domenica 15 febbraio 2015

Ė così che si riforma la Costituzione?

matteo_renzi_maria_elena_boschidi Giangiuseppe Gattuso - Non sono anti governativo. Non voglio esserlo. E mi sforzo pure. Parto dalla presunzione che il Governo del Paese lavora nell'interesse della collettività. Non può che essere così.
E credo pure che la responsabilità di guidare le scelte, di determinare il cambiamento sia uno degli impegni più pesanti e nello stesso tempo più entusiasmanti che possano capitare nella vita. Un grande onore e un immenso onere.

E quando tutto questo riguarda l'Italia le proporzioni assumono aspetti ancora più rilevanti. Si tratta di rimettere in moto un'economia in grande crisi, di risollevare il morale degli italiani, di frenare la deriva delle nuove povertà, di limitare ignobili privilegi e fare giustizia sociale. Insomma, cambiare, in meglio, l’Italia. un impegno enorme, quasi sovrumano. Che il giovane narciso (come lo chiama affettuosamente Eugenio Scalfari) si è caricato sulle spalle sicuro di riuscire in questa nobile e ardua impresa.

Ma la tenacia, l’impegno più persuasivo, gli sforzi maggiori, sono stati messi in campo per cambiare 40 articoli della nostra Costituzione. Circa un terzo del totale. Che modificano fortemente l’assetto istituzionale, specialmente con la fine del bicameralismo perfetto, e la trasformazione del Senato in camera dei 100 nominati dalle Regioni.
Si tratta di modifiche sostanziali che, se portate avanti e definitivamente approvate, determinano un sensibile indebolimento del potere legislativo. Un percorso che, insieme ad una legge elettorale che da alle segreterie dei partiti il potere di nomina di un gran numero di parlamentari, spinge verso un sistema governo centrico. Un forte potere nelle mani del Capo del Governo che suscita non poche perplessità.  
Ma, a prescindere dal merito delle modifiche, ancorché rilevanti come abbiamo detto, è il metodo che non convince. La fretta. I tempi contingentati. Le sedute fiume. Le forzature politiche. Le votazioni in notturna. E ci sarà pure un motivo per cui i padri costituenti hanno voluto sancire in maniera precisa le modalità di revisione della Costituzione (Art. 138). Prevedendo due successive deliberazioni a distanza di non meno di tre mesi una dall’altra. Nella seconda votazione, a maggioranza assoluta dei componenti. E, inoltre, referendum popolare, se richiesto da un quinto dei deputati o dei senatori. Ma, se nella seconda votazione di ognuna delle Camere la legge è approvata da una maggioranza di due terzi, il referendum non si celebra.

È di tutta evidenza, quindi, che le eventuali revisioni della “Carta di tutti” debba essere effettuata con ponderatezza, con la massima partecipazione, con attenta e approfondita analisi sulle conseguenze che queste potranno determinare sul futuro del sistema politico e del Paese.  

patto-nazarenoE allora perché tutto questo. Perché questo sforzo enorme, perché non fare il possibile, e anche di più, per coinvolgere le altre forze presenti in parlamento. Il patto del Nazareno, la sua rottura, gli accordi sottobanco, gli interessi personali o di qualsiasi forza politica non possono e non devono determinare una così grave situazione. Che purtroppo i cittadini percepiscono da lontano e con sensibile, (a mio avviso, colpevole) distacco.
Non si può dimenticare, inoltre, che i numeri parlamentari non rispecchiano l’esito del voto del 2013 perché drogato da una legge elettorale (Porcellum) dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. E nemmeno che il Partito Democratico non vinse quelle elezioni così come non c’era nessun programma elettorale che prevedeva tutto questo.

Sergio MattarellaNon è piacevole assistere agli scontri parlamentari di questi giorni. Alle battaglie campali come se non ci fosse un domani. A votazioni effettuate nelle ore piccole, dalla sola maggioranza. E all’abbandono degli scranni parlamentari da parte di tutte le opposizioni. No. Non è questo il modo migliore per modificare la Costituzione. Non è così che la Politica riacquista la fiducia dei cittadini. Chi può, e chi deve, intervenga. Il Paese ne ha urgente bisogno.

Giangiuseppe Gattuso
15 Febbraio 2015








34 commenti:

  1. Sottoscrivo. Aggiungo che quella costituzionale è materia incandescente e va tenuta a giusta distanza per non bruciarsi le mani. Mi chiedo e chiedo: Mattarella può limitarsi a fare l'arbitro? Secondo me no. Mattarella deve prevenire e intervenire ove necessario.

