sabato 5 novembre 2016

MATTEO RENZI. L’INcredibile ROTTAMATORE

3844063gdi Giovanni Caianiello - Dopo quasi tre anni di governo continua a mantenere un buon numero di sostenitori. Certo ne ha persi parecchi per strada, passando da oltre il 56% del 2014 ai poco più del 30% attuali, in ulteriore flessione.

Ciò che colpisce è la sua la scalata nelle classifiche di gradimento, nel giro poco meno di quattro anni ha conquistato un italiano su due. Merito della sua grande capacità di comunicazione che ne ha fatto un politico apprezzato, più dal centrodestra che dalla sinistra. Il rottamatore della vecchia politica, da Rignano sull'Arno, alla Provincia, al Comune di Firenze, alle primarie del PD trampolino per Palazzo Chigi. Per molti, un Messia salvatore della Patria che tutti aspettavano, per altri, l’ennesimo esponente della gerontocrazia politica con la faccia da ragazzo. Se non altro, dubbiosi per i sostegni economici alle sue campagne elettorali, secondo il vecchio metodo delle lobby, banche e grandi gruppi industriali e persino multinazionali. Ma anche dei due euro offerti dagli speranzosi cittadini alle primarie del PD.

La disparità tra le forti aspettative e i poco significativi risultati ottenuti, incapaci di incidere positivamente sulla quotidianità dei cittadini, hanno lasciato il posto alla delusione. Troppe le promesse disattese e gli annunci senza riscontri, in un paese, che dopo tre anni scarsi di governo è immerso nella palude più di prima.

renzi-leopolda-620x372 (1)Ma oltre ai delusi che portano una manifestazione di protesta persino a Firenze, ci sono anche i detrattori e avversari politici a rimproverargli incongruenze, proprio come fece Grillo, durante l’incontro streaming nel 2014, quando ebbe a ripetergli più volte: “…sei un ragazzo giovane ma allo stesso tempo vecchio.…”, “… non sei credibile, tu rappresenti le banche, i poteri forti”, “ …dici una cosa e poi la smentisci il giorno dopo”. Ma Grillo aveva ragione, oppure le sue erano mere accuse infondate?

Proviamo allora a rileggere alcune dichiarazioni di Renzi:

Renzi BignardiAlle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi: “Lei non vorrebbe fare il presidente del Consiglio? Risposta: “Passando dalle elezioni, non passando dagli inciuci di palazzo”.

Intervistato dal giornalista Damilano: “Io ho sempre detto in tutte le interviste che sarei passato dallo scalone principale… lo ridico oggi, se domani mattina crolla il governo Letta, questo diciamolo bene, perché si dimette, perché … per il Kazakistan o per il Turkistan, il Turkmenistan o Azerbaijan, per qualsiasi paese crolli il governo Letta, io ritengo… che o passi dal consenso popolare o non sei credibile”.

Ancora a Bignardi: “Diamo un hashtag, #Letta stai sereno, nessuno ti vuol prendere il posto, vai avanti, fai quello che devi fare… ”.

Da Vespa: “Leggo sui giornali, Renzi vuole il posto di Letta, se io puntassi ad una ambizione personale, avrei giocato un’altra partita, non mi sarei messo a candidarmi come segretario del Pd…

renzi incarico quirinaleTre settimane dopo al Quirinale: “Ho ricevuto dal Presidente della Repubblica, l’incarico di provare a formare un nuovo governo”. Ovviamente, poi si è saputo che era già da qualche mese che inciuciava con Napolitano per soffiare la poltrona a Letta. Un Tradimento in piena regola ed una pugnalata alle spalle per Enrico Letta.

A proposito di quelli che cambiano partito: “…è ora di finirla con chi viene eletto con i voti di qualcuno e poi passa di là... vale per tutti, a destra e a sinistra. Se io prendo e decido di mollare con i miei, è legittimo farlo. Però allora devo anche avere il coraggio di avere rispetto per chi ha votato, di dimettervi dal Pd e dal Parlamento”. In effetti, anche in questo, ha chiaramente smentito se stesso. Nella sua maggioranza, ne ha già ospitati 97 di cambia casacca.

