venerdì 15 febbraio 2019

CARI GRILLINI, CHE FARE?

di Maurizio Alesi - Abbiamo due quadri clinici: uno certificato da due passaggi elettorali, successivi al 4 marzo quando sfiorarono il 33%, l’altro descrive un paziente in osservazione la cui diagnosi è in corso di accertamento per i valori dell’emocromo un po' sballati.
I medici sospettano una grave infezione, probabilmente contratta a Palazzo Chigi, dove circola una strana forma influenzale: la febbre verde. I sanitari consigliano pertanto di evitare contatti troppo ravvicinati in promiscuità, un sano ritorno alle origini e un programma di disintossicazione.

Il primo sintomo della malattia è stato avvertito il 20 gennaio scorso nelle elezioni suppletive di Sardegna per il seggio alla Camera lasciato vuoto da Andrea Muro. Il deputato-velista grillino costretto a dimettersi perchè, una volta eletto, invece di partecipare ai lavori d’Aula continuava ad andar per mare, collezionando il record delle assenze. Quel seggio venne perduto e ceduto al candidato di Centrosinistra. Nessuno diede importanza a quell'episodio archiviato frettolosamente come un insignificante test locale.

Poi è arrivato l’appuntamento delle regionali in Abruzzo, un test di oltre un milione di elettori. Ancora una volta il movimento impatta contro una sonora sconfitta posizionando il proprio candidato all’ultimo posto. Lo stato maggiore grillino però ritiene che quel voto sia legato solo a dinamiche localistiche, non esportabili a livello nazionale. Le elezioni regionali, in effetti, rispecchiano la realtà di un territorio storicamente negativo per i 5S. Ma forse, in questa particolare competizione, il voto può offrire qualche elemento di riflessione in più. Il risultato abruzzese, infatti, rispecchia esattamente la tendenza nazionale che indica una costante perdita di consenso (anche rispetto alle precedenti regionali del 2014). Inoltre si è materializzata una forte impennata leghista (da o% al oltre il 26%), anch'essa ampiamente prevista da tutti i sondaggisti. Ma c’è un dato in più. Quella sconfitta pesa maggiormente perché in Abruzzo è stato schierato lo stato maggiore del movimento a cominciare da Di Maio, Di Battista e i parlamentari grillini più autorevoli che hanno accompagnato Sara Marcozzi in tutti gli angoli della regione mettendoci la loro faccia.

C’è da dire, inoltre, che la campagna elettorale abruzzese è stata caratterizzata in prevalenza da temi di politica nazionale. Se così è, bisogna domandarsi come mai Salvini, che sta al governo insieme a Di Maio, pur non avendo mai avuto alcuna rappresentanza in quella regione, ha realizzato un’esplosione di voti mentre il M5S ha dimezzato i propri consensi. I flussi post elettorali ci dicono che Salvini ha svuotato FI ma ha eroso voti anche al movimento in ragione del 8%. La gran parte dei voti persi dagli ex grillini invece sono tornati nell'astensione. Questo è il quadro uscito dalle urne abruzzesi.

Di Maio riterrà opportuno riflettere su questi dati, magari rivedendo la propria strategia e la comunicazione, oppure attenderà di ricevere altri schiaffoni che, se non si cambia rotta, arriveranno verosimilmente dal voto regionale in Sardegna, Basilicata e Piemonte che si terranno prima delle europee? Il Movimento 5 Stelle è una forza trasversale che ha dentro di sé elettori di sinistra, di destra e di centro. Quelli di sinistra se ne sono già andati da quando sta al governo con Salvini. Quelli di destra non si capisce perché dovrebbero continuare a votare Di Maio, visto che il capitano li rappresenta molto meglio.

Al M5S non resta che riconquistare i voti dei delusi tornando a recuperare le ragioni per cui sono nati e che appaiono un po' sbiadite da quando governano con la Lega. La gente li ha votati perché ha visto in loro una forza alternativa al sistema, un argine contro i privilegi della casta, un soggetto che ha moralizzato la politica rendendola trasparente, che rispetta la Costituzione e la divisione dei poteri. Io sono convinto che il loro DNA sia ancora quello, ma siccome i grillini avvertono la loro presenza al governo come una missione irrinunciabile, ritengono che si possa anche sacrificare una parte della loro identità in nome di un presunto interesse superiore.

