Borsellinodi Maurizio Alesi - Come andrà a finire questa turpe storia delle intercettazioni, la frase di Tutino e i presunti silenzi di Rosario Crocetta, lo vedremo nei prossimi giorni.

Ma qualunque sia la conclusione, questo presidente era, già da molto tempo prima, politicamente inadeguato a ricoprire le funzioni di governatore della Sicilia. La frase: “Lucia deve essere fatta fuori come suo padre” che avrebbe riferito Matteo Tutino al telefono con Crocetta, per la sua gravità, e per il messaggio sinistro che contiene, c’è solo da augurarsi che non sia mai stata pronunciata e che la politica non sia ridotta fino a questo punto.

Borsellino Tutino CrocettaQuello che comunque è emerso dai verbali delle conversazioni (quelle si, trascritte, e verificabili) tra il primario di Villa Sofia e “il rivoluzionario” contiene già elementi tali da ritenere imbarazzante la permanenza a Palazzo d’Orleans, sede del governo dell’isola. Crocetta ha sempre sguazzato nel controverso, contradditorio e politicamente redditizio palcoscenico dell’antimafia autoreferenziale e di facciata. E in qualunque altro Paese civile, la semplice amicizia e il rapporto intrinseco con personaggi alla Tutino, sarebbe motivo di immediate dimissioni, soprattutto per un “corazziere della legalità” come lui. Dopo l’arresto di Matteo Tutino (per l’accusa di interventi estetici spacciati effettuati a carico dei cittadini), Crocetta lo definiva il suo medico personale, e i suoi rapporti quelli di una semplice relazione tra paziente e sanitario.

Tutto era pronto – mette a verbale il dottor Antonio Iacono – per l’intervento di lifting addominale dello stesso Crocetta, da fare di domenica, ma si sarebbe dovuta inserire in cartella la diagnosi di obesità allo scopo di fare apparire l’intervento come funzionale. Ma poi la cosa saltò dopo la sua segnalazione ai vertici dell’ospedale”. Sentite come si esprimeva Saruzzu (Rosario): “Tutino è una brava persona, mai visto uno con un profondo senso della religione come lui”. Mentre, invece lo utilizzava per ricevere informazioni sull’assessorato alla sanità, accoglieva le sue lagnanze nell’ambito dell’Ospedale dove faceva (sembra senza neanche averne i titoli) il primario. Con lui Crocetta era sempre premuroso, gli dava dei consigli e gli indicava la strada per risolvere i problemi, molto spesso relativi a conflitti di potere.

Lucia-Borsellino-300x252Cù Lucia ma viru io” diceva scanzonato il presidente badante. “Io per te darei la vita” rispondeva dall’altro capo del telefono il mitico Tutino (manco se fosse un eroe della Resistenza). Se questi sono semplici rapporti tra medico e paziente, dite voi. Un altro episodio che descrive lo spessore del moralizzatore di Palazzo D’Orleans, risulta dai verbali dove si evidenzia il pesante interessamento di Crocetta su una questione sulla quale non ha alcuna competenza e che non riguarda il suo ufficio, una vera e propria interferenza illegittima.

Manfredi Borsellino su LuciaCon grande “eleganza” il Presidente annuncia di voler “sbagnare” (trasferire) altrove Daniela Faraoni, la direttrice amministrativa dell’ospedale “Villa Sofia”, che aveva sollevato perplessità sul curriculum del dr. Tutino, chiedendo la revoca dell'incarico come primario. A proposito, ma Crocetta non aveva promesso di liberare la sanità dalle grinfie della politica? Evidentemente ha poi deciso di crearsi un paravento d’acciaio utilizzando come foglia di fico Lucia Borsellino, per continuare a sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda dei suoi predecessori. Per chi volesse approfondire e deliziarsi a leggere gli sproloqui presidenziali può consultare il sito di Live Sicilia.

borsellino-mattarella.jpg_1064807657Ecco perché non serve aspettare di sapere la verità sulla frase e sui silenzi dei due compari. Crocetta è abbondantemente delegittimato, sia sul piano politico che morale. Non c’è bisogno d’altro per togliere il disturbo. Lucia Borsellino ha lasciato il suo posto per “motivi etici e morali” determinati dal Governatore e dalle sue amicizie. Le intercettazioni sono ininfluenti al fine di stabilire e decretare il fallimento totale di un esperienza infausta.

Personalmente penso che un settimanale storico come l’Espresso abbia piena consapevolezza di ciò che scrive e che pubblica. L’idea che abbia agito con superficialità, senza nessun riscontro, su una notizia bomba come questa, francamente è dura da digerire. “Il dialogo esiste ma non fa parte degli atti pubblici” confermano gli autori dell’articolo. Ma non mi permetto di anticipare nessun esito.

Il suo partito, il solito, etereo, evanescente PD nel giro di 24 ore è passato da giustiziere irremovibile che voleva la testa di Crocetta, a garante della continuità del suo Governo. Insomma per il PD il problema era solo quello della telefonata di Tutino. Una volta tranquillizzati dalla smentita della Procura di Palermo, si torna come prima, più di prima; avanti tutta. Per il PD è normale avere riconfermato la stessa struttura burocratica (cuore pulsante della Regione) preesistente già nell’era lombardiana.

davide_faraonePer il PD è naturale che il suo presidente abbia al suo fianco gli stessi sponsor politici (Lumia, Cardinale, Pistorio e compagnia cantando), che hanno sostenuto fino alla fine, Raffaele Lombardo con alle spalle due condanne per fatti di mafia. Per lor signori questo sarebbe il viatico per garantire una buona amministrazione. Chi può immaginare che in Sicilia si possa realizzare la meravigliosa rivoluzione copernicana strombazzata col megafono da Crocetta, mantenendo lo status quo nei centri decisionali? Il PD lo sa benissimo ma, come dicevano i latini: primum vivere.

giancarlo-cancelleri-movimento-5-stelleAdesso cominceranno le accuse sui dossieraggi, sul metodo Boffo, sulle leggi bavaglio e i soliti gargarismi sulle “intercettazioni che non hanno rilevanza penale”. Tutti argomenti per distogliere l’attenzione sui perduranti danni provocati da questo Governo. I siciliani continueranno a patire, in attesa di nuove e stravaganti performance del “perseguitato” presidente della Regione, e delle giravolte del Partito Democratico. E i sondaggi che lo danno in caduta libera e i grillini in forte ascesa fanno il resto. Così va la politica, in Sicilia e non solo.