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  2. Caro Giangiuseppe, le tue parole sono Vangelo puro! Meglio la faccenda non poteva essere trattata e, un governo nato dal popolo, ne terrebbe certamente conto. Ma il nostro premier ( non proviene dal Parlamento ma è stato nominato dal Capo dello Stato e confermato da una maggioranza alquanto ibrida) non può scendere in questi particolari e tener presente il pensiero e le intenzioni dei Padri Costituenti altrimenti che "rottamatore" sarebbe? Lui non vuole riformare la Costituzione adeguandola ai tempi la vuole abolire e sostituirla con una che piace a lui e ai suoi scagnozzi. Sinceramente, fa impressione vedere che ha chi gli vota a favore anche fra quei "fondatori" del PD che brontolano,brontolano, ma si guardano bene di uscire da quel partito che hanno fondato con altra volontà e sotto la spinta favorevole del "popolo sovrano" che oggi li guarda attonito e si allontana schifato da lorio. Beh! Come si dice: "contro la forza la ragion non vale.." Resta ancora una speranza: Il rigetto da parte del Capo dello Stato. Lo farà? Il personaggio, col suo passato, dà molto affidamento ma,la pressione immane che certo subirà al momento dell'atto risanatore sarà immane.Figuriamoci se i parlamentari "nominati" e non "eletti" non gli faranno sentire il loro fiato sul collo. Saprà resistere? Saprà opporsi? Respingerà alle camere le leggi che violano palesamente il dettame Costituzionale? I punti interrogativi sono tanti..................resta solo la speranza e tanta,tanta ansiosa attesa!

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  3. Concordo con quanto sostiene Giangiuseppe Gattuso. Su tutta la linea, tranne che nel punto in cui si sforza di non voler essere antigovernativo. Essere antigovernativi non significa essere contro il Governo del proprio Paese, inteso come istituzione repubblicana. Quando non si condivide l’azione del Governo in carica si ha il dovere di schierarsi contro. Io rivendico la mia ferma posizione antigovernativa rispetto all’attuale agire politico e culturale di questo specifico Governo Renzi, proprio per le cose che diceva Giangiuseppe.
    Aggiungo che alla gran parte degli italiani sembra che questo governo non abbia bene in mente quali fossero le vere priorità e le emergenze da affrontare per rimettere in piedi il nostro Paese. Da quando si è insediato questo Governo non ha fatto altro che occuparsi di leggi elettorali e di riforme costituzionali (affrontate come se fossero delibere di un consiglio comunale) senza affrontatare i veri temi economici e sociali che invece vengono lasciati incancrenire. Il problema per Renzi è quello di ricercare il modo con cui riuscire a comandare eliminando ogni ostacolo da parte di un Parlamento che si vorrebbe asservito (e nominato) dal presidente del Consiglio. Questo è il motivo della fretta, al limite del patologico, nel chiudere la partita delle riforme. E’ senza precedenti il comportamento del giovane rampollo che si presenta alle due di notte alla Camera dei Deputati per controllare e orientare il comportamento da tenere in Aula, provocando oggettivamente quelle scene indecorose di rissa in aula, proprio mentre si discuteva di riforme Costituzionali. Il buon senso vorrebbe che quando si tratta di argomenti così delicati si agisca con grande prudenza e maggiore spazio per un confronto democratico a tutto campo. Non si possono invocare motivi di urgenza per modificare la Costituzione. Le urgenze sono ben altre e riguardano la sopravvivenza della gente. Basti pensare alla composizione della Costituente e ai suoi lavori preparatori, dai quali scaturì un impianto costituzionale perfettamente in equilibrio tra tutte le componenti politiche e culturali che ne facevano parte. Tutto il contrario di quello che sta facendo questo arrogantello malato di protagonismo. Non entro nel merito delle proposte del Governo per brevità, ma lasciatemi dire (confortato dai più importanti costituzionalisti) che se passassero le proposte di Renzi assisteremmo ad un'unica postazione di comando in grado, da solo, di: nominare i deputati a propria immagine e somiglianza, di garantire una maggioranza assoluta (vedi la cosiddetta Italicum), di eleggere il presidente della Repubblica, il presidente della Corte costituzionale, del Csm e di esautorare le funzioni dei Parlamentare ridotti a schiacciare un bottone per votare secondo gli ordini di chi li ha nominati, non dovendo più rispondere ai cittadini elettori. Non mi soffermo neppure sulla farsa della finta abolizione del Senato che sta facendo ridere tutto il mondo. Vorrei concludere ricordando che mentre quel galantuomo del presidente della Repubblica viaggia con i voli di linea, insieme alla gente comune la famiglia Renzi, al gran completo, si reca in vacanza a sciare con i voli di Stato. Ecco perché mi sento orgogliosamente antigovernativo.

