mercoledì 9 marzo 2022

LO SPETTRO DI MORTE INCOMBE SU DI NOI

di Torquato Cardilli - In un angolo della legge dei grandi numeri si nasconde il concetto di casualità accidentale, unito a quello escatologico di necessità, per spiegare fatti significativi, causati dall’uomo, senza una sua diretta consapevolezza, guidato da un oscuro potere.

Tali numeri pur essendo composti da cifre differenti che sommate danno sempre 100, a prima vista dicono poco sul destino dell’uomo. Se vengono opportunamente interpretati e tradotti svelano un lato nefasto che fa impressione per la loro somiglianza nell’esito.

Prendiamo ad esempio il numero milionario a sette cifre 2.871.914. Sembra privo di significato, ma se proviamo a scomporlo nella sequenza di tipo A 28+7+19+14 avremo un totale di 68; se invece lo leggiamo in modo più dettagliato scomponendone le cifre nella sequenza di tipo B 2+8+7+1+9+1+4 avremmo un totale 32. I due risultati sommati danno 100.

Un secondo numero magico a sette cifre è 1.091.939 che letto secondo il modello di tipo A 1+0+9+19+39 darà lo stesso totale di 68 visto prima; scomponendolo in modo più dettagliato secondo la sequenza di tipo B 1+0+9+1+9+3+9 otterremmo lo stesso totale visto prima cioè 32. Anche in questo caso la loro somma è 100.

Se questi numeri magici vengono letti come se fossero due date applicando la sequenza di tipo C avremmo nel primo caso 28.7.1914 cioè la data di inizio della prima guerra mondiale con la dichiarazione di guerra dell’Austria alla Serbia e nel secondo caso 1.09.1939 l’inizio della seconda guerra mondiale con l’aggressione della Germania alla Polonia.

Se non siete terrorizzati da questa coincidenza provate a osservare questo terzo numero milionario 2.422.022. Letto nel modo A cioè 24+2+20+22 ancora una volta il totale è 68 e, letto in modo più frazionato di tipo B cioè 24+2+2+0+2+ il totale è ancora una volta 32. Sommati insieme come nei primi due esempi avremo ancora 100.

Cosa vi dice il terzo numero? Provate a leggerlo secondo la sequenza C come una data e avrete 24.2.2022. Questo è il giorno di inizio dell’aggressione della Russia all’Ucraina.

È una coincidenza agghiacciante che evoca su tutti noi lo spettro della morte. L’uomo non è in grado di coartare il fato, ma inconsapevolmente si fa trascinare da una forza trascendente che lo spinge nell’abisso. Richiede più coraggio evitare ad ogni costo, pur con dolorose rinunce, la terza guerra mondiale dall’esito apocalittico che lasciarsi trasportare da fallaci sentimenti di orgoglio, di odio, di sete di vendetta, di miope nazionalismo. Destano raccapriccio e profonda afflizione le immagini delle città ucraine ridotte in macerie, in cimiteri fumanti.

L’orgogliosa e commovente attitudine patriottica della resistenza ucraina che tenta di respingere l’aggressore, è più nobile dell’atteggiamento del loro leader che si sente come Leonida alle Termopili di fronte all’impero persiano. Per essere leader non basta essere pronto a morire in un bunker, dove potrà essere tradito come è stato per Saddam Hussein. Non è da leader condannare i propri connazionali, senza alcun riparo, senza elettricità, senza acqua, senza medicine e senza cibo a sopravvivere miseramente ai caduti; condannare milioni di donne e bambini ad un esodo biblico da miserabili in paesi sconosciuti; condannare i profughi, con i cuori spezzati, a versare fiumi di lacrime e a non trovare più nulla di quanto hanno lasciato se un giorno potranno tornare indietro.

Il vero leader deve prendere atto che è un sacrificio inutile condannare il suo popolo allo sterminio e fare di tutto per salvarlo alleviandone la sofferenza, le privazioni, la distruzione delle proprietà, degli impianti, dei servizi, delle scuole e degli ospedali.