Durante il governo Letta: “Basta solite facce, tocca a te dirigente politico avere il coraggio di dire che in un paese normale, non è possibile che cambino tutte le volte i simboli dei partiti e rimangono le stesse facce alla guida del paese, non funziona così altrove!”. Un politico di parola, ecco la lista dei ministri che nomina nel suo governo: Angelino Alfano, Graziano Delrio, Dario Franceschini, Maurizio Lupi, Andrea Orlando, Beatrice Lorenzin, tutti riciclati e già presenti proprio come nel governo Letta. Praticamente un copia ed incolla.

Renzi VespaSempre da Vespa: “…Berlusconi è colpevole per un reato che fa particolarmente rabbia… il punto vero è, che in un qualsiasi paese, quando un leader politico viene condannato, con sentenza passata in giudicato, la partita è finita, game over!”. E poco tempo dopo: “Mi limito a dire che c'è una profonda sintonia tra le proposte del Pd e quelle di Forza Italia che abbiamo avuto modo di discutere oggi con Silvio Berlusconi e Gianni Letta…”.

Ma forse Renzi parlava di un altro paese. Arriva finalmente l’annuncio che tanti attendevano da tempo, più volte chiesto ad alta voce anche dal M5S: “Entro il 21 settembre tutti i debiti della pubblica amministrazione saranno sbloccati”. Sappiamo invece che a tutt’oggi, ne sono stati onorati solo una parte, mentre molte altre aziende continuano a fallire, non potendo disporre dei propri soldi.

A proposito del referendum costituzionale: “Io non sono come tutti gli altri che si aggrappano alla poltrona, questo referendum è importantissimo, se lo perdo, con quale faccia posso continuare? …”, “Se vince il No non solo mi dimetto, ma lascio anche la politica”, “O facciamo le riforme o non ha senso che io stia al governo. Se non passa la riforma del Senato, finisce la mia storia politica”. E poi alla Camera: “Io prendo qui l’impegno esplicito, in caso di sconfitta, trarremo le conseguenze…”, Se lo perdo vado a casa, noi non siamo la casta ...”. Dopo l’ennesimo sondaggio in cui il voto referendario sembra favorevole al No, cambia registro: “Se vince il No, non è la fine del mondo e non mi dimetto”.

Quando si dice la coerenza.

Giovanni CaianielloGiovanni Caianiello
05 Novembre 2016

27 commenti:

  1. Assolutamente NO... perchè INcredibilmente cialtrone, bugiardo e chi piu' ne ha piu' ne metta. Ridere? Piangere? .......Qualcosa si deve pur fare.......

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    1. ha una eccezionale coerenza ..assoluta ..nel mentire non lo batte nessuno !

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  2. Eugenio Magrini6 novembre 2016 20:58

    Purtroppo si riconferma la mia idea. I referendum sono pro/contro qualcuno mai si giudica cosa propone il referendum. In fondo questo va bene a gli italiani. Cambi tutto per non cambiare nulla. Ci fa comodo così così la colpa sarà sempre degli altri.

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    1. Franco Gentile6 novembre 2016 21:02