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    1. Condivido, parola per parola, lo scritto del Dr.Alesi e mi meraviglio che, nel 2015, possa esservi gente che si augura che Renzi riesca nel suo intento!

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  4. Michele Maniscalco16 febbraio 2015 09:44

    In un dibattito di ieri e l'altro ieri su FB, con Fausto Faldetta, sostenevo che non si cambia la Costituzione di notte, con la Ministra e altri deputati che dormono sui banchi del Parlamento, con tutte le opposizioni fuori del Parlamento e con 308 voti che non sono neppure la maggioranza assoluta dei parlamentari. Dicevo anche che se la legge elettorale venisse approvata senza modifiche ci troveremmo con un segretario di Partito che si sceglie i parlamentari da eleggere, si fa eleggere Presidente del Consiglio, (infatti, in caso di vittoria del PD, come è molto probabile, il Presidente della Repubblica non avrebbe altra scelta) e si nomina i ministri con una sola Camera Parlamentare che legifera senza alcun controllo poichè il futuro Senato non avrà alcun potere. Il Presidente della Repubblica ha già fatto sapere che non può intervenire nei regolamenti interni della Camera.

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  5. L'ho letto attentamente e sono convinto che il metodo e' stato giusto. Renzi ha fatto bene a non farsi ricattare,del resto e ornai da tanti anni che si parla di riforme. Poi tu sai che le battaglie si fanno in Parlamento e non abbandonando l'aula,ma confrontandosi e poi votare liberamente. E chi prevale vince. Questa e' la democrazia.

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  6. Debbo dire che Renzi, forse, soffre di delirio di onnipotenza e il potere che ha tra le mani lo esalta rendendolo incontrollabile. Ho l’impressione che scoppierà una rivoluzione perchè si stanno esasperando gli animi degli italiani e degli italioti (persino?). Inoltre si arroga il diritto , pure , di stravolgere la costituzione con delle modalità che non possono essere condivise e non posso dimenticare cosa ha fatto e come ha estromesso Enrico Letta.

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  7. Michele Maniscalco16 febbraio 2015 10:30

    Condivido in pieno quanto scritto da Maurizio Alesi.
    Per quanto riguarda la costituzionalità delle due leggi, riforma costituzionali e elettorale Penso che il Presidente della Repubblica è il più competente di tutti in materia. Oggi s'improvvisano tutti esperti e suggeriscono al Presidente di non firmare. S'invoca l'intervento del Presidente, quando, fino a l'altro ieri si criticavano gli interventi del suo predecessore. Per favore non cominciate a tirarlo da una parte e dall'altra.

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  8. Materia incandescente le riforme costituzionali.non sono convinta che il bicameralismo perfetto sia ancora necessario in una democrazia matura,nè i padri costituenti l'avevano così pensata,fu una sorta di compromesso....Detto questo e nonostante il clamore penso che in una democrazia bloccata come la nostra,l'ostruzionismo e le uscite dall'aula non facciano bene né al paese né alla democrazia!

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  9. Gabriele Marolda16 febbraio 2015 11:17

    Sono del tutto d'accordo con il contenuto dell'articolo di Gattuso. L'argomentazione usata da Renzi e i suoi fedeli è hc e da oltre 20 anni si tenta di modificare la Carta costituzionale senza successo e proprio per questo motivo non si può rischiare di rimandarla ancora alle calende greche. Ma certo non può e non deve farsi in un clima di guerra a tutte le opposizioni, a forza di colpi di maggioranza peraltro risicata. E' stato detto, ed è ormai a tutti evidente che la composizione del Parlamento attuale è inficiato da un vizio di incostituzionale rilevato dall'Alta Corte, cui occorrerà porre rimedio con nuove elezioni e non è oltre che politicamente scorretto, neanche giustificabile con gli interessi della collettività approfittare proprio di questa anomalia per una tale operazione che incide così profondamente nella vita dei cittadini.
    Già in passato la sinistra operò una modifica del titolo 5°, con l'attribuzione di maggior potere impositivo agli enti locali, e credo sia sotto gli occhi quanto sia stato imprudente accondiscendere in sostanza ai desiderata della Lega nell'illusorio intento di fiaccarne il "fascino".
    Ritengo che prima o poi il Capo dello Stato a ridimensionare i progetti velleitari dell'ipercinetico rottamatore, tentato di aumentare i poteri dell'esecutivo, con un'attività che rischia di cozzare contro i principi fondamentali della Carta, non modificabili senza un colpo di Stato o una rivoluzione.