Solo uno psicopatico invasato come Hitler poteva comandare ai suoi soldati la resistenza a Leningrado fino all’ultimo sangue, cioè ad immolarsi in una guerra persa.

Il presidente ucraino dovrebbe dismettere i panni dell’eroe, abbandonare l’invocazione ad associare nel destino di morte gli altri paesi e accettare una trattativa per una resa dignitosa che fermi il conflitto.

A tutti, nella storia, può capitare la resa tipo quella delle forche caudine che subì Roma nella seconda guerra punica. Non si comprende perché l’Occidente illuda, al limite della follia, l’Ucraina di poter sconfiggere la Russia spingendola alla guerra, anziché alla trattativa.

Anche l’Italia si è fatta coinvolgere in questa corsa verso l’abisso.

Per non restare indietro agli altri europei, soprattutto i germanofoni (Van der Leyen, Scholz, Michel) inaspettatamente duri, si è accodata alla scelta anticostituzionale del riarmo, privando gli Italiani di un minimo di benessere e del sostegno armato all’Ucraina con l’inoltro di ordigni e munizioni da guerra che non potranno conseguire altro risultato se non l’aumento certo del numero delle vittime.

Chi non è del mestiere non sa quanto possano essere precari gli equilibri tra potenze e come si possano trasformare le espressioni di amicizia formale in inimicizia sostanziale. Basta poco: di fatti siamo già stati inclusi nella lista nera dei nemici di Mosca, che ha già evocato il pre allarme dell’apparato nucleare.  

Draghi ha forzato la mano ad un parlamento senza spina dorsale ed anziché optare per la logistica degli aiuti umanitari e sanitari ha seguito con imprudenza l'ondata anglo-franco-tedesca che vuole la politica del massiccio riarmo e dell’assistenza militare. Fornire le armi ad un paese in guerra (non una guerricciola, ma una guerra totale perché la Russia si fermerà solo dopo la “debellatio” dell'Ucraina) significa scegliere uno schieramento militarmente, significa non poter giocare nessun ruolo diplomatico, significa essere pronti a subirne le conseguenze molto, molto pesanti.

Un conto è fare dichiarazioni forti e gonfiarsi il petto, in Parlamento e con la stampa, quando si è a migliaia di chilometri di distanza, altra cosa è adottare tutte le misure cautelari ed apprestarsi a subire le inevitabili ritorsioni.

Siccome noi siamo l'anello debole del G7 e dell'Alleanza atlantica, potremmo trovarci nella prima fila dei candidati alla rappresaglia russa di natura militare e non militare, di natura economica, di scambi commerciali di natura tecnologica, di gravi sabotaggi. 

Questo capolavoro non ha giovato al prestigio del paese e del nostro Presidente del Consiglio che, nonostante la sua decantata statura internazionale, viene sistematicamente escluso dagli incontri decisionali tra Biden, Macron, Scholz, e Johnson, a cui solo a malavoglia viene saltuariamente ammessa anche Ursula von ver Leyen.

Torquato Cardilli
09 marzo 2022


18 commenti:

  1. MINKIA ATTASSO. IO APPENA VEDO POLITICA PRIMA MI TOCCO. E CHE CAZZO! Ma la volete smettere con questa Cassandra? Peggio di Giulietto Chiesa, attassatore di livello mondiale

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  2. Stefano Martelli9 marzo 2022 09:58

    Siamo un paese subalterno all'America e all'Europa, non siamo un popolo sovrano.

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  3. Caterina Sama9 marzo 2022 13:14

    Ogni essere umano ha uno scopo nella vita , un progetto ; essere patriottici è uno scopo , come fare la guerra , invadere , avere potere sugli altri è sempre uno scopo . Uno combatte per la democrazia , L altro combatte per la supremazia ; zaneski ha il popolo e il mondo dalla sua parte , Putin è solo ! Per la democrazia e libertà penso che tutti si farebbero in 4 !

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  4. Maria Teresa Bollero9 marzo 2022 14:28

    Povero mondo, in mano ai demoni.

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  5. Andrea Viaro9 marzo 2022 14:38

    Molto inquietante il discorso sui numeri....