Il problema è che al 5Stelle stare al governo fa male e gonfia le vele a Salvini che infatti gongola e prospera, malgrado non si sia intestato che il solo decreto sicurezza, mentre l’alleato ha fatto molto di più. Perché accade questo? Gli elettori grillini non ammettono nessun cedimento e pensano che sul Tav si debba votare No e basta. Se c’è da alzare la voce lo si fa. Sul processo a Salvini si vota Si come si è sempre fatto. Sulla secessione delle regioni ricche si dice un sonoro No senza se e senza ma. Quando queste risposte tentennano, balbettano, traballano gli elettori non li votano più.

Presto il M5S potrebbe trovarsi a decidere se rinunciare al governo o alla propria identità. Se il costo di stare a Palazzo Chigi comporta una mutazione genetica, penso che la sua presenza al governo diventi ininfluente e meglio sarebbe staccare la spina. Con uno sbilanciamento di consensi così marcato e crescente verso Salvini, la Lega imporrà la sua agenda di Governo, come sta già facendo, e terrà sotto scacco i grillini vampirizzandoli.

Così non va, cari amici e non si dica che chi accende i riflettori sulle macroscopiche criticità del movimento è un nemico e rema contro. I veri nemici del movimento sono quei servi sciocchi che con la loro accondiscendenza reverenziale e la loro cecità, impediscono una seria riflessione prima che sia troppo tardi.

Maurizio Alesi
15 Febbraio 2019

48 commenti:

  1. Mariella Guerrini15 febbraio 2019 21:54

    Io non voterò.
    Loro sono classe Dirigente e loro decidono...e voteranno NO....come è giusto che sia..

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    1. Scusa Mariella, se è giusto così, vuol dire che tutte le altre volte hanno sbagliato a dare l'assenso ai magistrati. Un pò di coerenza per favore

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    2. la mia tesi e' quella : quando il tuo alleato sta x prendere il volo devi chiudere subito !! sopratutto se non puoi rispettare le tue regole .la coerenza alla fine paga sempre!!

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    3. Gaetano Cusimano16 febbraio 2019 15:07

      Mariella Guerrini, giusto in base a che cosa ??hanno sempre fatto le pulci a tutti pure per chi prendeva una multa, adesso non conta più che la legge sia uguale per tutti ? Che tutti i cittadini sono uguali, parlamentari o meno ? Qui non si chiede di mandare qualcuno in carcere ma solo di permettere alla magistratura di fare il suo dovere indipendentemente dall'esito

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    4. Gaetano Cusimano, non è come dice lei. L'altra sera Davigo ha asfaltato Formigli dimostrandogli che la norma che regola eventuali reati commessi da un ministro è una tutela per la democrazia. HA fatto a Formigli un esempio semplice portando il caso dei poliziotti che usano il manganello nelle manifestazioni. Colpire con il manganello è un reato, ma se fatto durante dei disordini reato non lo è. Il parlamento non è chiamato a decidere se è un reato o meno. Può anche essere un reato, ma il parlamento deve decidere se quella scelta è stata fatta nell'interesse della nazione. Il problema non è se c'è un reato o meno. Ricordo quando da soldato facevo la guardia in montagna l'ordine era tre chi va là poi sparare. Sicuramente si potrebbe configurare il reato di sequestro, ma il problema non è se c'era un reato o meno bensi se nella fattispecie la magistratura può punire quel comportamento o meno. Un ministro rappresenta la nazione, non è un cittadino comune, lo stesso Davigo ha detto " sa quanti reati commettono i servizi per garantire la sicurezza della nazione?" Quindi questi sinistrorsi o studiate o tacere. Peraltro non mi pare che Davigo sia di destra.

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  2. Tania Providence Bacci15 febbraio 2019 22:10

    Ma che minchionerie dite?

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  3. Il M5S, in Italia, ha una funzione di RAZIONALiZZAZIONE del sistema economico-politico-sociale. Tale funzione è scritta nel contratto di governo. Deve realizzarla perchè interessa a tutti, amici e nemici. Per fare questo pagherà un prezzo di consensi sopportabile fino alle elezioni europee. Alle elezioni europee prenderà fiato e si rilancerà. Nel frattempo, per i problemi difficili da gestire userà la consultazione interna. Salvini e la Lega fanno il loro mestiere: che avrà più filo farà più tela.