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  10. Rosalba Ferrara16 febbraio 2015 13:43

    Cosa aggiungere al Vangelo di Giangiuseppe? Quando un Presidente del Consiglio, si pone con protervia, calpestando la DEMOCRAZIA, le priorità di un paese, che boccheggia, in modo silenzioso, e si ignora l'appello di centinaia di nomi di tutto rispetto, di fermare la procedura di modifica della carta, messa in opera dalla maggioranza delle larghe intese, che affossa l'articolo 138, umiliando parlamentari, e tenendo all'oscuro l'opinione pubblica, e considerando che il Porcellum rimane. E' già accaduto, nel nostro paese, che la Costituzione fosse approvata in fretta e furia, nel 2001, dove si modificò il titolo v, dando maggiori poteri e autonomia alle Regioni. Sappiamo che la gattina frettolosa ( e incompetente) fa nascere i gattini ciechi. Tuttavia l'esperienza vissuta, non conta nulla, si continua a ripetere periodicamente gli stessi errori, Aggravandoli, aggiungo che questa riforma è piena di Vizi, con una riforma cosi ampia dovrebbe avere una specifica legittimazione popolare. e non può essere di iniziativa solo Governativa..... ricattando.....Segno tangibile di una debolezza e paura!!!....

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  11. .... come non condividere ciò che hai scritto nel tuo articolo .... lo sottoscrivo, ma mi rimane tanta amarezza nell'assistere impotente allo sfascio del nostro depredato Paese ...

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  12. Rosetta D'arrigo16 febbraio 2015 13:54

    È sempre interessante leggerti e sono completamente d'accordo, anche se ormai sfiduciata sul fatto che in questo paese si possa fare qualcosa per il bene di tutti e non solo nell'interesse di qualcuno.

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  13. Sicuramente non è piacevole,ma gli scontri parlamenteri a tinte forti e colorite,hanno sempre "animato" il nostro parlamento,si parte dagli scontri Cavour Garbaldi V.emanuele,si passa al 49,quando la celere circondava il parlamento,mentre all'interno i parlamentari si scazzottavano "discutendo sull'adesione dell'Italia al Patto atlantico,si passa dagli anni 50 quando g.Pajetta,soprannominato "tarzan"per la sua agilita di saltare da uno scranno all'altro,incitava agli scontri fisici fra i militanti e le forze dell'ordine,si arriva agli anni 80 col duo radicale Cicciomessere Aglietta,con relativo lancio del regolamento parlamentare alla presidente Jotti,e siamo allo "sputo" di N.Strano verso N. Cusumano,e al "brindis" di gramazio per la caduta di Prodi ecc ecc ....Grillo,ricordo alle "anime belle" non ha inventato NULLA!!! messa di lato questa "questioncella",adoperandosi in molti fra i renziani,pseudo-renziani,e cripto-renziani ,a magnificare e a dare "fondamento politico" al "bullismo" di renzi,perche' mai,mi chiedo,non si dovrebbe dare "fondamento politico" al "ricatto" delle opposizioni,siano esse "vecchie" o "recenti"???

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  14. Francesca Cottoni16 febbraio 2015 15:29

    Francesca Cottoni
    Sono più che perplessa. Non è questo il modo giusto di cambiare la costituzione. Come dice il proverbio la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi. Cosi sarà per tutti i cambiamenti fatti in fretta da Renzi. La costituzione va cambiata con larghissimo consenso e con il tempo necessario. Ma credo che Renzi tutto questo lo fa per fare bella figura con la Merkel. Ma un buon governo in primis fa i cambiamenti che sono utili per il suo popolo e non per l’Europa. Si fa di tutto per limitare la nostra sovranità, cosa che non possiamo e dobbiamo tollerare. Come mi è stato detto da un siciliano Mattarella ha la schiena dritta... Questo e il momento di dimostrare che è un uomo di buon senso, deve fermare Renzi e, a mio parere, scogliere le camere che lui stesso ha dichiarato incostituzionali. Questo e il suo primo esame.