      Mi perdono Magrini, ma non sono d'accordo. I "referendum" sono la espressione più genuina della volontà popolare e la conferma che la nostra Costituzione va bene così come è formulata, salvo qualche piccolo ritocco per rendere più funzionali i lavori delle due Camere principalmente tenendo presente l'autonomia regionale che dovrà, s'intende, essere estesa e totale., Con l'aria che tira si ha la netta impressione che potrebbe essere l'ultimo e allora, come soleva dire il Paron Antonio di goldoniana memoria: "Chi ha più giudizio l'adoperi!". Bene in questo caso il popolo è quello che deve far uso del suo giudizio e dire che Renzi ha sbagliato. Non lui solo, per l'amor di Dio perché, alla fine, lui è lo strumento sconsiderato di volontà altrui e sia io che Lei sappiamo benissimo quali sono. Ha sbagliato innanzi tutto a fare certe dichiarazioni che sapeva benissimo di non poter mantenere, ha sbagliato nel personalizzare la faccenda. Credo che questi sbagli la dicano lunga anche sulla personalità di questo "fanciullo" mandato alla sbaraglio facendo leva sull'ambizione e la presunzione più che sulla ragionevolezza. La nostra Costituzione è sana e bella e non abbiamo bisogno di un Benigni che ce lo venga a dire e allora lasciamola così come è e pensiamo piuttosto a ordinare meglio certe disfunzioni dell'apparato amministrativo sforzandoci di buttare fuori intanto il malaffare, evitando di fare leggi che proteggono più i singoli che la collettività, diamo maggiore autonomia alle regioni, dimezziamo i parlamentari, separiamo la funzione dei due rami del Parlamento e infine smettiamola con lo stravolgere il welfare ed il mondo del lavoro con leggi che stravolgono completamente il dettame costituzionale e impegniamoci per una vera pace e una vera collaborazione tra stati europei per opporci in modo definitivo allo strapotere dei grandi blocchi internazionali riducendo le influenze americane e perché no anche quelle russe anche se. in verità, le ultime sono minime. Che se la sbrighino fra loro. Liberiamo l'Africa dalla servitù secolare a cui l'ha condannata l'Europa o quanto meno gli stati più progrediti di essa e tutto andrà a posto e, principalmente, si punti a dare all'Italia un governo che amministri e non ci dica anche quando dobbiamo recarci in gabinetto ma che ci dia la soddisfazione di andarci concludendo la nostra giornata in tranquillità. Questo è importante. Il resto è solo oggetto di meschino e strumentale sfruttamento dell'UOMO che, secondo natura, è l'unico padrone dell'universo. La saluto.

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    2. Hai ragione, caro Eugenio, si gira e si rigira, si parla solo ed esclusivamente contro Renzi, pare che del referendum non interessa più a nessuno. Questa modalità di critica a senso unico sta diventando nauseante, tanto da rendermi simpatico un personaggio che non ho mai ammirato. Speriamo che Renzi si dimetta il 5 dicembre, così passiamo finalmente dalle critiche al governo agli elogi del "sommo pontefice" Beppe Grillo.

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    3. Sig. Franco Gentile, apprezzo il suo modo molto cortese di commentare il suo NO alla riforma. Ha usato una forma garbata: ... " Bene in questo caso il popolo è quello che deve far uso del suo giudizio e dire che Renzi ha sbagliato...". Cosa significa questo suo dire che se vince il SI sbaglia anche il popolo? Ovvero anche il popolo non avrà giudizio sufficiente per bocciare la riforma? Credo che sia giunta l'ora di mettere da parte le ormai famose dietrologie, cioè, che la riforma della "Carta Costituzionale" sia frutto di segrete manovre o che si debba ubbidire a fantomatici progetti, se mai dettante dall'estero. Lasciamo decidere alla maggioranza del popolo, anche se sono convinto che la stragrande maggioranza di chi andrà a votare disconosce totalmente ciò che voterà, a questo si aggiunge il grande polverone venuto a crearsi dai media, sia della maggioranza che dell'opposizione. Siamo ridotti davvero in uno stato pietoso!!

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    4. Dr.Luce, secondo Lei la riforma presentata dal Governo Renzi è frutto di prodotto dalla maggioranza del Parlamento oppure frutto degli intrallazzi che hanno portato Renzi al governo? Andiamo, una persona come Lei non può dir questo di fronte ad una realtà eclatante come quella di vedere il PD( fino a ieri primo partito del paese) allo sfascio dove lo ha portato il "Grande Rottamatore"? Lei non lo pensa, bene, nessuno Le contesta nulla...........lasci però che ci sia qualcuno che la pensa diversamente e, in questo caso, stando ai sondaggi ( per favore non mi dica che sono fasulli) pare che siamo in tanti a pensarla diversamente ed io ne sono contento se davvero, finalmente, il popolo italiano prendesse coscienza vera del suo potere e si liberasse dal nepotismo,dalla partigianeria,dal clientelismo e dal malaffare che, purtroppo si sono insediati, con un vero colpo di stato, al governo del paese. Le auguro una buona giornata!

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    5. se davvero, finalmente, il popolo italiano prendesse coscienza vera del suo potere e si liberasse dal nepotismo,dalla partigianeria,dal clientelismo e dal malaffare che, purtroppo si sono insediati, con un vero colpo di stato, al governo del paese. ecco in sintesi il tuo pensiero ..e' anche il mio ..