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  4. Annamaria Scaglia15 febbraio 2019 22:12

    Perdonatemi.. ma qua leggo gente che parla dell'M5S senza avere capito cosa è l'M5S. Il voto alla base è il cuore del movimento. Da attuare ogni volta che la linea non è univoca. Chi mette in dubbio questo mette in dubbio i principi fondanti del movimento. Ne parli come un simpatizzante o un esterno.. non come uno del movimento.

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    1. Ne parlo come una persona dotata di razioncinio che non intende mandare il proprio cervello all'ammasso. Considero la politica come un'attività che deve essere sempre tenuta sotto controllo. Per quanto mi riguarda stiamo molto sbandando. Ne riparliamo dopo la prossima tornata di elezioni regionali ed europee

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    2. Io penso che il tuo raziocinio sia molto difettoso

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  5. Gaetano Cusimano15 febbraio 2019 22:15

    Beh ma ormai se come si dice verrà meno anche il vincolo del doppio mandato è meglio che restino dove sono perché tanto la loro identità l’hanno persa da un bel po’...

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  6. Per chi segue Alesi in FB nei suoi commenti ai post di Giangiuseppe Gattuso o di Giovanni Caianiello, il suo pensiero è chiaro. Visto l'andazzo delle cose sarebbe meglio che il M5S, dopo aver portato a casa le cose essenziali, come il reddito di cittadinanza, i vitalizi dei parlamentari le pensioni d'oro e qualche altra cosa, mandasse a processo quel cattivone di Salvini che gli sta sucando tutto il consenso popolare e poi, cadendo il governo nel nome di "muoia Sansone con tutti i Filistei, tornasse a fare l'opposizione, come sempre è stato.
    Mi pare un ragionamento che porge il fianco a qualche considerazione.
    Intanto quel cattivone, secondo Alesi, deve andare a processo sol perchè l'hanno richiesto tre giudici appartenenti a quella meraviglia umana di sindacato dei magistrati, tutti di sinistra e tutti, ci scommetto qualsiasi cosa,
    odiatori di Salvini che corrisponde alla famigerata Magistratura Democratica.
    Non ci sono altri motivi. Il fatto che venga accusato di sequestro di persona è una cosa secondaria, ben sapendo che è una balla spaziale. Per richiedere un processo ci vuole un motivo, e l'accusa di cui sopra capita a fagiolo.
    Peccato che Salvini nel caso della Diciotti non abbia agito di testa sua, ma con la comune decisione di tutto il governo, e dunque, se processo si deve fare, deve essere tutto il governo ad essere processato. Non credo infatti che Salvini abbia agito per un proprio personale tornaconto.
    Non ci ha guadagnato soldi, non ha rubato, non ha stretto patti con le Ong, non ha stretto patti con mafiosi e scafisti, niente di niente.
    Dunque, non vedo come un parlamento di persone di buon senso, come dovrebbero essere tutti i politici, possa mandare il ministro dell'interno che, insieme al governo di cui fa parte, sicuramente ha agito per difendere gli interessi dell'Italia, e ha cercato di fare quello che aveva promesso in campagna elettorale, ad affrontare un processo basato su premesse così discutibili.
    Perchè i 5 Stelle, forza di governo, dovrebbero tornare all'opposizione, da dove non potrebbero più fare niente di tutto quello che potrebbero fare stando al governo? Qual'è il problema di Alesi? Mi pare che la sua posizione sia insostenibile, perchè non di buon senso, fuori dalla realtà e, oltretutto indice di un rancore irrefenabile verso un alleato di governo che sta semplicemente facendo il suo mestiere, quello per cui è stato votato. Ognuno metta in campo le proprie competenze e capacità. Non è colpa di Salvini se ha più capacità di Di Maio, nè è colpa di Di Maio se ancora non ha l'esperienza e la furbizia di Salvini.
    Un'ultima cosa. E' proprio sicuro Alesi che la maggior parte della base del M5S è d'accordo col mandare Salvini a processo?
    Io non credo proprio.