Maurizio Alesi
18 Luglio 2015

42 commenti:

  1. Giacomo Alfano18 luglio 2015 20:04

    Credo che il fatto che Crocetta aldilà degli ultimi fatti sia riuscito a resistere io lo ritengo un miracolo (si è dovuta creare la maggioranza azione su azione, tutta colpa della schifezza del voto disgiunto) ...devo anche dire che tutti in questi mesi si sono impegnati per il futuro a far diventare la Sicilia la prima regione a 5 STELLE ...lo ritengo normale tra l'altro in una regione che non è stata mai di sinistra.
    Credo anche che nessun governo regionale in Sicilia riuscirà a soddisfare il clientelismo di sempre, il precariato oltre ogni misura, la sproporzione degli addetti nel pubblico impiego rispetto alle altre regioni ...e per finire i piccoli e grandi interessi, occulti ed ufficiali ...chiudo dicendo che per gli ultimi fatti più che chiedere conto e ragione a Crocetta bisogna chiedere che ai siciliani onesti venga data la verità ...in questo caso la ragione o ce l'ha L'Espresso o ce l'ha la Procura ...in un fatto così grave è importante saperlo!!!

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  2. Francesca Cottoni18 luglio 2015 20:43

    Io mi auguro che voi siciliani abbiate la forza e la volontà di cambiare... di smetterla di dare i voti ai compari amici e cosi via... se questo non succede... a vita avrete la mafia che vi comanda e gente come Crocetta....

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  3. Ornella Ferrara18 luglio 2015 20:44

    Come al solito riescono a distogliere l' attenzione dalle cose fondamentali. La frase pronunciata da Tutino, vera o presunta, sarebbe solo la goccia che fa traboccare il vaso. Anche se penso che per dimettersi prima di tutto questo polverone la Borsellino era stata informata. Crocetta deve andare a casa, lo deve ai siciliani onesti, ai precari, ai dipendenti della formazione che non ha saputo gestire. Lo deve per i collegamenti di terra e mare che sono un disastro, lo deve per la sanità che in Sicilia continua a mietere vittime a causa del clientelismo, lo deve per tutto. Ho sentito che per l'ennesima volta ha detto:" La mafia vuole farmi fuori" la smetta con il vittimismo, la storia insegna che se la mafia avesse voluto lo avrebbe già fatto. Un presidente che sfila per il gaypride ma non scende in piazza con i precari, con i dipendenti della Fiat di Termini Imerese, con la gente che si vede tagliare i posti letto negli ospedali ma aumentare la poltrone. Non parliamo della riforma delle Province che rischia di mandare a casa migliaia di dipendenti. CROCETTA devi dimetterti e lo devi per i Siciliani onesti che un tempo hanno creduto in te... AHILORO!

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    1. Ornella hai detto tutto ...il 90%dei problemi che hai elencato non credo che possano essere di facile soluzione per nessuno in modo indolore ...non ci sono soldi più per nessuno nemmeno per le regioni più ricche come il Veneto, la Lombardia e l'Emilia!!!

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    2. Ornella Ferrara19 luglio 2015 11:32

      "La politica non sfrutta le potenzialità della Sicilia, potremmo vivere di turismo, eolico e fotovoltaico..."

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  4. Michele Maniscalco18 luglio 2015 20:55

    Come prima cosa devo dire che la fotografia del pentastellato nell'articolo mi sembra un forzatura per non dire altro.
    Detto questo, condivido in pieno il contenuto dell'articolo.

    Di Crocetta ormai sappiamo tutti ca è senza puntu nta facci. (senza pudore)
    Devo dire che a partire da Cracolici fino all'ultimo deputato Pd non sono migliori di Crocetta. Per allungare la loro permanenza nel Consiglio Regionale e non perdere il lauto stipendio per ancora un paio di anni, tengono in piedi uno dei governi peggiori che la Sicilia abbia mai avuto.

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  5. conosco veramente troppo poco sulla vicenda per esprimere una opinione diversa da quella che ricavo leggendo l'articolo di Maurizio Alesi.
    Se questa intercettazione fosse stata messa in giro dal un giornalaccio, sarei tentata di dire che è fuffa, ma, l'Espresso non sarà il verbo divino, ma non ha mai pubblicato cose senza avere verificato, il fatto che i magistrati dicano non esista...mi lascia perplessa.
    Diciamo che resto in attesa, anche se una certa opinione, che ci sia molto9 di vero, me la sono fatta.