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  15. antonella albertini16 febbraio 2015 15:37

    Concordo con quanto sostenuto nell'articolo di Giangiuseppe; le modifiche della Costituzione necessitano di un ponderato confronto con tutte le forze parlamentari. Al contrario Renzi, pur di arrivare al risultato, affretta i tempi, non discute ed è anche prepotente. Un bullo di campagna, come dice Scalfari. La questione é ancor più grave se si pensa che lui occupa il posto di presidente del consiglio senza esserlo guadagnato attraverso le elezioni. Inoltre è opportuno sottolineare che la modifica del senato che diventa un organo di controllo degli atti deliberativi delle regioni è composto da persone SCELTE dalle stesse regioni.....! Ciò è di un'incoerenza palese.

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  16. Calogero Alfonzo16 febbraio 2015 15:37

    Sono tutti degli irresponsabili, quelli che hanno votato e anche quelli che se ne sono andati. Ecco perchè la gente non va piu' a votare.

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  17. Renzi è un gradasso, i parlamentari sono raccogliticci, gente nominata e, fino a questo momento, solo riscossori di stipendi.
    Renzi sostiene: "Parto dalla presunzione che il Governo del Paese lavora nell'interesse della collettività. Non può che essere così."
    Domanda: Come fa uno che non ha il senso dello Stato (I partiti della 1^ Repubblica l'avevano!) a sostenere quanto detto! (Meno male che parte dalla presunzione, la sua, tanta!

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  18. Che il paese possa avere necessità di cambiamenti, chiamiamole riforme, ci sta, ma riformare 40 articoli della Costituzione nottetempo, senza discussione con l'opposizione, mi pare sia una cosa in odore di dittatura, sopratutto la abolizione del Senato, che abolizione non è, ma diventa una congrega di nominati da e per bassi interessi di bottega, diciamo pure di trombati in elezioni.
    Voglio credere che questo Presidente della Repubblica sia meno filo governativo del suo predecessore, o quantomeno, più istituzionalmente efficace, impedendo che si continui a perpetrare lo scempio della nostra Carta fondamentale.

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  19. Non sono d'accordo con il cambiamento cosi come previsto, restano i nominati un retrogusto amaro per il popolo già disaffezionato alla politica. Per me e un porcellum approvato da Razzi e Scilipotis, fatto da un governo nominato e non legittimo eletto dal popolo.

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  20. Marisa Bignardelli16 febbraio 2015 20:29

    Ho letto con attenzione articolo e mi ci rispecchio pienamente sin dal titolo .Ho letto alcuni apprezzabili commenti. Io posso commentare da semplice cittadina e come semplice cittadina anch'io mi pongo la domanda "Così si riforma la costituzione?"Perchè,come l'articolo di Giangiuseppe Gattuso dice chiaramente,non affrontare i problemi più pressanti in cui si dibatte l'Italia?Perchè tutto in mano ad un arrivista e spaccone ,non eletto dal popolo Presidente di un parlamento non leggittimato?Può anche essere il Messia,ma non convince tanta premura in un materia che richiede tutta la chiarezza e il maggior numero di consensi.Gli italiani sono un popolo di sfiduciati della politica,presi da mille problemi del quotidiano ,che per molte famiglie sono diventati mettere insieme pranzo e cena,sono colpevoli di distacco ,di non informarsi adeguatamente.Sarà anche vero ma cosa capire di alleanze che si formano all'improvviso tra partiti incompatibili,patti che si spattano e iniziano le ostilità,tra proposte per abolire privilegi che non passano e non vengono votate da chi dice che bisogna abbassare i costi della politica,tra un'informazione che disinforma.I veri sorci verdi li vediamo noi.Siamo colpevoli di non scendere in piazza a gridare il nostro disappunto,di non prendere le distanze da tanto marciume.nella riforma della costituzione c'è il DDL del ministro E.Boschi che prevede la modifica del senato e il superamento del bicameralismo(andiamo verso l'oligarchia?). Ma la Boschi,ombra di Renzi,non avrebbe dovuto dimettersi perchè implicata nello scandalo della banca del padre?Mi hanno detto che gode della legge sul conflitto d'interessi,fatta per Berlusconi MAH? oggi possiamo sperare solo sul presidente Mattarella. Non è garante della costituzione ??!!!!!!!!!!!