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    1. Parli da emerito ignorante. Non sai nulla nè di diritto costituzionale nè di diritto penale. Parli solo per dire scemenze come i magistrati di magistratura democratica di cui non conosci neanche le facce e non sai neppure che sono stati sorteggiati tra centinaia di magistrati delle correnti più svariate. Occupati di ciò che presumi di sapere e lascia stare questi argomenti che ti sono ostici

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  7. Avere la certezza che due forze culturalmente e politicamente opposte avrebbero potuto governare, al meglio, perché avevano stipulato un contratto è stato un atto di presunzione. In politica si tracciano le linee programmatiche fissando delle priorità da realizzare subito. Poi ci sono i progetti a medio termine e quelli a lungo termine che devono caratterizzare la durata di tutta la legislatura. Era evidente che l’abbinamento fra flat tax, modifica della legge Fornero e reddito di cittadinanza non potevano essere realizzate contemporaneamente. Si doveva incominciare con il “Reddito di Cittadinanza” un provvedimento rivoluzionario che doveva essere abbinato a quello del salario minimo. Un Paese capace di dare un giusto stipendio ai suoi lavoratori e, contemporaneamente, di garantire un livello minimo di sostentamento a chi è senza lavoro dimostrerebbe di essere una nazione all’avanguardia. Contemporaneamente vanno stanziati fondi per creare nuovi posti di lavoro. Tutti sappiamo che non è andato così: il RdC ci sarà ma non determinerà quella rivoluzione sociale indispensabile per avviare il cammino della realizzazione della giustizia sociale. La politica del M5S doveva essere trainante invece, gradualmente, si è appiattita sulle posizioni di quella della Lega. Le continue divergenze sulla realizzazione dei punti previsti dal contratto non giovano all’immagine del Governo. Ne risentono i risultati elettorali, non esaltanti per il M5S mentre la Lega colleziona un successo dopo l’altro. La partita dell’autorizzazione a procedere doveva essere giocata con più determinazione, fin dall’inizio, senza rinunciare a quei principi che hanno caratterizzato il M5S. La sceneggiata di dichiararsi corresponsabili di un atto increscioso maturato e consumato da uno solo prevaricando le competenze degli altri e non tenendo conto della collegialità del Governo e del ruolo del Capo del Governo è insostenibile, ma rappresenta l’alibi per argomentare e giustificare la decisione di non concedere l’autorizzazione a procedere. Prevarrà la “Ragion di Stato”, non può essere diversamente. Il M5S si sta avviando alla normalità: diventerà partito; nelle realtà locali si avvierà a fare accordi con liste civiche; cadrà il vincolo dei due mandati. Questi cambiamenti, non negativi ma di evoluzione politica, portano a rivedere l’accordo di Governo rafforzando l’intesa affermando la pari dignità delle due forze politiche. È un Governo che, per responsabilità verso gli elettori, deve sopravvivere facendo meno propaganda e più atti concreti. Comprendo e condivido l’analisi ideologica di Maurizio Alesi ma la realtà è un’altra cosa che purtroppo surclassa la nobiltà di qualsiasi ideologia!

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    1. Si pretende solo coerenza rispeto ai valori e ai principi con cui il movimento ha chiesto i voti (che stanno evaporando), agli italiani. So che l'etica in politica è solo un dettaglio che si può sopprimere, ma è stato il M5S a lanciare la sfida.