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  6. Armando Pupella18 luglio 2015 21:33

    JE SUIS BORSELLINO. La telefonata tra Crocetta e il suo medico è un giallo? Non è un problema. Il Presidente e tutti i Consiglieri della specialissima regione siciliana, più speciale dei cannoli e della cassata, dicano CHIARAMENTE a tutti gl'italiani, e non solo a quelli di Sicilia, il motivo per cui la Signora Lucia Borsellino si è dimessa. E il giallo diverrà bianco, anzi TRASPARENTE. E pensare che una volta non si pagavano tiket sanitari, anche se ritengo giusto un tiket moderato e per evitare abbuffate di farmaci; ma allora non esistevano le regioni
    Ordinarie. PURTROPPO c'erano già le regioni speciali compresa la specialissima regione siciliana Il regionalismo è un'insana bestemmia ( F.sco Crispi) - Avremo le regioni e saranno la rovina degl'italiani (F.sco Saverio Nitti, seduta parlamentare del 29-10-1947). Plurimae poltronae, carissima, inefficientissima, corruptissima res publica. Troppe poltrone in sovrannumero a Roma, e tante poltrone superflue dall'Etna alle Alpi.

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  7. Liliana Olivieri18 luglio 2015 21:43

    La solita altalena di smentite, di dinieghi, di ribaltoni, insomma niente di nuovo sotto il sole. Cambiano i personaggi ma i fatti si squallore davvero indicibili restano. Crocetta non è stato mai un buon governatore, che ora fosse amico o meno di persone pericolose e mafiose è quasi di routine. Sembrava che volesse dimettersi ed ha fatto un ridicolo baccano fino a lacrimare per dare di se stesso una immagine di onestà e di innocenza. Ridicolo e anche poco dignitoso, poteva semplicemente ammettere che è vero che c’è stata la telefonata ma che essere rimasto in silenzio non era sinonimo di assenso. Comunque con una classe politica corrotta e inadeguata non possiamo pretendere che i presidenti delle regionoi siano onesti. Se gli italiani sono così coglioni da accettare tutto questo, vuol dire che meritano il peggio. Tanti vorrebbero sempre gli stessi individui e al limite i 5stelle, incapaci e digiuni politica ma così desiderosi di potere. Non ho fiducia di questi ultimi, non serve essere brave persone per governare. Credo solo nella rivoluzione, ma non nel popolo italiano così inetto!

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  8. Ecco cosa penso in questo momento. Una mattina di qualche anno fa , uscendo da ciaculli, nei pressi della rotonda di via oreto davanti a me in una gigantografia vedo il volto di Crocetta. Uno sguardo sorridente, un profilo netto e pulito di fronte al quale le stesse immagini di Lenin non reggono il confronto. Al collo del metaLenin c’è una sciarpa rosanero e una scritta che così recita: "la rivoluzione è cominciata". Mi fermo con la macchina e dico: dove sono? sono forse, Marcovaldo dentro una inedita novella di Calvino? possiamo scrivere chilometri d'inchiostro, cercare una via d'uscita, dare un senso a quello che accade oggi e tuttavia ci sfugge il dato più semplice: avere, affidato le sorti di una comunità ad un ignorante e presuntuoso rappresentante e venditore di slogan. In fondo Crocetta fa pena, i veri vermi, schifosi, vermi sono quelli che stanno dietro le quinte.

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  9. Alla luce di quanto abbondantemente letto in merito al caso Crocetta, nel corso di questi giorni, non posso che consigliargli di ANTICIPARE LE SUE DIMISSIONI!... E' già abbastanza il lerciume di cui si è macchiato con quel che ha fatto.... Che lasci il suo posto a chi è piu' all'altezza di ricoprire il ruolo di presidente della regione. Molto efficace e preciso l'articolo di Maurizio Alesi!
    TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' E SIMPATIA A LUCIA BORSELLINO!

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  10. Architetto Salvo Di Salvo18 luglio 2015 22:24

    Giravolte e performance sono proprie del sistema partitocratico nella sua totalità e complessità, ci campano...ti ricordo, che alla fine Andreotti veniva "salvato" sempre dal PCI, o si asteneva o usciva dall'aula parlamentare: il trionfo del consociativismo partitocratico. Ormai non ha più senso parlare di "Mafia " bisogna parlare di "mafie" il consociativismo partitocratico è una di queste!

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  11. Credo che si possa andare anche oltre alla veridicità dell'articolo dell'Espresso, ritengo che quello che conosciamo basterebbe per chiedere le dimissioni di Crocetta. Ma i deputati del PD, si dimetteranno?

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    1. Michele Maniscalco19 luglio 2015 00:05

      Che sono fessi? Pensano al portafoglio.
      e te lo dice uno che li sempre votati ed adesso sono un pentito. Ma non sono diventato un grillino.

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  12. Devo dire che , anche se concordo con la sostanza dell'articolo , e cioè , per il giudizio dell'inutilità del personaggio Crocetta ( croce e delizia ) sarei un po più cauto e/o più feroce nell'assegnare altre responsabilità e mi spiego meglio .
    Che questo presidente parolaio e del tutto incapace di , non di fare la rivoluzione , ma almeno fare un minimo di amministrazione legale ed efficace , non ne abbiamo visto nemmeno l'ombra , e per questo concordo con l'articolo .
    Ma il problema non si può ridurre alla inutilità di Crocetta , ma dei cacicchi che hanno continuato a far finta di defenestrarlo da almeno due anni , e quando parlo di cacicchi , intendo parlare della quasi totalità dei consiglieri regionali , che non mi pare che siano migliori del loro presidente con la fottuta paura che se si va ad elezione anticipate chi gli garantisce di non perdere la poltrona ? e questo secondo aspetto è carente nell'articolo .
    Se solo una nutrita minoranza si dimettesse ( avendone il coraggio , ma il coraggio mi fa pensare a don abbondio ) il problema sarebbe risolto in pochi giorni .
    Andate a chiedere una cosa del genere a tutti i gruppi e soprattutto ai cacicchi e vedrete cosa vi rispondono
    Buona fortuna a tutti e , anche se non mi piacciono i luoghi comuni chiudo così : OGNI POPOLO HA I GOVERNANTI CHE SI MERITA

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    1. Concordo in pieno. Era implicito nel mio giudizio sul Pd.