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  3. Eugenio Magrini6 novembre 2016 21:10

    Beh signor Gentile lei sa che su questo non concorderemo mai. L'idea che la ns costituzione sia la più bella mi è lontana mille miglia. La considero oramai obsoleta da almeno 60 anni che ci è stata propinata da persone che approfittando della situazione storica hanno tagliato completamente fuori il volere decisionale del popolo italiano dandoci 940 nulla facenti che dovremo mantenere a vita loro e i loro eredi. Aggiungerei che ci troviamo in questa situazione proprio perché la nostra politica ha prodotto dal 46 ad oggi politici che tutto hanno fatto fuorché gli interessi degli italiani. Come vede abbiamo idee molto diverse su quello che è il giudizio sulla politica italiana.

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    1. Sig:Magrini, mi consenta di farLe notare che quando i Padri Costituenti ci "propinarono" (come dice Lei in verità con un tantino di scarso rispetto( Scalfari ha molti seguaci) verso gente che aveva pagato di persona la fedeltà alla giustizia sociale) la Carta Costituzionale non credo prefigurassero che nel corso degli ultimi 50 anni salissero al potere dei Berlusconi o dei Renzi, oppure, per andare un pò indietro, dei Forlani, dei Craxi ( personaggio al quale, peraltro, va riconosciuto di essere anche un bravo "statista" anche se in qualche modo fece degli errori) spalleggiati dai vari Casini e in seguito dai vari Bossi)e nemmeno che venisse fuori un Gelli che prefigurasse un ritorno al 1919.
      Purtroppo, sulla scia delle contaminazioni subite ad opera di vari arrivisti che hanno portato addirittura la mafia al potere, la Carta non è stata attuata come si doveva e lentamente, complice, bisogna riconoscerlo, anche il popolo che si è adeguato all'andazzo vanificando lo spirito iniziale del dopoguerra e così siamo arrivati al "redde rationem" odierno. Sembrerebbe che quel "popolo" che per gli ultimi 50 anni ha fatto la fine di quel tal marito della barzelletta, sotto la spinta degli "urlacci" di un certo vituperato Beppe ha cominciato a prendere coscienza del proprio diritto e potere ad autoamministrarsi e, pertanto, pare che, se tutto si svolgerà regolarmente e non ci saranno interessati "brogli", le cose possano cambiare in meglio. Io me lo auguro e lo auguro con affetto all'Italia......Se ne riparlerà quel giorno ma, questa volta, la speranza è viva!

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  4. Riccardo Giardina6 novembre 2016 21:12

    #iovotono!
    Posso dire che Renzi continuamente in TV mi ha rotto la minchia? Alla Montalbano?
    E non è odio o altro. Io non lo avverso per preconcetti o appartenenze che non mi interessano. Io lo avverso per i miei figli, perché è un asservito ignorante, perché è un presidente del consiglio dei ministri imposto da Napolitano. Lo avverso perché è un falso che ha raccontato balle a vantaggio delle banche che ha sempre aiutato. Lo avverso perché ha distrutto i giovani e perché è con la sporca massoneria finanziaria. Perché ordina la violenza alle forze di polizia, perché è un traditore del paese. Amo la Costituzione, amo mio padre, buonanima, che ha lottato per i diritti dei lavoratori con il PCI, amo l'Italia.
    Per tutto questo e anche per altro non posso amare Renzi e il PD.
    Non ho mai amato i codardi e quelli che si nascondono. Gli ignavi mi fanno schifo. Come mi fanno schifo tutti quelli del PD che sanno che quello che fa il loro partito fa schifo, a meno che non amino il potere della finanza a scapito degli umili, ma lo avallano per appartenenza e comunque. Per la rendita di posizione che ne hanno ingoiano anche Verdini e De Luca. Metabolizzano qualsiasi cosa. Mi fanno pena anche Cuperlo e Bersani che fanno i pupi della finta opposizione interna e siedono accanto personaggi che avversavano fino a ieri.
    Mi fa schifo Berlusconi, anche se ne riconosco il genio. Ha conquistato il PD con Renzi, mandando i suoi a votarlo alle primarie, e poi ne ha fatto il paladino delle sue aziende prendendo per il culo anche quelli di Forza Italia, che di fatto, dopo Renzi, ha abbandonato.
    Vamos!