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  8. In sintesi sulla questione della pretestuosa autorizzazione a procedere contro Salvini.
    1) La santa alleanza antipentastellata ha preparato una trappola, con l’aiuto dei suoi magistrati e dei suoi media, indifferente alla logica, al buon senso e alla correttezza. È giusto così: stanno facendo i loro interessi e di chi li vota, ossia della casta che da decenni fa quello che le pare e arraffa quello che vuole e non ha alcuna intenzione di rinunciarci; non vedo perché dovrebbero preoccuparsi degli altri. Se siete delusi o sorpresi, svegliatevi e leggete Machiavelli.
    2) È una trappola ben congegnata ma psicologica più che politica; può scattare solo se il M5S reagirà emotivamente invece che politicamente. Per quel che mi riguarda lo considero un test di maturità, per verificare se il M5S sia diventato grande, superando l’eroica ma superficiale trasgressività dei V-Day e l’idealismo adolescenziale.
    3) Non vedo perché farsi imprigionare dall’alternativa sì/no. Io sono decisamente per il no (un governo ha il dovere di impedire ingressi illegali nel paese) ma se il partito è diviso, che si opti per l’astensione. In politica a volte bisogna evitare di prendere posizione, a maggior ragione quando a chiederci di prendere posizione siano i nostri nemici.
    4) Se davvero il M5S è contrario all’immunità parlamentare (io sono decisamente favorevole, come i padri costituenti, comunisti inclusi), dovrebbe immediatamente proporre, innanzi tutto ai media e poi in Parlamento, l’abolizione dell’articolo 68 della Costituzione. Sia per evitare di restare nel guado, sia per stanare i piddini e i berlusconiani, che lo vogliono conservare continuando però ad accusare il M5S di farne uso. Non si rischia molto: questa modifica costituzionale non passerà mai.
    5) Quale che sia la decisione bisogna che la dirigenza del M5S dichiari pubblicamente la propria dura opposizione alle migrazioni incontrollate e soprattutto all’ideologia liberista dello smantellamento delle frontiere, delle sovranità nazionali e delle diversità culturali. Se il M5S vuole essere populista (e se non è populista il M5S non è niente), deve stare dalla parte del popolo, non da quella delle multinazionali e di La Repubblica.

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  9. Francesco Leone16 febbraio 2019 09:43

    Bravo Maurizio Alesi. Finalmente leggo la prima seria disamina sulla crisi del Movimento. È importante che a farla sia un simpatizzante del Movimento. Una persona che ci ha messo la faccia prima e che oggi, dinnanzi alla perdita d'identità del Movimento, continua a mettercela rivendicando indipendenza intellettuale. Caro Alesi, continui sulla sua strada, coinvolga magari anche Giangiuseppe Gattuso, persona anch'essa raziocinante e animata da grande passione. Il futuro del Movimento dipende proprio da persone come voi. Passa attraverso chi oggi abbandona il fideismo e ci mette la testa.

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    1. Grazie per il generoso incoraggiamento.

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    2. Anch'io caro Maurizio sono d'accordo con te, ma a volte il "tifo" annebbia anche i cervelli più fini. Non considerare la sudditanza alle spavalderie di Salvini significa volersi a tutti i costi bendarsi gli occhi. Possibile che nessuno si accorga che la lega sta portando a compimento le strategie bossiane, addirittura con il consenso dei meridionali? Di Maio a Vicenza ha detto che è giusta l'autonomia chiesta dal Veneto..... e allora?

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  10. Siamo al governo. Attenti agli sgambetti.. ci vogliono fuori
    Salvini non ha sequestrato nessuno e non deve andare a processo. Ha agito per il bene nazionale
    Altro sgambetto, il monito di Bruxelles per il si tav,dopo i pareri negativi della Commissione
    Ci vogliono fuori
    Tutta l'Europa e l'Italia degli interessi dei grandi gruppi di potere, ci vogliono fuori e cercano tutti i cavilli per farlo.
    Non mi piace Salvini perché lo reputo infido, soprattutto per il no TAV, ma non credo debba andare a processo per fare lo sporco giochetto di chi vuole abbattere il governo
    No all'autorizzazione a procedere

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    1. SIete diventati tutti giudici. Scrivete sentenze a gogò con una disinvoltura spaventosa. E poi dicono che la giustizia è troppo lenta.

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  11. Giuseppe Bavari16 febbraio 2019 09:45