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  13. Franco Gentile Bisogna trovare il coraggio di riconoscere che siamo cittadini di uno stato ormai colluso con la delinquenza in tale stato da presagire che se ci sarà una ripresa sarà, fra anni, per opera di chi sà quale Cristo resuscitato

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  14. Purtroppo conosco la Sicilia solo dalla descrizione che ne fa la storia, i media, e gli amici che quì la descrivono sul piano amministrativo.
    E' il mio sogno venirci e stare in quella meravigliosa terra per almeno una settimana. Quando sarà il tempo, se ne avrò le possibilità, sicuramente ci verrò.
    Non conoscendola, non posso dire la mia con cognizione di causa, sulle sue amministrazioni regionali, quella di Crocetta compresa.
    Tuttavia, da quello che ho potuto seguire sui giornali e TV, la vostra amministrazione regionale non ne esce proprio bene, anzi, direi malissimo.
    Una cosiderazione che mi sento di fare è questa: La Sicilia ha un popolo che vota a destra, certo, ci sono state delle eccezioni, e Crocetta ne è una di queste. Anche PierSanti Mattarella, secondo me è stata una eccezione. Concludendo, se Crocetta è quello che viene descritto, se ha un pò di dignità, dovrebbe andare a casa immediatamente, e chiedere scusa ai Siciliani. Ma Piersanti Mattarella è stato ucciso dalla mafia siciliana. Altri presidenti erano collusi con questa organizzazione criminale, lo stesso ex sindaco di Palermo era un capo mafioso.
    Perchè faccio questi rilievi? Ma perchè è pur vero che la mafia è il potere che nella vostra regione ha sostituito quello delo Stato. Ma è altrettanto vero che il Popolo Siciliano quando elegge il suo Presidente, lo "sceglie" tra candidati, che poi si scopre, o di essere fanfaronincapaci come Crocetta, oppure dei farabutti collusi con la mafia. Quando si esce da questo schema, il Presidente eletto (vedi Piersanti mattarella) viene ucciso.
    Non me ne vogliano gli amici Siciliani, ma è anche vero che quando la gente va in cabina elettorale non ha un mafioso in fianco con la pistola puntata alla tempia che costringe l'elettore a votare per il candidato mafioso o per quello fanfaronincapace.
    L'iconografia della Sicilia creata in Veneto dalla lega, ne sono
    certo, è falsata dalla propaganda. Ma se fosse vero il 10% di quanto sostengono costoro, la Sicilia, i Siciliani, dovrebbero riflettere moto sulle loro "responsabilità" nell'aver tollerato che questa terra magnifica divenisse "grasso che cola" per i vari fanfaronincapaci come Crocetta, e mafiosi, o collusi con la mafia, che riescono a diventare presidenti, o, addirittura sindaci di una città come Palermo.
    A proposito di un Popolo che vota a destra, vorrei solo ricordare il capotto che fece berlusconi alle elezioni del 2008. Gli eletti appartenevano tutti allo schieramento dell'amico di dell'utri. Questo lo dico perchè è già storia, ma anche per sottolineare il fatto che votare a destra non è certo un reato, se si scegliessero le persone giuste, dello schieramento altrettanto credibile. Mi auguro che il Popolo Siciliano nelle prossime scelte, dopo le tante esperienze negative, sia più oculato nelle sue scelte. Ne va del destino della Sicilia, non solo, ma anche dell'Italia.

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    1. Non posso non concordare con questa spietata ma sincera analisi dell'amico Mario! Io sono stato in Sicilia per qualche giorno in un paio di occasioni e ho conosciuto colleghi di lavoro meraviglioso ricordo ancora e son passati sessanta anni, il Rag:Scuto, mio coetaneo, vicedirettore del Centro Emigrazione di Messina amico sincero e con lui il Dr.Maiorana Direttore del centro., e vorrei tanto che questa splendida terra, perché è veramente splendida, trovasse finalmente un equilibrio sociale degnop della sua amtichissima storia.

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    2. Caro la tua capacità interpetrativa non ti tradisce MAI!!! Hai perfettamente ragione ad esprimerti come hai diligentemente fatto.Ormai sta diventando una consuetudine in Italia parlare e/o sparlare contro il politico di turno intento a costruire qualcosa per questa nostra nazione che ondeggia tra crisi e ripresa annunciata. Ora è la volta di Crocetta ad essere messo in croce(tta), tra commenti scritti senza conoscenza, e vili insulti perpetrati alla Maramaldo. Il presidente della regione siciliana sta avendo già i suoi tanti problema per fermare quella mafia strisciante che cerca con ogni mezzo di inserirsi nelle leve di comando, a mio parere senza riuscirci. Spero che come commentatore pugliese del servizio non venga tacciato di seguace crocettiano!! Sono un estimatore della politica e credo di saper interpetrare come osservatore esterno la difficile situazione politica siciliana. Ormai la nostra povera Italia è preda di dossier e calunnie di ogni sorta, la magistratura potrebbe chiudere le sue Procure, abbiamo chi può sostituirle: critici ignoranti e giornali senza scrupoli al servizio dei potentati. Provo sincero disgusto per questa democrazia che intende dare spazio a pettegolezzi ed a commenti senza fondamenti. La nostra è e resterà la Nazione dei governi da rinnovarsi ogni 6 mesi … al massimo dopo di un anno, senza poter dare la possibilità a chi intende prodigarsi per qualche programma da attuarsi in piani pluriennali. Rimarremo sempre un popolo improntato su una politica del “ ora , maledetto e subito”.

