martedì 3 maggio 2011

Lo scempio del Palazzetto dello sport di Palermo

Palazzetto dello sport 1di Giangiuseppe Gattuso - Il Palazzetto dello sport di Fondo Patti, a Palermo, all'inizio della primavera del 2008, a causa del forte vento di un temporale è andato fuori uso.
Una piccola parte della struttura di copertura, sicuramente realizzata non a regola d’arte, non ha retto alle raffiche ed è stata strappata via. Immediatamente sono stati annullati concerti, manifestazioni sportive e tutti gli appuntamenti in calendario.

palasport tettoIl comune effettuando una stima dei danni quantificò la spesa per il necessario ripristino in non più di 300.000 euro. Una cifra modesta e sicuramente adeguata ai lavori da effettuare con urgenza. Le altre parti del Palazzetto, infatti, erano rimaste pressoché intatte e perfettamente funzionanti. La struttura, esteticamente bella, è stata utilizzata per ogni genere di manifestazioni e la sua chiusura rappresenta una grave deficienza per una grande città come Palermo.

palazzetto-sport-apertura-okPer la riapertura dell’impianto, però, a causa di non meglio specificate difficoltà tecniche, per l'appalto da espletare a norma di legge e per le risorse finanziare da recuperare se ne sarebbe parlato non prima di settembre. Non si specificò, però, di quale anno. E, infatti, di anni ne sono già passati abbondantemente tre.

Le ultime notizie di questi giorni parlano di una spesa già lievitata a circa due milioni di euro, di un intervento finanziario con fondi regionali e di un contenzioso con le assicurazioni, pare, in dirittura d’arrivo. Ma tempi certi per l'inizio dei lavori di manutenzione e il rifacimento delle strutture purtroppo compromesse, niente. Non se ne parla. Uno scempio, ancora uno per questa martoriata città di cui nessuno è responsabile. E ogni parola in più è pure superflua.

Giangiuseppe Gattuso
03 Maggio 2011

3 commenti:

  1. Michele Maniscalco26 novembre 2015 18:35

    Il vento scoperchia una casa. In questo caso si trattata del palazzetto dello sport. A meno che non è una casa da demolire, qualunque persona, società, o Ente che funzioni, la prima cosa che fa è fare riparare il tetto diversamente l'interno va in rovina. Il Comune, in teoria, è intervenuto subito prevedendo una spesa di 300 mila euro e pochi mesi peril restauro . I lavori non vengonop eseguiti in tempo e si escogita il modo di fare finanziare il tutto alla Regione. Costo gia lievitato di 10 volte. I lavori ad oggi non sono stati eseguiti e, secondo me saranno lievitati di almeno ancora 10 volte. Intanto il bene pubblico continua a deteriorarsi e non è utilizzabile. Chi paga i danni? Natutralmente, come sempre, non ci sarà un responsabile diretto. Il solito scaricabarile. Tutti avranno continuato ad avere il loro stipendio assicurato con buona pace di tutte le riforme della pubblica amministrazione. Come minimo una trentina di milioni di spesa potevano essere evitati. Poco male. pagano i contribuenti e chi non ha potuto usufruire del be

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  2. La Sicilia è piena di opere incompiute e le patrie galere sono vuote di tutti quei costruttori e politici compiacenti che hanno turlupinato e truffato i cittadini per ingrossare la propria già esuberante epa. Sì, perché gente di tal fatta e' sempre recidiva e approfitta delle lungaggini burocratiche e della lentezza o carenza legislativa per rimanere indenne e continuare a delinquere. Nessuna responsabilità, nessun processo per i corrotti e i corruttori.Nessuna responsabilità per comportamenti come questi che, in moltissimi casi, odorano di mafia. E allora avanti 5S, siete l'ultima speranza. Ma non prendetevela con la Boldrini e non usate strumentalizzazioni di tal fatta: è controproducente e potrebbe indurre molti siciliani come me a ripensamenti. Lottiamo invece insieme per liberare la nostra terra dalla corruzione e dalla mafia.

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  3. Vergognoso biglietto di presentazione deglu addetti ai lavori...un palazzetto che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello del mondo sportivo palermitano lasciato marcire per apatia,inefficienza
    disinteresse totale...vergogna

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