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  21. Antonella Parisi16 febbraio 2015 20:50

    Mi complimento con la chiarezza dell'esposizione, ma, non ritenendomi una costituzionalista provetta, non voglio esprimermi nel merito... ci sono troppi tuttologi... ma un giudizio lo voglio esprimere... tutta questa fretta non depone a favore di chi vuole stravolgere la nostra Carta Costituzionale che è stata redatta utilizzando pesi e contrappesi, nel rispetto dei dettami del confronto democratico... verranno rispettati?

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  22. non sono affatto 'accordo a quando scritto in nessuna delle sue parti e non riesco a comprendere perché , conoscendomi ; caro Giangiuseppe , mi chiedi di intervenire , o , forse lo capisco benissimo ...
    Potrei smontare per per pezzo, il tuo articolo, ma non è questo che mi preme , per cui mi limito a contestare un solo aspetto LA FRETTA ..... Ma di quale fretta stiamo parlando se pensiamo che da oltre trentanni si discute sul da farsi senza mai concludere niente , ... ma lasciamo stare il passato e veniamo all'oggi , da oltre un anno il parlamento discute senza mai , in alcuni componenti ,volere arrivare a conclusione ...ma tu vero credi che se non metti un termine non valicabile . i 320 senatori, sarebbero disposti a decretare la loro morte ? ma veramente credi che sia questione di tempo e non di volontà ? le riforme fanno male ai privilegiati , e se non metti un aut aut , quelli , non li voteranno mai ,...
    Ci sarebbe una alternativa seria , ma nessuno la mai voluta percorrere , la elezione di una costituente a tempo determinato ( 12/18 mesi ) per riscrivere la seconda parte della costituzione ,ma nessuno la vuole perchè fa più paura di quello che stanno facendo da oltre un anno ed ancora non è finita , altro che fretta ... Se sono passati più di 30 anni senza concludere niente ci sarà una ragione o no ??? Per finire due sono le cose , o si prende il coraggio a due mani e si fa con l'impegno , già espresso più volte , che sarà sottoposta a referendum , o lasciamo perdere ed i parolai ed i populisti diranno che vogliono cambiare , per non farlo mai
    Con la stima e l'affetto che ho per te , visto che me lo hai chiesto ho detto la mia Salvo Papa

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  23. Cambiare 40 articoli della nostra Costituzione,mica uno o due eh,ben 40. Chi ha letto o conosce un po,dei paesi stranieri, la Costituzione italiana la invidia,invidia chi, a suo tempo,ha saputo scrivere una carta così meravigliosa a tutela di un paese e dei suoi abitanti. Probabile che, dopo tutti questi anni,con tutti i cambiamenti che ci sono stati,ci sia da cambiare qualche passaggio,qualche passaggio non un terzo degli articoli. Comunque non certo con questa urgenza, non con sedute notturne,finite poi in bagarre assurde,tanto da farci vergognare di essere rappresentati da questi tizi,perchè che si voglia o no, che siano di destra,sinistra o centro,questi tizi ci rappresentano.Se queste energie erano state usate per fare un altro tipo di lavoro,forse era meglio,risultavano anche più credibili.L'Italia ha bisogno di creare lavoro, c'è a disposizione,lo disse Bersani, unaq certa quantità di denaro da poter investire e visto che, in questo momento, petrolio ed energia sono calati notevolmente,sarebbe il momento di investire e sfruttare al meglio i soldi che abbiamo a disposizione,naturalmente "PRIORITA' LAVORO SANITA' E SCUOLA". Non capisco,probabile sia una mia mancanza, quest'ansia di cambiare la Costituzione, come non capisco l'efficacia che può avere la "nuova legge elettorale",ho la netta sensazione che al "giovane narciso" di ciò che i cittadine pensano non glene freghi un ben nulla, forse,è una battutaccia,se potesse ci taglierebbe proprio fuori dalle votazioni....Un proverbio cita "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca".