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    3. P.S. Riferito a Mario Botteon per aver omesso il suo nome

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  15. Marisa Bignardelli19 luglio 2015 11:31

    Grazie Maurizio Alesi per l’articolo chiaro e per averci dato modo di parlarne!!L’Egitto ebbe 7 piaghe ma noi molti di più!!! Chi non è siciliano si meraviglia dello schifo con cui abbiamo a che fare.Il pupo Crocetta, incapace d’intendere e di volere, ha fatto rimpiangere il peggio che abbiamo sempre avuto !!!Un pupo manovrato da chi tira i fili Lo voglion far fuori? Ma manco la mafia s’interessa di lui!!Non è stato serio nemmeno nelle dimissioni infatti si è autosospeso. Tiene la sua poltrona così stretta che gli dovranno segare le mani per toglierla. Parlando della famosa telefonata dobbiamo concedere il ragionevole dubbio (ma io non ho dubbi) c’è molto altro. Tutino stava molto a “CUORE” a Crocetta che lo voleva primario e la frase IO PER TE DAREI LA VITA fa pensare molto Che razza di frase è? !!!!!!!!!!!!!!Ma a spinargli la strada a quel bell’imbusto di Tutino c’era l’Angelo Custode Crocetta “Cu Lucia ma viu io”E la direttrice amministrativa,non convinta, viene allontanata Spero che faccia ricorso ,che pesti i piedi e ne esca con la marcia trionfale .Siamo la Sicilia dei Malavoglia ,piegati al destino e alla malasorte o la Sicilia che può e sa dire basta con una bella rivoluzione???? Il governo centrale tace con un “ Spirugghiativilla” tra voi. Come siciliana mi sento fortemente indignata e penso sempre che l'Autonomia Siciliana ci abbia danneggiato fortemente!Basta guardare in che stato ci siamo ridotti!Ma sono convinta che sin quando il meridione non uscirà dalla palude l'Italia non avrà sviluppo!!
    Questo insulso personaggio che ha permesso le piattaforme petrolifere nei nostri mari,che non fa che piangere e dare la colpa agli altri Dice che ha sposato la Sicilia NOOOOOOOOOO vogliamo l’annullamento!!!Si tenga Tutino!!Se ai siciliani vogliamo fare un regalo aboliscano la regione Sicilia a statuto speciale e i vergognosi stipendi dell’assemblea siciliana ,iniziando da quelli dell’uscere Una cosa non riuscirò mai a capire e spero che qualcuno possa chiarirmela Come è finita Lucia Borsellino con Alì BABA’ e i suoi più di 40 ladroni? Ricordo quando fu fatta Sindaco la Dott.ssa Puccio ,non si volle piegare al sistema corrotto ,alle intimidazioni e durò solo pochi mesi!!!Perchè non è scappata ed ha lasciato il suo eroico cognome BORSELLINO accostato a tanta feccia ?

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  16. Quello che si evince dalle intercettazioni è alquanto deplorevole,poi che siano veritiere o meno è un compito della magistratura.Il comportamento del Presidente della Regione Siciliana è offensivo in primis,nei confronti della Borsellino stessa dopo tutto quello che ha dovuto passare per la morte del padre,in piu'sentirsi dire certe schifezze...veramente il mondo è terminato,non c'è piu' dignita' e nemmeno umanita'.La Sicilia a livello nazionale ha fatto e continuera' a fare bruttissima figura..altro che dimissioni e chiedere scusa alla popolazione intera e all ' interessata...il tutto non basta.

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  17. A parte il ringraziamento a Maurizio per le riflessioni che condivido non aggiungo nulla nel merito, perché sarei ripetitivo. Quel che mi interessa precisare è che, purtroppo la mentalità mafiosa e clientelare impregna gran parte del tessuto della società siciliana. Per fortuna non tutto. Ma se nella cabina elettorale ci troviamo davanti una scheda sempre con gli stessi nomi, l'alternativa è non votare. Penso che il M5S sia un caso a parte, e sinceramente lo voterei se non avesse come leader Grillo e quell'altro, che mi sembrano troppo dittatoriali e tarpano le ali a persone valide e degne di fiducia. Quanto allo statuto speciale, non è quello il problema; il problema sono gli uomini che lo utilizzano male o non lo utilizzano per niente. In altre regioni a statuto ordinario non ci sono stati meno problemi di corruttela (vedansi Lazio e Lombardia)

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  18. Michele Maniscalco19 luglio 2015 17:24

    L'incapace non si dimette. A questo punto credo che si tratta anche d'incapacità mentale. Il PD dice d i volere andare a nuove elezioni, ma pone delle condizioni. Consultazioni con i componenti della maggioranza, approvazione della legge sulle province, approvazione della legge di bilancio ecc. Tutte cose che, volendo, si potrebbero fare in 15 giorni. Vedrete che la tireranno tanto per le lunghe fino ad arrivare al 2016 e andare a votare con le molto probabile elezioni politche. Spero che mi smentiscano con i fatti.

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  20. Gli ultimissimi verbali di trascrizione delle intercettazioni tra il Dr. Tutino (amico fidatissimo di Crocetta) e l'indagato Sampieri manager dell'ospedale Villa Sofia, raccontano una banda di affaristi protetti e fiduciari del presidente della Regione, che preparavano liste di personaggi per le nomine a Manager delle Asp e degli ospedali. http://livesicilia.it/2015/07/19/sanita-la-lottizzazione-in-diretta-le-intercettazioni-di-tutino-e-sampieri_649313/ Tutto questo in piena sintonia e con una serie di incontri con l'impresentabile presidente che si fidava di loro. Ma a che a titolo, questi loschi figuri si occupavano di nomine, da scegliere sulla base del maggior rendimento elettorale, rapportandosi direttamente con Crocetta? La cosa patetica è che continua ancora a parlare di golpe e di poteri occulti che tramano contro di lui. Di occulto c'è solo come mai un personaggio del genere sia stato eletto a Palazzo D'Orleans.