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    1. concordo assolutamente in ogni parola !

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  5. Salvatore Mancuso6 novembre 2016 21:13

    Renzi rientra nella categoria sciasciana dei quaquaraqua.

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  6. Giacomo Ferraro6 novembre 2016 21:17

    Renzi, un mentitore seriale. No a vita

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  7. Maurizio Gandolfo6 novembre 2016 21:19

    Speriamo lasci anche l'Italia

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  8. Disgustata da tanta arroganza e presunzione.... se vincesse il No, comunque sarebbe già un bel passo avanti verso il cambiamento.... quello di una classe politica che ha fatto il suo tempo... tra corruzione, indagati, clientelari, nepotisti, privilegiati, pallonari, ipocriti, rottamiamoli... cominciando a segnare No.... tutti via.... e questa riforma è pasticciata, ingannevole e inutile..

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    1. Eugenio Magrini6 novembre 2016 21:26

      Purtroppo non sarà così avranno vinto tutti e tutti rimarranno 940 nulla facenti più forti di prima.

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    2. e siamo noi altamente responsabili...soprattutto quelli che non vanno a votare e quelli che per coerenza a che cosa non capisco bene,ancora plaudono a un fanfarone a cui pure il terremoto sta dando una mano....promette,promette e promette cose che non potrà mantenere,come il ponte di Messina...

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    3. E' legittimo...ognuno è libero di esprimere tutto ciò che ritiene opportuno, ma è anche legittimo da parte mia osservare che questa sfilza di insignificanti punti di vista, non onorano ne un dialettico confronto e nemmeno il blog di Giangiuseppe Gattuso.

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    4. Dr.Luce, negli anni trenta, a seguito di un voto fatto qualche secolo prima, nel paese di mio padre, in Calabria, venne deciso di costruire un Santuario dedicato alla Madonna del Carmelo, su un monte alla periferia del paese, il Monte Crozze. Siccome non si trovavano finanziatori il paese decise che la statua della Madonna venisse portata in processione, sul monte, nel giorno ad essa dedicato e che in quella occasione ogni pellegrino portasse, a suo piacere, del materiale atto ad edificare un Santuario e così, in quelle occasioni, si videro, e la cosa durò qualche anno, ogni pellegrino andare dietro alla statua carico di ciò che poteva essere utile allo scopo. Si vedevano così delle vecchiette che non potendo caricarsi gran peso portavano appena una piccola pietra o una "vumbula" (Vaso di coccio a due anse, piena d'acqua che veniva raccolta in appositi contenitori già portati sul posto a dorso d'asino e che sarebbe servita per l'uso dell'impasto della malta. Erano piccole cose ma oggi quel Santuario esiste ed è sempre meta dell'annuale pellegrinaggio al quale partecipa l'intera popolazione. Quelle pietre erano piccole ma ebbero la loro collocazione nella realizzazione dell'impegno preso dagli antenati. Ecco quegli interventi che Lei giudica "insignificanti" e che non "disonorerebbero" il blog di Giangiuseppe sono anche essi l'espressione di una volontà che non si può definire disonorevole a mio parere. Buona giornata!

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  9. Che dire di fronte ad un così puntuale revival di dichiarazioni del Renzi prima maniera, tutte rigorosamente smentite dal Renzi 2.0. Giovanni ci offre un perfetto spaccato della personalità di questo arrogante, presuntuoso, arrivista che si è impossessato del potere con l'inganno e la complicità di Napolitano. Caianello non ha fatto altro che il mestiere dello storico. Non ha aggiunto nulla di personale ma semplicemente ha rinfrescare la memoria di chi, ancora si attarda a prestare ascolto ad un imbroglione di quel calibro. Non c’è una sola posizione, assunta prima della sua scalata a Palazzo Chigi che non fosse stata smentita da sé medesimo. Non c’è opinione espressa nel periodo pregovernativo che abbia resistito alla sua gestione del potere che esercita con spregiudicatezza, scegliendosi i peggiori compagni di viaggio e gli scarti della prima Repubblica.

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    1. Caro Maurizio, ciò che davvero mi riesce difficile comprendere, è che ognuno di noi, ad tizio del genere, di provato comportamento bugiardo e menzognero, oltre che avvezzo al tradimento, non affideremmo neppure il governo del condominio, eppure tifiamo perché continui a governarci ed a modificare la Costituzione.

