Il regime teocratico degli ayatollah è tra i più abominevole e disumani che esistano sulla terra, ma non può essere una guerra a distruggerlo perché è strutturato in maniera piramidale da non consentire vuoti del potere esercitato nel modo più crudele e con l'aggravante di farlo "in nome di Allah". Trump ora si sente abbandonato dalla NATO, che ha disprezzato spudoratamente, e colpevolmente non ha consultato prima dell'attacco. Ora piagnula, minaccia, esplode, ringhia. Vuole la distruzione totale dei nemici, e anche degli Europei a lui infedeli perché non l'hanno seguito nella forsennata corsa alla guerra, che ora strozza le economie dell'intero Pianeta.
La sua sedicente madre spirituale, la pastora protestante lo paragona a Gesù Cristo ingiuriato ingiustamente. Mi chiedo quale Vangelo conosce la suddetta? Si vergogni di fare tali blasfemi paragoni? E Putin che fa? Ride, si frega le mani per la gioia e si arricchisce perché vende a più caro prezzo il suo petrolio e il gas russo sapendo che tra i compratori c'è proprio il "suo" amico Trump con i satelliti sovranisti Orban e Fico.
Cosa ci aspetta in questo mondo di pazzi, discontinui e antitetici a se stessi? Intanto il caro gasolio (non si capisce perché il prezzo sia cresciuto più della benzina) blocca i tir e i camion trasportatori di merci, e le compagnie minacciano scioperi sindacali prolungati, che metteranno a breve in ginocchio l'economia dell'intero Paese e la vita degli Italiani. Grazie dunque a Trump, Putin e Netanyahu,


Dio vede e provvede, è vero, non abbiamo altro che Dio.
RispondiEliminaTrump è inaffidabile e pericoloso. L'hanno capito anche gli americani che lo hanno eletto. Il suo gradimento è calato di meno 17 punti. Mery Trump, psicologa e nipote di Donald Trump, lo descrive come un narcisista con disturbi della personalità, la cui fragilità emotiva viene mascherata da atteggiamenti aggressivi e intimidatori. Gli americani lo hanno eletto e spetta a loro farlo crollare con le elezioni di metà mandato. Forse!
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