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  21. Mi si rinnova il grande e conseguenziale dubbio: Non è che Roma capitale si va clonando - in ogni regione - man mano si va scoprendo la polvere sotto i tappeti.... ?!?! Ed allora a Chi spetta il compito di fare chiarezza? - Quì si varrà la nobilitate di certe ISTITUZIONI .... perchè prima o poi la Verità verrà a galla e ciascuno potrà dire... non sono stati capaci... ( o peggio, non hanno voluto, sono stati distratti ) a far chiarezza! Alerum ne laedito SUUM CUIQUE TRIBUERE.... sarebbe il tempo!

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  22. Gloria Trizzino19 luglio 2015 22:08

    Che ci fossero "focolai" ancora attivi era prevedibile, ed ammiro Alesi che ha redatto la "notizia" sotto forma di articolo. Vorrei tanto non credere, ma mi è troppo difficile avendo vissuto senza preavvisi non poche .....eliminazioni. Non ci rimane che attendere: la magistratura sarà certamente... obiettiva.

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  23. Antonella Albertini19 luglio 2015 22:11

    Le parole di Manfredi Borsellino sono state un atto d'accusa contro Crocetta e l'intero sistema politico siciliano. E` vero la Sicilia è una terra disgraziata che non riesce a scindere i lacci della mafia e del malaffare. Una regione così bella, ricca di arte, storia, cultura vittima di una cappa di interessi e intrecci che ne soffocano un naturale sviluppo. Crocetta aveva suscitato molte speranze di cambiamento ma non è riuscito a concretizzarlo, anche lui vittima di amicizie ambigue e poteri collusi.

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  24. Calogero Dolcimascolo19 luglio 2015 22:34

    Fermo restando le responsabilità politiche di Crocetta e di tutto il Pd che lo tiene in piedi, in merito alle intercettazioni ed in particolare a quella oggetto delle forti critiche che avrebbe pronunciato il Dott. Tutino mi sembra un pesce di aprile fuori stagione considerato che la Procura della Repubblica ha provveduto a smentirle. Colui che li ha divulgate - tra l’altro sta perdendo di credibilità visto che fu licenziato dal Governatore Crocetta - e di conseguenza l’Espresso che le ha pubblicate ha perso di stile.
    Poi vorrei aggiungere che il bilancio della regione Sicilia per quasi il 50 per cento della spesa annua è impegnata per la sanità che rappresenta senza dubbio un settore che merita particolare attenzione soprattutto della Magistratura per la dimensione che essa ha, in termini relativi e assoluti, e per il persistere di differenze inaccettabili tra le diverse realtà regionali in termini di qualità, accessibilità e sostenibilità economica.
    Quindi se la Sicilia in materia sanitaria spende annualmente cifre astronomiche è evidente che si muovono interessi che a volte sono trasversali all’interno delle forze politiche. Mi sembra anche assurdo che un settore come quello sanitario abbia una spesa in Sicilia maggiore della ricca e civile Svezia.
    Sapevate com’è finita la storia dei milionari pannoloni? Alla fine aveva ragione secondo il Tar di Palermo Cirignotta ex magistrato della DIA di Roma; la Regione deve comprare i pannoloni e frattempo le lobby delle case farmaceutiche e dei farmacisti considerato che la Regione non poteva provvedere in attesa dei ricorsi hanno abbassato notevolmente i costi all’utenza privata. Il risultato della favola dei pannolini è che le lobby sono sempre pronte a succhiare il sangue ad un malato quasi terminale come l’economia Italiana. La speranza per questa triste e bellissima terra martoriata potrebbe essere un nuovo riscatto con forze politiche veramente rivoluzionarie.

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    1. Io sarei un pò più cauto a definire pesce d'aprile la notizia pubblicata dall'Espresso. E' troppo presto per dirlo e il settimanale ha un pedigree di tutto rispetto. Il fatto che la Procura abbia smentito che vi sia nei suoi uffici una telefonata di quel tenore, non chiude l'argomento. In realtà la telefonata potrebbe esserci ma, per esempio, potrebbe essere segretata e conseguentemente non può essere resa nota per esigenze di indagini in corso. Un'altra ipotesi potrebbe essere quella che la telefonata sia stata portata in redazione da altri e ascoltata dai giornalisti riscontrandone la veridicità ma non più in possesso dell’Espresso ancorché trascritta (non vedo perché non si debba credere ad un giornale che in 60 anni di vita non mai pubblicato una notizia infondata). Io non propendo per nessun verdetto ma dico solo di attendere pazientemente la fine di questa storia, poi potremo giudicare con serenità e con maggiori elementi a disposizione.

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    2. Calogero Dolcimascolo20 luglio 2015 09:05

      Qualora, come sostiene lei, le intercettazioni fossero vere e secretatate dalla Procra della Repubblica di Palermo in quanto afferenti ad una indagine ancora in corso ci sarebbe da chiarire com'è possibile che un settimanale sia in possesso di informazioni ancora in assenza di contestazione del reato da parte del PM atteso che sarebbe acclarato che il giornalista del settimanale l'Espresso abbia canali informativi diretti; mi sembra uno scenario davvero grave e pericoloso non contemplato dall'art. 266 del c.p.p.
      La rilevanza sociale delle notizie divulgate appare di una gravità inaudita nei confronti del Governatore Crocetta perchè potrebbero nascondersi grovigli e interessi trasversali che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei siciliani.
      La Regione siciliana lo sapete tutti che in questi 15 anni è stata saccheggiata dalla politica e quindi appare davvero patetico soffermarsi se l'intercettazione sia vero o meno.