    Ritengo che in mancanza di comprovate competenze nel campo della Giurisprudenza sia lecito esprimere un parere personale in pieno rispetto alla propria coscienza e Onestà Intellettuale al netto soprattutto da qualsivoglia orientamento Politico o condizionamento terzo. Ciò premesso, credo fermamente nel fatto che la richiesta di autorizzazione a procedere contro il Ministro degli Interni Matteo Salvini avrebbe avuto una logica condivisione di intenti qualora fosse stato accertato che lo stesso avesse agito in contrasto alle Direttive di Governo e che, per tale motivo, le direttive impartite dal Ministro Salvini avessero avuto, in linea di principio, un fine differente rispetto alle uniche volte a garantire la Sicurezza del Territorio Italiano, dei Suoi confini e dei Cittadini. Ciò scritto, appare evidente che la nota congiunta presentata a contestuale firma del Presidente Conte, del Ministro Toninelli e del Vice Premier Di Maio escludano categoricamente ogni addebito di supposto reato contestato al Ministro Salvini. In conclusione, reputo che i senatori rappresentanti di Lega e M5s dovrebbero unanimamente votare per il NON procedere per non gettare nel ridicolo il Governo e contestualmente porsi in Qualità di Garanti della Magistratura che bene avrebbe fatto a formulare la volontà di voler sapere se il Ministro Salvini avesse abusato del proprio ruolo. Risulta evidente che la nota a firma congiunta precedentemente menzionata escluda tale ipotesi facendo cadere ogni logico dubbio di merito formulato dai Magistrati catanesi. Gli Alti vertici del M5s, pertanto, dovrebbero invitare caldamente i propri Senatori rappresentanti ad esprimere all'unanimità parere CONTRARIO alla richiesta a procedere e commetterebbero un grossolano quanto gravissimo errore se tale decisione dovesse provenire dalla base che loro rappresentano. Reputo inutile ricordare che la richiesta avrebbe avuto "senso" se la richiesta a procedere avesse riguardato l'intero Governo. Tutto qua

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    1. Purtroppo continuate a ripetere argomenti che non stanno in piedi. Non avete letto il quesito posto dal tribunale ed è passata la logica secondo la quale Salvini ha agito per fini non personali. Ma questo era scontato altrimenti non sarebbe stato investito il Tribunale dei ministri. Ma la questione è ben diversa.

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  12. Bocca della verità16 febbraio 2019 10:36

    Il sig. Alesi bada ancora a vuoti principi come la coerenza, l'onestà intellettuale. la libertà di pensiero,l'idealità , ed anche la serietà. Veramente cose ridicole che danno l'idea della sua scadente natura. Per fortuna la base dei 5 stelle lo smentisce e tenta di metterlo in riga, forse non sa che rischia l'espulsione per eccesso di correttezza.Io da grillini lo butterei fuori a calco, ammesso sia dentro, ma per sua fortuna non sono grillino, quindi continuo a stimarlo.

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    1. La ringrazio per l'apprezzamento. Io però non vorrei passare per il bacchettone di turno, stupido e idealista. La mia è una critica molto aspra nei confronti di chi pretende di fare il bello e il cattivo tempo. Dopo aver fatto la propria fortuna elettorale sui temi della legalità, dell'onestà, dell'abbattimento dei privilegi, oggi si pretende di dover cambiare rotta, dando la netta sensazione di non voler lasciare il potere. Non sono io l'oggetto delle critiche ma Di Maio e quelli che, come lui, dicevano delle cose e oggi ne fanno altre di segno opposto. Sono tantissimi anche i parlamentari che la pensano come me. Abbandonare i principi fondativi per cui sono nati è un gioco al massacro di cui non si ha piena consapevolezza.

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  13. Il m5Stelle sta dimostrando solo una totale immaturità politica.
    Ancora una volta in grado di non decidere nulla.
    Ancora una volta il virus scissionista della sx sta riuscendo nell'impresa di distruggere il m5* dopo aver distrutto la sx.
    Non un voto perso va verso sx.
    Tutti verso dx o astenzione.
    Salvini si prende il merito di aver bloccato la politica migratoria e m5* zitti.
    Poi Conte Di Maio, e Toninelli inviano nota formale alla giunta delle autorizzazione rivendicando che si è trattato di azione coesa e condivisa da tutto il governo.
    E niente non è in grado di sostenere neanche questo
    si rimette agli iscritti di decidere se il governo ha agito o no per l'interesse del paese.
    E naturalmente c'è chi voterà NO si è agito per per togliersi lo sfizio.
    Ne capo ne coda insomma.

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  14. Il governo attuale è composto da due partiti e anche se a me come a molti non piace Salvini, per me va difeso lo stesso perché lui non ha privato della libertà proprio nessuno!
    A meno che la corte di Strasburgo non incrimini per sequestro di persone tutti i presidenti del consiglio e i ministri degli interni che hanno chiuso i porti dei propri stati.