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  24. Grazia Giuffrida17 febbraio 2015 08:56

    Un governo che decide di andare avanti anche se le opposizioni abbandonano l'aula, non è un governo. È uno scempio della Democrazia che ormai non c'è più

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  25. Armando Pupella17 febbraio 2015 11:09

    DIFENDENDIAMO LA COSTITUZIONE - Condivido in toto l'articolo e aggiungo qualche riflessione. È normale che un ex Presidente del Consiglio svolga un ruolo di primo piano per modificare la Costituzione? È normale che un Parlamento, eletto col poco democratico e incostituzionale porcellum, si permetta di stravolgere l'impianto della Costituzione? Dovrebbe occuparsi solo degli affari correnti, combattere la disoccupazione (da ben 25 anni disoccupati e imprenditori si suicidano!), predisporre una legge elettorale decente. Le lievi modifiche alla Costituzione si propongono agli italiani in campagna elettorale o eleggendo un'assemblea costituente se le modifiche sono notevoli. Ma la Costituzione ha solo bisogno di qualche lieve ritocco considerando che i politici di oggi non hanno la modestia e la sobrietà dei nostri Padri Costituenti. Giorni fa la Corte dei Conti ha detto che corruzione e crisi crescono insieme. Non è esatto definire astronomico il nostro debito pubblico. E' GASTRONOMICO. Buon appetito! In mezzo a questo magna magna spicca la modestia, la sobrietà, la pacatezza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La sua legge, il mattarellum, era migliore del porcellum che vogliono non sostituire con l'italicum che mi sembra eufemismo di CACATELLUM. Quando la Corte Costituzionale bocciò il porcellum disse che si poteva votare subito col proporzionale. Basta con questo bipolarismo fasullo! Meglio il proporzionale, con sbarramento o con uno minimo, senza cavilli aritmetici chiamati premi di maggioranza, MA CON LA SFIDUCIA COSTRUTTIVA ALLA TEDESCA CHE ASSICURA MASSIMA RAPPRESENTATIVITÀ DEMOCRATICA E STABILITA' DI GOVERNO. In Germania, dopo la seconda guerra mondiale, si sono verificate solo due crisi di governo, risolte in pochi minuti. Mentre nessun partito, nessun politico, nessun sindacalista, propone soluzioni per affrontare la globalizzazione (esistono efficaci e decenti!) si straparla di riforme, riformine in verità, laddove urge qualche controriforma per tornare all'assetto amministrativo degli anni sessanta del secolo scorso, quando l'Italia realizzò il risorgimento economico post disastro bellico anche col bicameralismo perfetto. Ma allora non avevamo il costo enorme dei consigli regionali; purtroppo esistevano già quelli speciali. Debito pubblico, pressione fiscale, inflazione, svalutazione iniziarono a crescere dal 1970, anno in cui alle regioni speciali si aggiunsero le ordinarie, e fu subito notte. Et in anno Domini 2015 a nuttata continua. Inoltre, meglio dimezzare il numero dei Deputati e dei Senatori che sono quasi il doppio di quelli degli USA. È bene che le leggi vengano fatte dai Deputati in collaborazione con il Senato, Assemblea di Anziani con maggior esperienza di vita. Sarebbe bene elevare di 5 anni l'età per essere eletti senatori e per eleggerli. Non è vero che il Senato rallenta l'iter legislativo; ciò è causato dalla presentazione, nelle due Camere, di centinaia o migliaia di cavillosi emendamenti a una proposta di legge, assurdità superabile modificando i regolamenti parlamentari.

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  26. Complimenti per l'intervento che ho letto con particolare attenzione soprattutto per i notevoli spunti di riflessione che se ne possono trarre! Cordiali saluti, Giovanni Mascellaro

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  27. Buongiorno
    Faccio due premesse per chiarire meglio il mio pensiero
    Non sono assolutamente pro Renzi anzi
    Ritengo questa ns costituzione vecchia obsoleta una palla al piede per lo sviluppo dell’Italia