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    3. Soffermarsi sulla veridicità della ormai famosa intercettazione dell'Espresso è un errore madornale. E, infatti, l'articolo dell'autore non ne fa una questione dirimente. Rosario Crocetta, secondo qualsiasi punto di osservazione con un minimo di obiettività, è un Presidente inadeguato a governare un'isola come la Sicilia che ha una situazione economica disastrosa e un numero di problemi enormi tutti sul tavolo. E che il suo governo con un giro vorticoso di assessori (mi pare circa 37) non è riuscito ad affrontare e risolverne nemmeno uno in oltre due anni e mezzo di attività. Non c'è quindi un problema intercettazione. Tanto è vero che Lucia Borsellino aveva già maturato l’intenzione di dimettersi molto prima della bomba mediatica. E ha sbagliato, come continua a fare dall'inizio, il partito democratico in questo balletto di sostegno non sostegno a un Presidente ritenuto un autorevole esponente del partito o un corpo estraneo a convenienza.
      Purtroppo una legge elettorale ridicola, se dovesse dimettersi il presidente, costringerebbe allo scioglimento l’intero parlamento siciliano e questo è il vero problema. Per non farla troppo lunga, c’è una fortissima resistenza di tanti deputati che sanno di non potere essere più rieletti, anche per via della riduzione del numero degli eletti che passano da 90 a 70. E, a questo, bisogna aggiungere l’altra forte preoccupazione dei partiti tradizionali per l’avanzata dei grillini siciliani certificata da tutti i sondaggi. In estrema sintesi credo sia questa la situazione nella quale ci troviamo. Vedremo nelle prossime ore cosa accadrà. Strano non leggere nessun Tweet del giovane fiorentino.

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    4. La Io ho parlato solo di una ipotesi. C'é chi sostiene che la telefonata potrebbe essere in possesso di un'altra Procura che non é quella di Palermo e che svolge indagini parallele sul personaggio in argomento. Ma, ribadisco, non mi sento di avallare nessuna tesi. Il problema, secondo me, non è come si sia venuti in possesso di questo materiale. Agli italiani importa di sapere chi sono veramente i politici che ci governano, quale moralitá hanno e chi frequentano. Non mi arrovellerei il cervello per sapere le modalitá di acquisizione di una (eventuale) telefonata di quella gravitá. Per me conta il merito è la sostanza. E di sostanza per mandare a casa Crocetta c'è n'è abbastanza. A prescindere dalla telefonata di Tutino. Può anche darsi che la telefonata ( se c'è) sia stata acquisita con metodi non conformi alla legge, ma questo non diminuisce la gravità del suo contenuto.

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  25. Che dire? L'articolo è esauriente, molto chiaro e preciso...netto e indiscutibile, il mio pensiero è semplicemente questo..non ha grande importanza che sia vera quella frase in particolare, pur essendo assolutamente spregevole, quello che mi inquieta molto è l'intercettazione in se...mi spiego...se questa persona è intercettata....lo è perchè indagata, ora lasciando da parte la non limpida amicizia che lega il presidente della regione a un siffatto individuo, un presidente che fa della lotta alla mafia e al malaffare il suo vessillo elettorale, trovo decisamente più grave questo fatto, e la sua affermazione...a Lucia viri iu...è addirittura come mettere una firma sul legame che esiste, ed è sempre esistito, in Sicilia, mi duole enormemente dirlo, ma è realtà, tra politica, amministratori e la mafia...
    L'unica cosa che sento di dover dire, allacciandomi al fallimento totale di questo presidente, per quanto riguarda l'amministrazione della regione, a quanto mi è dato capire, non ha aggiustato nulla, anzi sembra abbia peggiorato le condizioni di vita dei siciliani e non solo, dimettiti, ecco l'unica cosa che posso dire e sperare, che in un rigurgito di dignità e di onestà, se ne vada, e ammetta prima di tutto per se stesso, e poi per i siciliani, di aver fallito e lasci il posto a qualcuno di più capare...e un pò più limpido...qualora esistesse...lo spero, per i siciliani e per amore dell' onestà...