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    1. Per favore alzate illivello degli argomenti. Non è possibile replicare a parole senza senso. Che vuol dire Salvini va difeso.Sputate sentenze che spettano ai giudici senza avere cognizione dell'oggetto su cui ci si dovrà esprimere. Che senso ha inviare la memoria d'accusa alla Procura, da parte del governo per farsi incriminare e poi impedire che i giudici si esprimano. Ma non lo capite che è tutto un non senso? Se vuoi negare l'autoirizzazione al processo non chiedi al tribunale di essere accusato insieme a Salvini.

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  15. Stefania Sardisco16 febbraio 2019 11:10

    Se i 5 stelle rinunciassero a governare l'alternativa sarebbe tornare a mangiare i quintali di merda che abbiamo ingoiato negli ultimi 40 anni. Quindi qualsiasi forma useranno sarà sempre anni luce meglio di qualsiasi alternativa. Mollare il governo in nome di un'identità sarebbe abbandonare i cittadini e il paese a una sorte di merda.

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    1. Bocca della verità16 febbraio 2019 12:36

      Pur apprezzando il linguaggio garbato della SIGNORA Sardisco, devo però dire che non condivido L'idea di dover pranzare obbligatotiamente con gli alimenti indicati dalla SIGNORA-

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    2. Il problema è che anche noi stiamo cominciando a degustare quegli alimenti. Con la Lega il menù non è dissimile da quelli del passato. I leghisti sono stati 20 anni al governo con Berlusconi e ancora ci governano insieme. Cosa pensi che abbiano mangiato in tutti questi anni.

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    3. Daniela Benatelli16 febbraio 2019 14:17

      Bravissima Stefania. Penso come te!

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    4. Perché, dati i loro pensieri e provvedimenti già adottati, cosa pensate.... stiamo già mangiando.... a partire dai rapporti con gli altri paesi comunitari che senza dubbio ci faranno pagare le sconsideratezze dei 5s??!!!

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  16. Raffaella Schiavone16 febbraio 2019 11:11

    Solo per una riflessione consiglio di leggere F. Erspamer.. Mi dispiace di essere in profondo disaccordo con alcuni amici (servirebbe coesione) ma penso che votare sì alla pretestuosa richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini sarebbe un gravissimo errore. Innanzi tutto perché un partito di governo non può, proprio non può, giocare all'antipolitica: e votare sì nel migliore dei casi verrebbe inteso come un segno di sfiducia nei confronti dei politici, delle istituzioni e in generale dello Stato, peraltro in assenza da parte del M5S di qualsiasi proposta alternativa e alimentando il sospetto che favorisca il qualunquismo liberista e la deregulation. Una cosa erano le provocazioni dei V-Day, quando il movimento era piccolo e all'opposizione; cosa ben diversa l'operato del maggior partito italiano, al governo con il consenso della maggioranza del Parlamento. Si vuole abolire l'immunità? Si proponga e si faccia approvare la cancellazione dell'articolo 68 della Costituzione. Così agisce un grande partito e a maggior ragione un partito al potere: trasformando lo Stato, non indebolendolo e aggirandone le leggi.
    Ancor più seria comunque la seconda probabile interpretazione di un sì all'autorizzazione. Essa verrebbe intesa (con l'aiuto dei media piddini e berlusconiani, ormai determinati a rafforzare Salvini) come un segno di condiscendenza nei confronti degli ingressi incontrollati e illegali nel paese, se non di approvazione per la retorica piddina e liberista (e dei giudici catanesi) dell'accoglienza indiscriminata e illimitata, in vista, come annunciò Scalfari, della meticizzazione obbligatoria degli italiani e della scomparsa della nostra identità culturale. Volete che il M5S si dimezzi? Seguite il Pd sulla strada del buonismo, con la differenza però che i piddini possono fare a meno del consenso popolare perché hanno quello della casta e dei poteri forti della finanza, mentre i pentastellati possono solo contare sulla gente. A distruggere il PCI furono i cattocomunisti; consiglio alla dirigenza del M5S di guardarsi dai cattopentastellati.

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    1. Se il problema di votare No è mantenere in vita il governo, si abbia il coraggio di dirlo agli italiani. Si dica che si vorrebbe votare Si (come si è sempre fatto), ma votiamo No per salvarci. Se dicessero così almeno si potrebbe comprendere qualche ragione. Invece si vuole prendere in giro la gente facendogli credere che sia corretto salvare Salvini. Dimenticando che all'inizio il M5S disse subito Si, tranne aver cambiato idea quando Salvini diede il contrordine.