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  6. Peppino Ceglia9 marzo 2022 14:39

    questi buffoni ancora insistono, NON è l'italia che ci porta nell abisso, è il migliore, che è piu scemo delle capre di sgarbi, n altro demente da manicomio. magia pane a tradimento come i suoi amici ladroni.

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  7. Valenti Giuseppe9 marzo 2022 17:54

    vero. anche se lo spettro porterà la morte soprattutto ai poveri ucraini, usati cinicamente come carne da cannone da biden johnson, macron e von der leyen

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  8. Giuseppe Vullo9 marzo 2022 19:21

    Che lo spettro di morte incombe su di noi, già si annusa e si respira nell'aria, e poi la logica di potenza, di dominio e prepotenza, con un dittatore fuor di senno e con la valigetta nucleare ed il dito pronto a pigiare il bottone, "Rasputin" ogni giorno minaccia l'apocallisse, ha detto che gli bastano dieci missili per cancellare gli Americani dalla faccia della terra, figuriamoci la nostra povera Italia dove gli Usa hanno accatastato 60 ordigni nucleari. Francamente di fronte all'aggressività ed alla grave crisi provocata dal macellaio paranoico "Rasputin", il giochetto della coincidenza numerologica, mi sembra un pochino ridicolo. Cmq dato che nel frattempo si è scatenata la corsa al bunker antiatomico e l'assalto alle farmacie alla ricerca dello "iodio" ed accaparramento alimentare nei centri commerciali, mi sembra che la psicosi nucleare, ha assunto solide basi nella follia collettiva! Farebbe bene l'autore molto preparato di storia e geopolitica ad illuminarci sugli ordigni nucleari, il cui padre determinante è stato l'illustre Italiano premio nobel, per le sue ricerche "sui neutroni lenti, la fissione nucleare e la reazione a catena dei nuclei di uranio e plutonio" le due bombe sganciate sui giapponesi nell'agosto 1945! Enrico Fermi lo scienziato Italiano più importante dopo Galileo Galilei.

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  9. Condivido in pieno l'analisi di Torquato Cardilli.
    Può non piacere perchè tocca la pancia di tanti benpensanti commentatori a senso unico, ma questo è.
    Inutile dire che sono pienamente schierato dalla parte del popolo ucraino e contro l'invasore. Ma questo non mi impedisce di guardare i fatti, perché poi alla fine, sono solo questi che fanno la differenza tra il tifo, la pancia e la realtà.
    Bisogna considerare che l'Ucraina, almeno quella fedele a Kiev, è solo la parte occidentale del territorio ucraino. Infatti, la parte orientale del paese, abitata da cittadini di nazionalità russa, hanno orientamenti decisamente autonomisti e comunque filo russi.
    Ma tornando alla situazione sul campo, è evidente, che il popolo ucraino, è vittima due volte, dei russi da una parte e del suo stesso governo dall'altra.
    Del governo di Zelensky, figlio del colpo di stato del 2014, che ha trasformato l'Ucraina da filo russa a filo americana.
    Fino ad allora, si poteva viaggiare senza restrizioni o controlli da Kiev a Mosca, come noi andiamo da Roma a Milano. Questo è cambiato, non per volere del popolo ucraino, ma del fantoccio degli USA a Kiev.
    Quel governo, ormai ostile a Mosca, ha iniziato sin da subito un vero e raccapricciante eccidio nei confronti dei cittadini russi del Donbass. Fatto, che ha dato il via alla guerra con la Russia, fin dal 2014 ed è andata avanti fino a oggi.
    Una vera, operazione di sterminio operata dalle truppe Azov poi anche di Zelensky.
    Quindi, il popolo ucraino vittima del suo governo, che per accontentare gli americani ha avviato una guerra sui confini russi.
    Popolo ucraino, vittima di nuovo, questa volta dei russi, che certamente avevano possibilità e dovevano percorrere altre strade per risolvere quel conflitto sui suoi confini, ma che invece, forse stanchi del silenzio occidentale, hanno scelto la strada più sbrigativa: l'invasione e la guerra, le cui prime vittime sono proprio quelli che non c'entrano niente con le decisioni politiche.
    Putin, sicuramente risponderà di questo, se non agli uomini, alla storia, ma con questo non vanno assolti, quelli che si vestono di innocenza di fronte al mondo fino a farsi definire eroi, quando sono i responsabili principali della miccia accesa e che continuano a soffiare sul fuoco, anziché disarmare Putin, accettando condizioni del tutto ragionevoli, come quelle di una Ucraina libera, indipendente e neutrale.
    Ma Zelensky, stimolato da Biden continua a tergiversare, intanto la povera gente innocente muore.
    Se non si comprende questo, parliamo solo di tifo di pancia e non di fatti.
    Ma non solo, Zelensky ormai in preda ai fumi dell'onnipotenza indotta, continua a chiedere interventi della Nato, cercando di trascinarla nel conflitto, senza capire che questo porterebbe a radere totalmente al suolo il suo paese in primis e poi quelli degli altri pesi aderenti.
    Ovviamente, la NATO, ha già fatto sapere che questa eventualità non è prevista.
    E meno male, visto che l'irresponsabile governo italiano, che con la mano sinistra predica pace e con la destra manda armi in Ucraina, che degli uomini useranno per uccidere altri uomini. Ipocriti.

