venerdì 19 giugno 2026

LA VUOI SEMPRE VINTA TU…

di Domenico Spatola - "Sei come un bambino capriccioso, la vuoi sempre vinta tu", cantava Mina, affascinandoci con la sua inconfondibile voce. Ieri il Tycoon ha sbruffoneggiato a G7. Si è presentato, con la solita arroganza e un'ora di ritardo, imponendosi, con la sua giustificazione senz'appello: "io sono il boss". Ha millantato meriti inesistenti e vittoria nella guerra contro l'Iran, rivelatasi un disastro mondiale. Ha umiliato l'America e reso inconcepibile appellarsi allo "stato di diritto". Ha dichiarato "invidiosi e cattivi" e anche altro chi non apprezzava la sua resa. Per lui era stata la vittoria, e, come al "re nudo" della favola di Hans Andersen, bisognava riconoscergli che era "il meglio vestito". Guai per chi non lo fa, la nostra Meloni ne sa qualcosa! Chi pagherà il costo della resa? Sarà l'America che l'ha votato e anche chi non lo ha voluto. Ma soprattutto siamo noi. Che disastro! Oggi, con la sua bravata, l'Iran, medievale e teocratico, vanta più potere nella regione. "Ho fatto meglio di Obama" ha preludiato a difesa. Ma fatica, e noi con lui, a riportare le cose a come erano prima del maledetto 28 febbraio, cioè come al tempo di Obama. Visionario! Vive in mezzo agli specchi per riflettere sempre e solo la sua sagoma di bisonte appannocchiato in capo. 

Cosa aspettarsi da lui e dai suoi fedelissimi giornalisti manipolatori delle mezze verità di regime, che anche da noi si arrampicano sugli specchi per dargli uno straccio di giustificazione. Lasciarlo fare con indifferenza, significa consentirgli ancora di fare danni alla cieca. Non si rende conto che, per il ruolo che maledettamente gli Americani gli hanno affidato per la seconda volta e dopo il tentato colpo di Stato di "Capitol Hill", ogni sua parola può avere un peso nell'interesse o nel disinteresse del Pianeta. Interesse "cosmico" dunque, ma a questo aggettivo egli ha fatto saltare la "s", e l'ha reso "comico". Tale sarebbe il giudizio inappellabile del secondo mandato se non fosse soprattutto "tragico" per i morti e le distruzioni causate dalla sua spocchia e arroganza.

Frà Domenico Spatola
19 giugno 2026

5 commenti:

  1. Non è riuscita a incantarlo

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  2. Alla fine, il disconnettere Donaldino, però deve aggiungere : UFFA !!
    Altrimenti non è credibile...

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  3. Trump: «Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei... mi ha fatto pena».
    Più che le parole di Trump, che ha la grazia di un cinghiale incazzato in una cristalleria, il fatto è che lo abbia raccontato pubblicamente senza il minimo riguardo per il ruolo istituzionale del presidente del Consiglio italiano.
    "L'Italia al centro del mondo, in realtà era solo la Meloni al centro dell'inquadratura.
    La zia che al matrimonio corre dietro al cantante della serata per un foto da social per dire azz c'ero anch'io !
    Ma il problema è lo spessore, se non ce l'hai non puoi inventartelo. Un selfie davanti al Colosseo non trasforma nessuno in archeologo.

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  4. Commento dedicato a chi mette le foto negli articoli di PoliticaPrima. Ogni qualvolta ti capita di mettere una foto della Meloni, vai a scegliere le peggiori che riesci a trovare in quella fogna chiamata internet, quelle che ispirano repulsione. Usi anche le foto per trasmettere la tua avversione a questa persona. Sei piuttosto cattivo con lei, lo sei sempre stato e non perdi occasione per dimostrarlo, anche con una semplice foto. A me non sfugge nulla di te, sei un libro aperto. Come ti conosco io... Nessuno

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  5. Caramelle non ne voglio più , la luna ed i grilli raccontale a un’altra, violini e rose li posso sentire quando una cosa mi va e se mi va , quando è il momento e dopo si vedrà, parole parole parole , parole soltanto parole parole tra noi….E’ finito l’idillio!!!

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