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  26. Cerchiamo di fare il punto della situazione senza esondare e andare fuori tema, come qualche commentatore ha fatto. Atteniamoci ai fatti.
    Rosario Crocetta è accusato di avere parlato col proprio medico il quale avrebbe detto cose gravi sulla signora Borsellino, figlia del giudice assassinato dalla mafia.
    Sarà vero questo colloquio, sarà falso? Finora la registrazione non è saltata fuori. Io Tendo a dubitare di tutto quello che viene fuori dai giornali e dai periodici di Carlo De Benedetti. Quelli, per vendere qualche copia in più parlerebbero male anche della Madonna, figuriamoci di Crocetta.
    Non approfondisco nemmeno questa mia posizione, ma qualche giorno ci farò un articolo.
    Intanto questo argomento trattato con così tanta insistenza dai media mi fa supporre che sotto ci sia qualcosa di sporco, che non è quello che avrebbe detto il dott. Tutino.
    Se dobbiamo avere rispetto verso la Giustizia, mi pare che potremmo anche ipotizzare che le toghe dicano il vero, che cioè non c’è agli atti quella registrazione. Oltretutto non vedo a che pro i magistrati, su un argomento così scottante, dovrebbero dire le bugie. A parte tutto, il governatore Crocetta non ha commentato né avallato le parole di Tutino, e in un colloquio privato, quando si parla senza inibizioni, avrebbe potuto mostrarsi d’accordo col proprio interlocutore. Invece non ha detto niente.
    A questo punto, io non capisco cosa possa entrarci Crocetta con le opinioni personali del suo medico.
    L’Espresso dice, l’Espresso riferisce, ma l’Espresso non fornisce la registrazione in cui si sente il dott. Tutino dire quelle cose che ormai sappiamo a memoria. L’episodio è stato usato per attaccare anche in maniera molto violenta il governatore della Sicilia.
    Crocetta è uno che per me, se si dimettesse e andasse a casa, sarebbe una bellissima giornata per la Sicilia. Però non deve dimettersi per questa intercettazione, bensì per i danni che ha combinato e per la sua incapacità a governare. Il ruolo di suo difensore lo sto prendendo obtorto collo, ma a me fa schifo il gossip della sinistra, sia quando ha riguardato e ancora riguarda Berlusconi , che quando riguarda chiunque altro, fosse pure quella cosa inutile di Crocetta.
    Sappiamo che la Procura sostiene che non sia presente agli atti un’intercettazione come quella riportata dall’Espresso, e allora vorrei capire dove sia il reato. Bisogna recuperare il nastro della registrazione, altrimenti dobbiamo derubricare la faccenda alla voce “BUFALE.
    In Italia non c’è uguale trattamento quando succedono cose uguali o comparabili, c’è sempre un peso e due misure. Anche Renzi è stato intercettato, questa volta senza ombra di dubbio, quando ha parlato di Enrico Letta, mostrando le trame per fare fuori il suo governo.
    Nel caso di Crocetta, la Serracchiani ha invitato il politico siciliano a togliersi dalle balle, perché anche in caso di dubbio deve lasciare la sua carica.
    Renzi, invece,pur essendo stato inchiodato da un nastro dove si sentono chiaramente le sue parole, deve essere assolto a prescindere, e non merita nemmeno un piccolo rimprovero, nemmeno una deplorazioncina; va assolto e basta.
    Questa è l’Italia oggi, ma questa Italia non mi piace, non mi piace, non mi piace.

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    1. Giusto per fare il punto della situazione, come da lei auspicato. La presunta telefonata di Tutino a Crocetta non esaurisce le polemiche su Crocetta, contro di lui ce n’è abbastanza per andarsene a casa. Su Crocetta pendono gravissimi indizi di aver creato un sistema di potere nella Sanità pubblica che ha sostanzialmente affidato al suo braccio operativo, amico superfidato che risponde al nome di Matteo Tutino. Questi, come sostiene il figlio e la figlia di Paolo Borsellino, si adoperava per esercitare continue indebite pressione, richieste illegittime nei confronti dell’assessorato alla sanità. Lei può continuare a definirlo “medico personale” ma il rapporto tra i due, accertato anche dalle dichiarazioni rese al PM di Lucia Borsellino, sono di ben altro tenore. Tutino si rapportava spessissimo con Crocetta, non certo per parlare di problemi di salute del suo assistito, ma per discutere delle nomine nelle Asl e di altre cose che non erano di sua competenza. Dalle intercettazioni emerge un interesse maniacale di Tutino in combutta con Sampieri, Commissario straordinario a Villa Sofia (altro personaggio legato a Crocetta), sulle nomine dei manager da lui indicati come persone di sua fiducia. Non perché siano più bravi degli altri ma perché (come dice lo stesso Tutino al telefono) sono capaci di prendere più voti ad Agrigento piuttosto che a Catania. Lei ritiene che questi siano semplici rapporti tra medico e paziente? Qui non c’entrano i giornali che lei accusa di imparzialità. La stampa pubblica semplicemente ciò che nessuno ormai può negare, a cominciare dai vertici nazionali e regionali del partito di Crocetta che sostengono che il clima attorno al presidente della Regione è talmente inquinato da rendere indispensabili le sue dimissioni. Questa è la storia, tutto il resto è fuffa.

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    2. Prima Crocetta se ne va a casa e meglio è. Su questo ho le idee chiare. Detto però questo, mi sembra che questa pretesa intercettazione sia stata adottata un pò da tutti per tirare le somme su tutta l'attività politica del governatore e per giudicare sia la persona che il politico. Insomma, un pretesto e non altro.
      A me tutto questo va anche bene, purchè si dica chiaramente.

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    3. La telefonato è la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Lei ha ragione a chiedere che venga fatta luce su quanto pubblicato dall'Espresso. E' doveroso nei confronti dei cittadini. Però, come dicevo, non ci avventuriamo in giudizi superficiali per avallare presunte persecuzione a danno di Crocetta con la finalità di farlo cadere. Crocetta si sta suicidando con le sue mani e con il fallimento che è tutto politico oltre che morale. L'espresso non è un giornalaccio qualsiasi, è un giornale che ha contribuito a fare la storia del giornalismo italiano. Ha un curriculum di tutto rispetto e i suoi giornalisti sono tra i più preparati nel panorama dell'informazione. Non si può pensare a cuor leggero che mettano in circolazione intercettazioni prive di fondamenta. E poi, creda, non c’era davvero nessun bisogno di tirare fuori la telefonata di Tutino per metterlo in difficoltà. Bastano e avanzano quelle già accertate anche dalla procura (e pubblicate da tutta la stampa), che rivelano i rapporti molto equivoci tra il presidente e il suo cerchio magico. In queste trascrizioni non c’è alcuna possibilità di pensare a trabocchetti. E’ tutto scritto.

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  27. Sinceramente non vedo molta differenza tra Crocetta ed i governatori del passato, come modus operandi politico.

    La Sicilia beneficia di una certa garanzia di continuità politica, indipendentemente da chi vinca le elezioni.

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    1. Sono d'accordo sulla garanzia di continuità, ma questa continuità è mafiosa, non politica, la politica è un'altra cosa.

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