    Premesso quanto, sopra concordo solo parzialmente con il tuo commento.
    La ns costituzione fu fatta da padri costituenti che dovevano soddisfare le richieste di diversi partiti DC PCI PRI PSI più un’altra pletora di piccoli partitini che alla lunga hanno dimostrato quanto dannosa fosse la loro presenza in parlamento.
    Sono 70 anni che grazie a questa costituzione che ha creato questo bicameralismo perfetto non abbiamo fatto altro che restare immobili grazie ai veti incrociati di tutti Perché in effetti qualche volta si è cercato di fare qualcosa ma bocciato sul nascere Le ns 2700 leggi che si annullano l’un l’altra ne sono un esempio
    Ora improvvisamente si è capito che ci si deve muovere perché abbiamo perso diversi treni ma evidentemente i 151 tra partiti e partitini ostacolano qualunque riforma.
    Poi è arrivato il Renzi che ha deciso di rinnovare rottamare cambiare, questo evidentemente a creato paura apprensione sia nei piccoli partiti ma anche tra i grandi .
    Forse non è il miglior sistema per cambiare ma sicuramente si sta muovendo BENE MALE ???? chi non lavora non sbaglia e fino ad oggi non avendo fatto nulla riteniamo di non aver sbagliato, al contrario ritengo che se ci troviamo così la colpa risale sicuramente alla prima repubblica
    Sicuramente non mi piace quello che propone Io sono per una repubblica presidenziale o semi vedi la Francia, una dico una sola camera, chiamiamola Senato se volete, solo 300 parlamentari soglia di sbarramento al 5%.
    Nonostante tutto qualcosa lo sta facendo meglio di quello attuale. Poi sul problema dell’opposizione, FI era d’accordo ma poi per lo sgarbo dell’elezione presidenziale si è messa di traverso, quindi non sono le leggi o il metodo ma una questione di principio
    Stesso discorso vale per il M5S erano pronti ad approvare il tutto a condizione che il referendum non abbia quorum Non commento questa proposta sarebbe come sparare sulla Croce Rossa
    Infine chi deve intervenga Spero che faccia per il meglio perché fermarci sarebbe più dannoso di andare avanti


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    1. Caro Eugenio, la questione che riguarda la difficoltà legislativa per colpa del bicameralismo è poco più di una bufala. E le prove sono parecchie. Le più importanti riguardano il fatto che durante il periodo abbastanza lungo del cosiddetto boom economico c'era il Senato così come adesso. E il bicameralismo perfetto non ha fermato di una virgola le leggi ad personam come il lodo Alfano, ma non solo, approvate in un battibaleno. E, inoltre, l'Italia ha sempre avuto il problema delle troppe leggi..., altro che non riuscire a farne!

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    2. Luciano Menghini1 marzo 2015 08:44

      Calmati Eugenio, vedi si può scrivere una Costituzione in meno di due giorni, ma con il rischio di avere fatto un disastro. Ma il tempo, anche quello è relativo, sono le intenzioni e la lealtà che non ci sono in questa determinata circostanza, non tutti possono, solo pochi....; sono quelle persone che hanno sempre dimostrato di essere oneste e rispettose, io di queste non ne vedo........

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  28. Asia Lucia Cricchio17 febbraio 2015 19:15

    Spesso si dimentica che Renzi non è stato votato da nessuno per ricoprire quella carica istituzionale e per di più gli italiani gli stanno permettendo di mettere le mani nell'unico documento democratico italiano stravolgendolo e togliendo diritti alla società civile. Delle sue riforme è chiaro che qualcuno se ne avvantaggerà ma quel qualcuno non sarà, il popolo bensì altre multinazionali e gruppi ben organizzati.

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  29. Pasquale nevone17 febbraio 2015 21:51

    La proposta Renzi di riforma costituzionale è totalmente indigeribile. Lo abbiamo capito e lo diciamo tutti, tranne Renzi ed il suo cerchio magico.
    Stesso discorso vale per la legge elettorale "italicum" (battezzato da un politico : "merdellum"). In questo caso bisogna aggiungere il sodale Berlusconi, convertito sulla via del Nazareno, pentito su quella del Quirinale.
    Il problema adesso è : come fermare queste false riforme, ed invece autentici colpi di mano da deriva autoritaria?
    La soluzione in una vera democrazia è la sempre al stessa ed una soltanto : nuove elezioni subito con il consultellum.
    Si tornerebbe tutti con i piedi per terra.
    I partiti sarebbero costretti a capire che si legifera e si governa con il massimo accordo possibile tra forze diverse, e non con una maggioranza monocolore conseguita "dopando" il risultato elettorale con premi di maggioranza indigeribili.

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  30. Luciano Menghini1 marzo 2015 00:08

    Tutto quanto citato nell'articolo, lo condivido pienamente..., altresì c'è qualcosa da aggiungere, manca il peso ed il valore enorme di quei padri Costituenti che scrissero la migliore Costituzione, allora perché' cambiarla se di meglio non si può far....? Infatti il problema o questa, di meglio no....., di peggiore si , stante alle intenzioni di coloro che ci vogliono mettere le mani per sporcarla... Una bestemmia che il popolo avveduto non può tollerare, ma troppi sono i distratti e troppi quelli che non si vogliono pronunciare...Da parte mia non posso fare a meno di sentirmi offeso, per il semplice motivo che un documento come la Costituzione non può essere manomessa da un ragazzino birichino ed un depravato pluricondannato....

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