di Domenico Spatola - "Che mi importa di mio fratello? Non sono il suo custode!". Così rispose Caino a Dio, sulla sorte del fratello Abele. Si rinnova a cliscé contro i migranti. Il cristiano non può non amare il prossimo. È la qualifica distintiva, per cui Gesù ci riconosce "suoi". "Amatevi come io vi ho amato". È il comandamento nuovo di Gesù senza alternative. Ricadremmo altrimenti nella logica di Caino. I nostri politici parlano alla pancia della popolazione, perché vedano nel migrante il pericolo e non un fratello bisognoso
da aiutare e con cui costruire l'umanità più giusta. Si spendono miliardi per la guerra, nella Europa fratricida che si frammenta rancorosa e senza amore si inseguono gli individualismi in ciascuna Nazione, e non si riesce a tradurre a beneficio dell'umanità, soprattutto quella più infelice e dolente, il bene ereditato in millenni di Storia. "Accogliete il forestiero" dice la Bibbia, aggiungendone la motivazione: "perché anche voi siete stati forestieri".
Ormai con lo paura dello straniero, si pecca di Umanità, senza commuoversi dinanzi ai bambini e ai ragazzi che cercano un futuro. Fuggono da situazioni di estrema miseria, causata da politiche locali miopi e accentratrici in favore di tribù in perenne lotta. Spesso anche cacciati dai nuovi padroni: cinesi, russi e americani che si sono impossessati delle loro terre. Che prospettive hanno? Dovremmo elogiarli perché vanno cercando come migliorare il loro futuro. "Non possiamo accoglierli tutti" è l'ossessione ricorrente, che vorrebbe tacitare la coscienza "caina". Se fossimo a loro posto? Dice la Bibbia: "non fare agli altri quel che non vuoi sia fatto a te" e Gesù volge in positivo: "Fai agli altri quel che vuoi sia fatto a te". Questo vuol dire essere "cristiani", fino a "dare la vita per i fratelli".
Frà Domenico Spatola
13 agosto 2026


HANNO FIRMATO UN NUOVO TRATTATO NEL 2025 MA NON LO AVEVANO LETTO...
RispondiEliminaLa Germania ci ha appena ricordato una cosa semplice: i trattati internazionali si firmano, poi però bisogna pure leggerli. Dopo la Spagna, adesso pure da Berlino ci guardano con una certa perplessità che rasenta il comico.
Il Ministero dell'Interno tedesco ha risposto alle uscite del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi tirando fuori gli accordi bilaterali siglati nell'autunno 2025. Per chi si fosse perso la puntata, con l'avvio del nuovo sistema europeo, le regole di Dublino tornano operative e i cosiddetti dublinanti tornano in Italia. Il governo tedesco ha detto chiaramente che sono stupiti di tutta questa agitazione italiana, visto che le cose erano state firmate e concordate.
Quelli del blocco navale e dei rimpatri di massa, che dovevano far tremare l'Europa, riescono a litigare con la Spagna per paura di chi arriva da Ceuta e con la Germania perché ci rimanda indietro i migranti che ci spettano secondo le regole che loro stessi hanno accettato. In pratica siamo isolati, ridicoli e pure incapaci di gestire i trattati che firmano.
La propaganda social racconta un'altra storia, ma la realtà dei fatti è questa. Voi pensate davvero che questo modo di gestire i confini possa durare ancora a lungo o stiamo solo pagando il conto di anni di slogan buoni solo per TikTok?
Copia incolla da Fabrizio Uda.