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    2. Il ragionamento non fa una piega! Ma il "no" significherebbe un allinearsi alle posizioni deprecabili sancite da leggi ingiuste e antidemocratiche quali quelle dell'immunità parlamentare e dietro...le quali si è sempre trincerata la "casta"! Comunque decideranno, a quanto pare, gli elettori che si esprimeranno con il loro voto!....e speriamo bene!

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    3. Caro Franco, non è corretto far decidere quesiti che presuppongono conoscenze giuridiche alla gente comune. Questa è una decisione per salvarsi l'anima carpendo la buona fede degli iscritti i quali, non essendo attrezzati per esprimere convintamente una valutazione, finiranno per dire No fidandosi di Giarrusso che, a quanto pare, interverrà sul tema con un video rischiando di condizionare le scelte dei votanti. Su temi come questi spetta al governo decidere con senso di responsabilità mostrando palesemente la sua posizione. Ma se proprio si vuol far decidere agli iscritti sarebbe stato più opportuno porre il quesito in modalità scritta e soprattutto non contaminata dall’orientamento del movimento, ben noto.

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  17. Ma vi rendete conto che NON saranno loro a "staccare la spina" ma verrà loro "staccata". Possibile che anche di fronte alle cose più lapalissiane siate così presuntuosi?????

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  18. Saverio Mastrosimone16 febbraio 2019 14:20

    In questo momento devono stare al governo, trattando con la Lega, altrimenti butterebbero al vento tutto quello che hanno fatto in questi mesi, quindi scendere a compromessi, poi, quando andranno da soli al governo, allora si che faranno quello in cui credono

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    1. Se è così perchè non lo dicono agli italiani. Almeno si conoscerebbero le vere ragioni, invece di usare falsi argomenti giuridici del tutto infondati, tipo: devono processare tutti. Si dica che salvare il governo è un valore preminente rispetto al mantenimento della propria coerenza. Sarebbe una posizione legittima e più comprensibile. Ma smettiamo di fare gli ipocriti.

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  19. è una trappola un controsenso...ci sono dei margini! Quale identità senza il poter governare?

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    1. Della serie il fine giustica i mezzi. Pensava la stessa cosa Berlusconi. Basta che si rimanga al governo. Vediamo quale limite di decoro si daranno i 5Stelle per giustificare la "governabilità"

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  20. Giuseppe Bavari16 febbraio 2019 14:24

    ..."la presunzione potrà gonfiare gli uomini, ma non sarà mai capace di farli volare" (John Ruskin)

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  21. Simone Zagarolo16 febbraio 2019 14:25

    La sua identità è già scomparsa!!! E questo era inevitabile!!! Molti lo avevano "previsto" ma erano stati tacciati di piddismo, di comunismo di bastion contrario. E il passaggio era evidente fin da quando hanno cominciato con Ragion di Stato a cambiare tutte le loro promesse elettorali. Ma c'erano e ci sì sono quelli con le lenti a contatto e quelli senza!!!

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  22. Salvatore Insinga16 febbraio 2019 20:05

    Non è scritto da nessuna parte che per fare o discutere di politica si debba scadere all'insulto ed alla volgarità. Ognuno la pensi come vuole e come crede, ma gli insulti e le offese lasciamole da parte. Mi complimento con il sig. Bocca della verità per un suo commento.

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  23. Il problema su cosa stia succedendo al movimento e del perché perda consensi, non è di facile soluzione. Il primo intoppo è Salvini.Un volpone politico da lauti guadagni cui non rinuncia. Eurodeputato e consigliere comunale si è fatto criticare per il suo assenteismo,Ha voluto per se il ministero degli interni lasciando a Di Maio le grane più grosse. Il percepito nazionale è di un Big che cavalca l’onda immigrati. Sempre presente e protagonista. Personalmente e da siciliana. Non dimentico che è stato segretario della lega nord.’altro problema è il loro isolamento. I partiti si ammucchiano e loro sono i solitari. Capisco che ciò fa parte del loro spirito ma………….La sconfitta in Abruzzo?Salvini parlava di temi regionali andando in loco e loro di temi nazionali. L’assenteismo è colpevole e senza giustificazioni. Abbiamo il reddito di cittadinanza ma non certo una mentalità da cittadini

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