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  10. La Russia ha già fatto sapere che l'Italia è già stata inserita nella sua lista nera dei nemici di Mosca.
    Che significa?
    Semplicemente, che l'Italia che vantava un export- import di miliardi con la Russsia, sarà colpita nei suoi interessi economici. Quindi stop alla importazione di prodotti italiani con danni enormi per le nostre aziende, molte delle quali saranno così destinate alla chiusura con la inevitabile perdita di centinaia se non migliaia posti di lavoro. Grazie Draghi.
    Questo nella migliore delle ipotesi.
    E, se il conflitto dovesse degenerare ed estendersi ai paesi europei? Chi sarabbe il primo paese ad essere colpito? Che combinazione, proprio l'Italia.
    Molti non lo sanno, ma il principale obiettivo militare d'Europa, si trova in Sicilia: IL MUOS, quello che i siciliani non volevano ma che hanno dovuto digerire ad ogni costo.
    Nel mondo ce ne sono solo quattro, così situati: Hawaii, Virginia, Sicilia ed Australia.
    C'è poco da essere orgogliosi di essere pacifisti da salotto.

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  11. Calogero Dolcimascolo10 marzo 2022 14:23

    Credo che noi Italiani non vogliamo alcuna guerra e se qualsiasi rappresentante dello Stato abbia deciso diversamente oppure fa in modo di farci avvicinare nell'abisso è da arrestare con urgenza prima della retorica del generale Pappalardo.

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  12. Cettina Alongi11 marzo 2022 07:51

    Smettiamola di fare previsioni così infauste! Abbiamo bisogno di serenità

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  13. Lillo Camilleri11 marzo 2022 07:52

    Zelens’kyj è un abile manipolatore. Essendo attore sta interpretando la sua parte, trascinando il mondo occidentale in una guerra voluta da USA e NATO.

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  14. Non diciamo cazzate, l'Italia non si è fatta coinvolgere da nessuno, ha fatto la scelta che doveva fare, di fronte ad una guerra che si svolge in un paese, ma è mondiale.

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  15. Si svegli sig. Mancuso. Il declino inizia in Italia con colpo di Stato di Napolitano nel 2012 che si fa coinvolgere dalla Merkel e da Sarkozy per iniziare la guerra nel Mediterraneo. Poi in Siria, poi le guerre dell'Unione Europea con le sanzioni e siamo arrivati ad oggi.risultato l'unione europea anziché costruire la pace si preparava alla guerra. Oggi tutti i parlamentari italiani il minimo che dovrebbero fare è andare a casa perché altrimenti come sosteneva cosa Cossiga gli italiani sono sempre gli altri.

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  16. L'ho scritto io Calogero Dolcimascolo

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  17. All'alba di questo nuovo millennio doveva iniziare, secondo la profezia Maya, una nuova era spirituale... https://www.francescoandreamaiello.it/wordpress/?p=4120

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  18. Putin minaccia la guerra nucleare.

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