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  10. Gaetano Landolina6 novembre 2016 23:13

    Coerenza zero, vorrebbe volare alto ma non si accorge di starnazzare come un pollo

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  11. Le dichiarazioni e le promesse per il principe tosco non valgono niente: è cinico, ambiguo e subdolo. Questo personaggio da Decamerone, statene certi, non ha rotto il patto del Nazareno e il Berlusca, con la manfrina del No, sarà sempre a sua disposizione perché quello che conta per loro non è questa farsa referendaria; sono gli interessi dell' uno e il desiderio di primeggiare dell'altro. Ambedue appartengono al vecchio lercio sistema;ambedue sono dei centristi di stampo democristiano; ambedue sono votati ad una politica neoliberista, che già ha inficiato la Scuola, la Sanità, il Lavoro e non ha minimamente intaccato la corruzione, i privilegi e le mafie. Siamo dunque destinati a rimanere in questo ambiente fetido e miasmatico? Solo un No ci può dare la speranza di un vero cambiamento non foss'altro che per la presa di coscienza della massa che il nobil signore non è affatto quello che vuol sembrare, ma un semplice guitto da operetta.

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  12. Comprendo che tanti sostenitori del "rottamatore", preferiscono non affrontare nè commentare questi argomenti, sicuramente spiazzanti anche per loro. Infatti, chi normalmente frequenterebbe mai un bugiardo,una persona incline al tradimento e che si dimostra inaffidabile, tra ciò che dice e ciò che fa? Eppure, sostengono un Presidente del Consiglio, che né è un esempio lampante. Comportamento incomprensibile ed irrazionale, ma diffuso.

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    1. Condivido le tue parole .renzi ha dimostrato che era da subito ..e' rimasto lo stesso ..il colloquio ..storico con beppe grillo ha definito profetiche le parole di beppe ..tu dici una cosa e ne fai un'altra sei marcio .. Grillo, durante l’incontro streaming nel 2014, quando ebbe a ripetergli più volte: “…sei un ragazzo giovane ma allo stesso tempo vecchio.…”, “… non sei credibile, tu rappresenti le banche, i poteri forti”, “ …dici una cosa e poi la smentisci il giorno dopo”. Ma Grillo aveva ragione, oppure le sue erano mere accuse infondate? tutte vere e realizzate con la massima arroganza ....

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  13. Confesso che il modo di fare di Renzi non mi è piaciuto fin dal suo esordio. Ho una visione diversa della politica, non tollero l'arroganza. Il suo approdo alla presidenza del Consiglio dei Ministri non è l’esempio di un modo corretto di far politica. Ovviamente è stato facilitato dai passaggi istituzionali e osannato da un consenso popolare iniziale che si è concretizzato con l'ampia vittoria alle europee. La cronistoria delle bugie non gli fa onore, però da rottamatore dichiarato gradualmente è scivolato in basso, 24 punti di consenso dimostrano la sua poca popolarità. La speranza di una rimonta è legata al risultato del referendum. In merio alle bugie possiamo tranquillamente affermare che i politici fanno a gara a raccontarle per nascondere la loro incapacità. Non intendo appellarmi all'etica politica perché in questo momento è talmente bassa da non essere percepita. In questo quadro desolante bisogna cercare di salvare il salvabile. Qualsiasi forza politica è costituita da una quantità di persone rappresentate dalla forza ideale dei militanti e dei simpatizzati: sono i primi ad essere penalizzati dal comportamento scorretto dei dirigenti. Gli esterni non possono pretendere l’abbandono dell’organizzazione da parte dei militanti e dei simpatizzanti o, giudicare tutti allo stesso modo. Una forza politica deve cercare di rinnovarsi dall’interno con il contributo della componente più sana. Penso che il risanamento economico e morale può decollare con la collaborazione di quelle forze politiche che danno la priorità all’affermazione della giustizia sociale. La campagna referendaria non favorisce questo confronto anzi, tutto procede nella totale contrapposizione. Dopo il 5 dicembre, passata la fase della rivendicazione della paternità del successo qualunque esso sia, il confronto non potrà essere rinviato. Sarebbe un suicidio politico.

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